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	<title>Pasqua &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Meteo, Pasqua all&#8217;insegna del sole e temperature in aumento</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/04/meteo-pasqua-allinsegna-del-sole-e-temperature-in-aumento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 10:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Pasqua in tempo di quarantena e restrizioni, niente grigliate tra amici, niente gita fuori porta e soprattutto niente viaggi di lunga durata. Lo scenario che prevede questo 2020 per le festività è ridotto al solo nucleo familiare, che in realtà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pasqua in tempo di quarantena e restrizioni, niente grigliate tra amici, niente gita fuori porta e soprattutto niente viaggi di lunga durata. Lo scenario che prevede questo 2020 per le festività è ridotto al solo nucleo familiare, che in realtà potrebbe non essere poi così male vista la sempre più frenetica corsa quotidiana che ognuno era chiamato a fare fino ad un mese fa. Il meteo potrebbe essere dalla parte di chi si può godere il  giardino assieme ai propri cari.</p>
<p>Abbiamo chiesto a<strong> Marco Rabito</strong>, Meteorologo AMPRO, come sarà il tempo in occasione della Pasqua:</p>
<p>&#8220;Per un Meteorologo c&#8217;è un periodo particolare all&#8217;anno in cui le previsioni assumono grande interesse da parte dei cittadini, questo è proprio il periodo pasquale.<br />
Purtroppo la situazione delicata che stiamo vivendo non ci permetterà di godere appieno dell&#8217;evoluzione prevista, una congiuntura atmosferica che ci riserverà una lunga serie di splendide giornate di sole, con temperature in progressivo sensibile aumento.<br />
Tutto merito (o colpa, per chi vorrebbe un po&#8217; di pioggia) dell&#8217;alta pressione che si sta gonfiando come un grosso palloncino ad occupare gran parte del Continente Europeo.<br />
Già da questo fine settimana le temperature degne di brinata che abbiamo misurato nei giorni scorsi, saranno un lontano ricordo e, verso metà settimana sarà possibile, sui valori massimi diurni, avvicinarsi ai 25 gradi.<br />
Da anomalie sottomedia ad anomalie sopramedia in pochi giorni insomma.<br />
Questa configurazione improntata al bel tempo pare destinata a perdurare per svariati giorni e l&#8217;ampiezza della struttura di alta pressione, di cui vi ho parlato all&#8217;inizio di questo articolo, ci permette di spingere la previsione al di là dei canonici tre giorni, mantenendo buona l&#8217;affidabilità almeno fino a venerdì prossimo.<br />
Insomma arriveremo al fine settimana di Pasqua con il bel tempo e le temperature elevate per il periodo&#8230; e poi?<br />
Come andranno Pasqua e Pasquetta?<br />
Appurato che non potremo muoverci per le gite fuori porta, come avremmo tanto desiderato, sarebbe quasi preferibile una Pasquetta col diluvio, vero?<br />
Invece appare al momento probabile un prolungamento ulteriore della fase stabile.<br />
Tuttavia, vista la distanza temporale ancora elevata, vi rimando per nuovi aggiornamenti alla <strong>pagina Facebook Meteo in Veneto</strong>.&#8221;</p>
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		<title>Uecoop lancia l&#8217;allarme su aumento carburanti in vista della Pasqua</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/04/16/uecoop-lancia-lallarme-su-aumento-carburanti-in-vista-della-pasqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2019 15:29:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[automobili]]></category>
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		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
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		<category><![CDATA[spesa]]></category>
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					<description><![CDATA[Fermare il caro benzina scattato sulle reti nazionali dei distributori alla vigilia della Pasqua con milioni di italiani pronti a spostarsi e le imprese in piena attività per dribblare la frenata dell’economia. E’ quanto afferma Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fermare il caro benzina scattato sulle reti nazionali dei distributori alla vigilia della Pasqua con milioni di italiani pronti a spostarsi e le imprese in piena attività per dribblare la frenata dell’economia. E’ quanto afferma Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, in relazione all’aumento del costo del pieno salito in media di un centesimo al litro su benzina e diesel nell’ultima settimana mentre le quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo non hanno mostrato particolari variazioni.</p>
<p>Un rifornimento self service – spiega Uecoop su dati Quotidiano Energia – costa 1,608 euro al litro per la benzina e 1,502 euro al litro per il diesel, ma ovviamente si tratta di valori medi mentre sul territorio nazionale ci sono prezzi superiori anche di diversi centesimi al litro a seconda che si vada in una stazione servita oppure che si faccia il pieno in autostrada. Quello del pieno – spiega Uecoop – è uno dei costi più pesanti per le famiglie e le imprese con l’Italia che è nella top ten mondiale dei paesi dove il carburante costa di più secondo rilevazioni Globalpetrolprices.com. Negli ultimi venti anni – spiega Uecoop &#8211; i prezzi della benzina sono cresciuti del 75,9%, il diesel ha registrato un rialzo del 47,7% e il GPL del +49,9%. Pesante – sottolinea Uecoop – l’impatto delle tasse che nell’ultimo anno hanno inciso per il 63% sul prezzo al dettaglio della benzina e per il 59,5% per quello del gasolio: in pratica ogni volta che un automobilista si ferma alla stazione di servizio per un pieno da 55 litri lo Stato si mette in tasca oltre 48 euro sul diesel e più di 55 euro sulla benzina, fra accise e Iva. La spesa per i carburanti – conclude Uecoop &#8211; ha pesanti ripercussioni sui bilanci delle famiglie e delle imprese.</p>
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		<title>A Pasqua e Pasquetta i musei di Vicenza saranno aperti per soddisfare i turisti presenti in città</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2018/03/30/a-pasqua-e-pasquetta-i-musei-di-vicenza-saranno-aperti-per-soddisfare-i-turisti-presenti-in-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 15:47:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[musei vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[pasquetta]]></category>
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					<description><![CDATA[Le festività pasquali riservano l&#8217;opportunità di potersi di godere delle bellezze di musei cittadini. Domenica 1 aprile ingresso gratuito a Palazzo Chiericati e al Museo naturalistico archeologico per i residenti in città e in provincia. La pinacoteca di Palazzo Chiericati, come ogni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le festività pasquali riservano l&#8217;opportunità di potersi di godere delle bellezze di musei cittadini. Domenica 1 aprile ingresso gratuito a Palazzo Chiericati e al Museo naturalistico archeologico per i residenti in città e in provincia.</p>
<p>La<strong> pinacoteca di Palazzo Chiericati</strong>, come ogni prima domenica del mese, <strong>potrà essere visitata gratuitamente dai residenti in città e provincia.</strong> Nell’iniziativa è come sempre coinvolto anche il <strong>Museo naturalistico archeologico</strong> che sarà anch’esso, quindi, visitabile gratuitamente domenica 1 aprile. Entrambi i musei saranno accessibili dalle 9 alle 17 (ultimo ingresso alle 16.30).</p>
<p>I visitatori per accedere gratuitamente a Palazzo Chiericati e al Museo Naturalistico Archeologico dovranno <strong>ritirare il biglietto &#8220;biglietto gratuito residenti prima domenica del mese&#8221; nei rispettivi musei.</strong></p>
<p>Come di consueto anche a<strong> Pasquetta</strong>, lunedì 2 aprile, i musei civici saranno a disposizione dei visitatori (a pagamento): Palazzo Chiericati e Museo naturalistico archeologico saranno aperti dalle 9 alle 17 (ultimo ingresso alle 16.30).</p>
<p>Inoltre il<strong> Teatro Olimpico</strong> sarà aperto in via eccezionale con <strong>orario prolungato, fino alle 19</strong> (ultimo ingresso 18.30) &#8211; anziché alle 17 come di consueto &#8211; <strong>sabato 31 marzo, domenica 1 aprile e lunedì 2 aprile.</strong> L’iniziativa va incontro alle esigenze dei numerosi turisti che potrebbero raggiungere il centro cittadino nei prossimi giorni, in occasione delle festività e per visitare la mostra <a href="http://www.comune.vicenza.it/vicenza/eventi/evento.php/173764">“Van Gogh tra il cielo e il grano”</a> in Basilica Palladiana, che a sua volta, osserverà orari più estesi.</p>
<p>Alla temporanea variazione di orari che interessa il Teatro Olimpico si adeguerà anche la biglietteria dell&#8217;<strong>ufficio Iat</strong> di piazza Matteotti nei giorni di Pasqua e Pasquetta, con un&#8217;apertura straordinaria fino alle 18.30.</p>
<p><strong>Anche la </strong><strong>chiesa di Santa Corona</strong><strong> sarà accessibile </strong><strong>dalle 9 alle 17 </strong><strong>nei giorni di Pasqua </strong><strong>(</strong><strong>visite sospese dalle 11 alle 12 per la Santa Messa</strong><strong>) </strong><strong>e Pasquetta, con ingresso a pagamento. L</strong>&#8216;<strong>entrata </strong><strong>sarà </strong><strong>gratuita</strong> nei giorni di v<strong>enerdì santo 30 marzo e sabato 31 marzo</strong> per le celebrazioni liturgiche legate all&#8217;esposizione della reliquia della Santa Spina, motivo di visita dei fedeli per la devozione e la preghiera.</p>
<p>Al <strong>Museo del Risorgimento e della Resistenza</strong>, nella sede di villa Guiccioli, in viale X Giugno 115, l’ingresso è <strong>sempre libero e gratuito</strong> e sarà aperto sia domenica 1 aprile che lunedì 2 aprile, dalle 9 alle 13 (ultima entrata alle 12.30) e dalle 14.15 alle 17 (ultimo ingresso alle 16.30).</p>
<p>Il circuito museale cittadino, visitabile con<a href="http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42724,46131"> biglietto unico</a> (possibili anche <a href="http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42724,46131">altre tipologie di biglietti</a>) sarà a completa disposizione dei visitatori (ad eccezione del Museo diocesano), con le sedi aperte la domenica di Pasqua e Lunedì di Pasquetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per informazioni:</p>
<p><strong>Gallerie d’Italia &#8211; Palazzo Leoni Montanari</strong>, <a href="http://www.gallerieditalia.com/">www.gallerieditalia.com</a></p>
<p><strong>Palladio Museum</strong>, <a href="http://www.palladiomuseum.org/">www.palladiomuseum.org</a></p>
<p><strong>Museo diocesano</strong> <a href="http://www.museodiocesanovicenza.it/">www.museodiocesanovicenza.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Museo del </strong><strong>G</strong><strong>ioiello</strong> sarà aperto sia a Pasqua che a Pasquetta (<a href="https://www.museodelgioiello.it/it/">www.museodelgioiello.it</a>). Vi si può accedere, oltre che acquistando il <a href="http://www.comune.vicenza.it/vicenza/eventi/evento.php/173764">biglietto dedicato</a>, anche con il biglietto unico speciale mostra al costo di 12 euro (che consente la visita a quattro siti: Teatro Olimpico, Palazzo Chiericati, Chiesa di Santa Corona e Museo del Gioiello) che si può acquistare all’infopoint della Basilica Palladiana <span lang="it-IT">esibendo il biglietto della mostra</span>. Informazioni alla pagina Mostra &#8220;Van Gogh. Tra il grano e il cielo&#8221;</p>
<p>Infine a Pasqua e Pasquetta si potrà visitare anche la mostra multisensoriale <strong>“Il silenzio assordante di Chernobyl”</strong>, allestita all&#8217;ex caserma Borghesi in via Borgo Casale 49 <strong>aperta</strong><strong> </strong><strong>dalle 14 alle 20</strong>, con ultimo ingresso alle 18. <a href="http://www.lemostredellabbandono.it/">www.lemostredellabbandono.it</a></p>
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		<title>Sono 5 milioni gli italiani che lavorano la domenica di Pasqua</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2017/04/16/5-milioni-gli-italiani-lavorano-la-domenica-pasqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 09:59:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Cgia Mestre]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Zabeo]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Mason]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono 4,7 milioni gli italiani che lavorano la domenica. Una buona parte di questi sarà in negozio, in fabbrica o in ufficio anche il giorno di Pasqua. Tra questi quasi 5 milioni, 3,4 sono lavoratori dipendenti e gli altri 1,3 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono <b>4,7 milioni gli italiani che lavorano la domenica</b>. Una buona parte di questi sarà in negozio, in fabbrica o in ufficio anche il giorno di Pasqua. Tra questi quasi 5 milioni, 3,4 sono lavoratori dipendenti e gli altri 1,3 sono autonomi (artigiani, commercianti, esercenti, ambulanti, agricoltori, etc.). Se un lavoratore dipendente su cinque è impiegato la domenica, i lavoratori autonomi, invece, registrano una frequenza maggiore: quasi 1 su 4. E&#8217; quanto emerge da un&#8217;analisi realizzata dall’Ufficio studi della Cgia, che si basa sull&#8217;andamento dello scorso anno.</p>
<p><b>Il settore dove la presenza al lavoro di domenica è più elevata è quello degli alberghi e dei ristoranti</b>: i 688.300 lavoratori dipendenti coinvolti incidono sul totale degli occupati dipendenti del settore per il 68,3%. Seguono il commercio (579.000 occupati pari al 29,6%), la Pubblica amministrazione (329.100 dipendenti pari al 25,9%), la sanità (686.300 pari al 23%) e i trasporti (215.600 pari al 22,7%).</p>
<p><del></p>
<div id="sticky-intext-roll-wrapper"></div>
<div class="imgCont right"><img decoding="async" src="https://www.adnkronos.com/rf/image_size_1280x960/Pub/AdnKronos/Assets/Immagini/infografici/15infografica-lavora-la-domenica.jpg" /></div>
<p></del></p>
<p>Le realtà territoriali dove il lavoro domenicale è più diffuso sono quelle dove la vocazione turistica/commerciale è prevalente: Valle d’Aosta (29,5% di occupati alla domenica sul totale dipendenti presenti in regione), Sardegna (24,5%), Puglia (24%), Sicilia (23,7%) e Molise (23,6%) guidano questa particolare graduatoria. In coda alla classifica, invece, si posizionano l’Emilia Romagna (17,9%), le Marche (17,4%) e la Lombardia (16,9%). La media nazionale si attesta al 19,8%.</p>
<p>Rispetto agli altri Paesi europei, comunque, <b>l’Italia si posiziona negli ultimi posti della classifica tra chi lavora di domenica</b>. Se nel 2015, in riferimento ai lavoratori dipendenti, la media dei 28 Paesi Ue era del 23,2%, con punte del 33,9% in Danimarca, del 33,4% in Slovacchia e del 33,2% nei Paesi Bassi, da noi la percentuale era del 19,5%. Solo Austria (19,4%), Francia (19,3%), Belgio (19,2%) e Lituania (18%) presentavano una quota inferiore alla nostra.</p>
<p>&#8220;Negli ultimi anni il trend degli occupati di domenica è aumentato costantemente sia tra i dipendenti che tra gli autonomi. Nel settore commerciale, grazie alla liberalizzazione degli orari introdotta dal governo Monti, una risposta alla crisi è stata quella di aumentare i giorni di apertura dei negozi&#8221;, commenta il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo. &#8220;Con la grande distribuzione e gli outlet che durante tutto l’anno faticano a chiudere solo il giorno di Natale e quello di Pasqua, anche le piccolissime attività, nella stragrande maggioranza dei casi a conduzione familiare, sono state costrette a tenere aperto anche nei giorni festivi per non perdere una parte di clientela&#8221;, continua Zabeo.</p>
<p>Secondo il segretario dell&#8217;associazione Renato Mason, &#8220;la maggiore disponibilità di alcuni territori a lavorare nei weekend va in gran parte ricondotta al fatto che buona parte del Paese ha un’elevata vocazione turistica che coinvolge le località montane e quelle balneari, le grandi città, ma anche i piccoli borghi. E quando le attività turistico-ricettive sono aperte anche la domenica, i settori economici collegati, come l’agroalimentare, la ristorazione, i trasporti pubblici e privati, i servizi alla persona, le attività manutentive, sono incentivate a fare altrettanto&#8221;, conclude Mason.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Pasqua, è boom degli agriturismi. Spesa alimentare per 1 miliardo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/enogastronomia/2017/04/16/pasqua-boom-degli-agriturismi-spesa-alimentare-1-miliardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 09:43:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[agriturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Cia]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[Agriturismo superstar a Pasqua e Pasquetta. Il relax della campagna, unito ai prezzi contenuti e alle tradizioni enogastronomiche del territorio, premiano le strutture ricettive verdi per le feste alle porte. Soprattutto se il meteo segnerà sole, la crescita per le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Agriturismo superstar a Pasqua e Pasquetta. Il relax della campagna, unito ai prezzi contenuti e alle tradizioni enogastronomiche del territorio, premiano le strutture ricettive verdi per le feste alle porte. Soprattutto se il meteo segnerà sole, la crescita per le aziende agrituristiche potrebbe superare anche il 10% e a trascinare l’incremento sarà soprattutto il ramo ristorazione: sugli oltre 300 mila ospiti attesi in campagna, la maggior parte sono buongustai.</p>
<p>Così Turismo Verde, l’associazione agrituristica della Cia-Agricoltori Italiani, annunciando che tra domenica 16 e lunedì 17 aprile saranno tantissimi gli italiani che si recheranno a pranzo negli agriturismi o che approfitteranno delle aree attrezzate per pic-nic comprando in azienda vari prodotti tipici, tra conserve, formaggi, salumi e vino.</p>
<p>Più difficile la situazione delle strutture agrituristiche nelle aree terremotate e nelle zone limitrofe, anche se si segnala una piccola ripresa negli ultimissimi giorni. Per questo Turismo Verde-Cia rilancia e promuove ancora una volta, per le festività pasquali ma anche per i prossimi Ponti, la vacanza in campagna nelle regioni colpite dal sisma. Un vero gesto di solidarietà verso un settore che ha già perso oltre 33 milioni di euro in 8 mesi, con una flessione di presenze del 45%, a causa non solo delle scosse ma anche dell’effetto paura, visto che la maggior parte dei 3.852 agriturismi tra Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio si trova in aree lontane dal cratere in cui sono rispettate tutte le norme di sicurezza.</p>
<p>Piatti del territorio e della tradizione protagonisti delle tavole anche per chi passerà la Pasqua a casa. Saranno 8 italiani su 10 (circa 49 milioni) a trascorrere le feste tra le mura domestiche con parenti e amici. A trionfare pastiera, torta pasqualina, agnello, uova, formaggio e salumi per una spesa alimentare stimata intorno al miliardo di euro.</p>
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		<title>Aperture pasquali, i sindacati invitano ad astenersi dal lavoro festivo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2017/04/14/aperture-pasquali-sindacati-invitano-ad-astenersi-dal-lavoro-festivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2017 12:02:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Filcams Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Fisascat Cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizia Rizzo]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Uiltucs Uil]]></category>
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					<description><![CDATA[Alle porte dei quattro “week end lunghi” che caratterizzano questo periodo dell’anno, torna il problema di chi, non solo il fine settimana, ma anche nei giorni di festività di Pasqua, Pasquetta, 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno dovrà lavorare. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alle porte dei quattro “week end lunghi” che caratterizzano questo periodo dell’anno, torna il problema di chi, non solo il fine settimana, ma anche nei giorni di festività di Pasqua, Pasquetta, 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno dovrà lavorare. «Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil del Veneto invitano quindi i lavoratori del commercio e gli addetti di tutte le attività svolte nei centri commerciali ad astenersi dal lavoro nelle suddette festività – si legge nel comunicato stampa diffuso oggi – la disponibilità al lavoro festivo è una scelta libera ed autonoma». Sotto accusa la liberalizzazione degli orari introdotta nel 2011  con il Decreto “Salva Italia” che ha eliminato ogni vincolo di orario e che ora necessita, dicono i sindacati del commercio, di essere rivisto. «Su questi temi non abbiamo intenzione di mollare la battaglia – ribadisce Maurizia Rizzo Fisascat Veneto – si tratta di un problema che non solo incide negativamente nel vivere quotidiano delle famiglie, ma impatta anche con lo scarso sviluppo economico sociale che la liberalizzazione ha prodotto».</p>
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