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	<title>passaggi transfrontalieri &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Chiusura delle frontiere, export agroalimentare in difficoltà. A rischio un mercato che vale 5,2 miliardi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2020 09:08:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I vincoli alle <strong>frontiere </strong>di alcuni paesi confinanti sta creando non poche difficoltà logistiche con conseguente calo della domanda estera. Questo incide pesantemente nell&#8217;<strong>export</strong> <strong>agroalimentare</strong> regionale &#8211; che vale 5,2 miliardi &#8211; e che, ad oggi, risulta essere in forte rischio.</p>
<p>E’ quanto emerge da una analisi della <strong>Coldiretti</strong> in relazione moltiplicarsi dei limiti ai valichi posti da un numerosi Paesi. I tecnici dell&#8217;osservatorio regionale raccolgono segnalazioni di <strong>aziende</strong> con problematiche di mercato in <strong>Austria, Germania e Svizzera</strong>. Nelle ultime ore arrivano le prime criticita&#8217; anche dalla <strong>Polonia</strong>.  La situazione e&#8217; confermata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che hanno attivato una casella di posta elettronica (<a href="mailto:coronavirus.merci@esteri.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">coronavirus.merci@esteri.it</a>) dove riportare casi di restrizioni e discriminazioni verso i<strong> prodotti italiani</strong>.</p>
<p>La stretta più pericolosa è al <strong>Brennero</strong> ed interessa i <strong>Paesi dell’Unione Europea</strong>. Ma limitazioni ai passaggi transfrontalieri sono state decise a nord anche dalla Svizzera, che ha deciso di chiudere alcuni posti di collegamento con l’Italia mentre a est coinvolgono due tradizionali porte di passaggio delle merci <strong>Made in Italy</strong> verso l’<strong>Europa</strong> orientale, come la Slovenia sulla sua frontiera terrestre e la Croazia che ha sospeso i collegamenti via mare fra Ancona e Spalato.</p>
<p>Con l’88% delle merci che in Italia viaggia su gomma – precisa la Coldiretti – le difficoltà delle esportazioni sono amplificate dalla rinuncia dei trasportatori stranieri per questioni sanitarie e strumentalizzazioni. Un quadro che invita Coldiretti a chiedere ai supermercati, ipermercati e discount di aderire con atti concreti alla campagna di mobilitazione #MangiaItaliano privilegiando negli approvvigionamenti sugli scaffali le mozzarelle con il latte italiano al posto di quelle ottenute da cagliate straniere, salumi ottenuti con la carne dagli allevamenti italiani, frutta e verdura nazionale ed extravergine Made in Italy al 100%.</p>
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