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	<title>patto sociale &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Patto territoriale per il lavoro, nuovo piano per aumentare l&#8217;occupazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2016 11:25:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Riparte il progetto che si propone di offrire un&#8217;opportunità di lavoro a chi vive una situazione di svantaggio sociale, per condizioni economiche precarie, per età, per difficoltà a mantenere figli e famiglia. A volerlo la Provincia di Vicenza, che conta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">Riparte il progetto che si propone di offrire un&#8217;opportunità di lavoro a chi vive una situazione di svantaggio sociale, per condizioni economiche precarie, per età, per difficoltà a mantenere figli e famiglia. A volerlo la Provincia di Vicenza, che conta sull&#8217;adesione di 109 Comuni, in rappresentanza del 98% della popolazione vicentina, delle Ulss e delle Conferenze dei Sindaci.<span id="more-2944"></span></p>
<p class="western">Due gli obiettivi: dare continuità al Patto Sociale per il Lavoro vicentino, operativo dal 2010, e reperire risorse da mettere a disposizione di tutti i Comuni per sviluppare ulteriori iniziative di inclusione sociale. In più, il Patto si propone come cerniera tra il mondo della formazione e quello del lavoro, perché sempre più la domanda e l&#8217;offerta parlino lo stesso linguaggio.</p>
<p class="western">L&#8217;eredità del Patto Sociale è “pesante”: dal 2010 ha destinato 7,5milioni di euro all&#8217;inserimento lavorativo di oltre 7mila persone, circa la metà delle quali ha ottenuto in seguito un lavoro stabile.</p>
<p class="western">Al Patto Territoriale per il Lavoro e l&#8217;Inclusione Sociale nel Territorio Vicentino, questo il nome completo, il compito di proseguire su questa strada. Il “come” lo deciderà la Cabina di Regia, eletta qualche giorno fa e composta da 9 amministratori: 4 in rappresentanza delle amministrazioni locali (Rossella Olivo Sindaco di Romano d&#8217;Ezzelino, Valter Orsi Sindaco di Schio, Michela Cavalieri Assessore di Vicenza, Alessia Bevilacqua Vicesindaco di Arzignano); 2 per le Conferenze dei Sindaci (Robertino Cappozzo di Lugo e Marilisa Munari di Sovizzo); 2 per le Ulss (Alessandra Corò 3-4 e Rafaella Dal Lago 5-6); un rappresentante della Provincia (Caterina Bazzan). Referente del Patto è stato eletto <strong>Valter Orsi,</strong> consigliere provinciale con delega al lavoro oltre che Sindaco di Schio.</p>
<p class="western">“L&#8217;ampia partecipazione degli enti locali al progetto è segno della sua bontà &#8211;<strong>commenta Orsi</strong>&#8211; ma interpreta anche la preoccupazione e il senso di responsabilità dei Sindaci e del territorio di voler dare una risposta seria a tanti disoccupati in situazione di svantaggio. Una risposta che, lo sottolineo, non vuole e non deve essere un sussidio sociale fine a sé stesso, ma un&#8217;opportunità. Lavorativa innanzitutto, ma anche di inclusione sociale.”</p>
<p class="western">Non a caso è previsto il principio di condizionalità che, tradotto, significa controprestazione. Prendiamo il caso di un disoccupato privo di titolo di studio: ti garantisco un aiuto se ti iscrivi a scuola o se frequenti corsi di formazione. In questo modo non si risolve solo un problema contingente, ma si pongono le basi per una soluzione a lunga durata.</p>
<p class="western">Domani la prima riunione della cabina di regia, nella sede della Provincia di Vicenza, con all&#8217;ordine del giorno la ricostituzione del tavolo tecnico del lavoro vicentino a cui sono chiamati a sedere, oltre che il Patto Territoriale, i sindacati e le associazioni di categoria. Nato con il Patto Sociale, il tavolo che unisce tutti i protagonisti attivi del mondo del lavoro si è subito contraddistinto per la sua unicità, tanto da aver fatto scuola in Veneto e in Italia.</p>
<p class="western">“ Questo Patto Territoriale -conclude Orsi- è un significativo punto fermo da cui partire in un momento di incertezza sul mondo del lavoro: anche in questo caso il territorio dimostra di saper fare squadra per il bene della sua fascia più debole. Il Patto ci permetterà di accedere a finanziamenti regionali, nazionali ed europei. E contiamo di avere al nostro fianco la Fondazione Cariverona, partner economico che ci ha accompagnati fin qui.”</p>
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