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	<title>Pedemontana veneta &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Zanoni (PD): &#8220;Pedemontana, dalla Corte dei Conti nuova doccia fredda per Zaia &#038; Co., ma la Regione continua a non rispondere&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/09/zanoni-pd-pedemontana-dalla-corte-dei-conti-nuova-doccia-fredda-per-zaia-co-ma-la-regione-continua-a-non-rispondere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 10:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[La Corte dei Conti chiede, in una lettera inviata alla Regione Veneto, ulteriori chiarimenti con riferimento all&#8217;indagine dei lavori in corso di svolgimento per la superstrada Pedemontana Veneta. Sul caso interviene anche il consigliere regionale Andrea Zanoni. &#8220;La Corte dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte dei Conti chiede, in una lettera inviata alla Regione Veneto, ulteriori chiarimenti con riferimento all&#8217;indagine dei lavori in corso di svolgimento per la superstrada Pedemontana Veneta. Sul caso interviene anche il consigliere regionale Andrea Zanoni.</p>
<p>&#8220;La Corte dei Conti non molla l&#8217;osso sulla Superstrada Pedemontana e sulle troppe risposte mai date sulla sostenibilità economica ed ambientale dell&#8217;opera. Sono trascorsi altri sei mesi di silenzio, prima o poi Zaia dovrà svegliarsi&#8221;. Questo il commento del consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni a proposito della lettera formale firmata dal magistrato delegato della Sezione centrale di controllo della magistratura contabile, dottor Antonio Mezzera, datata 5 ottobre e indirizzata a un folto gruppo di destinatari: presidenza del Consiglio, ministeri dei Trasporti, Economia e finanza, Cultura, Ambiente e ancora Anas, Anac, Regione Veneto, Veneto Strade, Sis, Cassa depositi e prestiti, Banca europea degli investimenti, Province di Treviso e Vicenza e per conoscenza a 30 Comuni interessati dal tracciato, alla Corte dei Conti del Veneto, a Italia Nostra, Covepa, Parco delle Rogge e Codacons Veneto.</p>
<p>&#8220;Nella lettera si ricorda come siano scaduti i sei mesi entro i quali i vari enti dovevano esprimersi in merito ai rilievi della stessa Corte. In realtà le risposte non sono arrivate e i dubbi sollevati restano tutti sul tavolo. Di fatto sulla scrivania di Zaia c&#8217;è l&#8217;ennesima bocciatura nei confronti della Pedemontana&#8221;.</p>
<p>Le critiche, circostanziate vertono su quattro punti che hanno però un unico comune denominatore: il rischio di impresa spostato dal privato al pubblico. &#8220;Anzitutto &#8211; spiega il vicepresidente della commissione Ambiente &#8211; le modifiche del rapporto di concessione appaiono problematiche in merito al rispetto delle norme europee sulla concorrenza; viene anche chiesto lo stato del contenzioso pendente con Impregilo che ha presentato ricorso dopo il terzo atto firmato con Sis. Il secondo punto riguarda l&#8217;esborso per le casse pubbliche: si ricorda che il costo dell&#8217;opera è inferiore a tre miliardi, ma con l&#8217;ultima convenzione la Regione ne sborserà dodici, sette in meno rispetto all&#8217;atto precedente. La Corte però vuole vederci chiaro e chiede quali iniziative ha adottato la Giunta nei confronti dei responsabili del precedente contratto che prevedeva un ingentissimo aggravio economico a carico delle finanze regionali pari a 19 miliardi di euro. Allora a gestire l&#8217;intero procedimento c&#8217;era il commissario straordinario Vernizzi. Le perplessità dei magistrati &#8211; insiste Zanoni &#8211; riguardano poi la questione della mancanza dei fondi per tutte le opere complementari necessarie a evitare che i Comuni si trovino con la viabilità locale nel caos più totale e il mancato aggiornamento sui controlli dei cantieri, in particolare sulla collaborazione con il ministero dell&#8217;Ambiente, ovvero sulla verifica di ottemperanza allo studio di impatto ambientale che dovrebbe essere stato effettuato dalla commissione Valutazione di impatto ambientale (Via)&#8221;.</p>
<p>&#8220;Se la Regione ha delle precise responsabilità, anche il Governo Di Maio-Salvini non sta certo brillando. Ancora infatti non è stata realizzata la benché minima revisione di questa folle concessione che rischia di mettere a repentaglio le casse del Veneto dal 2020 al 2059. Che fine ha fatto l&#8217;impegno del ministro Toninelli in merito alla revisione della convenzione più volte annunciata anche dal Gruppo M5S di Palazzo Ferro Fini? Sulla faccenda Pedemontana dal Movimento Cinque Stelle sono arrivati fiumi di chiacchiere ma zero fatti. Alla fine dei conti gli unici a portare a casa un risultato, seppur minimo, siamo noi del Partito Democratico che con il ministro Delrio abbiamo messo fine alla problematica gestione del commissario straordinario, l&#8217;ingegner Vernizzi&#8221;.</p>
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		<title>Pedemontana Veneta. Guarda (Amp): “A Cassola nessuna bonifica, il tutto a discapito della salute dei cittadini”.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/05/08/pedemontana-veneta-guarda-amp-a-cassola-nessuna-bonifica-il-tutto-a-discapito-della-salute-dei-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2018 14:40:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[bonifica]]></category>
		<category><![CDATA[cassola]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
		<category><![CDATA[Pedemontana veneta]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[“Ancora una volta la Regione fa gli sconti al Consorzio Sis ma facendo pagare un notevole dazio pubblico in termini di salute ed ambiente: è infatti molto grave che la tratta della Pedemontana che correrà vicino all’ex discarica GIE a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>“<em>Ancora una volta la Regione fa gli sconti al Consorzio Sis ma facendo pagare un notevole dazio pubblico in termini di salute ed ambiente: è infatti molto grave che la tratta della Pedemontana che correrà vicino all’ex discarica GIE a Cassola venga realizzata senza lo straccio di un’operazione di bonifica ma semplicemente aggirando l’ostacolo. Si tratta dell’ennesimo schiaffo che Zaia e i suoi danno ai cittadini.”</em></p>
<p>A dirlo la consigliera regionale <strong>Cristina Guarda</strong> che entra così nel merito della vicenda riguardante l’avanzamento dei lavori della <strong>Superstrada Pedemontana</strong> Veneto nell’Alto Vicentino.</p>
<p>“<em>L’opera è giunta ad uno snodo estremamente delicato, attorno al quale la <strong>Corte dei Conti</strong> ha avuto modo di esprimersi con chiarezza nell’ottobre 2016, evidenziando che la realizzazione della superstrada in questo punto avrebbe richiesto notevoli esborsi per le relative bonifiche. La variante del percorso, che con una curva devierà il tracciato per evitare l&#8217;ex-discarica verrà a costare comunque 65 milioni, ma in questo modo il concessionario Sis risparmierà quasi 100 milioni di euro, a spese ovviamente della salute dei cittadini e dell’ambiente&#8221;.</em></p>
<p>L’esponente vicentina ricorda che <em>“il costo della bonifica dell’ex discarica GIE sarebbe ammontato a <strong>160 milioni di euro,</strong>  con il vantaggio di eliminare un potenziale sito di inquinamento in zona di ricarica di falda: una grande occasione persa per la Regione e per l&#8217;ambiente. Considerato l&#8217;enorme investimento pubblico già fatto, ovvero i <strong>615 milioni</strong> messi a disposizione dallo Stato e i <strong>300 milioni</strong> arrivati dalla Regione del Veneto in poche settimane, per lanciare un assist al concessionario inadempiente, c’è da chiedersi se non sarebbe stata più sensata la scelta di investire parte dei fondi per bonificare l’area e tutelare i cittadini della zona, invece di nascondere per l’ennesima volta la polvere sotto al tappeto, in questa operazione elefantiaca che &#8211; conclude la consigliera &#8211; continua ad incappare in una serie di clamorosi errori annunciati”.</em></p>
</div>
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		<title>Pedemontana, niente più addizionale Irpef per finanziare il completamento</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/16/pedemontana-niente-piu-addizionale-irpef-finanziare-completamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 May 2017 14:05:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[IRPEF]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[Pedemontana veneta]]></category>
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					<description><![CDATA[Non ci sarà bisogno di introdurre l’addizionale IRPEF per completare la Superstrada Pedemontana Veneta. Lo ha annunciato stamane il presidente della Regione subito dopo la seduta della Giunta, nel corso della quale è stato approvato lo schema di contratto che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Non ci sarà bisogno di introdurre l’addizionale IRPEF per completare la Superstrada Pedemontana Veneta. Lo ha annunciato stamane il presidente della Regione subito dopo la seduta della Giunta, nel corso della quale è stato approvato lo schema di contratto che sarà firmato con la concessionaria SIS dopo che lo stesso sarà visionato dall’ANAC, l’Autorità nazionale Anticorruzione e dalla Corte dei Conti, “perché – ha sottolineato – vogliamo che tutto sia trasparente, alla luce del sole, perché non abbiamo nulla da nascondere, perché siamo convinti di aver compiuto un atto di buona amministrazione. Noi abbiamo fatto il nostro dovere”.</div>
<div></div>
<div>“La più grande opera pubblica in costruzione in Italia – ha più volte sottolineato il Governatore – potrà essere conclusa entro i prossimi tre anni, grazie alla soluzione che è stata individuata e che è frutto dell’ottimo lavoro svolto dalla task force costituita all’inizio di quest’anno. Ma abbiamo fatto tesoro anche delle proposte e dei suggerimenti intelligenti e responsabili che ci sono pervenuti dal Consiglio regionale”.</div>
<div></div>
<div>“Eravamo stati chiari, al momento di prospettare la possibilità di introdurre l’addizionale IRPEF, che si trattava di un’ipotesi assolutamente precauzionale – ha precisato il presidente veneto –, un atteggiamento prudente che le polemiche gratuite hanno oscurato. Ma oggi siamo arrivati alla conclusione di una trattativa iniziata mesi fa che evita l’introduzione di una tassa che, comunque, avrebbero dovuto pagare soltanto il 20 per cento dei veneti”.</div>
<div></div>
<div>“Solo un lazzarone può affermare che abbiamo fatto marcia indietro – ha aggiunto il Governatore – perché basta andare a rileggere il provvedimento dello scorso marzo e riascoltarsi il mio intervento in Consiglio regionale quando lo abbiamo presentato: ho detto chiaramente che il mutuo di 300 milioni che serve per il closing era ‘prudenziale’ e che fino alla fine dell’anno gli scenari avrebbero potuto cambiare. Ed è quello che è successo”.</div>
<div></div>
<div>Il meccanismo che ha consentito di scongiurare l’introduzione dell’IRPEF si basa sull’approfondimento di alcuni aspetti legati alla fiscalità del progetto e dell’intero bilancio regionale, che hanno consentito lo sdoppiamento del mutuo trentennale che la Regione contrarrà con la Cassa Depositi e Prestiti e che sarà acquisito in due tranche, una di 140 milioni nel 2018 e una di 160 milioni nel 2019. In tal modo la Regione opererà all’interno della propria capacità di indebitamento annuale, non necessiterà di provviste in entrata e rispetterà le condizioni imposte dal fiscal compact.</div>
<div></div>
<div>Anche la questione relativa all’IVA è stata definita, grazie, ha sottolineato il Governatore, “a una proficua interlocuzione con l’Agenzia delle Entrate”. L’imposta  sarà del 22% sia per quanto riguarda il canone di disponibilità sia i ricavi da pedaggio. Per quanto riguarda il pedaggio, l’IVA sulle tariffe per chilometro dichiarate fin dall’inizio non sarà a carico dell’utente.</div>
<div></div>
<div>“Oltre che all’ANAC e alla Corte dei Conti, con le quali stiamo ragionando da tempo su questi temi – ha concluso il Governatore –, notificheremo il provvedimento a tutte le Istituzioni interessate, in una logica di collaborazione e cortesia istituzionale, con l’auspicio di poter firmare il contratto con l’azienda concessionaria prima della consueta pausa estiva”.</div>
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