<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>pedemontana &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/pedemontana/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Jan 2020 17:33:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Cristina Guarda (CpV): &#8220;Veneto tra tradizioni tossiche e sviluppo scorsoio. Occorre cambiare aria&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/07/cristina-guarda-cpv-veneto-tra-tradizioni-tossiche-e-sviluppo-scorsoio-occorre-cambiare-aria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 11:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cementificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[pedemontana]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
		<category><![CDATA[Pm10]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=15014</guid>

					<description><![CDATA[La consigliera Cristina Guarda (Civica per il Veneto) commenta l&#8217;operato del Governatore del Veneto Luca Zaia su cementificazione e sforamenti del pm10. La consigliera si dice preoccupata per come sono gestite queste due situazioni, tanto gravi da mettere a rischio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La consigliera Cristina Guarda (Civica per il Veneto) commenta l&#8217;operato del Governatore del Veneto Luca Zaia su cementificazione e sforamenti del pm10. La consigliera si dice preoccupata per come sono gestite queste due situazioni, tanto gravi da mettere a rischio i cittadini veneti.</p>
<p><strong>Consigliera Guarda, come giudica la situazione generale del Governo Zaia in Veneto? </strong></p>
<p>“Va riconosciuta a Luca Zaia ed ai suoi assessori una coerenza: dopo essere stati protagonisti negli ultimi vent’anni della peggiore cementificazione d’Europa del suolo agricolo, dopo aver consentito ed incentivato l’avvelenamento da sostanze tossiche collegati alla proliferazione senza controllo delle colture del Prosecco senza considerare rischi sanitari e qualitativi, e dopo aver assistito inermi alla tragedia del Pfas, dando dell&#8217;allarmista a chiunque sollevasse preoccupazioni, ora festeggiano addirittura di fronte al tribalismo tossico dei roghi dei moltissimi cumuli di legname e sterpaglie che caratterizza i cosiddetti ‘Pan e vin’.”</p>
<p><strong>A proposito di sostanze inquinanti, qual&#8217;è la situazione sanitaria attuale e quale futuro spetta ai giovani?</strong></p>
<p>“Invece di diffondere la consapevolezza del rischio sanitario, anche mortale, a cui ci si espone con questi livelli di PM10, questa maggioranza diviene degna rappresentante di un Veneto sempre più malato di tradizioni scientificamente tossiche e di sviluppo scorsoio, che mangia il futuro delle nuove generazioni: infatti se ne vanno altrove a respirare un’aria, culturalmente e lavorativamente migliore di questa regione in cui la Lega nega le problematiche quotidiane delle famiglie, della sanità e dell&#8217;ambiente, scaricando la colpa sui professionisti e dando dei bugiardi ai cittadini. E’ ora di cambiare aria, letteralmente ed alla fine di questo inverno lungo vent’anni della coppia Galan/Zaia finalmente i veneti potranno scegliere di voltare pagina”.</p>
<p><strong>Cristina Guarda, a margine della &#8220;Epifania della Nostra Terra 2020&#8221; di Vallugana (Vicenza), cosa ci può dire sui dati  dell’aria in Veneto?</strong></p>
<p>“Siamo ospitati in una valle in cui i cittadini sono sottoposti ad un rischio sanitario altissimo a causa di chi sta costruendo la Pedemontana con leggerezza criminale, di cui il Presidente Zaia non si preoccupa, visto che è più importante promettere la Pedemontana in regalo, facendo risparmiare i soldi delle multe a Sis, per ritardi nella costruzione dell&#8217;operazione dovuti alla malagestione dei cantieri.”</p>
<p>“E come se non bastasse, oggi i livelli di PM10 ci raccontano di come a un Veneto già malato di suo di una cattiva aria, il medico Luca Zaia prescrivesse di fumare un pacchetto di sigarette per rilassarsi &#8211; spiega Cristina Guarda &#8211; noi siamo invece per il coinvolgimento delle moltissime persone davvero preoccupate per il futuro del Veneto e per la costruzione non di opere con metodi irrispettosi e arroganti come capitato con la costosissima Pedemontana, ulteriore sciagura targata Zaia/Galan/Chisso, ma per il varo di una nuova fase per questa regione, che ha bisogno di infrastrutture moderne che accompagnino uno sviluppo sostenibile e rispettoso della dignità umana. 24% di morti premature in più in Europa a causa delle contaminazioni ambientali, in primis in Pianura Padana: come non sentirsi obbligati ad intervenire, di fronte a ciò che dichiarano tutti gli studi nazionali ed internazionali? ci dicono che c’è una stretta correlazione tra la pessima qualità dell’aria che si respira in Veneto e l’insorgenza sempre più diffusa di tumori al seno ed ai polmoni, in uomini e donne che molto spesso non hanno mai messo in bocca una sigaretta, ma che sono costretti a ‘fumare’ polveri sottili che non hanno pari nemmeno nelle più inquinate megalopoli della Cina.”</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15014</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Berti (M5S): &#8220;Altro che Autostrade e Benetton, su Pedemontana guadagni saranno il doppio&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/politica/2018/08/31/berti-m5s-altro-che-autostrade-e-benetton-su-pedemontana-guadagni-saranno-il-doppio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Aug 2018 16:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Berti]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[pedemontana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=11632</guid>

					<description><![CDATA[“Vi ha fatto venire il voltastomaco sapere quanto guadagnano i Benetton dalle autostrade? Bene, preparatevi ad affrontare la dura realtà: chi gestirà la Pedemontana Veneta guadagnerà il doppio. Un utile del 47 per cento garantito dai contratti stipulati con la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>“Vi ha fatto venire il voltastomaco sapere quanto guadagnano i Benetton dalle autostrade? Bene, preparatevi ad affrontare la dura realtà: chi gestirà la Pedemontana Veneta guadagnerà il doppio. Un utile del 47 per cento garantito dai contratti stipulati con la Regione Veneto e senza alcun rischio imprenditoriale. Parliamo di 5,7 miliardi di euro, una cifra immorale”. Sono le dichiarazioni del Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle <strong>Jacopo Berti</strong> in una nota che così prosegue: “Per i veneti la Pedemontana sarà due volte più costosa di qualsiasi autostrada italiana perché a fronte di un costo per il costruttore di due miliardi e mezzo di euro, dei quali un miliardo è già pagato dal socio pubblico, noi cittadini gliela pagheremo 12,1 miliardi di euro. È tutto nero su bianco, garantito da un bel contrattino che dà in concessione la Pedemontana a Sis per 39 anni. Un contratto che piazza sul capo del socio pubblico, ovvero la Regione &#8211; ossia i veneti, fino a prova contraria &#8211; tutti i rischi d’impresa che invece dovrebbe accollarsi il socio privato. Lo dice anche la Corte dei Conti”.</p>
<p>“Cosa vuol dire tutto questo? Vuol dire che Zaia sta facendo a Sis un favore addirittura doppio rispetto a quello che il Pd ha fatto ai Benetton con i contratti sulle autostrade. Con una semplice firma di Zaia &#8211; continua Berti &#8211; i veneti si trovano obbligati, con i loro risparmi, a garantire un guadagno di 5 miliardi e mezzo di euro a Sis. Zaia è il garante di questo sistema, al quale noi ci opponiamo con tutte le nostre forze. Noi vogliamo le infrastrutture, ma le vogliamo a un prezzo equo e non certo a queste condizioni, che pongono un capestro sulla testa dei veneti per i prossimi decenni”.</p>
<p>“Il Governo del cambiamento sta combattendo, compatto e in modo deciso, le vergognose concessioni fatte dal Pd ad Autostrade. Qui siamo di fronte a un disastro due volte peggiore. Salvini a Venezia ha detto che vuole combattere questo genere di concessioni, ma evidentemente non ha capito il bagno di sangue nel quale la Regione sta gettando i veneti con la Pedemontana. Il Ministero delle infrastrutture è già stato avvertito &#8211; conclude Berti &#8211; e io farò di tutto perché questo scempio sia fermato una volta per tutte”.</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11632</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Pedemontana, apertura del primo tratto da ottobre</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/05/30/pedemontana-apertura-del-primo-tratto-da-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2018 17:08:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breganze]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[pedemontana]]></category>
		<category><![CDATA[Superstrada Pedemontana Veneta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=10967</guid>

					<description><![CDATA[La Pedemontana veneta inizierà ad essere praticabile in ottobre per un primo tratto vicentino di una decina di chilometri, dalla A31 Valdastico a Breganze. L&#8217;apertura è frutto di un accordo sull&#8217;aspetto economico raggiunto dalla Regione Veneto con il concessionario Sis. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Pedemontana veneta inizierà ad essere praticabile in ottobre per un primo tratto vicentino di una decina di chilometri, dalla A31 Valdastico a Breganze.<br />
L&#8217;apertura è frutto di un accordo sull&#8217;aspetto economico raggiunto dalla Regione Veneto con il concessionario Sis. Una volta completata, la Pedemontana veneta unirà Alte-Montecchio, nel vicentino, con la parte nord di Treviso, collegandosi così alla rete autostradale. Il patto tra Sis e Regione dovrà ora essere ratificato da una formale delibera della giunta Zaia. (ANSA)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10967</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Pedemontana, Zanoni (PD): &#8220;Sui rifiuti la Regione faccia chiarezza su tempi e costi di smaltimento&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/montecchio-maggiore/2018/03/21/pedemontana-zanoni-pd-sui-rifiuti-la-regione-faccia-chiarezza-su-tempi-e-costi-di-smaltimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2018 15:57:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Montecchio Maggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[pedemontana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=10081</guid>

					<description><![CDATA[“Il Veneto sta diventando una gigantesca discarica: è sconfortante che ogni volta che si scava in un cantiere saltino fuori rifiuti di ogni tipo. Quello di Montecchio Maggiore è soltanto l’ultimo caso”. A dichiararlo è Andrea Zanoni, Consigliere regionale del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>“Il Veneto sta diventando una gigantesca discarica: è sconfortante che ogni volta che si scava in un cantiere saltino fuori rifiuti di ogni tipo. Quello di Montecchio Maggiore è soltanto l’ultimo caso”. A dichiararlo è <strong>Andrea Zanoni</strong>, Consigliere regionale del Partito Democratico, che insieme al Capogruppo <strong>Stefano Fracasso</strong> ha presentato un’interrogazione a risposta scritta sui rifiuti emersi tra Molinetto e Pontesello, nell’area interessata dai lavori per la Pedemontana Veneta, dove sorgevano alcune discariche già negli anni Sessanta, realizzate nelle cave esaurite. “Sono stato informato dai residenti durante un incontro a Montecchio Maggiore, eppure il problema era già noto alle autorità già dal 2015, quando ci fu un sopralluogo e un incontro con Sis per capire come rimuovere e smaltire il materiale ritrovato. A distanza di quasi tre anni è quindi tempo di fare chiarezza: cosa è emerso dalla procedura di Via, ovvero la Valutazione di impatto ambientale, relativamente a questo lotto della Pedemontana? Ancora &#8211; prosegue Zanoni &#8211; quanti metri cubi di rifiuti sono stati estratti, dove verranno smaltiti e chi dovrà pagarne il costo? E come inciderà il tutto sul cronoprogramma dei lavori di questo martoriato cantiere? Infine è stata fatta la caratterizzazione del sito inquinato? Ormai le discariche dimenticate sono diventate la norma: dalla presenza di materiali tossici nel sottofondo della Valdastico Sud, che ho denunciato quando ero ancora parlamentare europeo, fino ai rifiuti pericolosi interrati sotto il parcheggio P5 dell’aeroporto di Venezia che ha portato alla condanna dei vertici della ditta Mestrinaro e alla ciclabile Treviso-Ostiglia, con la scoperta risalente a qualche mese fa di rifiuti che ha rallentato la conclusione dell’opera”.</p>
<p>“Purtroppo &#8211; conclude il Vicepresidente della commissione Ambiente &#8211; c’è stata a lungo una sottovalutazione del problema, evidenziato anche dalla relazione della Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti (Ecomafie) in cui si parlava di illegalità diffusa in Veneto sul fronte dei rifiuti. E non si combatte con l’immobilismo della Giunta Zaia ora e di quelle Galan prima. Per fortuna che il governo Renzi ha fatto approvare le norme sugli ecoreati, utili ad evitare il ripetersi di queste situazioni dannose per l’ambiente e per la salute dei cittadini”.</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10081</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Pedemontana, Guarda (AMP): &#8220;Emergenza rifiuti va affrontata. La Regione dia risposte&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/montecchio-maggiore/2018/03/09/pedemontana-guarda-amp-emergenza-rifiuti-va-affrontata-la-regione-dia-risposte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2018 17:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Montecchio Maggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[pedemontana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9916</guid>

					<description><![CDATA[“A forza di nascondere sotto il tappeto i rifiuti, ora ci si ritrova con una montagna di problemi: sia per i costi legati alle doverose bonifiche e allo stoccaggio nelle discariche legali e autorizzate, ma soprattutto problemi ambientali perché a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“A forza di nascondere sotto il tappeto i rifiuti, ora ci si ritrova con una montagna di problemi: sia per i costi legati alle doverose bonifiche e allo stoccaggio nelle discariche legali e autorizzate, ma soprattutto problemi ambientali perché a lungo andare i rifiuti producono percolato che finisce in falda. Dopo l’ennesimo ritrovamento di una discarica abusiva lungo il tracciato della Pedemontana, la Regione dia delle risposte circa le proprie responsabilità e su come intende agire per affrontare questa emergenza”.</div>
<div></div>
<div>La presa di posizione è della consigliera regionale Cristina Guarda (Amp), prima firmataria di una interrogazione alla Giunta Zaia “alla luce del recente ritrovamento di rifiuti lungo il tracciato di Montecchio della Superstrada Pedemontana Veneta, fra le località Molinetto e Pontesello dove negli anni sessanta sorgevano alcune discariche, realizzate nelle cave di ghiaia ormai esaurite” come si legge in una nota della consigliera regionale leonicense.</div>
<div></div>
<div>
<div id="attachment_9918" style="width: 276px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Cristina-Guarda.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9918" class=" wp-image-9918" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Cristina-Guarda-297x300.jpg" alt="" width="266" height="269" /></a><p id="caption-attachment-9918" class="wp-caption-text">Cristina Guarda</p></div>
<p>“Il precedente ritrovamento risale a soli tre anni fa, segno che si va avanti tamponando una situazione cronica che necessita di interventi radicali. Non basta infatti bonificare a spizzichi e bocconi – spiega la Guarda &#8211; con il solo obiettivo di far procedere i lavori. I nodi da affrontare sono molti. Ad esempio: la Regione ha un piano di bonifica e controllo per quei terreni-discariche che rimarranno ai lati della futura Pedemontana Veneta? Sono state aperte indagini sulla provenienza dei rifiuti e sulle aziende che gestivano le ex cave e il loro ripristino”?</p></div>
<div></div>
<div>Quesiti, questi, sui quali la consigliera, assieme ad altri consiglieri di opposizione, Fracasso, Azzalin, Sinigaglia del Pd e Pietro Dalla Libera di veneto Civico,  chiede di fare luce: “Quale sarà il futuro per quelle discariche ancora interrate? La preoccupazione sotto il profilo ambientale è forte. E anche dal punto di vista della legalità,  come hanno denunciato sia la Commissione parlamentare sulle Ecomafie sia Avviso Pubblico, non è più possibile – conclude la Guarda &#8211; che il governo veneto faccia finta di niente su quanto sta accadendo attorno alla Pedemontana. Servono invece tempestività di azione e massima trasparenza”.</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9916</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Rifiuti interrati sotto la Pedemontana, Zanoni (PD): &#8220;La Regione faccia chiarezza&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/montecchio-maggiore/2018/03/02/rifiuti-interrati-la-pedemontana-zanoni-pd-la-regione-faccia-chiarezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2018 15:47:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Montecchio Maggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[pedemontana]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Fracasso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9845</guid>

					<description><![CDATA[“Il Veneto sta diventando una gigantesca discarica: è sconfortante che ogni volta che si scava in un cantiere saltino fuori rifiuti di ogni tipo. Quello di Montecchio Maggiore è soltanto l’ultimo caso”. A dichiararlo sono Andrea Zanoni e Stefano Fracasso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Il Veneto sta diventando una gigantesca discarica: è sconfortante che ogni volta che si scava in un cantiere saltino fuori rifiuti di ogni tipo. Quello di Montecchio Maggiore è soltanto l’ultimo caso”. A dichiararlo sono Andrea Zanoni e Stefano Fracasso che oggi hanno depositato un’interrogazione a risposta scritta sui rifiuti emersi tra Molinetto e Pontesello, nell’area interessata dai lavori per la Pedemontana Veneta, dove sorgevano alcune discariche già negli anni Sessanta, realizzate nelle cave esaurite.</p>
<div id="attachment_9847" style="width: 246px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Andrea_Zanoni.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9847" class=" wp-image-9847" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Andrea_Zanoni-300x300.jpg" alt="" width="236" height="236" /></a><p id="caption-attachment-9847" class="wp-caption-text">Andrea Zanoni</p></div>
<p>“Sono stato informato dai residenti durante un incontro a Montecchio Maggiore dell&#8217;altra sera, eppure il problema era già noto alle autorità già dal 2015, quando ci fu un sopralluogo e un incontro con Sis per capire come rimuovere e smaltire il materiale ritrovato. A distanza di quasi tre anni è quindi tempo di fare chiarezza: cosa è emerso dalla procedura di Via, ovvero la Valutazione di Impatto Ambientale, relativamente a questo lotto della Pedemontana? Ancora &#8211; prosegue Zanoni &#8211; quanti metri cubi di rifiuti sono stati estratti, dove verranno smaltiti e chi dovrà pagarne il costo? E come inciderà il tutto sul cronoprogramma dei lavori di questo martoriato cantiere? Infine è stata fatta la caratterizzazione del sito inquinato?”</p>
<p>“Ormai le discariche dimenticate sono diventate la norma: dalla presenza di materiali tossici nel sottofondo della Valdastico Sud, che ho denunciato quando ero ancora parlamentare europeo, fino ai rifiuti pericolosi interrati sotto il parcheggio P5 dell’aeroporto di Venezia che ha portato alla condanna dei vertici della ditta Mestrinaro e alla ciclabile Treviso-Ostiglia, con la scoperta risalente a qualche mese fa di rifiuti che ha rallentato la conclusione dell’opera”.</p>
<p>“Purtroppo &#8211; conclude il vicepresidente della commissione Ambiente &#8211; c’è stata a lungo una sottovalutazione del problema, evidenziato anche dalla relazione della Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti (Ecomafie) in cui si parlava di illegalità diffusa in Veneto sul fronte dei rifiuti. E non si combatte con l’immobilismo della Giunta Zaia ora e di quelle Galan prima. Per fortuna che il governo Renzi ha fatto approvare le norme sugli ecoreati utili ad evitare il ripetersi di queste situazioni dannose per l&#8217;ambiente e per la salute dei cittadini”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9845</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Zanoni (PD): “Con la relazione della Corte dei Conti le casse del Veneto sono a rischio”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/02/21/zanoni-pd-la-relazione-della-corte-dei-conti-le-casse-del-veneto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2018 18:40:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[conti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Corte dei Conti]]></category>
		<category><![CDATA[Giunta Zaia]]></category>
		<category><![CDATA[pedemontana]]></category>
		<category><![CDATA[problemi economici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9775</guid>

					<description><![CDATA[Ancora grandi polemiche attorno &#8220;all&#8217;affare&#8221; Pedemontana, dopo il sit-in indetto dal Movimento 5 Stelle (leggi qui) interviene anche Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Veneto, che illustra l&#8217;ipotetico scenario economico della Superstrada in fase di costruzione. “Tra due settimane sapremo se la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora grandi polemiche attorno &#8220;all&#8217;affare&#8221; Pedemontana, dopo il sit-in indetto dal Movimento 5 Stelle (leggi qui) interviene anche Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Veneto, che illustra l&#8217;ipotetico scenario economico della Superstrada in fase di costruzione.</p>
<p>“<em>Tra due settimane</em> <em>sapremo se la Regione si sbaglia, perché sembra proprio che tutti i <strong>problemi economici</strong> legati alla realizzazione della <strong>Pedemontana</strong> stiano venendo a galla. E al momento quella della magistratura contabile appare come una sonora bocciatura: il piano della <strong>Giunta Zaia</strong> non regge”. </em>È quanto dichiara Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, dopo l’allarme lanciato dalla relazione della <strong>Corte dei Conti</strong> alla vigilia dell’adunanza a Roma, in programma il prossimo 6 marzo.</p>
<p>“<em>Le casse della Regione</em> <em> sono a rischio con la nuova convenzione &#8211; </em>evidenzia l’esponente del PD ricordando quanto messo nero su bianco dal giudice Antonio Mezzera <em>&#8211; tutta sbilanciata a favore di Sis. La Regione Veneto dovrà versare nel giro di<strong> 39 anni ben 12.1 miliardi di euro</strong>, mentre gli incassi previsti dai pedaggi ammontano a <strong>12.7 miliardi</strong>. Una cifra, però, che si basa su flussi di traffico fin troppo ottimistici, ovvero fino a<strong> 60mila veicoli</strong> al giorno. L’ipotesi di aumento dei transiti grazie al limite massimo di velocità alzato a <strong>130 chilometri orari</strong>, inoltre, non può reggere, perché si tratta di una strada di tipo B, con limite a 110. Insomma tra stime di traffico da rifare, così come chiesto anche dall’Autorità nazionale anticorruzione che sollecitava l’inserimento di parametri più oggettivi per il calcolo, slittamento del cronoprogramma, delle procedure legate agli espropri e del closing finanziario, i problemi con le opere complementari e la carenza di controlli amministrativo-contabili il quadro è tutt’altro che roseo. Senza dimenticare l’esplosione dei costi, passati da meno di un miliardo di euro a oltre tre”.</em></p>
<p>“<em>Le perplessità della magistratura contabile</em> &#8211; conclude Zanoni &#8211; <em>riportano alla ribalta quanto scritto nello studio di Righetti e Monti commissionato dalla Cassa depositi e prestiti,  che quasi dimezzava i flussi della Pedemontana Veneta. Sulla base di quei numeri, gli incassi in pedaggi con cui coprire il canone di disponibilità che la <strong>Regione Veneto</strong> si è impegnata a pagare a Sis sono del tutto<strong> insufficienti</strong> minando i <strong>conti pubblici</strong>. La Regione sarà chiamata a coprire i buchi con <strong>decine di milioni l’anno</strong> a solo vantaggio dei privati. Per i veneti c’è solo da augurarsi che la <strong>Conte dei Conti</strong> si stia sbagliando, ma non credo sia così, visto che i rilievi sono assai circostanziati. Vedremo adesso cosa tirerà fuori dal cilindro la Regione il 6 marzo a Roma per rispondere a queste accuse in un quadro post elettorale che è ancora difficile da immaginare”.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9775</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Pedemontana, M5S annuncia sit-in di protesta a Rosà: &#8220;Uno sfregio alla terra veneta&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/rosa/2018/02/21/pedemontana-m5s-annuncia-sit-protesta-rosa-uno-sfregio-alla-terra-veneta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2018 17:36:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rosà]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[pedemontana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9766</guid>

					<description><![CDATA[Il Movimento 5 Stelle del Veneto ha annunciato un sit-in di protesta contro la Pedemontana che si terrà giovedì 22 febbraio al Parco delle Rogge di Rosà a partire dalle ore 15. Ecco il testo integrale della nota del M5S: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Movimento 5 Stelle del Veneto ha annunciato un sit-in di protesta contro la Pedemontana che si terrà giovedì 22 febbraio al Parco delle Rogge di Rosà a partire dalle ore 15.</p>
<p>Ecco il testo integrale della nota del M5S:</p>
<p id="articledescription">&#8220;La <strong>strada Pedemontana veneta</strong> è un autentico sfregio alla terra veneta, un lungo solco che attraversa la pianura, un ulteriore scempio in una terra già tartassata in fatto di consumo di suolo. Sempre più numerosi e pericolosi sono i casi di inquinamento che coinvolgono il territorio attraversato da questa lunga lingua di asfalto: dal Pfas alla Cava Melagon, dalla PM Galvanica ai pesticidi e fino alla prossima bomba ecologica figlia di un territorio che in nome del &#8220;fare schei&#8221; ha avvelenato sé stesso.</p>
<p>La Pedemontana è uno sfregio per le tasche dei veneti: un&#8217;opera che ha visto lievitare i costi di costruzione e, soprattutto, ha visto lievitare i contributi pubblici concessi ai privati per la costruzione.<br />
Mentre i cittadini veneti espropriati devono ancora essere pagati, ai costruttori è stato concesso di tutto: non avevano i soldi per farla al momento della firma della convenzione (solo 8 anni dopo è arrivato il Bond) e il rischio d&#8217;impresa è a carico della Regione. Se non vi sarà un traffico sufficiente, così da coprire con i pedaggi l&#8217;investimento, sarà la Regione a dover coprire il buco. E i soldi che la Regione verserà li sottrarrà ai servizi ai cittadini, alla scuola, ai trasporti, alla sanità pubblica.<br />
Del resto la stessa Corte dei Conti ha espresso forti dubbi sul quadro economico generale ventilando il rischio di un possibile danno erariale.<br />
La Pedemontana è uno sfregio alla dignità dei Veneti: invitiamo tutta la cittadinanza al sit-in che si terrà al Parco delle Rogge di Rosà giovedì 22 febbraio alle 15 per dire basta a questo &#8220;sistema&#8221; di opere inutili&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9766</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Ponte degli Alpini, Poletto a Zaia: &#8220;No a ruolo di Commissario, si preoccupi della Pedemontana&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/uncategorized/2018/02/07/ponte-degli-alpini-poletto-zaia-no-ruolo-commissario-si-preoccupi-della-pedemontana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Feb 2018 06:44:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[bassano del grappa]]></category>
		<category><![CDATA[lavori ponte alpini]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[ministero dei beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[pedemontana]]></category>
		<category><![CDATA[ponte degli alpini]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9564</guid>

					<description><![CDATA[Il sindaco di Bassano risponde senza mezzi termini alla richiesta del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia di assumere il ruolo di Commissario straordinario nella supervisione dei lavori che stanno coinvolgendo il Ponte degli Alpini, monumento storico riconosciuto in tutto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco di Bassano risponde senza mezzi termini alla richiesta del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia di assumere il ruolo di Commissario straordinario nella supervisione dei lavori che stanno coinvolgendo il Ponte degli Alpini, monumento storico riconosciuto in tutto il mondo e ora soggetto a lavori di ristrutturazione.</p>
<p>Secondo il primo cittadino di Bassano non ci sono le condizioni per assegnare un ruolo di Commissario in quanto i lavori stanno proseguendo, non senza difficoltà, secondo la tabella di marcia prestabilita.</p>
<p>“<em>La disponibilità del Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ad assumere il ruolo di Commissario arriva fuori tempo</em> &#8211; dichiara il sindaco Riccardo Poletto &#8211; <em>come dovrebbe sapere, il <strong>Ministero dei Beni Culturali</strong> è recentemente venuto in sopralluogo al cantiere per prendere atto dei lavori regolarmente in corso per restaurare il Ponte di Bassano e annunciare l’erogazione dei finanziamenti per i prossimi stati di avanzamento&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Va ricordato al Presidente Zaia</em> -prosegue Poletto &#8211; <em>che i lavori sono iniziati nel mese di <strong>aprile 2017</strong>, con qualche difficoltà, e ad oggi per il cantiere rimane confermata la data di consegna, contrattualmente definita, del <strong>30 giugno 2019</strong>. Non è stata né richiesta né autorizzata alcuna proroga sulla consegna finale del restauro, né alcun aumento dei costi per i lavori che erano e rimangono pari a <strong>3.990.000 euro</strong>. Ricordiamo che il Ponte è costantemente monitorato dall&#8217;Amministrazione comunale, in modo particolare dopo i diversi lavori di messa in sicurezza che ne hanno consentito la stabilizzazione, l&#8217;avvio e la prosecuzione del restauro. Risulta evidente che non ci sono i presupposti per una gestione straordinaria di questo lavoro pubblico, che deve proseguire affrontando tutte le complessità e gli imprevisti tipici per un cantiere di questo tipo all&#8217;interno di una procedura ordinaria&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Venga ovviamente quando vuole il Presidente Zaia a Bassano</em>&#8211; conclude il sindaco di Bassano-, <em>sarà accolto benissimo come solo a Bassano sappiamo accogliere. Venga per verificare di persona il cantiere e l&#8217;iter dei lavori di restauro, sul quale l’Amministrazione è impegnata ai massimi livelli; venga con i suoi tecnici regionali, possibilmente quelli che lui ha delegato per autorizzare una assai <strong>discussa centrale elettrica</strong> vicinissima al <strong>Ponte degli Alpini</strong>, che forse in quella occasione non era per lui un monumento da tutelare paragonabile alla Torre Eiffel. Venga a vedere il caotico cantiere della <strong>Pedemontana</strong>, con le assurde soluzioni viabilistiche di collegamento realizzate ad esempio in via Settecase&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9564</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Pedemontana, M5S: &#8220;Rivedere tutto il progetto, non sta in piedi&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/12/19/pedemontana-m5s-rivedere-progetto-non-sta-piedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2017 18:18:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[pedemontana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=8734</guid>

					<description><![CDATA[“A Palazzo Balbi sono tutti contenti e soddisfatti per le novità della Pedemontana. Ma il documento contenente i fattori di rischio inserito nel prospetto informativo del bond per il finanziamento dell&#8217;arteria fa venire la pelle d&#8217;oca”. Lo sostiene il gruppo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“A Palazzo Balbi sono tutti contenti e soddisfatti per le novità della Pedemontana. Ma il documento contenente i fattori di rischio inserito nel prospetto informativo del bond per il finanziamento dell&#8217;arteria fa venire la pelle d&#8217;oca”.</div>
<div></div>
<div>Lo sostiene il gruppo consiliare regionale del Movimento 5Stelle in una notta diffusa nel pomeriggio a palazzo Ferro Fini. “Ci sono dentro dettagli che fanno davvero paura e che mettono sotto una nuova luce tutte le certezze che Zaia e i suoi ci propinano da mesi come verità della fede. Qualche esempio? Stime di traffico con un grande punto interrogativo, situazioni ambientali che potrebbero influire sul futuro della strada, la stagnazione dell&#8217;economia italiana che potrebbe impedire all&#8217;arteria di generare il volume di introiti previsto, ricorsi e contro ricorsi che potrebbero allungare i tempi. O addirittura bloccare i lavori. Tutto nero su bianco nelle 71 pagine del capitolo dedicato ai ‘risk factors’. Tutto spiegato, come è giusto che sia in un documento di tale portata, dallo stesso concessionario – prosegue la nota del gruppo pentastellato &#8211; E su questo ‘bugiardino’ da paura grava la partita di giro fra Sis e Regione, con conseguenze gravissime per quest&#8217;ultima nel caso in cui i pedaggi fossero inferiori a quanto previsto. Nel documento è perciò confermato che il rischio d&#8217;impresa viene scaricato sulla Regione: pagheremo di tasca nostra, comunque vadano i pedaggi e transiti, un vero affitto. Così i veneti, per la nota regola secondo la quale ‘paga Pantalon’, si troveranno a sborsare due volte per la Pedemontana. Prima con il pedaggio, poi con i soldi delle nostre tasse. Quando avevamo accusato Zaia di non aver valutato questa situazione hanno detto che non era vero. E adesso? Cosa risponderanno adesso? È arrivato il momento di mettere mano a questo progetto, che deve essere rivisto da capo a piedi: la Pedemontana serve, certo. Ma non fatta in questo modo – concludono i consiglieri M5S &#8211;  e non con queste ripercussioni mostruose sui soldi dei veneti e sull&#8217;ambiente. Ammettano di aver inanellato una serie di errori e torniamo a parlare dell&#8217;arteria, il Veneto non merita questo scempio.”</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">8734</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
