<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Piano Cave &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/piano-cave/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 Mar 2018 16:14:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Cave, approvata la nuova legge. Bottacin: &#8220;Adesso subito il piano&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/03/14/cave-approvata-la-nuova-legge-bottacin-adesso-subito-il-piano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2018 17:17:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Gianpaolo Bottacin]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Cave]]></category>
		<category><![CDATA[PRAC]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9987</guid>

					<description><![CDATA[“Dopo 36 anni abbiamo finalmente una nuova legge sulle cave. Adesso pensiamo all’approvazione del Piano (PRAC) che è strettamente legato alla legge, mettendo così a regime le nuove regole per le attività estrattive sul territorio regionale”. L’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Dopo 36 anni abbiamo finalmente una nuova legge sulle cave. Adesso pensiamo all’approvazione del Piano (PRAC) che è strettamente legato alla legge, mettendo così a regime le nuove regole per le attività estrattive sul territorio regionale”. L’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin esprime la propria soddisfazione per l’approvazione da parte del consiglio regionale del Disegno di legge relativo alle “Norme per la disciplina dell&#8217;attività di cava”.</p>
<p>L’assessore è tornato a ringraziare la commissione presieduta da Francesco Calzavara e tutti i consiglieri per il prezioso contributo che ha consentito di arrivare al risultato finale, con il supporto delle strutture tecniche della Regione.</p>
<p>“Il testo della legge – ha detto Bottacin &#8211; è il frutto di un impegnativo lavoro, su cui è stata trovata un’ampia condivisione, a partire dall’aspetto più importante che è il no a nuove cave”.</p>
<p>Il perno intorno a cui ruotano la legge e lo stesso PRAC è infatti quello della riduzione del consumo del suolo. Il fabbisogno previsto per i prossimi 10 anni è di 80 milioni di mc. di materiale: di questi solo 12,5 milioni di mc. deriveranno da nuove estrazioni, mentre la parte restante sarà recuperata da demolizioni, opere pubbliche ed estrazioni già autorizzate.</p>
<p>Nuove autorizzazioni riguarderanno solo ampliamenti di cave esistenti, ma per quanto riguarda sabbia e ghiaia non potranno esserci neppure ampliamenti, se non nelle province di Verona e Vicenza. Ogni autorizzazione potrà essere prorogata una sola volta e il ristoro per la presenza di una cava non riguarderà soltanto il comune interessato ma anche i comuni contermini. Le Province potranno assumere la competenza autorizzatoria previa intesa con la Regione. I siti di cava non potranno essere utilizzati come discariche ma le cave esaurite potranno essere trasformate in bacini di laminazione per la sicurezza idraulica e in bacini di accumulo per l&#8217;irrigazione.</p>
<p>“Il clima di condivisione su questa tematica fa ben sperare che anche i tempi di approvazione del PRAC saranno altrettanto rapidi”, conclude Bottacin”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9987</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Cave, dopo 36 anni arriva in Veneto la nuova legge che disciplina il settore</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/03/08/cave-dopo-36-anni-arriva-in-veneto-la-nuova-legge-che-disciplina-il-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2018 15:27:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Calzavara]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Cave]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9913</guid>

					<description><![CDATA[Via libera in seconda commissione alla nuova Legge Regionale che disciplina l’attività di Cava. Un testo che arriva a distanza di 36 anni dalla precedente Legge. Prima della votazione finale, è stato approvato a maggioranza un nuovo articolo, che attribuisce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Via libera in seconda commissione alla nuova Legge Regionale che disciplina l’attività di Cava. Un testo che arriva a distanza di 36 anni dalla precedente Legge.</p>
<p>Prima della votazione finale, è stato approvato a maggioranza un nuovo articolo, che attribuisce alle Provincie che ne facciano richiesta la possibilità di esercitare funzioni autorizzative, previo confronto e intesa con la Regione.</p>
<p>La Seconda Commissione, inoltre, ha esaminato e approvato, sempre a maggioranza, il Disegno di Deliberazione Amministrativa della Giunta relativo al Piano Regionale delle Attività di Cava (PRAC).</p>
<p>Ora il testo licenziato approderà all’esame dell’aula consiliare, nelle sedute calendarizzate nelle giornate di martedì 13 e mercoledì 14 marzo 2018. Nominato come relatore, per la maggioranza, Francesco Calzavara, mentre correlatore, per la minoranza, sarà Andrea Zanoni.</p>
<p>A margine dei lavori, questo il commento del Presidente della Seconda Commissione, <strong>Francesco Calzavara</strong> (ZP) “Una nuova Legge che, a distanza di 36 anni dall&#8217;ultima, disciplina l&#8217;Attività di Cava e per la prima volta, in Regione Veneto, un Piano per le attività estrattive che detta regole, criteri e condizioni per la crescita di questo settore. Una normativa e un Piano che hanno tra le priorità il rispetto e la tutela per tutte le tematiche ambientali e, in particolar modo, per il contenimento del consumo del suolo, da perseguire anche attraverso il massimo sfruttamento delle cavi esistenti”.</p>
<p>“La nuova Legge – prosegue il Presidente della Seconda Commissione &#8211;  tutela anche le esigenze degli operatori del settore, un ambito importante dal punto di vista occupazionale che, proprio grazie a questa normativa, avrà la possibilità di pianificare i futuri anni della propria attività. Si tratta di una Legge innovativa, in quanto, per la prima volta, trae origine dagli effettivi fabbisogni e non da un facile accaparramento dei volumi”.</p>
<p>“Quanto alla ghiaia – conclude Francesco Calzavara – il volume concedibile è stato fissato in 5 milioni di mc per la provincia di Verona, 4,5 mc per la provincia di Vicenza e 0 mc per quella di Treviso, tenendo conto delle autorizzazioni precedenti ma, soprattutto, delle future necessità del territorio”.</p>
<p>Così il Vicepresidente <strong>Andrea Zanoni</strong> (PD) “Dopo 36 anni di attesa, anche in Veneto, finalmente, c&#8217;è un Piano Cave che mai era stato approvato e che aveva provocato molte storture. Abbiamo infatti visto, nel frattempo, un territorio massacrato e scavato in modo disordinato. Quindi, ben venga la nuova pianificazione regionale in materia di attività estrattive, anche se non nascondo che vi siano delle criticità che noi, come Partito Democratico, abbiamo denunciato e per le quali abbiamo votato contro, sia sulla Legge che sul PRAC”.</p>
<p>“Quanto alle sanzioni – prosegue il Vicepresidente della Commissione Ambiente &#8211; in alcuni casi sono diminuite, addirittura di 6 volte, rispetto a quanto prevede l’attuale normativa, e questo non è un aspetto positivo. Viene, inoltre, cancellata la possibilità di veto da parte delle province, una facoltà che non viene trasferita ai comuni, dando così vita a un accentramento autorizzativo in capo alla Regione decisamente non opportuno”.</p>
<p>“Sono state altresì inserite – spiega l’esponente dei Democratici &#8211;  altre piccole norme tecniche, a mio avviso peggiorative, in quanto vengono diminuite le distanze tra le cave e i centri commerciali, le zone residenziali e, addirittura, sono eliminate le distanze con le zone industriali”.</p>
<p>“Un’altra negatività, a mio avviso – evidenzia Zanoni – è rappresentata dal fatto che si doveva puntare di più sull&#8217;utilizzo di materiale di recupero, magari prevedendone l’obbligo d’uso in misura del 30% per le opere pubbliche, per risparmiare il consumo di risorse esauribili.</p>
<p>“Rappresenta invece un aspetto positivo – sottolinea il consigliere regionale – l’eliminazione della deroga per quanto riguarda la previsione di 0 mc scavabili in provincia di Treviso, dato che nella Marca abbiamo già 60 milioni di metri cubi di riserva autorizzati in passato ancora da estrarre, e quindi era giusto mantenere questo 0 senza deroghe”.</p>
<p>“Danni ne sono stati fatti tanti in questi ultimi anni – chiosa Andrea Zanoni – quindi spero che d’ora in poi vengano almeno limitati”.</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9913</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Piano cave veneto presentato in commissione: dopo 35 anni sarà la volta buona?</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/politica/2017/04/04/piano-cave-veneto-presentato-commissione-35-anni-sara-la-volta-buona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 17:48:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[Gianpaolo Bottacin]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Cave]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=4561</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;assessore regionale alla difesa del suolo e all’ambiente Gianpaolo Bottacin ha presentato oggi in Seconda Commissione consiliare il piano cave. &#8220;Dopo l&#8217;impugnazione da parte del governo nazionale del nostro articolo di legge regionale approvato in dicembre &#8211; sottolinea l&#8217;assessore -, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>L&#8217;assessore regionale alla difesa del suolo e all’ambiente Gianpaolo Bottacin ha presentato oggi in Seconda Commissione consiliare il piano cave. &#8220;Dopo l&#8217;impugnazione da parte del governo nazionale del nostro articolo di legge regionale approvato in dicembre &#8211; sottolinea l&#8217;assessore -, oggi abbiamo presentato il nuovo piano cave che ne riprende peraltro la filosofia e i cui principi cardine sono il divieto di aprire nuove cave e un massimo 9.5 milioni di metri cubi di ampliamenti nei prossimi dieci anni&#8221;.</div>
<div></div>
<div>&#8220;Ma non solo: tutti gli ampliamenti – dettaglia Bottacin &#8211; dovranno passare tramite la Commissione VIA e le autorizzazioni sugli ampliamenti saranno date dalle Province e non più dalla Regione&#8221;. “La cosa che più mi piace sottolineare di questo nuovo piano &#8211; conclude Bottacin &#8211; è che, differentemente dai soliti proclami allarmistici di una certa sinistra, va invece proprio nella direzione di tutelare massimamente l&#8217;ambiente; auspico pertanto che almeno questa volta riusciremo a superare i problemi creatici in precedenza dal governo”.</div>
<div>
<div id="stcpDiv">
<div></div>
<div><b>“</b>Finalmente&#8221;, sottolinea il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni. &#8220;Il piano avrebbe dovuto essere approvato dal Consiglio regionale entro 150 giorni dall’approvazione della relativa Legge. Peccato sia stata approvata il 7 settembre 1982, quindi abbiamo accumulato un ritardo di soli 35 anni”, aggiungendo che “evidentemente, la lobby dei Cavatori è molto potente. Redigere un Piano Cave vuol dire mettere i puntini sulle ‘i’ su questa attività, stabilendo dove si possa e dove invece non si possa scavare. Ma questo finora non è stato detto”.</div>
<div>“Esamineremo il Piano con molta attenzione– conclude il vicepresidente della Commissione Ambiente –  per proporre poi eventuali modifiche che possano migliorarlo, perché è ora di puntare ad una edilizia ecosostenibile”.</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">4561</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
