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	<title>piattaforma di garanzia &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Credito agricolo. Guarda (AMP): “Con Fondo Fei si rischia ulteriore indebitamento delle imprese in difficoltà”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/12/10/credito-agricolo-guarda-amp-fondo-fei-si-rischia-ulteriore-indebitamento-delle-imprese-difficolta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2017 09:26:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Veneto aderisce alla piattaforma di garanzia “Agri” lanciata in Italia dal Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), emanazione diretta della Banca Europea per gli Investimenti (BEI). La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan, ha sottoscritto il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Veneto aderisce alla piattaforma di garanzia “Agri” lanciata in Italia dal Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), emanazione diretta della Banca Europea per gli Investimenti (BEI). La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan, ha sottoscritto il protocollo che dà il via allo strumento finanziario, finalizzato a sostenere il credito agricolo. Al momento sono tre le Regioni che vi hanno aderito (oltre al Veneto, anche Puglia e Umbria), 11 le Regioni coinvolte, <strong>157 i milioni stanziati</strong>, con un rapporto minimo di leva di 1 a 4 e con una percentuale di finanziamento garantito che arriva al 50%.<br />
Il Fondo Agri risponde ad uno dei maggiori problemi per le imprese del settore primario: l’accesso al credito. La riduzione del valore delle ipoteche e le nuove regole imposte dal Basilea 3, associate alla crisi generalizzata dalla quale si sta provando ad uscire solo in questi mesi, sono fattori che inducono ad una stretta creditizia anche nel comparto agricolo e agroalimentare. A pagarne il conto sono in particolare le piccole e medie imprese, comprese quelle beneficiarie di contributi a fondo perduto, per esempio per il 30-50%, che spesso non riescono a trovare le fonti finanziarie per coprire il fabbisogno riconducibile al resto dell’investimento.<br />
Da qui l’iniziativa della Banca Europea per gli investimenti, promossa e caldeggiata dal commissario all’agricoltura Hogan, per porre in essere strumenti finanziari a sostegno delle regioni a forte vocazione agricola in Europa.</p>
<p>Alcune perplessità però sono state presentate da alcuni consiglieri che puntano il dito contro un sistema che rischia di mettere in difficoltà le piccole aziende.</p>
<div id="attachment_7847" style="width: 307px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Cristina-Guarda.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7847" class="size-medium wp-image-7847" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Cristina-Guarda-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" /></a><p id="caption-attachment-7847" class="wp-caption-text"><em>Cristina Guarda (AMP)</em></p></div>
<p><b>“L’attivazione del Fondo Fei rischia di diventare un pericoloso incentivo all’indebitamento delle imprese agricole”.</b></p>
<div>
<div class="m_815343772911374306WordSection1">
<p>&nbsp;</p>
<p>A dirlo la consigliera regionale Cristina Guarda (AMP), all’indomani della prima riunione del comitato di investimento per la<b> </b>piattaforma di garanzia “Agri” lanciata in Italia dal Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), emanazione diretta della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), e alla quale nei mesi scorsi ha aderito la Regione Veneto, con la sottoscrizione del protocollo che dà il via allo strumento finanziario, finalizzato a sostenere il credito agricolo.<u></u><u></u></p>
<p><u></u><u></u><b>“Per l’agroindustria e per le aziende agricole </b>&#8211; osserva l’esponente vicentina &#8211;<b> è preferibile e molto più utile disporre del contributo a fondo perduto, previsto dal P.S.R.  2014 -2020, a sostegno di specifici programmi di investimento. Gli aiuti, secondo quanto previsto dal PSR,  sono destinati  ed erogati direttamente all’impresa  che realizza investimenti produttivi, mentre secondo le intenzioni della Regione Veneto gli “aiuti” verrebbero  destinati  alle banche  in conto garanzia, a copertura delle eventuali perdite generate  in conseguenza del mancato pagamento delle rate di finanziamento erogato alle imprese”.</b><u></u><u></u></p>
<p><b> </b><u></u><u></u>Guarda infine osserva come <b>“di fatto</b> <b>la Giunta Zaia ha preferito spostare 15 milioni di euro di contributi a fondo perduto in direzione dei sostegni all’accesso al credito. Più che creare occasioni di sviluppo si incentivano le aziende in condizioni già precarie</b> <b>ad assumersi ulteriori oneri finanziari. <u>Viene davvero da chiedersi quale sia l&#8217;utilità di questa operazione: è un sotegno all’agricoltura, o agli istituti di credito?</u>”.</b></p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Fondi europei, in arrivo per 157 milioni per il settore agricolo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/08/17/fondi-europei-arrivo-157-milioni-settore-agricolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2017 16:56:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Veneto aderisce alla piattaforma di garanzia “Agri” lanciata in Italia dal Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), emanazione diretta della Banca Europea per gli Investimenti (BEI). La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan, ha sottoscritto il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Veneto aderisce alla piattaforma di garanzia “<strong>Agri</strong>” lanciata in Italia dal<strong> Fondo Europeo</strong> per gli Investimenti (FEI), emanazione diretta della <strong>Banca Europea</strong> per gli Investimenti (BEI). La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan, ha sottoscritto il protocollo che dà il via allo strumento finanziario, finalizzato a sostenere il <strong>credito agricolo</strong>. Al momento sono tre le Regioni che vi hanno aderito (oltre al Veneto, anche Puglia e Umbria), 11 le Regioni coinvolte, <strong>157 i milioni stanziati</strong>, con un rapporto minimo di leva di 1 a 4 e con una percentuale di <strong>finanziamento garantito</strong> che arriva <strong>al 50%</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Fondo Agri risponde ad uno dei maggiori problemi  per le imprese del settore primario:  l’accesso al credito. La riduzione del valore delle ipoteche e le nuove regole imposte dal <strong>Basilea 3</strong>, associate alla crisi generalizzata dalla quale si sta provando ad uscire solo in questi mesi, sono fattori che inducono ad una stretta creditizia anche nel comparto agricolo e agroalimentare. A pagarne il conto sono in particolare le  <strong>piccole e medie imprese</strong>, comprese quelle beneficiarie di <strong>contributi a fondo perduto</strong>, per esempio per il <strong>30-50%</strong>, che spesso non riescono a trovare le fonti finanziarie per coprire il fabbisogno riconducibile al resto dell’investimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da qui l’iniziativa della <strong>Banca Europea</strong> per gli<strong> investimenti</strong>, promossa e caldeggiata dal commissario all’agricoltura Hogan, per porre in essere strumenti finanziari a sostegno delle regioni a forte vocazione agricola in Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“I<em>l Veneto è stata la prima regione italiana a manifestare ufficialmente il proprio interesse per questa iniziativa, con una lettera inviata al FEI nel luglio dello scorso anno</em> – ricorda l’assessore all’Agricoltura Pan- <em>e da allora ha sempre attivamente collaborato con il FEI per la configurazione tecnica dello strumento e per la stesura dei documenti dell’accordo. Inoltre, la Regione Veneto risulta il maggior investitore nel fondo di garanzia fra tutte le Regioni aderenti, poiché rappresenta da sola circa il 20% del totale dei fondi regionali stanziati”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sostanzialmente, il meccanismo del fondo Agri funzionerà secondo lo schema seguente:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li>a)Le Regioni italiane che aderiranno, costituiranno una serie di fondi regionali conferendo agli stessi risorse del proprio Programma di sviluppo rurale e ne affideranno la gestione al Fondo Europeo per gli Investimenti. Questi stanziamenti costituiranno il fondo di primo rischio (<i><em>junior</em></i>), a valere sul quale verranno escusse le prime perdite;</li>
<li>b)BEI, FEI e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) stanzieranno a loro volta proprie risorse, al fine di creare un fondo di secondo rischio (<i><em>mezzanine o senior</em></i>), a valere sul quale potranno essere escusse perdite che dovessero eccedere la percentuale di leva applicata al fondo junior;</li>
<li>c)Questo ulteriore stanziamento consentirà di dare alle garanzie che verranno emesse la caratteristica di essere ‘<i><em>uncapped</em></i>,’ ossia senza un limite verso l’alto, assicurando alle banche finanziatrici l’assoluta copertura delle perdite garantite;</li>
<li>d)FEI, in base al mandato conferitogli dalle Regioni, selezionerà un gruppo di banche affidando loro il compito di costruire un portafoglio di finanziamenti a favore di imprese agricole e agroalimentari, che troverà supporto nelle garanzie emesse da FEI a valere sui fondi di garanzia sopra citati;</li>
<li>e)Il tutto funzionerà in parte sulla base di un accordo generale che regolamenterà le parti comuni ai rapporti con tutte le Regioni (la cosiddetta ‘piattaforma’), in parte sulla base di un accordo particolare stipulato da FEI con ciascuna Regione (i ‘termini specifici’), che regolamenterà l’uso dei fondi regionali singolarmente stanziati, sulla base delle esigenze differenziate di ciascuna di esse.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>L’attivazione del Fondo FEI</em> – spiega l’assessore Giuseppe Pan &#8211; <em>consentirà alla Regione di creare finanziamenti in favore di imprese del primario per circa 6 volte rispetto alle risorse del Programma di sviluppo rurale effettivamente stanziate. Usando 15 mln di fondi FEASR, si creeranno portafogli di prestiti a PMI del settore per 92 mln . Se i fondi delle misure 4.1 e 4.2 del FEASR fossero stati utilizzati solo come contributi a fondo perduto, avrebbero generato aiuti per soli 15 milioni. Inoltre, con l’ulteriore intervento finanziario del Fei e della Cassa Depositi e Prestiti, le risorse regionali a favore delle PMI agricole potranno essere incrementate del 90%”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I<strong> vantaggi</strong> dell’attivazione del <strong>fondo di garanzia</strong> sono molteplici, fa notare il referente delle politiche per il settore primario in Veneto: “<em>Potremo raggiungere un maggior numero di destinatari e potremo anche risparmiare risorse, perché mentre l’erogazione del contributo a fondo perduto porta inevitabilmente alla dispersione di risorse pubbliche (non a caso erogate “a fondo perduto”), l’attivazione del fondo di garanzia, adeguatamente gestito, porta a risparmi qualora le perdite effettivamente subite nei portafogli siano inferiori a quelle ipotizzate sulla base della leva applicata”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da notare che la leva applicata al Veneto (1 a 7) è la più elevata fra quella applicate alle regioni aderenti, <em>“a dimostrazione</em> &#8211; sottolinea ancora l’assessore &#8211;<em> di come il nostro settore primario sia considerato comunque uno dei più sani”. Avremmo potuto adottare anche un moltiplicatore maggiore, vista la sostenibilità del nostro sistema,  ma</em> – chiarisce l’assessore – <em>abbiamo preferito mantenere una linea più prudenziale al fine di consentire alle banche finanziatrici di aprire linee di credito anche alle piccole e medie imprese con classe di rischio più elevata”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, la gestione del fondo sarà affidata direttamente al Fondo Europeo per gli Investimenti (che gode di un rating di tripla A), con benefici diretti per le banche selezionate e per le imprese, che potranno godere di costi di commissione azzerati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Ipotizzando che i finanziamenti concessi dalle banche in virtù delle garanzie emesse possano mediamente rappresentare l’80/85% delle spese per investimento</em> – conclude l’assessore Pan- <em> si può ipotizzare che lo strumento possa attivare, al netto di possibili riutilizzi di risorse non escusse, un complesso di investimenti quantificabile intorno ai 110-120 milioni.  Una vera boccata d’ossigeno per il credito al settore primario, che potrà rappresentare un importante impulso agli investimenti proprio nel momento in cui l’agroalimentare sta dimostrando tutte le proprie potenzialità di crescita e di apporto all’espansione del PIL regionale”.</em></p>
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