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	<title>Piave &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Meteo, domani stato di attenzione in Veneto per rovesci e temporali</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/08/18/meteo-domani-attenzione-veneto-rovesci-temporali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Aug 2017 13:52:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Arpav]]></category>
		<category><![CDATA[Bacchiglione]]></category>
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					<description><![CDATA[Tempo instabile e perturbato domani in Veneto, a partire dalle zone montane ma in progressiva estensione anche alla pianura: a seguito delle previsioni meteo dell’Arpav, il Centro Funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha diramato lo stato di attenzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo instabile e perturbato domani in Veneto, a partire dalle zone montane ma in progressiva estensione anche alla pianura: a seguito delle previsioni meteo dell’Arpav, il Centro Funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha diramato lo stato di attenzione per possibile allerta idrogeologica, valido dalla mezzanotte di oggi sino alle ore 8 di domenica 20 agosto. Saranno possibili fenomeni localmente anche intensi, con forti rovesci, raffiche di vento e grandinate.</p>
<p>L’allerta per probabili criticità idrogeologica interessa il bacino dell’alto Piave e del Piave pedemontano, quelli dell’alto e basso Brenta, il Bacchiglione e l’Alpone, i bacini dell’Adige, Garda e monti Lessini.</p>
<p>Problemi alla rete idraulica minore e alla rete fognaria si potrebbero, inoltre, verificare nei bacini del Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e basso Adige, in quelli del Sile, basso Piave, Livenza, Lemene e Tagliamento, nonché  nel bacino scolante della Laguna. Lo stato di attenzione è di livello ‘rinforzato’ per l’area di Borca di Cadore.</p>
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		<title>Siccità, è ancora stato di crisi. Zaia firma una nuova ordinanza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/06/21/siccita-ancora-crisi-zaia-firma-nuova-ordinanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2017 15:39:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Adige]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[Piave]]></category>
		<category><![CDATA[siccità]]></category>
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					<description><![CDATA[Il territorio veneto presenta ancora una condizione di deficit idrico generalizzato rispetto ai valori medi stagionali. In particolar modo la situazione di carenza di disponibilità idrica nel fiume Adige mette a rischio l’approvvigionamento irriguo e in prospettiva anche idropotabile nelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il territorio veneto presenta ancora una condizione di deficit idrico generalizzato rispetto ai valori medi stagionali. In particolar modo la situazione di carenza di disponibilità idrica nel fiume Adige mette a rischio l’approvvigionamento irriguo e in prospettiva anche idropotabile nelle zone servite da acquedotti con prelievi dal fiume. Per questo il presidente della Regione Luca Zaia ha firmato una nuova ordinanza – dopo quelle del 18 aprile e del 16 maggio &#8211; con cui viene confermato lo stato di crisi idrica, in modo da poter attuare le misure necessarie a fronteggiare la situazione.</p>
<p>L’ordinanza avrà validità da oggi al 15 luglio 2017, con riserva di modifica dei contenuti in relazione all’andamento meteorologico.</p>
<p>Viene anzitutto stabilito che, per il periodo di validità dell’ordinanza, le utenze irrigue dovranno ridurre, a livello consorziale, il prelievo netto di portate derivate o subderivate dal fiume Adige, rispetto a quanto assentito dal decreto di concessione, in base alla portata media registrata giornalmente a Trento S. Lorenzo, secondo uno schema che prevede una riduzione percentuale progressiva a partire da 180 mc/secondo fino a 80 mc/s, al di sotto della quale la riduzione sarà del 100%.</p>
<p>Il Consorzio di secondo grado L.E.B. dovrà convogliare almeno 6 mc/s sino all’immissione nel fiume Fratta e il Consorzio di Bonifica Adige Po almeno 2 mc/s dalla presa Bova a Badia Polesine sino oltre la città di Rovigo, e tali portate possono essere derivate anche in caso di una portata inferiore a 80 mc/s.</p>
<p>L’ordinanza stabilisce inoltre che le utenze irrigue del bacino del Fiume Piave e quelle degli altri bacini idrografici, escluso il bacino del fiume Po, dovranno ridurre il prelievo di concessione del 12% rispetto a quanto assentito dal decreto di concessione. Per consentire l’accumulo della risorsa, vengono riconfermate le indicazioni per i gestori degli invasi idroelettrici.</p>
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		<title>Siccità, dichiarato lo stato di crisi in Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/04/18/siccita-dichiarato-lo-crisi-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 16:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio di bonifica Brenta]]></category>
		<category><![CDATA[Piave]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<category><![CDATA[siccità]]></category>
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					<description><![CDATA[Nonostante le precipitazioni di questi giorni persiste una grave carenza di disponibilità idrica in Veneto. A causa delle anomale condizioni meteoriche, con un’ordinanza del presidente della Regione è stato perciò dichiarato lo stato di crisi idrica su tutto il territorio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Nonostante le precipitazioni di questi giorni persiste una grave carenza di disponibilità idrica in Veneto. A causa delle anomale condizioni meteoriche, con un’ordinanza del presidente della Regione è stato perciò dichiarato lo stato di crisi idrica su tutto il territorio regionale, che avrà validità da oggi al 15 maggio 2017, con riserva di modifica dei contenuti in relazione all’andamento meteorologico.</div>
<div></div>
<div>Viene anzitutto stabilito che non potranno essere superati determinati valori delle portate derivate o subderivate dal fiume Adige, nel cui bacino si registra la situazione più critica. In particolare per quanto riguarda il Consorzio di Bonifica Veronese, il valore è di 28 metri cubi/secondo complessivi, con una riduzione per singola derivazione di almeno il 40% rispetto a quanto assentito dal decreto di concessione; per il Consorzio di secondo grado L.E.B. il valore da non superare è di 14 mc/s complessivi.</div>
<div></div>
<div>L’ordinanza stabilisce inoltre che le utenze irrigue non ricomprese nei precedenti Consorzi di bonifica dovranno ridurre del 50%, rispetto a quanto assentito dal decreto di concessione, il prelievo di portate derivate o subderivate dal fiume Adige, mentre per quanto riguarda il Bacino del Fiume Piave, le utenze irrigue dovranno ridurre il prelievo di concessione del 20% rispetto a quanto assentito dal decreto di concessione, come previsto nel caso di eventi di lieve siccità.</div>
<div></div>
<div>Per consentire l’accumulo della risorsa, il gestore degli invasi idroelettrici di S.Croce, Mis e Pieve di Cadore, per l&#8217;intero periodo di attuazione delle misure provvederà a trattenere integralmente la risorsa idrica ottenuta con le riduzioni realizzate nel nodo di Nervesa della Battaglia, nelle sezioni di diga Bastia, Valle di Cadore e Pontesei (per il serbatoio di S.Croce), nelle sezioni di La Stanga e Mis (per il serbatoio del Mis) e nella sezione di Pieve di Cadore (per il serbatoio di Pieve di Cadore). Nell’alveo del fiume Piave deve comunque essere garantita una portata di minimo deflusso vitale, a valle della traversa di Nervesa della Battaglia di almeno 7 mc/s.</div>
<div></div>
<div>Per gli altri bacini idrografici, escluso il bacino del fiume Po, le utenze irrigue dovranno ridurre il prelievo di concessione del 20% rispetto a quanto assentito dal decreto di concessione, con riferimento non alle singole derivazioni, bensì alla portata complessiva derivata dal medesimo sistema irriguo. Indicazioni sono contenute nell’ordinanza anche per i soggetti gestori di manufatti con capacità di regolazione e invaso, tra cui il gestore dell’invaso idroelettrico del Corlo che, per l&#8217;intero periodo di attuazione delle misure, dovrà provvedere a regolare il relativo sistema in modo tale che sia garantito il mantenimento della portata di minimo deflusso vitale nel Fiume Brenta dopo la confluenza con il torrente Cismon e a valle delle prese irrigue del Consorzio di Bonifica Brenta</div>
<div></div>
<div>Considerata l’eccezionale siccità nel bacino dell’Adige, il Veneto ha avviato anche un confronto con le Province Autonome di Trento e di Bolzano finalizzato a definire un protocollo di gestione delle risorse idriche del fiume, allo scopo di preservare e tutelare, secondo principi di salute pubblica, il prioritario attingimento idropotabile sull’asta terminale.</div>
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