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	<title>Piero Ruzzante &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Caso &#8220;bonus libri&#8221;, le opposizioni rispondono all&#8217;assessore Donazzan: &#8220;Bastano le autocertificazioni&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/16/caso-bonus-libri-le-opposizioni-rispondono-allassessore-donazzan-bastano-le-autocertificazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 18:07:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[buono-libri]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Ruzzante]]></category>
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					<description><![CDATA[“Il Veneto non si è inventato nessuna norma anti-immigrati, si limita ad applicare la legislazione nazionale in materia di erogazioni e contributi e chiede ai Comuni di rispettarla. Tutto qui. Esattamente quanto accade in molti altri stati comunitari fra cui [&#8230;]]]></description>
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<p>“Il Veneto non si è inventato nessuna norma anti-immigrati, si limita ad applicare la legislazione nazionale in materia di erogazioni e contributi e chiede ai Comuni di rispettarla. Tutto qui. Esattamente quanto accade in molti altri stati comunitari fra cui Spagna, Germania e Gran Bretagna”.</p>
<p>Così l’assessore regionale all’istruzione e formazione Elena Donazzan spiega la richiesta, contenuta nelle ‘istruzioni per il richiedente’ sul bando per i buoni scuola inviate ai Comuni il 14 settembre scorso, di segnalare alla Regione se la certificazione Isee presentata dalle famiglie non comunitarie è corredata anche da dichiarazione di possesso di immobili o di redditi all&#8217;estero rilasciato dalle autorità del Paese di provenienza.</p>
</div>
<div id="stcpDiv">“Il Bonus libri è un contributo statale che la Regione poi gira ai Comuni, non sono soldi messi a disposizione dalla Giunta. La Regione dia immediata indicazione alle amministrazioni locali affinché tutte le domande vengano accettate con le autocertificazioni”. È la risposta del <strong>Gruppo del Partito Democratico</strong> in Consiglio regionale del Veneto a proposito “del ‘caos libri’.  &#8220;È singolare che Zaia, mentre con una mano firma un protocollo per la scuola, con l’altra rischia di lasciare senza libri di testo decine e decine di studenti. Quello che fa rabbia non è solo la xenofobia latente o palese, ma che vengano colpiti i più deboli, ovvero i bambini delle famiglie povere”.</div>
<div></div>
<div>
<div id="stcpDiv">“Cosa c&#8217;entra D&#8217;Alema? La norma del 1999 a cui fa riferimento la Giunta Zaia non c&#8217;entra assolutamente nulla&#8221;, ha spiegato il Consigliere regionale Piero Ruzzante (Liberi e Uguali). &#8220;Per l&#8217;accesso alle prestazioni sociali vale il DPCM n. 159 del 2013 che consente a ciascun ipotetico beneficiario di presentare una dichiarazione sostitutiva unica. Senza alcuna distinzione in base alla nazionalità&#8221;.</div>
</div>
<div></div>
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		<item>
		<title>Morti sul lavoro: 43 in Veneto da inizio anno, record in Italia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/07/12/morti-sul-lavoro-43-in-veneto-da-inizio-anno-record-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jul 2018 12:22:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Ruzzante]]></category>
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					<description><![CDATA[“Liberi e Uguali esprime vicinanza e solidarietà alla famiglia del lavoratore che ieri mattina ha perso la vita alla Maus di Campodarsego. Contestualmente, torniamo a chiedere alla Giunta Zaia di rispettare gli impegni assunti e di adottare i provvedimenti necessari [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>“Liberi e Uguali esprime vicinanza e solidarietà alla famiglia del lavoratore che ieri mattina ha perso la vita alla Maus di Campodarsego. Contestualmente, torniamo a chiedere alla Giunta Zaia di rispettare gli impegni assunti e di adottare i provvedimenti necessari e non più rinviabili in materia di sicurezza sul lavoro, a partire dal rafforzamento degli Spisal. Si tratta dell&#8217;ennesimo infortunio mortale sul lavoro in Veneto, che coinvolge come spesso accade un lavoratore di una ditta esterna. Sono 43 i lavoratori morti in Veneto a partire dall&#8217;1 gennaio 2018, secondo l&#8217;Osservatorio indipendente morti sul lavoro di Bologna, la peggior regione d&#8217;Italia. Peggio anche della Lombardia, che pure ha circa il doppio di occupati”. Così il Consigliere regionale <strong>Piero Ruzzante</strong> (Liberi e Uguali), che chiama in causa la Giunta.</p>
<p>“Come Liberi e Uguali chiediamo alla Giunta Zaia il rispetto degli impegni assunti &#8211; conclude Ruzzante &#8211; perché per fermare la strage bisogna passare dalle parole ai fatti. Nel caso di morti sul lavoro è sbagliato parlare di fatalità perché ci sono sempre delle cause, esistono sempre dei campanelli d&#8217;allarme come ad esempio i quasi infortuni. Tutti questi aspetti vanno individuati e affrontati tramite la prevenzione, in modo da ridurre il numero di infortuni e cancellare il triste primato del Veneto prima regione per decessi dei lavoratori”.</p>
</div>
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		<title>&#8220;Neuropsichiatria infantile: in Veneto 55mila minori rischiano di essere abbandonati&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/03/16/neuropsichiatria-infantile-in-veneto-55mila-minori-rischiano-di-essere-abbandonati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2018 17:31:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Liberi e Uguali]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Ruzzante]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
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					<description><![CDATA[«Sono 55 mila i minori interessati da problemi di salute mentale in Veneto, un numero che è raddoppiato negli ultimi dieci anni. A fronte di questa crescente richiesta di cure, la Giunta Zaia cosa fa? Declassa le Unità operative complesse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">«Sono 55 mila i minori interessati da problemi di salute mentale in Veneto, un numero che è raddoppiato negli ultimi dieci anni. A fronte di questa crescente richiesta di cure, la Giunta Zaia cosa fa? Declassa le Unità operative complesse di Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza in Unità operative semplici”.</div>
<div>Così il Consigliere regionale <strong>Piero Ruzzante</strong>, che lunedì 12 marzo ha depositato un&#8217;interrogazione a risposta immediata chiedendo alla Giunta regionale &#8220;quali sono stati gli esisti degli incontri, ove effettivamente avvenuti,  tra Giunta regionale e portatori d’interesse con riferimento alle problematiche sollevate con l’ordine del giorno di cui in premessa e in ossequio al dispositivo approvato&#8221;. Secondo l’esponente di Liberi e Uguali  “la conseguenza pratica del declassamento sarà un peggioramento della capacità di diagnosi e di trattamento dei disturbi neuropsichiatrici dei bambini e degli adolescenti. L&#8217;allarme arriva dai professionisti del settore assieme alle associazioni scientifiche e ai sindacati. E in questi giorni dalle associazioni a tutela della salute mentale arriva un’altra denuncia: in Veneto mancano i posti letto riservati ai minori affetti da salute mentale che necessitano di un ricovero. È questa la migliore Sanità del mondo”.</div>
<div>Ruzzante conclude: ”Il declassamento è contenuto nelle Linee guida per l&#8217;atto aziendale delle nuove Ulss, approvato dalla Giunta regionale l&#8217;estate scorsa. In dicembre, tramite l&#8217;approvazione di un ordine del giorno, avevo però ottenuto la disponibilità da parte di tutto il Consiglio regionale a riaprire una discussione, impegnando la Giunta a incontrare ‘con assoluta urgenza’ le associazioni professionali e scientifiche, le sigle sindacali e le associazioni di utenti e familiari. Ora chiedo alla Giunta se questi incontri si sono verificati o meno”.</div>
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		<title>Morti sul lavoro, Ruzzante (LeU): &#8220;Veneto ultimo in classifica, bisogna fermare la scia di sangue&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/politica/2018/03/02/morti-sul-lavoro-ruzzante-leu-veneto-ultimo-classifica-bisogna-fermare-la-scia-sangue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2018 16:16:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Liberi e Uguali]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Ruzzante]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[«Il Veneto è la regione più insicura d’Italia o perlomeno lo è stata dall’inizio dell’anno ad oggi: con 14 morti sul lavoro dal 1° gennaio all’1 marzo 2018 il Veneto guida la triste classifica di una strage più volte denunciata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Il Veneto è la regione più insicura d’Italia o perlomeno lo è stata dall’inizio dell’anno ad oggi: con 14 morti sul lavoro dal 1° gennaio all’1 marzo 2018 il Veneto guida la triste classifica di una strage più volte denunciata dalle organizzazioni sindacali. La Regione è già competente in materia di tutela e sicurezza del lavoro, ma cosa sta facendo la Giunta Zaia per fermare la scia di sangue che macchia i luoghi di lavoro del Veneto?». Così il consigliere regionale Piero Ruzzante di Liberi e Uguali, che di recente ha depositato l’interrogazione a risposta immediata n. 518, “Ennesimo tragico incidente sul lavoro: la Giunta regionale come intende intervenire?”.</p>
<div id="attachment_9858" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Ruzzante-piero.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9858" class="size-medium wp-image-9858" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Ruzzante-piero-300x185.jpg" alt="" width="300" height="185" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Ruzzante-piero-300x185.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Ruzzante-piero-768x474.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Ruzzante-piero.jpg 845w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-9858" class="wp-caption-text">Piero Ruzzante (Liberi e Uguali)</p></div>
<p>«L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro monitora tutti gli infortuni mortali sul lavoro comprendendo anche quelli esclusi dalle rilevazioni Inail. I dati presentati oggi dall’Osservatorio sono allarmanti: <u>95 morti sul lavoro nei primi 2 mesi del 2018 in Italia, di cui 14 in Veneto</u> (uno ogni quattro giorni). La nostra regione è prima in questa tragica classifica davanti alla Lombardia, dove gli infortuni mortali sono stati 11: in Veneto chi lavora muore più che altrove, è chiaro che siamo di fronte ad un’emergenza».</p>
<p>«Dalla Regione devono arrivare risposte concrete – conclude Ruzzante – sono passati più di sei mesi da quando il Consiglio regionale ha approvato all&#8217;unanimità una mia mozione che andava proprio in questa direzione, impegnando la Giunta a potenziare gli Spisal e tutti gli strumenti per la prevenzione degli infortuni. Adesso Zaia e i suoi assessori siano conseguenti e mantengano questo impegno, per il bene dei lavoratori veneti».</p>
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		<item>
		<title>Pfas, sorveglianza sanitaria estesa a ridosso della zona rossa. Ok dalla minoranza in consiglio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/12/20/pfas-sorveglianza-sanitaria-estesa-ridosso-della-zona-rossa-ok-dalla-minoranza-consiglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2017 18:16:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Brusco]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Ruzzante]]></category>
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					<description><![CDATA[“Poco importa se l’emendamento ha un simbolo o l’altro. L’importante è che sia stata presa una decisione molto importante per la salute dei veneti”. Lo affermano i Consiglieri regionali di minoranza Manuel Brusco (Movimento 5 Stelle), Piero Ruzzante (Articolo 1 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>“Poco importa se l’emendamento ha un simbolo o l’altro. L’importante è che sia stata presa una decisione molto importante per la salute dei veneti”. Lo affermano i Consiglieri regionali di minoranza <strong>Manuel Brusco </strong>(Movimento 5 Stelle), <strong>Piero Ruzzante</strong> (Articolo 1 &#8211; MDP), <strong>Cristina Guarda </strong>(Alessandra Moretti Presidente) e <strong>Andrea Zanoni </strong>(Partito Democratico) in seguito all’approvazione dell’emendamento sui Pfas inserito nel Collegato alla legge di stabilità regionale. “Con il provvedimento &#8211; spiegano &#8211; sarà estesa la gratuità delle prestazioni del piano di sorveglianza sanitaria sulla popolazione esposta alle sostanze perfluoroalchiliche anche ai cittadini che vivono nelle vicinanze della zona rossa. Un primo emendamento in tal senso era stato presentato dal Consigliere Brusco, ma la maggioranza l’ha rigettato per una diversità di vedute sul capitolo al quale incardinare la spesa. Un emendamento identico, ma con il capitolo di spesa corretto, era stato presentato quindi dal Consigliere Zanoni. Entrambi sono stati ritirati e l’assemblea ha votato l’emendamento della giunta”.</p>
<p>“Si tratta dell’identico emendamento &#8211; dicono i Consiglieri &#8211; ma non abbiamo intenzione di fare polemica. Noi non giochiamo con la salute dei veneti, quindi l’importante è aver portato a casa il risultato. Ora le prestazioni potranno essere estese anche a chi abita nelle zone immediatamente a ridosso dall’area rossa, pesantemente inquinata dai Pfas”.</p>
<p>“Per il bene dei cittadini abbiamo fatto un passo indietro &#8211; concludono gli esponenti della minoranza &#8211; poco importa quale simbolo c’è su un provvedimento. Quel che riteniamo fondamentale è che si vada incontro alle esigenze della popolazione, che su questo argomento sta vivendo mesi di ansia, paura e preoccupazione. Si tratta solo di un altro passo in direzione della risoluzione di un problema gravissimo”.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Salute mentale, il Veneto investe meno della media nazionale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/12/06/salute-mentale-veneto-investe-meno-della-media-nazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2017 17:05:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Articolo 1 - Mdp]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Ruzzante]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;La Giunta regionale risponda all&#8217;allarme lanciato dalle associazioni professionali e scientifiche della Sanità, le sigle sindacali, gli Ordini professionali e le associazioni di familiari e utenti: la salute mentale non può essere azzerata dalla riorganizzazione della Sanità veneta stabilita dalle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La Giunta regionale risponda all&#8217;allarme lanciato dalle associazioni professionali e scientifiche della Sanità, le sigle sindacali, gli Ordini professionali e le associazioni di familiari e utenti: la salute mentale non può essere azzerata dalla riorganizzazione della Sanità veneta stabilita dalle nuove linee guida. Una situazione che sicuramente pesa sul declassamento della Sanità veneta da parte del ministero, tema sul quale mi aspetto venga convocato al più presto un consiglio regionale straordinario&#8221;.</p>
<p>A lanciare l&#8217;allarme è il consigliere regionale Piero Ruzzante (Articolo UNO &#8211; Mdp). &#8220;La Giunta deve incontrare quanto prima le associazioni e le organizzazioni sindacali per trovare una soluzione condivisa, che tuteli la salute pubblica. Perché proprio di questo si tratta: con la riorganizzazione prevista dalle Linee guida viene leso il diritto di ogni cittadino a ricevere cure adeguate, diritto sancito anche dalla Costituzione. Questo perché a fronte di una crescita continua della domanda di intervento per problemi di salute mentale, sia da parte degli adulti che dei minori (55.000 in Veneto), la Giunta Zaia risponde con un taglio dei servizi. Una scure che si abbatte sul Veneto, regione già fanalino di coda rispetto al resto d&#8217;Italia con investimenti in salute mentale pari al 2,91% dell&#8217;intera spesa sanitaria (l&#8217;impegno preso dalle Regioni era del 5%). In Veneto si investe in salute mentale molto meno che nel resto del Paese: lo dice il Quaderno di Epidemiologia Psichiatrica 2017 del SIEP. Le prestazioni offerte ai cittadini sono peggiori di quelle dell’Emilia-Romagna ma anche di alcune regioni del Sud, come ad esempio la Calabria. La spesa sul FSR è inferiore alla media nazionale del 16,7%, mentre la spesa pro-capite in salute mentale è in Veneto il 16,5% in meno della media nazionale. Le prestazioni erogate sono il 69,8% in meno della media nazionale, la continuità assistenziale viene garantita in misura minore rispetto alla media (-37,4%) e si registrano tassi maggiori di ospedalizzazione (+31,2%) con durata di degenza media sensibilmente superiore (+56,3%): una sofferenza in più per gli ospedali del Veneto, già depauperati di posti letto dalla Giunta Zaia. La durata dei trattamenti residenziali è superiore al valore medio addirittura del 200%. Tutto ciò, ovvero la cattiva gestione della salute mentale, è dannoso e presenta un conto salatissimo ai cittadini, veneti ed italiani. Nel solo ambito della salute mentale dell’adulto, in Italia, questo costo è stato stimato in 64 miliardi di euro&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Vaccini, la Corte Costituzionale rigetta il ricorso della Regione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/11/22/vaccini-la-corte-costituzionale-rigetta-ricorso-della-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2017 21:46:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Coletto]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Ruzzante]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[La Corte Costituzionale ha dichiarato non fondate tutte le questioni prospettate nei ricorsi della Regione Veneto sull&#8217;obbligo dei vaccini. Secondo i giudici costituzionali, le misure in questione rappresentano una scelta spettante al legislatore nazionale. E questa scelta non è irragionevole, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte Costituzionale ha dichiarato non fondate tutte le questioni prospettate nei ricorsi della Regione Veneto sull&#8217;obbligo dei vaccini. Secondo i giudici costituzionali, le misure in questione rappresentano una scelta spettante al legislatore nazionale. E questa scelta non è irragionevole, poiché volta a tutelare la salute individuale e collettiva e fondata sul dovere di solidarietà nel prevenire e limitare la diffusione di alcune malattie. Lo ha deciso al termine della camera di consiglio, rimarcando che il passaggio da una strategia basata sulla persuasione a un sistema di obbligatorietà dei vaccini si giustifica alla luce del contesto attuale caratterizzato da un progressivo calo delle coperture vaccinali. E inoltre che in base alla legge la mancata vaccinazione non comporta l&#8217;esclusione dalla scuola dell&#8217;obbligo dei minori, che saranno di norma inseriti in classi in cui gli altri alunni sono vaccinati.</p>
<p>L’Assessore regionale alla Sanità del Veneto Luca Coletto ha commentato la sentenza: “Così come abbiamo preteso rispetto e applicazione per le molte sentenze che ci hanno dato ragione, rispetteremo e applicheremo questa, senza se e senza ma. Resta però l’amarezza per lo stop che arriva a un modello vaccinale che ha avuto un decennio di successi e ne stava registrando ancora, con aumenti di copertura vaccinale significativi seguiti a un calo poderoso registrato in tutta Italia, grazie anche al terrorismo delle fake news, che noi combattevamo con l’informazione e la condivisione dei processi vaccinali con i genitori. Fossi nel Governo, e in certi Parlamentari che vaneggiano su un presunto spreco di fondi, aspetterei a festeggiare. Temo che l’obbligo alla lunga possa rivelarsi un boomerang”.</p>
<div id="stcpDiv">Il consigliere regionale di Articolo UNO – MDP <strong>Piero Ruzzante </strong>ha invece dichiarato: &#8220;Sono soddisfatto che la Corte Costituzionale abbia definitivamente stabilito che la scelta del legislatore nazionale era legittima, com&#8217;era del tutto ragionevole aspettarsi e come avevo sempre sostenuto. Il ricorso di Zaia era assolutamente ingiustificato e strumentale. Sono anche orgoglioso di essere stato tra i firmatari di una proposta di legge regionale volta a reintrodurre l&#8217;obbligatorietà della vaccinazione: garantire la copertura vaccinale è una questione di sicurezza e responsabilità sociale&#8221;.</div>
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		<item>
		<title>Pedemontana, la Regione ci mette 300 milioni. Pagheranno i veneti con addizionale Irpef regionale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/07/pedemontana-la-regione-ci-mette-300-milioni-pagheranno-veneti-addizionale-irpef-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 17:05:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Brusco]]></category>
		<category><![CDATA[Marino Zorzato]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Conte]]></category>
		<category><![CDATA[pedemontana]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Ruzzante]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Rizzotto]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione vuole superare lo stallo sui cantieri della Pedemontana Veneta. Per farlo ha deciso uno stanziamento straordinario di 300 milioni di euro, cifra che sarà coperta grazie ad un&#8217;addizionale regionale Irpef che sarà reintrodotta dal 2018, su tutti i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione vuole superare lo stallo sui cantieri della Pedemontana Veneta. Per farlo ha deciso uno stanziamento straordinario di 300 milioni di euro, cifra che sarà coperta grazie ad un&#8217;addizionale regionale Irpef che sarà reintrodotta dal 2018, su tutti i redditi superiori ai 25mila euro. L&#8217;annuncio l&#8217;ha dato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia in consiglio regionale, oggi martedì 7 marzo 2017.</p>
<p>Per i redditi fra i 75mila e 150mila euro la Regione stima una tassa media di 110 euro mensili a contribuente.</p>
<p>In compenso i proventi dei pedaggi saranno introitati dalla Regione Veneto anziché dal concessionario Sis, come precedentemente pattuito.</p>
<p>La Regione parla comunque di risparmi per 9,5 miliardi di euro (7,6 miliardi di riequilibrio che la Regione del Veneto avrebbe sicuramente dovuto affrontare per effetto della differenza fra pedaggi contrattuali e pedaggi derivanti dalle nuove stime di traffico + 426 milioni di vecchio canone + 22% di Iva = 9,5 miliardi).</p>
<p>Dopo le dichiarazioni in Consiglio Regionale del presidente Luca Zaia, i rappresentanti dell’opposizione e della maggioranza hanno preso la parola per commentare. Stefano Fracasso (Pd) ha parlato della Pedemontana come di una “ferita aperta da sanare. Dal 2009 ad oggi sono state presentate in Consiglio ben 37 tra interrogazioni e mozioni che chiedevano trasparenza su questo project che era stato definito necessario per non mettere le mani nelle tasche dei Veneti. Oggi il presidente Zaia ci dice che dobbiamo applicare la leva fiscale per sanare una ferita aperta, ma tra le righe ammette che l’aumento dell’addizionale Irpef servirà anche per finanziare altre opere: in realtà qui stiamo per approvare un altro bilancio”.</p>
<p>Marino Zorzato (Area Popolare) ha manifestato tutta la sua “sorpresa nello scoprire che il project per la Pedemontana, contrariamente a quanto ci era stato detto da anni, avesse dei costi che facevano capo alla Regione. Detto questo – ha proseguito Zorzato – ho delle perplessità sulla possibilità di intervenire con soldi pubblici e modificare un contratto aggiudicato sulla base di precisi punti, impegni e dati. Infine, assistiamo ad un aumento dell’imposizione fiscale in un momento in cui il mondo attorno a noi parla di ridurre la pressione fiscale ormai insostenibile: siamo davanti ad una manovra fiscale, che appesantisce il carico impositivo”.</p>
<p>Piero Ruzzante (Gruppo Misto): “Siamo davanti ad un aumento delle imposte, un aumento che non va di certo a favore dei cittadini deboli, ai quali in questi anni sono stati diminuiti servizi che potevano essere garantiti appunto con l’aumento dell’addizionale che non si è mai voluto applicare e che oggi viene rispolverata, ma a vantaggio appunto non dei più deboli ma di un’opera. Nelle sedi opportune mi riservo di approfondire ogni aspetto di questa proposta ma non mi si venga a dire che il ricorso all’addizionale Irpef deriva dai tagli fatti nei trasferimenti alle Regioni: ogniqualvolta sento questa storia, mi viene in mente che il taglio più cospicuo, oltre 300 milioni di € per il Veneto, fu disposto dall’ultimo governo Berlusconi ministro del Bilancio Tremonti”.</p>
<p>Manuel Brusco (M5S) ha sollevato il caso “degli espropri non ancora pagati. Il presidente Zaia ha dipinto uno scenario fin troppo positivo e non ha voluto tenere conto della negatività di quest’opera e mi chiedo perché proprio oggi viene portata avanti questa nuova proposta che muta i rapporti con la concessionaria, mettendo le mani nelle tasche dei cittadini veneti aumentando le tasse con la contraddizione di chi sbandiera la richiesta di autonomia ma poi va a Roma a chiedere aiuto al governo”.</p>
<p>Silvia Rizzotto (Gruppo Zaia Presidente): “Due sono gli obiettivi che abbiamo davanti e che ci vengono posti dal territorio: pagare gli espropri, finire quest’opera. E per quanto riguarda le critiche relativamente al mettere le mani nel portafoglio dei cittadini – ha detto la Rizzotto – non dimentichiamoci che l’operazione è stata resa necessaria a causa del Fiscal Compact: è stata una scelta forzata determinata dal taglio di oltre 1.062 milioni di € che sono venuti meno nei conti regionali perché tagliati dallo Stato. La proposta avanzata dal presidente Zaia è una soluzione concreta che dà risposta alle due domande che, come dicevo, giungono dai cittadini: paghiamo gli espropri e finiamo l’opera”. Maurizio Conte (Lista Tosi) ha dichiarato che “bisogna vedere e analizzare i documenti con molta attenzione perché non possono essere modificati i termini di una gara già aggiudicata. Poi, vogliamo vedere quale fine faranno le opere complementari già concordate e infine occorre riflettere attentamente sulla copertura finanziaria che nasce dall’aumento dell’addizionale Irpef”.</p>
<p>Critica Cristina Guarda (AMP): “Ci felicitiamo per la presa di posizione che dovrebbe portare alla realizzazione e completamento dell’opera. Purtroppo ora abbiamo davanti a noi un territorio sventrato che necessita di maggiore tutela. Ci troviamo davanti a un project in cui il vulnus sta nella responsabilità dell’azienda che se l’era aggiudicato e che ci ha lasciato ‘in braghe di tela’. Abbiamo davanti a noi ben 720 ettari in meno di territorio sottratto all’agricoltura, anche in zone di pregio. Abbiamo davanti a noi espropri non ancora pagati e promesse non mantenute”.</p>
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		<title>Diritto all&#8217;aborto negato in Veneto? Ruzzante (DP): &#8220;Giunta intervenga per far applicare legge 194&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 12:26:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[legge 194]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Ruzzante]]></category>
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<div>“La vicenda della donna padovana, costretta a rivolgersi a ben 23 ospedali del Nordest prima di riuscire ad abortire, ci fa dire ancora una volta che in Veneto questo diritto è negato. La Regione è drammaticamente, nuovamente richiamata al suo dovere di garantire l’applicazione della 194”. A dirlo è il Consigliere regionale <b>Piero Ruzzante</b> (Gruppo Misto, Art. 1 &#8211; MDP). “Ancora nel marzo 2016, esattamente un anno fa &#8211; prosegue il Consigliere &#8211; presentai un’interrogazione sul tema, nella quale veniva evidenziato lo scenario del Veneto che si attesta, tra le Regioni del Nord, come quella con la più alta percentuale di ginecologi obiettori (76,7 per cento). Nel 2011, su un totale di 433 medici ginecologi presenti nelle strutture ospedaliere venete, ben 377 risultavano obiettori (81,42 per cento). Nelle sole strutture che effettuano il servizio di Ivg la percentuale si è attestata al 77,86 per cento (285 medici ginecologi obiettori su 366)”.</div>
<div>“A fronte del silenzio della Giunta &#8211; conclude Ruzzante &#8211; ma in linea con quanto il presidente Zaia ha dichiarato sul fronte della fecondazione assistita, sul fine vita e sui diritti che coinvolgono questioni di così grande delicatezza, ripropongo la stessa domanda fatta un anno fa che, malgrado prevedesse una risposta immediata, ancora non ha ancora ricevuto responso: la Regione intende adottare specifiche linee di indirizzo per dare completa attuazione alla legge n. 194?”.</div>
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