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	<title>Pm10 &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Mon, 27 Jan 2020 14:55:27 +0000</lastBuildDate>
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		<title>No smog, scatta il livello arancione. Stop anche ai veicoli privati diesel Euro 4</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/27/no-smog-scatta-il-livello-arancione-stop-anche-ai-veicoli-privati-diesel-euro-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 14:54:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[NoSmog]]></category>
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		<category><![CDATA[veicoli privati diesel Euro 4]]></category>
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					<description><![CDATA[NoSmog: da domani martedì 28 gennaio scatta il livello arancione. Questa mattina l&#8217;Arpav ha comunicato che nel territorio comunale di Vicenza è stato raggiunto il livello di allerta arancione per il PM10, secondo quanto previsto dal Nuovo Accordo di Programma per l&#8217;adozione coordinata e congiunta di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span lang="it-IT">NoSmog: da<strong> </strong></span><span lang="it-IT">domani martedì 28 gennaio</span><span lang="it-IT"> scatta il livello arancione. </span>Questa mattina l&#8217;Arpav ha comunicato che nel territorio comunale di <strong>Vicenza</strong> è stato <span lang="it-IT">raggiunto il livello di<strong> allerta arancione</strong></span> <span lang="it-IT">per il <strong>PM10</strong></span><span lang="it-IT">, secondo quanto previsto dal Nuovo Accordo di Programma per l&#8217;adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell&#8217;aria nel Bacino Padano.</span></p>
<p>In città, scattano quindi le limitazioni aggiuntive alla circolazione per i <strong>veicoli privati diesel Euro 4</strong> con controlli a partire dalle 8.30 di domani, quando tutti i cartelli stradali che ne danno comunicazione saranno stati opportunamente posizionati.</p>
<p>Da martedì 28 gennaio, pertanto, e almeno fino al nuovo <strong>bollettino Arpav</strong> previsto per giovedì 30, in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana di Vicenza, tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 8.30 alle 18.30, non potranno circolare i veicoli privati a benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4; i veicoli commerciali a benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3; i motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi non catalizzati, immatricolati prima dell&#8217;1/1/2000 e non conformi alla direttiva 97/24/C.</p>
<p>Oltre al centro storico sono compresi nel blocco i quartieri di: Laghetto, San Pio X, San Bortolo, Quartiere Italia, San Francesco, Sant&#8217;Andrea, San Lazzaro, Santa Bertilla, Villaggio del Sole, Santi Felice e Fortunato e parte dei quartieri della Stanga (lato San Pio X) e di Saviabona.</p>
<h3 class="western"><strong><span lang="it-IT">Eccezioni</span></strong></h3>
<p>Potranno comunque sempre circolare, indipendentemente dal livello di inquinamento dell&#8217;aria, i veicoli a emissione zero o ibridi; quelli condotti da persone con Isee fino a 16.700 euro, da ultrasessantacinquenni (di proprietà o di un familiare); i veicoli con almeno 3 persone a bordo (car-pooling); i veicoli commerciali diesel Euro 3 e 4 (fino alle 9.30 e dalle 12.30 alle 15.30 per carico/scarico merci); i veicoli utilizzati per cantieri edili e stradali cantiere (fino alle 11 e dalle 15 alle 17.30), i veicoli utilizzati per il trasporto di: bambini e ragazzi a scuola, persone con disabilità o che devono sottoporsi a visite mediche, persone che devono recarsi alla stazione dei treni o di Svt, ospiti di alberghi e strutture di accoglienza; i veicoli adibiti a cerimonie nuziali, funebri, etc.; quelli d’epoca e di interesse storico e collezionistico; i veicoli in uso ad avvocati, autoscuole, direttori e giudici di gare sportive, farmacisti, donatori di sangue, professionisti e responsabili della sicurezza dei cantieri, ministri di culto, ambulanti dei mercati cittadini, lavoratori turnisti (residenti o con sede di lavoro a Vicenza).<br />
L&#8217;elenco completo dei veicoli che possono circolare e le specifiche per l&#8217;autocerticazione  al link <a href="https://www.comune.vicenza.it/uffici/dipterr/ambiente/nosmogindex.php/chi_puo_circolare"><u>https://www.comune.vicenza.it/uffici/dipterr/ambiente/nosmog.php/chi_puo_circolare</u></a></p>
<h3 class="western">Parcheggi</h3>
<p>Tutti i parcheggi di interscambio, che permettono di arrivare in centro storico utilizzando il bus navetta (Bassano, Cricoli, Quasimodo), saranno sempre accessibili anche ai veicoli interdetti alla circolazione.</p>
<h3 class="western">Biglietti dell&#8217;autobus – con livello arancione validi mezza giornata</h3>
<p>In base all&#8217;accordo tra Comune e Provincia di Vicenza e Svt, Società vicentina trasporti, durante il livello allerta arancione il biglietto urbano o suburbano sarà automaticamente valido fino alle 14 se timbrato al mattino, mentre varrà fino a fine servizio se timbrato dopo le 14.</p>
<h3 class="western"><strong>Sanzioni</strong></h3>
<p>Per chi non rispetta le limitazioni alla circolazione è prevista una sanzione amministrativa da 164 euro a 664 euro. In caso di reiterazione della violazione nel biennio, scatta anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni.<br />
Inoltre, dall&#8217;1 ottobre 2019 al 31 marzo 2020 è vietato mantenere acceso il motore durante le soste e gli arresti superiori al minuto. La sanzione amministrativa prevista è da 25 a 500 euro.</p>
<h3 class="western"><strong>Disposizioni sul riscaldamento domestico e non</strong></h3>
<p>Nelle abitazioni, uffici, edifici per attività ricreative, sportive e commerciali (esclusi ospedali, case di cura, di riabilitazione e di riposo) la temperatura non deve essere superiore a 19 gradi (tolleranza di 2 gradi) ; negli edifici per attività industriali e artigianali non deve superare i 17 gradi (tolleranza di 2 gradi).<br />
In presenza di impianti alternativi, non si devono utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (come legna da ardere, cippato o pellet), con prestazioni <strong>inferiori alle 3 stelle</strong>.<br />
È sempre vietato, inoltre, bruciare ramaglie all&#8217;aperto nei centri abitati; fino al 28 febbraio 2020 il divieto è esteso a tutto il territorio comunale.</p>
<h3 class="western">Servizio Telegram per la comunicazione dei livelli di allerta Pm10</h3>
<p>Per essere aggiornati quotidianamente sui livelli di allerta del Pm10 in base ai quali scattano le misure restrittive nei Comuni del Veneto che hanno aderito all&#8217;accordo padano, è possibile utilizzare il servizio attivato in Telegram, applicazione di messaggistica istantanea gratuita. Per accedere al servizio è sufficiente scaricare l&#8217;app di Telegram sul proprio dispositivo, cercare nel motore di ricerca la voce <strong>@AllertaPM10VenetoBot</strong> e selezionare il Comune di cui si intende conoscere il livello di inquinamento dell&#8217;aria. In questo modo ogni<strong> lunedì e giovedì</strong> fino al 31 marzo si riceverà un messaggio automatico sul livello di allerta del giorno (verde, arancione o rosso).<br />
Il servizio è stato sviluppato e messo a disposizione dei Comuni che hanno aderito all&#8217;accordo padano da Arpa Veneto Comune di Padova.</p>
<h3 class="western"><strong>Informazioni</strong></h3>
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		<item>
		<title>Smog, livello di allerta a Vicenza. Stop anche ai veicoli privati diesel Euro 4</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/07/smog-livello-di-allerta-a-vicenza-stop-anche-ai-veicoli-privati-diesel-euro-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 11:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[smog]]></category>
		<category><![CDATA[traffico]]></category>
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					<description><![CDATA[Da oggi, a seguito di comunicazione di Arpav, nel territorio comunale di Vicenza è scattato il livello di allerta arancione per il Pm10, secondo quanto previsto dal Nuovo Accordo di Programma per l&#8217;adozione coordinata e congiunta di misure per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT">Da oggi, a seguito di comunicazione di Arpav, nel territorio comunale di <strong>Vicenza</strong> è scattato il <strong>livello di allerta</strong> arancione per il <strong>Pm10</strong>, secondo quanto previsto dal Nuovo Accordo di Programma per l&#8217;adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell&#8217;aria nel Bacino Padano.</p>
<p align="JUSTIFY">In città, quindi, sono scattate le limitazioni aggiuntive alla circolazione dei veicoli privati diesel Euro 4,<b> con controlli a partire da </b><strong>domani mercoledì 8 gennaio</strong>, quando tutti i cartelli stradali che ne danno comunicazione saranno stati opportunamente posizionati.</p>
<p align="JUSTIFY">&#8220;Lo sforzo del Comune di Vicenza è massimo per contribuire all&#8217;abbattimento delle polveri sottili, i cui valori si sono impennati in tutta la pianura padana – sottolinea l&#8217;<b>assessore con delega all&#8217;ambiente</b><strong><b> </b></strong><strong>Simona Siotto</strong><strong> –. </strong>Accanto alle inevitabili restrizioni sulla circolazione dei mezzi più inquinanti, che invito tutti a rispettare, stiamo attivando incentivi all&#8217;utilizzo del trasporto pubblico, in collaborazione con la Provincia, e stiamo ricercando nuovi fondi per sostenere la sostituzione delle caldaie. Ma ognuno deve fare la sua parte, adottando comportamenti virtuosi. Spegniamo sempre i motori dell&#8217;auto quando siamo in coda, conteniamo la temperatura nelle nostre case, verifichiamo l&#8217;efficientamento delle caldaie, teniamo chiuse le porte dei negozi. Mai come in questo caso l&#8217;impegno di tutti può davvero fare la differenza&#8221;.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Fino al nuovo </b><b>bollettino A</b><b>rpav</b>, previsto per giovedì 9 gennaio, in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana di Vicenza, tutti i giorni, festivi inclusi, non potranno circolare i <b>veicoli privati a benzina Euro 0, 1 </b>e <b>diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4</b>; i <b>veicoli commerciali a benzina Euro 0, 1</b> e <b>diesel Euro 0, 1, 2, 3</b>; i <b>motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi non catalizzati</b>, immatricolati prima dell&#8217;1/1/2000 e non conformi alla direttiva 97/24/C.</p>
<p align="JUSTIFY">Oltre al centro storico sono compresi nel blocco i quartieri di: Laghetto, San Pio X, San Bortolo, Quartiere Italia, San Francesco, Sant&#8217;Andrea, San Lazzaro, Santa Bertilla, Villaggio del Sole, Santi Felice e Fortunato e parte dei quartieri della Stanga (lato San Pio X) e di Saviabona.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Se mercoledì e giovedì i livelli di inquinamento dovessero essere ancora superiori al limite giornaliero di Pm10 di 50 microgrammi per metro cubo d&#8217;aria e le previsioni meteo non fossero favorevoli, Arpav potrebbe stabilire il passaggio al </strong><strong><b>livello di allerta rosso</b></strong><strong>. In tal caso, in aggiunta alle limitazioni d</strong>el livello arancione, <strong>si aggiungerebbe</strong> il divieto di circolare <strong>tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30 per i </strong><strong><b>veicoli commerciali alimentati a diesel Euro 4</b></strong><b>.</b></p>
<h3 class="western" align="JUSTIFY"><strong><span lang="it-IT">Eccezioni</span></strong></h3>
<p align="JUSTIFY">Potranno comunque sempre circolare, indipendentemente dal livello di inquinamento dell&#8217;aria, i veicoli a emissione zero o ibridi; quelli condotti da persone con Isee fino a 16.700 euro, da ultrasessantacinquenni (di proprietà o di un familiare); i veicoli con almeno 3 persone a bordo (car-pooling); i veicoli commerciali diesel Euro 3 e 4 (fino alle 9.30 e dalle 12.30 alle 15.30 per carico/scarico merci); i veicoli utilizzati per cantieri edili e stradali cantiere (fino alle 11 e dalle 15 alle 17.30), i veicoli utilizzati per il trasporto di: bambini e ragazzi a scuola, persone con disabilità o che devono sottoporsi a visite mediche, persone che devono recarsi alla stazione dei treni o di Svt, ospiti di alberghi e strutture di accoglienza; i veicoli adibiti a cerimonie nuziali, funebri, etc.; quelli d&#8217;epoca e di interesse storico e collezionistico; i veicoli in uso ad avvocati, autoscuole, direttori e giudici di gare sportive, farmacisti, donatori di sangue, professionisti e responsabili della sicurezza dei cantieri, ministri di culto, ambulanti dei mercati cittadini, lavoratori turnisti (residenti o con sede di lavoro a Vicenza).</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;elenco completo dei veicoli che possono circolare e le specifiche per l&#8217;autocerticazione sono disponibili sul sito del Comune al link <u><a href="https://www.comune.vicenza.it/uffici/dipterr/ambiente/nosmogindex.php/chi_puo_circolare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.comune.vicenza.it/uffici/dipterr/ambiente/nosmog.php/chi_puo_circolare</a></u></p>
<h3 class="western" align="JUSTIFY">Parcheggi</h3>
<p align="JUSTIFY">Tutti i parcheggi di interscambio, che permettono di arrivare in centro storico utilizzando il bus navetta (Bassano, Cricoli, Quasimodo), saranno sempre accessibili anche ai veicoli interdetti alla circolazione.</p>
<h3 class="western" align="JUSTIFY"><strong>Sanzioni</strong></h3>
<p align="JUSTIFY">Per chi non rispetta le limitazioni alla circolazione è prevista una sanzione amministrativa da 164 euro a 664 euro. In caso di reiterazione della violazione nel biennio, scatta anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni.</p>
<p align="JUSTIFY">Inoltre, dall&#8217;1 ottobre 2019 al 31 marzo 2020 è vietato mantenere acceso il motore durante le soste e gli arresti superiori al minuto. La sanzione amministrativa prevista è da 25 a 500 euro.</p>
<h3 class="western" align="JUSTIFY"><strong>Disposizioni sul riscaldamento domestico e non</strong></h3>
<p align="JUSTIFY">Nelle abitazioni, uffici, edifici per attività ricreative, sportive e commerciali (esclusi ospedali, case di cura, di riabilitazione e di riposo) la temperatura non deve essere superiore a 19 gradi (tolleranza di 2 gradi) ; negli edifici per attività industriali e artigianali non deve superare i 17 gradi (tolleranza di 2 gradi).</p>
<p align="JUSTIFY">In presenza di impianti alternativi, non si devono utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (come legna da ardere, cippato o pellet), con prestazioni inferiori alle 2 stelle.</p>
<p align="JUSTIFY">Sarà vietato utilizzare impianti inferiori alle 3 e alle 4 stelle nel caso scattino i livelli di criticità rispettivamente arancione o rosso, ovvero dopo 4 giorni o 10 giorni consecutivi di sforamento del livello di 50 microgrammi di pm10 per metro cubo d&#8217;aria.</p>
<p align="JUSTIFY">È sempre vietato, inoltre, bruciare ramaglie all&#8217;aperto nei centri abitati; dal 15 ottobre 2019 al 28 febbraio 2020 il divieto è esteso a tutto il territorio comunale.</p>
<h3 class="western" align="JUSTIFY">Servizio Telegram per la comunicazione dei livelli di allerta Pm10</h3>
<p align="JUSTIFY">Per essere aggiornati quotidianamente sui livelli di allerta del Pm10 in base ai quali scattano le misure restrittive nei Comuni del Veneto che hanno aderito all&#8217;accordo padano, è possibile utilizzare il servizio attivato in Telegram, applicazione di messaggistica istantanea gratuita. Per accedere al servizio è sufficiente scaricare l&#8217;app di Telegram sul proprio dispositivo, cercare nel motore di ricerca la voce <strong>@AllertaPM10VenetoBot</strong> e selezionare il Comune di cui si intende conoscere il livello di inquinamento dell&#8217;aria. In questo modo ogni<strong> lunedì e giovedì</strong> fino al 31 marzo si riceverà un messaggio automatico sul livello di allerta del giorno (verde, arancione o rosso).</p>
<p align="JUSTIFY">Il servizio è stato sviluppato e messo a disposizione dei Comuni che hanno aderito all&#8217;accordo padano da Arpa Veneto Comune di Padova.</p>
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		<title>Cristina Guarda (CpV): &#8220;Veneto tra tradizioni tossiche e sviluppo scorsoio. Occorre cambiare aria&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/07/cristina-guarda-cpv-veneto-tra-tradizioni-tossiche-e-sviluppo-scorsoio-occorre-cambiare-aria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 11:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[La consigliera Cristina Guarda (Civica per il Veneto) commenta l&#8217;operato del Governatore del Veneto Luca Zaia su cementificazione e sforamenti del pm10. La consigliera si dice preoccupata per come sono gestite queste due situazioni, tanto gravi da mettere a rischio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La consigliera Cristina Guarda (Civica per il Veneto) commenta l&#8217;operato del Governatore del Veneto Luca Zaia su cementificazione e sforamenti del pm10. La consigliera si dice preoccupata per come sono gestite queste due situazioni, tanto gravi da mettere a rischio i cittadini veneti.</p>
<p><strong>Consigliera Guarda, come giudica la situazione generale del Governo Zaia in Veneto? </strong></p>
<p>“Va riconosciuta a Luca Zaia ed ai suoi assessori una coerenza: dopo essere stati protagonisti negli ultimi vent’anni della peggiore cementificazione d’Europa del suolo agricolo, dopo aver consentito ed incentivato l’avvelenamento da sostanze tossiche collegati alla proliferazione senza controllo delle colture del Prosecco senza considerare rischi sanitari e qualitativi, e dopo aver assistito inermi alla tragedia del Pfas, dando dell&#8217;allarmista a chiunque sollevasse preoccupazioni, ora festeggiano addirittura di fronte al tribalismo tossico dei roghi dei moltissimi cumuli di legname e sterpaglie che caratterizza i cosiddetti ‘Pan e vin’.”</p>
<p><strong>A proposito di sostanze inquinanti, qual&#8217;è la situazione sanitaria attuale e quale futuro spetta ai giovani?</strong></p>
<p>“Invece di diffondere la consapevolezza del rischio sanitario, anche mortale, a cui ci si espone con questi livelli di PM10, questa maggioranza diviene degna rappresentante di un Veneto sempre più malato di tradizioni scientificamente tossiche e di sviluppo scorsoio, che mangia il futuro delle nuove generazioni: infatti se ne vanno altrove a respirare un’aria, culturalmente e lavorativamente migliore di questa regione in cui la Lega nega le problematiche quotidiane delle famiglie, della sanità e dell&#8217;ambiente, scaricando la colpa sui professionisti e dando dei bugiardi ai cittadini. E’ ora di cambiare aria, letteralmente ed alla fine di questo inverno lungo vent’anni della coppia Galan/Zaia finalmente i veneti potranno scegliere di voltare pagina”.</p>
<p><strong>Cristina Guarda, a margine della &#8220;Epifania della Nostra Terra 2020&#8221; di Vallugana (Vicenza), cosa ci può dire sui dati  dell’aria in Veneto?</strong></p>
<p>“Siamo ospitati in una valle in cui i cittadini sono sottoposti ad un rischio sanitario altissimo a causa di chi sta costruendo la Pedemontana con leggerezza criminale, di cui il Presidente Zaia non si preoccupa, visto che è più importante promettere la Pedemontana in regalo, facendo risparmiare i soldi delle multe a Sis, per ritardi nella costruzione dell&#8217;operazione dovuti alla malagestione dei cantieri.”</p>
<p>“E come se non bastasse, oggi i livelli di PM10 ci raccontano di come a un Veneto già malato di suo di una cattiva aria, il medico Luca Zaia prescrivesse di fumare un pacchetto di sigarette per rilassarsi &#8211; spiega Cristina Guarda &#8211; noi siamo invece per il coinvolgimento delle moltissime persone davvero preoccupate per il futuro del Veneto e per la costruzione non di opere con metodi irrispettosi e arroganti come capitato con la costosissima Pedemontana, ulteriore sciagura targata Zaia/Galan/Chisso, ma per il varo di una nuova fase per questa regione, che ha bisogno di infrastrutture moderne che accompagnino uno sviluppo sostenibile e rispettoso della dignità umana. 24% di morti premature in più in Europa a causa delle contaminazioni ambientali, in primis in Pianura Padana: come non sentirsi obbligati ad intervenire, di fronte a ciò che dichiarano tutti gli studi nazionali ed internazionali? ci dicono che c’è una stretta correlazione tra la pessima qualità dell’aria che si respira in Veneto e l’insorgenza sempre più diffusa di tumori al seno ed ai polmoni, in uomini e donne che molto spesso non hanno mai messo in bocca una sigaretta, ma che sono costretti a ‘fumare’ polveri sottili che non hanno pari nemmeno nelle più inquinate megalopoli della Cina.”</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Inquinamento, Legambiente: &#8220;Emergenza smog cronica in tutto il Veneto&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/04/16/inquinamento-legambiente-emergenza-smog-cronica-in-tutto-il-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 16:18:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Gianpaolo Bottacin]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Lazzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Pm10]]></category>
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					<description><![CDATA[Aria sempre più irrespirabile in Veneto. Nel 2017 tutti i capoluogo di provincia del Veneto, si salva solo Belluno, si confermano fuorilegge con livelli di Pm10 alle stelle: Padova 102, Venezia 94, Vicenza 90, Treviso 83, Rovigo 80, Verona 73, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Aria sempre più irrespirabile in Veneto. Nel 2017 tutti i capoluogo di provincia del Veneto, si salva solo Belluno, si confermano fuorilegge con livelli di Pm10 alle stelle: <strong>Padova 102, Venezia 94, Vicenza 90, Treviso 83, Rovigo 80, Verona 73, Belluno 18</strong>. &#8220;Situazione critica in tutta la Pianura Padana e in tutto il territorio veneto&#8221;, denuncia Legambiente, &#8220;dove non si registra alcun accenno a miglioramenti anzi peggio, si configura l’abbandono della cabina di regia da parte della Regione Veneto&#8221;.<br />
Il rapporto veneto sull’inquinamento atmosferico regionale di Legambiente è stato presentato oggi a Padova per fare il punto sulla grave situazione dell’inquinamento atmosferico che affligge i polmoni dei cittadini della regione.</p>
<p>É un dato di fatto quanto l’emergenza smog sia sempre più cronica in Veneto: anche nei primi tre mesi del 2018 abbiamo iniziato molto male: a Padova, nei primi 90 giorni del 2018 sono stati 37 i giorni oltre la soglia per la salute umana. A Venezia 33, Vicenza 28, Treviso 27, Rovigo e Verona 23 (Belluno 4).<br />
Insomma un inizio anno da “codice rosso” a causa delle elevate concentrazioni delle polveri sottili, al quale nessuna Amministrazione Locale ha saputo rispondere adeguatamente ma solo con deboli ordinanze derivanti dall’accordo padano e misure tampone che non hanno sortito alcun effetto.</p>
<p>“Tutto sommato questo non ci deve allarmare più di quanto lo possiamo già essere – commenta Andrea Casazza di Legambiente, estensore del rapporto – visto che il trend degli ultimi anni è circa un giorno su tre oltre il limite di legge, fissato a 50 μg/ m3 dall’ organizzazione mondiale della sanità. Non dobbiamo allarmarci più di quanto lo siamo già, ma dobbiamo proprio esserlo, e davvero molto”. Infatti è bene ricordare che stiamo parlando di un problema sanitario che incide enormemente sulla salute dei veneti: sono oltre 60 mila l’anno le morti per smog in Italia e la situazione continua ad essere drammatica dato che il problema, diffuso principalmente in pianura padana, ha costretto le regioni del nord italia e il Ministero all’Ambiente all’avvio di un tortuoso accordo di programma anti-smog sovra regionale.</p>
<p>Secondo Legambiente è chiaro che l’accordo di programma nasce dalla necessità di dare una risposta alle procedure di infrazione europee contro l’Italia per i frequenti superamenti dei limiti di qualità dell’aria negli anni passati (dal 2006) e poi ancora per la non corretta applicazione della direttiva del 2008 che imponeva all’Italia politiche efficaci per ridurre drasticamente e in poco tempo le emissioni inquinanti. “Un accordo dunque – commenta Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto – che risponde alle esigenze di equilibrismo della politica ma non alle esigenze sanitarie dei cittadini. È infatti molto evidente, come emerge da questo rapporto, che le misure intraprese non sono affatto sufficienti neppure per farci uscire rapidamente dall’emergenza, figuriamoci se ci proponessimo di rendere l’inquinamento nella Pianura Padana privo di rilevanza sanitaria, secondo i valori guida suggeriti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità&#8221;.</p>
<p>L’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin ha voluto commentare nel pomeriggio il rapporto sull&#8217;inquinamento atmosferico in Veneto presentato oggi da Legambiente. “La criticità per quanto riguarda la situazione dell’aria in Veneto c’è, ma va anche detto che i livelli degli inquinanti negli ultimi dieci anni sono calati del 40% grazie agli interventi messi in campo. Ciò nonostante si registrano ancora troppi sforamenti e la Regione resta attivamente impegnata su questo fronte”.</p>
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		<title>Pm10 alle stelle nelle città italiane: Padova al 4° posto per inquinamento, Vicenza all&#8217;11°</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/01/29/pm10-alle-stelle-nelle-citta-italiane-padova-al-4-posto-inquinamento-vicenza-all11/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2018 15:31:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Emergenza smog sempre più cronica in Italia: aria irrespirabile nelle grandi città con un 2017 da “codice rosso” a causa delle elevate concentrazioni delle polveri sottili e dell’ozono. A fotografare la situazione è Mal’Aria 2018 – “L’Europa chiama, l’Italia risponde?”, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Emergenza smog sempre più cronica in Italia: aria irrespirabile nelle grandi città con un 2017 da “codice rosso” a causa delle elevate concentrazioni delle polveri sottili e dell’ozono.</p>
<p>A fotografare la situazione è <strong>Mal’Aria 2018 – “L’Europa chiama, l’Italia risponde?”</strong>, il rapporto sull’inquinamento atmosferico nelle città italiane di Legambiente presentato alla vigilia del vertice di Bruxelles sulla qualità dell’aria. Un incontro, rivolto agli otto paesi in procedura di infrazione, tra cui c’è anche l’Italia, e fortemente voluto dalla Commissiona Europea che in questi giorni ha lanciato anche un ultimatum al nostro paese, chiedendo al ministro dell’ambiente Galletti aggiornamenti sulle misure pianificate dall’Italia in materia di inquinamento atmosferico. In mancanza di misure concrete ci sarà il rinvio alla Corte di giustizia europea con inevitabili e salatissime multe per l’Italia.</p>
<p>Dal report Mal’aria emerge che, <strong>nel 2017 in ben 39 capoluoghi di provincia italiani è stato superato, </strong>almeno in una stazione ufficiale di monitoraggio di tipo urbano,<strong> il limite annuale di 35 giorni per le polveri sottili con una media giornaliera superiore a 50 microgrammi/metro cubo.</strong> Le prime posizioni della classifica sono tutte appannaggio delle città del nord (Frosinone è la prima del Centro/Sud, al nono posto), a causa delle condizioni climatiche che hanno riacutizzato l’emergenza nelle città dell’area del bacino padano.</p>
<p>Tra i capoluoghi veneti al primo posto (quarto a livello nazionale) c&#8217;è Padova, con 102 giorni di superamento dei limiti, Venezia (94), Vicenza (90), Treviso (83), Rovigo (80) e Verona (80).</p>
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