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	<title>Poetry Vicenza &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Al via la terza edizione di &#8220;Poetry Vicenza&#8221;, festival di poesia e musica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Mar 2017 16:29:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Gallerie d'Italia di Palazzo Leoni Montanari]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Fazzini]]></category>
		<category><![CDATA[Poetry Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Per quasi tre mesi Vicenza diventa la capitale italiana della poesia grazie a POETRY VICENZA, il Festival di poesia e musica che porterà nella città palladiana, dal 17 marzo al 4 giugno 2017, un ricco programma con il meglio della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="m_6470466905002124208western" align="justify">Per quasi tre mesi Vicenza diventa la capitale italiana della poesia grazie a <b>POETRY VICENZA</b>, il Festival di poesia e musica che porterà nella città palladiana, dal 17 marzo al 4 giugno 2017, un ricco programma con il meglio della poesia mondiale.</p>
<p class="m_6470466905002124208western" align="justify">L’iniziativa promossa dal Comune di Vicenza &#8211; assessorato alla crescita &#8211; e dalle Gallerie d’Italia &#8211; Palazzo Leoni Montanari, sede culturale e museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, in collaborazione con l’associazione TheArtsBox, il Dipartimento di studi linguistici e culturali comparati di Ca’ Foscari e il Festival VicenzaJazz, è diretta da Marco Fazzini.</p>
<p class="m_6470466905002124208western" align="justify"><i>Poetry Vicenza</i> può inoltre contare sul supporto di otto associazioni cittadine (Spazio6, Mirror, Spazio Der Ruf-Le Cinigie, Hands, Laboratorio09, Teatro Spazio Bixio, TheArtsBox e Galla Caffè) e quattro istituti di istruzione superiore della città.</p>
<p class="m_6470466905002124208western" align="justify">Il festival sarà ospitato nei luoghi più significativi e affascinanti di Vicenza (<b>Teatro Olimpico, Palazzo Chiericati, Gallerie d’Italia &#8211; Palazzo Leoni Montanari</b>) e nei <b>vari spazi delle associazioni</b>, tutte site nel centro storico, spazi ora pronti ad accogliere <b>24 poeti provenienti da 10 paesi.</b></p>
<p class="m_6470466905002124208western" align="justify"><i>Poetry Vicenza</i> presenterà due significativi periodi ricchi d’eventi: quello a cavallo del 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia, e i primi quindici giorni di maggio, periodo in cui la poesia incrocerà anche la musica jazz, grazie alla collaborazione con VicenzaJazz. Il mese di aprile sarà invece dedicato a dibattiti, tavole rotonde sulla poesia, incontri con piccoli e medi editori di poesia, stampatori di libri di poesia a caratteri mobili, e professionisti di libri d’arte ormai noti in tutta Europa: Tallone, Mardesteig, Passerini, Antiga, Amos, Book, ecc. <i>Poetry Vicenza</i> si trasforma così da rassegna di poesia in vero e proprio festival, coinvolgendo vari partner cittadini a una iniziativa unica in Italia.</p>
<p class="m_6470466905002124208western" align="justify">I poeti ospiti per il 2017 condivideranno la loro visione del mondo e della vita, recitando alcune delle loro poesie più famose e significative, raccontando le proprie esperienze e interagendo con il pubblico e i giovani. Ogni appuntamento sarà anche un evento musicale, proprio perché il Festival punta a sottolineare la musicalità e l’oralità della poesia, che fin dalle sue origini nasce e si sviluppa con e nella musica. I musicisti, anche loro rappresentanti di varie nazioni, offriranno contrappunti, accompagnamenti e commenti originali ai testi poetici.</p>
<p class="m_6470466905002124208western" align="justify">Il vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza,<b> Jacopo Bulgarini d’Elci</b>:</p>
<p class="m_6470466905002124208western" align="justify">“<i>Investire sulla poesia è una scelta politica: un antidoto alla drammatica e brutale semplificazione della realtà, e del linguaggio, a cui assistiamo. Nel tempo della fretta, dell’efficientismo, dell’ignoranza rivendicata a valore, del sospetto verso ogni autorità e sapienza, in questo tempo vi è più che mai bisogno di poesia. Ci servono la sua capacità di creare scarti, di costringerci a un passo di lato per guardare da un’altra prospettiva, la sua pulsione a ri-consacrare il linguaggio, la sua pretesa di un tempo e di una energia rivendicati e sottratti. Costruire occasioni di poesia equivale a piantare un seme, e prendersene cura: in ciascuno di noi, e nel terreno della comunità”.</i></p>
<p class="m_6470466905002124208western" align="justify">La coordinatrice delle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari,<b> Elena Milan</b>:</p>
<p class="m_6470466905002124208western" align="justify">“<i>Le Gallerie d’Italia a Vicenza sono uno spazio aperto di promozione della cultura, dell’arte e anche della poesia contemporanea attraverso il festival di poesia e musica Poetry Vicenza, che porta in città le voci dei più importanti poeti italiani e stranieri. Diamo continuità a questa iniziativa che ci vede ancora una volta al fianco dell’amministrazione comunale per dare il nostro contributo alla vita culturale della città,</i><i> proponendo un festival di ampio respiro che consente l’avvicinamento a un genere espressivo ritenuto spesso distante e indecifrabile ma del quale crediamo vi sia, oggi, un bisogno latente e diffuso, come di uno spiraglio nel buio</i><i>”.</i></p>
<p class="m_6470466905002124208western" align="justify">Il direttore artistico della rassegna Poetry Vicenza,<b> Marco Fazzini</b>: “<i>Il festival di poesia e musica Poetry Vicenza, alla sua terza edizione, rinnova la volontà di aprire le frontiere a una varietà sia di lingue sia di culture. In circa due mesi di eventi ospitiamo, nella città del Palladio, poeti, musicisti, poeti-cantautori, artisti, galleristi, stampatori, editori, attori, critici e traduttori per una lettura particolare della nostra contemporaneità. Con profondità di scrittura e d’impegno intellettuale, e attraverso una dose non indifferente di creatività, questi ospiti ci dimostrano che non si può vivere offuscati né dai facili consumismi né da certi meccanismi del ‘fare’ comune. Il ‘fare’ poetico è altra cosa, anche se spesso biasimato per essere fuori moda, o controcorrente: metterlo “in scena” è la nostra sfida, una sfida consumata in un campo, quello letterario, che può non solo produrre cultura, ma talvolta anche la crescita economica d’un territorio. Preparando questo Festival i sostenitori, di concerto con gli organizzatori, hanno avuto l’intento primario di invitare voci plurali da ogni parte del globo, coinvolgendo diverse associazioni culturali cittadine, e quattro Istituti Superiori perché l’intera città sia teatro d’un progetto comune: quello di donare gratuitamente poesia in luoghi architettonici e artistici esclusivi, e condividerla con le nuove generazioni nella speranza, se non nella certezza, che poeti, pubblici, e operatori riescano a tirar furori dai recessi d’un’epoca oscurata com’è quella attuale una manciata di pepite lucenti, e impreziosire così il cammino a noi tutti per il resto dell’anno</i>”.</p>
<p class="m_6470466905002124208western" align="justify">Dopo un prologo col reading del poeta <b>Giovanni Fontana</b> per l’inaugurazione della mostra dei libri d’artista della Galleria Peccolo di Livorno, l’edizione 2017 di <i><b>Poetry Vicenza</b></i> prenderà il via<b> martedì 21 marzo alle 18, press</b><b>o Gallerie d’Italia &#8211; </b><b>Palazzo Leoni Montanari, </b>proprio in occasione<b> della Giornata Mondiale della Poesia</b>, con il recital <i><b>Amore Traduttore</b></i>, fatto di letture e testimonianze di<b> Anna Maria Carpi, Fabio Scotto, Bianca Tarozzi, Rino Cortiana, Andrea Molesini, </b>con l’accompagnamento musicale di Paolo Birro.</p>
<p class="m_6470466905002124208western" align="justify">Tra gli appuntamenti più attesi del <b>primo blocco di eventi</b> ricordiamo quello con due poeti anglofoni molto distanti fra loro, l’inglese <b>Jeffrey Wainwright</b> e il caraibico <b>Lasana Sekou</b> (Palazzo Chiericati, <b>sabato 1 aprile alle 18.00</b>) accompagnati dalle musiche di Massimo Tuzza (percussioni) e Filippo Rinaldi (basso), e quello di due poeti cantautori, l’americano <b>Eric Andersen</b> e l’italiano <b>Michele Gazich</b>, i quali saranno i protagonisti d’un incontro curato da Marco Fazzini (Gallerie d’Italia &#8211; Palazzo Leoni Montanari, <b>domenica 2 aprile alle 18)</b>. Ma non saranno queste le uniche performance prevalentemente musicali: la chitarrista e cantautrice <b>Sylvie Genovese</b> si esibirà in una performance di musica e poesia, dal titolo <i><b>Corde migranti,</b></i> su brani originali di Brassens, Leon Gieco e Atahualpa Yupanqui<i>, </i>in programma a Der Ruf <b>venerdì 31 marzo, alle 21. </b></p>
<p class="m_6470466905002124208western" align="justify"><b>Nel blocco finale del festival</b>, quello di maggio, due importanti voci femminili, quali la romena <b>Marta Petreu</b> e la scozzese <b>Christine De Luca</b> si alterneranno nella lettura delle loro poesie, accompagnate dalla musica di Ilaria Fantin e Irene Brigitte (Gallerie d’Italia &#8211; Palazzo Leoni Montanari, <b>venerdì 12 maggio, alle 18</b>). E, sempre in maggio, il <b>13 e 14</b>, ancora tanta poesia con <b>Nico Naldini, Guy Goffette, Lello Voce e Marta y Micò</b>, che proporranno spettacoli di poesia e musica, assieme a Wanderer Guitar Duo, Frank Nemola, Vicotr Valisena, Bruno Censori e Gionni Di Clemente, SolEnsemble, ecc.</p>
<p class="m_6470466905002124208western" align="justify">A un grande autore-poeta-cantautore recentemente scomparso, <b>Leonard Cohen,</b> sarà dedicata la serata di <b>venerdì 19 maggio, alle 18</b>, presso Teatro Spazio Bixio. Per celebrare i cinquant’anni dall’uscita dell’album <i>Songs of Leonard Cohen </i>si terrà un reading musicato con Piergiorgio Piccoli, Michele Silvestrin, Marica Rampazzo, Anna Zago e Livio Pacella, con le musiche di Valter Tessaris, Paolo Barbieri, Vittorio Ghirardello, e Francesco Martini.</p>
<p class="m_6470466905002124208western" align="justify">A completare l’offerta artistica di <i>Poetry Vicenza 2017</i>, si apriranno in città ben <b>dieci mostre d’arte</b>, tra cui quella che presenta al Galla Caffè, i <i><b>43 libri d’artista</b></i><b> delle Edizioni Peccolo</b> (dal 17 marzo al 23 aprile), o <i><b>Visi d’arte</b></i><i> </i>che propone, allo Spazio Der Ruf, le fotografie dell’artista padovano <b>Pierantonio Tanzola</b> (dal 18 marzo al 14 maggio), o <i><b>Il volto, la poesia</b></i>, la personale dell’artista goriziano <b>Franco Dugo</b> presso lo spazio The ArtsBox (dal 25 marzo al 14 maggio) o, ancora, la <i><b>Mostra d’un giorno: I Poeti contemporanei</b></i> in cui si espongono &#8211; domenica 19 marzo, dalle 10 alle 22 &#8211; ritratti, libri, lettere, manoscritti, foto, filmati rari di vari poeti italiani e stranieri, tra cui Seamus Heaney, Charles Tomlinson, Edwin Morgan, ecc.</p>
<p class="m_6470466905002124208western" align="justify">Accompagna l’iniziativa, <b>il volume antologico </b><i><b>Poetry Vicenza 2017</b></i> (Pisa, Edizioni ETS) con una scelta bilingue di testi a cura di vari traduttori, e ricche note bio-bibliografiche per ogni singolo autore.</p>
<p class="m_6470466905002124208western" align="justify">Tutti gli incontri sono ad ingresso libero (fino ad esaurimento dei posti disponibili).</p>
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		<title>Poetry Vicenza chiude in Basilica palladiana con Magrelli e Skinner</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/05/30/poetry-vicenza-chiude-basilica-palladiana-magrelli-skinner/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2016 16:33:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Douglas Reid Skinner]]></category>
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		<category><![CDATA[Valerio Magrelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Poetry Vicenza, la rassegna voluta dalle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari, dal Comune di Vicenza, da Ca’ Foscari e dall’associazione TheArtsBox, chiude nel loggiato della Basilica palladiana il prestigioso ciclo del 2016 con un grande evento. Ospiti dell&#8217;iniziativa, alle 18 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Poetry Vicenza, la rassegna voluta dalle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari, dal Comune di Vicenza, da Ca’ Foscari e dall’associazione TheArtsBox, chiude nel loggiato della Basilica palladiana il prestigioso ciclo del 2016 con un grande evento. Ospiti dell&#8217;iniziativa, <strong>alle 18 di mercoledì 1 giugno,</strong> saranno infatti Valerio Magrelli (Italia) e l&#8217;amico-traduttore Douglas Reid Skinner (Sud Africa).<span id="more-2238"></span></p>
<p>Si tratta di esponenti di alta poesia meditativa, attenta non solo alle vicende storiche quindi, ma soprattutto alle emozioni, ai segnali e ai battiti del corpo, alle pieghe apparentemente minute del reale. Fin da quando Enzo Siciliano presentò la giovane poesia di Magrelli, si è aperta in Italia una nuova stagione che ha significativamente introdotto un’atmosfera metafisica, concentrata sulla vita di esseri umani, oggetti, e dettagli della nostra quotidianità svelata attraverso metafore ardite e collegamenti distanti. Sull’ultimo libro di Skinner, “Heaven”, il Nobel John Coetzee ha scritto: “L’opera di una vita viene qui a raccogliersi, mattone dopo mattone, con assoluta coerenza. Dalle prime alle più recenti, queste sono poesie che mostrano il coraggio, sia artistico sia morale, di vedere le cose esattamente come sono”.</p>
<p>Le letture saranno accompagnate dalle musiche di Ilaria Fantin (arciliuto) e di Irene Brigitte (voce). Sarà disponibile il volume, a cura di Douglas Reid Skinner, con le traduzioni inglesi dall’opera di Valerio Magrelli: “The Secret Ambition” (African Sun Press, 2015).</p>
<p>Nelle sedi che ospitano gli eventi della rassegna il pubblico trova un volume antologico (<em>Poetry Vicenza 2016</em>, Pisa, Edizioni ETS) con una scelta bilingue di testi a cura di vari traduttori, note bio-bibliografiche per ogni singolo autore, e una sezione speciale sulla <em>Beat Generation</em> fatta di contributi in prosa e in poesia e di materiali inediti sui protagonisti di quell’America degli anni Cinquanta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><strong>L&#8217;ingresso è </strong></strong><strong>libero,</strong> fino ad esaurimento dei posti disponibili</p>
<p><strong><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/05/Valerio-Magrelli-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft  wp-image-2241" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/05/Valerio-Magrelli-1-233x300.jpg" alt="Valerio Magrelli" width="211" height="271" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/Valerio-Magrelli-1-233x300.jpg 233w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/Valerio-Magrelli-1-768x989.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/Valerio-Magrelli-1-795x1024.jpg 795w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/Valerio-Magrelli-1-600x773.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/Valerio-Magrelli-1-175x225.jpg 175w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/Valerio-Magrelli-1.jpg 1491w" sizes="(max-width: 211px) 100vw, 211px" /></a>Valerio Magrelli</strong> è nato a Roma nel 1957. Traduttore e saggista, è ordinario di Letteratura francese all’Università di Cassino. Ha pubblicato le raccolte di versi <em>Ora serrata retinae</em> (Feltrinelli, 1980), <em>Nature e venature</em> (Mondadori, 1987) e <em>Esercizi di tipologia</em> (Mondadori, 1992), poi confluite nel volume <em>Poesie (1980-1992) e altre poesie</em> (Einaudi 1996). Sempre per Einaudi sono usciti <em>Didascalie per la lettura di un giornale</em> (1999), <em>Disturbi del sistema binario</em> (2006) e <em>Il sangue amaro</em> (2014). Fra i suoi lavori critici: <em>Profilo del dada</em> (Lucarini 1990, Laterza 2006), <em>La casa del pensiero. Introduzione all’opera di Joseph Joubert</em> (Pacini 1995, 2006), <em>Vedersi vedersi. Modelli e circuiti visivi nell’opera di Paul Valéry</em> (Einaudi 2002, L’Harmattan 2005) e <em>Nero sonetto solubile. Dieci autori riscrivono una poesia di Baudelaire</em> (Laterza 2010). Ha diretto per Einaudi la serie trilingue della collana “Scrittori tradotti da scrittori”. Tra i suoi lavori in prosa: <em>Nel condominio di carne</em> (Einaudi 2003), <em>La vicevita. Treni e viaggi in treno</em> (Laterza 2009), <em>Addio al calcio</em> (Einaudi 2010) e <em>Geologia di un padre</em> (Einaudi 2013), assieme ai due pamphlet <em>Il Sessantotto realizzato da Mediaset</em> (Einaudi 2011) e <em>La lingua restaurata e una polemica. Otto sonetti a Londra</em> (Manni 2015). Nel 2002 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli ha attribuito il Premio Feltrinelli per la poesia italiana. Collabora alle pagine culturali di “Repubblica”.</p>
<p><strong><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/05/Douglas-Reid-Skinner.jpg"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-2239" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/05/Douglas-Reid-Skinner-300x225.jpg" alt="Douglas Reid Skinner" width="226" height="170" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/Douglas-Reid-Skinner-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/Douglas-Reid-Skinner-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/Douglas-Reid-Skinner-600x450.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/Douglas-Reid-Skinner.jpg 945w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a>Douglas Reid Skinner</strong> è nato a Upington, in Sud Africa, nel 1949. Dal 1990 vive a Londra, occupandosi di scrittura e giornalismo. A Città del Capo, tra la fine degli anni ottanta e i primi anni novanta, ha fondato la rivista letteraria <em>Upstream</em>, e poi ha diretto la famosa rivista <em>Contrast</em> (poi <em>New Contrast</em>) assieme ad intellettuali come John Coetzee, Patrick Cullinan, Stephen Watson, Nadine Gordimer, e altri. Ha anche diretto, dal 1988 al 1992, la casa Editrice Carrefour, pubblicando i grandi poeti sudafricani di quegli anni. A suo nome vi sono diverse sillogi di poesia, tra cui: <em>Reassembling World</em> (David Philip, 1981); <em>The House in Pella District</em> (David Philip, 1985); <em>The Unspoken</em> (The Carrefour Press, 1988); <em>The Middle Years</em> (The Carrefour Press, 1993); <em>Blue Rivers</em> (Snail Press, 2011); <em>Heaven: New &amp; Selected Poems</em> (Left Field Poetry, 2014). Douglas reid Skinner è anche traduttore. Tra i suoi volumi, ricordiamo:</p>
<p lang="pt-PT"><strong>L&#8217;abbraccio</strong></p>
<p lang="pt-PT">Tu dormi accanto a me così io mi inchino</p>
<p lang="pt-PT">e accostato al tuo viso prendo sonno</p>
<p lang="pt-PT">come fa lo stoppino</p>
<p lang="pt-PT">da uno stoppino che gli passa il fuoco.</p>
<p lang="pt-PT">E i due lumini stanno</p>
<p lang="pt-PT">mentre la fiamma passa e il sonno fila.</p>
<p lang="pt-PT">Ma mentre fila vibra</p>
<p lang="pt-PT">la caldaia nelle cantine.</p>
<p lang="pt-PT">Laggiù si brucia una natura fossile,</p>
<p lang="pt-PT">là in fondo arde la Preistoria, morte</p>
<p lang="pt-PT">torbe sommerse, fermentate,</p>
<p lang="pt-PT">avvampano nel mio termosifone.</p>
<p lang="pt-PT">In una buia aureola di petrolio</p>
<p lang="pt-PT">la cameretta è un nido riscaldato</p>
<p lang="pt-PT">da depositi organici, da roghi, da liquami.</p>
<p lang="pt-PT">E noi, stoppini, siamo le due lingue</p>
<p lang="pt-PT">di quell&#8217;unica torcia paleozoica.</p>
<p><em>Valerio Magrelli</em></p>
<p><strong>Incertezza</strong></p>
<p><em>i.m. Erwin Schodinger (1887-1961)</em></p>
<p>Comprimere un singolo essere umano</p>
<p>Eliminare tutto quello che sta in mezzo</p>
<p>Barioni, leptoni, pensieri e sogni.</p>
<p>Tenere solo i dettagli. Si finisce</p>
<p>Con molto meno d’un singolo chicco di grano.</p>
<p>Perché per noi, che implicitamente crediamo</p>
<p>Nella innegabile natura corporea</p>
<p>Della testa del corpo e dei piedi</p>
<p>Siamo quasi nulla, per lo più nulla,</p>
<p>Il più banale sussurro in una strada –</p>
<p>Non proprio un nulla del nulla</p>
<p>Una totale assenza di qualcosa,</p>
<p>Piuttosto un qualcosa di possibile e passeggero,</p>
<p>Che prima che tu ti possa inchinare a sbirciare</p>
<p>Quello esiste e non esiste, parimenti.</p>
<p><em>Douglas Reid Skinner</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Poetry Vicenza presenta la voce del dissenso di Ishmael Reed</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2016 07:21:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Gallerie d'Italia Palazzo Leoni Montanari]]></category>
		<category><![CDATA[Ishmael Reed]]></category>
		<category><![CDATA[poeta]]></category>
		<category><![CDATA[Poetry Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 21maggio, alle ore 18.00, sarà il poeta e scrittore americano Ishmael Reed il protagonista di Poetry Vicenza alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo a Vicenza. Ishmael Reed sarà a Vicenza grazie ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>S<strong>abato 21maggio</strong>, alle <strong>ore 18.00</strong>, sarà il poeta e scrittore americano <strong>Ishmael Reed</strong> il protagonista di <strong>Poetry Vicenza </strong>alle <strong>Gallerie di Palazzo Leoni </strong>Montanari, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo a Vicenza. Ishmael Reed sarà a Vicenza grazie ad una <strong>collaborazione tra Poetry Vicenza e il <em>Premio Internazionale Alberto Dubito</em></strong>, assegnato a Venezia in questi giorni.<span id="more-2122"></span></p>
<p>Nella sua scrittura, <strong>Reed è un grande improvvisatore</strong>, un maestro del collage con una sorprendente abilità nel fondere materiali apparentemente disparati e divergenti in coerenti intrattenimenti educativi – forme di sorpresa, rivelazione e, spesso, ilarità. Tuttavia, l’obiettivo di certa sua spensieratezza è quello di <strong>utilizzare lo humour come arma nella serissima impresa di mostrare gli eccessi e le assurdità dell’uomo</strong> <strong>e</strong>, nel contempo, di <strong>ricordare a tutti noi il pericolo di prendere noi stessi e le nostre amate opinioni troppo sul serio</strong>.</p>
<p>Le letture saranno accompagnate dalla musica dei <strong>Vertical</strong>: <strong>Alessandro Lupatin</strong> (batteria), <strong>Paolo Bortolaso</strong> (tastiere),  <strong>Nicola Tamiozzo</strong> (chitarra), <strong>Filippo Rinaldi</strong> (basso).</p>
<p><strong><em> Poetry Vicenza</em></strong> è una rassegna internazionale di poesia curata da Marco Fazzini, promossa da Gallerie d’Italia &#8211; Palazzo Leoni Montanari e Comune di Vicenza, in collaborazione con l’associazione culturale TheArtsBox, con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati di Ca’ Foscari (Venezia) e con Vicenza Jazz.</p>
<p>Nelle sedi che ospitano gli eventi della rassegna il pubblico trova un volume antologico (<em>Poetry Vicenza 2016</em>, Pisa: Edizioni ETS) con una scelta bilingue di testi a cura di vari traduttori, note bio-bibliografiche per ogni singolo autore, e una sezione speciale sulla <em>Beat Generation</em> fatta di contributi in prosa e in poesia e di materiali inediti sui protagonisti di quell’America degli anni Cinquanta.</p>
<p><strong>Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.</strong></p>
<p><strong>Ishmael Reed</strong>. Nato nel Tennessee nel 1938, è una delle più originali e controverse figure nel panorama della cultura afroamericana. Giornalista, romanziere, letterato, editore, poeta, performer e autore televisivo, ha pubblicato il suo primo romanzo (<em>The Freelance Pallbearers</em>) nel 1967, divenendo in breve un sostenitore del Black Arts Movement, che s’impegna a sostenere l’opera di autori giovani e promettenti, e un rappresentante della cosiddetta Black Aesthetic. Considerato il suo capolavoro, il romanzo <em>Mumbo Jumbo, </em>uscito nel 1972 (lo stesso anno della pubblicazione di <em>Conjure</em>, la sua prima raccolta poetica) è oggi un classico. Qui Reed affronta il tema della <em>blackness</em>, utilizzandola per evidenziare la ricerca d’identità nell’America contemporanea. Si tratta d’un lavoro sperimentale, difficile da collocare in uno specifico genere letterario, che rilegge in chiave “neo-hoodoo” (la versione afroamericana del voodo) le dinamiche della diaspora. Giorgio Rimondi, che in questi giorni ha pubblicato un volumetto che è un vero e proprio tributo sia alla prosa sia alla poesia di Ishmael Reed, <em>Il grande incantatore</em> (Agenzia X), così commenta su <em>Mumbo Jumbo</em>: “<em>L&#8217;apertura possibilista di una pratica in cui la variabilità degli ingredienti fa il paio con l’estro del cuoco corrisponde a una precisa poetica combinatoria (e a una precisa posizione filosofica), che individua la cifra stilistica di Mumbo Jumbo in una disseminazione fortemente sincretica. Smontare le convenzioni della letteratura occidentale e rimontarle in un incredibile pastiche di tempi, ritmi, modelli e generi; rinnovare l’idea di spazio narrativo con il montaggio parallelo di testi, elementi grafici e immagini fotografiche: ecco alcune delle modalità operative di Reed, alle quali si aggiunge l’impellente necessità di ‘annerire’ le tracce della civiltà occidentale dando spazio all’espressività afroamericana. Nella sua passione per il collage e il bricolage l’estetica Neo-HooDoo utilizza gli stessi procedimenti delle culture orali e del jazz, quelli in cui la creatività individuale interviene su materiali noti e standardizzati.</em>”</p>
<p>Reed ha pubblicato nove romanzi, cinque raccolte di poesia e quattro di saggi, è stato Visiting Professor presso le università di Harvard, Yale, Darmouth e Washington. È oggi Professore Emerito presso la University of California di Berkeley. Per la sua attività letteraria ha vinto numerosi premi (tra cui il MacArthur Fellowship e il L.A. Times Robert Kirsch Lifetime Achievement Award), ed è stato nominato per il Pulitzer, oltre che finalista del National Book Award, sia per la prosa sia per la poesia.</p>
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		<title>Poetry Vicenza tra musica e poesia, incontro con George Elliott Clarke</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/05/07/poetry-vicenza-musica-poesia-incontro-george-elliott-clarke/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 May 2016 19:58:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[George Elliott Clarke]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Poetry Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Si presenta ricca la domenica 8 maggio alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari. L’occasione del doppio appuntamento pomeridiano è offerta da Poetry Vicenza, rassegna a cura di Marco Fazzini, promossa da Gallerie d’Italia &#8211; Palazzo Leoni Montanari e Comune di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si presenta ricca la <strong>domenica</strong> <strong>8 maggio </strong>alle <strong>Gallerie di Palazzo Leoni Montanari</strong>. L’occasione del<strong> doppio appuntamento </strong>pomeridiano è offerta da <strong><em>Poetry Vicenza</em></strong>, rassegna a cura di Marco Fazzini, promossa da Gallerie d’Italia &#8211; Palazzo Leoni Montanari e Comune di Vicenza, in collaborazione con l’associazione culturale TheArtsBox, con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati di Ca’ Foscari (Venezia) e con Vicenza Jazz.<span id="more-1995"></span></p>
<p><em> </em>Alle ore 17.00 si potranno ascoltare brevemente in anteprima gli <strong>Hyper</strong> con <strong>Amir ElSaffar</strong>, ospiti dell&#8217;edizione 2016 del festival <strong>New Conversations – Vicenza Jazz</strong>. Gli <strong>Hyper &#8211;</strong> il sassofonista Nicola Fazzini, il bassista Alessandro Fedrigo e il batterista Luca Colussi &#8211; negli ultimi anni si sono fatti apprezzare anche come membri dell&#8217;<strong>XYQuartet</strong>. Il loro jazz modernissimo si mescola per questo appuntamento alle inusuali linee della tromba di Amir ElSaffar. Nato a Chicago ma di origini irachene, risiede a New York. Ha collaborato tra gli altri con Vijay Iyer, Don Byron, Cecil Taylor, Marc Ribot, Randy Brecker, Rudresh Mahanthappa, Amir ElSaffar e ha trasportato nel linguaggio jazzistico gli elementi melodici del maqam, la musica tradizionale araba. Il risultato è un&#8217;affascinante intersecarsi di melodie antiche e frasi futuristiche, con ricorso ai modi arabi e a elementi microtonali decisamente insoliti per la tromba.</p>
<p><strong>Alle ore 18.00</strong>, un nuovo incontro con la poesia che, come sempre accade con <strong>Poetry Vicenza</strong>, è un connubio di musica e poesia. L’ospite di domenica è il poeta, drammaturgo e critico letterario afro-canadese <strong>George Elliott Clarke</strong>. La sua enfasi letteraria verte sulla prospettiva dei discendenti degli Africani in Canada e Nuova Scozia, focalizzandosi sui discendenti degli schiavi afro-americani che si insediarono nella costa orientale e nella Nuova Scozia, che lui chiama Africadiani, appellativo che unisce Africa e Acadia, l’antico nome della Nuova Scozia e del New Brunswick e che definisce la comunità nera ivi residente.</p>
<p>Clarke continua a parlare della perdita del senso di identità e di appartenenza sperimentato dai discendenti dei Neri nonostante siano insediati in Canada da secoli.  Le immigrazioni dei Neri verso il Canada e all’interno del Paese sono paragonate a un viaggio biblico che inizia con le Lamentazioni e termina con l’Esodo.</p>
<p>Le letture di George Elliott Clarke saranno accompagnate dalle note musicali di <strong>Gionni Di Clemente</strong> (chitarra, oud) e <strong>Bruno Censori</strong> (chitarra synth).</p>
<p>Nelle sedi che ospitano gli eventi della rassegna il pubblico trova un volume antologico (<em>Poetry Vicenza 2016</em>, Pisa: Edizioni ETS) con una scelta bilingue di testi a cura di vari traduttori, note bio-bibliografiche per ogni singolo autore, e una sezione speciale sulla <em>Beat Generation</em> fatta di contributi in prosa e in poesia e di materiali inediti sui protagonisti di quell’America degli anni Cinquanta.</p>
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		<title>Poetry Vicenza, torna la rassegna di poesia contemporanea e musica</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/03/16/poetry-vicenza-torna-la-rassegna-poesia-contemporanea-musica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2016 18:11:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Gallerie d'Italia di Palazzo Leoni Montanari]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Fazzini]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Coppola]]></category>
		<category><![CDATA[Poetry Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Olimpico]]></category>
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					<description><![CDATA[Si inaugura con un giorno di anticipo sulla Giornata mondiale della Poesia l’edizione 2016 di Poetry Vicenza, rassegna di poesia contemporanea e musica promossa dalle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari di Intesa Sanpaolo e dal Comune di Vicenza &#8211; assessorato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si inaugura con un giorno di anticipo sulla Giornata mondiale della Poesia l’edizione 2016 di Poetry Vicenza, rassegna di poesia contemporanea e musica promossa dalle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari di Intesa Sanpaolo e dal Comune di Vicenza &#8211; assessorato alla crescita in collaborazione con l’associazione TheArtsBox, il dipartimento di Studi linguistici e culturali comparati di Ca’ Foscari e il Festival Vicenza Jazz.</p>
<p>Dal 20 marzo all&#8217;1 giugno Vicenza ospiterà 21 poeti provenienti da 14 Paesi. Si tratta di Ana Luísa Amaral (Portogallo); Ferruccio Brugnaro (Italia); George Elliott Clarke (Canada); Alessandro Fo (Italia); John Gian (Italia); Gëzim Hajdari (Albania); Antanas Jonynas (Lituania); David Jou (Catalogna); Ryszard Krynicki (Polonia); Kim Kwang-Kyu (Corea); Roger Lucey (Sudafrica); Valerio Magrelli (Italia); Gian Ruggero Manzoni (Italia); Andrea Molesini (Italia); Hans Raimund (Austria); Ishmael Reed (USA); Douglas Reid Skinner (Sudafrica); Vojo Šindoli (Croazia); Gerda Stevenson (Scozia); Jüri Talvet (Estonia); Lello Voce (Italia).</p>
<p>I poeti condivideranno con un pubblico di appassionati, di curiosi e di specialisti la loro visione del mondo e della vita. Parteciperanno all’evento una quarantina di musicisti, rappresentanti anch’essi di varie nazioni, che con il loro accompagnamento musicale offriranno contrappunti e commenti originali ai testi poetici.</p>
<p>Domenica 20 marzo alle 18, il debutto dell’edizione 2016 di Poetry Vicenza avviene alle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo nella città palladiana. Nello spettacolo Correspondances testi di vari autori giocheranno con le note di Simone Serafini (contrabbasso), Francesco De Luisa (piano), Alessandro Mansutti (batteria) e la voce di Alba Nacinovich. La parola, nella suggestione di varie coloriture di musica e segno, guiderà il suono su sentieri inesplorati, mentre il suono stesso donerà alla parola, ogni volta, nuove e inaspettate riletture.</p>
<p>La sera stessa, l’Odeo Olimpico, dalle 21 alle 24, ospita un importante evento all’insegna della celebrazione di un fatto poetico epocale: la pubblicazione di Urlo di Allen Ginsberg. Negli Stati Uniti di sessant’anni fa suscitò stupore sia per la carica innovativa dello stile di scrittura sia per la mobilitazione dell’America più perbenista e borghese che, gridando allo scandalo, forzò un processo all’editore, City Lights Books di Lawrence Ferlinghetti. Il processo tenne sulla corda l’opinione pubblica per qualche settimana. Ferlinghetti fu assolto e Urlo, che denunciava il capitalismo imperante, il consumismo, la corruzione dei valori umani e civili e il potere delle multinazionali, cominciò a fare il giro del mondo. La serata di Vicenza ricorderà, attraverso testimoni e amici dei protagonisti Beat, aneddoti, passioni e meriti di quei personaggi divenuti ormai mitici. Si vedranno filmati inediti, si ascolteranno poeti e testimoni e si rivivrà con le musiche del tempo un’era immortalata in più d’un lungometraggio. Interverranno i poeti Ferruccio Brugnaro (Italia), Vojo Šindolić (Croazia), Gian Ruggero Manzoni (Italia), John Gian (Italia), Lello Voce (Italia). Saranno presenti anche il designer Cleto Munari, lo scrittore Stanley Moss e il critico Giorgio Rimondi. Ad accompagnare l’evento ci saranno i musicisti Pierantonio Tanzola (chitarra), Stefano Bassato (chitarra), Valter Tessaris (chitarra), Franco Andrao (contrabbasso), Enzo Narciso (batteria), Robert Bonisolo (sax), Ettore Martin (sax), Paolo Birro (piano), Danilo Memoli (piano) e Michele Gazich (violino).<br />
Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero e fino a esaurimento dei posti disponibili.</p>
<p>Il responsabile dei beni culturali di Intesa Sanpaolo e direttore delle Gallerie d’Italia, Michele Coppola: “Poetry Vicenza fa della poesia un’occasione di incontro e di relazione, un momento di riflessione su realtà e culture diverse. Gli appuntamenti della rassegna contribuiranno a rendere più familiare un genere ritenuto spesso e a torto distante e indecifrabile, capace invece di parlare di contemporaneità e di emozioni universali. Con il sostegno a questa manifestazione Intesa Sanpaoloafferma ancora una volta un’attenzione alla vita culturale della città e all’arte nelle sue molteplici forme.”</p>
<p>Il vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza, Jacopo Bulgarini d’Elci: “Una rassegna dalle molte provenienze, punto di confluenza di arti e linguaggi fra loro anche dissimili, luogo d’incontri intelligentemente accogliente. Cultura del resto significa ricerca inclusiva, pluralità, dubbio, contaminazione. E per la sua capacità di incidere nell’immaginario delle persone, di sollevare veli, di far dialogare il dentro e il fuori, di generare forme d’identificazione, molto può fare la poesia. Perché abbiamo bisogno dello ‘scarto’ che sa indurre nella nostra lettura del mondo. Del modo con cui ci costringe a cercare altri significati, a guardare sotto una luce diversa, alternativa, complementare. Ecco perché esiste, e continuerà ad esserci, una rassegna come questa.”</p>
<p>Il direttore artistico della rassegna Poetry Vicenza, Marco Fazzini: “Ascoltare, incontrare, dialogare, e attingere ispirazione da quelli che sono i grandi protagonisti della scrittura poetica mondiale sono alcuni dei privilegi che regala, nella città di Vicenza, la nuova rassegna Poetry Vicenza. Tutti i poeti invitati ci parlano della vita, di uomini e donne, ma anche della natura, delle città, delle migrazioni, delle de-territorializzazioni, di esili, di frontiere, di un’era in declino, di modelli e antesignani, di arte, musica, editoria, amore e morte. Le loro voci sotto forma di poesie, canzoni, e testi dalle svariate cantabilità sono un’esatta conferma che il poeta è il primo a mettersi in gioco in una società complessa, precorrendo gli intrecci e gli incroci necessari per la creazione e la convivenza. La questione morale, civile, umana e artistica è oggigiorno una questione importante, principe per qualsiasi paese che voglia dirsi veramente democratico, che voglia tentare di passare il testimone alle nuove generazioni con tutta l’instancabile chiarità d’un faro marino nella tempesta dei tempi.”</p>
<p>Sin dal primo evento di domenica 20 marzo, in tutte le sedi coinvolte sarà disponibile, un volume antologico (Poetry Vicenza 2016, Pisa, Edizioni ETS) con una scelta bilingue di testi a cura di vari traduttori, note bio-bibliografiche per ogni singolo autore, e una sezione speciale sulla Beat Generation fatta di contributi in prosa e in poesia e di materiali inediti sui protagonisti di quell’America degli anni Cinquanta.</p>
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