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	<title>polizia &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Blitz anti-terrorismo in tutta Italia: perquisizioni anche nel vicentino</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cronaca/2018/05/10/blitz-anti-terrorismo-in-tutta-italia-perquisizioni-anche-nel-vicentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2018 17:36:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Gambugliano]]></category>
		<category><![CDATA[guardia di finanza]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Blitz antiterrorismo e perquisizioni in tutta Italia, ma anche in Veneto e in provincia di Vicenza in particolare, hanno portato a 14 arresti. Polizia e Guardia di Finanza hanno individuato due cellulare legate all’organizzazione qaedista siriana Al Nusra. Finanziamento internazionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Blitz antiterrorismo e perquisizioni in tutta Italia, ma anche in Veneto e in provincia di Vicenza in particolare, hanno portato a 14 arresti. Polizia e Guardia di Finanza hanno individuato due cellulare legate all’organizzazione qaedista siriana Al Nusra.</p>
<p>Finanziamento internazionale di attività terroristiche: è questa l’accusa che ha fatto scattare gli arresti in diverse regioni italiane. Due inchieste parallele della Guardia di Finanza e dell’antiterrorismo della polizia. Tra le venti perquisizioni effettuate alle prime ore di giovedì da guardia di finanza e polizia ce ne sarebbe stata anche una nel Vicentino, in particolare a Gambugliano, paese di meno di mille abitanti. L’immigrato che ha aperto la porta agli investigatori risulta indagato nell’ambito della maxi operazione anti terrorismo.</p>
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		<title>Vicenza risponde a Macerata. In 1500 al corteo antifascista -VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/02/10/vicenza-risponde-macerata-1500-al-corteo-antifascista-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Feb 2018 18:29:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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		<category><![CDATA[Daniela Sbrollini]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Una passeggiata antifascista lungo il corso centrale di Vicenza per rispondere ai fatti di Macerata e per ribadire che, come scandiscono i partecipanti, &#8220;non ci deve essere spazio per il fascismo nelle nostre città&#8221;. Hanno risposto in tanti, venerdì [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe  id="_ytid_86221"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/YcKMXUf4UQo?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una passeggiata <strong>antifascista</strong> lungo il corso centrale di <strong>Vicenza</strong> per rispondere ai fatti di <strong>Macerata</strong> e per ribadire che, come scandiscono i partecipanti, &#8220;non ci deve essere spazio per il fascismo nelle nostre città&#8221;.</p>
<p>Hanno risposto in tanti, venerdì 9 febbraio, all&#8217;appello lanciato dall&#8217;associazione <strong>Fornaci Rosse</strong>, circa <strong>1500 persone</strong> si sono ritrovate in <strong>piazza Castello</strong> per sfilare pacificamente. La manifestazione ha visto l&#8217;adesione dell&#8217;Anpi, della Cgil, dei partiti della sinistra, tra cui PD, Liberi e Uguali e Potere al Popolo, oltre alle associazioni riunite intorno al centro sociale Bocciodromo. Presenti il sindaco di Vicenza <strong>Achille Variati</strong> e alcuni assessori. Anche <strong>Pier Luigi Bersani</strong>, in Veneto per alcune iniziative elettorali, ha voluto portare il suo saluto.</p>
<p>La manifestazione, dopo aver percorso corso Palladio si è poi conclusa in piazza Matteotti. <strong>Attimi di tensione</strong> nei momenti conclusivi per un <strong>contatto tra alcuni esponenti</strong> di estrema destra e frange di manifestanti che hanno obbligato le <strong>forze dell&#8217;ordine</strong> presenti a creare un <strong>cordone di sicurezza</strong>. Tutto però si è risolto senza ulteriori disordini, con la situazione rientrata nella normalità nel giro di pochi minuti.</p>
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		<title>&#8220;Compro Oro&#8221;, commercianti protestano contro la nuova normativa: &#8220;Impossibile ritirare preziosi da privati&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/02/08/compro-oro-commercianti-protestano-la-nuova-normativa-impossibile-ritirare-preziosi-privati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2018 07:07:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Da un lato una normativa stringente per evitare tutti quei reati che potrebbero nascondersi dietro il ritiro di un oggetto prezioso usato. Dall’altro l’attività quotidiana di tanti negozi di oreficeria e gioielleria che si ritrovano &#8211; a causa di tale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #2f2f2f; font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Da un lato una normativa stringente per evitare tutti quei reati che potrebbero nascondersi dietro il ritiro di un oggetto prezioso usato. Dall’altro l’attività quotidiana di tanti <strong>negozi di oreficeria e gioielleria</strong> che si ritrovano &#8211; a causa di tale legge entrata in vigore lo scorso luglio &#8211; oberati di adempimenti burocratici anche solo per operazioni banali, come ad esempio il cambio di una chiusura in oro di un braccialetto e di una collana. </span></p>
<p><span style="color: #2f2f2f; font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/compro-oro1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-9585" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/compro-oro1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/compro-oro1-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/compro-oro1-768x513.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/compro-oro1-1024x684.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/compro-oro1-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/compro-oro1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Parte proprio da questa situazione di difficoltà degli operatori, il roadshow dal titolo “<strong>Preziosi usati che fare?”</strong>, organizzato da Federpreziosi Confcommercio Nazionale, che venerdì prossimo, 9 febbraio, farà tappa a Vicenza. Nella sede provinciale di Confcommercio (in via Faccio 38), alle ore 13.30, i dettaglianti di oreficeria e gioielleria vicentina aderenti all’Associazione (per i non associati l’invito è di contattare la segreteria al tel. 0444 964300) potranno infatti confrontarsi con gli esperti della federazione e con esponenti della <strong>Guardia di Finanza</strong> e della <strong>Polizia</strong> per valutare esempi e casi pratici di applicazione del Dlgs 92/2017. </span></p>
<p><span style="color: #2f2f2f; font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">“<em>E’ una norma introdotta per regolamentare i “<strong>compro oro</strong>”</em> – spiega Salvatore Bersani, presidente di Federpreziosi Vicenza – <em>e mira prevenire reati riferiti al reimpiego dei proventi di attività illecite. Però, nel quotidiano, le criticità non mancano, soprattutto per quei negozi che non hanno come attività principale il ritiro dell’usato, ma che in qualche modo rientrano negli adempimenti ad esempio per piccole riparazioni o in caso di permute. C’è tutta una procedura che prevede, tra l’altro, la registrazione ad un portale, comunicazioni telematiche, conservazione di documentazione fotografica e molto altro ancora che vanno conosciute meglio per evitare errate interpretazioni”. </em></span></p>
<p><span style="color: #2f2f2f; font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">A chiarire i confini della normativa sarà Steven Tranquilli, direttore di Federpreziosi nazionale, che in questi roadshow punta anche a fare un quadro delle principali problematiche.  Quindi si passerà all’ascolto delle Istituzioni deputate per legge alle attività di controllo, il cui obiettivo è di garantire una corretta applicazione delle norme; con questo incontro punteranno ad accrescere negli operatori la consapevolezza dei rischi che si possono correre e degli strumenti normativi a disposizione per difendersi.</span></p>
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		<title>Blue Whale, la polizia indaga su 120 casi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/06/02/blue-whale-la-polizia-indaga-120-casi-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2017 20:31:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Blue Whale Challenge]]></category>
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					<description><![CDATA[Italia e &#8216;Blue Whale&#8217;, pericolo reale o falso allarme? L&#8217;ormai tristemente famosa sfida social &#8211; che inciterebbe gli adolescenti al suicidio dopo aver portato a termine 50 prove da compiere fra dimostrazioni di coraggio e autolesionismo &#8211; sembra essere approdata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italia e &#8216;Blue Whale&#8217;, <b>pericolo reale o falso allarme?</b> L&#8217;ormai tristemente famosa sfida social &#8211; che inciterebbe gli adolescenti al suicidio dopo aver portato a termine 50 prove da compiere fra dimostrazioni di coraggio e autolesionismo &#8211; sembra essere approdata anche nel nostro Paese.</p>
<p>Ci sono<b> decine di segnalazioni alle Forze dell&#8217;ordine</b> da parte di genitori preoccupati per il destino dei propri figli. Ma quanto c&#8217;è di vero? Per scoprirlo, la Polizia ha avviato <b>oltre 100 indagini su tutto il territorio nazionale, 120 per la precisione</b>, scoprendo che in alcuni casi si tratta solo di falsi allarmi. Per comprendere la portata del fenomeno e quale incidenza abbia sul territorio e sui giovani italiani, la polizia continua dunque a indagare e a lanciare appelli affinché non cali l&#8217;attenzione sul problema e, soprattutto, perché la &#8216;Balena Blu&#8217; non venga considerata come un gioco.</p>
<p>&#8220;Sono 120 su tutto il territorio nazionale &#8211; spiegano gli agenti dall&#8217;account Facebook ufficiale &#8216;Una vita da social&#8217; &#8211; le indagini in corso della polizia postale e delle comunicazioni per accertare la veridicità e individuare profili di responsabilità nei casi di autolesionismo riconducibili alla folle sfida della &#8216;Balenottera Azzurra&#8217; registrati nelle ultime settimane in varie parti d&#8217;Italia &#8211; da Milano a Ravenna da Fiumicino a Caltanissetta da Ancona a Pescara. <b>Le indagini della Polizia di Stato ipotizzano il reato di &#8216;istigazione al suicidio&#8217; inizialmente a carico di ignoti in attesa di risalire ai responsabili dei casi concreti</b>. Nel corso delle indagini, in alcuni casi, gli investigatori hanno verificato che dietro alle segnalazioni c&#8217;erano soltanto falsi allarmi &#8211; un giovane è stato denunciato per procurato allarme dopo aver finto di essere giunto all&#8217;ultima prova del percorso quella che contempla l&#8221;ordine&#8217; di togliersi la vita&#8221;.</p>
<div id="sticky-intext-roll-wrapper"></div>
<p>&#8216;La sfida del suicidio&#8217;, avverte ancora la polizia postale, &#8220;<b>NON è un gioco e NON lo chiamiamo gioco</b> &#8211; su cui aleggia ancora una certa dose di mistero per <b>l</b> <b>a difficoltà di risalire a mandanti e organizzatori</b>, coinvolge i ragazzi in un perverso e pericolosissimo itinerario autodistruttivo costituito da 50 prove di &#8216;coraggio&#8217; dai tagli alle mutilazioni, dalle dimostrazioni di coraggio alle iniziative più rischiose, come sporgersi da palazzi finestre o cornicioni. Un fenomeno negativo della rete, un percorso di pericolosità, diffuso dapprima all&#8217;estero e giunto in Italia negli ultimi tempi, che <b>avrebbe già causato la morte di diversi ragazzi in vari Paesi europei. Anche per questo la polizia postale è in contatto con gli organi investigativi europei di altri Paesi e anche Interpol ed Europol</b>, per un approccio coordinato al fenomeno. Stiamo sempre vicino ai nostri ragazzi&#8221;, conclude il post.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Fonte: AdnKronos</h6>
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		<title>Polizia Postale contro Blue Whale Challenge, i consigli per evitare tragedie annunciate</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/24/polizia-postale-blue-whale-challenge-consigli-evitare-tragedie-annunciate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2017 18:53:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Blue Whale Challenge]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell&#8217;epoca di social network e dell&#8217;esplosione mondiale del web in termini di aggregazione e connessione tra più persone impazza una nuova moda che sta terrorizzando genitori e parenti di giovani facilmente psicolabili. Ci riferiamo, ovviamente, al macabro &#8220;gioco&#8221; mortale che sta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;epoca di social network e dell&#8217;esplosione mondiale del web in termini di aggregazione e connessione tra più persone impazza una nuova moda che sta terrorizzando genitori e parenti di giovani facilmente psicolabili. Ci riferiamo, ovviamente, al macabro &#8220;gioco&#8221; mortale che sta facendo una vera e propria strage tra i più giovani.</p>
<p>Si tratta del <b>Blue Whale Challenge</b>&#8216; una sorta di campionato estremo dove, una volta superate una serie di prove autolesionistiche, si procede con l&#8217;atto conclusivo che porta al suicidio.</p>
<p>Fortunatamente in <strong>Veneto</strong> non ci sono ancora notizie di decessi dovuti a questo fenomeno. Prima che si debba fare i conti con tragedie irreparabili la Polizia Postale ha emesso un comunicato per lanciare una serie di accortezze da non sottovalutare per il bene dei propri figli e individuare la presenza di eventuali soggetti che si dedicano ad indurre minorenni ad atti di <b>autolesionismo </b>e al <b>suicidio</b></p>
<p>Obiettivo, &#8220;<strong>intercettare fenomeni di emulazione</strong> nei quali pericolosamente possono incorrere i più giovani in Rete in preda alle mode del momento o guidati da un&#8217;improvvida fragilità, magari condivisa con un gruppo di coetanei&#8221;, si legge su &#8216;Una vita da social&#8217;.</p>
<div id="sticky-intext-roll-wrapper"> Il profilo Facebook della polizia &#8211; contro questa &#8220;pratica che sembrerebbe <strong>provenire dalla Russia</strong>&#8220;, proposta come &#8220;una sfida in cui un cosiddetto &#8216;curatore&#8217; manipola la volontà e suggestiona i ragazzi sino ad indurli, attraverso una serie di 50 azioni pericolose (sporgersi da palazzi, cornicioni e finestre), al suicidio&#8221; &#8211; offre anche una serie di importanti consigli alle famiglie.</div>
<p>&#8211; <b>PER I GENITORI</b></p>
<p>• Aumentate il dialogo sui temi della sicurezza in rete: parlate con i ragazzi di quello che i media dicono e cercate di far esprimere loro un&#8217;opinione su questo fenomeno.</p>
<p>• Prestate attenzione a cambiamenti repentini di rendimento scolastico, socializzazione, ritmo sonno-veglia: alcuni passi prevedono di autoinfliggersi ferite, di svegliarsi alle 4:20 del mattino per vedere video horror, ascoltare musica triste.</p>
<p>• Se avete il sospetto che vostro figlio frequenti spazi web sulla &#8216;Balena Blu&#8217; (&#8216;Blue Whale&#8217;) parlatene senza esprimere giudizi, senza drammatizzare né sminuire: può capitare che quello che agli adulti sembra &#8216;roba da ragazzi&#8217; per i ragazzi sia determinante.</p>
<p>• Se vostro figlio/a vi racconta che c&#8217;è un compagno/a che partecipa alla sfida &#8216;Balena Blue&#8217; (&#8216;Blue-Whale&#8217;), non esitate a comunicarlo ai genitori del ragazzo se avete un rapporto confidenziale o alla scuola se non conoscete la famiglia; se non siete in grado di identificare con certezza il ragazzo/a in pericolo, recatevi presso un ufficio di Polizia o segnalate i fatti a:</p>
<p>&#8211; www.commissariatodips.it</p>
<p>&#8211; www.facebook.com/commissariatodips</p>
<p>&#8211; www.facebook.com/unavitadasocial</p>
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