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	<title>polveri sottili &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Ecotassa, le auto diesel usate finiscono all&#8217;estero. Una su dieci via dall&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/03/02/ecotassa-le-auto-diesel-usate-finiscono-allestero-una-su-dieci-via-dallitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Mar 2019 13:56:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni dieci auto usate che l’Italia vende all’estero ben 6 (il 64%) sono modelli con motori diesel, quelli più nel mirino dei vari provvedimenti di blocco del traffico che periodicamente scattano da nord a sud del Paese quando si superano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni dieci auto usate che l’Italia vende all’estero ben 6 (il 64%) sono modelli con motori diesel, quelli più nel mirino dei vari provvedimenti di blocco del traffico che periodicamente scattano da nord a sud del Paese quando si superano i livelli di inquinamento e di polveri sottili.</p>
<p>E’ quanto emerge da un’analisi di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati Unrae in relazione all’entrata in vigore l’1 marzo 2019 delle nuove ecotasse sui veicoli più inquinanti con il bonus invece per quelli a basse emissioni come ibridi ed elettrici. La variante fiscale – sottolinea Uecoop – avrà un impatto sulle immatricolazioni dei mezzi a gasolio che nell’ultimo triennio sono già calate del 6% a fronte di una crescita del benzina +3% ma con un vero e proprio boom delle ibride che sono raddoppiate arrivando al 4,5% delle immatricolazioni totali. Sono invece oltre 400mila i modelli usati che finiscono all’estero di cui ¼ in Bulgaria, primo paese di approdo delle quattroruote italiane di seconda mano, in particolare i modelli diesel, con un’età media di 10 anni, alte emissioni e bassa classe di rispetto ambientale. E se i vecchi diesel italiani vanno oltreconfine – evidenzia Uecoop – in Italia la transizione verso una mobilità più sostenibile è in corso da tempo anche fra le cooperative considerato che ormai diversi bandi di appalto prevedono punteggi aggiuntivi per ha mezzi di trasporto a basso impatto inquinante. Ma la nuova mobilità comporta investimenti che possono pesare troppo sul bilancio di una piccola azienda o di famiglia. – afferma Uecoop – e se per i mezzi ibridi il problema principale è il costo più alto rispetto a benzina e diesel, per quelli totalmente elettrici la difficoltà maggiore – conclude Uecoop &#8211; risiede nell’assenza di una capillare rete di colonnine di ricarica senza la quale diventa complicato l’uso quotidiano del veicolo soprattutto sui lunghi tragitti extra urbani o su quelli nelle zone meno centrali delle città.</p>
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		<title>Qualità dell&#8217;aria, i valori rilevati a Schio tra i migliori del Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/19/qualita-dellaria-valori-rilevati-schio-migliori-del-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jan 2018 15:58:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[Arpav]]></category>
		<category><![CDATA[pm 10]]></category>
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		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[valori dell'aria]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Agenzia Regionale di Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) ha reso noti i dati sulle rilevazioni della qualità dell’aria di tutta la Regione. I valori relativi alla città scledense risultano tra i migliori in Veneto, nonostante i 5 giorni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Agenzia Regionale di Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) ha reso noti i dati sulle rilevazioni della qualità dell’aria di tutta la Regione. I valori relativi alla città scledense risultano <strong>tra i migliori in Veneto</strong>, nonostante i 5 giorni in cui nel 2017 è stato superato i valore massimo giornaliero di 50 μg/m3 che la normativa consente di infrangere per 35 giorni all’anno. A Schio i giorni di superamento di questa soglia, nel 2017, sono stati 40: dunque <strong>5 giorni di “sforamento”</strong> oltre i 35 sforamenti concessi.</p>
<p>Altrove però è andata molto peggio. I<strong> dati di Padova e Venezia</strong> infatti riportano mediamente dai 7<strong>0 ai quasi 100 giorni</strong> in cui il <strong>valore è stato superato</strong>.<br />
Il problema, com’è noto, è costituito dalla presenza diffusa di PM10, ovvero le cosiddette ”polveri sottili”, una criticità comune a tutto il bacino della Pianura Padana. Il 2017 è stato particolarmente difficile in questo senso, perché la carenza di piogge ha intensificato la persistenza delle polveri sottili. In Veneto le centraline di rilevamento di questo e altri parametri sono 29. Nella provincia di Vicenza ce ne sono soltanto tre, una a Schio e le rimanenti due a Vicenza.<br />
Soltanto tre centraline sulle 29 della regione, sono rimaste al di sotto dei 35 giorni di superamento della soglia giornaliera e sono riferite ad aree montane.<br />
Se si guarda invece alla concentrazione media annuale del PM10, il Comune di Schio ha un valore di 27μg/m, vale a dire il migliore di tutta la Regione, subito dopo le aree montane. Anche per quanto riguarda il numero di superamenti i dati di Schio sono i migliori, aree montane escluse.<br />
Non è dato di conoscere i valori ripartiti per comune nell’area dell’Alto Vicentino. Come premesso infatti, Schio è l’unica centralina di rilevamento presente in questa zona, quindi non è possibile fare nessun confronto con gli altri comuni dell&#8217;Altovicentino.</p>
<p>&#8220;<em>È confortante sapere che la qualità dell&#8217;aria nel circondario di Schio sia migliore rispetto ad altre zone della provincia e rimane nell&#8217;ambito dei limiti previsti dalle norme, o si sfora di poco”</em> dichiara Anna Donà, assessore all’ambiente. E conclude: ”<em>A fronte di un problema purtroppo molto incisivo per le zone pianeggianti come l&#8217;area padana, rimane comunque alta l&#8217;attenzione delle amministrazioni locali che, a seguito di un accordo definito tra tutti i comuni del territorio vicentino, attraverso ordinanze restrittive, hanno già attivato misure omogenee di carattere permanente, proprio per prevenire gli sforamenti delle soglie e quindi successive evoluzioni in situazioni di allerta ed emergenza.&#8221;</em></p>
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		<title>Confcommercio di Vicenza chiede a Variati la revoca dell&#8217;ordinanza che obbliga i commercianti a tenere le porte chiuse</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2016/12/16/confcommercio-vicenza-chiede-variati-la-revoca-dellordinanza-obbliga-commercianti-tenere-le-porte-chiuse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2016 06:35:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[achille variati]]></category>
		<category><![CDATA[commercianti]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Boschiero]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[pm 10]]></category>
		<category><![CDATA[polveri sottili]]></category>
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					<description><![CDATA[Il direttore Ernesto Boschiero scrive al sindaco Achille Variati: “Provvedimento generico che impone limiti spropositati rispetto alla marginalità degli effetti”. Confcommercio Vicenza chiede al Comune di Vicenza di revocare gli obblighi e i divieti per gli esercizi commerciali, contenuti nell’ordinanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Il direttore Ernesto Boschiero scrive al sindaco Achille Variati: “Provvedimento generico che impone limiti spropositati rispetto alla marginalità degli effetti”.</span><span id="more-2954"></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Confcommercio Vicenza chiede al Comune di Vicenza di revocare gli obblighi e i divieti per gli esercizi commerciali, contenuti nell’ordinanza “anti Pm10” del 13 ottobre, da noi pubblicato. E lo fa con una lettera a firma del direttore<strong> Ernesto Boschiero</strong>, inviata al sindaco <strong>Achille Variati</strong> e alla Direzione del Settore Ambiente. Il provvedimento è quello che ordina, in particolare “… <i>il divieto di utilizzo in tutto il territorio comunale di dispositivi che, al fine di favorire l’ingresso del pubblico, consentono di mantenere aperti gli accessi verso i locali interni di edifici appartenenti alla categoria E5 e conseguente obbligo di mantenere chiuse le porte</i>”. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">A motivare la richiesta di revoca dell’Associazione, il fatto che le disposizioni emesse dal Comune sono, secondo Confcommercio Vicenza, troppo generiche e “appaiono indiscriminatamente penalizzanti” nei confronti dei negozianti. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Il direttore Boschiero sottolinea, nella missiva, “la sproporzione tra i limiti imposti e la sostanziale marginalità degli effetti facilmente attesi dal provvedimento, effetti non delineati nell’ordinanza, forse neanche preventivati e che, c’è da temere, nemmeno saranno mai misurati adeguatamente, con il rischio quindi di ritrovarsi, per ulteriori occasioni, a subire il ripetersi di limitazioni inutili”. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Inoltre, per Confcommercio, il Comune &#8211; che ad onor del vero ha applicato una disposizione Regionale – non ha nemmeno individuato con  precisione i dispositivi vietati, gli edifici interessati (non si capisce ad esempio perché si dovrebbe applicare ai magazzini all’ingrosso), né preso in considerazione i casi in cui gli esercenti comunque mettono in campo azioni per limitare lo spreco di energia.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">“Che il Comune debba intervenire quando si superano le soglie di guardia di Pm10 è indubbio e doveroso – è il commento del Direttore di Confcommercio Vicenza Ernesto Boschiero -, che si arrivi a sanzionare, come sta avvenendo oggi, operatori economici che con il problema dell’inquinamento dell’aria c’entrano poco o nulla è però assurdo. Sappiamo tutti più che bene che sono altre le cause dell’aumento delle Pm10 ed è lì che </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">si deve intervenire: non certo inviare i vigili ad elevare multe ai commercianti, tra l’altro già in difficoltà per la situazione economica che stiamo vivendo. Per questo è urgente sospendere l’ordinanza e i controlli e poi aprire un tavolo di discussione. Noi avevamo già dato la disponibilità prima che l’ordinanza fosse emessa: il Comune ci convochi”.</span></p>
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		<title>Inquinamento, Achille Variati illustra la situazione di Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2016/12/14/inquinamento-achille-variati-illustra-la-situazione-di-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2016 15:01:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[achille variati]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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		<category><![CDATA[pm 10]]></category>
		<category><![CDATA[polveri sottili]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco di vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Vicenza recepisce il divieto regionale di tenere le porte sempre aperte nei negozi e raccomanda di abbassare il riscaldamento a casa e al lavoro, saranno applicate sanzioni ai trasgressori. Queste le parole del primo cittadino di Vicenza: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="sottotitolo">Il Comune di Vicenza recepisce il divieto regionale di tenere le porte sempre aperte nei negozi e raccomanda di abbassare il riscaldamento a casa e al lavoro, saranno applicate sanzioni ai trasgressori.<span id="more-2924"></span></p>
<p>Queste le parole del primo cittadino di Vicenza: “La pianura Padana è una delle zone più inquinate del mondo. Noi sindaci interveniamo con azioni emergenziali secondo quanto indicato dalla Regione e suggeriamo comportamenti virtuosi ai nostri cittadini. Ma è davvero giunto il tempo di provvedimenti strutturali: dal potenziamento degli incentivi per l&#8217;efficientamento energetico fino all&#8217;obbligo di sostituzione dei veicoli più inquinanti. Per far fronte a situazioni di gravità eccezionale servono rimedi eccezionali”.</p>
<p lang="it-IT">Nel giorno in cui il Comune di Vicenza recepisce con una ordinanza l&#8217;obbligo regionale di tenere chiuse le porte dei negozi in seguito al superamento, per sette giorni consecutivi, del limite dei 50 microgrammi di PM10 per metro d&#8217;aria, il <strong>sindaco Achille Variati</strong> ha voluto sottolineare come gli strumenti in mano agli enti locali siano minimi rispetto alla gravità del fenomeno dell&#8217;inquinamento dell&#8217;aria.</p>
<p lang="it-IT">E ha voluto fare un appello ai cittadini: “Piccoli gesti all&#8217;apparenza insignificanti possono determinare cambiamenti importanti. Per questo invito tutti i cittadini ad abbassare il riscaldamento di casa o del luogo di lavoro, a prediligere i mezzi pubblici o la bicicletta quando è possibile, a spegnere il motore dell&#8217;auto in sosta, a limitare al massimo l&#8217;utilizzo di stufe e caminetti a legna e a pellet”.</p>
<p>Il sindaco ha inoltre ricordato che la popolazione più a rischio (bambini, anziani, persone affette da malattie croniche dell&#8217;apparato respiratorio e circolatorio, chi effettua attività fisica) dovrebbe evitare l&#8217;aria aperta dalle prime ore della sera alle prime ore del mattino, quando i livelli di concentrazione del particolato sono massimi. Per il medesimo motivo, durante la stagione fredda, le case andrebbero aerate in tarda mattinata o nel primo pomeriggio.</p>
<p lang="it-IT"><strong>Quanto ai contenuti dell&#8217;ordinanza, in vigore da oggi, 14 dicembre, fino a successiva revoca, essi rientrano tra le misure emergenziali previste dal Piano Regionale di tutela e risanamento dell&#8217;atmosfera (P.R.T.R.A.), approvate dalla giunta comunale.</strong></p>
<p lang="it-IT"><strong>Nel dettaglio, il provvedimento obbliga a tenere chiuse le porte degli edifici commerciali e raccomanda di ridurre di un grado il riscaldamento, portandolo a 19 nelle case e nei luoghi di lavoro e a 20 negli altri edifici, esclusi gli ospedali e le case di cura.</strong></p>
<p>L&#8217;inosservanza del divieto comporta una sanzione amministrativa di 50 euro.</p>
<p>Restano nel frattempo in vigore i divieti di circolazione dei mezzi più inquinanti che, in caso di ulteriore peggioramento della situazione, potrebbero essere inaspriti, sempre secondo quanto previsto nel piano regionale. Infatti, nel caso di ulteriore peggioramento della situazione atmosferica (livello di criticità 2: sforamento per tre giorni consecutivi del tetto dei 100 microgrammi per metro cubo d&#8217;aria), sono previste restrizioni alla circolazione per i veicoli a gasolio Euro 2 anche nella zona gialla (a ridosso del centro storico) ed Euro 3 nella zona rossa (centro storico).</p>
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