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	<title>presidente &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Calcio Padova, ceduta la maggioranza a Oughourlian. Presidente Bonetto: &#8220;In questo ultimo periodo ci siamo sentiti soli&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2019/05/15/calcio-padova-ceduta-la-maggioranza-a-oughourlian-presidente-bonetto-in-questo-ultimo-periodo-ci-siamo-sentiti-soli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2019 14:03:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una conferenza stampa di 49 minuti, un tempo più recupero se si dovesse riassumere in gergo calcistico. In realtà il Presidente Roberto Bonetto è sembrato un fiume in piena, visibilmente commosso, ha ricordato 5 anni intensi vissuti con tante vittorie e terminati con la disastrosa stagione appena conclusa. Ricorda la cavalcata dalla serie D alla Lega Pro con la vittoria della Supercoppa di categoria, parla del duro lavoro speso per la ricostruzione del settore giovanile e, infine, lamenta troppe critiche a discapito di qualche pacca sulle spalle in più per ciò che la famiglia Bonetto ha fatto per Padova.</p>
<p>Ecco la conferenza stampa integrale di Roberto e Edoardo Bonetto.</p>
<p><strong>Roberto Bonetto</strong>:<em> “La giornata di oggi è un pò come il nostro umore. Ci troviamo nuovamente di fronte a una conferenza stampa a distanza di cinque anni da quella di rinascita del Calcio Padova dopo il crack finanziario, da quella partenza con il pulmino giallo da Piazzola. Sono stati cinque anni fantastici con gioie e delusioni come quelle degli ultimi due anni. L’esperienza è stata straordinaria ma sentiamo il bisogno di riappropiarci della nostra vita, dei nostri affetti che abbiamo dovuto trascurare e della vicinanza delle nostre famiglie. Nei momenti di difficoltà e in generale valutando l’operato dei nostri cinque anni possiamo dire ci aspettavamo qualche pacca sulla spalla in più e qualche infangata in meno. Questi cinque anni sono stati indimenticabili ma dobbiamo dire la verità, ci hanno tolto troppe energie fisiche e nervose. Chiaramente speravamo in un finale diverso per questo campionato in modo tale da poter uscire di scena in modo migliore. Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato al nostro fianco, in particolar modo chi lavora tutti i giorni dietro le quinte dalle scrivanie ai vari campi da gioco, hanno sempre dimostrato come noi di portare il Biancoscudo nel cuore. Vogliamo ringraziare i tifosi augurandogli di tornare a gioire come un anno fa quando abbiamo vinto il campionato. Vogliamo ringraziare anche i giornalisti che hanno raccontato il tutto sempre con un occhio di riguardo per il Calcio Padova. Siamo soddisfatti di aver conseguito importante risultati sportivi e di aver riavvicinato alla squadra una piazza come confermato dai 5 mila e oltre abbonati della stagione che sta per terminare. Non abbiamo solo puntato sulla prima squadra ma abbiamo continuato ad investire sul settore giovanile portando a casa risultati importanti come il titolo nazionale under 15 nella scorsa stagione, in più diversi giocatori delle nostre giovanili hanno attirato l’interesse di club di serie A. Quando siamo arrivati c’era il nulla, ora 230 atleti selezionati fanno parte delle nostre giovanili, altrettanti nell’Academy, con 60 bambine che l’anno prossimo sono destinate a salire di numero. Quando siamo entrati nel Calcio Padova ci è stato chiesto di preservare una storia centenaria di questo club. Ad eccezione dei soci fondatori della Biancoscudati Padova e di quelli attuali, che ringrazio, l’aiuto delle forze economiche in città non è stato tale da farci compiere il definitivo salto di qualità che auspicavamo. Non abbiamo mai millantato di avere risorse economiche infinite, ma con i rapporti sviluppati nel nostro lavoro abbiamo avuto la possibilità di conoscere Joseph Oughourlian, un imprenditore di altissimo profilo che condivide con noi passione per il calcio e per le sfide sportive. Nell’ottica di fare il meglio per il calcio Padova, la nostra decisione è di passare a Joseph Oughourlian e al suo staff le nostre azioni e le quote di maggioranza della società. Rimarremo con impegno minore all’interno della società, se ci verrà chiesto un parere daremo il nostro contributo.</em></p>
<p><em>Il dispendio di energie fisiche e nervose è stato enorme, in questo ultimo anno abbiamo superato il limite e abbiamo deciso di fare un passo indietro. Come ho detto ci aspettavamo qualche pacca sulla spalla in più e qualche infangata in meno. La possibilità di cedere a un padovano? Abbiamo avuto qualche incontro ma a novembre ci è stato detto di aspettare fino a marzo-aprile. A quel punto non potevo aspettare fino a fine campionato e ho continuato il percorso iniziato con Joseph Oughourlian con cui ci tengo a sottolineare che il rapporto è comunque ottimo. Dopo aver fatto quello che abbiamo fatto le offese ricevute non mi danno stimolo di continuare. Non è un problema economico ma di energie, di continue infangate. Stavo trascurando il mio lavoro e non mi potevo permettere di continuare in questa maniera. Abbiamo portato avanti progetti importanti, volevamo portare la curva a bordo campo, rifare lo stadio, anche ieri abbiamo avuto incontri con Abodi a Milano per portare avanti il progetto, purtroppo ci sono dei tempi tecnici che dobbiamo rispettare e che non dipendono da noi. Abbiamo lavorato, continueremo a lavorare per portare avanti questo sogno, quando sento dire che millanto però non ci sto. Abbiamo lavorato per il bene della società portando via tempo alle nostre famiglie senza mai parlare per niente e soprattutto mettendoci sempre la faccia. Non è una resa, ci siamo presi l’impegno di non far rivivere a Padova gli incubi dell’estate del 2014 e penso che oggi passando la proprietà a un fondo di importanza internazionale come quello presieduto da Joseph Oughourlian il nostro impegno è stato portato a termine raggiungendo gli obiettivi. Ora c’è uno staff che lavora, una società che funziona, la società ha zero debiti, è sana e viene lasciata in mano a gente serie. Le quote? Ora non possiamo ancora parlare, entro fine mese ci sarà la conferenza stampa di Joseph che potrà scendere nei dettagli. Padova non a un padovano? Probabilmente qualcosa ci sarà visto che è da anni che qualcuno del luogo non viene ad investire qui. In caso di salvezza? Avrei lasciato lo stesso, con meno amarezza ma la decisione era già presa. Il dispendio di energie mie e delle persone che sono qui con me oggi stava diventando troppo. Questa è una conferenza stampa di saluto per comunicare la nostra decisione, per il futuro sarà la nuova proprietà parlare e decidere delle sorti e delle prossime figure che lavoreranno per questa società. La nuova proprietà è ambiziosa, vuole vincere negli affari e nella vita, credo faranno il meglio per la società, le intenzioni sono positive. Lo stadio? Con l’amministrazione c’è un ottimo rapporto, il nostro passo indietro non è minimamente per le difficoltà emerse nella questione stadio. Entro il 15 luglio prepareremo il piano di fattibilità, ci saranno dei tempi tecnici che porteranno alla fase successiva, vedremo se l’amministrazione riuscirà a procrastinare le scadenze imminenti per quei 2 milioni. Abodi è positivo? Sono contento, come sarò contento se Padova avrà il suo nuovo stadio di cui sarò stato promotore, anche se non sarò il presidente. Usciamo a testa alta, come proprietà abbiamo messo a disposizione della parte tecnica quello che ci era stato richiesto, abbiamo cercato di fare il massimo e per questo non dobbiamo avere rimpianti. Dopo oggi non parlerò più, auguro alla società il meglio possibile e sempre Forza Padova!”.</em></p>
<p><strong>Edoardo Bonetto:</strong> <em>“Per il Padova ho litigato con tutti, non è una questione economica assolutamente. Siamo troppo tifosi e amiamo troppo questo colori</em>. <em>Riconosco tante cose positive e tanti errori. Quando retrocedi con una stagione come questa gli errori ci sono sicuramente. Questi cinque anni mi hanno cambiato. Il Calcio Padova non è la nostra azienda, i tifosi giustamente cantano il Padova siamo noi. Hanno ragione, noi siamo abituati a lavorare e prendere scelte per il bene delle nostre aziende, nel Calcio Padova c’è un equilibrio che non è semplice mantenere. Probabilmente i presidenti migliori sono quelli che non sono tifosi. Avrei lasciato comunque e chi mi conosce bene lo sa, preferivo chiaramente farlo senza la coltellata della retrocessione. A Padova non siamo mai stati amati, si è visto l’anno scorso quando abbiamo rilevato le quote di Bergamin, pur portando risultati importanti. Io sono o bianco o nero, non resteremo con ruoli poco chiari, la nuova proprietà avrà giustamente la possibilità di lavorare in totale autonomia”.</em></p>
<p><strong>Roberto Bonetto</strong> sul prossimo futuro: <em>“Non so dire se il management rimarrà perché non prenderò più io le decisioni. Andrò ancora allo stadio, ma magari tornerò a giocare qualche partita a golf in più. Vicepresidente? No, rimarremo in società come soci di minoranza, ma deciderà tutto Oughourlian. È una persona ambiziosa e un uomo capace, sarà lui a comunicare tutte le decisioni d’ora in poi. Entro fine mese definiremo la questione quote. Il possibile ripescaggio? Una flebile speranza c’è, se succedono certe cose e per un paio di società passa la linea dura ci potrebbe essere questa possibilità. Ma noi siamo retrocessi sul campo, questo nessuno lo potrà cancellare. Vedremo…”</em></p>
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		<title>Stefano Rosso: &#8220;Il Vicenza 1902? Nessuno sa chi siano. Dispiaciuti per certe dichiarazioni&#8221; -VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/08/20/stefano-rosso-il-vicenza-1902-nessuno-sa-chi-siano-dispiaciuti-per-certe-dichiarazioni-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2018 18:39:11 +0000</pubDate>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Sta rimbalzando da giorni la notizia di una fantomatica compagine denominata A.C. Vicenza 1902 in procinto di acquisire il titolo sportivo del fallito club biancorosso. Ad intervenire in merito è il Presidente del L.R. Vicenza Virtus Stefano Rosso, contrariato per alcune dichiarazioni che gli sono giunte dalla proprietà francese del club non affiliato alla FIGC.</p>
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		<title>La bellunese Chiara Bortolas nuovo presidente di Coldiretti Veneto in rosa</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/02/la-bellunese-chiara-bortolas-nuovo-presidente-di-coldiretti-veneto-in-rosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2018 16:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le imprenditrici agricole di Coldiretti Veneto hanno la loro presidente: è la bellunese Chiara Bortolas biologa molecolare e orticoltrice d&#8217;alta montagna. Per cinque anni sarà alla guida del 30% della base sociale di Coldiretti, ovvero quella parte rosa che conta circa 24mila imprese tra le più creative dell&#8217;associazione professionale.</p>
<p>All&#8217;assemblea di Donne Impresa convocata oggi a Padova al Palazzo Monte di Pietà sede della Fondazione Cariparo hanno partecipato Pietro Piccioni e Martino Cerantola rispettivamente direttore e presidente di Coldiretti Veneto i quali hanno assistito anche alla nomina di due vice: Chiara Recchia che in provincia di Verona produce Amarone e dalla padovana Valentina Galesso co-titolare di una scuderia sociale in quel di Bovolenta. Un mese fa Valentina era stata eletta alla guida di Coldiretti Donne Impresa Padova, ora affiancherà anche la neo presidente reionale nel ruolo di vice.</p>
<p>&#8220;Siamo un gruppo unito e ricco di entusiasmo &#8211; afferma Valentina Galesso &#8211; e con tante idee per la nostra agricoltura, un settore in cui la &#8220;quota rosa&#8221; fa sentire sempre più tutta la sua carica di innovazione e di voglia di fare. In questo mese ho conosciuto colleghe e ora amiche fantastiche, a Padova come nel resto del Veneto&#8221;.<br />
Comporranno il coordinamento regionale le rappresentanti provinciali: la veneziana Raffaella Veronese, per Treviso Katy Mastorci, Michela Menti da Vicenza e da Rovigo Cecilia Barison.<br />
Il gruppo è stato definito da Franca Castellani delegata uscente:&#8221; Uno spaccato imprenditoriale di tutto rispetto per il valore aggiunto apportato in termini di fantasia aziendale, ruolo sindacale e servizi alla comunità. Dall&#8217; agriturismo alle fattorie didattiche e sociali, dalla coltivazione dei fiori all&#8217;allevamento, dal settore della pesca alla pastorizia, dal vino al commercio di prossimità le agricoltrici si distinguono per progettualità,  impegno e capacità di bilancio. Il contributo veneto al sistema nazionale &#8211; ha ricordato Castellani &#8211; ha confermato un ruolo da protagonista tracciando percorsi formativi innovativi: dai corsi per tutor della spesa al lavoro con le associazioni dei consumatori su conoscenza dei prodotti tipici, dal costante presidio con il mondo della scuola ai convegni sull&#8217;alimentazione corretta, dal recupero di antichi mestieri alle giornate dedicate alla bellezza tra arte e conservazione del paesaggio rurale&#8221;.<br />
&#8220;Un&#8217;eredità per puntare dritto al futuro &#8211; ha esordito la neo responsabile regionale che ha inoltre lanciato la prima sfida tutta legislativa. &#8220;Per continuare sulla strada dell&#8217;incisività e onorare la presenza di nuovi profili che stanno animando le fila del nostro movimento &#8211; ha spiegato &#8211; ci faremo promotrici di una iniziativa di legge che ripristini &#8220;le vie dei pascoli&#8221;. In riferimento alla richiesta di riconoscimento Unesco della transumanza come patrimonio immateriale a cui il Veneto non si sottrae &#8211; ha detto Chiara Bortolas rivolta alla platea &#8211; per rispondere ad una presenza maggiore di nuove figure femminili legate alla pastorizia che scelgono questa attività con la consapevolezza della fatica ma sicure del profondo significato di valorizzazione del rapporto animale-uomo e territorio, ci faremo carico di sostenerle dai monti fino a valle affinchè abbiano le condizioni appropriate per procedere su corridoi verdi con l&#8217;accoglienza delle genti e delle amministrazioni pubbliche&#8221;.</p>
<p>Consenso in particolare per l&#8217;operazione è stato dimostrato dalla coordinatrice confederale Silvia Bosco che ricordando il grande sostegno alla produzione di un documentario sulla vita delle ragazze che allevano e conducono ai pascoli mandrie e greggi in tutta Italia ha riconosciuto il valore concreto della proposta che in parallelo sviluppa interessi turistici e tutela una tradizione destinata diversamente all&#8217;oblio.<br />
Il pomeriggio si è concluso con la visita guidata agli affreschi del XIV secolo di Giusto de Menabuoi del Battistero del Duomo di Padova, come suggello di una nuova e fortunata esperienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella foto in copertina da sinistra, Valentina Galesso, Chiara Bortolas e Chiara Recchia</p>
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		<title>Operazione fuorigioco, il Vicenza calcio risponde alle accuse di frode fiscale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2016/01/26/il-vicenza-calcio-diffonde-una-nota-dopo-le-ultime-notizie-inerenti-allo-scandalo-di-evasione-fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2016 17:10:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[La procura di Napoli ha avviato un&#8217;indagine che coinvolge 35 società di calcio di serie A e B, in queste ore si sono diffuse molte notizie che fanno tremare, nuovamente, il mondo del pallone. Tra le altre, coinvolte Milan, Napoli, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La procura di Napoli ha avviato un&#8217;indagine che coinvolge 35 società di calcio di serie A e B, in queste ore si sono diffuse molte notizie che fanno tremare, nuovamente, il mondo del pallone. Tra le altre, coinvolte Milan, Napoli, Lazio e Juventus con un centinaio di persone chiamate in causa tra dirigenti, giocatori e procuratori.<span id="more-1047"></span>Oltre alle già citate società sembra essere presente anche il <strong>Vicenza Calcio</strong>, gli ex presidenti <strong>Sergio Cassingena</strong> e <strong>Massimo Masolo</strong> oltre a <strong>Dario Cassingena</strong> hanno subito delle perquisizioni per un presunto giro di fatture false sulla compravendita di giocatori. Il nuovo filone d&#8217;inchiesta è stato denominato &#8220;Operazione fuorigioco&#8221; e conta già 64 indagati, i nomi illustri spiccano anche tra  giocatori  ed ex, quali <strong>Milito</strong>, <strong>Lavezzi</strong>, <strong>Denis</strong> e <strong>Crespo, </strong>solo per citarne alcuni. Ma tornando alle vicende &#8220;di casa nostra&#8221; sembre che la società biancorossa sia sotto la lente della procura napoletana per un suo ex tesserato, <strong>Matteo Paro</strong> e il suo procuratore <strong>Alessandro Moggi</strong>.</p>
<p>Proprio per questo motivo il club di via Schio ha, prontamente, emesso una nota  che di seguito trovate integralmente, in merito all&#8217;accusa sollevata:</p>
<p><em>&#8220;In relazione ai provvedimenti notificati in data odierna da parte della Guardia di Finanza e a cui ampio rilievo si è dato negli organi di stampa quanto all’ipotesi di evasione fiscale, Vicenza Calcio Spa evidenzia che le fatture del procuratore sportivo Alessandro Moggi si riferiscono ad attività di intermediazione del tutto lecita disciplinata dal regolamento agenti nell’ambito del trasferimento delcalciatore Matteo Paro. </em></p>
<p><em>Esse derivano dall’emissione di due fatture da parte dell’agente per complessivo importo iva di euro 4.100. </em></p>
<p><em>Si precisa altresì che nessun provvedimento disciplinare o di qualsivoglia altra natura potrà derivare nei confronti della società.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le immagini della conferenza stampa shock di Stefano Rosso &#8220;Molliamo il Bassano Virtus&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 09:49:23 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le immagini sono state realizzate da<strong> Enrico Pigato</strong> e concesse dalla emittente televisiva<strong> La13</strong>, la quale le manderà in onda per tutta la settimana sul canale 192</p>
<div class="k2_video"><iframe title="Stefano Rosso in conferenza stampa &quot;Abbiamo deciso di Mollare il Bassano Virtus&quot;" width="680" height="510" src="https://www.youtube.com/embed/mu7SPS6OjWE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe> </div>
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		<title>La famiglia Rosso e il Bassano Virtus si separano</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 10:37:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La notizia era nell&#8217;aria, ma quando il Presidente Stefano Rosso pronuncia la fatidica frase &#8220;Abbiamo deciso di  mollare il Bassano &#8221; le sedie della sede di Via Piave tremano. Tutti si auguravano che fosse un malcontento personale dovuto ad una stagione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia era nell&#8217;aria, ma quando il<strong> Presidente Stefano Rosso</strong> pronuncia la fatidica frase &#8220;<em>Abbiamo deciso di  mollare il Bassano &#8221; </em>le sedie della sede di Via Piave tremano. Tutti si auguravano che fosse un malcontento personale dovuto ad una stagione molto intensa, come del resto è successo già altre volte. Invece no, la Famiglia Rosso la decisione l&#8217;ha presa ed è definitiva, da giugno 2014 Bassano sarà di fatto senza una proprietà, a meno che in questi mesi non ci sia un interessamento serio di qualche imprenditore.</p>
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<p> In sala stampa il Presidente siede tra il coordinatore dell&#8217;area tecnica<strong> Cristian La Grotteria</strong> e il responsabile marketing e comunicazione <strong>Alessandro Basso</strong>. E&#8217; visibilmente amareggiato e comincia il suo monologo andando direttamente al sodo:    &#8220;<em>Dopo lunghe riflessioni e confronti al nostro interno con <strong>Masiero</strong>, mio padre e la Famiglia</em> a<em>bbiamo deciso di mollare il Bassano alla fine della prossima stagione. Questo è nato dalla mancanza di entusiasmo dopo tanti anni di sforzi che hanno comunque portato risultati sportivi eccellenti con promozioni storiche. Penso di aver portato la società ai massimi livelli . Ci sono state però molte difficoltà legate a una visione di fare sport che probabilmente non va molto in linea con il mondo del calcio. Dopo 17 anni, il prossimo saranno 18, credo sia giusto tirare i remi in barca e cedere il passo a qualcuno che abbia più entusiasmo e,spero, anche  più risorse da mettere a disposizione. Quest&#8217;anno sarà di transizione la speranza nostra è di poter trovare qualcuno che porti avanti la società al posto nostro. Se così non fosse noi a fine giugno prossimo chiuderemo ufficialmente la società e la regaleremo alla Città di Bassano. L&#8217;intenzione era quella di accelerare questo processo, ma abbiamo pensato a tutte le persone che lavorano in questa società e che hanno dato tanto, credo sia giusto dare loro il tempo di un passaggio graduale. La prossima stagione non ci saranno spese folli, daremo spazio ai giovani e a coloro che avranno la voglia di mettersi in luce. Il budget sarà ridotto drasticamente. L&#8217;obbiettivo sarà la salvezza, non sentirete parlare di grandi acquisti, ne di allenatori in pompa magna.&#8221;</em></p>
<p>Poche frasi ma pesanti come un macigno, non lascia spazio a dubbi o fraintendimenti, la prima domanda arriva secca:&#8221; <strong>Presidente in questi giorno si sono susseguite parecchie voci, c&#8217;è già qualcuno pronto a rilevare la società? </strong>La sua rispsosta, come sempre è precisa e diretta: &#8220;<em> No, purtroppo persone serie al mondo ce ne sono poche, se ci fosse stato qualcuno che avesse veramente voluto Il Bassano e avesse voluto farlo con i suoi soldi e non con i nostri, sarebbe seduto a questo tavolo&#8221;.</em></p>
<p>Dall&#8217;anno prossimo verrà attuata la riforma della C unica, se Bassano riuscirà a mantenere la categoria, paradossalmente, vivrà una sorta di promozione e quindi potrebbe essere più appetibile per chi volesse investire nel calcio. In tempi di dura crisi economica come questi non è facile trovare chi impiega risorse importanti, pur contando su una società che ha tutti i conti in regola.</p>
<p>Nel proseguo della conferenza stampa,<strong> Rosso</strong>, esclude un loro impegno anche in termini di sponsorizzazione, una dichiarazione che suona come la fine di un ciclo e che contestualmente apre una situazione di grande incertezza ma anche di timore per quello che potrà succedere ad una compagine che aveva il proprio punto fdi forza  nella proprietà.</p>
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