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	<title>Privacy &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Gli italiani non riescono più a rinunciare ai &#8220;piaceri proibiti&#8221; dello Smart Working</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2020/12/22/gli-italiani-non-riescono-piu-a-rinunciare-ai-piaceri-proibiti-dello-smart-working/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2020 19:12:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Secondo l&#8217;Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, complice il coronavirus, in Italia i cosiddetti lavoratori agili o smartworkers sono ormai oltre 5 milioni. jorgensenfarmsinc.com maison-metal.com haynesplumbingllc.com iansargentreupholstery.com panske teplaky iansargentreupholstery.com panske teplaky justineanweiler.com justineanweiler.com [&#8230;]]]></description>
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<p>Secondo l&#8217;Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, complice il coronavirus, <strong>in Italia i cosiddetti lavoratori agili o smartworkers sono ormai oltre 5 milioni</strong>.</p>
<div style="height: 10px;overflow: hidden"><a href="https://www.jorgensenfarmsinc.com/"><strong>jorgensenfarmsinc.com</strong></a><br />
<a href="https://www.maison-metal.com/"><strong>maison-metal.com</strong></a><br />
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<p>A partire dal lockdown primaverile, gli italiani hanno scoperto i <strong>&#8220;piaceri proibiti”</strong> dello Smart Working e se ne sono abituati. Per esempio<strong>, il 49% sostiene che lavorare in abiti comodi</strong> è un must cui non si può rinunciare. Fra le altre opportunità più apprezzate, <strong>il 32% sottolinea la possibilità di svegliarsi più tardi nei giorni feriali,</strong> mentre <strong>il 27&#8217;% considera un vantaggio indiscutibile lavorare all’aperto (27%)</strong>, sul balcone o, magari, in giardino.</p>
<p>Tuttavia, questa ritrovata libertà impone agli italiani di mantenere un alto livello di responsabilità, soprattutto sul piano della sicurezza informatica. Infatti, quando si lavora da casa o da un altro luogo, <strong>la privacy è messa ancora più a rischio, per cui è importante ricordarsi della sicurezza digitale personale e di riflesso del proprio datore di lavoro</strong>.</p>
<p>I dipendenti possono finalmente dimenticare i lati negativi della vita caotica delle grandi città e lavorare in un’atmosfera più confortevole ma, nel contempo, devono affrontare molte sfide per riuscire a continuare ad essere produttivi, riorganizzando il proprio spazio di lavoro e sviluppando nuove abitudini. <span id="Allerta_sicurezza_informatica" class="ez-toc-section"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/12/lavoro-agile-1-680x453-2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-17532" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/12/lavoro-agile-1-680x453-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" data-id="17532" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/12/lavoro-agile-1-680x453-2-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/12/lavoro-agile-1-680x453-2-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/12/lavoro-agile-1-680x453-2.jpg 680w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
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<div class="cta-wrapper" data-title="Diventa un leader digitale: crea il percorso per te e il tuo team">
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		<title>Privacy sul web? Praticamente impossibile! Leggere per credere</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2017/03/10/privacy-sul-web-praticamente-impossibile-leggere-credere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2017 21:05:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[connessione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia di Kaspersky Lab]]></category>
		<category><![CDATA[Morten Lehn]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
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					<description><![CDATA[La vita di ogni persona è condizionata da un apparecchio tecnologico che si connette alla rete, molti addirittura ne possiedono più di uno entrando nel web centinaia di volte al giorno. Ma la privacy? Come si fa a connettersi senza &#8220;essere connessi&#8221;? [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La vita di ogni persona è condizionata da un apparecchio tecnologico che si connette alla rete, molti addirittura ne possiedono più di uno entrando nel web centinaia di volte al giorno. Ma la privacy? Come si fa a connettersi senza &#8220;essere connessi&#8221;? Gioco di parole a parte, prova a rispondere un professionista in ambito tecnologico, ma le sue dichiarazioni probabilmente non piaceranno a tutti.<span id="more-4045"></span></p>
<p>Garantire la propria privacy sul web? E&#8217; praticamente impossibile. <strong>Morten Lehn</strong>, General Manager <strong>Italia di Kaspersky Lab</strong> rivela, in un&#8217;intervista rilasciata ad Adnkronos, quali sono &#8220;<b>le regole per cercare di preservarla al meglio</b>&#8220;. Prima di tutto, sottolinea l&#8217;esperto, &#8220;bisogna fare <b>molta attenzione alle App</b> che si scaricano e <b>farlo solo da fonti affidabili</b>&#8220;. Non si fa mai o quasi, ma bisognerebbe &#8220;leggere con attenzione l&#8217;elenco delle autorizzazioni, richieste dalle applicazioni e <b>non limitarsi a cliccare &#8216;avanti&#8217; senza controllare a cosa si sta aderendo</b>&#8220;.</p>
<p>È necessario, inoltre, fare molta attenzione alle informazioni o immagini che si condividono. &#8220;E&#8217; buona regola &#8211; suggerisce Lehn &#8211;<b> non condividere informazioni come l&#8217;indirizzo di casa</b>, il nome della scuola dei figli, le foto di documenti di identità e, ovviamente, i numeri delle carte di credito&#8221;.</p>
<p>Oltre a queste indicazioni di buonsenso, aggiunge, &#8220;bisogna poi installare valide <b>soluzioni di sicurezza</b> che segnalino ad esempio <b>i falsi siti web, che nascondono azioni di phishing</b>, e controllare sempre l&#8217;autorevolezza dei siti quando si effettuano pagamenti online&#8221;. La connessione, quindi, &#8220;deve essere <b>protetta con protocollo Https</b> e il dominio deve appartenere alla stessa organizzazione a cui è destinato il pagamento&#8221;.</p>
<p>Come difendersi da un&#8217;eventuale furto d&#8217;identità? Controllare sempre la legittimità delle e-mail, che si ricevono, ribadisce l&#8217;esperto di Kaspersky Lab, anche se sembra provenire da noti brand, e verificare che l’email sia stata inviata da un mittente valido&#8221;. È fondamentale, poi, conclude, &#8220;avere cura di <b>scegliere password sicure</b>, difficili da indovinare, diverse per ogni account e, soprattutto, ricordate bene: <b>vanno cambiate molto spesso</b>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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