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	<title>Procura di Vicenza &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Negozio della droga in casa, arrestato a Cogollo nigeriano con precedenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2018 17:32:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cogollo del Cengio]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleo Operativo e Radiomobile di Schio]]></category>
		<category><![CDATA[ovuli di eroina]]></category>
		<category><![CDATA[precedenti]]></category>
		<category><![CDATA[Procura di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[sostanze stupefacenti]]></category>
		<category><![CDATA[spaccio droga]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi giorni i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Schio hanno posto in essere un’attività d’indagine volta a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti che si è conclusa ieri con un arresto. Molte segnalazioni sono arrivate presso la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Schio hanno posto in essere un’attività d’indagine volta a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti che si è conclusa ieri con un arresto.</p>
<p>Molte segnalazioni sono arrivate presso la Compagnia Carabinieri dai residenti del Comune di Cogollo del Cengio inerenti ad un soggetto, tale <strong>IBHAWOH Osesumhen Destiny, </strong>nato in Nigeria di anni 25, in quanto sembrava che avesse dei comportamenti sospetti e molto elusivi, nonché si accompagnasse spesso a molta gente dagli stessi atteggiamenti.</p>
<p>Raccolte le dovute informazioni del caso è emerso che il soggetto <strong>ha già subito due arresti</strong> lo scorso anno, il primo dalla Polizia Locale di Thiene per spaccio di stupefacenti in data 28 giugno 2017 e solamente un mese dopo, 20 luglio 2017 dal dal NORM CC di Thiene per lo stesso reato.</p>
<p>Considerando i <strong>precedenti</strong> e quanto riportato dai cittadini che avevano segnalato il soggetto, nei giorni scorsi i militari in borghese hanno posto in essere un’attività di osservazione nei confronti dell’IBHAWOH per riscontrare quanto sospettato.</p>
<p>Tra le tantissime persone con cui si è incontrato e con le quali sembrava intrattenere dei rapporti sospetti, vi era in particolare <strong>DOMINIC Emmanuel</strong> cl. 1980, arrestato sempre dai Carabinieri della Compagnia di Schio in data 21.10.2018 poiché aveva ingerito due <strong>ovuli di eroina</strong> dal peso totale di 22 gr. per sfuggire al controllo.</p>
<p>Imilitari del Radiomobile hanno quindi proceduto a fermare il soggetto mentre si trovava a bordo di un’autovettura con altri connazionali, E.M. cl. 1992, B.K cl. 1995, O.C. cl. 1991, nei pressi della Stazione FF.SS.. Da subito tutti quanti gli stranieri hanno mostrato un atteggiamento insofferente al controllo, perciò i radiomobilisti hanno condotto gli stessi in caserma per poterlo approfondire sul mezzo e sulle loro persone; nonostante al termine della perquisizione non sia stato rivenuto nulla di illegale in loro possesso, i soggetti hanno continuato ad avere un comportamento aggressivo nei confronti degli operanti, facendo così scattare una denuncia per resistenza a Pubblico Ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.</p>
<p>Gli elementi raccolti nei giorni precedenti nei confronti di IBHAWOH sono stati comunque sufficienti per estendere la <strong>perquisizione</strong> anche <strong>presso la sua abitazione</strong>, soprattutto considerando che la stessa era sconosciuta fino a poco tempo prima in quanto lo stesso risulta formalmente senza fissa dimora.</p>
<p>In casa, dopo un accurato controllo, sono stati rinvenuti nascosti dietro al climatizzatore una grande quantità di sostanze stupefacenti.</p>
<p>Più precisamente,un<strong> ovulo</strong> intero contenente grammi 11 circa lordi di <strong>eroina</strong>; ben<strong> 31 dosi</strong> già pronte di eroina del peso di grammi 0,2 cadauna, per un totale di grammi 6,2; altre <strong>2 dosi</strong> già pronte di <strong>eroina</strong> del peso di grammi 0,75 cadauna, per un totale di grammi 1,5: <strong> 10 dosi</strong> già pronte di <strong>cocaina</strong> del peso di grammi 0,25 cadauna, per un totale di grammi 2,5 ; numero <strong>2 dosi</strong> già pronte di <strong>cocaina</strong> del peso di grammi 1,00 cadauna, per un totale di grammi 2,0; denaro contante per <strong>975,00 euro</strong>, presunto provento dell’attività illecita, nascosti sempre nella camera da letto, in parte sotto il materasso, i documenti d’identità italiani non corrispondenti al passaporto nigeriano, più altro materiale d’interesse. Oltre alla droga sono stati sequestrati anche <strong>diversi PC e smartphone</strong> presumibilmente ceduti dagli acquirenti in cambio di sostanza stupefacente.</p>
<p>Considerando quanto rinvenuto ed in particolare le modalità di confezionamento della droga, il suo valore sul mercato di circa <strong>2300 euro</strong> e l’ingente quantità di denaro nella disponibilità dell’IBHAWOH, non giustificabile in quanto disoccupato, la <strong>Procura di Vicenza</strong> ha immediatamente concordato con la tesi investigativa dei militari del NOR, pertanto lo stesso è stato sottoposto all’<strong>arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente</strong>.</p>
<p>Nei prossimi giorni si procederà a verbalizzare le dichiarazioni di più di 15 probabili acquirenti che sono stati identificati duranti le operazioni di osservazione.</p>
<p>Il soggetto è stato condotto presso la Casa Circondariale di Vicenza.</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Pfas, la Procura di Vicenza intende chiudere entro l&#8217;anno l&#8217;indagine per disastro ambientale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/04/19/pfas-la-procura-di-vicenza-intende-chiudere-entro-lanno-lindagine-per-disastro-ambientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 14:22:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[disastro ambinetale]]></category>
		<category><![CDATA[miteni]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
		<category><![CDATA[Procura di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[zona rossa]]></category>
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					<description><![CDATA[La Procura della repubblica di Vicenza conta di concludere entro l&#8217;anno l&#8217;indagine per disastro ambientale aperta in relazione all&#8217;inquinamento da sostanze perfluoro alchiliche (Pfas) prodotte dallo stabilimento Miteni di Trissino ma che riguarda anche le province di Padova e Verona. Lo ha riferito oggi il procuratore  Antonino Cappelleri, che nel tribunale berico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Procura della repubblica di Vicenza</strong> conta di concludere entro l&#8217;anno l&#8217;<strong>indagine per disastro ambientale </strong>aperta in relazione all&#8217;<strong>inquinamento da sostanze perfluoro alchiliche</strong> (Pfas) prodotte dallo stabilimento <strong>Miteni di Trissino ma che riguarda anche le province di Padova e Verona</strong>. Lo ha riferito oggi il <strong>procuratore  Antonino Cappelleri</strong>, che nel tribunale berico ha incontrato una delegazione delle «mamme no-Pfas», mobilitate sulla vicenda che interessa la provincia berica. Il magistrato &#8211; secondo quanto si è appreso &#8211; ha riferito ai comitati che la magistratura sta attendendo in particolare il parere dell&#8217;Istituto superiore di sanità sulla sussistenza o meno del pericolo per la salute pubblica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Laura Puppato, ex-senatrice PD che da tempo collabora con i comitati NO PFAS, avendo a febbraio organizzato un incontro al Ministero dell’Ambiente si è così espressa in merito.</p>
<p>“Dopo aver brancolato nel buio per un lungo periodo, aver ridimensionato e talvolta negato il grave problema nato con il pervasivo inquinamento dei Pfas, in una vasta area del Vicentino e del Veronese (e in parte anche della provincia di Padova), finalmente oggi la Magistratura vicentina anticipa alle eroiche mamme NO-Pfas la volontà di aprire un fascicolo per indagare sull’operato della Miteni con la più grave accusa prevista dalla legge sugli ecoreati, il disastro ambientale. Credo di poter dire che con la legge sugli ecoreati ovvero la legge 68 del 2015, si è aperto un modus operativo per la magistratura che consente di inquadrare correttamente il problema a livello penale e soprattutto individua modalità di percorso che, nei fatti, impediscono la decadenza del reato. <strong>Viene infatti sospesa la prescrizione quando le parti individuano necessità di approfondimento, ascolto di testi, valutazione di ulteriori documenti etc…</strong> una garanzia di giustizia per coloro che stanno subendo il danno e in questo caso, peggio, lo hanno subito ignari per anni”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;<em>Finalmente le indagini hanno preso la direzione che da tempo si attendeva ed in questa svolta i Carabinieri del Noe hanno avuto il grande merito di colmare ritardi e lacune che fino a questo momento non facevano vedere spiragli positivi per la vicenda Pfas”.</em></p>
<p>Il commento è della consigliera regionale Cristina Guarda (AMP), alla luce dell’annuncio, fatto dal procuratore di Vicenza Antonino Cappelleri durante un incontro con le “mamme no Pfas”.<br />
L’esponente vicentina ricorda che:  “<em>la recente legge sui reati ambientali prevede la punibilità non solo di chi si è reso autore materiale dell’inquinamento ma anche chi è responsabile di gravi omissioni. </em><em>Mi auguro in questo senso che si raggiunga una verità definitiva anche riguardo le responsabilità dell’attuale amministrazione della Miteni. Va spazzato via ogni dubbio, il primo dei quali riguarda l’esistenza o meno di speculazioni economiche fatte sulla pelle dei cittadini e derivanti magari dall’acquisto a prezzo vantaggioso del sito produttivo. Speculazioni che se dovessero rivelarsi reali renderebbero inaccettabile l’impunità di chi le ha commesse”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" src="https://ctrl-c.cc/?5knlshVLTgvhJLNiWM6ijiuMslWGrMNLshOKVjVJehHJXJCLyI6L3KQlQlblWK6m3gHM3JPJcGvhtHllqHIJtGGmphnJiImm3GJm2KUg4kYIRm1g3H2i8jDkcLhhdKIkSLqL2k9lEM3Gdj8IokiG2mkF0MfLgkrgyKymelKJ8lxMeLmKHg0lFk6MeL292pUx14ugp971" alt="" width="1" height="1" border="0" /></p>
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		<title>Cantiere Pedemontana sotto sequestro, Zanoni (PD): “La magistratura ordina di deviare il torrente per evitare rischi: si faccia chiarezza su omissioni ed errori&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/10/19/cantiere-pedemontana-sequestro-zanoni-pd-la-magistratura-ordina-deviare-torrente-evitare-rischi-si-faccia-chiarezza-omissioni-ed-errori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2017 16:02:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[blocco lavori]]></category>
		<category><![CDATA[criticità]]></category>
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		<category><![CDATA[pedemontana]]></category>
		<category><![CDATA[Procura di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[torrente Poscola]]></category>
		<category><![CDATA[Valle dell’Agno]]></category>
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					<description><![CDATA[Il consigliere del Partito Democratico, e vicepresidente della commissione Ambiente, Andrea Zanoni commenta le disposizioni della Procura di Vicenza dopo la relazione dei consulenti, che hanno evidenziato una serie di criticità sull’area interessata da un crollo della galleria all’imbocco della Valle dell’Agno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il consigliere del Partito Democratico, e vicepresidente della commissione Ambiente, <strong>Andrea Zanoni</strong> commenta le disposizioni della <strong>Procura di Vicenza</strong> dopo la relazione dei consulenti, che hanno evidenziato una serie di <strong>criticità</strong> sull’area interessata da un <strong>crollo della galleria</strong> all’imbocco della <strong>Valle dell’Agno</strong> lo scorso 11 settembre che ha causato un enorme ‘sinkhole’.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Andrea_Zanoni.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7647" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Andrea_Zanoni-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>“<em>Avevo ragione a dubitare della Valutazione di Impatto Ambientale sulla Pedemontana &#8211; </em>esordisce Andrea Zanoni<em>&#8211;</em>, <em>adesso anche la magistratura dice che non si può lavorare in simili condizioni e per evitare rischi chiede di spostare il corso del torrente Poscola per riaprire il cantiere all’imbocco della galleria di Castelgomberto”. </em></p>
<p>“<em>Per puro e fortunoso caso non ci sono state vittime, ma è doveroso fare chiarezza a 360 gradi</em> – insiste il consigliere trevigiano, che subito dopo l’incidente aveva presentato due interrogazioni –. <em>I tecnici incaricati dal tribunale, per far proseguire i lavori, hanno posto come condizione lo spostamento del corso del Poscola perché con l’arrivo delle piogge c’è il rischio di esondazioni. Un parere autorevole che avvalora l’ipotesi di omissioni e gravissimi errori nella procedura di Valutazione di impatto ambientale che denuncio da anni.&#8221;</em></p>
<p>&#8220;<em>E adesso i nodi stanno venendo al pettine</em>”, ribadisce Zanoni che si chiede come sia stato possibile non valutare in fase di Via questi pericoli. <em>“Non dimentichiamo che il tratto in galleria della Superstrada Pedemontana Veneta è oggetto di un’altra inchiesta per la morte sul lavoro di un operaio. Perciò sarebbe opportuno che la Giunta rendesse noti i contenuti delle relazioni tecniche idrologiche sul torrente Poscola e di quelle idrogeologiche relative al suolo e al sottosuolo prodotte a sostegno della progettazione tecnica della galleria in fase di Via rispondendo finalmente alle troppe domande senza risposta delle mie interrogazioni ”.</em></p>
<p>“<em>Trovo sconcertante</em> -conclude Zanoni-, <em>e non è la prima volta, il comportamento del concessionario Sis che, secondo notizie di stampa, non riterrebbe opportuno modificare il percorso del torrente. Finora dai ritardi di quest’opera eternamente incompiuta ha avuto solo vantaggi. Ultima in ordine di tempo la terza convenzione, con lo stanziamento aggiuntivo di 300 milioni di soldi pubblici, negando inoltre al sottoscritto, con il benestare della Giunta, la possibilità di vedere tutte le carte con cui la Regione motiva il via libera al finanziamento”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Nella foto in copertina il crollo della galleria l&#8217;11 settembre scorso</em></p>
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		<title>Vola dal seggiolino della giostra, 15enne ferita a Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/08/28/vola-dal-seggiolino-della-giostra-15enne-ferita-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Aug 2017 10:47:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[campo marzo]]></category>
		<category><![CDATA[Festa dei Oto]]></category>
		<category><![CDATA[giostre]]></category>
		<category><![CDATA[Procura di Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Un volo dalla giostra dei seggiolini volanti, una delle attrazioni da sempre più frequentate dai ragazzi che in questi giorni stanno affollando il luna park di Campo Marzo a Vicenza in occasione della &#8220;Festa dei Oto&#8221;. Vittima una giovane di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un volo dalla giostra dei seggiolini volanti, una delle attrazioni da sempre più frequentate dai ragazzi che in questi giorni stanno affollando il luna park di Campo Marzo a Vicenza in occasione della &#8220;Festa dei Oto&#8221;. Vittima una giovane di 15 anni, che ha riportato la rottura del bacino ed ora è ricoverata in ospedale.</p>
<p>L&#8217;incidente sarebbe avvenuto ieri sera intorno alle 23. Stando ai primi accertamenti della polizia locale intervenuta sul posto non ci sarebbe stato alcun guasto meccanico.</p>
<p>La Procura vicentina ha aperto un&#8217;indagine, facendo scattare il sequestro della struttura, che per ora rimane quindi inutilizzabile, e disponendo una consulenza per fare chiarezza sulle responsabilità.</p>
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