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	<title>prodotti igp &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Ceta, il Governo dice no al trattato di libero scambio con il Canada</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2018 09:18:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Italia non ratificherà il Ceta, il trattato di libero scambio tra il Canada e l&#8217;Unione Europea già parzialmente in vigore dal 21 settembre 2017, che per poter avere completa attuazione necessita di essere convalidato da parte di tutti i 28 paesi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia non ratificherà il <strong>Ceta</strong>, il trattato di libero scambio tra il Canada e l&#8217;Unione Europea già parzialmente in vigore dal 21 settembre 2017, che per poter avere completa attuazione necessita di essere convalidato da parte di tutti i 28 paesi membri dell&#8217;Ue.</p>
<p>Il ministro dell&#8217;Agricoltura Gian Marco Centinaio ha annunciato che l&#8217;Italia non ratificherà il trattato di libero scambio con il Canada poiché: &#8220;Tutela solo una piccola parte dei nostri prodotti Dop e Igp&#8221;</p>
<p>Centinaio ha infatti dichiarato a La Stampa: <cite>&#8220;Non ratificheremo il trattato di libero scambio con il Canada perché tutela solo una piccola parte dei nostri prodotti Dop e Igp&#8221;</cite> &#8211; aggiungendo, dopo essere stato incalzato sul fatto che il Ceta premierebbe l&#8217;esportazione dei prodotti italiani &#8211; <cite>&#8220;Noi andiamo avanti lo stesso. Chiederemo al Parlamento di non ratificare quel trattato e gli altri simili al Ceta, del resto è tutto previsto nel contratto di governo. E comunque non si tratta solo di una posizione dei sovranisti della Lega ma i dubbi su questo accordo sono comuni a tanti miei colleghi europei&#8221;</cite>.</p>
<p>Soddisfazione e un grande sospiro di sollievo giungono da Coldiretti dopo essersi battuta a fianco dei propri agricoltori contro un trattato sempre dichiarato ingiusto.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;Il NO del Governo italiano al trattato di libero scambio con il Canada (Ceta) – spiega Martino Cerantola presidente regionale Coldiretti Veneto – è un atto di fiducia verso le quasi 300 amministrazioni comunali insieme a molti Consorzi di Tutela che in Veneto si sono espressi con delibere e posizioni in contrapposizione a questa intesa internazionale ritenuta pericoloso per l’Italia. Si tratta di una vera rivolta popolare  che conta già un cartello di <strong>15 regioni, 18 province, 2500 comuni e 90 enti</strong> delle produzioni a denominazioni di origine”. Nell’esprimere soddisfazione per le dichiarazioni del Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, Cerantola è certo che nella figura del Sottosegretario Franco Manzato, già assessore di comparto, troverà l’appoggio necessario per affrontare questa vicenda con l’impegno che lo ha sempre contraddistinto nell’operato.</p>
<p style="font-weight: 400;">“E’ inaccettabile che il settore agroalimentare sia trattato dall’Unione Europea come merce di scambio – conclude Cerantola- senza alcuna considerazione del pesante impatto che ciò comporta sul piano economico, occupazionale e ambientale. All’estero, sono falsi più di due prodotti alimentari di tipo italiano su tre e le esportazioni di prodotti agroalimentari tricolori potrebbero più che triplicare se venisse uno stop alla contraffazione alimentare internazionale, con l’Italia che ha raggiunto nel 2017 il <strong>record dell’export agroalimentare</strong> con un valore di <strong>41,03 miliardi</strong>”.</p>
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