<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>produzione &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/produzione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Feb 2020 17:24:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Asiago DOP continua a crescere e si conferma tra i formaggi preferiti dagli italiani</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/05/asiago-dop-continua-a-crescere-e-si-conferma-tra-i-formaggi-preferiti-dagli-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 16:39:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[asiago]]></category>
		<category><![CDATA[asiago dop]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Tutela Formaggio Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[denominazione d’origine protetta]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[GDO]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[vendite]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=15649</guid>

					<description><![CDATA[Le famiglie italiane mettono sempre più Asiago DOP nel carrello della spesa. Nel 2019, la denominazione d’origine protetta veneto-trentina ha segnato una crescita a volume del 1,6% e a valore del 4,9%, in netta controtendenza col calo del comparto dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Le famiglie italiane mettono sempre più <strong>Asiago DOP</strong> nel carrello della spesa. Nel 2019, la <strong>denominazione d’origine protetta</strong> veneto-trentina ha segnato una <strong>crescita</strong> a volume del 1,6% e a valore del 4,9%, in netta controtendenza col calo del comparto dei formaggi semiduri che ha raggiunto, nel medesimo periodo, un -4,6% a volume e un -3,5% a valore (dati GFK-Eurisko).</p>
<p style="font-weight: 400;">L’anno della celebrazione dei <strong>40 anni</strong> del <strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong> e del suo lavoro per diffondere e tutelare, a partire dal <strong>1979</strong>, il prodotto in Italia e nel resto del mondo, si chiude con una produzione totale di <strong>1.559.039 forme</strong> e giacenze ai minimi storici. Contemporaneamente, <strong>Asiago DOP</strong> continua a crescere e si conferma tra i <strong>formaggi</strong> preferiti dagli italiani: oltre <strong>9.600.000 famiglie</strong> l’hanno consumato nel 2019. A fare la differenza, l’azione di valorizzazione del prodotto nella <strong>GDO</strong> svolta dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago e le caratteristiche distintive di questa tipicità, strettamente legata al territorio d’origine, con qualità organolettiche che rispondono perfettamente alla crescente attenzione agli aspetti salutistici e al benessere.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel 2019, l’impegno del Consorzio è proseguito anche all’<strong>estero</strong> dove Asiago DOP è presente in oltre cinquanta paesi e realizza un fatturato di oltre 10 milioni di euro. Qui, nonostante il clima di crescente incertezza mondiale culminato nei dazi USA, il Consorzio ha scelto di reagire con rinnovata determinazione. Nel 2020 hanno preso il via due importanti piani triennali co-finanziati dalla UE. Il primo, denominato “Asia Enjoy European Quality Food”, dal valore di oltre 4.700.000 euro rivolto ad attività in Giappone, Cina, Corea del Sud e Vietnam che vede il Consorzio Tutela Formaggio Asiago in partnership con Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Provolone Valpadana DOP, Istituto per la valorizzazione dei salumi italiani (IVSI) e Associazione Interregionale Produttori Olivicoli Verona. Il secondo, dal valore di oltre 3.700.00 euro, dal titolo “European Lifestyle: Taste Wonderfood”, realizzerà azioni di informazione e promozione in Italia, Germania, Regno Unito e Repubblica Ceca col Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, Consorzio di Tutela della IGP Riso Nano Vialone Veronese e Associazione Interregionale Produttori Olivicoli Verona. Una nuova, significativa dimostrazione dell’importanza di veicolare le eccellenze del MADE IN ITALY attraverso una progettualità condivisa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15649</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Nella tre giorni &#8220;Vignaioli di montagna&#8221; 40 produttori del Trentino tra vino, cinema ed enogastronomia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/01/27/nella-tre-giorni-vignaioli-di-montagna-40-produttori-del-trentino-tra-vino-cinema-ed-enogastronomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 15:40:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[vignaioli]]></category>
		<category><![CDATA[Vignaioli di montagna]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=15473</guid>

					<description><![CDATA[Ad affiancare i 40 vignaioli di Trentino e Alto Adige nella tre giorni di Vignaioli di montagna, in programma alla Fondazione Cineteca di Bologna dall’1 al 3 febbraio 2020, saranno le specialità gastronomiche di qualità tipiche di Trentino e Südtirol. Ne scaturisce un racconto a più voci, tra sapori e immagini, del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ad affiancare i <strong>40 vignaioli</strong> di <strong>Trentino</strong> e <strong>Alto Adige</strong> nella tre giorni di <strong><em>Vignaioli di montagna</em></strong>, in programma alla <strong>Fondazione Cineteca di Bologna</strong> <strong>dall’1 al 3 febbraio</strong> 2020, saranno le <strong>specialità gastronomiche</strong> di qualità tipiche di Trentino e Südtirol. Ne scaturisce un racconto a più voci, tra sapori e immagini, del territorio di montagna, realizzato grazie al supporto delle Camere di Commercio di Trento e Bolzano.</p>
<p>In particolare, il pubblico potrà conoscere il progetto <em><strong>Trentino di malga</strong></em>, marchio collettivo frutto dell’iniziativa della Camera di Commercio di Trento, dedicato alla promozione di specialità casearie d&#8217;alpeggio ottenute con metodi tradizionali. Ciascuna delle varietà riconosciute dal marchio si distingue per qualità organolettiche e sensoriali, che variano con la vegetazione, la flora microbica locale, le razze bovine e le tecniche di lavorazione del latte. Oltre ai formaggi, i presenti potranno assaggiare anche una selezione di <strong>Speck artigianale südtirolese</strong> della macelleria <em><strong>Stampfl</strong> </em>di Bolzano. Si tratta di una ricetta tradizionale che prevede, tra il resto, l’affumicatura per tre settimane con legno di faggio e sei mesi di stagionatura. Ne risulta uno speck di alta qualità con una bassa concentrazione di sale e un’importante aromaticità. Ottimi per accompagnare formaggi, speck o da gustare da soli, gli <strong>Schüttelbrot</strong> dell’Azienda <em><strong>Fritz e Felix Brot</strong></em>, piccoli panini croccanti a base di farina di segale, acqua, lievito, sale e spezie, e il <strong>pane artigianale</strong> fatto con lievito madre del <em><strong>Panificio Moderno</strong></em> di Rovereto (TN), una realtà che ha puntato molto sul recupero delle varietà cerealicole territoriali e sui processi di lievitazione naturale.</p>
<p>Con l’evento alle porte, gli organizzatori hanno rivelato i produttori e i <strong>vini</strong> in degustazione nelle <strong>tre masterclass</strong> in programma lunedì 3 febbraio alla Biblioteca Renzo Renzi. Ogni degustazione proporrà quattro vini di vignaioli altoatesini e quattro di vignaioli trentini, spaziando da varietà autoctone quali Teroldego, Nosiola e Lagrein a vitigni internazionali come il Pinot Nero e il Pinot Bianco, che nella regione hanno trovato un’espressione unica.<br />
<em>Vignaioli di montagna</em> si svolgerà in tre giorni.</p>
<p><strong>Sabato primo febbraio</strong> la Biblioteca Renzo Renzi ospiterà la mostra dedicata ai vini artigianali delle terre alpine, un grande <strong>banco d’assaggio</strong> che vedrà la partecipazione di 20 vignaioli trentini e 20 altoatesini.</p>
<p><strong>Domenica 2 febbraio</strong> sarà dedicata all’<strong>anteprima</strong> della 68ª edizione del <strong><em>Trento Film Festival</em></strong> (25 aprile – 3 maggio 2020), con il doppio appuntamento pomeridiano con <em><strong>Persorsi</strong></em>. Si tratta di una passeggiata immersiva e multisensoriale nella viticoltura di montagna, dalle Dolomiti al Lago di Garda. In <strong>serata</strong> la proiezione di <em><strong>Our Blood Is Wine</strong></em> (di Emily Railsback, USA, 2018, 78’), un documentario nato da un&#8217;idea del cineasta e sommelier Jeremy Quinn.</p>
<p>Infine <strong>lunedì 3 febbraio</strong> tre <strong>masterclass</strong> sulla vitienologia delle terre alte. Si inizierà alle <strong>11.00</strong> con <strong><em>Valli, colline e montagne: un viaggio di quota in quota</em></strong>, condotta dal giornalista e scrittore Massimo Zanichelli con Hannes Baumgartner, presidente dei Freie Weinbauern Südtirol.</p>
<p>Alle <strong>13.00</strong> <em><strong>Sostenibilità: una meta, tante strade</strong> </em>con Helmuth Zozin, direttore ed enologo delle Tenute Manincor, accompagnato dal presidente del Consorzio Vignaioli del Trentino, Lorenzo Cesconi. Si chiuderà alle <strong>15.00</strong> con <strong><em>Teroldego e Lagrein: due “cugini” alla prova del tempo</em></strong> guidata da Fabio Giavedoni, curatore della guida Slow Wine, con i vignaioli Giulio De Vescovi e Andreas Berger. Il costo è di 25 euro per un laboratorio, 40 euro per due e 60 euro per tre. Posti limitati con preiscrizione obbligatoria al modulo forms.gle/Wsr6NDeuKdC6HpaU9<br />
Il programma e i costi su <a href="http://www.trentofilmfestival.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.trentofilmfestival.it&amp;source=gmail&amp;ust=1580225431091000&amp;usg=AFQjCNHteTpa8AGEgvMCMP35FiSE9dAxPg">www.trentofilmfestival.it</a>, <a href="http://www.vignaiolideltrentino.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.vignaiolideltrentino.it&amp;source=gmail&amp;ust=1580225431091000&amp;usg=AFQjCNHdQC0NfPA38dQCxczwgAyPuQN3bw">www.vignaiolideltrentino.it</a> e <a href="http://www.fws.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.fws.it&amp;source=gmail&amp;ust=1580225431091000&amp;usg=AFQjCNG26yZEc4zDHK7z_mWn1uPVAhJ5tw">www.fws.it</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15473</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Dopo sei anni, torna in negativo la produzione vicentina</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/05/31/dopo-sei-anni-torna-in-negativo-la-produzione-vicentina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 May 2019 16:30:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[flessione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[produzione industriale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=14422</guid>

					<description><![CDATA[L’economia vicentina soffre. Dati in calo e preoccupazione in ascesa per il comparto economico della nostra provincia. L’indagine congiunturale di Confindustria Vicenza per il primo trimestre 2019 conferma, questa volta anche con qualche segno negativo, il tendenziale rallentamento dei principali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’economia vicentina soffre. Dati in calo e preoccupazione in ascesa per il comparto economico della nostra provincia. L’indagine congiunturale di Confindustria Vicenza per il <strong>primo trimestre 2019</strong> conferma, questa volta anche con qualche segno negativo, il tendenziale rallentamento dei principali indicatori rilevato nel semestre precedente.</p>
<h4>
PRODUZIONE</h4>
<p>La produzione industriale vicentina registra un -0,7%, tornando in negativo per la prima volta dal 2° trimestre 2013. A fronte del 41% delle aziende che dichiara aumenti di produzione, il 32% delle ditte<br />
evidenzia cali produttivi determinando un saldo di opinione pari a +9 (+7 nel precedente trimestre), drasticamente inferiore rispetto al +27 del 1° trimestre dello scorso anno. Il numero di aziende che<br />
denuncia un livello produttivo insoddisfacente rappresenta il 39% del totale, in lieve aumento rispetto ai trimestri precedenti.<br />
Tuttavia, il dato negativo vicentino si inserisce in un contesto di debolezza nazionale della produzione industriale: secondo i dati pubblicati dall&#8217;ISTAT, nel mese di marzo 2019 l’indice complessivo<br />
della produzione è diminuito in termini tendenziali dell’1,4% su base annua. Torna ad essere positiva, invece, la variazione tendenziale italiana dell’indice mensile corretto per gli effetti di calendario, dopo<br />
le flessioni dei due mesi precedenti. Nel terzo trimestre la flessione congiunturale del Paese è imputabile ai settori dei beni di consumo e dei beni intermedi, mentre risultano in crescita i comparti dell’energia<br />
e dei beni strumentali.</p>
<h4>
MERCATO INTERNO E EXPORT</h4>
<p>Variano negativamente anche le vendite sul mercato interno, che dopo quattro anni di andamento positivo scendono al -2,2%, e l’export verso i mercati extra UE, che segna un -4,2% rispetto al 1°<br />
trimestre 2018, periodo in cui il dato era già negativo sia rispetto allo stesso periodo del 2017 sia rispetto ai cinque semestri precedenti. Diversamente, continua a reggere l’export verso il mercato UE con un +3,05%.</p>
<p>“In questi giorni abbiamo toccato con mano, e poi pagheremo con le nostre tasche, quale sia la volatilità lo spread. Un indice che esplicita il livello di fiducia del mondo verso l&#8217;Italia. Una pagella immediata non<br />
solo della politica economica del Governo, ma anche delle aspettative basate sulle dichiarazioni dall&#8217;establishment politico. E in un sistema economico industriale interconnesso con il mondo come<br />
è il nostro, la fiducia è il parametro più importante su cui un’economia e il lavoro possono reggersi nel medio e lungo periodo.” dichiara il presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi.<br />
“Allora quando una provincia come Vicenza &#8211; che tra quelle più industrializzate è stata la più resiliente rispetto alla crisi e che ha avuto l’incremento occupazionale più importante in questi anni &#8211; gli<br />
imprenditori lanciano un allarme, la politica deve prestare attenzione e non far finta che i twitter trend abbiano lo stesso peso dei fondamentali economici.<br />
In occasione del nostro rapporto di fine 2018 dissi che i dati dimostravano come Vicenza fosse ancora un’isola felice, ma che non sapevamo fino a quando sarebbe rimasta tale. Ecco, lo è stata fino<br />
ad oggi. Una dimostrazione diretta di come i nostri allarmi non siano di parte, non siano strumentali all’una o all’altra corrente politica. I nostri appelli sono per il futuro ormai prossimo del Paese. E se la<br />
politica mutasse finalmente il proprio atteggiamento, iniziando davvero un confronto costruttivo con il mondo delle imprese, sarebbe tutto il Paese a trarne giovamento.” conclude il presidente Vescovi.</p>
<h4>
ORDINI</h4>
<p>La consistenza del portafoglio ordini rimane stabile per il 34%, mentre cala per il 42% delle aziende ed il periodo di lavoro assicurato supera i tre mesi nel 24% dei casi.</p>
<h4>
LIQUIDITÀ E INCASSI</h4>
<p>Rispetto al 1° trimestre 2018, rimane pressoché stabile la percentuale di aziende che denuncia tensioni di liquidità (18%) così come la percentuale di aziende che lamenta ritardi negli incassi (19%).</p>
<h4>
PREZZI</h4>
<p>Nel 1° trimestre 2019 i prezzi delle materie prime hanno registrato un incremento medio del +1,51%, mentre quelli dei prodotti finiti un aumento del +0,20%.</p>
<h4>
OCCUPAZIONE</h4>
<p>Nel trimestre gennaio-marzo 2019 l’occupazione segna un leggerissimo incremento del numero di addetti pari al +0,26%. Data la decrescita della produzione, le aziende vicentine stanno probabilmente ancora facendo fronte al carico di lavoro degli anni precedenti e risultano tutt’oggi sottodimensionate rispetto agli ordini interni ed esteri. Inoltre, il lieve incremento dell’occupazione conferma il ritardo che solitamente subisce questa variabile rispetto ai cambiamenti congiunturali.<br />
Il 60% delle aziende dichiara di aver mantenuto inalterato il proprio livello occupazionale, il 24% l’ha aumentato, mentre il 16% ha ridotto la propria forza lavoro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">14422</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Torna &#8220;CioccolandoVi&#8221;, l&#8217;appuntamento più dolce di Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/15/torna-cioccolandovi-lappuntamento-piu-dolce-di-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2018 14:52:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolandovi]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[maestri cioccolatieri]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=11972</guid>

					<description><![CDATA[Da venerdì 19 a domenica 21 ottobre 2018 Vicenza torna ad essere la città più golosa d’Italia. Per tutto il weekend le principali piazze del centro storico ospitano la mostra-mercato CioccolandoVi 2018, ovvero l’evento più buono e più attraente dell’anno. Visitatori di ogni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">Da <strong>venerdì 19 a domenica 21 ottobre 2018</strong> Vicenza torna ad essere la città più golosa d’Italia. Per tutto il weekend le principali piazze del centro storico ospitano la mostra-mercato <strong>CioccolandoVi 2018</strong>, ovvero l’evento più buono e più attraente dell’anno. Visitatori di ogni età potranno infatti trovare ogni delizia al cioccolato per addolcire ogni momento, anche i più difficili! Il cioccolato, si sa, per merito del cacao è a tutti gli effetti un benefico antiossidante, antidepressivo naturale, energetico, afrodisiaco e persino snellente. E a CiccolandoVi 2018 ce ne sarà davvero per tutti i gusti!</p>
<p class="western">L&#8217;iniziativa è stata presentata oggi in Sala Stucchi dall&#8217;assessore alle attività produttive Silvio Giovine, dal direttore di Confcommercio Vicenza Ernesto Boschiero e dal presidente della delegazione di Vicenza di Confcommercio Nicola Piccolo.</p>
<p class="western">&#8220;Per realizzare del buon cioccolato è necessario avere delle particolari abilità creative e artistiche tali da realizzare un prodotto che possa deliziare il palato. Arte e creatività sono anche gli ingredienti del videomapping che da qualche settimana sta raccontando la storia della Basilica palladiana proiettando direttamente sulla sua candida facciata immagini suggestive. In occasione di Cioccolandovi nuove suggestioni si potranno ammirare per la prima volta sulla facciata del palazzo del Monte di Pietà &#8211; ha annunciato l&#8217;<strong>assessore alle attività produttive Silvio Giovine</strong> -. Abbiamo, infatti, scelto questa manifestazione per offrire ai visitatori in anteprima il nuovo spettacolo di immagini, voci e musica che si ripeterà fino a novembre, in orari prestabiliti &#8211; ha concluso Giovine che ha successivamente ribadito l&#8217;intenzione di valorizzare corso Fogazzaro -. Come avvenuto ieri con il mercato dell&#8217;antiquariato, abbiamo voluto che anche durante CioccolandoVi venisse coinvolta una delle vie più suggestive del centro storico, corso Fogazzaro, in particolare il tratto da San Biagio ai Carmini. Qui, infatti, sabato 20 ottobre si potranno degustare le prelibatezze culinarie di Gusti in strada ascoltando buona musica, dalle 10 alle 24, e ammirare le opere espose a &#8220;Montmartre a Vicenza&#8221;, dalle 10 alle 20. Sarà un&#8217;occasione non solo per partecipare a due eventi ma anche per passeggiare lungo i portici del corso su cui si affacciano attività che fanno parte di una rete commerciale storica&#8221;.</p>
<p class="western">&#8220;Invito tutti a visitare la prossima edizione di CioccolandoVi che porterà in città 29 aziende di maestri cioccolatieri, produttori che abbiamo ricercato con cura per garantire l&#8217;alta qualità delle prelibatezze esposte &#8211; è intervenuto il <strong>direttore di Confcommercio Vicenza Ernesto Boschiero</strong> -. CioccolandoVi è ormai diventato un appuntamento fisso che si arricchisce di anno in anno di iniziative collaterali in vari luoghi della città per portare i visitatori a scoprire il centro storico&#8221;.</p>
<p class="western">Il cuore della città si trasformerà in una grande esposizione a cielo aperto di golose creazioni preparate appositamente per CioccolandoVi 2018 dai Maestri cioccolatieri delle <strong>29 attività</strong> partecipanti alla manifestazione. In pratica, quintali e quintali di cioccolata in ogni forma e gusto, tra peccati di gola e delizie per i palati di ogni età, il tutto rigorosamente di qualità.</p>
<p class="western">Come sempre i criteri utilizzati per definire chi “merita” un posto a CioccolandoVi sono, infatti, la proposta di <strong>prodotti non industriali</strong>, la garanzia di processi di produzione controllati e la <strong>qualità delle materie</strong> <strong>prime.</strong></p>
<p class="western">Il goloso percorso parte dalla centrale <strong>piazza dei Signori e prosegue su piazza Biade, piazzetta Palladio, piazza Garibaldi </strong>e rappresenta più luoghi d’Italia famosi per la produzione di cioccolato di qualità. In questo scorrere tra le creazioni più profumate e golose che ci siano, si avrà la possibilità di incontrare alcuni dei più bravi Maestri cioccolatieri d’Italia, presenti a CioccolandoVi fin dalla prima edizione del 2005, come Gabriele Mainero, Antonio Schettini, Adelia Di Fant, Giuseppe Marino.Per molti di loro, infatti, Vicenza rappresenta ormai una tappa obbligata, il luogo in cui ritornare di anno in anno con una produzione di cioccolato preparata ad hoc, per soddisfare i palati di molti affezionati clienti vicentini.</p>
<p class="western">Tra gli stand si potrà ammirare, gustare, comprare, un ricco assortimento di gustose praline, tavolette al latte, fondenti e aromatizzate, creme spalmabili, liquori al cioccolato, le deliziose sacher e le intramontabili fragole con panna e cioccolato caldo. Inoltre per gli amanti del “cibo degli dei” ci sono anche le sculture di cioccolato e tante piccole raffinate creazioni tutte da gustare.</p>
<p class="western">L’evento, giunto quest’anno alla <strong>14^ edizione, </strong>è organizzato da <strong>Confcommercio Vicenza in collaborazione con il Comune di Vicenza e l’associazione 50&amp;Più.</strong></p>
<p class="western"><strong>Gli</strong><strong> stand rimarranno aperti venerdì 19 ottobre dalle ore 13.00 alle 23.00, sabato 20 ottobre dalle 9.00 alle 2.00 di notte e domenica 21 ottobre dalle 10.00 alle 20.00.</strong></p>
<p class="western">Gli amici di CioccolandoVi ampliano la festa</p>
<p class="western">Fin dalle prime edizioni la kermesse CiccolandoVi coinvolge il pubblico delle grandi occasioni e di tutte le età, attratto sia dai golosi prodotti e profumi degli stand, sia dall’atmosfera di festa che si respira per l‘occasione in centro storico.</p>
<p class="western">Quest’anno, oltre a tutto questo, ci saranno altri buoni motivi per scegliere il centro storico di Vicenza per trascorrere piacevoli momenti tra negozi, vie e piazze.</p>
<p class="western"><strong>Sabato 20 ottobre alle 19.45</strong> si potrà assistere all&#8217;<strong>anteprima del nuovo videomapping</strong> che verrà proiettato<strong> in piazza dei Signori sulla facciata del palazzo del Monte di Pietà</strong> e che si potrà ammirare anche alle 21. Il nuovo suggestivo spettacolo si alternerà al videmapping già proiettato sulla Basilica palladiana che il 20 ottobre prenderà il via alle 20, 20.20 e 20.40 (le proiezioni proseguiranno fino al 4 novembre; avranno una differente programmazione dall&#8217;8 al 18 novembre &#8211; Basilica palladiana &#8211; dall&#8217;8 al 25 novembre al Monte di Pietà).</p>
<p class="western"><strong>S</strong><strong>abato</strong><strong> 20 ottobre 2018</strong>, dalle ore 10.00 alle ore 20.00, in corso Fogazzaro, nel tratto compreso tra contra&#8217; Cantarane e la chiesa dei Carmini, andrà in scena la quattordicesima edizione di <strong>Montmartre</strong> <strong>a Vicenza</strong>, ovvero la manifestazione en plein air con la quale i pittori vicentini espongono le loro opere ed incontrano gli appassionati d’arte. Per l’occasione 20 artisti vicentini presenteranno le loro creazioni realizzate con le tecniche pittoriche più varie.</p>
<p class="western">Sempre sabato 20 ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 24.00, si potrà invece degustare dell’ottimo cibo a “<strong>Gusti in strada</strong>”, la manifestazione che “porta in strada” i bar e ristoranti del tratto compreso tra contra&#8217; San Biagio e contra&#8217; Cantarane. Le attività partecipanti all’evento proporranno la loro cucina negli allestimenti al di fuori dei tradizionali locali, con piatti di degustazione e veri e propri menu accompagnati da musica e attrazioni di spettacolo di arte varia durante tutta la giornata a partire dalle ore 10.00. La manifestazione è organizzata dall&#8217;Associazione Casa del Fogazzaro</p>
<p class="western">Da lunedì 15 ottobre a domenica 21 ottobre 2018, in contra&#8217; Manin e contra&#8217; Santa Barbara, ammirando le vetrine dei negozi, si potrà vedere la <strong>mostra itinerante di</strong><strong>fotografie artistiche e quadri</strong> degli associati della <strong>50&amp;Più</strong> – Confcommercio di Vicenza. Le opere esposte sono quelle che hanno ricevuto più consensi e riconoscimenti al Meeting della creatività e al Concorso nazionale di prosa, poesia e pittura.</p>
<p class="western">Da venerdì 19 ottobre a domenica 21 ottobre, in piazza Biade le <strong>concessionarie d’auto</strong> Gruppo Ceccato, Fergia automobili e Autovega esporranno le ultime novità e modelli delle principali case automobilistiche.</p>
<p class="western">Infine, in occasione di CioccolandoVi alcuni negozi offrono sconti e degustazioni. Come ad esempio il negozio Yankee’s Love di Stefania Zanonato in via Paolo Lioy, 7 a Vicenza, che propone le candele al cioccolato con il 30% di sconto.</p>
<p class="western">Venerdì e sabato dalle 18.00 alle 22.00 al “Tavernacolo di Vicenza” in corso Padova, 170 si potranno degustare tre vini con altrettanti abbinamenti di cioccolato: cioccolato bianco e Monbazillac, cioccolato al latte e Moscato rosa, cioccolato fondente e Recioto della Valpolicella.</p>
<p class="western">Nei tre giorni di CioccolandoVi, degustazione di cioccolato del commercio equo e solidale anche da Unicomondo in contrà Catena 21; in orari prestabiliti si potrà approfittare dell’emozionante percorso sensoriale sul cioccolato monorigine.</p>
<p class="western">Ciokkolatte, in corso Fogazzaro, 13 nei tre giorni della kermesse propone crepes speciali con impasto di cacao, crema pasticcera, frutti di bosco e crunch fondenti</p>
<p class="western">Tutte le informazioni sulla manifestazione sono sul sito <u><a href="http://www.cioccolandovi.it/">www.cioccolandovi.it</a></u>,</p>
<p class="western">
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11972</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Agricoltura biologica a rischio per l&#8217;utilizzo del rame. La Fivi scrive al Ministro Centinaio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/03/agricoltura-biologica-a-rischio-per-lutilizzo-del-rame-la-fivi-scrive-al-ministro-centinaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2018 15:29:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[FIVI]]></category>
		<category><![CDATA[ministro agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[rame]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=11818</guid>

					<description><![CDATA[La FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti &#8211; chiede al Ministro Centinaio di prendere posizione a livello europeo e di opporsi alla decisione dell’abbassamento dell’utilizzo di rame in agricoltura. Nei giorni scorsi in seno alla DG Agri della Commissione Europea è stata infatti redatta una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La<strong> FIVI</strong> – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti &#8211; chiede al <strong>Ministro Centinaio</strong> di prendere posizione a livello europeo e di opporsi alla decisione dell’abbassamento dell’utilizzo di <strong>rame in agricoltura</strong>.<br />
Nei giorni scorsi in seno alla DG Agri della Commissione Europea è stata infatti redatta una proposta di accordo che prevede la <strong>riduzione</strong> dell&#8217;attuale limite di 6 kg/ettaro a soli 4, mantenendo la modalità della media quinquennale. Questo significa che il totale dei chili di rame metallo utilizzabili per ettaro in cinque anni saranno 20 e non più 30 a partire da febbraio 2019.</p>
<p>“Questa notizia si abbatte sulla viticoltura italiana in un anno in cui le sue coltivazioni hanno richiesto un livello di protezione contro la peronospora molto superiore a quello dello scorso anno e anche del precedente – dichiara la presidente FIVI <strong>Matilde Poggi</strong> – Inoltre riteniamo che la posizione assunta dall&#8217;Europa non risulti suffragata da un consenso scientifico adeguato”. In molti areali l&#8217;attuale limite di 6 kg/ettaro è stato raggiunto nel 2018 e solo grazie al meccanismo della media quinquennale è stato possibile difendere le colture in modo efficace. In talune aree limitate si è dovuti addirittura arrivare a una deroga concessa a livello regionale.<br />
FIVI, pur condividendo nella finalità la scelta operata a Bruxelles, ritiene che la decisione assunta <strong>penalizzi</strong> in particolare i Vignaioli che operano in <strong>regime biologico</strong>, che non possono utilizzare molecole di sintesi alternative al rame.<br />
FIVI chiede dunque al Ministro Centinaio di ribadire l&#8217;<strong>adeguatezza della soglia limite</strong> all&#8217;utilizzo di rame oggi in vigore &#8211; 6 kg/ha &#8211; limitatamente all&#8217;<strong>Agricoltura Biologica</strong> e di proporre una gradualità della riduzione che non pregiudichi le esigenze produttive; consenta alla ricerca scientifica e tecnologica di mettere a punto nuovi strumenti di difesa attiva alternativi al rame e permetta, ai produttori, di adeguare le proprie competenze e pratiche al fine di impiegarli in modo sostenibile per la propria impresa. Un esempio di gradualità potrebbe essere di ridurre il limite a 5 kg/ha per il prossimo quinquennio, con la prospettiva di scendere a 4 a partire dal 2024, sempre calcolati sulla media dei cinque anni.</p>
<p>La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un&#8217;associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del Vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: &#8220;Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta&#8221;.<br />
Attualmente sono circa 1200 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 11.000 ettari di vigneto, per una media di quasi 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 80 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico e per il 49 % secondo i principi della lotta integrata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11818</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Vendemmia, la produzione del vicentino aumenta del 15 per cento. Il maltempo non causa danni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/09/07/vendemmia-la-produzione-del-vicentino-aumenta-del-15-per-cento-il-maltempo-non-causa-danni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2018 16:35:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[consorzio colli berici]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[temporali]]></category>
		<category><![CDATA[vendemmia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=11685</guid>

					<description><![CDATA[Una vendemmia che torna a numeri positivi, dopo le difficoltà del 2017. La stagione 2018 seppur instabile – tra piogge e temporali – preannuncia un ritorno a livelli ottimali dei numeri di produzione: nella zona DOC Colli Bericil è previsto un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una vendemmia che torna a numeri positivi, dopo le difficoltà del 2017. La stagione 2018 seppur instabile – tra piogge e temporali – preannuncia un ritorno a livelli ottimali dei numeri di produzione: nella zona DOC Colli Bericil è previsto <strong>un aumento di circa il 15% rispetto al 2017</strong>.</p>
<p>&#8220;L&#8217;annata 2018 nella provincia di Vicenza è caratterizzata da una forte produzione – spiega <strong>Giovanni Ponchia</strong>, Direttore del Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza DOC – Se lo scorso anno le gelate primaverili in pianura e la siccità in collina avevano messo a dura prova i nostri vigneti, quest&#8217;anno abbondanti precipitazioni alternate a giornate calde e ventilate hanno contribuito ad un notevole sviluppo vegetativo e alla formazione di grappoli più pesanti. Fortunatamente i forti temporali di agosto non hanno creato nessun problema alle piante. Inoltre la produzione più esuberante ha consentito alle aziende di effettuare in modo efficace le operazioni di vendemmia verde in luglio, equilibrando le produzioni e portando a maturazione i grappoli migliori&#8221;.</p>
<p>Sono iniziate quindi le<strong> operazioni di raccolta</strong> intorno al 20 agosto per le varietà precoci a bacca bianca, come pinot bianco e chardonnay, seguite dal sauvignon. Dal 5 di settembre (in anticipo di qualche giorno rispetto alla media storica) la raccolta dei grappoli di merlot, mentre per il tai rosso e la garganega si inizierà attorno al 15-20 settembre. Per carmenère e cabernet sauvignon si attenderà infine, come da consuetudine, la fine di settembre e la prima decade di ottobre. Per quanto riguarda la qualità della produzione a fine agosto le uve, sia a bacca bianca che a bacca rossa, si presentano con elevate gradazioni zuccherine e tenori ottimali di acidità, lasciando presagire una vendemmia ottima dal punto di vista della qualità delle uve, oltre che della quantità. Dal punto di vista organolettico, nei Colli Berici le previsioni fanno ipotizzare vini rossi strutturati e con tannini levigati e morbidi, grazie all’ottima maturazione polifenolica garantita dalla prolungata stabilità meteo del mese di agosto. Per i vini bianchi, in particolare quelli ottenuti dai vitigni garganega, pinot bianco e sauvignon, ci si attendono vini sapidi, dal quadro acido di grande equilibrio e con note fruttate prevalenti su quelle floreali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11685</post-id>	</item>
		<item>
		<title>“Rete Bio Innovativa”, in Veneto 50 realtà economiche promuovono l&#8217;agricoltura biologica</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/27/rete-bio-innovativa-in-veneto-50-realta-economiche-promuovono-lagricoltura-biologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2018 17:10:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoltura]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti biologici]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Rete Bio Innovativa]]></category>
		<category><![CDATA[terreni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=11485</guid>

					<description><![CDATA[Il Veneto come leader della ricerca e del territorio vocato alla sostenibilità ambientale. E’ questo il comune denominatore che unisce cinquanta soggetti privati e non in una “Rete Bio Innovativa” e che hanno firmato, qualche giorno fa, dal notaio a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Veneto come leader della ricerca e del territorio vocato alla sostenibilità ambientale. E’ questo il comune denominatore che unisce cinquanta soggetti privati e non in una “Rete Bio Innovativa” e che hanno firmato, qualche giorno fa, dal notaio a Padova ufficialmente per la costituzione.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/07/rete-bio-biodiversity-friendly-coldiretti-fonte-coldiretti-veneto.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11488" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/07/rete-bio-biodiversity-friendly-coldiretti-fonte-coldiretti-veneto-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/07/rete-bio-biodiversity-friendly-coldiretti-fonte-coldiretti-veneto-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/07/rete-bio-biodiversity-friendly-coldiretti-fonte-coldiretti-veneto.jpg 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>A capo di questa cordata c’è Coldiretti che rileva il salto culturale di molte aziende che hanno intrapreso questa scelta per molte coltivazioni, dai vigneti alle grandi colture, dall’<strong>ortofrutticoltura</strong> agli allevamenti. Coldiretti le ha messe insieme e ha formalizzato una filiera che prevede produzione, trasformazione, distribuzione compresi i servizi e la ricerca. “L’interesse è alto – spiega il Presidente <strong>Martino Cerantola</strong> primo firmatario insieme al Direttore Pietro Piccioni  – basti pensare che il Veneto bio conta migliaia di operatori e 15.800 ettari certificati che sono però destinati ad aumentare sensibilmente considerato il successo delle misure agroambientali a cui già 10mila addetti ai lavori hanno ricorso”.<u></u><u></u></p>
<p>Aderiscono oltre a Coldiretti Veneto,  Agricola Grains Spa, AIG gelsibachicoltori, Arav per gli allevatori, Aipo in rappresentanza dei produttori d’olio, Avicola Berlanda Edio snc, Cooperativa Agricola Ca’ Verde Bio, Consorzio Agrario del Nord Est e Treviso con Belluno, EcorNaturaSì Spa, Gal dell’Alta Marca Trevigiana Scarl, Istituto Tecnico per la Selvicoltura di Feltre, Malocco Veneto Spa, Maschio Gaspardo Spa, OPOVE per i produttori ortofrutticoli, Viticola Piazza Antonio Giorgio e Stefano Ss, Redoro Frantoi Veneti, Fattoria alle Origini F.lli Zaggia, Università degli Studi di Padova, IUAV di Venezia, Fondazione Univeneto, A.L.Ca.Ve lattiero caseario, Biodistretto dell’Altopiano di Asiago, Rigoni Srl, Perlage Srl, Azienda Florovivaistica Fratelli Simionato, Ortoromi, Az.Agr. Quirina, Canal dei Cuori, Filippo De Sero della provincia di Rovigo, Biodistretto dei Colli Euganei, A.VE.PRO.BI, Confagricoltura Veneto, AZOVE, BIOSLINE Spa, T&amp;T Srl Agricola, S.r.l. P.A.N.  Derebus Plantarum, KOPPER Italia S.r.l., Az.Agr. Marco Sambin, Az.Agr. WAISTER di Rela Riccardo, Soc. Agr. Bisele Ss, Az. Agr. Cescon Giuseppe e Antonella Ss, Biodistretto Venezia, Latteria Soligo Sac, Terre del Guà Sca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11485</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Viticoltura biologica a rischio, Federazione Vignaioli contraria alla riduzione del rame</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/enogastronomia/2018/05/23/viticoltura-biologica-a-rischio-federazione-vignaioli-contraria-alla-riduzione-del-rame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 16:15:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[commissione PAFF]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[FIVI]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[rischio]]></category>
		<category><![CDATA[vignaioli]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[viticoltura biologica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=10893</guid>

					<description><![CDATA[La FIVI torna a scrivere al Ministero. Questa volta lo fa per chiedere il parere contrario dell’Italia alla nuova ipotesi di riduzione delle dosi di rame utilizzabili in vigna. La Commissione Europea sta infatti valutando in questi giorni il rinnovo della concessione, che scade [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>FIVI</strong> torna a scrivere al Ministero. Questa volta lo fa per chiedere il <strong>parere contrario</strong> dell’Italia alla nuova ipotesi di riduzione delle dosi di rame utilizzabili in vigna.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/viticoltura-biologica.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10894" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/viticoltura-biologica-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/viticoltura-biologica-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/viticoltura-biologica-768x511.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/viticoltura-biologica-1024x681.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/viticoltura-biologica-1320x878.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/viticoltura-biologica-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/viticoltura-biologica.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La Commissione Europea sta infatti valutando in questi giorni il rinnovo della concessione, che scade il primo gennaio 2019, all’utilizzo del rame in agricoltura. La <strong>commissione PAFF</strong> (Plants, Animals, Food and Feed), nella riunione prevista per <strong>domani 24 maggio</strong>, proporrà di rinnovare la concessione per soli altri 5 anni invece di 7 e chiederà di ridurre la dose massima di rame utilizzabile da 6 kg per ettaro a soli 4 kg per ettaro. Tale dosaggio andrà poi calcolato non più sulla media dei tre anni, opzione che ha permesso fino ad oggi di poter produrre anche in annate particolarmente piovose e difficili, ma su base annua.</p>
<p>“<em>Siamo molto preoccupati</em> – dichiara la Presidente FIVI <strong>Matilde Poggi</strong> – <em>perché, ad oggi, per i produttori biologici non ci sono <strong>valide alternative</strong>al rame. Ci sono per i produttori convenzionali, ma sono prodotti chimici di sintesi molto invasivi e residuali. Alcune di queste molecole di sintesi hanno, inoltre, perso la loro efficacia, mentre il rame continua a dimostrare la sua capacità di contrasto alla <strong>peronospora</strong>. C’è il serio rischio che non si riesca più a fare viticoltura biologica in Europa”.</em></p>
<p>La <strong>FIVI</strong>, per la natura stessa delle sue imprese (piccole aziende gestite molto spesso a livello familiare) e per il contatto diretto con i <strong>consumatori</strong>, è da sempre particolarmente attenta all’ambiente e alla salute delle persone, tant’è che un socio FIVI su due lavora in regime biologico o biodinamico, con una tendenza in netta crescita.<br />
La FIVI chiede a chi rappresenterà l’Italia alla riunione di domani di esprimere parere contrario alle nuove proposte, in modo da mantenere la dose attuale di 6 kg per ettaro sulla media dei tre anni, nell’attesa che la ricerca trovi delle valide alternative all’utilizzo del rame in vigneto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FIVI &#8211; Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti</strong><br />
La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un&#8217;associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: &#8220;Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta&#8221;.<br />
Attualmente sono poco più di 1100 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 11.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 80 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico, per il 10 % secondo i principi della lotta integrata e per il 39% secondo la viticoltura convenzionale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10893</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Mantovani (VeronaFiere): &#8220;Italia superpotenza del vino, ma troppo concentrata su mercati UE&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/03/13/mantovani-veronafiere-italia-superpotenza-del-vino-ma-troppo-concentrata-su-mercati-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2018 15:45:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[enologia]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[VeronaFiere]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9943</guid>

					<description><![CDATA[Che il vino italiano riscuotesse grande interesse internazionale era risaputo, peccato però, che possa essere apprezzato solo nei paesi della comunità europea. Secondo i dati presentati da Vinitaly-Nomisma sul&#8217;export enologico emerge che il nostro Paese potrebbe aumentare vertiginosamente le vendite al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Che il vino italiano riscuotesse grande interesse internazionale era risaputo, peccato però, che possa essere apprezzato solo nei paesi della comunità europea. Secondo i dati presentati da <span style="font-family: Calibri;"><strong>Vinitaly-Nomisma</strong></span> sul&#8217;export enologico emerge che il nostro Paese potrebbe aumentare vertiginosamente le vendite al di fuori dell&#8217;Europa, conquistando una fetta di mercato che rimane ancora appetibile e raggiungibile.</p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri;"> «<em>I dati definitivi sul nostro <strong>export</strong> di <strong>vino</strong> nel <strong>2017</strong> rilasciati oggi da Istat ci restituiscono un’Italia <strong>superpotenza enologica</strong>, ma il nuovo <strong>record commerciale</strong> (+6,2% a/a, 5,9 miliardi di euro) non rende ancora giustizia alla grande qualità delle nostre produzioni. Cresciamo più nella qualità in vigna e in cantina che nel valore sui mercati. Per questo al prossimo Vinitaly ci concentreremo su uno studio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor sui trend a 5 anni dei top buyer mondiali di vino e su un approfondimento dedicato agli Usa</em>». Lo ha detto, a commento dei dati sulle esportazioni vinicole italiane nel 2017 pubblicati oggi da Istat, il direttore <strong>generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani</strong>. «<em>Il nostro export</em> – ha concluso <strong>Mantovani</strong> – <em>rimane pericolosamente ancorato sui primi tre Paesi di sbocco (Stati Uniti, Germania e Regno Unito) dove si registra un indice di concentrazione delle nostre vendite del 53,4%, molto più di Francia e Spagna che allo stesso indice si fermano rispettivamente al 38,5% e 35,2%</em>».</span></p>
<p align="justify">
<span style="font-family: Calibri;">Secondo le elaborazioni di <strong>Vinitaly-Nomisma</strong> su base dati ufficiali dei diversi Paesi produttori, l’anno scorso si è chiuso con un nuovo <strong>record</strong> in valore dell’export mondiale di vino &#8211; oltre <strong>31 miliardi di euro</strong> &#8211; con i principali player in grande crescita. Nella classifica per performance, vince l’Australia (+15,1% per un controvalore di 1,8 miliardi di euro), seguita dalla Francia (+9,9%, 9,1 miliardi di euro), dalla Spagna (+6,5%, 2,8 miliardi di euro), dal Cile (+6,3%, 1,8 miliardi) e dall’Italia (+6,2%, 5,9 miliardi di euro). L’Italia tiene bene con gli sparkling (+13,6%, 1,4 miliardi di euro), vero traino della domanda mondiale anche nel 2017, mentre cresce meno sui fermi imbottigliati (+4,4%, 4,2 miliardi euro).<br />
Se gli Stati Uniti si confermano il principale mercato della domanda mondiale e in particolare per Francia (+14,3% a 1,6 miliardi di euro) e Italia (+3,6% a 1,4 miliardi di euro), volano i partner asiatici e rallentano quelli europei. E nell’Ue si colloca oltre il 50% (3 miliardi di euro) del totale del commercio italiano di vino nel mondo: un’incidenza più alta rispetto alla Francia che vende nel Vecchio Continente il 41% del suo prodotto. Nella geografia delle esportazioni dei 2 Paesi leader, la Francia accelera ancora in Asia &#8211; che rappresenta ormai il 27% delle vendite globali transalpine (a 2,45 miliardi di euro) &#8211; mentre per l’Italia la stessa area vale il 7% dell’export, a 419 milioni di euro.<br />
</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Calibri;">A Veronafiere, la 52ª edizione di <strong>Vinitaly</strong> (15-18 aprile), in media 128mila operatori, con buyer esteri provenienti da oltre 140 Paesi. In crescita, del 25%, lo spazio riservato all’esposizione internazionale che da quest’anno diventa International Wine Hall.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9943</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Chiusa la produzione di monete da 1 e 2 centesimi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/02/01/chiusa-la-produzione-monete-1-2-centesimi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2018 11:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[centesimi]]></category>
		<category><![CDATA[moneta 1 centesimo]]></category>
		<category><![CDATA[moneta 2 centesimi]]></category>
		<category><![CDATA[monete]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[produzione monete]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9489</guid>

					<description><![CDATA[La notizia è passata un po’ in sordina per l’opinione pubblica, ma non per gli addetti ai lavori, in particolare per i titolari di negozi nei cui scaffali non mancano prodotti con prezzi che comprendono anche i centesimi. Stiamo parlando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">La notizia è passata un po’ in sordina per l’opinione pubblica, ma non per gli addetti ai lavori, in particolare per i titolari di negozi nei cui scaffali non mancano prodotti con prezzi che comprendono anche i centesimi. Stiamo parlando della <strong>sospensione</strong> del conio delle monetine metalliche da 1 e 2 centesimi di euro, disposto a decorrere dall’<strong>1 gennaio 2018</strong>. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Questa decisione, motivata dallo scarso utilizzo delle monetine la cui produzione però è alquanto costosa (<strong>per coniare una moneta da 1 centesimo lo Stato ne spende 4,5</strong>), non avrà probabilmente particolari riflessi nel breve periodo, perché <strong>continueranno ad avere valore legale</strong> e potranno essere ancora scambiate. Nel caso però il consumatore, al momento di pagare l’importo dello scontrino, non abbia nel portafogli monete da 1 o 2 centesimi, così come non siano disponibili dal negoziante per dare il resto, <strong>scatta l’arrotondamento</strong>. La norma in questo caso prevede che “l’<strong>importo è arrotondato</strong>, a tutti gli effetti, per eccesso o per difetto, al multiplo dei cinque centesimi più vicino”. In sostanza, si effettua un arrotondamento per difetto se l’importo è, ad esempio, di 10,52 euro (arrotondati a 10,50) e per eccesso se l’importo è, ad esempio, 10,53 euro (arrotondato a 10,55).</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><br />
“<em>Non credo che questa novità porterà particolari disagi ai consumatori</em> – è il commento di Ernesto Boschiero, direttore della Confcommercio di Vicenza -,<em> mentre qualche piccolo correttivo lo comporta per i negozianti, che devono tenere il registro dei corrispettivi, indicando gli arrotondamenti contabili attivi e passivi. I nostri uffici sono comunque pronti a rispondere a tutte le richieste di chiarimento e a valutare eventuali casi particolari che si dovessero verificare”.</em></span><em> </em><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><br />
Da rilevare, poi, che l’arrotondamento non vale qualora il pagamento sia effettuato con bancomat o carta di credito, perché ovviamente, in questo caso, non si tratta di estrarre dal portafoglio le famose monetine. A tale proposito, agli uffici di Confcommercio Vicenza arrivano molte richieste degli associati sull’obbligo di accettazione di pagamenti con il terminale Pos, ma novità sull’argomento non ce ne sono: anche gli ultimi provvedimenti legislativi di natura finanziaria approvati in materia di servizi di pagamento nel mercato interno, non sono intervenuti in materia </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">di sanzioni per la mancata accettazione di pagamenti tramite carte di credito e di debito. “<em>Su questo tema la nostra posizione è chiara</em> – conclude il direttore Confcommercio Ernesto Boschiero -:<em> prima di obbligare i negozianti ad accettare il bancomat o la carta di credito, obblighino le banche ad abbassare i costi di transazione. Non si capisce perché, a pagare per la diffusione della moneta elettronica devono essere i “soliti noti”, vale a dire i commercianti, e non gli Istituti di Credito che ne traggono il vero vantaggio”.</em></span><em> </em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9489</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
