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	<title>Progetto Giovani &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Tue, 12 Feb 2019 16:02:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Progetto Giovani, in nove mesi 26.572 accessi all&#8217;Informagiovani e nei centri giovanili</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/02/12/progetto-giovani-in-nove-mesi-26-572-accessi-allinformagiovani-e-nei-centri-giovanili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2019 16:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[centri giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto Giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Progetto Giovani Vicenza, dopo nove mesi dall&#8217;avvio, traccia il bilancio delle attività promosse nei tre centri giovanili cittadini (Polo giovani B55 di contra&#8217; Barche, Centro Tecchio di San Lazzaro e Centro Zona 3 di San Pio X) e all&#8217;Informagiovani [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Progetto Giovani</strong> Vicenza, dopo nove mesi dall&#8217;avvio, traccia il bilancio delle attività promosse nei tre <strong>centri giovanili</strong> cittadini (Polo giovani B55 di contra&#8217; Barche, Centro Tecchio di San Lazzaro e Centro Zona 3 di San Pio X) e all&#8217;Informagiovani di Leva&#8217; degli Angeli.</p>
<p>Questa matttina al Polo giovani B55 erano presenti il vicesindaco Matteo Tosetto, il consigliere delegato alle politiche giovanili Marco Lunardi e il coordinatore del Progetto Giovani Vicenza Flavio Biffanti che hanno presentato anche il programma per il 2019.</p>
<p>Il Progetto Giovani Vicenza, gestito dal Consorzio Prisma, è attivo nella prevenzione del disagio, nella promozione del benessere e dell&#8217;integrazione tra giovani partendo da una lettura costantemente aggiornata della situazione giovanile cittadina per generare risposte coerenti ed efficaci ai bisogni espressi.</p>
<p>In questo primo periodo di attività il PGVi ha promosso una rete di opportunità culturali, formative e ricreative rivolte ai giovani dai 6 ai 35 anni sviluppate nelle sedi dell&#8217;Informagiovani, a Levà degli Angeli, del Polo giovani B55 di contra&#8217; Barche, del Centro Tecchio di San Lazzaro e del Centro Zona 3 di San Pio X.</p>
<p>&#8220;Progetto Giovani Vicenza è un riferimento coordinato, riconoscibile e di qualità per i giovani della nostra città, futuro della nostra comunità &#8211; ha spiegato il <strong>vicesindaco Matteo Tosetto, con delega alla partecipazione</strong> -. Tenendo conto della peculiarità dei quartieri in cui i centri sono inseriti questo progetto promuove importanti servizi ed iniziative per diverse fasce d&#8217;eta. L&#8217;amministrazione continuerà ad investire per lo sviluppo di questo progetto che sarà gestito dal Consorzio Prisma complessivamente per tre anni, come previsto dal bando. L&#8217;obiettivo che continueremo a coltivare è la promozione di servizi e iniziative in collaborazione con le realtà locali a favore del benessere giovanile per prevenire il disagio. La settimana scorsa per la prima volta abbiamo riunito tutte le realtà locali che si impegnano a favore dell&#8217;utenza giovanile in modo da creare una rete per sviluppare interventi coordinati&#8221;.</p>
<p>&#8220;Oggi abbiamo visitato i centri giovanili di San Pio X e di San Lazzaro per poi raggiungere il B55 &#8211; ha proseguito il <strong>consigliere delegato alle politiche giovanili Marco Lunardi </strong>-. Sono tutte realtà importanti per il tessuto sociale cittadino, perchè fungono da supporto alle famiglie offrendo ai ragazzi dei luoghi sicuri dove studiare e svolgere attività ricreative&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ci troviamo al B55 che risulta essere il centro più frequentato con 14.417 presenze negli ultimi 9 mesi &#8211; ha precisato <strong>Tosetto</strong> -. Gli accessi ai tre centri giovanili  e all&#8217;Informagiovani sono stati 26.572 con una media giornaliera di 108, dal lunedì alla domenica. Sono stati raggiunti questi numeri grazie alla possibilità di accesso autonomo dalle 9 alle 23, sette giorni su sette, per dare così la possibilità ai ragazzi di avere spazi a disposizione per studiare anche senza che necessariamente vi sia la presenza di un operatore&#8221;.</p>
<p>Si tratta, infatti, di una interessante modalità per l&#8217;utilizzo dei tre centri: attraverso accessi elettronici verificabili da remoto, con l&#8217;uso di un codice a barre, che consente di identificare chi usufruisce degli spazi, i ragazzi sono autorizzati ad accedere sette giorni su sette, dalle 9 alle 23. Una forma di autogestione che fino ad oggi ha coinvolto 202 ragazzi.</p>
<p>Complessivamente il Progetto Giovani Vicenza ha consentito di attivare 33 collaborazioni con enti, associazioni, cooperative, società, gruppi, artisti.</p>
<p>Inoltre, altre 20 realtà e 7 enti hanno chiesto ospitalità negli spazi del PGVi offrendo in cambio servizi.</p>
<p>Con gli istituti Quadri e Fogazzaro sono state stipulate convenzioni per ospitare attività di alternanza scuola &#8211; lavoro con il coinvolgimento di alcune classi di studenti nella realizzazione di attività di politiche giovanili negli spazi del Progetto Giovani e nelle loro scuole durante il 2019.</p>
<p>Un valore aggiunto in più al servizio offerto da PGVi è dato dai volontari che hanno offerto complessivamente 5.934 ore spese in differenti servizi per i giovani nei tre centri. Il Consorzio Prisma ha pertanto raggiunto l&#8217;obiettivo, indicato nel bando, ben prima della scadenza annuale.</p>
<p>Da gennaio grazie ad una collaborazione con l&#8217;Università di Vicenza, gli studenti possono utilizzare le sale del B55 come aule studio.</p>
<p>Infine il sito <a href="http://www.informagiovani.it/">www.informagiovani.it</a> da aprile a dicembre 2018 è stato visitato da 102 mila utenti che sono rimasti collegati in media per 1 minuto e 42 secondi visitando 2,5 pagine in media a sessione.</p>
<h3><strong>Programma 2019</strong></h3>
<p>Da gennaio 2019 i Tandem linguistici sono diventati un appuntamento quotidiano di PGVi che offre, dal lunedì al venerdì, la possibilità ai giovani vicentini di dialogare in 5 diverse lingue straniere (spagnolo, cinese, russo, inglese, francese).</p>
<p>Il 2019 di PGVi sarà l’anno dedicato al gioco come elemento di coinvolgimento e promozione di comportamenti e relazioni sane e volte ad aumentare il benessere dei giovani vicentini dai 6 ai 35.</p>
<p>Su questo tema sarà presentato, ad inizio febbraio, un progetto di scambio europeo all’interno del programma Erasmus+ da tenersi a Vicenza per un gruppo di 35-40 giovani provenienti da 6 nazioni diverse dell’Unione.</p>
<p>Oltre a questo, stanno per essere avviate collaborazioni con alcune associazioni ludiche locali che si occupano di diffondere la cultura del gioco da tavolo.</p>
<p>Per fine marzo è in programma la realizzazione della rassegna «L’Estate Adesso» con proposte eterogenee agli studenti di scuole superiori e università per programmare la propria estate attiva attraverso esperienze di lavoro, di volontariato, di sport e di turismo giovanile.</p>
<p>Nel 2019 proseguirà l’attività di Informagiovani all’interno degli istituti superiori cittadini sia attraverso incontri in plenaria che in colloqui individuali (sportelli specialistici) su orientamento, volontariato e mobilità. L’obiettivo per il 2019 è quello di aumentare i contatti con gli insegnanti referenti per orientamento in uscita e politiche giovanili così da incrementare le scuole coinvolte (nell’anno scolastico 2018/2019 saranno in tutto 6).</p>
<p>Proseguiranno le attività di coinvolgimento dei doposcuola di Tecchio e Centro Zona 3. Verranno rafforzate, anche in accordo con l’assessorato alla formazione, le relazioni con gli Istituti comprensivi per creare gruppi di studio eterogenei e rafforzare le proposte di orientamento in uscita per le terze medie. Le attività al Tecchio potranno godere dell’apporto della fondazione «Con i Bambini» attraverso un finanziamento ottenuto dal Consorzio Prisma prima dell’avvio del nuovo Progetto Giovani Vicenza.</p>
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		<title>Riserve urbane, la città con gli occhi dei bambini</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/04/07/riserve-urbane-la-citta-gli-occhi-dei-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 07:24:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Marostica]]></category>
		<category><![CDATA[Assessorato alla Cultura di Marostica]]></category>
		<category><![CDATA[la piccionaia]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Riserve Urbane]]></category>
		<category><![CDATA[workshop]]></category>
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					<description><![CDATA[Giunge alla terza edizione “riserve urbane”, il percorso di cittadinanza attiva, sostenuto dall’Assessorato alla Cultura di Marostica, che in questi anni ha promosso, attraverso i linguaggi poetici dell’arte, un percorso formativo di rigenerazione urbana. Ideato da Elisa Geremia, Mirco Corato, Silvia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giunge alla terza edizione <strong>“riserve urbane</strong>”, il percorso di cittadinanza attiva, sostenuto dall’<strong>Assessorato alla Cultura di Marostica</strong>, che in questi anni ha promosso, attraverso i linguaggi poetici dell’arte, un percorso formativo di rigenerazione urbana.<br />
Ideato da Elisa Geremia, Mirco Corato, Silvia Petronici, Antonio Zarpellon e Martin Verdross, grazie alla collaborazione con  La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale, la nuova edizione sarà dedicata <strong>al</strong><strong>l’indagine sugli spazi urbani a partire dal punto di</strong> <strong>vista dei bambini e delle bambine</strong>, ben sapendo che una città a misura di bambino può essere una città sostenibile, attenta alle diversità, accogliente e aperta all’immaginazione.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/riserve-urbane-2017.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4603" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/riserve-urbane-2017-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/riserve-urbane-2017-212x300.jpg 212w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/riserve-urbane-2017-159x225.jpg 159w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/riserve-urbane-2017.jpg 500w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /></a>“<em>Un lavoro corale che coinvolge gli spazi cittadini ma anche tutta la cittadinanza</em>” commenta il<strong>sindaco di Marostica Marica Dalla Valle <em>“</em></strong><em>L’obiettivo è che l’azione di riserve urbane, uno dei progetti più innovativi dal punto di vista culturale e sociale di questi anni, continui ad incidere nella comunità, con processi partecipativi e la creazione di nuovi strumenti per il miglioramento della vita quotidiana e la rigenerazione degli spazi urbani”. </em></p>
<p>“<em>L’invito del progetto di quest’anno</em>” spiega <strong>l’assessore alla cultura Serena Vivian</strong> <em>“è di guardare alla città con occhi nuovi, consapevoli che una città a misura di bambino è anche una città per i grandi, che tiene conto di diverse sensibilità e di tutte le diversità. Uno dei tratti importanti di questa edizione è il collegamento e il dialogo con eventi e realtà esistenti, come il Premio di letteratura per l’infanzia Marostica Città di Fiabe, la manifestazione sull’accessibilità Marosticabile e la rassegna teatrale Marostica… di fiaba in fiaba. Anche quest’anno si punta poi a coinvolgere fette sempre più larghe di cittadinanza nell’azione collettiva di rigenerazione urbana di spazi pubblici: in questo senso stanno andando gli incontri nel giardino della biblioteca e le riflessioni sull’area verde a sud dell’asilo nido comunale”.</em></p>
<p><strong>Il progetto prevede seminari, workshop, mostre ed eventi, che coinvolgono artisti, attori, urbanisti, operatori sociali e culturali.</strong></p>
<p>Il primo appuntamento è previsto per <strong>domenica 7 maggio</strong> (ore 9.30, Chiesetta San Marco, ingresso libero) con il <strong>seminario “I bambini pensano in grande” </strong>con l’introduzione di Carlo Presotto, attore e regista de La Piccionaia, e gli interventi dell’urbanista Giancarlo Paba, di Raffaela Mulato e Stephan Riegger del progetto Moving school 21, e il racconto delle esperienze di Pippo Gentile, attore e regista di Ullallà Teatro, di Elena Giagosti e Valentina Suzzani del progetto Anziani e bambini assieme di Unicoop Piacenza, della curatrice ed atelierista Valentina Pagliarini.</p>
<p>Aperto a tutti e volto ad approfondire i temi del progetto, è il <strong>workshop</strong> in tre appuntamenti:<strong>domenica 7 maggio</strong> (dalle 15.00) con Carlo Perotto sul tema “Giocare con la fiaba nel paesaggio urbano”; <strong>venerdì 12 maggio</strong> (ore 14.30) con Raffaela Mulato e Stephan Riegger “Per una politica dei piccoli passi con le Scarpe Blu”; <strong>sabato 27 maggio</strong> con Giorgia Valmorri “Mappe sentimentali: la città, l’arte e le relazioni”.</p>
<p>Proprio all’opera d’arte pubblica <strong>“</strong><strong><em>Giardini Di Connessione. Terzo Movimento”</em></strong> di <strong>Giorgia Valmorri</strong> è dedicata la <strong>mostra a cura di Silvia Petronici e di Antonio Zarpellon</strong> che interessa il Giardino della Biblioteca come luogo di relazioni per costruire, in maniera condivisa, una nuova fruizione dello spazio. Bambini e adulti sono coinvolti nella fase di progettazione e a ciascuno è chiesto di immaginare il proprio giardino ideale. Il risultato sarà un giardino costruito insieme, sia per la parte ideale che per quella concreta di messa a dimora delle piante e di realizzazione degli arredi, nel quale tutti i partecipanti sapranno di avere una parte, saranno un po’ “giardinieri” e un po’ giardino loro stessi.</p>
<p><strong>Castello Inferiore, Piazza degli Scacchi, la Biblioteca, così come i parchi e i giardini delle scuole</strong> saranno nel corso dei mesi palcoscenico di <strong>laboratori di ecologia creativa e di performance a cielo aperto,</strong> spesso con il coinvolgimento dei bambini. Un grande progetto collettivo che, oltre alle aree pubbliche, interesserà i temi della mobilità e del rapporto tra lo spazio domestico e lo spazio urbano.</p>
<p><strong>Riserve urbane è promosso dall’Assessorato alla Cultura della Città di Marostica con il sostegno di Etra, Fondazione Banca Popolare di Marostica, Bios, Farmacia Riello, Super Pizza, Vicentini, Coop, Osteria Madonetta, Banca San Giorgio Quinto Valle dell’Agno.</strong>, che in questi anni ha promosso, attraverso i linguaggi poetici dell’arte, un percorso formativo di rigenerazione urbana.<br />
Ideato da Elisa Geremia, Mirco Corato, Silvia Petronici, Antonio Zarpellon e Martin Verdross, grazie alla collaborazione con  La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale, la nuova edizione sarà dedicata <strong>al</strong><strong>l’indagine sugli spazi urbani a partire dal punto di</strong> <strong>vista dei bambini e delle bambine</strong>, ben sapendo che una città a misura di bambino può essere una città sostenibile, attenta alle diversità, accogliente e aperta all’immaginazione.</p>
<p>“<em>Un lavoro corale che coinvolge gli spazi cittadini ma anche tutta la cittadinanza</em>” commenta il<strong>sindaco di Marostica Marica Dalla Valle <em>“</em></strong><em>L’obiettivo è che l’azione di riserve urbane, uno dei progetti più innovativi dal punto di vista culturale e sociale di questi anni, continui ad incidere nella comunità, con processi partecipativi e la creazione di nuovi strumenti per il miglioramento della vita quotidiana e la rigenerazione degli spazi urbani”. </em></p>
<p>“<em>L’invito del progetto di quest’anno</em>” spiega <strong>l’assessore alla cultura Serena Vivian</strong> <em>“è di guardare alla città con occhi nuovi, consapevoli che una città a misura di bambino è anche una città per i grandi, che tiene conto di diverse sensibilità e di tutte le diversità. Uno dei tratti importanti di questa edizione è il collegamento e il dialogo con eventi e realtà esistenti, come il Premio di letteratura per l’infanzia Marostica Città di Fiabe, la manifestazione sull’accessibilità Marosticabile e la rassegna teatrale Marostica… di fiaba in fiaba. Anche quest’anno si punta poi a coinvolgere fette sempre più larghe di cittadinanza nell’azione collettiva di rigenerazione urbana di spazi pubblici: in questo senso stanno andando gli incontri nel giardino della biblioteca e le riflessioni sull’area verde a sud dell’asilo nido comunale”.</em></p>
<p><strong>Il progetto prevede seminari, workshop, mostre ed eventi, che coinvolgono artisti, attori, urbanisti, operatori sociali e culturali.</strong></p>
<p>Il primo appuntamento è previsto per <strong>domenica 7 maggio</strong> (ore 9.30, Chiesetta San Marco, ingresso libero) con il <strong>seminario “I bambini pensano in grande” </strong>con l’introduzione di Carlo Presotto, attore e regista de La Piccionaia, e gli interventi dell’urbanista Giancarlo Paba, di Raffaela Mulato e Stephan Riegger del progetto Moving school 21, e il racconto delle esperienze di Pippo Gentile, attore e regista di Ullallà Teatro, di Elena Giagosti e Valentina Suzzani del progetto Anziani e bambini assieme di Unicoop Piacenza, della curatrice ed atelierista Valentina Pagliarini.</p>
<p>Aperto a tutti e volto ad approfondire i temi del progetto, è il <strong>workshop</strong> in tre appuntamenti:<strong>domenica 7 maggio</strong> (dalle 15.00) con Carlo Perotto sul tema “Giocare con la fiaba nel paesaggio urbano”; <strong>venerdì 12 maggio</strong> (ore 14.30) con Raffaela Mulato e Stephan Riegger “Per una politica dei piccoli passi con le Scarpe Blu”; <strong>sabato 27 maggio</strong> con Giorgia Valmorri “Mappe sentimentali: la città, l’arte e le relazioni”.</p>
<p>Proprio all’opera d’arte pubblica <strong>“</strong><strong><em>Giardini Di Connessione. Terzo Movimento”</em></strong> di <strong>Giorgia Valmorri</strong> è dedicata la <strong>mostra a cura di Silvia Petronici e di Antonio Zarpellon</strong> che interessa il Giardino della Biblioteca come luogo di relazioni per costruire, in maniera condivisa, una nuova fruizione dello spazio. Bambini e adulti sono coinvolti nella fase di progettazione e a ciascuno è chiesto di immaginare il proprio giardino ideale. Il risultato sarà un giardino costruito insieme, sia per la parte ideale che per quella concreta di messa a dimora delle piante e di realizzazione degli arredi, nel quale tutti i partecipanti sapranno di avere una parte, saranno un po’ “giardinieri” e un po’ giardino loro stessi.</p>
<p><strong>Castello Inferiore, Piazza degli Scacchi, la Biblioteca, così come i parchi e i giardini delle scuole</strong> saranno nel corso dei mesi palcoscenico di <strong>laboratori di ecologia creativa e di performance a cielo aperto,</strong> spesso con il coinvolgimento dei bambini. Un grande progetto collettivo che, oltre alle aree pubbliche, interesserà i temi della mobilità e del rapporto tra lo spazio domestico e lo spazio urbano.</p>
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		<title>XXV edizione del Festival delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/05/16/xxv-edizione-del-festival-delle-settimane-musicali-al-teatro-olimpico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2016 08:52:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Settimane Musicali al Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Olimpico]]></category>
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					<description><![CDATA[La proposta prevede 20 appuntamenti, tra opera, concerti solistici e di musica da camera, un concorso pianistico, conversazioni con critici e con gli artisti, presentazione di libri, e una grande anteprima con un’intera giornata in musica in tutta Vicenza: la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La proposta prevede 20 appuntamenti, tra opera, concerti solistici e di musica da camera, un concorso pianistico, conversazioni con critici e con gli artisti, presentazione di libri, e una grande anteprima con un’intera giornata in musica in tutta Vicenza: la XXV edizione del Festival delle<strong> Settimane Musicali al Teatro </strong>Olimpico, che si terrà dal 22 maggio al 15 giugno 2016, si annuncia particolarmente ricca e diversificata, in occasione di un traguardo che fa di questa proposta il più longevo festival musicale che la città possa festeggiare.<span id="more-2072"></span></p>
<p>Nato nel 1992 come ciclo di concerti di musica da camera, dal 2004 è l’unica realtà a proporre anche <strong>l’opera lirica all’interno del teatro più famoso al mondo,</strong> capolavoro di Andrea Palladio e meraviglioso spazio scenico. Questa doppia anima, cameristica ed operistica, rimane come cifra distintiva del Festival, che si realizza sotto la <strong>direzione artistica di Giovanni Battista Rigon</strong> e con il progetto artistico per la musica da camera curato da <strong>S</strong><strong>onig Tchakerian. </strong>Caratteristica delle Settimane Musicali è poi l’attenzione ai giovani talenti, cui viene dato spazio sia nei concerti del “<strong>Progetto Giovani</strong>” alle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari, che vedranno in scena il vincitore del Premio Brunelli e il vincitore della borsa di studio “Settimane Musicali al Teatro Olimpico” in collaborazione con l’Accademia Nazionale Santa Cecilia in Roma, sia nelle serate nelle quali suonano assieme i maestri e i migliori allievi, agli esordi delle loro carriere.</p>
<p>I biglietti sono disponibili on line, presso la biglietteria del Teatro Comunale Città di Vicenza (dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 18.15; tel 0444 324442) e al botteghino del Teatro Olimpico (dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 13.30 e dalle 14.00 alle 16.00; tel. 0444 222801), mentre l’intero programma è pubblicato sul sito <a href="http://www.settimanemusicali.eu/">www.settimanemusicali.eu</a> .</p>
<p>La stagione 2016 si realizza con il sostegno del Comune di Vicenza, e conclude la trilogia mozartiana delle opere su libretto di Lorenzo Da Ponte, portando in scena <strong>“Le Nozze di Figaro”</strong>, dopo il “don Giovanni” e “Così fan tutte” degli anni scorsi.</p>
<p><strong>Anteprima &#8211; MUVI</strong></p>
<p>MUVI &#8211; Musica Vicenza tra corti e palazzi, ideato da Sonig Tchakerian e accolta con entusiasmo dall’Amministrazione Comunale, farà da anteprima al Festival. Domenica 22 maggio la città verrà interamente avvolta dalla musica, nei luoghi più suggestivi del centro storico con eventi a partecipazione libera e dal carattere informale. Gli eventi si susseguiranno e si sovrapporranno, a partire dalle 11,30 fino alle 19, per creare un ricco bouquet musicale che renderà insolita la passeggiata domenicale. I luoghi della musica saranno il Colonnato di Palazzo Chiericati, l’Odeo del Teatro Olimpico, la Loggia del Capitaniato e il Cortile di Palazzo Trissino.</p>
<p><strong>La musica da camera</strong></p>
<p>25 maggio – inaugurazione: “<strong>La musica da camera di Johannes Brahms” (Primo concerto)</strong></p>
<p>28 maggio – “Incontri col Maestro”</p>
<p>7 giugno – “In prima assoluta”</p>
<p>8 giugno – “<strong>La musica da camera di Johannes Brahms” (Secondo concerto)</strong></p>
<p>15 giugno – chiusura del festival: “Due violini per Vivaldi e Bach”</p>
<p>Il progetto artistico della musica da camera, curato da Sonig Tchakerian, nel 25° del Festival ruoterà attorno al pensiero musicale di Johannes Brahms, proposto in esecuzioni inusuali che rappresenteranno occasioni rare di ascolto. Il festival diventa l’occasione per creare ensemble speciali, nei quali sono invitati a suonare insieme artisti legati da amicizie profonde.</p>
<p>Il concerto di inaugurazione, il <strong>25 maggio in Teatro Olimpico</strong> alle ore 21, aprirà con il celeberrimo quintetto per pianoforte e archi op. 34 in una ricostruzione che immagina l’originale stesura di Brahms, ovvero per quintetto d&#8217;archi con due violoncelli. Protagonisti del concerto d’apertura sono Sonig Tchakerian e Riccardo Zamuner (violino), Luca Ranieri ed Enrico Carraro (viola), Mario Brunello e Gianluca Pirisi (violoncello).</p>
<p>Farà da introduzione, alle ore 19.45 in Odeo, una conversazione tra <strong>Sonig Tchakerian</strong> e <strong>Alessandro Cammarano</strong> sul tema della “Ricerca della musica perfetta” che ben si addice ad un autore come Brahms, che distrusse molti dei propri lavori, per una riscrittura che li rendesse all’altezza della sua stessa ispirazione. Musicista e promotore culturale, Alessandro Cammarano è tra i fondatori del quotidiano online OperaClick, di cui è Vicedirettore, testata per la quale svolge un’intensa attività come critico musicale in Italia e all’estero. Da cinque anni siede nel Consiglio Direttivo della Associazione Nazionale Critici Musicali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sabato 28 maggio</strong> (Teatro Olimpico, ore 21) la serata è dedicata gli “<strong>Incontri col Maestro</strong>”, in collaborazione con l’Accademia Pianistica di Imola, che porteranno in scena Ksenia Milyavskaya (violino) e Alessandro Tardino (pianoforte) con un programma che ripercorre due grandi tradizioni musicali, la francese con Camille Saint-Saens di cui si ascolterà la rara esecuzione della Sonata per violino e pianoforte in re min. n.1 Op.75, e la russa, con Scriabin, Tchaikovsky, Rachmnainoff, Ysage e Szymanovsky.</p>
<p><strong>Martedì 7 giugno</strong>, in Odeo del Teatro Olimpico alle ore 21, si terrà un concerto per pianoforte e voce, dal titolo “<strong>In prima assoluta</strong>”, costruito attorno alla prima esecuzione assoluta delle “Dieci melodie facili” su liriche di Riccardo Held, per voce e pianoforte, di Fabio Vacchi, compositore contemporaneo tra i più apprezzati a livello internazionale. Questa versione in musica della poesia di Held verrà proposta dalla voce di Silvia Regazzo (mezzosoprano), artista che frequenta sia il repertorio operistico che quello liederistico, accompagnata al pianoforte Orazio Sciortino che, allievo dello stesso Vacchi, sarà il migliore interprete della sua musica.</p>
<p>A fare da <em>pendant</em> a queste composizioni sarà il ciclo liederistico che Robert Schumann scrisse nel 1840 dal titolo “Frauenliebe und – leben” (Amore e vita di donna), e che rappresenta uno degli esiti più alti della tradizione ottocentesca del Lied.</p>
<p><strong>Mercoledì 8 giugno</strong>, in Teatro Olimpico alle ore 21, torna la musica da camera di J. Brahms, con un programma del grande repertorio tradizionale. Sonig Tchakerian, con Alfredo Zamarra (viola), Silvia Chiesa (violoncello), Benedetto Lupo e Viviana Lasaracina (pianoforte) interpreteranno la Sonata n.1 in mi min. Op. 38 per violoncello e pianoforte, la Sonata n.1 in sol magg. Op 78 per violino e pianoforte, e il quartetto n.3 in do min Op. 60.</p>
<p>Chiude il festival, <strong>mercoledì 15 giugno</strong>, uno straordinario incontro tra maestri e allievi, con Giovanni Guglielmo e Sonig Tchakerian che condurranno una conversazione introduttiva, alle ore 19.45 in Odeo e successivamente, alle 21 saranno i protagonisti del concerto “Due violini per Vivaldi e Bach”, compositori connessi tra loro dallo stesso rapporto stretto e personale che esiste tra maestro e allievo. Con loro sarà l’Orchestra di Padova e del Veneto, che festeggia nel 2016 il 50° anno di attività.</p>
<p><strong>La trilogia mozartiana e Rossini.</strong></p>
<p>Presentazione di “Mozart all’opera”, di Giovanni Bietti</p>
<p>“Le Nozze di Figaro” di W.A.Mozart, libretto di L. Da Ponte</p>
<p>“Petite Messe Solennelle” di G. Rossini</p>
<p>La stagione 2016 conclude la trilogia mozartiana delle opere su libretto di Lorenzo Da Ponte e, dopo il “don Giovanni” e “Così fan tutte”, porta in scena <strong>“Le Nozze di Figaro”</strong>, in cartellone il venerdì sera alle ore 20 (<strong>3 e 10 giugno</strong>) e la domenica pomeriggio alle ore 18 (<strong>5 e 12 giugno</strong>), con la direzione di Giovanni Battista Rigon e la regia di Lorenzo Regazzo. Si propone un allestimento scenico leggero e moderno, pensato per far dialogare la classicità di Palladio e il gusto contemporaneo degli spettatori. Una scelta che permette di attualizzare il messaggio dell’opera attraverso i secoli e di comunicare sempre efficacemente con il pubblico di ogni tempo.</p>
<p>L’opera viene introdotta <strong>domenica 29 maggio, ore 21.00</strong> in Odeo del Teatro Olimpico, dalla presentazione del libro <em>“Mozart all&#8217;opera” </em>di <strong>Giovanni Bietti</strong><em>, </em>uno dei più noti e apprezzati divulgatori musicali italiani. In quest’opera esamina le tre opere che Mozart scrisse in collaborazione con il librettista italiano Lorenzo Da Ponte: <em>Le nozze di Figaro</em>, <em>Don Giovanni</em>, <em>Così fan tutte</em>. Usando un linguaggio semplice e chiaro, con l’aiuto di un gran numero di esempi musicali suonati e raccontati, l’autore conduce alla scoperta delle caratteristiche drammatiche e musicali delle tre opere.</p>
<p>Venerdì 3 giugno, alle ore 18.45, poco prima del debutto in teatro, si terrà la conversazione con <strong>Cesare Galla, </strong>giornalista e critico musicale (a lungo per il Giornale di Vicenza e L’Arena, oggi per il quotidiano on line <em>Vvox.it</em> e il magazine specializzato <em>Corriere Musicale.it</em>), che proporrà un approfondimento sull’opera mozartiana sotto il profilo storico, collocandola nella cornice culturale del tempo, sottolineando la grandezza di queste pagine di musica e come esse ancora parlino all’ascoltatore di oggi.</p>
<p>Il “Cronista di Musica”, come ama definirsi Galla, tornerà il <strong>4 giugno alle ore 19.45</strong> per introdurre la “<strong>Petite Messe solennelle</strong>” di G. Rossini. Anche quest’anno, infatti, si ripropone l’alternanza Mozart-Rossini, con un’esecuzione rara del capolavoro della vecchiaia del compositore pesarese, in cartellone il sabato alle ore 21 (<strong>4 e 11 giugno</strong>), che verrà eseguita con l&#8217;organico originale di 12 voci soliste, in collaborazione con il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia. Una proposta rara, tanto da suscitare l’interesse della casa editrice Velut Luna, che ha richiesto di registrare e pubblicare questa particolare versione della composizione rossiniana.</p>
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<p><strong>Venerdì 10 giugno, alle ore 18.45</strong> in Odeo del Teatro Olimpico, si terrà la conversazione introduttiva all’opera mozartiana con <strong>Michele Suozzo</strong>, musicologo, divulgatore e docente di Storia della musica e di Estetica musicale presso diversi conservatori (attualmente insegna Storia della musica al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, Bari), molto noto al pubblico di Radio 3 Rai come autore e conduttore della trasmissione “La Barcaccia”, il riferimento immancabile per ogni appassionato d&#8217;opera. Tra i diversi spunti critici che le “Nozze” suggeriscono, Suozzo approfondirà il tema delle amorose ambiguità e dell’erotismo, a volte esplicito a volte sottile, di cui l’opera mozartiana offre molteplici esempi.</p>
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<p><strong>Progetto Giovani</strong></p>
<p>Prosegue il <strong>Progetto Giovani</strong> con due concerti che vedranno in scena, alle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari alle ore 17.</p>
<p><strong>Sabato 4 giugno</strong>, <strong>Maddalena Giacopuzzi</strong>, pianista vincitrice della borsa di studio “Settimane Musicali al Teatro Olimpico” in collaborazione con l’Accademia Nazionale Santa Cecilia in Roma, propone un programma dedicato a F. Chopin, C. Debussy e M. Ravel.</p>
<p><strong>Sabato 11 giugno</strong>, invece, sarà di scena il vincitore del Premio Brunelli 2016.</p>
<p><strong>Gustalopera, il dopo concerto</strong></p>
<p>Si rinnova la prestigiosa tradizione dell’appuntamento dopo i concerti, con le cene a buffet nei giardini del Teatro Olimpico, per chi desidera proseguire la serata con i sapori del territorio veneto e incontrare gli artisti in un’atmosfera accogliente e raffinata. In caso di maltempo, Gustalopera si trasferisce sotto il Colonnato di Palazzo Chiericati.</p>
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