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	<title>progetto &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Torna Ama Music Festival, quattro giorni di musica, arte, cultura e sostenibilità.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/01/28/torna-ama-music-festival-quattro-giorni-di-musica-arte-cultura-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2020 16:58:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Romano d'Ezzelino]]></category>
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					<description><![CDATA[A partire da giovedì 27 agosto, si terrà la sesta edizione di Ama Music Festival, un vero e proprio festival in cui musica, arti performative e percorsi culturali si intrecciano con l’obiettivo di dare vita ad un evento che mira [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A partire da giovedì 27 agosto, si terrà la sesta edizione di <strong>Ama Music Festival</strong>, un vero e proprio festival in cui musica, arti performative e percorsi culturali si intrecciano con l’obiettivo di dare vita ad un evento che mira a diventare un punto di riferimento per il territorio ed il <strong>turismo sostenibile</strong>.<br />
Il festival, che si svolgerà per il secondo anno nella bellissima cornice di <strong>Villa Cà Cornaro</strong> a Romano<br />
d’Ezzelino, continuerà il proprio percorso artistico e culturale cercando di rafforzare sui propri palchi la<br />
presenza di artisti internazionali ed il meglio della musica italiana, con l’obiettivo di raddoppiare i propri numeri inserendo e sviluppando nel proprio programma, oltre ai Concept sviluppati nel 2019, anche il nuovo progetto <strong>Arts&amp;Sport</strong> per arrivare ad un numero di 40.000 spettatori. Come per il 2019 il Festival si caratterizzerà per la vasta offerta di experience rivolte al pubblico, aumentando l’area del festival con l’installazione di padiglioni dedicati all’ambiente ed al rispetto del territorio e delle persone che lo vivono, e rese possibili grazie al lavoro che verrà sviluppato con diverse realtà del territorio.</p>
<p>Le novità dell’edizione 2020 sono tante e renderanno <strong>Ama Music Festival</strong> ricco di elementi inediti ma anche di importanti conferme: prima tra tutte il rinnovo della collaborazione con le due charity partnership, donando una parte degli incassi a <strong>OTB Foundation</strong> e a <strong>Sea Shepherd</strong>, due onlus del territorio che operano sia a livello internazionale che locale. Per OTB Foundation il festival sarà un’occasione per raccogliere fondi e, in linea con la mission della Fondazione, tutto il ricavato andrà a sostegno di progetti sociali concreti e sostenibili, di cui beneficeranno persone e comunità svantaggiate.<br />
Sea Shepherd inoltre ha scelto Ama Festival come proprio Festival Europeo per l’anno 2020, ed avrà come obiettivo quello di raccogliere fondi oltre a quello di “sensibilizzare le persone all’ecologia, all’ambiente, al non abbandono della plastica soprattutto nei fiumi e quindi nei mari, ad un’educazione ambientale ed al rispetto del prossimo. All’interno dell’area saranno allestite conferenze con personaggi dello spettacolo, della cultura, della politica, navigatori ed escursionisti per approfondire le tematiche legate all’ecologia che vedranno la presenza dei sostenitori di Sea Shepherd da tutta Europa.<br />
La componente charity si inserisce all’interno di altri aspetti innovativi, infatti il festival si svilupperà attorno ad altri 5 elementi:<br />
<strong>CHARITY</strong>: si raccolgono fondi per sostenere due organizzazioni: OTB Foundation, che li destinerà a<br />
progetti rivolti ai minori ed alle donne in difficoltà; Sea Shepherd che lì impiegherà in attività di<br />
difesa, conservazione e preservazione dei mari<br />
<strong>NO PLASTIC</strong>: durante l’evento non è previsto l’utilizzo di plastica, bensì di carta e materiale<br />
compostabile.<br />
<strong>GREEN:</strong> il festival risponde al bisogno sociologico di vivere gli eventi, la cultura, l’arte e la musica come<br />
momento di aggregazione legato al rispetto dell’ambiente. Da questo nasce per esempio la scelta della<br />
location, area storica e completamente verde<br />
<strong>ORGANIC:</strong> Ama Music Festival offrirà al pubblico solamente prodotti certificati e di provenienza territoriale garantita<br />
<strong>RESPECT:</strong> le attività organizzate durante i quattro giorni del festival saranno volte a sensibilizzare i visitatori alla parità di diritti e di genere, al rispetto della società e dell’ambiente<br />
<strong>ARTS&amp;SPORT:</strong> Ama Arts&amp;Sports sarà il nuovo Concept di Ama 2020 con l&#8217;obiettivo di promuovere lo sport, il territorio, la storia del Monte Grappa e dei Comuni circostanti, lavorando insieme, per portare turisti da tutta Italia e dall’estero creando il binomio MUSICA &amp; SPORT, grazie alla collaborazione con il Consorzio turistico Vivere il Grappa e le Associazioni sportive Grappa Gravity Games e Volo Libero Montegrappa.<br />
Durante i giorni del Festival l’area sarà sviluppata insieme ai Partner ed attrezzata per l’organizzazione di due gare nazionali di Enduro-Down Hill e di Hike&amp;amp;Fly per il volo libero con atterraggio nell’area del Festival.<br />
Il Festival diventerà cosi facendo un Hub turistico con la possibilità di praticare, oltre agli sports indicati anche il rafting, il trekking e l’arrampicata.</p>
<p>Altre due importanti novità riguardano l’Ama Camping: un’area sviluppata all’interno del parco della Villa Cà Cornaro dedicata ad accogliere chi proviene da lontano.<br />
La line up 2020 prevederà un mix eterogeneo di stili, storie e speranze della musica pop, rock, reggae ed<br />
elettronica (nazionale ed internazionale), nel mese di Febbraio seguiranno i primi annunci.</p>
<p><strong>QUOTES</strong><br />
“L’edizione del 2020 di Ama Music Festival è per noi un’ulteriore nuova scommessa, cercheremo di confermare i numeri e le aspettative che si erano create per Ama 2019, ma punteremo a rendere l’evento<br />
“unico” nel suo genere perché l’obiettivo è quello di creare un evento “sensibile”, che punta a “sensibilizzare” gli spettatori al rispetto degli altri e dell’ambiente che ci circonda, dichiara <strong>Andrea Dal Mina</strong> – Direttore Artistico di Ama Music Festival.<br />
Il nuovo progetto prevede lo sviluppo della parte turistica e culturale per fare in modo che il business<br />
generato dal Festival si riversi nel territorio circostante e che contribuisca allo sviluppo commerciale<br />
dell’area. Ci immaginiamo che il Festival porti “turisti” che frequenteranno quindi le nostre strutture ricettive, i nostri musei, il nostro territorio con rispetto per portarsi a casa non solamente un ricordo musicale ma anche il desiderio di ritornare.<br />
“Il progetto vuole durare degli anni grazie al contributo del Comune di Romano d’Ezzelino nella persona del Sindaco Simone Bontorin, che ha creato la possibilità di questa continuità. Sono convinto che questo sarà l’anno dei numeri e di nuove sorprese artistiche. Il festival continuerà ad essere benefico, perché un evento del genere deve dare la sua parte al territorio”.<br />
“Come ci eravamo ripromessi qualche mese fa, abbiamo il piacere di ospitare Ama Music Festival nel nostro comune anche in questo 2020”, commenta il sindaco di Romano d’Ezzelino, Simone Bontorin. “Volevamo diventasse un evento fisso e ci siamo riusciti. Per il nostro territorio è un’occasione importante, non sono per l’indiscusso valore musicale della manifestazione, ma anche perché ci permette di proseguire quel progetto di rilancio e sviluppo turistico del nostro patrimonio comunale che è da sempre uno degli obiettivi della nostra Amministrazione”.<br />
“Dopo il successo dello scorso anno, OTB Foundation è davvero felice di proseguire la collaborazione con Ama Music Festival, evento ideato per sostenere il territorio”, commenta Arianna Alessi – Vicepresidente di OTB Foundation. “Sarà un momento dedicato ai giovani e all’intera comunità, chiamata a partecipare grazie ad una serie di iniziative sostenibili, per condividere un momento di arte, musica e sensibilizzazione.”<br />
Andrea Morello – Presidente Sea Shepherd Italia: “Grazie alle persone che hanno partecipato ad AMA<br />
music for the Oceans, abbiamo potuto pattugliare il nostro Mediterraneo e molte attività illegali sono state scovate e fermate. Auguro&#8221;Fair winds and following Seas&#8221; per questa nuova edizione, felici di poter partecipare con una giornata dedicata alle tematiche del Mare aprendola anche alle scuole. Durante il<br />
festival celebreremo il nostro raduno volontari Europeo e sicuramente porteremo la &#8220;Voce del Mare&#8221; nel palco dell&#8217;Ama. Il Mare inizia da dove viviamo e ci dona l&#8217;ossigeno che respiriamo, è un dovere difenderlo e la grande battaglia per il nostro futuro che non possiamo perdere&#8221;.</p>
<p><strong>AMA MUSIC FESTIVAL</strong><br />
Ama Music Festival nasce nel 2015 da un’idea di Andrea Dal Mina, con l’obiettivo di portare nel territorio non solo una proposta musicale. Ama Music Festival significa cultura, storia, turismo responsabile, percorsi enogastronomici. L’evento non è costituito da una serie di eventi ma è un vero e proprio festival, in cui musica, arti performative e percorsi culturali si intrecceranno con un territorio mozzafiato.</p>
<p><strong>OTB FOUNDATION</strong><br />
Only the Brave Foundation, l’organizzazione non profit del gruppo OTB di Renzo Rosso, è stata creata nel 2008 con la missione di lottare contro le disuguaglianze sociali e contribuire allo sviluppo sostenibile di persone e aree meno avvantaggiate in tutto il mondo. I principali criteri di selezione dei progetti supportati sono l’innovazione, la sostenibilità e un impatto sociale diretto, le tematiche principali attorno alle quali ruotano le iniziative della Fondazione sono bambini e giovani in situazione di disagio, donne in difficoltà, integrazione. Ad oggi la Fondazione ha investito in più di 200 progetti di sviluppo sociale, migliorando la vita di oltre 200.000 persone.</p>
<p><strong>SEA SHEPHERD</strong></p>
<p>Costituita nel 1977 dal Capitano Paul Watson, Sea Shepherd è un’organizzazione internazionale senza fini di lucro, la cui missione di difendere, conservare e preservare l’Oceano. Sea Shepherd opera in tutte le acque del mondo tramite la tecnica dell’azione diretta: investiga, documenta ed agisce contro le attività illegali in alto mare. Il movimento è nato ufficialmente in Italia nel 2010, ed è presenziato da Andrea Morello.</p>
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		<title>Presentata a Vicenza Bambimbulanza, l&#8217;ambulanza a misura di bambino. Ma servono ancora fondi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/08/presentata-a-vicenza-bambimbulanza-lambulanza-a-misura-di-bambino-ma-servono-ancora-fondi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2020 16:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[ambulanza pediatrica]]></category>
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		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza for children]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa mattina nell&#8217;atrio di Palazzo Trissino il sindaco Francesco Rucco, il vicesindaco Matteo Tosetto e Coralba Scaricco, presidente dell&#8217;associazione Vicenza for children, hanno presentato la bambimbulanza, l&#8217;ambulanza pediatrica acquistata grazie a una raccolta fondi promossa da Vicenza for children, Villafun for children, Croce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Questa mattina nell&#8217;atrio di Palazzo Trissino il sindaco Francesco Rucco, il vicesindaco Matteo Tosetto e </span><span lang="it-IT">Coralba Scaricco, presidente dell&#8217;associazione <strong>Vicenza for children</strong>, hanno presentato la <strong>b</strong></span><span lang="it-IT"><strong>ambimbulanza</strong>, l&#8217;<strong>ambulanza pediatrica</strong> acquistata grazie a una raccolta fondi promossa da </span><span lang="it-IT">Vicenza for children, Villafun for children, Croce Bianca Vicenza.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">A queste si aggiungono tutte le aziende e persone che da</span><span lang="it-IT"> settembre 2019</span><span lang="it-IT"> hanno fatto una donazione a sostegno del progetto di acquisto del mezzo, il cui <strong>costo complessivo</strong> è pari a <strong>143 mila euro</strong>.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>All&#8217;appello mancano 23 mila euro</strong> che Vicenza for children, capofila del progetto, insieme con l&#8217;amministrazione comunale auspica di riuscire a raccogliere al più presto, così da estinguere il finanziamento richiesto dalla stessa associazione.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza-scaled.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-15043" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza-300x202.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza-1024x689.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza-768x517.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza-1536x1034.jpg 1536w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza-2048x1379.jpg 2048w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza-1320x889.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>&#8220;L&#8217;acquisto di questo mezzo di soccorso destinato ai pazienti più piccoli è l&#8217;ennesimo esempio della generosità dei vicentini – ha sottolineato il sindaco Francesco Rucco –. Abbiamo voluto presentarlo oggi con Vicenza for children e Croce Bianca Vicenza qui, nella sede simbolo della città, per ribadire che è a disposizione dei bambini e delle famiglie della città ma anche dell&#8217;intera provincia. Siamo orgogliosi di riuscire a dare una mano a questo sogno di Vicenza for children e Croce Bianca Vicenza, a conferma dell&#8217;impegno dell&#8217;intera amministrazione, che vede accanto a me il vicesindaco con delega ai servizi sociali Matteo Tosetto, nell&#8217;attenzione verso le persone più fragili della società&#8221;.</p>
<p align="JUSTIFY">Si tratta di un mezzo di trasporto ospedaliero attrezzato a &#8220;misura di bambino&#8221; già utilizzabile e messo a disposizione da Croce Bianca Vicenza a servizio, in primis, del reparto di Pediatria dell&#8217;ospedale San Bortolo di Vicenza per il trasporto dei bambini della città e della provincia.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>L&#8217;ambulanza pediatrica</strong><b> </b>ha la funzione di far vivere al piccolo paziente il trasporto verso una struttura ospedaliera ricreando un ambiente a lui familiare.</p>
<p align="JUSTIFY">Le pareti dell&#8217;ambulanza pediatrica sono colorate con toni tenui, anzichè bianchi. <a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza4-scaled.jpg"><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-15046" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza4-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza4-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza4-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza4-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza4-1536x1152.jpg 1536w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza4-2048x1536.jpg 2048w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza4-1320x990.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Bimbambulanza-vicenza4-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Il soffitto riproduce un cielo azzurro con qualche nuvola mentre sulle pareti sono disegnrati alcuni personaggi.</p>
<p align="JUSTIFY">Nei vani, oltre agli strumenti elettromedicali specifici per l&#8217;emergenza pediatrica (adattatore pediatrico per spinale, set di intubazione pediatrico, kit ventilazione pediatrica, set respiratori e di rianimazione pediatrica, set per il trasporto traumatico pediatrico e personale preparato da corsi formativi di PBLS), sono presenti anche giochi, libretti e materiale per disegnare.</p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Per contribuire alla raccolta fondi: </span><span lang="it-IT">Vicenza for children (</span><u><a href="https://www.vicenzaforchildren.it/raccolta-fondi-bambimbulanza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.vicenzaforchildren.it/raccolta-fondi-bambimbulanza/</a></u>).</p>
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		<title>Area sgambettamento cani a Laghetto, approvato il progetto. Costerà 40 mila euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/05/area-sgambettamento-cani-a-laghetto-approvato-il-progetto-costera-40-mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jan 2020 15:57:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[area cani]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[lavori]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
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					<description><![CDATA[La giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione di un&#8217;area sgambettamento cani a Laghetto, all&#8217;incrocio tra le vie Lago di Bracciano, Alleghe, Matese e Trasimeno e di nuovi servizi igienici per gli orti urbani di via Fratelli Bandiera, per un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">La giunta comunale ha approvato il</span> <span lang="it-IT">progetto definitivo</span> <span lang="it-IT">per la realizzazione di un&#8217;<strong>area sgambettamento cani a Laghetto</strong>, all&#8217;incrocio tra le vie Lago di Bracciano, Alleghe, Matese e Trasimeno e di nuovi servizi igienici per gli orti urbani di via Fratelli Bandiera</span>, <span lang="it-IT">per un importo complessivo di 40 mila euro.</span></p>
<p align="JUSTIFY">Gli interventi sono stati introdotti nell&#8217;elenco annuale <span lang="it-IT">dei lavori pubblici </span>2019 a seguito di un assestamento di bilancio dello scorso luglio e sono finanziati con oneri da opere di urbanizzazione.</p>
<p align="JUSTIFY">&#8220;Attualmente nell&#8217;area destinata agli orti urbani di via Fratelli Bandiera non c&#8217;è alcun tipo di servizio igienico e non c&#8217;è l&#8217;illuminazione – ha precisato l&#8217;<b>assessore al verde pubblico Mattia Ierardi</b> -. Con questo intervento andremo a realizzare un doppio bagno (uomo e donna), e un deposito ad uso ripostiglio, che consentirà di tenere al sicuro le attrezzature dei gestori riducendo le possibilità di furto. I nuovi servizi igienici saranno realizzati sulla piastra che d&#8217;estate viene utilizzata per le manifestazioni del quartiere e potranno essere utilizzati dall&#8217;intera comunità e non solo dai gestori degli orti. Completerà definitivamente la riqualificazione dell&#8217;area l&#8217;aggiunta di un nuovo punto luce. Nel corso del prossimo anno metteremo in sicurezza anche gli orti urbani di via Adige con l&#8217;innalzamento della recinzione e predisponendo l&#8217;illuminazione dell&#8217;area. È in fase di ultimazione il relativo progetto&#8221;.</p>
<p align="JUSTIFY">&#8220;A Laghetto – ha proseguito l&#8217;assessore Ierardi &#8211; realizzeremo un nuova area cani di 2500 metri quadrati, precisamente <span lang="it-IT">tra le vie Lago di Bracciano, Alleghe, Matese e Trasimeno. Sarà collocata a</span><span lang="it-IT">ll&#8217;interno di un parco libero di quasi 7500 metri quadrati e sarà a servizio della comunità del quartiere&#8221;.</span></p>
<p align="JUSTIFY">La <b>nuova area sgambettamento cani </b>sarà realizzata all&#8217;interno del quartiere di Laghetto, a nord est rispetto a via dei Laghi, tra le vie Lago di Bracciano, Alleghe, Matese e Trasimeno. Si tratta di un&#8217;area alberata ubicata in una zona residenziale, la più grande del quartiere, che si estende su una superficie di 7500 metri quadrati circa, lungo la pista ciclabile che collega il quartiere con la zona di Polegge, percorso molto frequentato da pedoni e ciclisti.</p>
<p align="JUSTIFY">La nuova area sgambettamento cani avrà una forma arrotondata e un&#8217;estensione di circa 2500 metri quadrati. Con l&#8217;occasione sarà anche riqualificato il contesto con interventi di manutenzione straordinaria delle panchine presenti. Saranno installati un fontanino per l&#8217;abbeveramento dei cani e una panchina collocata su uno slargo in cemento, così da favorirne l&#8217;utilizzo anche nei periodi piovosi e invernali.</p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Nell&#8217;area degli </span><span lang="it-IT"><b>orti urbani di via Fratelli Bandiera,</b></span><span lang="it-IT"> o</span>ltre ai servizi igienici <span lang="it-IT">a </span>servizio degli utenti che hanno in gestione gli orti, il progetto approvato oggi prevede anche la realizzazione di un vano ripostiglio dove custodire le attrezzature.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;area verrà illuminata con un nuovo lampione collegato alla rete esistente su via Fratelli Bandiera.</p>
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		<title>Il progetto &#8220;Educazione alla legalità&#8221; apre con la mostra fotografica &#8220;L&#8217;eredità di Falcone e Borsellino&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/09/25/il-progetto-educazione-alla-legalita-apre-con-la-mostra-fotografica-leredita-di-falcone-e-borsellino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 13:22:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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		<category><![CDATA[Educazione alla legalità]]></category>
		<category><![CDATA[mostra fotografica "L'eredità di Falcone e Borsellino"]]></category>
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		<category><![CDATA[università]]></category>
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					<description><![CDATA[La mostra fotografica &#8220;L&#8217;eredità di Falcone e Borsellino&#8221; inaugura il progetto &#8220;Educazione alla legalità&#8220;, che si svilupperà fino a marzo 2020, con l’obiettivo di continuare poi fino al 2022. Un progetto che, per la sua valenza e la ricchezza di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>mostra fotografica &#8220;L&#8217;eredità di Falcone e Borsellino&#8221;</strong> inaugura il progetto &#8220;<strong>Educazione alla legalità</strong>&#8220;, che si svilupperà fino a marzo 2020, con l’obiettivo di continuare poi fino al 2022. Un progetto che, per la sua valenza e la ricchezza di contenuti, si presenta unico nel suo genere in tutto il Veneto. Un progetto concepito nel solco della Carta costituzionale, che prevede che senza legalità non ci possa essere sana crescita economica e, di conseguenza, nemmeno una pace sociale.</p>
<p>Curata dal Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca e dall&#8217;agenzia di stampa Ansa, con la collaborazione del Comune di Vicenza e il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Vicenza, l’esposizione <strong>verrà inaugurata martedì 1 ottobre</strong> <strong>17.30</strong> nella sede della<strong> Fondazione Studi Universitari di Vicenza </strong>in viale Margherita 52 a Vicenza alla presenza del sindaco Francesco Rucco e della presidente della quarta commissione consiliare “Sviluppo economico e attività culturali&#8221; Caterina Soprana. Parteciperanno inoltre, come ospiti, Fiammetta Borsellino, figlia del giudice Paolo Borsellino, Luciano Tirindelli agente della scorta di Giovanni Falcone, Francesco Trotta presidente associazione Cosa Vostra.</p>
<p>La mostra rappresenta uno dei momenti più significativi dell’intero progetto. Accanto alle immagini verranno riportati alcuni pensieri dei due magistrati, che rappresentano un lascito etico, un forte esempio di impegno civile, soprattutto per i giovani. Attraverso questa scelta, l’amministrazione comunale ha inteso attivare una memoria emotiva collettiva che consenta di incidere positivamente nella diffusione di quei valori sanciti dalla Costituzione, cercando di far sedimentare nelle nuove generazioni gli insegnamenti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, evitando la retorica delle commemorazioni.</p>
<p>&#8220;Quella che presentiamo oggi è una mostra di alto significato che coinvolge le giovani generazioni a cui desideriamo continuare a trasmettere ideali e valori &#8211; ha spiegato il <strong>sindaco Francesco Rucco</strong> -. Falcone e Borsellino sono state due figure di riferimento per coloro gli spettatori di quei momenti tragici. In particolare per me Borsellino è stato un riferimento quando ho intrapreso gli studi universitari. La mostra &#8211; ha continuato Rucco &#8211; ha ottenuto anche il sostegno della Regione Veneto che ha deciso di coprire il 50% delle spese. Un segnale importante, che viene anche dallo Stato, e che ci spinge a continuare il percorso dedicato all&#8217;educazione alla legalità e al contrasto del crimine organizzato. Abbiamo iniziato qualche mese fa con la presentazione del libro “Educazione alla Legalità” un libro curato da Pierluigi Granata, colonnello della Guardia di Finanza e criminologo, che collabora alla regia del Progetto, e Francesco Sidoti, professore emerito di Sociologia del diritto all’Università degli Studi dell’Aquila. Dopo questa mostra, proseguiremo con una vasta serie di conferenze mirate all’approfondimento su legalità, sicurezza democratica ed economica, prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione. Temi che costituiscono una previsa e mirata attività di sensibilizzazione dei cittadini, degli studenti e degli Enti Pubblici e Privati interessati verso gli argomenti sopraindicati”.</p>
<p>&#8220;Attraverso la realizzazione di tutte queste iniziative il Comune di Vicenza, in maniera innovativa ed organica, si pone in Veneto, se non addirittura nell’intero Nord Est, quale presidio concreto e permanente a difesa della Legalità e per l’educazione civica delle nuove generazioni &#8211; interviene la <strong>presidente della quarta commissione consiliare “Sviluppo economico e attività culturali&#8221; Caterina Soprana</strong> -. Obiettivo, questo, che mira ad incidere a livello culturale sulle nuove generazioni, in linea con il pensiero dell’ex magistrato di “Mani pulite” Gherardo Colombo, secondo il quale “la giustizia ha più a che fare con l’educazione che con i tribunali&#8230;”. Con questa mostra, vogliamo rivolgerci ai giovani, coinvolgendo le scuole, per trasmettere loro almeno in parte la portata che quei fatti terribili ebbero nella nostra storia recente, cercando di instillare il concetto che la corruzione è una malattia sociale, da combattere (come insegna il Presidente ANAC Raffaele Cantone) con un nuovo modello culturale fondato sull’etica delle regole e del merito&#8221;.</p>
<p>E&#8217; poi intervenuto <strong>Silvio Fortuna, presidente della Fondazione Studi Universitari</strong> di Vicenza che ha sottolineato come la sede dell&#8217;università sia sempre più aperta ai cittadini.</p>
<p><strong>Iniziative nel triennio 2019-2022</strong></p>
<p>Parallelamente alla mostra verranno organizzati, inizialmente fino a marzo 2020, e auspichiamo nell’arco del triennio 2019-2022, in collaborazione con diverse Università, tra cui quelle di Venezia e Padova, un ciclo di conferenze su legalità, sicurezza democratica ed economica, prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione.</p>
<p>Sono già in programma alcune presentazioni di libri le cui date sono ancora in fase di definizione: &#8220;Mafia come M. La criminalità organizzata spiegata ai ragazzi&#8221;, con pre e post-fazione di Franco La Torre, figlio dell’on. Pio La Torre, e Attilio Bolzoni; &#8220;Confiscateli. Storia di mafie e di rinascite&#8221;, di Francesco Trotta, presidente associazione Cosa Vostra; &#8220;Ho visto cose&#8221;, di Alberto Pierobon, assessore Regione Sicilia.</p>
<p>All&#8217;interno di questo percorso saranno inseriti anche momenti artistici, che coinvolgeranno il pubblico in maniera più emotiva e meno didascalica, spettacoli teatrali e cinematografici collaterali.</p>
<p>I vari appuntamenti gravitano nell’ambito dello “Scaffale della Legalità”, una rassegna di libri scritti da persone che intendono diffondere la Legalità attraverso l’esempio, ovvero il loro concreto impegno civile e sacrificio personale: Attilio Bolzoni, Andrea Franzoso, Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, Alberto Pierobon, Giuseppe Antoci, Francesco Trotta, Petra Reski, per citare alcuni degli autori che interverranno.</p>
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		<title>Anziani di Vicenza, nasce il progetto Vita sicura a sostegno delle persone più fragili</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/06/19/anziani-di-vicenza-nasce-il-progetto-vita-sicura-a-sostegno-delle-persone-piu-fragili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2019 17:24:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[bando periferie]]></category>
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		<category><![CDATA[popolazione anziana]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiama Vita sicura. E&#8217; il progetto triennale del valore di 241.700 euro, finanziato dal bando periferie per promuovere una serie di interventi integrativi a favore della popolazione anziana di Vicenza. Questa mattina l&#8217;assessore alla famiglia e alla comunità Silvia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama Vita sicura. E&#8217; il <strong>progetto triennale</strong> del <strong>valore di 241.700 euro</strong>, finanziato dal bando periferie per promuovere una serie di interventi integrativi a favore della popolazione anziana di Vicenza.</p>
<p>Questa mattina l&#8217;assessore alla famiglia e alla comunità Silvia Maino ha fatto il punto sull&#8217;iniziativa che, avviata alla fine del 2017, si concluderà a settembre del 2020.</p>
<p>Sono tre le azioni di cui si compone il progetto, promosso dai servizi sociali del Comune e affidato in gestione alla Cooperativa Promozione Lavoro, vincitrice della relativa gara d&#8217;appalto: l&#8217;implementazione, in collaborazione con il servizio sistemi informativi, del registro informatizzato delle fragilità; prestazioni che integrano il servizio sociale professionale comunale per concorrere alla prevenzione o al ritardo dell&#8217;ingresso in case di riposo; interventi di tipo socio-educativo finalizzati alla promozione di forme di vicinanza alle persone anziane.</p>
<p>“Il registro delle fragilità &#8211; ha detto l&#8217;assessore <strong>Silvia</strong> <strong>Maino</strong> &#8211; rappresenta un strumento innovativo che consente ai servizi sociali comunali di monitorare la popolazione anziana e di intervenire, non solo per progettualità specifiche, ma anche in caso di problematiche di protezione civile, avendo il polso reale della situazione, ovvero sapendo dove sono, come stanno e con chi stanno gli anziani e le persone fragili della città. Si tratta di un lavoro in divenire che, in accordo con l&#8217;Aulss8, andrà arricchito anche delle informazioni di tipo più strettamente sanitario, per avere il quadro completo e aggiornato della problematica. A questa mappa andremo presto ad aggiungere un registro delle risorse che conterrà i riferimenti dei soggetti “sensori del territorio”, cioè associazioni di volontariato, esercizi di vicinato o altro tipo di realtà capaci di rilevare situazioni di criticità e attivare i servizi necessari”.</p>
<p>Per quanto riguarda, quindi, il <strong>registro delle fragilità</strong>, attraverso l&#8217;elaborazione dei dati disponibili nel SIT comunale, ovvero il sistema informativo territoriale, sono state censite e geolocalizzate le persone anziane ultrasettantacinquenni e i soggetti fragili presenti nel territorio comunale, indicando, ove il dato sia disponibile, il grado di autonomia o non autonomia e la motivazione della non autosufficienza della persona.</p>
<p>Nel registro sono stati inseriti i dati degli anziani sopra i 75 anni di età, che vivono soli o in coppia con altro anziano. Il registro è stato integrato dalla casistica dei soggetti fragili conosciuta dai servizi sociali.</p>
<p>Le persone con aspetti di fragilità inserite nel registro sono ad oggi 10.556 di cui 12,42% già valutate dai servizi sociali comunali. E&#8217; in corso una collaborazione tra Comune e Azienda Ulss &#8220;Berica&#8221; per ampliare, nel rispetto della privacy, la valutazione delle fragilità socio-sanitarie, accedendo a banche dati in possesso dell&#8217;Ulss.</p>
<p>Nell&#8217;ambito dei <strong>servizi integrativi</strong> promossi attraverso Vita sicura per prevenire o ritardare l&#8217;ingresso in case di riposo degli anziani, sono stati attivati sportelli di risposta telefonica, monitoraggio telefonico di situazioni di anziani fragili seguiti dai servizi sociali, interventi di aiuto in situazioni di emergenza climatica, una mappatura della rete delle risorse territoriali direttamente o indirettamente rivolte alla popolazione anziana, la presa in carico delle richieste di vicinanza e volontariato, su segnalazione del servizio sociale comunale.</p>
<p>Infine, per quanto riguarda <strong>interventi di tipo socio-educativo,</strong> si sta lavorando alla ricerca e formazione di nuovi volontari, veri e propri “sensori del territorio”, disponibili ad effettuare servizi a supporto della domiciliarità,</p>
<p>Nel corso del 2018 Vita sicura ha permesso di realizzare <strong>servizi integrativi a 88 utenti</strong> (ma sono 1900 le persone seguite annualmente dai servizi sociali), segnalati dallo sportello di Estate Sicura, dai servizi sociali del territorio e dagli sportelli delle associazioni che collaborano al progetto. Per queste persone sono stati attivati complessivamente 256 <strong>servizi integrativi</strong>. Questo il dettaglio: trasporto sociale 64 uscite; compagnia 59 uscite (di cui 15 uscite per passeggiate); trasporto sanitario 36 uscite; monitoraggio telefonico 29; consulenza/segretariato sociale 26; spesa/piccole commissioni 20 circa; visite domiciliari 10; servizio di assistenza domiciliare nelle emergenze per Estate Sicura 9; altri servizi 3.</p>
<p>Il servizio Estate Sicura 2018 ha garantito la risposta telefonica 7 giorni su 7, attivando servizi di aiuto e informazioni per oltre 70 persone.</p>
<p>Nel corso del 2018, infine, in relazione alla sensibilizzazione e formazione dei volontari sono stati realizzati 7 incontri con le associazioni del territorio ed è stata predisposta una mappatura delle risorse territoriali, associazioni, parrocchie, centri aggregativi, enti, servizi commerciali, che offrono particolare attenzione agli anziani fragili.</p>
<p>Il progetto Vita sicura è seguito da 5 operatori della Cooperativa Promozione Lavoro in stretta interconnessione con i servizi sociali territoriali, e in particolare 13 assistenti sociali dell&#8217;area adulti e anziani, nell&#8217;ottica di un&#8217;equipe integrata. E&#8217; stata inoltre avviata una collaborazione con alcune associazioni di volontariato, individuate a seguito di avviso pubblico: si tratta di Auser, Croce Rossa, Terra di mezzo, Osa con Noi e AVMAD.</p>
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		<title>Vicenza, inaugurato l&#8217;apiario didattico urbano. Sarà possibile osservare la vita di 10 alveari</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/04/15/vicenza-inaugurato-lapiario-didattico-urbano-sara-possibile-osservare-la-vita-di-10-alveari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2019 12:36:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
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		<category><![CDATA[Associazione Regionale Apicoltori del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[mercato ortofrutticolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa mattina al mercato ortofrutticolo è stato inaugurato l&#8217;apiario didattico urbano, un progetto realizzato del Comune di Vicenza in collaborazione con l’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto i cui associati hanno curato l&#8217;allestimento della struttura. Erano presenti il sindaco Francesco Rucco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina al mercato ortofrutticolo è stato inaugurato l&#8217;<strong>apiario didattico urbano</strong>, un progetto realizzato del Comune di Vicenza in collaborazione con l’<strong>Associazione Regionale Apicoltori del Veneto</strong> i cui associati hanno curato l&#8217;allestimento della struttura.</p>
<p>Erano presenti il sindaco Francesco Rucco e l&#8217;assessore alla formazione Cristina Tolio, che hanno ringraziato l&#8217;Associazione Apicoltori per la bella iniziativa, importante sia sotto l&#8217;aspetto formativo, sia per il recupero e la valorizzazione della grande area verde del mercato, altrimenti inutilizzata.</p>
<p>Hanno partecipato all&#8217;inaugurazione il presidente dell&#8217;Associazione Regionale Apicoltori del Veneto Gerardo De Martin con il rappresentante vicentino Gerardo Meridio, il presidente dell&#8217;Associazione Provinciale Apicoltori di Vicenza Giovanni Milan e il consigliere comunale Matteo Reginato, apicoltore amatoriale.</p>
<p>Ospiti speciali dell&#8217;iniziativa, con il privilegio di godersi in anteprima la visita guidata al magico mondo delle api, sono state alcune classi della scuola dell&#8217;infanzia &#8220;K.T. Lampertico&#8221; e delle scuole primarie &#8220;Giovanni XXIII” e &#8220;L. Zecchetto&#8221;.</p>
<p>L&#8217;apiario è stato allestito nella grande area verde all&#8217;interno del mercato ortofrutticolo in una casetta in legno da giardino, delle dimensioni di 4 metri per 5, da cui osservare la vita di 10 alveari. Accanto è presente un giardino “salva api”, cioè con piante adatte a offrire agli insetti cibo e rifugio. Oltre a piante officinali mellifere (lavanda, issopo, salvia russa, rosmarino) sono stati piantati anche gli “alberi del miele”, piante arboree di Evodia Danielli ad alta capacità nettarifera.<br />
La struttura è accessibile anche a persone con disabilità grazie a uno scivolo mobile.<br />
Se in estate gli alveari sono collocati all&#8217;esterno della casetta, in inverno saranno ospitati all&#8217;interno di un container, al riparo da vento e pioggia.<br />
All&#8217;apiario saranno organizzate visite didattiche nel corso delle quali esperti apicoltori presenteranno il mondo delle api e dei prodotti che si ricavano (miele, polline, pappa reale, propoli, cera etc) sia “dal vivo” sia attraverso cartelloni esplicativi.<br />
All&#8217;interno del laboratorio dell’Associazione Apicoltori, sarà possibile imparare a smielare i favi e vedere da vicino il ciclo di vita delle api.</p>
<p>L’apicoltura sociale, come hanno ricordato i rappresentanti dell&#8217;Associazione Apicoltori, si fonda su valori di convivenza tra le api, i centri urbani, il verde privato e il verde pubblico, i modelli di auto-produzione e auto-organizzazione biologica. Promuove, infatti, il rispetto dei tempi e dei cicli biologici di ciascuno, la biodiversità ovvero il rispetto e il valore delle differenze attraverso il piacere della scoperta, della conoscenza, dell&#8217;esperienza e dell&#8217;educazione. Conoscere il mondo delle api aiuta a riscoprire una cultura e una pratica contadina alla base delle nostre risorse alimentari. Legata alla città, che è il centro della comunicazione, l’apicoltura urbana può coinvolgere cittadini, scuole e bambini per far scoprire i ritmi e le espressioni della vita naturale, promuovere la produzione locale di cibo e monitorare la qualità dell’ambiente. L&#8217;iniziativa è anche l&#8217;occasione per proporre una partecipazione attiva dei cittadini alla salvaguardia della biodiversità, dal mantenere alveari urbani al coltivare fonti di pascolo”.</p>
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		<title>Presentato il progetto della bretella che collega Arzignano e Chiampo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/03/02/presentato-il-progetto-della-bretella-che-collega-arzignano-e-chiampo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Mar 2019 13:37:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arzignano]]></category>
		<category><![CDATA[Chiampo]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[arzignano]]></category>
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		<category><![CDATA[lavori]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
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					<description><![CDATA[Tema centrale del tavolo di lavoro tra il sindaco di Arzignano Giorgio Gentilin e di Chiampo Matteo Macilotti è stato la redistribuzione degli utili messi a riserva di Acque del Chiampo, sul quale -dicono i sindaci- nei giorni scorsi sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tema centrale del tavolo di lavoro tra il sindaco di Arzignano Giorgio Gentilin e di Chiampo Matteo Macilotti è stato la redistribuzione degli utili messi a riserva di Acque del Chiampo, sul quale -dicono i sindaci- nei giorni scorsi sono state diffuse notizie allarmistiche, imprecise, infondate oltre che poco rispettose delle aspettative dei primi cittadini e delle comunità che rappresentano.</p>
<p>I due sindaci hanno precisato in modo chiaro e inequivocabile che la richiesta di redistribuzione parziale degli utili messi a riserva della società Acque del Chiampo, di cui sono azionisti, si limita alla richiesta di 500 mila euro (su un totale di riserve straordinarie della società pari ad euro 13.700.000) per la progettazione aggiornata e definitiva della cosiddetta ‘Bretella Chiampo-Arzignano”, un by-pass la cui iniziale progettazione risale agli anni ‘90 e che dovrebbe migliorare sensibilmente i gravi problemi viabilistici che affliggono l’asse viario della Valchiampo. Si tratta di una bretella viabilistica da realizzare sulla destra Chiampo, per creare uno sfogo al traffico in caso di incidenti, alleggerire il flusso veicolare sulla provinciale 43 e ‘dividere’ parzialmente il traffico civile da quello industriale, commerciale e artigianale.</p>
<p>“Su questa nostra richiesta -dichiara il sindaco di Chiampo, Matteo Macilotti- non ancora formalizzata in assemblea dei soci, sono state fatte le ipotesi più stravaganti e nessuno di noi immaginava che avrebbero provocato una reazione così distorta e virulenta, che fa passare una nostra legittima e inoffensiva richiesta come una sorta di assalto alla diligenza. Non sappiamo la fonte di tali infondatezze ma vogliamo smentire con forza.<br />
Non abbiamo alcuna intenzione di modificare il piano di investimenti, sabotare la gestione economica o, peggio, ostacolare le sfide che la società Acque del Chiampo si trova ad affrontare (dal gassificatore alla lotta contro i Pfas) ma, partendo da un problema devastante che da sempre affligge la nostra vallata, che non possiamo più non affrontare di petto, ovvero il traffico e gli incidenti fra Chiampo e Arzignano, intendiamo chiedere 500 mila euro di riserve straordinarie di Acque del Chiampo, società della quale siamo maggiori azionisti”.<br />
L’obiettivo è quello di passare da un vecchio progetto di fattibilità del 2008, che prevede la costruzione di un bypass viabilistico fra Arzignano e Chiampo,  ad un nuovo progetto definitivo, utile per reperire i fondi per la realizzazione dello stesso.<br />
“Si tratta -prosegue Macilotti- di un progetto di grande interesse pubblico, che porterebbe enormi vantaggi non solo ai due Comuni, ma all’intera Valle del Chiampo, perché attualmente la Strada Provinciale 43 è l’unico collegamento della vallata. Su questo tratto, negli anni, abbiamo apportato migliorie (vedi le rotatorie) ma in maniera insufficiente per reggere il traffico ordinario e pesante che quotidianamente interessa la valle. In caso di incidente non vi sono alternative e l’intera valle si blocca. Sul nostro territorio -conclude Macilotti- insistono zone produttive importantissime e non possiamo permettere alle nostre aziende di dislocarsi. Non voglio perdere le mie aziende a causa dei tempi di percorrenza di queste strade. Ora che i due Comuni sono in sintonia su questo progetto è ora di agire”.</p>
<p>I due primi cittadini hanno illustrato il progetto sul quale serve un aggiornamento, e sul quale serve una progettazione definitiva che non è mai stata sviluppata negli anni.</p>
<p>“Si tratterebbe di un’operazione storica <b>-spiega il sindaco di Arzignano Gentilin-</b> che vede per la prima volta piena sintonia fra i due Comuni. Non abbiamo mai parlato di milioni di euro, come è stato detto e propagandato in questi giorni. Ricordo solo che di  by-pass o bretella si parla già dagli anni ‘90, nei quali venne realizzato un primo progetto, pagato da dai Comuni di tutta, e sottolineo tutta, la vallata. Un progetto che non ebbe mai attuazione.<br />
Se non si procede ora che vi sono le condizioni l’intera nostra area rischia di assistere ad una decadenza del tessuto industriale, commerciale e sociale, da Arzignano a Crespadoro.<br />
Su questo tema vogliamo sedare le polemiche, ma le fughe in avanti e le notizie inesatte ci costringono ad annunciare prima questa nostra idea, che illustreremo all’assemblea dei soci.<br />
Ricordo infine -aggiunge Gentilin- che uno studio del 2016 commissionato da Confartigianato alle Università di Padova e Bologna, rilevava picchi di 33.000 veicoli giornalieri in transito sulla provinciale. E’ ora di intervenire!”.</p>
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		<title>A Bassano nasce il programma &#8220;Alleanze per la famiglia&#8221;, un aiuto concreto a chi è in difficoltà</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/04/21/bassano-nasce-programma-alleanze-la-famiglia-un-aiuto-concreto-difficolta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Apr 2017 14:05:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Alleanze per la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[bassano del grappa]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[senso di fragilità]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[In questi ultimi anni si è assistito ad una graduale e crescente valorizzazione dell&#8217;entità familiare che trova piena legittimità nel Piano Nazionale per la Famiglia approvato dal Consiglio dei Ministri il 7 giugno 2012, strumento che traccia le linee di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questi ultimi anni si è assistito ad una graduale e crescente valorizzazione dell&#8217;entità familiare che trova piena legittimità nel Piano Nazionale per la Famiglia approvato dal Consiglio dei Ministri il 7 giugno 2012, strumento che traccia le linee di indirizzo in materia di politiche familiari al fine di garantire cittadinanza sociale alla famiglia e promuovere l&#8217;attivazione delle Alleanze locali per la famiglia.</p>
<p>L’obiettivo è di sostenere la diffusa attivazione di reti locali, costituite delle forze sociali, economiche e culturali che, in accordo con le istituzioni, promuovano nuove iniziative di politiche family friendly (ovvero orientate al benessere della famiglia) nelle comunità locali: un impegno di tutti gli stakeholders verso la meta di una società amica della famiglia in collaborazione con tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti.</p>
<p>In linea con questi indirizzi, la Regione del Veneto con DGR n. 2114 del 30/12/2015, ha promosso un avviso pubblico rivolto alle Amministrazioni Comunali per la selezione delle manifestazioni d&#8217;interesse a partecipare al Programma Attuativo Regionale per la realizzazione delle &#8220;<strong>Alleanze per la famiglia</strong>”. Il Comune di Bassano del Grappa, che ha risposto a tale invito, è assegnatario di un contributo economico che verrà impegnato per attivare un’azione di sistema che possa durare nel tempo e che possa costituire la partenza per un modo diverso e innovativo di occuparsi di famiglia.</p>
<p>L’idea è quella di non accogliere una “delega in bianco” da parte dei cittadini per occuparsi di Famiglia ma di condividere con tutti gli attori presenti nel territorio e con le famiglie stesse le politiche familiari, pensando alla Famiglia nell’intero ciclo di vita, quindi a tutti i tipi di famiglia che possono essere presenti nella nostra Città.</p>
<p>Il periodo di crisi socio economica mondiale porta di fatto alla perdita del “mito della vita sicura” e ad aumento trasversale del “<strong>senso di fragilità</strong>” sociale, familiare e personale. Si assiste ad una diminuzione delle risorse pubbliche e private, all’abbassamento dei livelli di vita, ad una <strong>disoccupazione importante</strong> e la flessibilità del mondo del lavoro, al fenomeno della privatizzazione dei problemi e la fragilità delle reti sociali. Se fino a qualche anno fa il sistema di welfare nazionale e regionale consentiva ai cittadini di delegare gli ambiti dell’assistenza e della cura ai servizi, ora non è più così e dobbiamo trovare strategie e risposte nuove a vecchi e nuovi problemi.</p>
<p>Le famiglie bassanesi si trovano di fronte a questioni complesse e di non facile risoluzione, che hanno a che fare con aspetto economico, situazioni di povertà che coinvolgono persone e famiglie integrate e attive nella società, alle quali basta un evento traumatico per scivolare sotto la soglia di povertà. Questto comporta gravi difficoltà nell&#8217;aspetto relazionale con fragilità delle relazione interpersonali, fragilità dei rapporti intrafamiliari e difficoltà di costruire relazioni extrafamiliari con la conseguente fragilità o mancanza di reti sociali e di sostegno alle famiglie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nasce da qui l’idea di avviare un tavolo di coordinamento composto dai rappresentanti dei segmenti più significativi della società bassanese che affianchi l’Amministrazione sul grande tema della Famiglia capace di cogliere i punti di forza e le buone prassi sperimentate fino ad oggi nel nostro territorio e, al contempo, individuare le criticità e i nodi ancora da sciogliere.</p>
<p>l’Amministrazione comunale di Bassano, mercoledì 19 aprile scorso ha dato avvio ad un percorso formativo ospitato in Sala Tolio dal titolo: “Quali alleanze per una città a misura della famiglia? Co-costruzione di un osservatorio privilegiato sulla famiglia in ambito sociale”.</p>
<p>All’incontro, che ha visto la partecipazione di circa 50 persone, sono stati invitati i referenti delle varie realtà del territorio: cooperative, associazioni, istituzioni pubbliche, Ulss n. 7, fondazioni, forze dell’ordine, volontari e genitori.</p>
<p>Il dott. Alessandro Bellin, psicologo e psicoterapeuta esperto in tematiche familiari, ha affrontato il tema dell’incontro facendo un veloce excursus sulla trasformazione storica della famiglia al termine del quale i presenti si sono divisi in tre sottogruppi. Infatti, la seconda parte dell’incontro è stata dedicata ad un lavoro di emersione rispetto alle esigenze registrate dai presenti ed inerenti tutto il ciclo di vita del sistema famiglia.</p>
<p>Nei sottogruppi si è proceduto alle nomine dei rappresentanti quali componenti del tavolo rimarranno in carica un anno e, oltre al lavoro sulla famiglia, collaboreranno nel definire il regolamento relativo al funzionamento e nomina dei nuovi componenti del tavolo stesso.</p>
<p>Durante il percorso l’Amministrazione comunale promuoverà incontri aperti alla cittadinanza per garantire ampia visibilità a quanto emergerà dal tavolo.</p>
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<p><strong>Lista degli eletti:</strong></p>
<p>&#8211; <strong>Sabrina Passuello</strong> rappresentante dell’Azienda sanitaria Ulss n. 7;</p>
<p>&#8211; <strong>Fabiola Carletto</strong>, della CGIL e rappresentante delle varie sigle sindacali;</p>
<p>&#8211;<strong> Fiorenza Ferracin</strong>, referente della Fondazione Pirani-Cremona;</p>
<p>&#8211; <strong>Sara Merlo</strong>, rappresentante del Circolo giuridico bassanese;</p>
<p>&#8211; <strong>Gabriel Munoz</strong>, genitore;</p>
<p>&#8211; <strong>Enrico Parolin</strong>, presidente dell’associazione Casa a colori;</p>
<p>&#8211; <strong>Ayachi Tahar</strong>, rappresentante di B.I.G., coordinamento dei referenti delle comunità etniche;</p>
<p>&#8211; <strong>Maurizio Franchetti,</strong> rappresentante della Caritas vicariale;</p>
<p>&#8211; <strong>Patrizia Lazzarotto</strong>, rappresentante della C.R.I.;</p>
<p>&#8211;<strong> Francesco Tosetto</strong>, presidente della Cooperativa La Goccia;</p>
<p>&#8211; <strong>Valentino Chemin</strong>, presidente della Cooperativa Bassano Solidale;</p>
<p>&#8211; <strong>Giovanni Pone</strong>, presidente della Cooperativa Avvenire</p>
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