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	<title>Provincia di Vicenza &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Coronavirus, il sindaco di Vicenza Rucco invita alla collaborazione per limitare il contagio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/08/coronavirus-il-sindaco-di-vicenza-rucco-invita-alla-collaborazione-per-limitare-il-contagio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2020 18:14:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sindaco e presidente della provincia Francesco Rucco interviene in merito alle ultime disposizioni del governo relativamente all&#8217;emergenza Coronavirus. “In queste ore stiamo cercando di comprendere come applicare il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato oggi &#8211; spiega [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco e presidente della provincia Francesco Rucco interviene in merito alle ultime disposizioni del governo relativamente all&#8217;emergenza Coronavirus.</p>
<p>“In queste ore stiamo cercando di comprendere come applicare il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato oggi &#8211; spiega il sindaco Francesco Rucco – che per quanto riguarda Vicenza, provincia non considerata zona rossa, conferma le prescrizioni già annunciate nei giorni scorsi con in più l&#8217;obbligo di tenere chiusi i musei. Cercheremo di dare indicazioni più chiare possibili anche ai nostri concittadini che per vari motivi necessitano di spostarsi anche nelle zone rosse a noi vicine, Padova, Treviso e Venezia e la Lombardia, per citarne solo alcune. Naturalmente vale per tutti la regola di limitare più possibile gli spostamenti non strettamente necessari, perché tutti dobbiamo essere responsabili al fine di contenere il contagio e creare meno disagi possibili alla popolazione, in particolare alle persone più fragili. Rimane consentito quindi, se strettamente necessario, spostarsi per lavoro, per motivi di salute o tornare al proprio domicilio se si è lontani da casa. In queste ore sono in contatto con la Regione Veneto, la prefettura e con i sindaci della provincia di Vicenza in modo da rispettare nel modo migliore le indicazioni del governo. Per quanto riguarda il mondo del lavoro il decreto spiega che i datori di lavoro sia pubblici che privati, se possibile, dovrebbero promuovere l&#8217;utilizzo di periodi di congedo ordinario o di ferie”.</p>
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		<title>Commissioni troppo alte per i buoni pasto. Baratto (FIPE):&#8221;Stanno raggiungendo limiti inaccettabili&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/19/commissioni-troppo-alte-per-i-buoni-pasto-baratto-fipestanno-raggiungendo-limiti-inaccettabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2020 14:21:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[In città e in provincia, come sta avvenendo in tutta Italia, sulle vetrine di molti bar, ristoranti, pizzerie, ma anche di alimentaristi, compare la locandina con il messaggio “I buoni pasto potrebbero non essere più buoni”. E’ il modo con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">In città e in provincia, come sta avvenendo in tutta Italia, sulle vetrine di molti bar, ristoranti, pizzerie, ma anche di alimentaristi, compare la locandina con il messaggio “<strong>I buoni pasto potrebbero non essere più buoni</strong>”. E’ il modo con cui tanti titolari di attività mettono in guardia lavoratori e dipendenti pubblici, che ricevono <strong>ticket restaurant</strong> dai loro datori di lavoro, sul fatto che presto potrebbero vedersi rifiutare i buoni. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Infatti, stante la situazione del mercato, per un buono pasto da <strong>10 euro</strong> loro incassano dall’azienda emettitrice non più di <strong>7 euro</strong> e il problema si aggrava di anno in anno.      </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il sistema al quale si fa riferimento è quello riassunto in una circolare inviata da Confcommercio Vicenza a tutti i titolari di <strong>pubblici esercizi</strong> della provincia. </span></p>
<div id="attachment_15898" style="width: 293px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Gianluca-Baratto-2.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15898" class="wp-image-15898 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Gianluca-Baratto-2-283x300.png" alt="" width="283" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Gianluca-Baratto-2-283x300.png 283w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Gianluca-Baratto-2-212x225.png 212w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Gianluca-Baratto-2.png 671w" sizes="(max-width: 283px) 100vw, 283px" /></a><p id="caption-attachment-15898" class="wp-caption-text"><em>Gianluca Baratto, Presidente provinciale FIPE</em></p></div>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Nella sostanza – spiega <strong>Gianluca Baratto</strong>, presidente provinciale della FIPE (Federazione Italiana Pubblici esercizi) Confcommercio -, abbiamo fatto il punto sulle criticità riscontrate nella gestione dei buoni pasto, che stanno raggiungendo <strong>limiti inaccettabili</strong>. Mediamente il <strong>deprezzamento</strong> del buono è quantificabile intorno al 30% del valore nominale, poiché il sistema scarica sugli esercenti gli effetti finali delle gare al massimo ribasso, in particolare riguardanti la Consip. Oltre a questo vanno aggiunti i costi in capo agli esercenti relativi al noleggio dei Pos e ad altri servizi opzionali di gestione dei buoni. Questo per dire che: o si giunge presto a una riforma sostanziale del sistema  che interrompa questo situazione penalizzante per gli operatori della ristorazione – conclude il presidente della FIPE provinciale – o diventerà sempre più alto il rischio per i <strong>lavoratori</strong> di vedersi rifiutato il buono pasto”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nella <strong>provincia di Vicenza</strong>, è la maggioranza dei quasi <strong>4mila</strong> i pubblici esercizi che riscuote i <strong>buoni pasto</strong>; a questi vanno aggiunti quei negozi e supermercati che accettano i <strong>ticket</strong> come <strong>pagamento</strong> della spesa di <strong>generi alimentari</strong> fatta dal cliente.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">La protesta contro il sistema vigente dei buoni pasto è partita in questi giorni dalle sei associazioni di categoria rappresentative delle imprese della ristorazione e della distribuzione, tra cui FIPE e FIDA (Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione) che, per la prima volta, si sono riunite in un unico tavolo. L’intento è stato quello di denunciare le distorsioni connesse all’attuale gestione e chiedere alle Istituzioni un intervento urgente di riforma del sistema. In Italia, il valore   dei buoni pasto è di oltre 3 miliardi di euro, di cui 1 miliardo condizionato dalle gare aggiudicate dalla Consip e coinvolge circa 2,8 milioni di lavoratori. In particolare, si è puntato il dito contro l’insostenibile livello raggiunto dagli sconti applicati nelle gare pubbliche (nella Gara Consip 8 hanno raggiunto un livello medio vicino al 20%); sull’aggravio dei costi di gestione<b> </b>del buono pasto elettronico per la mancanza di un sistema di codifica unica (e quindi di un unico POS) e sui ritardi nei pagamenti, che comportano un ulteriore aggravio di costi a carico degli esercenti stimato intorno al 2%. Per dar fronte alla gravità della situazione, che ha in sé il concreto rischio di ulteriori aumenti degli sconti, le Associazioni hanno quindi inoltrato una lettera<b> </b>congiunta al Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli e alla Ministra del Lavoro Catalfo, affinché assumano ogni iniziativa necessaria a correggere le anomalie che caratterizzano l’attuale mercato dei buoni pasto, sottolineando che il principio ispiratore della riforma deve essere quello del mantenimento del valore nominale del ticket restaurant lungo tutta la filiera. Inoltre, hanno promosso un’azione giudiziale contro la Consip, diretta ad accertare la responsabilità in merito alla scarsa vigilanza  stessa sulla società emettitrice di buoni pasto Qui!Group S.p.a., il cui crack da oltre 325 milioni, verificatosi nel settembre 2018, ha messo in ginocchio molti esercenti. Infine, come detto, continua la distribuzione delle locandine da esporre nei locali di tutta Italia, per sensibilizzare la clientela sulla questione e non è da escludere che, se non si troveranno soluzioni adeguate, potrebbe arrivare presto il blocco dell’intero sistema dei buoni pasto.</span></p>
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		<title>Tav: avanti tutta. Rucco: “Andremo a Roma a sostenere l’opera”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/02/13/tav-avanti-tutta-rucco-andremo-a-roma-a-sostenere-lopera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2019 17:52:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
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		<category><![CDATA[tav]]></category>
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					<description><![CDATA[Sì alla Tav: il sindaco e presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco lo ribadisce con decisione, confermando di considerare l’opera “strategica per il nostro territorio e per il collegamento veloce delle merci con l’Europa, fondamentale per una Regione che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">Sì alla <strong>Tav</strong>: il sindaco e presidente della <strong>Provincia di Vicenza</strong> Francesco Rucco lo ribadisce con decisione, confermando di considerare l’opera “strategica per il nostro territorio e per il collegamento veloce delle merci con l’Europa, fondamentale per una Regione che fattura oltre <strong>60miliardi di euro</strong> di export e conta quasi <strong>29mila operatori</strong> che effettuano vendite di beni all’estero”.</p>
<p class="western">Nei prossimi giorni si saprà quale peso ha il dossier costi-benefici sia sul tratto preso in esame, che va da Torino a Lione, sia per quello che interessa Vicenza, da Torino a Venezia.</p>
<p class="western">“Premesso che consideriamo l’opera fondamentale nella sua interezza &#8211; afferma Rucco &#8211; siamo del parere che comunque, qualunque sia la decisione sul tratto sottoposto ad analisi, il tratto di nostro interesse vada fatto”.</p>
<p class="western">A breve, dopo che si sarà insediato il nuovo consiglio provinciale, verrà convocato il tavolo tecnico costituito lo scorso dicembre in Provincia con i sindaci dei Comuni vicentini interessati al passaggio dell’AV/AC. “Inviteremo anche parlamentari e categorie economiche &#8211; conclude Rucco &#8211; per organizzare un incontro a Roma e far sentire forte la voce e le esigenze del territorio vicentino.”</p>
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		<title>Saldi, buona l’affluenza nei negozi di Vicenza. Trend delle vendite in linea con l’anno scorso.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2019 09:23:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[I saldi mantengono il loro appeal per i consumatori, che non si lasciano sfuggire l’opportunità di fare acquisti con sconti fin da subito piuttosto elevati, anche del 50%. E’ questa la “lettura” dei commercianti vicentini dopo il primo weekend di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I saldi mantengono il loro appeal per i consumatori, che non si lasciano sfuggire l’opportunità di fare acquisti con sconti fin da subito piuttosto elevati, anche del 50%.<br />
E’ questa la “lettura” dei commercianti vicentini dopo il primo weekend di vendite di fine stagione, che sono entrate nel vivo il sabato pomeriggio e sono continuate per tutta la domenica a buon ritmo.</p>
<p>“L’impressione di molti colleghi è che l’andamento confermi quello dello scorso anno e che dunque i saldi oramai si siano stabilizzati, nonostante le solite fughe in avanti a colpi di messaggini e promozioni, anche on line. E’ un segnale particolarmente positivo, perché accompagnato da un’attenzione particolare della clientela all’acquisto mirato, favorito da un servizio di qualità”.</p>
<p>Questo il primo commento di<strong> Marisa Lunardon</strong>, consigliere di Federmoda Confcommercio Vicenza, l’associazione provinciale dei dettaglianti del tessile abbigliamento.<br />
Un parere confermato anche da <strong>Nicola Piccolo</strong>, presidente della delegazione Confcommercio di Vicenza: “Ho avuto modo di confrontarmi con i colleghi già domenica sera – afferma – e anche se le somme si fanno sempre alla fine devo dire che ho trovato generalmente pareri positivi su questo inizio di saldi: c’è stato un buon afflusso di clientela, sia in centro storico che in generale in città, con acquisti<br />
sostanzialmente in linea con i saldi invernali dell’anno scorso. C’è dunque fiducia che le vendite si mantengano buone anche nei prossimi giorni con significativi incrementi nei fine settimana”.</p>
<p>Anche se i risultati dei saldi si possono differenziare da negozio a negozio, a seconda delle politiche commerciali di ciascuno, c’è però una sensazione che accomuna i pareri raccolti dai dirigenti di Confcommercio Vicenza: che si tratti di clienti fidelizzati o meno, l’acquisto è sempre più selezionato e mirato e l’attenzione si sta spostando anche al servizio: “Si cerca sempre più l’esperienza di acquisto – conferma Marisa Lunardon – e dunque conta, anche nel caso dei saldi, la professionalità con cui si segue il cliente, che spesso differenzia il negozio più evoluto rispetto alle grandi catene monomarca. Nessuno, nemmeno durante i saldi, “compra per comprare” e quindi, soprattutto per i capi più importanti, conta la ricerca del prodotto e la sintonia che si riesce ad instaurare con il cliente”.</p>
<p>Per dire che i saldi non rappresentano più solo un momento per “fare cassa”, da parte dei negozianti, ma anche un’opportunità di marketing per stringere legami ancor più forti con la clientela abituale e conquistarne di nuova attirata dai ribassi di fine stagione.</p>
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		<item>
		<title>Provincia di Vicenza, Francesco Rucco nominato presidente</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/11/01/provincia-di-vicenza-francesco-rucco-nominato-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2018 18:21:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Rucco]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Con 824 voti validi su 896 votanti (60 schede bianche e 12 nulle), il sindaco di Vicenza Francesco Rucco è stato proclamato nuovo presidente della Provincia di Vicenza ieri sera mercoledì 31 ottobre, alle 21.35, dal segretario generale Angelo Macchia, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con 824 voti validi su 896 votanti (60 schede bianche e 12 nulle), il sindaco di Vicenza Francesco Rucco è stato proclamato nuovo presidente della Provincia di Vicenza ieri sera mercoledì 31 ottobre, alle 21.35, dal segretario generale Angelo Macchia, nella sala giunta di Palazzo Nievo, seggio elettorale n.1. Succede ad Achille Variati e si insedia dopo l&#8217;intermezzo amministrativo della presidente facente funzioni Maria Cristina Franco, chiamata dalla legge a traghettare l&#8217;ente verso le elezioni dopo la scadenza del mandato del presidente. Importante la percentuale dei votanti, attestatasi al 57,14 nonostante il giorno lavorativo e la grave situazione in cui ancora versano per le conseguenze del maltempo intere zone dell&#8217;Alto Vicentino e montane, le cui ripercussioni si sono fatte sentire anche nell&#8217;affluenza ai seggi di Thiene ed Asiago.</p>
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		<title>Approvato bilancio della Provincia di Vicenza, 48 milioni di investimenti nel 2017</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/07/21/approvato-bilancio-della-provincia-vicenza-48-milioni-investimenti-nel-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2017 15:02:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[achille variati]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[valter orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[La Provincia ha approvato il bilancio per il prossimo triennio. &#8220;E già questo è un traguardo, esordisce il Presidente Achille Variati, “che fino a poco tempo fa sembrava non raggiungibile”. A segnare la svolta sono i 104 milioni di investimenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Provincia ha approvato il bilancio per il prossimo triennio. &#8220;E già questo è un traguardo, esordisce il Presidente Achille Variati, “che fino a poco tempo fa sembrava non raggiungibile”.<br />
A segnare la svolta sono i 104 milioni di investimenti nel triennio 2017-2019, oltre 70milioni di euro per nuove opere e i rimanenti per la prosecuzione di lavori già in corso. Nel solo 2017 sono previsti investimenti per quasi 48milioni di euro.<br />
Un bilancio “pesante”, che arriva dopo anni difficili che hanno messo a dura prova la sopravvivenza delle Province, non tanto e non solo quali enti, ma soprattutto quali erogatori di servizi essenziali per i cittadini e il territorio.</p>
<p>Sono stati 83 i Sindaci vicentini convenuti a Villa Cordellina per l&#8217;annuale assemblea: 77 di loro hanno dato parere favorevole al bilancio, in rappresentanza di circa l&#8217;80% del territorio (5 si sono astenuti, uno ha votato contro).<br />
Unanimità, invece, per un ordine del giorno che esprime solidarietà a famiglie e imprese che soffrono gli effetti della messa in liquidazione della Banca Popolare di Vicenza. “Come Sindaci abbiamo il dovere di far sentire la nostra voce -ha affermato Variati- e di chiedere al Governo di prevedere delle norme  atte a dare risposte agli azionisti danneggiati a valere su un fondo pubblico di garanzia. Chiediamo idonee risorse anche per i Comuni, per  poter dare risposte in termini assistenziali ai cittadini che si trovano e si troveranno in stato di bisogno a causa di questa situazione.”</p>
<p>Nei 48milioni di investimenti per il 2017 sono compresi anche i 15milioni di euro ricavati dalla vendita delle azioni della A4 Holding, da cui sono stati ricavati 30milioni di euro suddivisi in due annualità (2017 e 2018).</p>
<p>Alla viabilità sono destinati nel triennio quasi 25milioni di euro. Si punta sulla sicurezza, con manutenzione straordinaria, sistemazione di intersezioni (SSPP Schiavonesca Marosticana e Rameston) e di incroci (SSPP Schiavonesca e Preara). Miglioramento sismico (3,8milioni), allargamento piano viabile (SP 34 Altavilla e SP Treschè Conca Canova)), messa in funzione strada della Vena .<br />
Sono previsti rilievi di staticità e sismica su 80 tra ponti e viadotti (1,25milioni) per poi intervenire dove necessario. Operazione sicurezza sul Costo con tutor e autovelox. E poi sistemazione di frane e disstesti per 2,2 milioni di euro (SP Monte di Malo, SP Rameston, SP Calvarina, SP Campana Lusiana, frana Fantoni).</p>
<p>Parola d&#8217;ordine sicurezza nelle scuole superiori vicentine, dove si interverrà per circa 22 milioni di euro. Completamento del Liceo Corradini di Thiene (4,5milioni), sostituzione dei serramenti per 700mila euro, verifica sfondellamenti per 500mila euro, indagini finalizzate al miglioramento sismico di 50 edifici (2,1milioni) per poi intervenire dove c&#8217;è necessità (3milioni), certificato prevenzione incendi per edifici vari (3,7milioni) per il palazzetto di Noventa (600mila euro) e il Rosselli di Lonigo (950mila euro). Adeguamento sismico del Da Vinci di Arzignano (1,9milioni) e messa a norma del Da Schio di Vicenza (655mila euro).</p>
<p>Per quanto riguarda le piste ciclabili, il 2017 sarà l&#8217;anno della progettazione. Strategico, ha spiegato Valter Orsi, è il completamento di ciclovie che colleghino varie parti della provincia e che si colleghino a quelle delle province vicine. Gli assi principali sono quello del Brenta, la Val Leogra, l&#8217;Agno, l&#8217;asse veronese . E poi il basso vicentino, in particolare Noventa e Agugliaro.<br />
Ci sono sul piatto 5milioni di euro nel triennio, da spendere tenendo conto anche dell&#8217;aspetto turistico e ambientale delle ciclovie.</p>
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		<title>A4, dopo il Comune anche la Provincia di Vicenza vende quote per 30 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/04/30/a4-comune-anche-la-provincia-vicenza-vede-quote-30-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Apr 2017 11:36:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[A4 Holding Spa]]></category>
		<category><![CDATA[achille variati]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Re Consult Infrastrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[La Provincia di Vicenza vende le proprie azioni della A4 Holding Spa, ma fa una controproposta rispetto all&#8217;offerta di acquisto di Re Consult Infrastrutture Srl. Nel giorno stesso della scadenza dell&#8217;offerta, la Provincia si presenta al compratore con la volontà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Provincia di Vicenza vende le proprie azioni della A4 Holding Spa, ma fa una controproposta rispetto all&#8217;offerta di acquisto di Re Consult Infrastrutture Srl.</p>
<p>Nel giorno stesso della scadenza dell&#8217;offerta, la Provincia si presenta al compratore con la volontà di cedere 100.000 azioni in due tranches: 50.000 azioni nel 2017 e 50.000 azioni nel 2018, per un valore complessivo di 30.000.000 di euro, trattenendo così in titolarità all’ente 37.956 azioni per una quota di partecipazione al capitale sociale del 2,046%.</p>
<p>“Un&#8217;operazione necessaria -spiega il Presidente della Provincia Achille Variati- tenuto conto della situazione finanziaria dell’ente e della necessità di programmare gli investimenti in relazione alla capacità di spesa.” In parole povere: la Provincia non può introitare più di quello che sarebbe in grado di spendere, perché c&#8217;è il rischio concreto che un eventuale avanzo non sia utilizzabile nell&#8217;anno successivo. Sono quindi state analizzate la struttura organizzativa dell&#8217;ente e la complessità dei procedimenti di appalto da attivare, oltre che i vincoli di finanza pubblica, con il risultato che la capacità di spesa verificata non può superare i 15milioni di euro l&#8217;anno.</p>
<p>Nessuna questione, invece, relativamente al prezzo offerto, ossia 300 euro ad azione, considerati adeguati dopo che sono andati deserti i due tentativi di vendita con gara pubblica a valore decrescente fino a 300 euro.</p>
<p>Ottenuto nel primo pomeriggio l&#8217;accordo di Re Consult Infrastrutture Srl, la Provincia pensa ora alla destinazione da dare al gruzzoletto, su cui il Presidente Variati ha le idee chiare: “L’alienazione di un così importante patrimonio è legato all’opportunità di un investimento straordinario nel territorio provinciale in particolare per tre filoni: messa in sicurezza e ammodernamento dei poli scolastici provinciali, messa in sicurezza dei punti neri della viabilità provinciale, creazione di un tessuto di piste ciclabili connesse dando vita a vere e proprie ciclo vie non solo di interesse locale ma anche di interesse interprovinciale e turistico.”</p>
<p>Il Presidente ha già avviato il dialogo con i Consiglieri Provinciali per approfondire i prossimi atti.</p>
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		<title>Il Comune di Vicenza vende le quote A4 Holding per 1,3 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/04/27/comune-vicenza-vende-le-quote-a4-holding-13-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 19:19:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[A4 Holding Spa]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Michela Cavalieri]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Ammonta a 1 milione e 350 mila euro l&#8217;importo che il Comune di Vicenza incasserà a seguito della vendita delle azioni della società A4 Holding Spa. Oggi la giunta comunale, su proposta dell&#8217;assessore alle risorse economiche e alle politiche del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Ammonta a 1 milione e 350 mila euro l&#8217;importo che il Comune di Vicenza incasserà a seguito della vendita delle azioni della società A4 Holding Spa.</p>
<p align="JUSTIFY">Oggi la giunta comunale, su proposta dell&#8217;<b>assessore alle risorse economiche e alle politiche del lavoro Michela Cavalieri</b>, ha infatti deliberato di accettare l&#8217;offerta della società Re Consult Infrastrutture Srl per la cessione dell&#8217;intero pacchetto di 4500 azioni, al prezzo di 300 euro per azione.</p>
<p align="JUSTIFY">“Come già indicato nel piano comunale di razionalizzazione delle società partecipate – dichiara l&#8217;<b>assessore Michela Cavalieri </b>&#8211; aderiamo all&#8217;offerta di dismissione del nostro intero pacchetto di quote relative a una società ritenuta non strategica per le attività istituzionali del Comune”.</p>
<p align="JUSTIFY">Considerata la proposta di Re Consult Infrastrutture Srl del 21 novembre 2016 di acquisire le quote detenute dai diversi soggetti pubblici per una cifra di 300 euro ad azione, la Provincia di Vicenza, maggior azionista pubblica, nei mesi scorsi aveva esperito due aste pubbliche a cui anche il Comune aveva aderito. Entrambe, la prima per un prezzo a base d&#8217;asta di 377,39 euro per azione e la seconda di 300 euro per azione, sono però andate deserte. Di qui la possibilità per il Comune di vendere le proprie quote a trattativa privata, al valore, appunto, di 300 euro per azione.</p>
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		<title>Provincia di Vicenza in profondo rosso, mancano 5 milioni di euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/23/provincia-vicenza-profondo-rosso-mancano-5-milioni-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Mar 2017 09:21:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[achille variati]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio di previsione per il 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[scuole vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[strade]]></category>
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					<description><![CDATA[Associazioni di categoria, Camera di Commercio, Ordini professionali e organizzazioni sindacali scendono in campo a fianco della Provincia a difesa dei diritti e della sicurezza della comunità e del territorio. Lo hanno dichiarato, per voce dei propri Presidenti e rappresentanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Associazioni di categoria, Camera di Commercio, Ordini professionali e organizzazioni sindacali scendono in campo a fianco della Provincia a difesa dei diritti e della sicurezza della comunità e del territorio. Lo hanno dichiarato, per voce dei propri Presidenti e rappresentanti provinciali chiamati a raccolta dal Presidente della Provincia di Vicenza e Presidente Upi Achille Variati.<span id="more-4297"></span></p>
<p>“La situazione è chiara nella sua tragicità -ha premesso Variati con franchezza- in questo momento non siamo in grado di elaborare il bilancio di previsione per il 2017. <strong>Mancano 5 milioni di euro</strong>, che si traducono in <strong>manutenzione delle scuole e delle strade</strong>, autorizzazioni ambientali, servizi agli enti locali. In una parola: sicurezza, del territorio e della comunità.”</p>
<p>Affiancato da una rappresentanza dei suoi consiglieri delegati (Maria Cristina Franco per le Scuole, Ernesto Ferretto per il Bilancio, Renzo Marangon per le Strade e Matteo Macilotti per l&#8217;Ambiente), Variati ha fotografato la situazione della Provincia di Vicenza: <strong>1.270 km di strade </strong>da gestire<strong>,</strong> <strong>48 istituti scolastici</strong> superiori per un totale di 45 mila studenti, un migliaio di autorizzazioni ambientali rilasciate ogni anno, oltre cento gare d&#8217;appalto per conto dei Comuni per un totale di <strong>30 milioni di euro.</strong> Il tutto con<strong> 124 dipendenti,</strong> a fronte dei 370 di quattro anni fa.</p>
<p>A proposito di dipendenti, Variati ha subito chiarito che “<strong>Gli stipendi non sono a rischio</strong>”, e la notizia non è da poco visto che tre Province d&#8217;Italia non pagano gli stipendi da qualche mese. Rimane però che la Provincia non riesce per ora a chiudere il bilancio, per cui l&#8217;esultanza dei sindacati e dei rappresentanti sindacali dell&#8217;Ente presenti all&#8217;incontro (Cgil, Cisl, Uil, Csa, Direl, Usb) non ha potuto essere piena.</p>
<p>Ad essere <strong>a rischio</strong> sono invece <strong>i tanti servizi che la Provincia dovrebbe garantire</strong> al territorio. E qui il condizionale è d&#8217;obbligo, ma è incostituzionale. Perchè è la stessa Costituzione, all&#8217;art. 119, che prevede che gli enti territoriali ottengano finanziamenti tali da metterle in grado di svolgere le funzioni attribuite. Per la Provincia, oltretutto, non si tratterebbe neppure di un finanziamento, perché la Provincia è l&#8217;unico ente che si mantiene con i propri soldi. Anzi, meglio, con i soldi degli automobilisti, visto che si tratta di compartecipazioni alle rc auto.</p>
<p><strong>La Provincia non chiede soldi allo Stato</strong>. Chiede di poter trattenere i propri soldi e utilizzarli nel territorio. E lo chiedono a gran voce anche le categorie economiche, la Camera di Commercio, gli ordini professionali, i sindacati. C&#8217;erano tutti in Sala Consiglio, tutti allarmati della situazione di emergenza che vive la Provincia, perché tutti consapevoli delle ricadute delle attività dell&#8217;ente sulle aziende del territorio.</p>
<p>“Totale solidarietà alla Provincia e sostegno ad ogni livello” hanno confermato <strong>Vescovi</strong> (Confindustria), <strong>Mariani</strong> (Camera di Commercio), <strong>Boschiero</strong> (Confcommercio), <strong>Lorenzin</strong> (Apindustria), <strong>Dalla Vecchia</strong> (Confartigianato). “<strong>A Vicenza abbiamo le mani e la coscienza pulite</strong> per pretendere che i nostri soldi rimangano a finanziare servizi essenziali per il territorio e la comunità.”</p>
<p>Oggi (giovedì 23 marzo) il Presidente Upi Variati ha in programma un incontro con il Governo per riuscire ad ottenere i soldi necessari perché le Province riescano a svolgere le proprie funzioni. E lo farà forte del sostegno di tanti vicentini.</p>
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		<title>“Fiocchi di luce” illumina Asiago, ritorna la suggestiva manifestazione di fuochi d’artificio e musica</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/06/fiocchi-luce-illumina-asiago-ritorna-la-suggestiva-manifestazione-fuochi-dartificio-musica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2017 09:46:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[concorso fotografico]]></category>
		<category><![CDATA[Due Punti Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fiocchi di luce]]></category>
		<category><![CDATA[La voce della montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Rigoni Stern]]></category>
		<category><![CDATA[XI edizione]]></category>
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					<description><![CDATA[Ritorna “Asiago Fiocchi di luce”, la suggestiva manifestazione dedicata ai fuochi d’artificio che, accompagnati dalla musica, nel corso di tre nottate prenderanno vita nello straordinario paesaggio dell’Altopiano. In programma all’Aeroporto Romeo Sartori, venerdì 10 e sabato 11 febbraio dalle 22.00 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ritorna <strong>“Asiago Fiocchi di luce”,</strong> la suggestiva manifestazione dedicata ai fuochi d’artificio che, accompagnati dalla musica, nel corso di tre nottate prenderanno vita nello straordinario paesaggio dell’Altopiano.<span id="more-3571"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/fiocchi-di-luce.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3572" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/fiocchi-di-luce-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/fiocchi-di-luce-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/fiocchi-di-luce.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>In programma all’Aeroporto Romeo Sartori, <strong>venerdì 10 e sabato 11 febbraio dalle 22.00 e domenica 12 febbraio dalle 18.30</strong>, lo spettacolo piromusicale darà come sempre voce ad un racconto, creando un magico momento di condivisione di storie, ricordi ed emozioni.  A liberarsi nel cielo sarà il canto della montagna, in tutte le sue sfumature, fatto di dolci melodie che si tramutano in giochi di luce.</p>
<p>Fra le numerose aziende pirotecniche internazionali che si sono candidate allo spettacolo, il tema selezionato per questa edizione, firmato dall’azienda veneta Parente, è <strong>“La voce della montagna”</strong>, giocato fra il passato (“Io ricordo”), il presente (“Io vivo”) e il futuro (“L’eterno”), dove la montagna, protagonista dello scenario e della rappresentazione, parla in prima persona ma solo “a chi sa ascoltare”.  Si tratta quindi di un viaggio nel tempo, che parte dai canti festosi dei boscaioli alle lettere d’amore dei giovani soldati, fino ai cannoni di fuoco della guerra e alle grida di festa di “…xe finia ea guera”; quindi, nel presente, i suoni e i colori delle stagioni, fatti di merletti di neve, fiori, prati verdeggianti, canti di uccelli; infine, l’eterno spirito della montagna, che vive nei boschi, nelle rocce, nel vento fra i rami, nei ruscelli, come custode imperturbabile.</p>
<p>“<em>Abbiamo voluto scegliere un tema particolarmente suggestivo</em>” commenta il <strong>sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern</strong> “<em>che rispecchiasse e rispettasse l’immenso patrimonio naturalistico che fa da scenario a questi giochi di luce. Non solo, quindi, uno spettacolo altamente coreografico, ma anche  dei contenuti che invitino a riflettere e rinsaldino il patto fra uomo e montagna. La manifestazione  è ormai un appuntamento irrinunciabile della stagione invernale ad Asiago, di grande attrazione turistica, ma anche un momento molto atteso dagli abitanti, di festa e di immensa magia</em>”.</p>
<p>Lo spettacolo dei fuochi d’artificio, infatti, sarà anticipato da animazioni musicali, a partire dalle 21.00, per le serate di venerdì e sabato, e a partire dalle 17.00 per la domenica.</p>
<p>Come da tradizione, inoltre, il pubblico è chiamato a partecipare in prima persona, grazie al <strong>concorso fotografico “Metti a fuoco”</strong>. I migliori scatti saranno valutati e premiati dal Comune di Asiago, un’iniziativa che negli anni ha regalato delle immagini bellissime dell’evento (invio foto in formato digitale entro il 24 febbraio 2017, ore 12.00, all’indirizzo <a href="mailto:info@asiago.to" target="_blank">info@asiago.to</a> oppure consegna direttamente all’Ufficio Informazioni Turistiche, Palazzo del Turismo Millepini di Asiago).</p>
<p>Giunta alla <strong>XI edizione</strong>, alla manifestazione sono attese oltre 30.000 persone, un grande evento collettivo in grado di catalizzare l’attenzione di abitanti e visitatori, rapiti dalla bellezza e dalla suggestione di uno scenario unico.</p>
<p><strong>L’evento “Asiago Fiocchi di luce 2017” è promosso dal Comune di Asiago in collaborazione con la Provincia di Vicenza e la Pro Loco di Asiago-Sasso e con il supporto di Due Punti Eventi per la promozione, l’organizzazione e la logistica.  </strong></p>
<p><strong>Ingresso libero.</strong> Ampia disponibilità di parcheggio presso l’Aeroporto Romeo Sartori. Per chi è possibile, si consiglia di recarsi a piedi nel luogo dell’evento, almeno un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.</p>
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