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	<title>referendum autonomia &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Berlato (FdI): &#8220;Ad un anno dal referendum ancora niente autonomia per il Veneto&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/22/berlato-fdi-ad-un-anno-dal-referendum-ancora-niente-autonomia-per-il-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2018 14:50:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>
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					<description><![CDATA[“Tra cinquanta giorni il Veneto, primo davanti a Lombardia ed Emilia Romagna, potrà festeggiare l&#8217;anniversario del referendum sull&#8217;autonomia con il timbro del Governo sull&#8217;accordo”: con questa dichiarazione rilasciata alla stampa lo scorso 3 settembre, il Ministro leghista Erika Stefani annunciava [&#8230;]]]></description>
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<p>“Tra cinquanta giorni il Veneto, primo davanti a Lombardia ed Emilia Romagna, potrà festeggiare l&#8217;anniversario del referendum sull&#8217;autonomia con il timbro del Governo sull&#8217;accordo”: con questa dichiarazione rilasciata alla stampa lo scorso 3 settembre, il Ministro leghista Erika Stefani annunciava l’imminente approvazione della tanto attesa autonomia per il Veneto. Dobbiamo prendere atto con rammarico che il 22 ottobre è ormai arrivato ma dell’autonomia promessa dalla Lega ancora non c’è traccia”.</p>
<p>Interviene così Sergio Berlato, Coordinatore regionale per il Veneto di Fratelli d’Italia, il giorno in cui si celebra il primo anniversario del referendum “che lo scorso anno ha visto due milioni e quattrocentomila veneti recarsi alle urne perché il Veneto potesse godere di maggiori forme di autonomia nel rispetto della Costituzione italiana e nel rispetto  del valore indiscutibile dell’unità nazionale. Ricordiamo che, come Fratelli d’Italia del Veneto, ci siamo schierati convintamente a favore del quesito referendario &#8211; prosegue Sergio Berlato &#8211; ed è proprio per questo che avremmo voluto festeggiare questo importantissimo anniversario con l’autonomia del Veneto già approvata e non dover prendere atto di ulteriori promesse”.</p>
<p>“Dopo tanto clamore mediatico e dopo tanti annunci, dispiace constatare che la Lega, nonostante sia al Governo, non sia ancora riuscita a portare a casa nulla del risultato atteso da tanti cittadini veneti. Pretendiamo tempi certi per la firma dell’intesa sull’autonomia tra Governo e Regioni e la quantificazione delle risorse finanziarie che saranno destinate all’autonomia del Veneto. Siccome le vie dell’inferno sono lastricate di buoni propositi &#8211; afferma Berlato in conclusione della nota &#8211; non vorremmo doverci risvegliare tra le fiamme della delusione anziché tra le paradisiache nuvole dell’autonomia”.</p>
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		<title>Autonomia &#8211; Ciambetti replica a Brunetta e Milanato: &#8220;Nessuna fuga in avanti: l&#8217;idea dello statuto autonomo per il Veneto fu votata anche da Forza Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/10/25/autonomia-ciambetti-replica-brunetta-milanato-nessuna-fuga-avanti-lidea-dello-statuto-autonomo-veneto-fu-votata-anche-forza-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2017 20:23:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[Roberto Ciambetti]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua il botta e risposta tra i vari schieramenti politici dopo il referendum per l&#8217;autonomia del Veneto.  La richiesta del Governatore Luca Zaia di dare al Veneto lo status di Regione a Statuto speciale non è andata giù a chi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua il botta e risposta tra i vari schieramenti politici dopo il referendum per l&#8217;autonomia del Veneto.  La richiesta del Governatore Luca Zaia di dare al Veneto lo status di Regione a Statuto speciale non è andata giù a chi ha votato domenica scorsa con l&#8217;unico obiettivo di ricevere maggiori deleghe. Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio regionale spedisce al mittente le critiche.</p>
<p><em>“Nessuna fuga in avanti:  all’on. Renato Brunetta rammento che siamo sempre nel solco della norma approvata a suo tempo dal Consiglio regionale con i voti qualificati e  determinanti  del suo partito. A Lorena Milanato, deputata forzista, più aggiornata del collega visto che rivendica al proprio partito il quesito referendario, rammento che non esiste norma che impedisca ad una Regione di avanzare una proposta di Riforma Costituzionale relativa alla nascita di una regione a Statuto speciale”</em> .</p>
<p>Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio regionale del Veneto  replica così  all’ex Ministro di Forza Italia e alla parlamentare di Forza Italia.</p>
<p><em>“La Legge regionale 19 giugno 2014 n. 15 che istituiva il Referendum svoltosi domenica scorsa fu sottoscritta e  votata anche da Forza Italia, e  nel testo  prevedeva  all’art. 2 punto 5 la domanda ‘Vuoi che la Regione del Veneto diventi una regione a statuto speciale’? Forse l’on. Brunetta non ha letto la legge o non sapeva che i consiglieri di Forza Italia l’avevano sottoscritta, cosa che non è sfuggita invece all’on. Lorena Milanato. La proposta di oggi del presidente Zaia si inserisce perfettamente nella spirito della legge 15  ed è rispettosa del forte mandato affidatogli da oltre due milioni di elettori di aree politiche diverse ma accumunati dal sentimento autonomista”</em> .</p>
<p>Ciambetti prosegue <em>“Per dare concretezza al risultato elettorale c’è sicuramente la strada della trattativa con il governo ma, indipendentemente da ciò, nulla vieta che la Regione avanzi contestualmente una proposta di Riforma Costituzionale. Come sostengono autorevoli studiosi, ci sono diversi piani su cui la Regione può legittimamente operare: c’è il livello politico, come il percorso dello Statuto autonomo, che prevede il confronto con il legislatore, cioè con il Parlamento e c’è il percorso tecnico del tavolo da aprire con Palazzo Chigi. La prudenza</em> – sottolinea Ciambetti &#8211;  <em>non è mai troppa, soprattutto se ci si deve confrontare con apparati e strutture come quelle romane e so bene che le trattative e il confronto in ogni caso non saranno facili</em> – continua Ciambetti – <em>La  proposta della costituzione del Veneto in Regione a statuto speciale non è affatto sovversiva, né, tantomeno,  una provocazione lacerante come alcuni esponenti del governo italiano hanno voluto dipingerla con toni esagerati. Casomai vedo in queste letture una scarsa conoscenza del processo che ha portato al voto di domenica scorsa: era chiaro che la trattativa con Roma avrebbe potuto prevedere anche l’opportunità, legittima,  della proposta di  uno Statuto Autonomo, come indicato appunto nella Legge 15 e come votato dal Consiglio regionale con la partecipazione convinta dei consiglieri forzisti che oggi, tra l’altro, Brunetta sembra ignorare o forse  sconfessare”. </em></p>
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		<title>Cgil Vicenza per l&#8217;astensione al referendum, Zanni: &#8220;Gigantesco inganno&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/10/19/cgil-vicenza-lastensione-al-referendum-zanni-gigantesco-inganno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2017 15:50:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Giampaolo Zanni]]></category>
		<category><![CDATA[referendum autonomia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il segretario generale della Cgil di Vicenza Giampaolo Zanni ha affidato ad una nota la posizione del sindacato berico sull&#8217;imminente voto referendario per l&#8217;autonomia del Veneto del 22 dicembre. &#8220;Mi è stato chiesto cosa farò domenica prossima, in occasione del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il segretario generale della Cgil di Vicenza Giampaolo Zanni ha affidato ad una nota la posizione del sindacato berico sull&#8217;imminente voto referendario per l&#8217;autonomia del Veneto del 22 dicembre.</p>
<p class="p1">&#8220;Mi è stato chiesto cosa farò domenica prossima, in occasione del referendum fortemente voluto dalla Lega e dal presidente della Regione Veneto.</p>
<p class="p1">Semplice, come Segretario Generale della CGIL vicentina farò quello che è emerso dopo una riunione del Comitato Direttivo provinciale, nel corso della quale abbiamo approfondito il tema del referendum invitando ai lavori un professore di Diritto Pubblico dell&#8217;Università di Padova.</p>
<p class="p1">Domenica prossima, fermo restando la libertà di scelta dei nostri iscritti, <strong>noi non andremo a votare.</strong></p>
<div id="attachment_7899" style="width: 353px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Zanni.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7899" class=" wp-image-7899" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Zanni-300x225.jpeg" alt="" width="343" height="257" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Zanni-300x225.jpeg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Zanni-768x576.jpeg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Zanni.jpeg 880w" sizes="(max-width: 343px) 100vw, 343px" /></a><p id="caption-attachment-7899" class="wp-caption-text">Giampaolo Zanni &#8211; Cgil Vicenza</p></div>
<p class="p1">Non andremo a votare perché quello di domenica è un <strong>voto totalmente inutile</strong>, nel senso che non produrrà alcun effetto giuridico o pratico, essendo un referendum solo consultivo, per appoggiare una richiesta di maggior autonomia che poteva essere avanzata, come ad esempio ha fatto la Regione Emilia Romagna, senza dover indire un referendum, in quanto già prevista dalla nostra bella e preziosa Costituzione.</p>
<p class="p1">Non andremo a votare perché quei <strong>14 milioni di Euro buttati via</strong> per un voto inutile potevano essere utilizzati per finanziare servizi sempre più scarsi ai cittadini, per<span class="Apple-converted-space">  </span>curare un territorio che frana ad ogni pioggia più duratura del solito, e meglio ancora per portare acqua non contaminata dai PFAS a quei cittadini che da anni bevono acqua avvelenata anche a causa dei mancati controlli della Regione Veneto e di chi l&#8217;ha governata finora: quel Galan che poi è finito in manette e quel Zaia che ha continuato a finanziare opere inutili e dannose per il territorio come la Pedemontana e non ha saputo impedire disastri ambientali come quello dei PFAS ed il dissesto delle due banche venete, che ha colpito in primis proprio i cittadini di questa regione.</p>
<p class="p1">Non andremo a votare perché dietro ad una domanda fin troppo banale (“Vuoi tu maggior autonomia&#8230;”), l&#8217;unica formulazione accolta dalla consulta che ha bocciato le altre 4 che Zaia aveva richiesto in quanto palesemente anticostituzionali (una chiedeva<span class="Apple-converted-space">  </span>addirittura l&#8217;indipendenza della regione) si nasconde un progetto che noi sempre contrasteremo, con le barricate se servisse, quello della <strong>divisione del nostro paese.</strong></p>
<p class="p1">Non andremo a votare in ultima analisi perché ci pare questo un modo per <strong>non essere complici di questo gigantesco inganno politico e culturale</strong>, che mira solo ad acquisire consensi elettorali in vista delle elezioni politiche della prossima primavera e non si preoccupa del fatto che quando i cittadini si accorgeranno dell&#8217;inganno avranno ancora meno fiducia nelle istituzioni e nella partecipazione, beni preziosi in un paese democratico&#8221;.</p>
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		<title>&#8220;Se voti sì al referendum ti garantiamo uno sconto sul funerale&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/10/09/voti-si-al-referendum-ti-garantiamo-uno-sconto-sul-funerale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 18:18:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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					<description><![CDATA[La notizia è curiosa a dir poco, ed è stata segnalata dall&#8217;Ansa. C&#8217;è chi ha escogitato incentivi inaspettati per convincere i cittadini a recarsi alle urne il 22 ottobre in occasione del referendum sull&#8217;autonomia del Veneto. Che si tratti di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia è curiosa a dir poco, ed è stata segnalata dall&#8217;Ansa. C&#8217;è chi ha escogitato incentivi inaspettati per convincere i cittadini a recarsi alle urne il 22 ottobre in occasione del referendum sull&#8217;autonomia del Veneto.</p>
<p>Che si tratti di una semplice vacanza balneare o dell&#8217;ultimo viaggio poco importa: due imprenditori veneti vogliono &#8216;metterci la faccia&#8217; e contribuire alla riuscita del referendum offrendo uno sconto dal 10 al 20% ai clienti che andranno a votare. L&#8217;idea è venuta a Roberto Agirmo, titolare di un&#8217;agenzia di viaggi a Marcon (Venezia), e Samuel Guiotto del&#8217;omonima ditta di servizi funebri che opera in Veneto. Entrambi hanno un ruolo direttivo nel gruppo Indipendenza noi Veneto-Grande Nord.</p>
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		<title>Referendum autonomia, siglata intesa Regione-prefetti. Sì alla tessera elettorale ma senza timbro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/09/05/referendum-autonomia-siglata-intesa-regione-prefetti-si-alla-tessera-elettorale-senza-timbro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Sep 2017 14:41:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[belluno]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Boffi]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ stata siglata oggi a Venezia, tra il Presidente della Regione e i Prefetti delle province venete, l’Intesa che definisce le rispettive competenze e attività per lo svolgimento del referendum sull’autonomia del Veneto . “Abbiamo percorso e stiamo percorrendo una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stata siglata oggi a Venezia, tra il Presidente della Regione e i Prefetti delle province venete, l’Intesa che definisce le rispettive competenze e attività per lo svolgimento del referendum sull’autonomia del Veneto .</p>
<p>“Abbiamo percorso e stiamo percorrendo una strada impervia e non nota, perché è la prima volta che una Regione tiene un referendum così significativo con valenza costituzionale – ha tenuto a sottolineare Luca Zaia – e quindi oggi è una data storica: il cammino richiesto dalla legge per fare le cose per bene è concluso”.</p>
<p>Nell’occasione, il Presidente della Regione ha ufficializzato anche la soluzione del “problema” dell’utilizzo o meno della tessera elettorale personale. Gli elettori dovranno recarsi ai seggi portandola con sé ed esibendola agli scrutatori. Una volta espresso il voto, non verrà apposto il tradizionale timbro sulla tessera, ma verrà rilasciata una dettagliata ricevuta che attesterà l’avvenuta espressione di voto.</p>
<p>Riguardo al possibile abbinamento alla consultazione del referendum per la separazione tra Venezia e Mestre, il Presidente ha detto che “tra un paio di giorni i legali della Regione depositeranno il parere che terrà conto di tutti gli aspetti della questione” e che “tale parere conterrà dati certi”.</p>
<p>Quanto all’identica richiesta di election day da parte della Provincia di Belluno per un referendum per l’autonomia dalla Regione, il Governatore ha garantito la sua “piena disponibilità”, ma anche la necessità che “dal Ministero dell’Interno venga la certificazione che tutti gli adempimenti di legge sono stati compiuti”.</p>
<p>Nell’Intesa siglata oggi, il Ministero dell’Interno, per il tramite delle Prefettura, garantisce la collaborazione tecnico organizzativa per la revisione e la messa a disposizione delle liste elettorali, per la Vigilanza sulla propaganda elettorale, per la tutela dell’ordine pubblico e il presidio dei seggi, per la messa a disposizione degli edifici scolastici e di ogni altro plesso per ospitare le sezioni elettorali. Le Prefetture, dal canto loro, comunicheranno alla Regione il numero delle sezioni elettorali da utilizzare, individuate dai comuni; collaboreranno nei rapporti con i Comuni e la Corte d’Appello per la nomina dei presidente di sezione e dei componenti degli uffici elettorali di sezione; assicureranno alla Regione un supporto per la diffusione di circolari e istruzioni sulla consultazione.</p>
<p>La Regione, che sosterrà gli oneri della realizzazione del referendum, predisporrà gli atti e gli stampati necessari; potrà individuare in collaborazione con i Comuni un numero ridotto di eventuali sezioni elettorali accorpate; curerà l’interlocuzione con i Comuni e la Corte d’Appello per la nomina dei componenti e dei Presidenti delle sezioni referendarie; si incaricherà, anche a mezzo della comunicazione elettronica, della trasmissione delle istruzioni per gli uffici e di ogni altro materiale utile per lo svolgimento del referendum.</p>
<p>E’ infine istituito un Organismo di Raccordo composto da rappresentanti della Regione Veneto e delle Prefetture, coordinato dal Prefetto di Venezia Carlo Boffi, per i rapporti con il sistema delle autonomie, con il compito di provvedere a tutti gli aspetti applicativi dell’Intesa.</p>
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		<title>Puppato: &#8220;Referendum voragine di fondi pubblici, da Zaia comunicazione simil-regime&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/08/28/puppato-referendum-voragine-fondi-pubblici-zaia-comunicazione-simil-regime/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Aug 2017 19:02:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Puppato]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
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					<description><![CDATA[La senatrice del Partito Democratico Laura Puppato interviene sul tema del referendum sull&#8217;autonomia del Veneto (che si terrà il 22 ottobre), attaccando la Giunta Regionale e il presidente Zaia &#8220;È ormai chiaro ed evidente a tutti che la volontà di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La senatrice del Partito Democratico Laura Puppato interviene sul tema del referendum sull&#8217;autonomia del Veneto (che si terrà il 22 ottobre), attaccando la Giunta Regionale e il presidente Zaia</p>
<p>&#8220;È ormai chiaro ed evidente a tutti che la volontà di Luca Zaia e della Lega Nord non è far vincere il <i>Sì</i>, risultato ovvio e scontato, ma quella di ottenere un’affluenza molto alta al referendum <i>più inutile della storia</i> sull’autonomia; sovrapponendo il tema general generico dell’autonomia, senza contenuti, con il consenso verso il Presidente della Regione. Solo così si spiegano l’irritazione per il referendum lombardo che gli ha tolto un pezzo di scena, ma soprattutto l’enorme dispendio di risorse pubbliche per invitare al voto&#8221;.</p>
<div id="attachment_7008" style="width: 350px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Puppato.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7008" class="wp-image-7008" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Puppato-300x203.jpg" alt="" width="340" height="230" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Puppato-300x203.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Puppato.jpg 610w" sizes="(max-width: 340px) 100vw, 340px" /></a><p id="caption-attachment-7008" class="wp-caption-text">Laura Puppato</p></div>
<p>&#8220;Tutti sappiamo che saranno due forse tre gatti a votare <i>No</i> e quindi il risultato si giocherà sull’affluenza, che, se alta, premierà Zaia, che non ha mai smesso di fare il suo primo e mai dimenticato mestiere, il PR in discoteca; solo che da tempo non si limita a vendere prevendite, ma continua ad offrire pseudo-soluzioni per far dimenticare i dati di una realtà danneggiata da immobilismo e incapacità. I dati del PIL Veneto, confrontati con Emilia Romagna e la stessa Lombardia, lo dicono chiaramente… Quale migliore soluzione che stordire con nuovi effetti speciali per far dimenticare Mose, Pedemontana, PFAS e crollo delle banche da lui sostenute?</p>
<p>&#8220;Mi chiedo anche che cosa sarebbe successo se il PD avesse chiesto a comuni, persino ULSS e uffici regionali, di promuovere il referendum del 4 dicembre sulle proprie comunicazioni istituzionali&#8221; conclude Puppato, &#8220;semplicemente avrebbero gridato al colpo di stato. Oggi qui in terra veneta, tutto è consentito, compresi aerei sulle spiagge e bollini sui siti istituzionali. In attesa della Corte dei Conti sulla Pedemontana dobbiamo vivere in una realtà falsata da una comunicazione simil-regime, furbesca e vuota, attendendo il risveglio della ragione&#8221;.</p>
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		<title>&#8220;Zaia vuole autonomia per avere libertà sui vaccini? Irresponsabile&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/politica/2017/08/03/zaia-vuole-autonomia-liberta-sui-vaccini-irresponsabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2017 14:56:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[free-vax]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[no-vax]]></category>
		<category><![CDATA[referendum autonomia]]></category>
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					<description><![CDATA[“Le dichiarazioni di Zaia in cui si associa l’autonomia del Veneto alla libertà di non vaccinare i propri figli sono gravissime, al limite del cinismo irresponsabile. È impensabile che un governatore solletichi certi istinti, senza pensare alle conseguenze che una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“Le dichiarazioni di Zaia in cui si associa l’autonomia del Veneto alla libertà di non vaccinare i propri figli sono gravissime, al limite del cinismo irresponsabile. È impensabile che un governatore solletichi certi istinti, senza pensare alle conseguenze che una decisione del genere può avere non solo sui nostri bambini, ma soprattutto su quelli degli altri. In special modo quelli che non si possono vaccinare, come i malati di leucemia o gli immunodepressi”. Ad affermarlo tramite una nota è Alessandra Moretti, Consigliera regionale del Partito Democratico. “In Italia &#8211; aggiunge &#8211; siamo arrivati al sacrosanto obbligo vaccinale, nonostante alla fine abbia prevalso un decreto al ribasso, perché siamo al di sotto della soglia di sicurezza, il 95% che garantisce l’effetto gregge. E in Veneto la situazione è ancora peggiore. Ma Zaia anziché schierarsi dalla parte della scienza e dei bambini più fragili per tutelarli, preferisce fare da cassa di risonanza agli stregoni, una piccola ma rumorosa minoranza che si informa a caso sui social network”. “Se l’autonomia di Zaia è quella dei no vax &#8211; conclude Moretti &#8211; allora sarebbe bene che il 22 ottobre i veneti restassero a casa”.</div>
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		<title>Campagna referendaria, polemiche su richiesta di 1,2 milioni per la comunicazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2017 14:51:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[referendum autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Fracasso]]></category>
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					<description><![CDATA[“Altri 700mila euro per la comunicazione referendaria sono ingiustificati. Alla fine, su questo versante, il Veneto spenderà il doppio della Lombardia: un milione e duecentomila per cinque milioni di abitanti contro un milione e trecentomila per dieci milioni di residenti”. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“Altri 700mila euro per la comunicazione referendaria sono ingiustificati. Alla fine, su questo versante, il Veneto spenderà il doppio della Lombardia: un milione e duecentomila per cinque milioni di abitanti contro un milione e trecentomila per dieci milioni di residenti”. Oggi è stato presentata in Prima commissione la delibera della Giunta contenente anche il secondo stanziamento, provvedimento bocciato dal Partito Democratico, come ha ribadito il capogruppo Stefano Fracasso. “Abbiamo votato contro il nuovo Piano di comunicazione della Giunta per vari motivi. Non abbiamo mai visto i siti di Inps, Inail, Ferrovie e altri enti statali, utilizzare banner oppure mettere riferimenti alle consultazioni referendarie nelle mail dei dipendenti o sulla carta intestata come si farà in Veneto. Così come riteniamo inappropriato utilizzare i siti internet di società partecipate e delle Ulss. Di questo passo troveremo il ‘promemoria’ del referendum anche nel referto degli esami del sangue”.</div>
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<div id="stcpDiv">Netta anche la posizione dei consiglieri pentastellati in seno al Consiglio regionale Veneto.  “Con delibera del 13/06 la Giunta predisponeva mezzo milione di euro per la campagna. Come e perché si è arrivati ad una lievitazione di ulteriori 700mila euro? Questo vorremmo saperlo. E vorremmo inoltre informare la Lega che siamo nel 2017: con strumenti online, come i social network, si arriva quasi all&#8217;intera popolazione. I telegiornali e la stampa che già da mesi parlano della consultazione fanno il resto. Questa di 1,2 milioni di euro – si legge in una nota del gruppo consigliare &#8211; è quindi a nostro avviso una cifra spropositata. Lo diciamo con coerenza, dato che il Movimento fa da sempre campagne low cost, puntando sulla rete e sugli spazi gratuiti sui media tradizionali”.</div>
</div>
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		<title>Autonomia, Azzalin (PD): &#8220;Su Belluno Zaia mostra volto centralista&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/07/21/autonomia-azzalin-pd-belluno-zaia-mostra-volto-centralista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2017 13:12:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[belluno]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Azzalin]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[referendum autonomia]]></category>
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					<description><![CDATA[“Gli ostacoli che Zaia sta mettendo al referendum per l’autonomia di Belluno, al di là delle frasi di circostanza, mostrano ancora una volta il vero volto della Regione: assolutamente centralista e poco disposta ad ascoltare i territori”. Il Consigliere regionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>“Gli ostacoli che Zaia sta mettendo al referendum per l’autonomia di Belluno, al di là delle frasi di circostanza, mostrano ancora una volta il vero volto della Regione: assolutamente centralista e poco disposta ad ascoltare i territori”. Il Consigliere regionale del Partito Democratico <strong>Graziano Azzalin</strong> risponde a distanza alle dichiarazioni del Governatore a proposito della consultazione decisa da Palazzo Piloni da svolgersi, in teoria, il 22 ottobre.</p>
<p>“Adesso si capisce come mai la Regione non abbia mai dato attuazione all’autonomia prevista dall’articolo 15 comma 5 dello Statuto e dalla legge regionale 25 del 2014, garantendo alla Provincia di Belluno le risorse necessarie all’esercizio delle funzioni, a partire dalla caccia e dalla pesca &#8211; spiega Azzalin &#8211; un’ostilità che trova conferma con quanto accaduto mercoledì in Terza commissione, con l’approvazione da parte della maggioranza del Pdl 250 sulla caccia con cui Palazzo Balbi centralizza tutte le competenze sulla caccia che facevano capo alle Province, fregandosene della specificità di Belluno, nonostante sia messa nero su bianco nello Statuto. Appare risibile lo zelo di Zaia che sottolinea ‘la necessità che la consultazione popolare sia compatibile con tutta la normativa esistente’ e di non dover giustificare eventuali spese aggiuntive alle Corte dei Conti, quando poi non si preoccupa minimamente di buttare 14 milioni per un referendum, quello sì assolutamente inutile, l’ha ribadito anche la Corte Costituzionale, sull’autonomia del Veneto”.</p>
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		<title>Firmato decreto per l&#8217;indizione del referendum del 22 ottobre. Zaia chiama al voto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Apr 2017 15:26:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[referendum autonomia]]></category>
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					<description><![CDATA[“Veneti, il prossimo 22 ottobre, andate a votare. Che rispondiate sì o no al quesito ‘Vuoi che alla Regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?’, l’importante è andare alle urne. Solo così daremo concretezza a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>“Veneti, il prossimo 22 ottobre, andate a votare. Che rispondiate sì o no al quesito ‘Vuoi che alla Regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?’, l’importante è andare alle urne. Solo così daremo concretezza a quell’affermazione dell’essere ‘paroni a casa nostra’ e una volta per tutte noi veneti dimostreremo di essere un popolo”.</div>
<div></div>
<div>Una vera e propria “chiamata di popolo”, come lui stesso l’ha definita, quella che il governatore Luca Zaia ha espresso stamane facendo il punto a palazzo Balbi a Venezia sull’organizzazione del referendum per l’autonomia del Veneto che si celebrerà il 22 ottobre 2017 e firmando davanti a una numerosa platea formata da assessori, consiglieri (presente anche il presidente del Consiglio Roberto Ciambetti) e giornalisti il decreto di indizione del referendum consultivo stesso, dal quale discende la comunicazione ai sindaci per l’affissione del manifesto di convocazione dei comizi elettorali e la trasmissione ai sette Tribunali del Veneto e alla Corte d’Appello di Venezia per la costituzione a norma di legge, rispettivamente, degli Uffici provinciali per il referendum e dell’Ufficio centrale per il referendum.</div>
<div></div>
<div>“Un atto che volutamente compiamo alla vigilia di una data simbolo, il 25 aprile, festa della Liberazione e del patrono dei veneti, San Marco – ha sottolineato Zaia –.  Ma, sia chiaro, noi siamo pronti da mesi per il referendum, eravamo pronti ancora a dicembre, quando abbiamo cercato invano di ottenere da Roma l’election day che ci avrebbe fatto risparmiare 14 milioni di euro. Ai pessimisti, a chi ha messo in discussione la possibilità di svolgere la consultazione popolare, a chi continua ad affermare che è inutile, rispondiamo mantenendo concretamente l’impegno che ci eravamo assunti con tutti: il referendum si fa e sarà il referendum dei veneti, non dei partiti e nemmeno di Zaia, sarà un grande momento di democrazia e di partecipazione. E il giorno dopo la nostra Regione non sarà più quella di prima, perché avremo dato vita alla ‘Questione Veneta’ e pretenderemo che nei programmi di governo, siano essi di destra, di sinistra o di centro, contemplino la nostra autonomia regionale”.</div>
<div></div>
<div>La Giunta veneta ha già approvato una deliberazione che fissa le procedure di carattere organizzativo per l’esecuzione degli adempimenti necessari all’attuazione della consultazione, incaricando alcune strutture regionali a predisporre il materiale referendario indispensabile (modelli di verbale delle operazioni, tutta la modulistica, i manifesti, ecc.) di cui si è già conclusa anche la procedura negoziata per l’affidamento del servizio di predisposizione grafica, stampa, confezionamento e consegna. E’ stato ultimato anche il sistema informatico per la raccolta e la gestione dei dati riguardanti le operazioni ai seggi e allo scrutinio e per l’elaborazione e la pubblicazione dei dati in tempo reale (a cura del Consiglio regionale).</div>
<div></div>
<div>Inoltre, sono state introdotte recentemente dal Consiglio regionale delle modifiche legislative per consentire un più ordinato svolgimento della consultazione, allineando l’orario di votazione a quello previsto dalla legge dello Stato (dalle ore 7 alle ore 23), autorizzando l’indizione del referendum anche nel caso di mancata intesa con lo Stato per l’election day e l’organizzazione di una campagna informativa sulla base di un piano di comunicazione che sarà sottoposta al parere preventivo della competente Commissione consiliare.</div>
<div></div>
<div>Il presidente della Regione ha auspicato che il Ministero dell’Interno autorizzi al più presto l’accordo con le Prefetture per la gestione di varie incombenze referendarie, consolidando l’ottimo rapporto di organizzazione instaurato in occasione delle elezioni regionali del maggio 2015. “Tuttavia – ha precisato Zaia – anche se il Ministero dell’Interno ci lascerà senza risposta abbiamo pronto un piano B”.</div>
<div></div>
<div>“Dando il via libera alla consultazione – ha aggiunto Zaia – la Corte Costituzionale ha capito che in questo Paese l’unico modo per fare le riforme è partire dal basso. Non siamo in presenza di una ‘gazebata’: il referendum è una cosa seria, è la fondamenta su cui potremo costruire la nostra autonomia regionale, esattamente come quella di Trento e di Bolzano. Noi vogliamo diventare pienamente autonomi e chiediamo in tal senso l’applicazione in toto dell’articolo 116 della Costituzione. Questo è l’obiettivo che pur partendo da situazioni diverse condividiamo con la Lombardia e sul quale insieme porteremo 15 milioni di italiani, un quarto del Paese, finalmente ad esprimersi”.</div>
<div></div>
<div>“Noi veneti siamo solidali ma autonomisti impenitenti – ha affermato Zaia, parafrasando Don Sturzo – e a Roma non hanno ancora capito cosa sta accadendo. Io non ho altri atti da firmare: quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto. Non ci resta che attendere la chiusura dei seggi la sera del 22 ottobre e sono certo che la gente veneta stupirà questo Paese”.</div>
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