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	<title>referendum &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Il Coronavirus &#8220;salva&#8221; il Governo. Annullato il Referendum del 29 marzo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/05/il-coronavirus-salva-il-governo-annullato-il-referendum-del-29-marzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2020 14:32:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<category><![CDATA[governo conte]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[taglio dei parlamentari]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Coronavirus fa rinviare il referendum sul taglio dei parlamentari, salvando il Governo Conte fino al 2023. La votazione era prevista per il 29 marzo 2020, manca solo l’ufficializzazione ma la decisione è stata presa con unanimità da parte di Governo e maggioranza. Governo Conte salvato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Coronavirus</strong> fa rinviare il <strong>referendum </strong>sul taglio dei parlamentari, salvando il Governo Conte fino al 2023. La votazione era prevista per il 29 marzo 2020, manca solo l’ufficializzazione ma la decisione è stata presa con <strong>unanimità da parte di Governo e maggioranza</strong>.</p>
<h3>Governo Conte salvato dal Coronavirus?</h3>
<p><strong>Il Governo Conte</strong> sembra insomma essere salvo grazie al Coronavirus, se così si può dire. Questa affermazione trova riscontro nel rinvio del referendum costituzionale, previsto tra maggio e giugno 2020: per questo, l’unico <strong>momento favorevole alle elezioni</strong> sarebbe ottobre, una data mai scelta prima d’ora in Italia.</p>
<p><strong>Le priorità del nostro Paes</strong>e però, vista l’emergenza scatenata dall’epidemia, sono ben altre. Ci saranno sicuramente <strong>ripercussioni economiche</strong> e per questo servono certezze dal punto di vista della politica. Tutto quindi rimandato, il <strong>Governo</strong> può tirare un sospiro di sollievo.</p>
<h3>Governo blindato fino al 2023</h3>
<p>Inoltre, in occasione dell’estate 2021 inizierà <strong>il semestre bianco di Mattarella</strong>: sei mesi durante i quali il Capo di Stato non può sciogliere le Camere, secondo quando espresso nella Costituzione italiana.</p>
<p>L’unico periodo d’<strong>ipotetiche elezioni anticipate</strong> rimane dunque quello di febbraio e marzo 2021, con tutti i rischi correlati alla prossimità con il semestre bianco.</p>
<p>La combinazione <strong>referendum-Coronavirus</strong> si rivela occasione favorevole alla permanenza dell’attuale legislatura al Governo per diversi anni. Nonostante il 2022 sia <strong>l’anno di elezione del nuovo Presidente della Repubblica</strong>, è quasi esclusa la possibilità la firma del decreto di scioglimento delle Camere.</p>
<p>La <strong>gestione della crisi</strong> da parte di Giuseppe Conte sembra essere apprezzata dagli italiani, questo è quanto si evince da un sondaggio svolto in questi giorni associando <strong>il panorama politico del nostro Paese</strong> e l’epidemia. (Notizie.it)</p>
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		<title>Zaia ai neo parlamentari veneti: &#8220;Fare squadra per garantire autonomia&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/04/09/zaia-ai-neo-parlamentari-veneti-fare-squadra-per-garantire-autonomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2018 16:05:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia veneto]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Questa partita alla fine si deciderà in Parlamento, perché è lì che si concluderà questo importante percorso istituzionale, sino a ora unico nella storia italiana, innovativo e di grande impatto, da noi avviato nel giugno del 2014: voi avete un ruolo fondamentale e i veneti si aspettano dai loro parlamentari che facciano squadra, superando le appartenenze di partito, nell’esclusivo interesse di quei quasi 2,5 milioni di nostri corregionali che nell’ottobre scorso si sono recati alle urne per chiedere quasi unisono una sola cosa: l’autonomia”.</p>
<p>E’ stato un invito a trovare piena convergenza sull’obiettivo dell’autonomia regionale quello che il governatore Luca Zaia ha rivolto oggi ai rappresentanti veneti neo eletti alla Camera e al Senato, in una affollata sala polifunzionale di Palazzo Grandi Stazioni a Venezia.</p>
<p>All’incontro voluto dal presidente Zaia hanno risposto 50 parlamentari veneti (su 77) della XVIII^ legislatura, dei diversi partiti.</p>
<p>“La Regione mette al primo posto del suo programma e delle sue aspettative la conquista dell’autonomia – ha sottolineato Zaia –, un’autonomia a geometria variabile, realizzata come un abito sartoriale secondo le esigenze e le peculiarità dei territori. Abbiamo aperto una strada, infatti, che altre Regioni, se lo vorranno potranno seguire: già lo hanno fatto Lombardia ed Emilia Romagna, insieme alle quali abbiamo avviato nei mesi scorsi il negoziato che ha portato alla firma dell’accordo preliminare del 28 febbraio scorso, e sembrano siano pronte a seguire la strada tracciata Piemonte, Puglia, Campania e Toscana”.</p>
<p>“A darci forza nella trattativa con il Governo – ha precisato il governatore – è stato quel 58% circa di elettori che si è recato alle urne”.  Zaia ha poi precisato che il Veneto continuerà a chiedere la competenza diretta su 23 materie, come previsto nei 66 articoli della legge statale, approvata dal Consiglio regionale del Veneto lo scorso novembre. “Nell’accordo preliminare le competenze di cui si prevede l’attribuzione alla Regione sono quelle relative alle politiche del lavoro, all’istruzione, alla tutela della salute e alla salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema – ha rilevato il presidente veneto –. Ma sia chiaro che si tratta solo di un primo assaggio: noi le vogliamo tutte e 23”.</p>
<p>“Al di là delle appartenenze e delle diverse sensibilità politiche – ha concluso Zaia – vi chiedo di lavorare insieme per il raggiungimento di questa meta storica, facendo sentire la voce del nostro territorio alla Camera e al Senato”.</p>
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		<title>Autonomia, iniziata a Roma la trattativa tra Governo e Regione Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/12/01/autonomia-iniziata-roma-la-trattativa-governo-regione-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2017 19:13:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuto oggi a Roma, al Ministero degli Affari Regionali, l’atteso primo incontro tra le delegazioni della Regione del Veneto e del Governo, nel corso quale è stata avviata la trattativa per l’ottenimento da parte del Veneto di maggiori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuto oggi a Roma, al Ministero degli Affari Regionali, l’atteso primo incontro tra le delegazioni della Regione del Veneto e del Governo, nel corso quale è stata avviata la trattativa per l’ottenimento da parte del Veneto di maggiori forme di autonomia, a seguito del referendum tenutosi il 22 ottobre scorso, con il raggiungimento del quorum e la vittoria dei “sì” all’autonomia.</p>
<p>“Oggi abbiamo definito alcune azioni da attuare. Prima di tutto forniremo un ordine dettagliato delle 23 materie, nessuna esclusa, che diventa la base del lavoro. Mi pare che il clima sia positivo, ma bisogna fare in fretta perché noi vorremmo arrivare prima delle elezioni nazionali, se non alla firma di un’intesa vera e propria, a un documento-quadro da cui non tornare mai più indietro”. Ha commentato così il Presidente Luca Zaia, oggi a Roma, al termine della prima riunione del tavolo di trattativa.</p>
<p>Annunciando che un nuovo incontro si terrà il 14 dicembre, il Governatore del Veneto ha precisato che “oggi abbiamo presentato una base metodologica, che prevede un livello generale (quello odierno), quindi una serie di tavoli tecnici tematici, quindi una sintesi con l’indicazione di tutta una serie di attività e dei cronoprogrammi”.</p>
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		<title>Autonomia &#8211; Ciambetti replica a Brunetta e Milanato: &#8220;Nessuna fuga in avanti: l&#8217;idea dello statuto autonomo per il Veneto fu votata anche da Forza Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/10/25/autonomia-ciambetti-replica-brunetta-milanato-nessuna-fuga-avanti-lidea-dello-statuto-autonomo-veneto-fu-votata-anche-forza-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2017 20:23:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[Roberto Ciambetti]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua il botta e risposta tra i vari schieramenti politici dopo il referendum per l&#8217;autonomia del Veneto.  La richiesta del Governatore Luca Zaia di dare al Veneto lo status di Regione a Statuto speciale non è andata giù a chi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua il botta e risposta tra i vari schieramenti politici dopo il referendum per l&#8217;autonomia del Veneto.  La richiesta del Governatore Luca Zaia di dare al Veneto lo status di Regione a Statuto speciale non è andata giù a chi ha votato domenica scorsa con l&#8217;unico obiettivo di ricevere maggiori deleghe. Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio regionale spedisce al mittente le critiche.</p>
<p><em>“Nessuna fuga in avanti:  all’on. Renato Brunetta rammento che siamo sempre nel solco della norma approvata a suo tempo dal Consiglio regionale con i voti qualificati e  determinanti  del suo partito. A Lorena Milanato, deputata forzista, più aggiornata del collega visto che rivendica al proprio partito il quesito referendario, rammento che non esiste norma che impedisca ad una Regione di avanzare una proposta di Riforma Costituzionale relativa alla nascita di una regione a Statuto speciale”</em> .</p>
<p>Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio regionale del Veneto  replica così  all’ex Ministro di Forza Italia e alla parlamentare di Forza Italia.</p>
<p><em>“La Legge regionale 19 giugno 2014 n. 15 che istituiva il Referendum svoltosi domenica scorsa fu sottoscritta e  votata anche da Forza Italia, e  nel testo  prevedeva  all’art. 2 punto 5 la domanda ‘Vuoi che la Regione del Veneto diventi una regione a statuto speciale’? Forse l’on. Brunetta non ha letto la legge o non sapeva che i consiglieri di Forza Italia l’avevano sottoscritta, cosa che non è sfuggita invece all’on. Lorena Milanato. La proposta di oggi del presidente Zaia si inserisce perfettamente nella spirito della legge 15  ed è rispettosa del forte mandato affidatogli da oltre due milioni di elettori di aree politiche diverse ma accumunati dal sentimento autonomista”</em> .</p>
<p>Ciambetti prosegue <em>“Per dare concretezza al risultato elettorale c’è sicuramente la strada della trattativa con il governo ma, indipendentemente da ciò, nulla vieta che la Regione avanzi contestualmente una proposta di Riforma Costituzionale. Come sostengono autorevoli studiosi, ci sono diversi piani su cui la Regione può legittimamente operare: c’è il livello politico, come il percorso dello Statuto autonomo, che prevede il confronto con il legislatore, cioè con il Parlamento e c’è il percorso tecnico del tavolo da aprire con Palazzo Chigi. La prudenza</em> – sottolinea Ciambetti &#8211;  <em>non è mai troppa, soprattutto se ci si deve confrontare con apparati e strutture come quelle romane e so bene che le trattative e il confronto in ogni caso non saranno facili</em> – continua Ciambetti – <em>La  proposta della costituzione del Veneto in Regione a statuto speciale non è affatto sovversiva, né, tantomeno,  una provocazione lacerante come alcuni esponenti del governo italiano hanno voluto dipingerla con toni esagerati. Casomai vedo in queste letture una scarsa conoscenza del processo che ha portato al voto di domenica scorsa: era chiaro che la trattativa con Roma avrebbe potuto prevedere anche l’opportunità, legittima,  della proposta di  uno Statuto Autonomo, come indicato appunto nella Legge 15 e come votato dal Consiglio regionale con la partecipazione convinta dei consiglieri forzisti che oggi, tra l’altro, Brunetta sembra ignorare o forse  sconfessare”. </em></p>
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		<title>Oliviero Toscani scatenato: &#8220;Al referendum hanno votato i mona&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/10/24/oliviero-toscani-scatenato-al-referendum-votato-mona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 16:18:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Finco]]></category>
		<category><![CDATA[Oliviero Toscani]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Rizzotto]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è certo nuovo a provocazioni e &#8220;sparate&#8221; capaci di accendere la miccia delle polemiche. Oliviero Toscani, intervenendo in diretta a Radio Padova durante il Morning show di stamani, non usa mezzi termini commentando il voto del referendum: «Quelli che hanno votato sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è certo nuovo a provocazioni e &#8220;sparate&#8221; capaci di accendere la miccia delle polemiche. Oliviero Toscani, intervenendo in diretta a <strong>Radio Padova </strong>durante il Morning show di stamani, non usa mezzi termini commentando il voto del referendum: «Quelli che hanno votato sono dei &#8220;mona&#8221;, contadini che non sanno neanche parlare l&#8217;italiano»</p>
<p>«Chi non ha votato è la minoranza intellettuale» &#8211; ha affermato <strong>Toscani</strong>, rispondendo alla domanda se «quelli che sono andati a votare sono dei &#8220;mona&#8221; allora», e aggiungendo: «Questo lo ha detto lei, ma è la verità. Ognuno fa le sue scelte. Siete una radio di Padova, mi telefonate alle 8 del mattino per sapere il mio parere, io non è che vi devo dire ciò che volete sentirvi dire: io non avrei detto niente su quei mona che sono andati a votare. Mi hanno chiesto cosa penso? Che sono dei mona».</p>
<div id="stcpDiv">Una provocazione che ha scatenato immediatamente una girandola di commenti. “La migliore risposta è farsi una risata compassionevole. Toscani è al crepuscolo della sua modesta carriera ed è evidentemente alla ricerca di un briciolo di notorietà. Ormai le sue provocazioni hanno perso di valore e non c’è nulla di più triste che vedere un vecchio fotografo annaspare nel vano tentativo di ritrovare l’efficacia ormai perduta”, ha detto  <strong>Nicola Finco</strong>, Capogruppo della Lega Nord al Consiglio Regionale del Veneto, concludendo “auguro quindi a Toscani una serena pensione”.</div>
<div>
<div></div>
<div id="stcpDiv">“Se questa è l’intellighenzia sono ben felice di non farne parte. Orgogliosa, orgogliosissima, di essere tra gli quasi due milioni e quattrocentomila veneti che domenica scorsa hanno dimostrato di essere un popolo che guarda al futuro”. La capogruppo in Consiglio regionale del Veneto del “Gruppo Zaia Presidente”  <strong>Silvia Rizzotto</strong> commenta così le ultime “esternazioni di Oliviero Toscani, il quale sa benissimo che ogniqualvolta che attacca il Veneto le sue dichiarazioni hanno ampio risalto non perché le fa lui bensì perché è il Veneto ad essere conosciuto nel mondo e a dare risalto a parole che altrimenti finirebbero in Canal Grande senza che nessuno se ne accorga. Insulta i veneti per farsi pubblicità”.</div>
</div>
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		<item>
		<title>Dopo-referendum: la Regione indica le 23 materie dell&#8217;autonomia e chiede lo statuto speciale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/10/23/referendum-la-regione-indica-le-23-materie-dellautonomia-chiede-lo-statuto-speciale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 19:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
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		<category><![CDATA[statuto speciale]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giunta Regionale, riunita oggi in seduta straordinaria a poche ore dall’esito favorevole del referendum per l’autonomia del Veneto, su proposta del Presidente Luca Zaia, ha approvato all’unanimità il disegno di legge nel quale vengono indicate le 23 materie dell’autonomia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta Regionale, riunita oggi in seduta straordinaria a poche ore dall’esito favorevole del referendum per l’autonomia del Veneto, su proposta del Presidente Luca Zaia, ha approvato all’unanimità il disegno di legge nel quale vengono indicate le 23 materie dell’autonomia e, sul piano finanziario, i nove decimi del gettito fiscale di Irpef, Ires e Iva per gestirle (il federalismo fiscale).</p>
<p>Il Governo veneto, nella stessa seduta, ha approvato anche un disegno di legge con il quale si chiede il riconoscimento del Veneto come Regione a Statuto Speciale. Si tratta di un solo articolo: “nel primo comma dell’articolo 116 della Costituzione, dopo le parole “la Valle d’Aosta” sono aggiunte le seguenti: “e il Veneto”.</p>
<p>E’ stata infine approvata con delibera l’attivazione della “Consulta del Veneto per l’autonomia”, un Tavolo al quale siederanno tutte le rappresentanze della società civile della Regione (Comuni, Province, Enti Locali di vario livello, Organizzazioni imprenditoriali e di categoria, sindacati, rappresentanze del sociale e del terzo settore), per condividere i contenuti del disegno di legge e raccogliere le indicazioni e suggerimenti degli interlocutori. Dopo la prima approvazione di oggi, pur se in tempi ristrettissimi, il cammino dell’autonomia, per arrivare sul tavolo del Governo nazionale, prevede una seconda approvazione in Giunta di un testo eventualmente emendato con le osservazioni accoglibili provenienti dalla Consulta e successivamente l’invio al Consiglio regionale per la discussione e la definitiva approvazione.</p>
<p>“I veneti – ha detto Zaia presentando i provvedimenti di fronte a una selva di giornalisti e telecamere e affiancato da tutti gli Assessori– hanno parlato forte e chiaro, andando a votare in 2 milioni 328 mila 949 sotto la pioggia in una giornata difficile. Oggi era nostro dovere, varando gli atti conseguenti, dare una risposta immediata all’impegno preso con ognuno dei cittadini”.</p>
<p>“Sia chiaro – ha tenuto a precisare il Governatore – che la nostra non è una dichiarazione di guerra a nessuno. Anzi, è l’offerta di un cammino completamente rispettoso della Costituzione per fare dal basso quelle riforme in senso autonomista e federale che dall’alto non sono riusciti a realizzare, indicate a chiare lettere anche dai padri costituenti all’articolo 5 della Carta. Da oggi il Veneto non sarà mai più come prima, ma il Veneto offre anche all’Italia un laboratorio serio e rispettoso della Costituzione per riforme seriamente autonomiste e federaliste. Si tratta infatti di una via che potrà percorrere ogni Regione che abbia la forza e la capacità di una forte assunzione di responsabilità, sia nei confronti dello Stato che dei cittadini amministrati sui territori, a condizione che si abbia il coraggio di incidere su quegli sprechi che valgono non meno di 30 miliardi di euro l’anno, pari a un terzo degli interessi che il Paese paga ogni anni per il suo debito pubblico”.</p>
<p>Zaia ha ribadito, come già fatto ieri sera a caldo dopo la certezza della vittoria del sì all’autonomia, che si tratterà di un cammino improntato alla più totale sussidiarietà. Lungi da me – ha detto con forza – l’idea di costruire una sorte di neo centralismo regionale: competenze e fondi che riceveremo passeranno via via ai territori, ai Comuni, agli Enti locali, agli amministratori che ogni giorno sono a contatto diretto con i cittadini amministrati e i loro problemi sempre più stringenti”.</p>
<p>“Sia anche chiaro – ha aggiunto Zaia – che al Tavolo che si aprirà a Roma siederà il popolo, non la politica, perché è il popolo veneto che ieri ha detto chiaro e forte che cosa desidera”.</p>
<p>Rispondendo alle domande dei giornalisti, Zaia ha detto anche che “il Governo in carica, se lo vuole, ha tutto il tempo necessario per aprire il tavolo con la Regione Veneto e di arrivare alla conclusione. L’Imminente fine della legislatura nazionale non sia un alibi per nessuno. Tireranno per le lunghe? Spero di no, ma se anche così fosse il nuovo Governo che nascerà dopo il voto dovrà darci risposte veloci e soprattutto concrete”.</p>
<p>Il Disegno di Legge per l’autonomia approvato oggi elenca le 23 materie per le quali si chiedono forme e condizioni particolari di autonomia.</p>
<p>Tre sono attualmente di esclusiva competenza statale: “Norme generali sull’Istruzione”; “Tutela dell’Ambiente, dell’Ecosistema e dei Beni culturali”; Organizzazione della Giustizia di Pace”.</p>
<p>Le altre 20 materie sono attualmente di competenza concorrente. Si tratta di “Tutela della Salute”; “Istruzione”; Ricerca Scientifica e Tecnologica e Sostegno all’Innovazione per i settori produttivi”; “Governo del Territorio”; “Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali e Promozione e Organizzazione di Attività Culturali”; “Rapporti Internazionali e con l’Unione Europea” della Regione; “Protezione Civile”; Coordinamento della Finanza Pubblica e del Sistema Tributario”; “Commercio con l’Estero”; “Tutela e Sicurezza del Lavoro”; “Professioni”; “Alimentazione”; “Ordinamento Sportivo”; “Porti e Aeroporti Civili”; “Grandi Reti di Trasporto e Navigazione”; “Casse di Risparmio, Casse Rurali, Aziende di Credito a Carattere Regionale”; “Enti di Credito Fondiario e Agrario a carattere Regionale”; “Ordinamento della Comunicazione”; “Produzione, Trasporto e Distribuzione Nazionale dell’Energia”; “Previdenza Complementare e Integrativa”.</p>
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		<title>Referendum, Vescovi (Confindustria Vicenza): &#8220;Ora le beghe politiche non sovrastino la volontà popolare. Sulle deleghe, coinvolgere le parti sociali&#8221;.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/10/23/referendum-vescovi-confindustria-vicenza-ora-le-beghe-politiche-non-sovrastino-la-volonta-popolare-sulle-deleghe-coinvolgere-le-parti-sociali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 13:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo l&#8217;esito del Referendum che ha visto rispettare le attese, si attende di capire come lo Stato si muoverà nei confronti del Veneto. Le deleghe che verranno assegnate alla nostra Regione sono state il punto principale della campagna referendaria e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;esito del Referendum che ha visto rispettare le attese, si attende di capire come lo Stato si muoverà nei confronti del Veneto. Le deleghe che verranno assegnate alla nostra Regione sono state il punto principale della campagna referendaria e le istituzioni, all&#8217;indomani del voto, chiedono già azioni decise. Il Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi teme un rallentamento a causa di &#8220;beghe politiche&#8221; e invita a coinvolgere le parti per la stesura delle deleghe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7968" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-200x300.jpg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-768x1152.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-683x1024.jpg 683w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-150x225.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano.jpg 1280w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>&#8220;<em>I cittadini veneti si sono espressi molto chiaramente e nel Vicentino la voce si è sentita ancora più forte&#8221;</em>. A partire da questa premessa, il <b>Presidente di Confindustria Vicenza</b> <b>Luciano Vescovi</b> commenta l&#8217;esito del referendum per l&#8217;autonomia del Veneto del 22 ottobre 2017.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">&#8220;<em>Ora, con l&#8217;apertura del tavolo di trattativa con il Governo, si apre una fase altrettanto importante e delicata</em> &#8211; prosegue Vescovi -. <em><b>Auspico che le beghe politiche e lo scontro tra le parti in questo periodo pre-elettorale non sovrastino la volontà popolare</b>&#8220;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">&#8220;<em>Il confronto sulle deleghe</em> &#8211; conclude il Presidente di Confindustria Vicenza &#8211; <em>può rappresentare una svolta decisiva in termini di efficienza e competitività del territorio, per questo <b>ritengo sia necessario coinvolgere anche le parti sociali</b>. Noi, come associazione che rappresenta chi produce e crea lavoro, siamo pronti a collaborare attivamente con la Regione e lo Stato&#8221;.</em></span><em> </em></p>
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		<title>Referendum, in Veneto quorum raggiunto. Affluenza alle 19 al 51,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Oct 2017 17:52:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Referendum</strong>: i seggi restano aperti fino alle 23. L&#8217;affluenza alle urne alle 19, secondo un dato parziale che riguarda 292 su 575 comuni, in Veneto è stata del<strong> 51,9%.</strong> Tra le province, Vicenza ha al momento la percentuale parziale più alta con 58%.</p>
<p>In Lombardia invece alle 12<strong> ha votato il 10,75% degli elettori</strong>. Il dato è riferito al 97,5% delle sezioni, 8.893 sezioni su 9.224. Lo ha comunicato Regione Lombardia, precisando che l&#8217;affluenza del 6,25%, resa nota in un primo momento, si riferiva solo a una parte delle sezioni e che il conteggio del sistema elettronico era in via di aggiornamento.</p>
<p>&#8220;E&#8217; comunque una pagina di storia che si scriverà, il Veneto non sarà più quello di prima. Sta poi ai veneti, e ai &#8216;nuovi veneti&#8217;, ai tanti che hanno scelto di avere qui un progetto di vita, approfittare di questa opportunità&#8221;. Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, subito dopo aver votato questa mattina.</p>
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		<title>Incognita quorum al referendum. E i commercianti si inventano sconti a chi vota</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 13:51:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Incognita quorum al referendum. C&#8217;è il rischio che i veneti non si rechino alle urne in numero sufficiente domenica prossima, facendo fallire il quesito. Si moltiplicano così gli incentivi al voto di domenica prossima sull&#8217;autonomia a colpi di sconti da parte dei commercianti veneti. La gara allo sconto per vincere la battaglia del quorum è diventata virale: si va dal bar pasticceria di Bassano (Vicenza), che alle prime 50 persone che presenteranno la ricevuta domenica mattina sarà offerto cappuccino e brioche, alla profumeria di Thiene, dal negozio di armi da softair al parrucchiere di Marcon (Venezia), dal negozio di calzature di Cornedo Vicentino che offre il 10% di riduzione fino al ristorante che regala il dolce a fine pranzo o cena.</p>
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		<title>&#8220;Se voti sì al referendum ti garantiamo uno sconto sul funerale&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 18:18:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum autonomia]]></category>
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					<description><![CDATA[La notizia è curiosa a dir poco, ed è stata segnalata dall&#8217;Ansa. C&#8217;è chi ha escogitato incentivi inaspettati per convincere i cittadini a recarsi alle urne il 22 ottobre in occasione del referendum sull&#8217;autonomia del Veneto. Che si tratti di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia è curiosa a dir poco, ed è stata segnalata dall&#8217;Ansa. C&#8217;è chi ha escogitato incentivi inaspettati per convincere i cittadini a recarsi alle urne il 22 ottobre in occasione del referendum sull&#8217;autonomia del Veneto.</p>
<p>Che si tratti di una semplice vacanza balneare o dell&#8217;ultimo viaggio poco importa: due imprenditori veneti vogliono &#8216;metterci la faccia&#8217; e contribuire alla riuscita del referendum offrendo uno sconto dal 10 al 20% ai clienti che andranno a votare. L&#8217;idea è venuta a Roberto Agirmo, titolare di un&#8217;agenzia di viaggi a Marcon (Venezia), e Samuel Guiotto del&#8217;omonima ditta di servizi funebri che opera in Veneto. Entrambi hanno un ruolo direttivo nel gruppo Indipendenza noi Veneto-Grande Nord.</p>
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