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	<title>Regione del Veneto &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>La ristorazione vicentina si prepara al primo weekend post lockdown. Baratto (Fipe):&#8221; E&#8217; il momento di recuperare il piacere di sedersi a tavola con familiari e amici”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/22/la-ristorazione-vicentina-si-prepara-al-primo-weekend-post-lockdown-baratto-fipe-e-il-momento-di-recuperare-il-piacere-di-sedersi-a-tavola-con-familiari-e-amici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 14:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[La ristorazione vicentina si prepara al primo weekend post lockdown, puntando su un ritorno dei clienti ai tavoli dei locali per una cena speciale il sabato sera o per la classica uscita di famiglia al pranzo di domenica. “La sensazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">La <strong>ristorazione vicentina</strong> si prepara al primo weekend post <strong>lockdown</strong>, puntando su un ritorno dei clienti ai tavoli dei locali per una cena speciale il sabato sera o per la classica uscita di famiglia al pranzo di domenica. “La sensazione è che più del 90 per cento dei ristoranti, pizzerie e trattorie abbia riaperto o comunque sarà operativo da domani – afferma <strong>Gianluca Baratto</strong>, presidente di Fipe Confcommercio Vicenza, l’associazione che rappresenta un settore di oltre <strong>4.300 imprese in provincia</strong>, di cui circa 2 mila sono ristoranti -. Le prenotazioni cominciano ad arrivare: certo non siamo ai numeri pre-covid, ovviamente, ma la voglia di riprendere l’abitudine di mangiare fuori casa cresce”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">A dire il vero a frenare l’entusiasmo dei vicentini c’è a volte la titubanza creata da due mesi e oltre di chiusura: “C’è chi chiama per informarsi se prenotando una tavolata in cui stare con gli amici c’è il rischio di creare assembramento. – spiega il presidente di Fipe Confcommercio – Ci tengo ad rassicurare tutti che non è così: nei locali vengono rispettate le regole anti contagio previste dalle normative, le Linee Guida della Regione con le misure organizzative, oltre che specifici protocolli di sicurezza aziendale. Dunque, una tavolata tra amici non è un assembramento”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Tanto più che la Regione del Veneto ha emesso nei giorni scorsi alcuni chiarimenti alla propria ordinanza del 17 maggio, che specificano come nei ristoranti si possano tornare a festeggiare matrimoni o eventi collettivi. “D’altronde non c’è oggi nessuna logica nel limitarli – conferma il presidente Baratto – perché i locali si sono organizzati nel rispetto delle norme, compreso quanto indicato dalla Regione stessa dal punto di vista delle distanze delle sedute, della messa a disposizione dei prodotti igienizzanti anche per i clienti, della consultazione dei menu”. Negli stessi chiarimenti, la Regione è anche tornata sulla questione dei buffet, che inizialmente sembravano vietati: “Non lo sono se il banco dove sono esposte le pietanze è adeguatamente protetto da una superficie impermeabile e se il prelievo viene fatto da un nostro operatore, su indicazione del cliente”, spiega Gialunca Baratto. Dunque nemmeno le formule a buffet sono più off limits, purché regolate correttamente.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Ci vorrà probabilmente ancora un po’ di tempo per tornare alle “buone, vecchie abitudini”, ma il messaggio che Fipe Confcommercio provinciale vuol lanciare ai vicentini è di fiducia: “Possiamo convivere con questa situazione particolare – conclude il presidente Baratto –. Ristoranti e bar sono i luoghi giusti per recuperare, in tutta sicurezza, la voglia di stare assieme. Tornare a frequentarli con assiduità fa bene a tutti: alle nostre imprese, che potranno così riprendere in pieno la propria operatività, richiamando i dipendenti al lavoro e ai cittadini stessi che hanno voglia di passare qualche ora assieme con familiari e amici, nelle sale di un ristorante o seduti all’aperto, dove gli spazi stanno diventando sempre più grandi e sempre più accoglienti”.</span></p>
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		<title>Regione Veneto pensa al post emergenza e approva nuovi corsi formativi per giovani disoccupati</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/18/regione-veneto-pensa-al-post-emergenza-e-approva-nuovi-corsi-formativi-per-giovani-disoccupati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2020 10:24:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Creazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Regione del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Work Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Centro Formazione Esac, la struttura di Confcommercio Vicenza per l’aggiornamento e formazione degli operatori del settore Terziario, in osservanza delle norme anti contagio, ha sospeso la propria attività in aula fino a quando non ci saranno disposizioni diverse. Nel frattempo il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il<b> </b>Centro Formazione Esac<b>, </b>la struttura di Confcommercio Vicenza per l’aggiornamento e formazione degli operatori del settore Terziario, in osservanza delle norme anti contagio, ha sospeso la propria attività in aula fino a quando non ci saranno disposizioni diverse. Nel frattempo il personale e i docenti si stanno preparando alla ripartenza della didattica, progettando nuovi interventi di formazione per gli operatori del Terziario. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Ed è di questi giorni la conferma dell’approvazione da parte della <strong>Regione del Veneto</strong> di due nuovi <strong>percorsi formativi</strong> dedicati a <strong>giovani disoccupati</strong> di età non superiore ai 29 anni, residenti in Veneto. Si tratta di due <i><strong>work experience</strong>: </i>la prima riguarda è finalizzata a svolgere il ruolo di “Addetto amministrativo e buyer”; la seconda è un percorso formativo per “Addetto all’informazione e accoglienza turistica”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-745" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/Centro-Formazione-Esac-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/Centro-Formazione-Esac-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/Centro-Formazione-Esac-1024x683.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/Centro-Formazione-Esac-600x400.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/Centro-Formazione-Esac.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Entrambi i progetti, essendo completamente finanziati sono a partecipazione gratuita. Ogni percorso formativo consiste in <strong>120 ore di formazione</strong> presso il Centro Formazione Esac e 480 ore di tirocinio in aziende locali, selezionate da Esac Spa – Confcommercio Vicenza. Per il periodo di tirocinio al partecipante è corrisposta un’indennità di <strong>450 euro mensili</strong> con un impegno full time in azienda (di cui 300 euro a carico del<b> </b>programma “Garanzia Giovani” e 150 euro a carico dell’azienda ospitante).</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">L’Addetto all’informazione e accoglienza turistica andrà a svolgere la sua attività in hotel, alberghi e altre strutture turistiche, occupandosi prevalentemente del front office. Si tratta di una figura strategica, poiché rappresenta il “primo biglietto da visita” dell’intera struttura e il primo contatto diretto con la clientela.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">L’Addetto Amministrativo e Buyer sarà invece, figura poliedrica in grado di ricoprire le diverse attività necessarie in un’azienda del terziario: dalla contabilità alla gestione del personale fino all’insieme di compito di un ufficio acquisti e vendite e acquisti.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Al momento siamo in grado di raccogliere solo le manifestazioni di interesse per i due percorsi formativi, sia da parte dei giovani che intendono intraprendere queste professioni, sia delle imprese che li ospiteranno nella fase di tirocinio – spiega<b> </b>Ernesto Boschiero, amministratore delegato di Esac Spa -, ma invitiamo i giovani ad iscriversi fin d’ora alle selezioni, in modo da partire con la formazione d’aula appena possibile. Riteniamo &#8211; conclude Boschiero, anche in veste di direttore della Confcommercio di Vicenza &#8211; che le due professioni siano altamente in linea con le mansioni più ricercate dalle imprese del commercio e del turismo, e pertanto riservino ottime prospettive occupazionali”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Per maggiori informazioni si può contattare Esac Formazione al n 0444c 964300 o inviare e mail a: </span><a href="mailto:info@esacformazione.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: blue; font-family: Times New Roman; font-size: large;"><u>info@esacformazione.it</u></span></a><span style="color: blue; font-family: Times New Roman; font-size: large;"><u>.</u></span></p>
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		<title>Turismo veneto in ginocchio, Assessore Caner: &#8220;Dedurre spese a chi sceglie di fare vacanze in Veneto&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/07/turismo-veneto-in-ginocchio-assessore-caner-dedurre-spese-a-chi-sceglie-di-fare-vacanze-in-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2020 18:15:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Caner]]></category>
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					<description><![CDATA[Incentivare le ferie e i viaggi degli italiani in Italia, prevedendo delle agevolazioni fiscali per i nostri connazionali che nei prossimi mesi decidono di trascorrere le proprie vacanze in patria. La proposta è dell’assessore al turismo della Regione del Veneto, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Incentivare le <strong>ferie</strong> e i <strong>viaggi</strong> degli italiani in <strong>Italia</strong>, prevedendo delle <strong>agevolazioni fiscali</strong> per i nostri connazionali che nei prossimi mesi decidono di trascorrere le proprie vacanze in patria.</p>
<p>La proposta è dell’assessore al turismo della<strong> Regione del Veneto</strong>, <strong>Federico Caner</strong>, impegnato in queste settimane su diversi tavoli di approfondimento e di confronto, a livello nazionale e regionale, per far fronte alle conseguenze del coronavirus sulla nostra economia turistica.</p>
<p>“Ribadisco con forza che dobbiamo distinguere le due fasi di intervento per uscire da questa grave situazione – precisa l’assessore –. La principale è ovviamente quella che ci deve portare al superamento dell’emergenza sanitaria e al graduale ritorno alla normalità. Il Veneto, sul fronte medico, che è quello più pressante, si sta confermando come modello da seguire non solo per il nostro Paese ma a livello internazionale: siamo in buone mani e questo è già un fatto estremamente incoraggiante. Nel contempo dobbiamo pianificare un sistema di interventi e azioni per affrontare la crisi economica che, per quanto riguarda il turismo, si deve sviluppare in due momenti successivi: il primo relativo all’attuazione di provvedimenti finalizzati alla salvaguardia di imprese e lavoratori, come l’utilizzo di ammortizzatori sociali,  agevolazioni fiscali, posticipo di pagamenti, contributi mirati, adeguamento delle norme alla situazione di crisi; il secondo finalizzato alla creazione di una campagna promozionale straordinaria, concentrando la maggior quantità di risorse possibili e superando inutili e improduttivi localismi”.</p>
<p>“Tra gli aiuti al turismo, prima industria regionale del Veneto – sottolinea Caner –,  ritengo che la deducibilità fiscale delle spese certificate sostenute dagli italiani che faranno le loro vacanze e i loro viaggi nel territorio nazionale sia una delle opportunità più interessanti da considerare. Il Veneto, con la sua molteplicità di offerte, in grado di soddisfare le esigenze più diverse, dal mare alla montagna, dalle città d’arte alle terme, dal lago agli innumerevoli itinerari di interesse ambientale, naturalistico ed enogastronomico, rappresenta una delle mete più complete e attraenti. Inoltre, si darebbe così nuovo slancio al mercato interno che negli ultimi anni, ancor prima di questa emergenza, aveva segnato un po’ il passo”.</p>
<p>L’assessore, infine, commenta la decisione di alcune grandi piattaforme del <strong>travel on line</strong> di autorizzare la cancellazione gratuita delle prenotazioni di camere e alloggi in ampie zone d’Italia ritenute ingiustificatamente a rischio: “Una scelta improvvida e inaccettabile che sta danneggiando enormemente le nostre aziende – sostiene Caner – e alla quale dobbiamo reagire, in primis il Governo nazionale, inducendo queste multinazionali a riconoscere le reali condizioni dei nostri territori che non sono e non saranno mai dei lazzaretti, come queste assurde decisioni lasciano falsamente intendere. E chissà che questa non sia l’occasione per fare davvero squadra, sfruttando pienamente una piattaforma digitale tutta nostra: nel Veneto l’abbiamo già creata e si chiama DMS, Destination Management System, uno strumento che ci può rendere competitivi anche nel mercato on line”.</p>
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		<item>
		<title>Al via il 32° Festival Nazionale &#8220;Maschera d&#8217;Oro&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/01/28/al-via-il-32-festival-nazionale-maschera-doro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2020 17:27:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[32ª edizione del Festival Nazionale “Maschera d’Oro”]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Nazionale “Maschera d’Oro”]]></category>
		<category><![CDATA[Regione del Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto pronto per la 32ª edizione del Festival Nazionale “Maschera d’Oro”, la kermesse organizzata dal Comitato veneto della Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) in collaborazione con Regione del Veneto, Comune di Vicenza, Il Giornale di Vicenza e Confartigianato Imprese Vicenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">Tutto pronto per la <strong>32ª edizione del Festival Nazionale “Maschera d’Oro”</strong>, la kermesse organizzata dal Comitato veneto della Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) in collaborazione con <strong>Regione del Veneto</strong>, Comune di Vicenza, Il Giornale di Vicenza e Confartigianato Imprese Vicenza e con il patrocinio, tra gli altri, di Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Amministrazione Provinciale di Vicenza e Fita nazionale.</p>
<p class="western">Sette, come tradizione, le compagnie chiamate a sfidarsi al Teatro San Marco di Vicenza dall’8 febbraio al 21 marzo, il sabato sera sempre con inizio alle 21, uscite dalle maglie di una selezione molto serrata, che ha coinvolto una settantina di formazioni provenienti da tredici regioni e quasi sessanta località, ed è stata affidata ad una commissione di esperti; la definizione finale del cartellone è stata poi curata da Roberto Cuppone, docente all’Università di Genova oltre che autore, attore e regista.</p>
<p class="western"><strong>Il cartellone</strong></p>
<p class="western">Questo il cartellone: <strong>Lo Scrigno </strong>di Vicenza in <em>7 minuti </em>di Stefano Massini, regia di Amer Sinno (8 febbraio); <strong>Filodrammatica di Laives </strong>(Bolzano) ne <em>Il marito di mio figlio </em>di Daniele Falleri, regia di Roby De Tomas (15 febbraio); <strong>Teatrodrao &amp; TeaTroTre </strong>di Ancona, in <em>Equus </em>di Peter Shaffer, regia di Davide Giovagnetti (22 febbraio); <strong>Il Dialogo </strong>di Cimitile (Napoli) in <em>Napoli Milionaria </em>di Eduardo De Filippo, regia di Ciro Ruoppo (29 febbraio); <strong>I Pinguini </strong>di Firenze in <em>La colpa è del giardino </em>di Edward Albee, regia di Pietro Venè (7 marzo); <strong>Compagnia dell&#8217;Orso </strong>di Lonigo (Vicenza) in <em>Le Chat Noir</em>, scritto e diretto da Paolo Marchetto (14 marzo); <strong>La Corte dei Folli </strong>di Fossano (Cuneo) in <em>Nel nome del padre </em>di Luigi Lunari, regia di Stefano Sandroni (21 marzo).</p>
<p class="western">La gara, dunque, coinvolgerà realtà teatrali provenienti da sei regioni: Piemonte, Trentino-Alto Adige, Campania, Marche, Toscana e Veneto. Accattivante anche la rosa dei titoli, che da un punto vista temporale si posiziona tutta fra il XX e il XXI secolo: dal 1945 di <em>Napoli milionaria al </em>2019 de <em>Le Chat Noir; </em>per genere, invece, si spazia da commedie spassose e originali al grande classico eduardiano, fino a testi che raccontano l’oggi con sguardo lucido e attento.</p>
<p class="western">I nomi dei vincitori si conosceranno sabato 28 marzo durante la tradizionale serata di gala, sempre al San Marco, conclusa dallo spettacolo (fuori concorso, ma compreso nell’abbonamento) <em>A Republica dei mati</em>, testo e regia di Roberto Cuppone con Il Satiro di Treviso.</p>
<p class="western">La formazione che conquisterà la &#8220;Maschera d’Oro&#8221; si aggiudicherà anche l&#8217;abbinato <strong>Premio &#8220;Faber Teatro&#8221;</strong>, promosso da Confartigianato Imprese Vicenza e giunto quest&#8217;anno alla 26ª edizione: un riconoscimento molto ambito dalle compagnie, perché consente loro di esibirsi per una sera sullo storico palcoscenico dell&#8217;Olimpico di Vicenza, teatro coperto più antico del mondo; un premio, inoltre, che conferma la sensibilità dell’organizzazione imprenditoriale nei confronti della cultura e del territorio.</p>
<p class="western">Torneranno anche il <strong>Premio &#8220;Renato Salvato&#8221;</strong>, assegnato a chi si metta in luce per la diffusione della cultura teatrale, e il <strong>Premio &#8220;La Scuola e il Teatro&#8221;</strong>, realizzato d’intesa con l’Assessorato alla Formazione del Comune di Vicenza e riservato agli studenti delle scuole superiori: i giovani che si iscriveranno (entro il 31 gennaio) potranno assistere gratuitamente a due spettacoli del festival appositamente scelti per il concorso (<em>Equus </em>di Shaffer e <em>La colpa è del giardino</em> di Albee), elaborando poi una critica giornalistica su una o entrambe le performance; potranno inoltre partecipare, mercoledì 19 febbraio, nella sede di Fita Veneto a Vicenza, ad un incontro propedeutico alla critica teatrale e volto a illustrare i due lavori con i quali si dovranno confrontare. In palio buoni libro per i primi tre classificati e, da quest’anno, un premio in denaro per l’istituto dello studente vincitore.</p>
<p class="western">La nuova edizione del festival è stata presentata martedì 28 gennaio nella sede di Confartigianato Imprese Vicenza nel corso di un’affollata conferenza stampa che, aperta e coordinata dal presidente dell’organizzazione imprenditoriale, Agostino Bonomo, ha visto la presenza, tra gli altri, del presidente di Fita Veneto Mauro Dalla Villa, del presidente del Festival e vicepresidente nazionale Fita Aldo Zordan, del sindaco di Vicenza Francesco Rucco, dell’assessore all’Istruzione del Comune Cristina Tolio, del consigliere Marco Guzzonato in rappresentanza della Provincia di Vicenza e di Monica Nonis a nome della Regione del Veneto, tutti partner della kermesse. Con loro anche il nuovo selezionatore finale del Festival, Roberto Cuppone, docente dell’Università di Genova, autore, attore e regista teatrale; Cuppone entra nella “famiglia” del Festival dopo la scomparsa, nell’agosto dello scorso anno, di Luigi Lunari, drammaturgo e studioso di teatro che per molti anni ha rivestito questo incarico e al quale è andato un commosso ricordo durante l’incontro.</p>
<p class="western">Da tutti i partecipanti, vivo apprezzamento per un festival che continua a crescere in qualità e gradimento da parte del pubblico. “Siamo particolarmente orgogliosi – ha commentato Bonomo – di questa collaborazione consolidata con il festival attraverso il nostro Premio Faber, uno degli appuntamenti di punta di Confartigianato, convinta che la cultura sia una voce economica importante e con ricadute sociali altrettanto significative. Continueremo a sostenere questa attività, che contribuisce a rendere culturalmente vivace il nostro territorio”.</p>
<p class="western">”Il Comune di Vicenza – ha dichiarato il <strong>sindaco Rucco</strong> &#8211; è orgoglioso di ospitare nella sua ricca vita culturale il festival amatoriale più bello d’Italia, che in più, grazie all’intesa con Confartigianato Imprese Vicenza, porta la compagnia vincitrice all’Olimpico, il teatro coperto più antico del mondo: una positiva sinergia – ha concluso – che attorno al festival si allarga anche ad altre istituzioni provinciali, regionali e nazionali”.</p>
<p class="western">“La Maschera d’Oro – ha commentato Nonis – è uno dei momenti cardine della collaborazione fra Regione e Fita: un punto d’incontro importante, che apre il territorio regionale ad una cultura teatrale viva, dinamica e diffusa, insostituibile opportunità di aggregazione e crescita per le comunità”.</p>
<p class="western">Un concetto condiviso anche da Guzzonato: “Come Provincia – ha dichiarato – continuiamo a sostenere questa iniziativa, perché il teatro è un’esperienza arricchente, che migliora la qualità della vita del singolo individuo ma anche della comunità, rendendola più attenta e sensibile e, quindi, potenzialmente più felice”.</p>
<p class="western">Soddisfazione e ringraziamenti anche da parte di Dalla Villa: “Con questo incontro – ha ricordato il presidente regionale Fita &#8211; si chiude la parte preparatoria del Festival e si apre la stagione vera e propria. Al suo interno, anche altri riconoscimenti, e tra questi il concorso per gli studenti delle scuola superiori, al quale teniamo particolarmente, convinti che una delle nostre missioni sia diffondere la cultura teatrale nelle nuove generazioni”.</p>
<p class="western">Sul concorso per le scuole, però, il presidente del Festival, Zordan, ha voluto sottolineare “le difficoltà di dialogo con tanti istituti, fatti salvi i casi nei quali a prendere l’iniziativa sino o direttamente gli studenti o qualche insegnante appassionato: in realtà, ‘La Scuola e il Teatro’ consente un incontro diretto e attivo con il mondo del teatro e della critica teatrale ed è un’occasione che gli istituti potrebbero sfruttare meglio“. All’appello ha subito risposto l’assessore Tolio, che si è detta pronta “per quanto di mia competenza a dare un aiuto per incentivare questo dialogo”.</p>
<p class="western">Zordan ha poi presentato il nuovo selezionatore del festival, ricordandone i meriti accademici e l’approfondita conoscenza del mondo amatoriale. Dal canto suo, Cuppone ha illustrato i criteri principali che lo hanno guidato nella scelta dei sette finalisti: “Al di là di un giudizio tecnico, ho puntato a creare un buon lavoro di squadra con i selezionatori della prima fase e ho cercato di dare spazio soprattutto al coraggio, all’originalità e alla libertà delle proposte, secondo quello che credo debba essere il senso più profondo del teatro amatoriale”.</p>
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		<title>Patrimonio immobiliare della Regione Veneto, dal 2010 incassati 38 milioni. In vendita altre proprietà per 100 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/15/patrimonio-immobiliare-della-regione-veneto-dal-2010-incassati-38-milioni-in-vendita-altre-proprieta-per-100-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2020 18:01:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia fa il punto sull’attuazione del programma di razionalizzazione del patrimonio immobiliare, portato avanti da alcuni anni dall’Amministrazione. Dal 2010 sono stati conclusi positivamente 26 procedimenti di vendita: 3 fino al 2015 (11 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della <strong>Regione del Veneto</strong> <strong>Luca Zaia</strong> fa il punto sull’attuazione del programma di razionalizzazione del<strong> patrimonio immobiliare</strong>, portato avanti da alcuni anni dall’Amministrazione. Dal 2010 sono stati conclusi positivamente 26 procedimenti di vendita: 3 fino al 2015 (11 milioni 284.250 euro), 2 nel 2016 (1 milione 785.000 euro), 7 nel 2017 (8 milioni 135.651 euro) e 7 nel 2018 (11 milioni 532.690 euro). Nell’anno appena concluso, si sono chiusi positivamente 6 avvisi pubblici per degli immobili nel centro storico del capoluogo regionale: Hotel Bella Venezia (5 milioni 700.000 di euro), ex uffici di Calle del Pistor (342.500 euro), 4 lotti del complesso in Calle Buccari, a cui va aggiunta una ex casa cantoniera di Verona (51.000 euro).</p>
<p>“Nonostante le difficoltà burocratiche e la non facile situazione del mercato immobiliare, il progetto di razionalizzazione delle proprietà della Regione Veneto prosegue, assicurando un introito importante di risorse da impiegare in quello che interessa veramente ai cittadini. Il 2019 si è chiuso con alienazioni per <strong>6.113.500 euro</strong> che ci hanno fatto superare la somma di <strong>38 milioni dal 2010</strong>. Stiamo parlando di beni di cui è venuta meno la destinazione a pubblico servizio e l’interesse all’utilizzo istituzionale, ma dalla cui vendita si aprono nuovi investimenti in settori come la salute, il sociale, la scuola, l’ambiente e la protezione civile”.</p>
<p>“Per quest’anno – prosegue il Governatore &#8211; è già attiva la procedura per la vendita di 67 immobili per un valore complessivo di quasi nuovi 100 milioni di euro (vedi allegato, n.d.r.). Solo nel centro storico di Venezia se ne contano sei tra i quali Palazzo Balbi. Altri sono sparsi su tutto il territorio, tra i quali 5 ville venete. Nelle operazioni abbiamo deciso di avvalerci di un accordo di collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato, che consentirà l’espletamento delle procedure d’asta telematica con la pubblicazione su appositi portali dedicati. La convenzione ci assicura un contributo tecnologico di alta qualità, uniformità delle procedure, trasparenza e, non meno importante, una riduzione dei costi”.</p>
<p>“Il processo di razionalizzazione del patrimonio di immobili della Regione, infatti, – sottolinea il Presidente – non è soltanto un piano di vendite, ma è anche  funzionale al programma di concentrazione e accorpamento di vari uffici, come sta avvenendo nelle sedi in prossimità della stazione veneziana di Santa Lucia. Questa strategia ci ha già fatto registrare notevoli risparmi in termini di affitti per circa un milione di euro dal 2014. In questo periodo il numero di canoni di locazione attivi è stato ridotto da 28 a 16. Proseguendo su questa linea, per il 2020 è previsto ancora un risparmio di circa 110.000 euro”.</p>
<p>Nel quadro della vendita di immobili nel centro di Venezia, va aggiunta anche l’autorizzazione della Regione <strong>all’Ulss 3 Serenissima</strong> a mettere <strong>all’asta 32 proprietà</strong>, per un valore complessivo di 1<strong>3,4 milioni di euro</strong>. I primi beni ad andare all’incanto saranno <strong>22 appartamenti</strong> situati nel centro storico, liberi da contratti di locazione, vincoli o servitù, tutti di valore superiore a 150 mila euro, per un ammontare complessivo della prima tranche di 8,7 milioni di euro.</p>
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		<title>Cooperative sociali, la Regione vara codice etico di comportamento</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/01/07/cooperative-sociali-la-regione-vara-codice-etico-di-comportamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2019 17:02:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cooperative sociali]]></category>
		<category><![CDATA[manuela lanzarin]]></category>
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					<description><![CDATA[Rispetto dei contratti di lavoro, valorizzazione delle risorse umane, trasparenza nella gestione, correttezza di rapporti con la pubblica amministrazione, sicurezza dei luoghi di lavoro, gestione democratica e partecipata: sono alcuni dei ‘principi-cardine’ del nuovo codice etico per le cooperative sociali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rispetto dei contratti di lavoro, valorizzazione delle risorse umane, trasparenza nella gestione, correttezza di rapporti con la pubblica amministrazione, sicurezza dei luoghi di lavoro, gestione democratica e partecipata: sono alcuni dei ‘principi-cardine’ del nuovo codice etico per le cooperative sociali messo a punto dalla Giunta regionale del Veneto, in base a quanto previsto dalla legge regionale di riforma della cooperazione sociale (legge 32/2018).</p>
<p>“E’ uno strumento in più che la Regione Veneto offre alle cooperative di tipo A e di tipo B –spiega l’assessore al sociale Manuela Lanzarin, che presiede la Commissione regionale sulla cooperazione sociale che ha elaborato il codice – per qualificare la propria azione e aumentare i livelli di controllo e di trasparenza. Il mondo della cooperazione sociale riveste un ruolo fondamentale nel sistema di welfare e nel promuovere sviluppo e coesione nelle nostre comunità. A condizione, però, che sappia conservare la propria identità mutualistica e tener fede ai principi-base di trasparenza gestionale, partecipazione democratica, legalità e rispetto e valorizzazione delle persone, siano essi soci, collaboratori o utenti. La Regione ha promosso questo schema di codice etico per aiutare le cooperative sociali ad essere fedeli alla propria ‘mission’ e contrastare possibili episodi di falsa cooperazione e di concorrenza sleale. Lo scopo è quello di aiutare un mondo che impiega 25 mila addetti e 2500 persone svantaggiate attraverso la forma dell’inserimento lavorativo e vale ogni anno oltre 700 milioni di fatturato a svolgere al meglio il proprio ruolo che non è solo economico in senso stretto, ma ha una grande e irrinunciabile valenza sociale, pecie sul fronte dell’integrazione sociale e lavorativa di persone svantaggiate ”.</p>
<p>Le 820 cooperative sociali (470 di tipo A che gestiscono servizi socio-sanitari ed educativi, 208 di tipo B che svolgono attività agricole, industriali, commerciali o di servizi finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, 33 consorzi di cooperative e 109 cooperative sociali che svolgono sia attività di tipo A che di tipo B ) potranno aderire al Codice etico su base volontaria. La scelta di sottoscrivere i principi della nuova carta regionale – sottolinea l’assessore – rappresenterà un distintivo, una sorta di ‘bollino’ di garanzia per clienti, fornitori, volontari, amministratori, enti pubblici o altri partner economici o sociali dell’attività della cooperativa.</p>
<p>Lo schema proposto (che potrà essere adattato ‘su misura’ dai consigli di amministrazione) ripercorre i principi di riferimento della cooperazione sociale (rispetto e valorizzazione della persona, solidarietà, democrazia, trasparenza, legalità, correttezza responsabilità) e stabilisce norme generali di comportamento, a partire dalla corretta applicazione delle norme contrattuali e dal divieto &#8211; per amministratori, responsabili e dipendenti &#8211; di accumulare utili non redistribuiti. Impegna, inoltre, la cooperativa a “ripudiare ogni forma di terrorismo, eversione e attività criminale”, ad osservare la trasparenza nelle transazioni commerciali, a tutelare privacy e riservatezza, a rispettare l’ambiente, ad astenersi da comportamenti anticoncorrenziali o da qualsiasi comportamento volto ad ottenere condizioni di vantaggio nelle trattative e negli appalti con gli enti pubblici.</p>
<p>Lo schema di codice etico mette al centro il diritto degli utenti ad essere rispettati, specie se minori o in condizioni di fragilità sociali, e ad essere trattati sempre con cortesia, disponibilità e professionalità. Principi analoghi sono previsti anche nei confronti dei soci e dei dipendenti, dei collaboratori e dei volontari. In particolare l’assunzione di personale e/o il conferimento di incarichi di collaborazione deve avvenire con regolare contratto, nel rispetto della contrattazione collettiva vigente e della disciplina in materia di lavoro per l’impresa sociale.</p>
<p>Le cooperative che adotteranno il codice etico dovranno scegliere e nominare i componenti dei consigli di amministrazione secondo procedure trasparenti; potranno, inoltre, adottare sistemi di controllo interno, affidati ad un organismo di valutazione indipendente, che prevedano anche sanzioni, nel caso di eventuali violazioni, secondo quanto disposto dalle norme giurisprudenziali vigenti.</p>
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		<title>Sanità, il numero verde anti suicidi ha superato 3700 chiamate. Il servizio verrà potenziato</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/08/01/sanita-numero-verde-anti-suicidi-superato-3700-chiamate-servizio-verra-potenziato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2017 15:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[numero verde]]></category>
		<category><![CDATA[Regione del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[servizio anti suicidi]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio inOltre]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
		<category><![CDATA[Ulss 7 Pedemontana]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal giugno 2012, quando fu attivato, al 30 giugno 2017, il numero verde 800 33 43 43 del Servizio “inOltre”, attivato dalla Regione del Veneto e affidato alla responsabile dell’unità operativa di psicologia clinica dell’Ulss 7 Pedemontana con la supervisione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal giugno 2012, quando fu attivato, al 30 giugno 2017, il numero verde 800 33 43 43 del <strong>Servizio “inOltre”</strong>, attivato dalla <strong>Regione del Veneto</strong> e affidato alla responsabile dell’unità operativa di psicologia clinica dell’<strong>Ulss 7 Pedemontana</strong> con la supervisione scientifica del docente di psicologia clinica dell’Università di Padova<strong> Gian Piero Turchi</strong>, per assistere le persone in difficoltà psicologica a causa della crisi economica, ha ricevuto <strong>3.741 chiamate</strong> con richiesta d’aiuto, <strong>770</strong> delle quali arrivate da <strong>fuori regione</strong>, e preso in carico con un percorso di cura personalizzato <strong>543 casi</strong>, ritenuti dagli psicologi del team di “<strong>inOltre</strong>” particolarmente preoccupanti.</p>
<p>E’ questo il significativo consuntivo di cinque anni di attività del servizio di assistenza psicologica, presentato oggi dal Presidente della Regione Luca Zaia e dai responsabili del Progetto nel corso del punto stampa seguito alla seduta della Giunta, che la Regione decise, prima e tutt’ora <strong>unica in Italia</strong>, di attivare per supportare le tante persone, soprattutto piccoli e piccolissimi imprenditori e le loro famiglie che, travolti dalla <strong>crisi</strong>, potevano arrivare anche al<strong> suicidio</strong> (di queste tragedie, sinora, ne sono state contate circa 150).</p>
<p>“<em>Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti da un’iniziativa che attivammo per fare qualcosa in più al culmine della crisi economica</em> – ha detto il Governatore Zaia– <em>tanto che l’800 33 43 43 continuerà a funzionare, come e più di prima, allargando il suo spettro d’azione a tutti i possibili disagi psicologici, a cominciare dai risparmiatori travolti dal crac delle Popolari venete (già un migliaio di contatti), per arrivare, magari, alle donne vittime di violenza o alle vittime di bullismo. Medici esperti e preparati sono disponibili al telefono 24 ore su 24 7 giorni su 7 – ha precisato il Presidente. Siamo gli unici in Italia ad avere avviato questa iniziativa, che è anche totalmente gratuita, senza alcun tipo di ticket”.</em></p>
<p>&#8220;<em>I 543 casi finora presi in carico</em> – ha rivelato la dottoressa Laugelli – <em>hanno richiesto una grande lavoro, che non si è limitato alle telefonate, ma si è sviluppato con incontri personali e con aiuto a contattare gli interlocutori giusti per risolvere il problema. Si può tranquillamente dire che, in media, ogni caso ha comportato circa dieci visite.&#8221;</em></p>
<p>Peraltro, come ha tenuto a sottolineare il Prof Turchi, “inOltre” è l’unica esperienza al mondo nella quale si utilizza una specifica scala del rischio suicidario, un approccio estremamente scientifico, per creare il quadro clinico specifico.</p>
<p>Dei 543 casi presi in carico dagli psicologi di “inOltre”, 169 sono della provincia di Vicenza, 143 di Padova 100 di Treviso, 70 di Venezia, 37 di Verona, 21 di Rovigo e 3 di Belluno.</p>
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		<title>Siccità, Coldiretti dice sì a riduzione 20% sugli utilizzi irrigui di acqua</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/04/05/siccita-coldiretti-dice-si-riduzione-20-sugli-utilizzi-irrigui-acqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 16:26:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arpav]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Regione del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[siccità]]></category>
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					<description><![CDATA[Si profila la riduzione del 20% degli utilizzi irrigui già da oggi. E&#8217; quanto concordato ieri 4 aprile al tavolo tecnico sulla siccità convocato dalla Regione del Veneto durante il quale la proposta del distretto Idrografico delle Alpi Orientali  è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si profila la riduzione del 20% degli utilizzi irrigui già da oggi. E&#8217; quanto concordato ieri 4 aprile al tavolo tecnico sulla siccità convocato dalla Regione del Veneto durante il quale la proposta del distretto Idrografico delle Alpi Orientali  è stata condivisa dalle Associazioni di categoria e dai Consorzi di bonifica.  Gli enti consortili valuteranno a breve la possibilità di differenziare la riduzione per bacini, in relazione alla necessità e alle disponibilità di risorsa. &#8220;Si tratta di una decisione di buon senso &#8211; commenta Coldiretti Veneto presente all&#8217;incontro -. Nonostante la presenza del 70% di riserva negli invasi, la situazione rimane critica:  il deficit del periodo autunno-vernino registrato dall&#8217;Arpav è di 170 mm (da novembre fino a marzo sono precipitati solo 350 mm contro i 520 di media) e per compensarlo servirebbe, una buona piovosità nei mesi di aprile e maggio”.</p>
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		<title>Complesso termale di Recoaro, assegnata la nuova gestione -VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/21/complesso-termale-recoaro-assegnata-la-nuova-gestione-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 22:14:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[VideoGallery]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Camposilvan]]></category>
		<category><![CDATA[cura termale]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Forcolin]]></category>
		<category><![CDATA[Regione del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[società terme di recoaro spa]]></category>
		<category><![CDATA[SVEC]]></category>
		<category><![CDATA[terme di recoaro]]></category>
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<div> <iframe  id="_ytid_59359"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/cVb9SK-KHHw?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<div></div>
<div>Dopo la difficile gestione della scorsa stagione, sembra arrivata una nuova alba a Recoaro. Il complesso termale, famoso a livello nazionale, con un passato di tutto rispetto, rischiava di degradare a tal punto da non essere più possibile riportarlo ai vecchi primordi. Tutto scongiurato con la nuova gestione, che, <strong>ai nostri microfoni illustra progetti e novità per la prossima stagione</strong>.</div>
<p><span id="more-3809"></span></p>
<div>A meno di un mese dalla assegnazione del compendio termale di Recoaro  dalla Società <strong>SVEC</strong> alla <strong>Regione del Veneto</strong>, sono stati affidati in concessione alla società “<strong>Terme di Recoaro spa</strong>”, presieduta da <strong>Alberto Camposilvan, </strong> i servizi di gestione, custodia e valorizzazione del bene, a conclusione di una procedura negoziata che ha consentito di selezionare una proposta di utilizzo adeguata e coerente con gli obiettivi dell’Amministrazione Regionale.</div>
<div></div>
<div>“Già dai prossimi mesi – afferma con soddisfazione il vicepresidente della Regione del Veneto, <strong>Gianluca Forcolin</strong> – sarà quindi possibile dar corso a  tutte le iniziative necessarie per la riqualificazione dell’area, garantire la realizzazione dei più urgenti interventi di manutenzione delle fonti e al tempo stesso attivare tempestivamente ed efficacemente le necessarie attività promozionali, indispensabili in vista della prossima  stagione turistica”.</div>
<div></div>
<div>Il contratto, di <strong>durata biennale</strong>, prevede la gestione di tutto il percorso di <strong>cura termale</strong>, la coltivazione delle sorgenti, nonché l’attivazione di tutti i servizi aggiuntivi, turistici e culturali,  necessari per favorire il rilancio economico dell’area.</div>
<div></div>
<div>“La Regione del Veneto – conclude Forcolin – ha voluto accompagnare questa iniziativa strategica per il territorio di Recoaro, con uno specifico investimento di 150 mila euro per il recupero di Villa Tonello, il cui valore identitario non sarà perduto grazie ai lavori di messa in sicurezza del tetto, già iniziati, e la realizzazione di altre importanti interventi urgenti di conservazione della struttura, che saranno programmati nei prossimi mesi</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Zanella di Caldogno, Donazzan: &#8220;subito incontro per salvare posti di lavoro&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/12/30/zanella-caldogno-donazzan-subito-incontro-salvare-posti-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2016 22:58:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[Regione del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Zanella]]></category>
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					<description><![CDATA[“Ho convocato per martedì 3 gennaio, a Venezia, un incontro di ricognizione, presso la Direzione Lavoro della Regione Veneto, sullo stato delle relazioni interne all’azienda di moda di Caldogno”. Elena Donazzan, assessore al lavoro della Regione Veneto, ha riaperto già [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Ho convocato per martedì 3 gennaio, a Venezia, un incontro di ricognizione, presso la Direzione Lavoro della Regione Veneto, sullo stato delle relazioni interne all’azienda di moda di Caldogno”.<span id="more-3150"></span></p>
<p>Elena Donazzan, assessore al lavoro della Regione Veneto, ha riaperto già da settimane il dossier sulle controverse prospettive della Vicenza Manifacturing, l’azienda vicentina di pantaloni di alta gamma, acquisita dal fondo americano Tengram, e sulla quale ora pende, stando all’annuncio dell’amministratore delegato statunitense, la prospettiva della cessazione dell’attività.</p>
<p>“Seguo l’azienda Zanella da due anni e sono in costante contatto con la Cisl e la Cgil vicentine, nonchè con la Rsu aziendale. La vicenda dell’azienda di moda di Caldogno è molto complessa e parte da lontano – premette l’assessore &#8211;  anche se sembrava che si fosse risolta positivamente con l’acquisizione nel luglio del 2015 da parte del gruppo statunitense.  E’ vero che alcuni segnali all’interno dell’azienda erano stati registrati, in particolare da parte dei lavoratori, ma non ci si aspettava un simile annuncio”.</p>
<p>Non appena avuta comunicazione delle intenzioni del gruppo americano,  sindacati e Regione hanno riattivato gli strumenti di trattativa. “I giorni di Natale non sono stati infruttuosi. I rappresentanti sindacali di Cisl e Cgil, insieme alle Rsu – rende noto l’assessore &#8211;  sono riusciti a organizzare ieri un incontro a Milano con gli amministratori del gruppo americano, venuti appositamente dagli Stati Uniti, per aprire un tavolo di confronto. I contatti, quindi, sono in corso, e ai massimi livelli”.</p>
<p>“In questa vicenda il sindacato e i lavoratori della ex Zanella – sottolinea l’assessore &#8211; stanno dimostrando grande senso di responsabilità e capacità di interlocuzione con un soggetto che, anche solo per una questione logistica, è di difficile avvicinamento”.<br />
“Mi aspetto – conclude Elena Donazzan &#8211; analoga capacità e responsabilità dalle istituzioni locali, che spero siano al nostro fianco nell’azione di difesa dei posti di lavoro e di un marchio che appartiene alle eccellenze del ‘made in Italy’. In situazioni così delicate preferisco lavorare in silenzio, per non deteriorare i rapporti con clamori allarmistici e cercare di ottenere risultati migliori per i dipendenti e per il tessuto economico e sociale del nostro territorio. Mi spiace che il sindaco di Caldogno abbia scambiato il silenzio operoso per indifferenza o inerzia: a noi interessano i risultati concreti, non qualche titolo in più sui media”.</p>
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