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	<title>RePlaCe Belt &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Recupero delle materie plastiche finalizzato a sostenere azioni per l’ambiente, sovvenzioni dall&#8217;Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2016 15:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il programma si chiama Life+ e l&#8217;obiettivo è di diminuire il rifiuto secco non riciclabile, che sempre più spesso viene smaltito in modo non regolare, nei peggiori casi con il rogo e la coseguente dispersione di gas tossici nell&#8217;aria. Anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il programma si chiama Life+ e l&#8217;obiettivo è di diminuire il rifiuto secco non riciclabile, che sempre più spesso viene smaltito in modo non regolare, nei peggiori casi con il rogo e la coseguente dispersione di gas tossici nell&#8217;aria. Anche Etra aderisce all&#8217;iniziativa con una serie di azioni.<span id="more-2745"></span>Non essendo un imballaggio, non è possibile recuperarla con il normale iter di raccolta e spesso finisce con l’aumentare il peso ed il volume del secco non riciclabile. È la plastica rigida, quella che compone arredi da giardino, contenitori vari, giochi, ovvero tutta la plastica che non rientra nella categoria degli imballaggi e che rappresenta una non trascurabile percentuale del rifiuto raccolto.<br />
Il Programma <strong>Life+</strong>, voluto dall’<strong>Unione Europea,</strong> prevede un sovvenzionamento di progetti realizzati in Europa e finalizzati a sostenere azioni per l’ambiente, tra le quali il recupero delle materie plastiche.<strong> Etra</strong> ha deciso di dare il suo contributo, aderendo al progetto europeo <strong>RePlaCe Belt</strong>, il cui obiettivo è quello di verificare le possibilità tecniche di recupero della plastica rigida. Due gli ambiti di intervento di Etra: la sperimentazione di un innovativo sistema tecnologico per il riutilizzo della plastica dura e lo studio degli scenari di raccolta e riciclaggio a livello Nazionale della plastica non da imballaggio.<br />
Per quanto riguarda il primo punto, è stato progettato e realizzato un prototipo di tappeto per nastro trasportatore industriale che sarà testato in uno degli impianti di Etra, per sperimentare la resistenza del materiale plastico ottenuto.<br />
Per quanto riguarda il secondo punto la Comunità Europea si aspetta importanti informazioni rispetto a questa tematica in quanto attualmente la legislazione Comunitaria non prevede obiettivi specifici di riciclo delle plastiche non da imballaggio.<br />
L’approccio seguito da Etra, che in collaborazione con Sintesi sta eseguendo lo studio, prevede oltre che approfondimenti bibliografici e teorici anche e soprattutto l’analisi della esperienza concreta realizzata nel territorio dove in via sperimentale è stata attivata la raccolta della plastica non da imballaggio.<br />
A livello locale già nei mesi scorsi sono state implementate delle iniziative di raccolta della plastica rigida rivolte alle utenze domestiche. Questo per valutare sperimentalmente se e quanto sia possibile recuperare materiale idoneo a essere riciclato direttamente dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Il materiale raccolto e selezionato, infatti, deve risultare di buona qualità per poter essere destinato a successivi utilizzi.<br />
Per quanto riguarda, invece, le iniziative di raccolta nel territorio di  Etra è stata avviata un’azione pilota coinvolgendo fino ad oggi <strong>otto Comuni</strong>, per un totale di <strong>66.000 abitanti</strong>. Gli utenti, in occasione della consegna dei nuovi contenitori per la raccolta differenziata, sono stati invitati a portare gli oggetti di plastica rigida che avevano in casa, rotti o inutilizzati, per contribuire al loro recupero. 2.310 persone hanno conferito <strong>408 metri cubi</strong> di plastica dura per un totale di <strong>15.300 chilogrammi.</strong><br />
Avviare uno specifico circuito per la raccolta differenziata della plastica dura e ingombrante permette di ridurre ulteriormente la quantità di secco non riciclabile conferito all’inceneritore. Il contributo che ogni cittadino può dare per raggiungere questo importante obiettivo è quello di differenziare sempre meglio la plastica al fine di ottenere del materiale riciclato puro e quindi meglio utilizzabile. Nei Centri di raccolta di diversi Comuni la plastica dura può essere già conferita separatamente.</p>
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