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	<title>restauratori &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Restauratori, dopo 13 anni ancora in attesa della qualifica professionale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2018/01/18/restauratori-13-anni-ancora-attesa-della-qualifica-professionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2018 17:51:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
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					<description><![CDATA[Da 13 anni aspettano il riconoscimento della qualifica da parte del Ministero dei Beni Culturali ed intanto continuano ad essere “i fantasmi” nei cantieri di restauro del patrimonio italiano. Per questo il 26 gennaio daranno vita ad un presidio davanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da 13 anni aspettano il riconoscimento della qualifica da parte del Ministero dei Beni Culturali ed intanto continuano ad essere “i fantasmi” nei cantieri di restauro del patrimonio italiano.<br />
Per questo il 26 gennaio daranno vita ad un presidio davanti al Ministero per evidenziare che nella situazione in cui si trovano sono ridotti alla precarietà, esposti a contratti al ribasso ed ad un’alta ricattabilità sul lavoro.</p>
<p><span id="more-4831"></span>Protestano, assieme a Feneal Filca Fillea, “contro l’ennesimo rinvio (il 29 dicembre) dei lavori della Commissione che esamina le domande per il riconoscimento della qualifica di restauratore” protraendo ancora una volta una situazione per loro insostenibile.</p>
<p>“Sono in migliaia – sostengono in una nota Feneal Filca Fillea – che attendono da anni un riconoscimento ufficiale. Al Ministero dei Beni Culturali chiedono di provvedere al più presto, pubblicando finalmente l’elenco nazionale dei restauratori, così come stabilito dalla legge”.<br />
“Sono oltre 13 anni- proseguono i sindacati – che il Ministero deve occuparsene e solo nel 2015 si sono avviate le procedure con un apposito bando pubblico, allo scadere del quale il Mibact ha costituito una Commissione apposita per esaminarle”. Da allora, spiegano le organizzazioni sindacali, “ci sono stati ben quattro rinvii del termine dei lavori della Commissione; ultimo quello del 29 dicembre 2017”.<br />
“Noi pensiamo – concludono i sindacati – sia arrivata l’ora di dire basta e di affermare una volta per tutte la salvaguardia e la valorizzazione del nostro Patrimonio e di chi se ne prende cura”.</p>
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		<title>Restauratori, riconoscimento della qualifica atteso da 13 anni. Partita la mobilitazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jul 2017 10:50:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[Feneal Uil]]></category>
		<category><![CDATA[Filca Cisl]]></category>
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		<category><![CDATA[MiBACT]]></category>
		<category><![CDATA[restauratori]]></category>
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					<description><![CDATA[Cresce la mobilitazione dei restauratori per il riconoscimento della qualifica, atteso da 13 anni. Ieri, 21 luglio, hanno consegnato al Mibact una lettera indirizzata al Ministro Franceschini con la richiesta di un incontro urgente, mentre sui principali social hanno avviato la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cresce la mobilitazione dei restauratori per il riconoscimento della qualifica, atteso da 13 anni. Ieri, 21 luglio, hanno consegnato al Mibact una lettera indirizzata al Ministro Franceschini con la richiesta di un incontro urgente, mentre sui principali social hanno avviato la campagna #MessageInABottle e #HelpRestauratori.<br />
Da Venezia, dove sono diverse centinaia i lavoratori interessati, è partita una lettera aperta che spiega la vicenda, anche sul piano personale, e le conseguenze che il mancato riconoscimento della qualifica comporta per la stessa tutela del patrimonio artistico.</p>
<p><span id="more-4336"></span>“Il ritardo, da parte del Ministero dei Beni Culturali, nel riconoscimento della qualifica di restauratori per 6.300 addetti del settore – sostengono FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil – rappresenta una vera mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori e dello stesso patrimonio culturale, storico e artistico che essi tutelano con il loro impegno quotidiano.</p>
<p>A 22 mesi dalla conclusione della procedura telematica per il riconoscimento della qualifica – aggiunge il sindacato – lo scorso 13 luglio il Mibact ha concesso una ulteriore proroga di sei mesi ai lavori della Commissione esaminatrice. Questo ennesimo ritardo rappresenta un danno gravissimo per tutti gli addetti del settore, che continuano a svolgere il loro lavoro senza vedersi riconosciuta la qualifica, quindi esposti al ricatto e a contratti al ribasso. Insieme a loro vengono colpiti anche migliaia di tecnici del restauro, per i quali le procedure di esame potranno essere avviate solo al termine di questa prima fase del lavoro della Commissione ministeriale che, di fatto, sta tenendo in ostaggio oltre 10mila lavoratori!”.</p>
<p>Con la mobilitazione, sindacato e lavoratori intendono sollecitare il Ministero a fare quanto è nei suoi obblighi di legge (cioè completare la procedura di attestazione della qualifica) e chiedono “garanzie per l’approvazione entro il 2017 dell’elenco dei Restauratori e l’applicazione corretta dei contratti collettivi nei cantieri di restauro e la vigilanza degli Organismi preposti, comprese le Soprintendenze”. Vogliono, inoltre conoscere “lo stato di elaborazione e i contenuti del Regolamento concernente gli appalti pubblici di lavori riguardanti i beni culturali ed i requisiti di qualificazione richiesti, come previsto dal nuovo codice”.</p>
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