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	<title>restauro &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Torna a splendere la Loggia Valmarana, completati i lavori di restauro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2019 15:17:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno dei luoghi più suggestivi di Vicenza torna a splendere grazie al restauro che è stato concluso da poco. La Loggia Valmarana restituisce una prospettiva suggestiva del Giardino Salvi che è attraversato dalla Seriola, particolarmente gradevole proprio in questa stagione in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei luoghi più suggestivi di <strong>Vicenza</strong> torna a splendere grazie al <span lang="it-IT">restauro che è stato concluso da poco. La <strong>Loggia Valmarana</strong> restituisce una prospettiva suggestiva del <strong>Giardino Salvi</strong> che è attraversato dalla Seriola, particolarmente gradevole proprio in questa stagione in cui la vegetazione rifiorisce.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Ad illustrare i lavori eseguiti, il sindaco <strong>Francesco Rucco</strong> e l’assessore alle infrastrutture <strong>Claudio Cicero</strong>.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Lo scorso 15 marzo si sono conclusi i lavori di restauro eseguiti dalla ditta Lares &#8211; Restauri S.r.l. di Vene</span><span lang="it-IT">zia, </span><span lang="it-IT">iniziati nell’aprile dello scorso anno</span><span lang="it-IT"><strong>, </strong></span><span lang="it-IT">su</span><span lang="it-IT">ddivis</span><span lang="it-IT">i</span><span lang="it-IT"> in due stralci funzionali per l&#8217;importo complessivo di <strong>400 mila euro</strong> iva compresa.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Il progetto generale ha ottenuto inizialmente l&#8217;autorizzazione della Soprintendenza belle arti e paesaggio di Verona che ha effettuato ripetuti sopralluoghi anche nel corso dei lavori per valutare di volta in volta lo stato della situazione e consentire di procedere nel modo adeguato.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">È stato eseguito il restauro conservativo dei manufatti lapidei esterni, delle facciate interne e della loggia: cornici, finestre, cornicioni dei timpani di copertura, elementi del colonnato e della balaustra.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Le porzioni murarie più esposte all’umidità di risalita, hanno visto il completo rifacimento degli intonaci fino alla quota dei davanzali delle finestre del livello inferiore, mentre la restante superficie intonacata ha subito un attento intervento di restauro conservativo.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">È</span> <span lang="it-IT">stato installato un impianto per l’allontanamento dei piccioni di tipo elettrostatico.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Il restauro ha interessato principalmente il consolidamento delle porzioni di murature esterne lesionate, il restauro della copertura e delle sue strutture lignee portanti, nonché il consolidamento dei solai del piano terra del piccolo fabbricato retrostante il loggiato.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Nel 2017 preliminarmente, in quanto propedeutico alle opere di restauro, era stato realizzato un intervento di consolidamento delle fondazioni tramite micropali.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Durante i lavori, per contenere il più possibile l’imbibizione delle murature a partire dai dadi di fondazione, e consentire il restauro degli intonaci, è stato necessario limitare il livello delle acque della Seriola sia con dighe che con la chiusura dell’immissione dell’acqua.</span></p>
<p class="western">La Loggia Valmarana risale al 1590 e fu probabilmente realizzata da un allievo di Andrea Palladio su committenza di Leonardo Valmarana per fungere da punto d’incontro tra intellettuali e accademici. E’ composta da cinque intercolumni tuscanico dorici poggianti su un basamento a volte che sostengono un timpano sul cui architrave è inciso il nome del committente.</p>
<p class="western"><span lang="it-IT">All’ingresso est (ora chiuso e con affaccio verso una proprietà privata), sopra l’arco campeggia l’iscrizione “&#8230;Hilaritati et genio … dicata est” (“&#8230;consacrata al riso e alla spensieratezza..”).</span></p>
<p class="western">Alcuni studiosi attribuiscono la paternità dell’opera a Paolo Antonio Valmarana, figlio di Giacomo (che fece realizzare il Giardino Valmarana Salvi intorno al 1550), attivo nel 1593 che si sarebbe ispirato ad un disegno di Palladio.</p>
<p class="western">
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		<title>Ex Macello di Bassano, diventerà uno spazio internazionale per la diffusione dell&#8217;arte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 16:09:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[attività culturali]]></category>
		<category><![CDATA[bassano]]></category>
		<category><![CDATA[Borgo Angarano]]></category>
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		<category><![CDATA[estremo degrado]]></category>
		<category><![CDATA[Ex macello]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Archivio Bonotto]]></category>
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					<description><![CDATA[L’ex Macello di Bassano Del Grappa, noto edificio cittadino di proprietà di Archivio Bonotto, sta per essere sottoposto ad un importante intervento di restauro. Al termine di un costruttivo confronto tra la famiglia Bonotto e l’Amministrazione comunale si è infatti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>ex Macello</strong> di Bassano Del Grappa, noto edificio cittadino di proprietà di Archivio Bonotto, sta per essere sottoposto ad un importante intervento di restauro.<br />
Al termine di un costruttivo confronto tra la famiglia Bonotto e l’Amministrazione comunale si è infatti giunti alla stesura di un “Accordo pubblico-privato”  finalizzato non solo alla realizzazione di un intervento di recupero architettonico dell’edificio e dell’area circostante, ma anche alla elaborazione di un progetto culturale che<br />
prevede la realizzazione di uno spazio interdisciplinare di respiro internazionale per la diffusione dell’arte contemporanea.</p>
<p>Com’è noto, la Fondazione Bonotto possiede una tra le più vaste collezioni a livello mondiale di opere del movimento artistico Fluxus e della Poesia Visiva.<br />
“<em>Siamo felici di annunciare l’avvio di un’operazione che negli anni passati, non lo nascondiamo, ha subito alcune battute di arresto, ma che fin dal nostro insediamento abbiamo sostenuto e seguito nei suoi vari passaggi, convinti dell’importanza e della valenza innovativa che un’opera di questo tipo porta alla città di Bassano e all’intero territorio”</em>, sottolinea il Sindaco Riccardo Poletto.</p>
<p><strong>Costruito nel 1858</strong>, l’edificio, tutelato come bene culturale, è stato ampliato nel 1905 e negli anni successivi ha subìto alcune trasformazioni interne. Il macello è rimasto attivo fino alla fine degli anni ‘60, quando per motivi igienico sanitari l’attività è stata trasferita in un altro sito.<br />
Negli ultimi anni è stato oggetto di una serie di interventi finalizzati esclusivamente al suo mantenimento.<br />
L’area nella quale è inserito è una delle più importanti della città, lungo la sponda destra del fiume Brenta compreso tra il Ponte degli Alpini e il Ponte Nuovo. La sistemazione dell’edificio e delle sponde del fiume, e con il miglioramento dell’accessibilità, della fruizione e della viabilità di contorno, marcherà un grande punto nel processo di rivitalizzazione dell’area di <strong>Borgo Angarano</strong>.<br />
Dal punto di vista del fabbricato, il progetto prevede per la porzione originaria il restauro con il mantenimento dei volumi architettonici esistenti e la conservazione inalterata delle caratteristiche formali e decorative, mentre per la porzione non originaria saranno ridefiniti gli elementi e i volumi.</p>
<div id="attachment_10308" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Ex-Macello-3.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-10308" class="size-medium wp-image-10308" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Ex-Macello-3-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Ex-Macello-3-300x199.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Ex-Macello-3-768x510.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Ex-Macello-3-1024x680.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Ex-Macello-3-1320x877.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Ex-Macello-3.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-10308" class="wp-caption-text"><em>Ecco come apparirà l&#8217;ex Macello dopo il restauro</em></p></div>
<p>Si prevede la realizzazione di <strong>due livelli fuori terra</strong>, oltre al recupero di un vano interrato esistente, destinato ad accogliere alcuni locali tecnici.<br />
La superficie sarà di circa <strong>350 mq per piano</strong>, con altezza massima di circa 8,5 m, in linea con il colmo della copertura storica.<br />
Per quanto riguarda l’area esterna, oltre alla sistemazione dell’immediato contesto urbano sul lato nord, sarà realizzato un percorso pedonale lungo la<strong> riva del Brenta</strong>, una sorta di belvedere che permetterà di godere appieno della vista sul fiume, sul centro storico e sui ponti. Questo intervento, che ripropone il terrazzamento individuato da muri di sostegno, già esistente e testimoniato da alcune immagini d’epoca, permetterà di dividere il flusso pedonale da quello automobilistico.</p>
<p>“<em>Definito l’accordo, stiamo per iniziare i passaggi amministrativi necessari per giungere alla sua formale approvazione</em> &#8211; evidenzia l’Assessore Linda Munari &#8211; <em>Da parte nostra procederemo con la predisposizione della variante al Piano degli Interventi relativa all’area di proprietà, allo scopo di poter realizzare il recupero, l’ampliamento e la valorizzazione dell’edificio “ex Macello” e dell’area circostante, mentre Archivio Bonotto provvederà, tra le altre cose, alla realizzazione del percorso pedonale lungo il fiume Brenta. I dettagli tecnici saranno approfonditi ed esaminati dai Consiglieri comunali a partire da subito, inizieremo il percorso “formale” dell’accordo presentandolo ufficialmente alla Commissione consiliare territorio”</em>.</p>
<p>L’esito del <strong>restauro</strong> sarà quindi il recupero, dall’attuale condizione di <strong>estremo degrado</strong>, degli spazi destinati ad accogliere le <strong>attività culturali</strong> che verranno promosse (per citarne alcune: esposizioni, conferenza, eventi, workshop con artisti in cui il pubblico potrà confrontarsi direttamente con l’artista e le sue opere), e degli spazi destinati allo sviluppo di “artigianato artistico”, oltre ad un bar-caffetteria e ristorante.<br />
La <strong>Fondazione Archivio Bonotto</strong>, con l’obiettivo di individuare e divulgare l’azione di Fluxus e di Poesia Visiva, si propone di valorizzare le opere intellettuali e artistiche, di organizzare esposizioni, seminari e convegni, di sostenere studi specifici e di contribuire a iniziative di alto livello inerenti al campo dell’arte contemporanea.<br />
Una nuova realtà, dunque, destinata ad assumere, per le sue caratteristiche intrinseche, un ruolo fondamentale e strategico per la riqualificazione di una porzione nevralgica del <strong>centro storico</strong> della città.</p>
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		<title>Restauro Tempio Ossario di Bassano, non c&#8217;è la vulnerabilità sismica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Apr 2017 15:09:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; il monumento simbolo di Bassano Del Grappa, ma non è ancora a prova si calamità sismica. Sostanzialmente manca solo un documento ma di fatto significa molto di più. Per ottenere la certificazione è necessario effettuare ulteriori lavori all&#8217;interno della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il monumento simbolo di <strong>Bassano Del Grappa</strong>, ma non è ancora a prova si calamità sismica. Sostanzialmente manca solo un documento ma di fatto significa molto di più.</p>
<p>Per ottenere la certificazione è necessario effettuare ulteriori lavori all&#8217;interno della struttura. Si tratta di una serie di passerelle che permettano la via di fuga in eventuali casi di emergenza. Anche  il Sindaco <strong>Riccardo Poletto</strong> ha chiesto informazioni in merito visto che il restauro è nelle mani di un ente che fa capo al Governo .</p>
<p>Il restauro del <strong>Tempio Ossario</strong> è sottoposto alla supervisione della<strong> Struttura di missione per gli Anniversari di interesse nazionale</strong> che fa capo alla <strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri,</strong> al quale il Sindaco Riccardo Poletto ha comunicato gli ultimi sviluppi relativi al progetto di restauro e contestualmente chiede chiarimenti.</p>
<p>Già lo scorso autunno si erano rese necessarie ulteriori indagini per la stesura del progetto esecutivo e più precisamente una diagnostica di restauro e una verifica di <strong>vulnerabilità sismica</strong>.</p>
<p>La <strong>diagnostica di restauro si è conclusa a ottobre 2016</strong>, mentre la verifica di vulnerabilità sismica &#8211; dichiara la Struttura di missione &#8211; necessita di alcuni interventi per poter accedere al sottotetto dove poter realizzare “passi d’uomo” e “passerelle” sopra le volte. Una volta conclusosi questi interventi sarà possibile da parte della Struttura, che si occupa del restauro, fare la verifica di vulnerabilità sismica, completare il progetto e procedere al restauro.</p>
<p>Il Sindaco Riccardo Poletto ha chiesto di avere quanto prima un cronoprogramma relativo alle varie fasi e non appena ne sarà in possesso lo comunicherà ai propri cittadini.</p>
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		<item>
		<title>Il CISA Palladio e l’Amministrazione comunale di Bassano in piena convergenza di idee sul progetto di restauro del Ponte degli Alpini</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2016/03/01/il-cisa-palladio-e-lamministrazione-comunale-di-bassano-in-piena-convergenza-di-idee-sul-progetto-di-restauro-del-ponte-degli-alpini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2016 16:11:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza (CISA) e l’Amministrazione comunale di Bassano sono in piena convergenza di idee per quanto riguarda il progetto di restauro e consolidamento del Ponte degli Alpini di Bassano. E’ questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza (CISA) e l’Amministrazione comunale di Bassano sono in piena convergenza di idee per quanto riguarda il progetto di restauro e consolidamento del Ponte degli Alpini di Bassano. <span id="more-1357"></span>E’ questa la sintesi dell’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Vicenza, voluto dalla Soprintendenza di Verona per un ulteriore confronto in vista dell’avvio del cantiere bassanese che interesserà il manufatto palladiano per i prossimi due anni.<br />
Al tavolo erano seduti, per l’amministrazione comunale, il <strong>Sindaco Riccardo Poletto</strong>, il vicesindaco <strong>Roberto Campagnolo</strong>, il dirigente dei Lavori Pubblici <strong>Walter Stocco</strong> e il gruppo di progettazione interno con il RUP <strong>Diego Pozza</strong> e con la progettista, direttrice dei lavori,<strong> Viviana Bonato</strong> insieme con i professori Claudio Modena e Giovanni Carbonara.</p>
<p>Per il CISA c’erano il presidente del consiglio scientifico <strong>Howard Burns</strong>, il professor <strong>Mario Piana</strong>, componente del consiglio scientifico delegato per le tematiche del restauro e docente di restauro all’IUAV di Venezia e il direttore <strong>Guido Beltramini.</strong></p>
<p>L’incontro è stato presieduto dal Soprintendente <strong>Fabrizio Magani</strong>.<br />
“Abbiamo ricevuto una accoglienza ottima – commenta Riccardo Poletto – e condotto una discussione molto interessante dal punto di vista storico e culturale, oltre che tecnico. Gli esperti del CISA hanno dimostrato grande apprezzamento per l’approccio che l’amministrazione ha avuto nei confronti della necessità di restauro del ponte e degli alti livelli di progettazione che sono stati messi in campo. Una disponibilità a collaborare di cui siamo grati, che proseguirà anche nei prossimi mesi”.</p>
<p>E’ già stato messo in agenda infatti un nuovo appuntamento, che si svolgerà tra un paio di mesi a Bassano, per un ulteriore approfondimento che riguarderà, in particolare, la pavimentazione<br />
del ponte e le scelte stilistiche e di materiali ad essa legate.<br />
“I contatti con il CISA erano maturati già nei mesi scorsi – sottolinea il Vice sindaco Roberto Campagnolo – e questo incontro è stata un’ulteriore dimostrazione, semmai ce ne fosse bisogno, della bontà del progetto e della serietà del metodo con cui abbiamo operato. Particolarmente apprezzato il lavoro di catalogazione e datazione del Ponte condotto dai tecnici comunali. Il confronto proseguirà a cantiere avviato studiando e catalogando quello che<br />
troveremo lavorando sul Ponte. Il restauro del Ponte di Bassano rimane un lavoro delicato e complesso, non privo di imprevisti, continuerà ad essere indispensabile e preziosa la collaborazione con il CISA”.</p>
<p>Soddisfazione anche da parte del CISA: “In questi mesi, con il professor Piana e la dottoressa Damiana Paternò abbiamo voluto approfondire il tema della pavimentazione originaria del ponte – sottolinea il presidente del Consiglio Scientifico Howard Burns &#8211; con una relazione che abbiamo condiviso con Soprintendenza e Amministrazione Comunale di Bassano. Per noi è un grande piacere, oltre che un preciso dovere, mettere a disposizione delle comunità le grandi competenze che siedono nel nostro Consiglio Scientifico, come del resto abbiamo fatto per le indagini preliminari all’intervento di restauro della Basilica palladiana e del Teatro Olimpico o di villa Trissino a Meledo. Tanto più in questo caso, data l’urgente necessità di un intevento.”</p>
<p>Il Soprintendente Fabrizio Magani ha concluso confermando che: “l&#8217;intera Amministrazione statale dei beni culturali, centrale e periferica, è a disposizione per sostenere il progetto di restauro del Ponte di Bassano. Penso che l&#8217;incontro presso il CISA sia stato importante anche per la verifica tecnica del lavoro fin qui svolto. La piena condivisione non fa che incoraggiare l&#8217;esperienza del confronto scientifico e metodologico, come del resto ha sottolineato di recente il nostro direttore generale Francesco Scoppola.”</p>
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		<title>Bassano: Ponte degli Alpini verso il restauro definitivo? Dopo le polemiche, forse, la luce</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2016/02/26/1323/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2016 12:18:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[comune di bassano del grappa]]></category>
		<category><![CDATA[INCO srl]]></category>
		<category><![CDATA[Pergine Valsugana]]></category>
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		<category><![CDATA[Vardanega srl]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo le polemiche sorte nei giorni scorsi a causa del ritiro del mandato alla ditta designata precedentemente, sono stati aggiudicati in via definitiva i lavori di restauro del Ponte degli Alpini. Il seggio di gara riunitosi al termine delle necessarie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le polemiche sorte nei giorni scorsi a causa del ritiro del mandato alla ditta designata precedentemente, sono stati aggiudicati in via definitiva i lavori di restauro del Ponte degli Alpini.<span id="more-1323"></span></p>
<p>Il seggio di gara riunitosi al termine delle necessarie verifiche documentali delle scorse settimane, ha assegnato l’appalto alla ditta <strong>INCO srl</strong> di <strong>Pergine Valsugana</strong>, seconda classificata nella graduatoria provvisoria, dopo che le verifiche relative alla prima ditta, la <strong>Vardanega srl</strong>, che aveva fatto avvalimento con un consorzio, hanno dato esito negativo.</p>
<p>Superati gli ostacoli di carattere formale, possono dunque iniziare i lavori sul celebra monumento cittadino, non appena sottoscritto il contratto con la ditta affidataria e predisposto il cantiere. “L’avvio del cantiere è senza dubbio un’ottima notizia e tutto sommato, considerando i tempi che in genere caratterizzano l’iter per l’assegnazione di un appalto, possiamo dirci soddisfatti –commenta il Sindaco<strong> Riccardo Poletto</strong> – Lunedì scorso, a Vicenza, il<strong> Ministro Franceschini</strong> ci ha confermato che il nostro cantiere è il primo a partire dei 12 progetti straordinari finanziati lo scorso anno con 80 milioni di euro complessivi da Mibact, e parliamo anche di città di ben altre dimensioni e strutture, come Roma, Napoli o Firenze. Non si debbono avere ora preoccupazioni di tipo procedurale: anche nel caso di presentazione di un ricorso, cosa abbastanza normale negli appalti pubblici, i lavori non possono essere bloccati proprio per il tipo di opera su cui si va ad intervenire”.</p>
<p>La commissione di gara, in seguito all’aggiudicazione provvisoria, ha verificato i requisiti delle prime tre ditte in graduatoria, ragione per cui non servono ora altri approfondimenti. “La commissione ha lavorato con serietà e precisione adempiendo a tutti gli obblighi di legge, compresi quelli indicati dall’Anac, l’Autorità nazionale in materia di anticorruzione, e nella serata di ieri ci sono stati comunicati i risultati – sottolinea l’assessore Roberto Campagnolo – Ora inizieranno i primi incontri per la preparazione del cantiere, i primi dei quali già fissati per l’inizio della prossima settimana, prima con Arpav e poi con il Genio. Potrà poi iniziare la cantierizzazione e l’intervento vero e proprio”.</p>
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