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	<title>retrocessione &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Play out serie C, ad Imola l&#8217;Arzignano non va oltre il pari e retrocede in serie D</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2020/07/01/play-out-serie-c-ad-imola-larzignano-non-va-oltre-il-pari-e-retrocede-in-serie-d/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 19:19:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arzignano]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[Non ce l’ha fatta l’FC Arzignano Valchiampo a compiere l’impresa di rimontare la sconfitta della gara di andata, e nel ritorno dei playout con l’Imolese non va oltre lo 0-0, nonostante una prestazione tutta cuore, grinta, generosità e carattere. Un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non ce l’ha fatta l’FC Arzignano Valchiampo a compiere l’impresa di rimontare la sconfitta della gara di andata, e nel ritorno dei playout con l’Imolese non va oltre lo 0-0, nonostante una prestazione tutta cuore, grinta, generosità e carattere. Un risultato che non consente di ribaltare l’1-2 del Gavagnin Nocini, e i giallocelesti vedono terminare così il loro primo campionato in Lega Pro. Un vero peccato, perché le occasioni per riaprire la contesa l’Arzignano le ha avute, come una chance a tu per tu in avvio, il rigore fallito da Rocco al 38’ del primo tempo, e più di un tempo giocato con l’uomo in più per l’espulsione di Checchi. Un peccato perché i ragazzi di Colombo hanno dato tutto, le hanno provate tutte, specialmente in un secondo tempo tutto d’attacco senza respiro, ma i gol che servivano per la salvezza non sono arrivati.</p>
<p><strong>SCELTE</strong> – Mister Colombo come nella gara di andata deve rinunciare ancora a Maldonado e Calcagni in mezzo al campo, sostituiti da Balestrero e Casini. Davanti a Tosi gioca una linea difensiva con Tazza, Bonalumi, Bigolin e Barzaghi, in mezzo c’è Perretta, con Ferrara che gioca alle spalle del tandem Rocco-Cais, con Piccioni e Kouko inizialmente in panchina. Nell’Imolese formazione praticamente identica a quella della gara di andata, con il solo Sall dall’inizio al posto di Padovan.</p>
<p><strong>PRIMO TEMPO</strong> – L’Arzignano prova a partire forte, con Rocco particolarmente ispirato, ma il suo assist per Balestrero viene intercettato dalla difesa di casa. Al 4’ prima occasionissima per l’Arzignano con Rocco che si presenta a tu per tu con Rossi, ma proprio al momento del tiro si fa ipnotizzare dal portiere di casa in uscita. Al 5’ risposta dell’Imolese con un’azione insistita, ma il tiro da fuori area di Belcastro finisce alto. Al 9’ veloce azione gialloceleste, con Ferrara che prova la conclusione, ma il suo tiro sbatte sulla difesa di casa. Al 15’ l’Arzignano beneficia di un paio di calci di punizione dalla trequarti, ma non riesce mai a mettere in seria difficoltà Rossi. Al 18’ tentativo di tiro a giro dal limite dell’area di Belcastro, ma Tosi non si fa sorprendere. Nella parte centrale del tempo l’Arzignano prova a spingere, ma manca nell’ultimo tocco per impegnare davvero Rossi. Al 32’ bel contropiede dell’Imolese con Sall, che si accentra, lascia a Belcastro, il cui tiro è alto sopra a traversa. Al 34’ tentativo di Rocco dal limite dell’area, con la deviazione della difesa in corner. Al 35’ episodio chiave del match: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Checchi commette fallo in area su Balestrero, espulsione del difensore di casa e calcio di rigore per l’Arzignano. Sul dischetto si presenta Rocco, che però si fa ipnotizzare da Rossi e sbaglia. Al 41’ cross di Tazza, colpo di testa di Balestrero che però non impensierisce il portiere. Al 48’ cross di Tazza, tentativo di testa di Ferrara, ma la palla non centra la porta.</p>
<p><strong>RIPRESA</strong> – Si va alla ripresa e Colombo si gioca subito la carta Kouko al posto di Cais; nell’Imolese Schiavi prende il posto di Chinellato. Al 1’ subito Arzignano pericoloso: Ferrara per Tazza, cross che attraversa tutta l’area piccola, ma Balestrero non arriva alla deviazione vincente sul secondo palo per questione di centimetri. Al 2’ preme ancora l’Arzignano, con Ferrara che ha sul destro una buona chance, ma si fa respingere il tiro dalla difesa di casa. Al 4’ colpo di testa di Balestrero sul secondo palo che costringe alla parata in presa il portiere Rossi. Al 8’ sugli sviluppi di una punizione in area di casa, Bigolin colpisce di testa e sfiora l’incrocio dei pali. Nell’occasione però si infortuna e deve essere sostituito da Hoxha. Al 19’ il neo entrato Pattarello semina il panico in area imolese, cross sul secondo palo per Balestrero che arriva con un secondo di ritardo. Al 22’ bellissima giocata di Ferrara che salta il diretto marcatore, si accentra e lascia partire un bel tiro che sfiora la traversa della porta rossoblù. Colombo inserisce Piccioni, Heatley per cercare di dare vivacità all’attacco, ma l’Imolese è tutta a difesa della porta di Rossi e lascia pochi spazi. Al 36’ Ferrara serve un bellissimo assist a Balestrero, che da due passi non trova la deviazione vincente. Al 40’ doppia chance gialloceleste, ma Kouko si fa respingere il tiro dalla difesa, e Piccioni non riesce a superare Rossi con due colpi di testa nel giro di un paio di minuti. Nel finale contropiede di Alimi, che da buona posizione calcia alto. E’ un assedio quello dell’Arzignano nell’ultimo quarto d’ora, e pure negli otto minuti di recupero, specialmente con Kouko e Piccioni che colpisce l’esterno della rete, ma la deviazione vincente non arriva.</p>
<p><strong>ORA SI GUARDA AVANTI </strong>– Finisce dunque con questa partita la stagione dei giallocelesti, che non ce l’hanno fatta a centrare la salvezza nel doppio scontro con i rossoblù emiliani, pur giocandosela alla pari dell’avversario, così come fatto durante tutta la stagione contro ogni avversario che si sono trovati di fronte. Ai giocatori, allo staff e a tutti i collaboratori va un abbraccio virtuale da parte di tutti noi. Ma una cosa è certa: l’FC Arzignano Valchiampo ha dimostrato sul campo in questo strano campionato di meritare assolutamente un posto in Lega Pro, e tutti insieme faremo di tutto per tornarCi prima possibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IL TABELLINO</strong></p>
<p><strong>CALCIO IMOLESE 1919 – FC ARZIGNANO VALCHIAMPO 0-0 (pt 0-0)</strong></p>
<p><strong>CALCIO IMOLESE 1919</strong>: Rossi, Boccardi, Checchi, Carini, Tentoni (st 45’ D’Alena), Marcucci (st 29’ Alimi), Garattoni, Ingrosso, Belcastro, Sall (st 45’ Padovan), Chinellato (st 1’ Schiavi). All. Cevoli. A disposizione: Libertazzi, Valeau, Scarlino, Suliani, Alboni, Maniero, Della Giovanna, Artioli.</p>
<p><strong>FC ARZIGNANO VALCHIAMPO</strong>: Tosi, Tazza (st 20’ Heatley), Balestrero, Bigolin (st 11’ Hoxha), Barzaghi, Bonalumi, Perretta (st 17’ Piccioni), Casini, Ferrara, Rocco (st 17’ Pattarello), Cais (st 1’ Kouko). All. Colombo. A disposizione: Faccioli, Amatori, Pasqualoni, Calcagno, Maldonado, Lo Porto, Calcagni</p>
<p><strong>ARBITRO</strong>: Andrea Colombo di Como. <strong>ASSISTENTI</strong>: Cataldo Cosimo di Bergamo, Marco Ceccon di Lovere e Claudio Panettella di Gallarate</p>
<p><strong>NOTE</strong>. Partita a porte chiuse. Espulsi: pt 35’ Checchi (I) per gioco falloso. Ammoniti: Casini (A), Rossi (I), Sall (I), Cevoli allenatore (I). Al 38’ pt Rossi (I) para un rigore a Rocco (A). Angoli: 1-8. Recupero: pt 4’; st 8’.</p>
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		<title>Padova-Ascoli, Presidente Bonetto:&#8221; Siamo stati dei somari, siamo retrocessi&#8221; +++VIDEO+++</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2019 14:12:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Duro sfogo del Presidente del Calcio Padova, Roberto Bonetto, nel post partita della sfida persa con l&#8217;Ascoli. Il numero uno del sodalizio biancoscudato ammette che sono stati fatti tanti errori nel corso della stagione, ora chiede ai suoi di onorare la maglia nelle 6 gare rimanenti.<br />
L&#8217;intervista è del nostro inviato allo stadio Euganeo, Simone Francescon.</p>
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		<title>Andrea Gazzoli saluta il Vicenza Calcio, c&#8217;è la risoluzione del contratto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2017 07:41:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Se ne parlava da un po di tempo, ora è arrivata l&#8217;ufficialità. Il Vicenza Calcio da oggi non ha più un Direttore Generale. Si è deciso, infatti, di risolvere consensualmente il contratto tra Direttore e società. L&#8217;addio di Andrea Gazzoli, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se ne parlava da un po di tempo, ora è arrivata l&#8217;ufficialità. Il Vicenza Calcio da oggi non ha più un Direttore Generale. Si è deciso, infatti, di risolvere consensualmente il contratto tra Direttore e società.</p>
<p>L&#8217;addio di Andrea Gazzoli, che aveva il contratto in scadenza a fine giugno, fa seguito alla risoluzione del difensore Adejo ed è figlia della disastrosa stagione che ha portato i biancorossi alla retrocessione in Lega Pro. Dunque, oltre alla complicata questione societaria, ci sarà da lavorare sulla composizione della nuova rosa che risulta oggi formata da pochi elementi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Personalmente</em> – dichiara il direttore generale Andrea Gazzoli – <em>è stato un percorso di tre stagioni sportive che mi ha arricchito moltissimo. Per questo intendo ringraziare le due proprietà che mi hanno dato fiducia, per primi il Presidente Alfredo Pastorelli e il figlio Nicola, tutti i soci, i dirigenti, gli allenatori, i componenti della squadra e, soprattutto, coloro che quotidianamente hanno vissuto con il sottoscritto la sede e ogni attività di lavoro quotidiana. Purtroppo lascio il Club in un momento sportivamente difficile, ma sono convinto che, grazie allo sforzo di ogni singolo tifoso e di una piazza straordinaria, ci sarà la possibilità di tornare ai livelli che questa società merita”.</em></p>
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		<title>Vicenza Calcio, le parole del Direttore Tesoro dopo la retrocessione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2017/05/15/vicenza-calcio-le-parole-del-direttore-tesoro-la-retrocessione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2017 19:56:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[antonio tesoro]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Semplicemente DISASTROSA! Questo è il riassunto, in una sola parola, della stagione 2016/2017 del Vicenza Calcio che in pochi mesi ha dilapidato un patrimonio della città.  Due ripescaggi negli ultimi 5 anni sono un lontano ricordo e, a inizio stagione, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Semplicemente DISASTROSA! Questo è il riassunto, in una sola parola, della stagione 2016/2017 del Vicenza Calcio che in pochi mesi ha dilapidato un patrimonio della città.  Due ripescaggi negli ultimi 5 anni sono un lontano ricordo e, a inizio stagione, era impensabile poter rivivere un dramma sportivo di quella portata. Ebbene, è andata ancora peggio. Una rosa che sulla carta sembrava poter centrare in totale tranquillità la salvezza e invece errori su errori hanno portato alla caduta libera culminata con la retrocessione in Lega Pro.</p>
<p>Stagione dunque paradossale come la situazione che si è delineata dopo la sconfitta di Cittadella con una retrocessione che, per onor della cronaca, non è ancora matematica per effetto solo della differenza reti. Il Trapani che precede il Vicenza in classifica ha una differenza reti maggiore di 9 unità.</p>
<p>Il punto della situazione lo ha fatto oggi il DS Antonio Tesoro, l&#8217;unico a metterci la faccia (forse l&#8217;unico a non poter esimersi) con parole dure su quanto accaduto quest&#8217;anno. Ecco le sue dichiarazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Sono molto dispiaciuto per l’esito della stagione, le premesse erano già state negative dall’inizio e c’è tanto rammarico perché questa è una piazza importante e non siamo riusciti ad onorarla come era giusto fare. Anzi, con tante prestazioni l&#8217;abbiamo disonorata. E’ giusto prendersi delle responsabilità e per quel che mi riguarda sono venuto qui a prendermele. Le parole di Dalla Vecchia? Sono il direttore sportivo, ho scelto dei giocatori e mi prendo la responsabilità. Se fosse stato come ha detto Stelvio Dalla Vecchia, avrei sbagliato comunque perché sarei dovuto andare via. In una maniera o nell’altra non c’è da attaccarsi a nulla. Ebagua? Ha fatto 20 partite alla Pro Vercelli, tutt’altro che infortunato. Ha avuto un’infiammazione nel mese di ottobre, è venuto da noi il 9 gennaio e non ha mai saltato un allenamento, risultando il migliore nelle prime tre partite. Questa pubalgia non era diagnosticabile. Il ragazzo giovedì scorso mi ha confermato piangendo che lui stava benissimo quando è arrivato, tranne poco prima della partita con la Salernitana, quando si è sentito male. Il mercato? Sul mercato estivo si potevano fare delle valutazioni differenti, anche se le valutazioni maggiori le abbiamo sbagliate sui calciatori che avevamo qui. Come nel caso di Galano e Raicevic. A gennaio, invece, abbiamo dato via Raicevic che ha fatto peggio di quanto fatto qui a Bari. E abbiamo preso Ebagua, che ha fatto meglio di lui. Abbiamo dato via Galano che invece a Bari ha fatto bene, ma abbiamo preso De Luca che ha dato un contributo superiore. Ultima operazione è stato Smith in uscita e Gucher al suo posto. Poi nei numeri, probabilmente, ci è mancato un altro attaccante. Rolando Bianchi? Bisoli lo voleva a febbraio e Rolando Bianchi era disposto a venire a Vicenza. E non era economicamente proibitivo. Rolando Bianchi, prima di andare alla Pro Vercelli, il Presidente si informò e gli diedero un feedback totalmente negativo. Alla luce dei fatti, è stato sbagliato. Si poteva fare tutto molto meglio, ma il calcio è fatto di dinamiche. Alcune funzionano, altre sono state devastanti. L’anno scorso le dinamiche furono positive, quest’anno dall’inizio non lo sono state. A cominciare dal primo giorno di ritiro. Abbiamo avuto chissà quanti infortuni in quel ritiro, Esposito e Zaccardo sono arrivati il 31 agosto e ci sono voluti due mesi per metterli in piedi. Il ritiro era già stato fissato con delle amichevoli impegnative, ma probabilmente lo staff non è stato in grado di adattare i carichi di lavoro con quegli impegni. Fabinho? Non pervenuto. Quando è arrivato, sia io che l’allenatore avevamo dato esito ampiamente positivo al suo arrivo, facemmo delle visite approfondite, anche alle vene. Ma se supera le visite mediche e, purtroppo non è mai stato, non ho la presunzione di essere dottore. Brighenti? La sua vicenda non ci ha fatto bene, è stato un altro episodio negativo. Poi ci fu il caso di Raicevic. D’Elia che voleva andare in Serie A, non perché stava male a Vicenza e aveva la valigia in mano. Galano voleva andare via. Tempi di mercato non consoni. E sono sbagli che paghi. La scelta dei tre allenatori? La squadra non era dell’avviso del ritorno di Lerda. Se non era giusto ad ottobre, era così anche ad aprile. Altrimenti non si cambiava. La squadra? Mancava la personalità e scarsissimo attaccamento. So di sicuro che quando questa squadra ha provato a giocare a calcio ce l’abbiamo fatta. Ma non siamo stati fortunati e la fortuna aiuta gli audaci. E noi non siamo stati audaci. Il futuro? Penso che non sia io la persona che deve parlare. C’è una finanziara che detiene le quote del Vicenza, stabiliranno il da farsi e poi saranno loro a comunicare. Ad oggi non vedo segnali di allarmismo o di abbandono. Ma è quello che percepisco io. Il mio futuro? Io sto male, non è il momento di parlarne. Quando si retrocede le persone che hanno causato la retrocessione possono essere quelle giuste. La voglia di rivalsa alberga in ognuno di noi, però penso che la gente abbia bisogno di avere fiducia. E non so quanta fiducia possono avere su un gruppo appena retrocesso. Sono stati giorni brutti. Questa comunque è la piazza più bella di Serie B, per i tifosi e la storia. Mi sarei tagliato una mano per far bene qui, purtroppo non ci siamo riusciti. Ma la verità è che abbiamo fatto 41 punti e siamo terz’ultimi</em>“.</p>
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