<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>riforma sanità &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/riforma-sanita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Jan 2017 10:16:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Rivoluzione nella sanità vicentina, nasce la nuova Ulss 8 Berica</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/01/04/rivoluzione-nella-sanita-vicentina-nasce-la-nuova-ulss-8-berica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2017 10:14:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<category><![CDATA[riforma sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Ulss 6 Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[ulss 8 berica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=3183</guid>

					<description><![CDATA[Nessun taglio ai servizi o cambiamenti nelle modalità di accesso per i pazienti, ma un&#8217;assistenza più efficace e un utilizzo ottimale delle risorse grazie a nuove sinergie. Dal 1 gennaio la rivoluzione della riforma sanitaria regionale è diventata realtà, portando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nessun taglio ai servizi o cambiamenti nelle modalità di accesso per i pazienti, ma un&#8217;assistenza più efficace e un utilizzo ottimale delle risorse grazie a nuove sinergie.<span id="more-3183"></span><br />
Dal 1 gennaio la rivoluzione della riforma sanitaria regionale è diventata realtà, portando nella nostra provincia all&#8217;unificazione delle ULSS 6 Vicenza e ULSS 5 Ovest Vicentino con la nascita della nuova ULSS 8 Berica.</p>
<p>Alla nuova realtà fanno riferimento 61 comuni, per una popolazione di 499.422 abitanti su un territorio di 1.240 km². Un&#8217;unica azienda socio-sanitaria con un valore della produzione di circa 970 milioni di euro, tale da renderla la terza azienda vicentina per dimensioni, e 6.107 dipendenti. E anche sul piano delle dotazioni e delle prestazioni erogate la nuova ULSS 8 Berica ha numeri di assoluto rilievo: può contare su 6 ospedali e 1.362 posti letto, con circa 51.500 pazienti ricoverati e quasi 38 mila interventi chirurgici ogni anno.</p>
<p>Di grande intensità anche l&#8217;attività ambulatoriale, con circa 1 milione e 460 mila visite specialistiche annue e oltre 4,1 milioni di esami diagnostici. Infine, l&#8217;attività del Pronto Soccorso, con quasi 170 mila accessi suddivisi tra il San Bortolo, Arzignano, Noventa Vicentina e Valdagno, oltre ai punti di primo intervento a Montecchio Maggiore e Lonigo.</p>
<p>Per quanto riguarda invece i servizi territoriali, sono circa 13.600 i pazienti seguiti dall&#8217;Assistenza Domiciliare Integrata; 1.230 gli utenti disabili assistiti presso strutture residenziali e semiresidenziali; 4.300 i posti letto per gli anziani in strutture extra ospedaliere.</p>
<p>Numeri importanti, infine, anche per l&#8217;attività di prevenzione, con circa 91.700 vaccinazioni eseguite ogni anno, oltre 13.600 screening mammografici, 29.500 screening del colon-retto e 17.800 screening citologici.</p>
<p>Al di là dei numeri, comunque impressionanti, determinante sarà lo spirito con cui opererà la nuova realtà aziendale: «È un appuntamento &#8211; sottolinea il Direttore Generale Giovanni Pavesi &#8211; per il quale ci siamo preparati per l&#8217;intero ultimo anno: è stato un lavoro dietro le quinte e quindi poco visibile, ma molto intenso quello portato avanti in questi mesi, ma oggi possiamo dire di essere pronti. E soprattutto, credo che sia stato capito anche internamente lo spirito con cui vogliamo dare forma alla nuova Ulss 8 Berica: non ci saranno annessioni, né tagli o trasferimenti indiscriminati. Ci sarà un totale rispetto delle posizioni acquisite dal personale, al massimo ci potrà essere qualche ridistribuzione, con l&#8217;unico fine di migliorare e uniformare gli standard assistenziali, ma sempre di concerto con le rappresentanze dei lavoratori. Semmai voglio sottolineare come per il personale questo cambiamento potrà essere un&#8217;opportunità: di crescita professionale, grazie al confronto costruttivo con i colleghi delle altre strutture, e anche di carriera, potendo dimostrare tutte le proprie competenze in un contesto più ampio e prestigioso. In generale comunque, voglio ribadirlo, nel rapporto con i dipendenti, così come con i fornitori, l&#8217;ULSS 8 Berica subentrerà alle ULSS 6 e 5, assumendo tutti gli impegni già presi».</p>
<p>Allo stesso tempo, però, seguendo lo spirito della legge regionale 19 la creazione di un&#8217;unica azienda socio-sanitaria per l&#8217;area di Vicenza e dell&#8217;Ovest Vicentino consentirà di mettere a frutto importanti sinergie. «Su questo fronte &#8211; sottolinea ancora Pavesi &#8211; un grande beneficio arriverà innanzi tutto dall&#8217;operato dell&#8217;Azienda Zero costituita nell&#8217;ambito della riforma sanitaria regionale, che fungerà da centrale di acquisto, ma non solo: si occuperà per tutte le aziende della gestione delle buste, del personale, delle assicurazioni, dei servizi informatici e molto altro. Questo ci consentirà di liberare risorse che potremo dedicare ad altre mansioni, a tutto vantaggio del servizio agli utenti. E poi naturalmente, come azienda unica, anche noi avremo un potere contrattuale ben diverso per i rapporti con i fornitori che gestiremo direttamente».</p>
<p>E poi vi sono le sinergie organizzative, per le quali il percorso è ben avviato: il primo risultato è già realtà con la costituzione, nei mesi scorsi, del Dipartimento Interaziendale Oncologico, che rappresenta uno dei principali poli oncologi del Veneto, una struttura multidisplinare e di alta qualità della quale fanno parte tre ospedali (Vicenza, Arizignano e Montecchio Maggiore) e ben dodici strutture: l&#8217;oncologia, l&#8217;anatomia patologica, la radioterapia, la chirurgia generale, l&#8217;ematologia, la farmacia ospedaliera, le cure palliative del San Bortolo; l&#8217;oncologia e la Breast Unit di Montecchio Maggiore; l&#8217;anatomia patologica, la farmacia ospedaliera, le cure palliative di Arzignano. Degna di nota, all&#8217;interno di questo percorso, è in particolare la creazione di un&#8217;unica equipe per le cure palliative, sotto la guida del dott. Pietro Manno, fino ad oggi all&#8217;ULSS 5, e di un&#8217;unica Breast Unit &#8211; che sarà la principale realtà del settore in Veneto, con 500 interventi l&#8217;anno -, quest&#8217;ultima sotto la direzione del dott.Graziano Meneghini, già direttore della struttura di Montecchio Maggiore.</p>
<p>E analoghi percorsi sono stati intrapresi per l&#8217;unificazione delle Cardiologie e delle Ortopedie, che già oggi lavorano come un unico reparto pur mantenendo la propria presenza su tutti i presidi ospedalieri preesistenti. Allo stesso tempo, sarà unificata anche la gestione dei Servizi di Prevenzione e dei Servizi Veterinari. E l&#8217;elenco, naturalmente, potrebbe continuare a lungo</p>
<p>«In tutti questi ambiti &#8211; spiega ancora Pavesi &#8211; l&#8217;obiettivo è uno solo: mettere a confronto i modelli adottati nelle diverse realtà, individuare le best practices e quindi condividerle, uniformando al livello più elevato possibile la qualità dell&#8217;assistenza».</p>
<p>Tra le tappe già pianificate nel corso del 2017 ci sarà anche l&#8217;unificazione del CUP, che consentirà di abbreviare ulteriormente i tempi di attesa e in generale di rispondere in modo più efficace alle richieste degli utenti, attraverso la possibilità di gestire in modo simultaneo e coordinato più punti di erogazione per le visite specialistiche e gli esami diagnostici.</p>
<p>Come anticipato, rimane invariata la pianificazione regionale e con essa anche le schede ospedaliere: la nuova ULSS 8 Berica eredita quindi le strutture e le dotazioni delle ULSS 6 e 5, ma l&#8217;unificazione tra le due aziende porterà a qualcosa di più della semplice somma delle parti. «Il San Bortolo &#8211; sottolinea il Direttore Generale &#8211; sarà sempre più un ospedale hub che punterà sull&#8217;eccellenza delle tecnologie e sulla super-specializzazione, ma nel nuovo scenario anche il futuro ospedale unico di Arzignano-Montecchio Maggiore avrà un&#8217;importanza maggiore rispetto a quella che avrebbe avuto mantenendo le ULSS divise, basti solo pensare alla possibilità di lavorare in tandem con il S. Bortolo. Lonigo, da parte sua, già quest&#8217;anno è diventato il punto di riferimento per la riabilitazione ortopedica e cardiologica di Vicenza e dell&#8217;Ovest Vicentino, mentre in passato i pazienti bisognosi di riabilitazione spesso erano costretti ad andare addirittura fuori provincia. E Valdagno e Noventa Vicentina manterranno il loro ruolo fondamentale di presidi sul territorio, come dimostrano le importanti acquisizioni arrivate in entrambi questi ospedali nel corso di quest&#8217;anno; e anche Arzignano continuerà a essere la struttura di riferimento per molte specialità strategiche nell&#8217;Ovest Vicentino, in attesa del completamento del nuovo ospedale».</p>
<p>Una profonda &#8211; anche se graduale &#8211; rivoluzione, quindi, di cui però i cittadini di fatto non si accorgeranno nemmeno. «Per gli utenti non cambierà niente &#8211; sottolinea in modo categorico Pavesi -. I posti letto e le dotazioni resteranno come detto invariate e, come spiegato, le importanti sinergie che andremo ad attivare saranno solo di tipo organizzativo e amministrativo». Pertanto, anche tutti i numeri di telefono utilizzati fino ad oggi continueranno a essere attivi e non vi è sarà alcuna variazione per quanto riguarda i servizi ospedalieri, le modalità di accesso, le sedi delle prestazioni ambulatoriali o il personale ad essi preposto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3183</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
