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	<title>Ristoratori delle Terre Vulcaniche &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>La Rassegna Enogastronomica Dei Ristoratori Delle Terre Vulcaniche Raddoppia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2019 17:12:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[cultura gastronomica]]></category>
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					<description><![CDATA[I Ristoratori delle Terre Vulcaniche raddoppiano presentando due nuovi menu a tema che si aggiungono a quelli che tanto successo hanno avuto nella passata edizione. Il Gruppo è nato nel 2018 per valorizzare la cultura gastronomica dell’ovest vicentino (da Montorso fino a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">I Ristoratori delle Terre Vulcaniche raddoppiano presentando <b>due nuovi menu a tema</b> che si aggiungono a quelli che tanto successo hanno avuto nella passata edizione. Il Gruppo è nato nel 2018 per valorizzare la cultura gastronomica dell’ovest vicentino (da Montorso fino a Crespadoro), prendendo spunto da un elemento caratteristico presente nell’area: le rocce basaltiche delle colline e i fertili terreni di origine vulcanica.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>L’esordio della nuova rassegna è come sempre a marzo</b>, con le proposte dei 5 ristoranti aderenti che si caratterizzano per i piatti a base di “Capretto bianco”. Ma nel nuovo programma della rassegna enogastronomica entrano anche prodotti come la “Trota Iridea della Valle del Chiampo”, che sarà nei menu a maggio e giugno, e l’accoppiata “Tartufo delle Alte Valli del Chiampo” con “Formaggio di Monte Faldo”, che si potrà gustare a novembre e dicembre. Confermato, poi, il menu a base di Uva Garganega per il periodo settembre-ottobre.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Tutti prodotti a forte caratterizzazione territoriale, dunque, per un gruppo che diventa ambasciatore di un’area di grande pregio da un punto di vista naturalistico, storico e, appunto, enogastronomico. Protagonisti, 5 locali coordinati nell’iniziativa dall’<b>Associazione provinciale Ristoratori-Confcommercio</b>, in collaborazione con il <b>Consorzio Tutela Vini Doc Gambellara</b>. Si tratta <b>dell’Albergo Ristorante Giulietta e Romeo </b>di Montorso Vicentino, dell’<b>Antica Trattoria Al Campanile </b>di Arzignano,  dell’<b>Hotel Ristorante La Fracanzana</b> di Montebello Vicentino, del <b>Ristorante La Marescialla</b> di Montebello Vicentino e  del <b>Ristorante La Meridiana</b> di Crespadoro.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Ciascuno diventa un portavoce gastronomico delle eccellenze locali, grazie ad un lavoro di ricerca che inizia da un <b>profondo rispetto degli ingredienti</b> poi trasformati in prelibati piatti, facendo del gusto la via principale per fare esperienza del territorio.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">A <b>marzo-aprile</b> come si diceva, si potranno gustare <b>piatti a base di Capretto Bianco</b> della zona, che già ai tempi della Serenissima Repubblica era una specialità degna della mensa dei dogi e che oggi. I Ristoratori delle Terre Vulcaniche lo propongono in menu nelle varie rivisitazioni, senza però dimenticare la tradizione: preparare il capretto come annuncio di primavera, quando la sua squisita carne meglio si sposa con le erbette colte in collina, accompagnandosi egregiamente</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">al vino bianco, asciutto e armonico, della Doc Gambellara.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Tra <b>maggio e giugno</b> ecco arrivare in tavola la “<b>Trota Iridea della Valle del Chiampo</b>”: il sapore delicato di questo pesce di acqua dolce ne fa un prodotto particolarmente ricercato dai buongustai, che sanno di poterne trovare un’ampia proposta culinaria tra Altissimo, San Pietro Mussolino, Crespadoro e su fino a Valdagno e Recoaro. La Trota Iridea entra di diritto, dunque, anche nei menu</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">dei Ristoratori delle Terre Vulcaniche, che hanno deciso di valorizzare questo prodotto sia attraverso la riproposizione delle ricette più conosciute, sia studiando</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">nuovi usi e nuovi abbinamenti di questo prodotto.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">I profumi della vendemmia saranno invece “in scena” nel periodo <b>settembre-ottobre</b>, quando arriva a maturazione l’<b>uva Garganega</b>, varietà autoctona tra le più diffuse nelle province di Verona e Vicenza, regina indiscussa nei vini delle Doc Soave e Gambellara Ai “Ristoratori delle Terra Vulcaniche il compito di esaltarne gli aromi in piatti inediti, dove la Garganega diventa l’ingrediente principale, oppure ottima comprimaria.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Per  <b>novembre e dicembre</b> i “Ristoratori delle Terre Vulcaniche” hanno scelto il <b>Tartufo delle Alte Valli del Chiampo</b> da un lato e il <b>Formaggio di Monte Faldo</b> dall’altro per rappresentare, nei loro piatti, due caratteristiche della zona, che nelle alte valli è ricca di prati e zone boschive. Lo scorzone, che qui si raccoglie fino all’autunno inoltrato, e il formaggio che richiama gli ampi pascoli, traducono in eccellenza gastronomica la bellezza dei luoghi e le tradizioni alimentari.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Cinque grandi prodotti, dunque, per cinque ristoranti che hanno deciso di fare della tavola un’occasione di conoscenza di questi splendidi luoghi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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