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	<title>Roberto Polga &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 Feb 2018 15:04:28 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Schio, positivo il bilancio culturale 2017 grazie alle grandi mostre</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2018/02/15/schio-positivo-bilancio-culturale-2017-grazie-alle-grandi-mostre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 18:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[grande guerra]]></category>
		<category><![CDATA[lanerossi]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Polga]]></category>
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					<description><![CDATA[La programmazione culturale di Schio 2018 è partita e guarda con soddisfazione all&#8217;anno appena concluso. Sul piano degli eventi organizzati in città, il 2017 ha registrato un movimento di pubblico decisamente importante: si parla di quasi 110.000 persone, una popolazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">La programmazione culturale di Schio 2018 è partita e guarda con soddisfazione all&#8217;anno appena concluso. Sul piano degli eventi organizzati in città, il<strong> 2017</strong> ha registrato un movimento di pubblico decisamente importante: si parla di quasi <strong>110.000 persone</strong>, una popolazione pari a quella di Vicenza.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">I numeri vedono sul podio i visitatori delle mostre, vero elemento di punta di tutta la programmazione passata. Se con la mostra: Oltre l&#8217;uomo: da Leonardo alle biotecnologie sono state registrate 14.000 presenze in quattro mesi, La strada delle gallerie ha 100 anni è stata vista, nei sei mesi di apertura, da 15.000 persone. Hanno superato i mille ingressi le mostre Mutazioni ex aptus di Arte Oltre, Metalli Mostri e Miniere del Gruppo Mineralogico e la mostra del Circolo Fotografico scledense, tutte proposte da associazioni cittadine nell&#8217;ambito del tema culturale dell&#8217;anno. Sfiorate le 2000 presenze per la Peugeot type 3 che fu di Gaetano Rossi, per l&#8217;antologica dedicata a Gino Pellegrini, per Terra ferita a cura del “Comitato Genitori Preoccupati” e Fantasie in metallo di Mario Converio. La Mostra sui 200 anni della Lanerossi, infine, si è attestata sulle 2500 visite. Ottimo il ritorno in termini di partecipazione anche per il Festival della Scienza, organizzato dal Gruppo Astrofili.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Il capitolo mostre incassa dunque complessivamente quasi 70.000 presenze e convalida l&#8217;interesse di cittadini e non, per le proposte espositive che spaziano per diversità di tematiche (scienza, storia cittadina e del territorio, arte) e valorizzano personaggi locali ma si aprono anche a un respiro internazionale, come la Biennale Di Carta, inaugurata a dicembre e tutt&#8217;ora visitabile.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Va detto che due grandi mostre sono state a pagamento hanno portato a Schio migliaia di visitatori provenienti da fuori città il che dimostra come le grandi esposizioni siano attrattive anche pagando un biglietto.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Entrambe (La strada delle gallerie ha 100 anni e Oltre l&#8217;uomo: da Leonardo alle biotecnologie) sono state inoltre prosecuzione di un percorso di conoscenza e approfondimento avviato dal Comune di Schio, aggiungendo nuovi spunti e temi di riflessione per leggere e interpretare il nostro territorio, sia sui temi della Grande Guerra, sia sul Distretto Tecnologico.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Teatro, spettacoli e ballo hanno contabilizzato oltre 25.000 presenze anche grazie alla Stagione Teatrale della Fondazione Teatro Civico che ha offerto una programmazione assortita tale da incontrare preferenze diversificate. Per gli incontri pubblici le presenze sono state oltre 7.000 e per quelli musicali poco meno di 6.500.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Tra gli eventi di piazza, un pezzo forte si conferma la Mostra Mercato Giardino Jacquard, con oltre 20.000 partecipanti nelle due giornate di esposizione e iniziative collegate.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">“<em>Mettere insieme la qualità e una adeguata quantità di proposte richiede un grande lavoro di programmazione, ideazione, armonizzazione e gestione che non va mai dato per scontato</em>” dichiara Roberto Polga, assessore alla Cultura, “<em>tuttavia gli sforzi ripagano sempre e i fatti dimostrano che anche nel 2017 l&#8217;offerta culturale cittadina è stata all&#8217;altezza delle esigenze di scledensi e ospiti. Un ringraziamento va ai tecnici e al personale degli uffici per la professionalità dimostrata nella gestione e nell’organizzazione e, non da ultimo, il mio personale ringraziamento a tutte le realtà culturali che hanno dato il proprio contributo concreto all&#8217;arricchimento dei calendari degli eventi che dimostra una progettualità non lasciata di certo in balia dell’improvvisazione</em>”.</p>
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		<title>Schio, 21 progetti culturali sul tema &#8220;bellezza e giustizia&#8221; saranno sostenuti dal Comune</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2017/12/29/schio-21-progetti-culturali-sul-tema-bellezza-giustizia-saranno-sostenuti-dal-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2017 19:01:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[Cineforum Altovicentino]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Polga]]></category>
		<category><![CDATA[SchioLife]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono 21 i progetti ammessi al tema culturale del prossimo anno dal titolo: “Kalos kai Agathos, volano per la pace”. L&#8217;obiettivo del tema è l&#8217;approfondimento del concetto che non può esserci bellezza se non c&#8217;è giustizia. Secondo i Greci Antichi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT">Sono 21 i progetti ammessi al tema culturale del prossimo anno dal titolo: “Kalos kai Agathos, volano per la pace”.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;obiettivo del tema è l&#8217;approfondimento del concetto che non può esserci bellezza se non c&#8217;è giustizia. Secondo i Greci Antichi, infatti, e in particolare Platone, la bellezza, connessa non solo alla bontà (piano morale), ma anche alla verità (piano ontologico), diventa fondamentale per il raggiungimento della felicità umana, del benessere, dell&#8217;armonia interiore e tra le genti, della pace tra i popoli.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Hanno presentato le loro proposte culturali 29 tra associazioni e operatori culturali in genere</strong>, e, la commissione, formata dall&#8217;Assessore alla Cultura, Roberto Polga, e dai tecnici comunali responsabili del Servizio, <strong>ne ha giudicati 21 rispondenti alle finalità del bando pubblicato lo scorso luglio.</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Agli organizzatori saranno concessi dal Comune sostegni logistici ed economici per la realizzazione delle proposte, che saranno il fulcro della proposta culturale sostenuta dall&#8217;Amministrazione scledense nel 2018.</p>
<p align="JUSTIFY">I progetti selezionati spaziano dalla musica agli incontri, dai laboratori al teatro, dagli spettacoli al cinema, con un&#8217;offerta, come si può vedere nell&#8217;elenco allegato, molto varia.</p>
<p align="JUSTIFY">Si confermano come soggetti proponenti consolidati del tema culturale associazioni come la Società Filosofica Italiana, il Circolo Fotografico Scledense, il Cineforum Altovicentino e altri; ma ci sono anche delle new entry: Vi Musica, con il concerto “Atom Heart Mother – Pink Floyd; MetaItalia 360, che proporrà “Frutti di Pace, una Cammino di Speranza”, incontro con docu-film; l&#8217;associazione Celpidrum con lo spettacolo di musica, danza e poesia “Nemesi-Dea della distribuzione, della giustizia, per un mondo equo e in armonia; ARCI Servizio Civile Vicenza con “Prendi P-Arte”, laboratori creativi in piazza per famiglie; l&#8217;Accademia Musicale, in collaborazione con il Liceo Zanella di Schio, che propongono lo spettacolo di musica, danza e poesia “Il fiore dell&#8217;esilio”; il Gruppo Astrofili di Schio con un progetto composito che si sviluppa tra una mostra, conferenze e osservazioni del cielo e che vedrà la presenza a Schio di un Premio Nobel; l&#8217;Associazione Contro l&#8217;Esclusione,che affronterà il tema bellezza e giustizia, abbinando incontri e assaggi culinari e, per finire, Schio Life che declinerà su questo tema l&#8217;edizione 2018 del British Day.</p>
<p align="JUSTIFY">&#8220;<em>I progetti selezionati sono di elevata qualità culturale e approfondiscono il tema sotto diversi punti di vista</em> – dichiara Roberto Polga, assessore alla cultura &#8211; <em>Il tema, scelto e condiviso dalle Associazioni è di estrema attualità, soprattutto per il nostro Paese, che si fonda sulla bellezza del paesaggio, dell&#8217;architettura, dell&#8217;arte; ma Noi alla bellezza abbiamo aggiunto la giustizia e la pace, temi altrettanto attuali, se non urgenti, e i progetti approfondiscono tutte queste tematiche</em>.&#8221;</p>
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		<title>Per il centenario della strada delle 52 gallerie del Pasubio, Schio prepara una grande mostra</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/04/29/centenario-della-strada-delle-52-gallerie-del-pasubio-schio-prepara-grande-mostra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Apr 2016 15:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[CAI di Schio]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Rigoni]]></category>
		<category><![CDATA[comune di schio]]></category>
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		<category><![CDATA[Umberto Dalla Costa]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Montana dei Comuni]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2017 la Strada delle 52 gallerie sul Pasubio compirà 100 anni. La sua notorietà è tale da muovere ogni anno tra le trentamila e le trentacinquemila persone provenienti anche dall&#8217;estero, soprattutto da Austria e Germania. Per riaffermare il legame [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2017 la Strada delle 52 gallerie sul Pasubio compirà 100 anni. La sua notorietà è tale da muovere ogni anno tra le trentamila e le trentacinquemila persone provenienti anche dall&#8217;estero, soprattutto da Austria e Germania.<span id="more-1883"></span><br />
Per riaffermare il legame che Schio e i paesi delle valli limitrofe hanno con la strada, il CAI di Schio si è fatto promotore &#8211; presso il Comune e l&#8217;Unione Montana dei Comuni del Pasubio e dell&#8217;Alto Vicentino &#8211; di una grande mostra che nel 2017 in occasione del suo centenario ne ripercorrerà tutta la storia.</p>
<p>“Ne diamo notizia con un congruo anticipo” ha spiegato l&#8217;Assessore alla Cultura <strong>Roberto Polga</strong> durante la conferenza stampa a Palazzo Fogazzaro, che sarà anche il luogo della mostra, “vogliamo infatti che il periodo che manca alla sua apertura possa ospitare una serie di iniziative e coinvolgere il maggior numero di soggetti possibile, in primis le scuole”.<br />
“Abbiamo sposato l&#8217;iniziativa sia come Comune di Schio che come Unione Montana dei Comuni” ha aggiunto il sindaco <strong>Valter Orsi</strong> “ e questo può davvero essere un ottimo spunto per promuovere i comuni che appartengono all&#8217;Unione. La strada infatti ha un potenziale di attrazione di dieci volte più grande di quello attestato attualmente e tutti i comuni dell&#8217;Unione hanno il dovere morale e la responsabilità di curare e mantenere questo patrimonio”.<br />
“La mostra e il libro che verrà realizzato per l&#8217;occasione racconteranno non solo il momento in cui la strada fu costruita per ragioni legate alla guerra ma anche la sua storia successiva, fino ai giorni nostri” ha precisato <strong>Umberto Dalla Costa</strong>, presidente del <strong>CAI di Schio</strong>.</p>
<p><strong>Claudio Rigoni</strong>, curatore della mostra ha infine preso la parola per descrivere l&#8217;iniziativa nel suo complesso. “A differenza di altri manufatti di guerra, quello delle 52 gallerie è un monumento ancora vivo e che viene regolarmente fruito da un&#8217;ampia fascia territoriale non solo limitrofa” ha detto entrando in un appassionante percorso fatto di fotografie e di episodi inediti “perciò si può dire che per molte persone la strada delle gallerie sia diventata un must alla stregua di altre strade famose. Questa sarà sicuramente prima di tutto la mostra della Città di Schio, poi ci auguriamo possa diventare anche itinerante”.</p>
<p>La mostra sarà divisa in tre sezioni: una prima che documenterà con foto d&#8217;epoca come fu immaginata e poi realizzata la strada; la seconda sezione parlerà della strada negli anni successivi alla guerra; infine la terza approderà ad anni più recenti per raccontare come è cambiato il modo di andare in montagna, arrivando fino a oggi.</p>
<p>Qualche anticipazione: nella prima sala sarà esposto un plastico in gesso che fu donato al CAI dal Comando della Prima Armata alla fine della guerra, mentre nell&#8217;ultima sala ci sarà il prodotto in plastica 3D di una serie di rilevazioni a scanner laser della 20^ galleria a spirale.</p>
<p>Un grande parallelepipedo con vecchie foto del Pasubio sarà inoltre a disposizione dei visitatori che potranno appendere le proprie foto scattate in quell&#8217;area in una sovrapposizione continua che racconterà essa stessa lo “spessore” di significato che quell&#8217;opera dell&#8217;ingegno umano continua ad avere.</p>
<p>L&#8217;esposizione aprirà a marzo 2017 e resterà aperta fino a settembre dello stesso anno.</p>
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		<title>Schio, al via il progetto culturale &#8220;Spazi di confine&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2016/02/03/schio-al-via-il-progetto-culturale-spazi-di-confine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2016 07:44:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[comune di schio]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Polga]]></category>
		<category><![CDATA[spazi di confine]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il grande successo delle scorse edizioni, quello del 2016 sarà un tema importante e soprattutto di massima libertà di espressione per gli artisti partecipanti e cioè la contaminazione tra diversi linguaggi e forme artistiche. Sono 30, ben 10 in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il grande successo delle scorse edizioni, quello del 2016 sarà un tema importante e soprattutto di massima libertà di espressione per gli artisti partecipanti e cioè la contaminazione tra diversi linguaggi e forme artistiche.<span id="more-1077"></span><br />
Sono 30, ben 10 in più della precedente edizione, le proposte di associazioni e altri soggetti esterni che parteciperanno nel 2016 al progetto culturale tematico dal titolo: “<strong>Spazi di confine</strong>”<br />
L&#8217;obiettivo è infatti approfondire il concetto di “confine”, un singolare tipo di spazio che si trova tra le cose e le persone e che può favorire sia la contaminazione, sia la separazione. Di fatto un confine rappresenta sempre un&#8217;occasione per mettere in contatto culture, identità, spazi tra loro differenti.<br />
“Confine” è un termine polisemico, porta con sé più significati, che possono essere rappresentati da diversi  punti di vista: fisico, psicologico, spirituale, filosofico, urbanistico, storico&#8230;<br />
La grande versatilità per le proposte da presentare al Comune si è dunque verificata.<br />
In tutto i progetti pervenuti sono stati 46 di cui 16 esclusi. I soggetti proponenti sono per la maggior parte scledensi (21), 16 provengono dalla provincia di Vicenza, 5 da Vicenza città, 3 da altri comuni del Veneto e perfino uno da un paese europeo (Svezia).<br />
Quanto alle tipologie dei progetti proposti, 5 riguardano le arti performative/multimediali, 8 il teatro, 8 cicli multidisciplinari di conferenze, 10 di musica, 2 di danza, 6 di arte e fotografia, uno di storia, uno di cinema e 5 di altro (laboratori, seminari ecc su varie tematiche).</p>
<p>“Quasi tutti i progetti quest&#8217;anno presentano una spiccata tendenza alla contaminazione tra linguaggi e forme artistiche – sottolinea l&#8217;assessore alla cultura <strong>Roberto Polga</strong> &#8211; anche chi solitamente propone cicli di conferenze o teatro o concerti, probabilmente grazie alla suggestione del tema del confine , ha &#8220;sconfinato&#8221; in altri ambiti e &#8220;terreni&#8221; artistici, proponendo quindi attività multidipliscinari rivolte a pubblici eterogenei, con iniziative ad hoc x diverse tipologie di spettatore/fruitore (bambini, ragazzi, adulti&#8230;), allargando così la portata del progetto e la sua fruibilità”.</p>
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		<title>La giornata della memoria ricordata con lo spettacolo &#8220;76847 c&#8217;è un punto della terra&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/01/26/la-giornata-della-memoria-ricordata-con-lo-spettacolo-76847-ce-un-punto-della-terra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2016 16:21:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
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					<description><![CDATA[A Schio, in occasione del Giorno della memoria, si può assistere allo spettacolo di teatro-danza “76847 C&#8217;è un punto della terra”, che si terrà, venerdì 29 gennaio alle ore 21.00 al Lanificio Conte_Spazio Espositivo.Lo spettacolo, realizzato da Elena Righele della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Schio, in occasione del Giorno della memoria, si può assistere allo spettacolo di teatro-danza “76847 C&#8217;è un punto della terra”, che si terrà, venerdì 29 gennaio alle ore 21.00 al Lanificio Conte_Spazio Espositivo.<span id="more-1040"></span><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/01/schio-evento.png" rel="attachment wp-att-1041"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-1041 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/01/schio-evento-174x300.png" alt="" width="174" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/01/schio-evento-174x300.png 174w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/01/schio-evento-131x225.png 131w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/01/schio-evento.png 321w" sizes="(max-width: 174px) 100vw, 174px" /></a>Lo spettacolo, realizzato da <strong>Elena Righele</strong> della Compagnia <strong>Schio Teatro Ottanta</strong>, è ispirato all&#8217;omonimo libro di <strong>Giuliana Tedeschi</strong>, ebrea, deportata ad <strong>Auschwitz</strong> il 5 aprile 1944. Lo spettacolo di Elena Righele prende avvio da quando Giuliana viene arrestata, strappata dal suo lavoro e dai suoi affetti per essere deportata, con il marito e la suocera, che, malata, viene avviata subito alla camera a gas. Le due figlie, per fortuna, vengono invece messe in salvo.<br />
Nel campo inizia l&#8217;inferno, la spersonalizzazione, l&#8217;attribuzione di quel numero – <strong>76847</strong> – tatuato sul braccio, che vuole annientare l&#8217;umanità del prigioniero. Giuliana viene addetta alla raccolta delle scarpe dei destinati alle camere a gas. Tra brutalità e violenze, riesce a sopravvivere, pur perdendo il marito che muore nella marcia di evacuazione da Auschwitz, e ritorna in Italia dopo la fine della guerra. Per molti anni, Giuliana ha tenuto dentro di sé la sua tragica esperienza, fino a quando, spinta dai suoi allievi scrive un libro per non dimenticare.<br />
Da allora ha svolto un&#8217;intensa attività di testimonianza e di memoria della deportazione e della persecuzione nazifasciste. E&#8217; scomparsa a Torino il 28 giugno 2010. “76847” è uno spettacolo moderno, che pone al centro l&#8217;espressione corporea e le contaminazioni artistiche di diversi linguaggi teatrali. Rappresentato al Festival di Conegliano ha vinto il premio speciale della Giuria Giovani.</p>
<p>“La giornata del 27 gennaio – sottolinea <strong>Roberto Polga</strong>, assessore alla cultura &#8211; è diventata, anche a seguito della Legge n. 211 del 2000, che l&#8217;ha formalmente istituita come Giorno della memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, un momento in cui ognuno di noi deve trovare il tempo di potersi fermare. Spesso, la frenesia del dover fare, tuttavia, mette in ombra il come fare e genera usi distorti e talvolta abusi o forzature nell’inserimento, non sempre coerente, del discorso memoriale legato alla Shoah all’interno di un contesto ben più ampio. Proprio per questo non si è voluto semplicemente fare, bensì indicare, grazie anche a questa proposta, una corretta percezione di quanto è successo, cercando di spostare la percezione dal senso di alterità, che tende a prevalere, al senso di appartenenza. Si considera, infatti, la Shoah come qualcosa di sicuramente enorme e malvagio, ma successo altrove (Auschwitz è la localizzazione spaziale prevalente, ma variamente collocata in Germania, in centro Europa, secondo la categoria del lontano che non ha precise coordinate geografiche), in un altro tempo (vagamente storicizzato), ad altri (gli ebrei,<br />
protagonisti quasi assoluti nella loro dimensione di vittime) e per colpa di altri (i tedeschi o i nazisti, con i quali noi non abbiamo avuto nulla a che fare). In questo spettacolo, la dignità dell’uomo viene così messa in primo piano proprio per superare ciò che spesso con il semplice fare viene percepito e cioè l’estraneità dell’argomento alla nostra vita di cittadini del presente”.</p>
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