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	<title>saldi &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Crescita record dei Pos nei negozi italiani. Negli ultimi cinque anni +72 per cento</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/04/crescita-record-dei-pos-nei-negozi-italiani-negli-ultimi-cinque-anni-72-per-cento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2020 17:48:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[negozi]]></category>
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					<description><![CDATA[Con una crescita record del 72% dei POS in cinque anni i negozi italiani sono pronti ad affrontare l’assalto dei consumatori ai primi saldi del 2020 schierando alle casse oltre 3 milioni di terminali per pagamenti con bancomat e carte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con una <strong>crescita record del 72%</strong> dei <strong>POS</strong> in cinque anni i negozi italiani sono pronti ad affrontare l’assalto dei consumatori ai primi saldi del 2020 schierando alle casse oltre 3 milioni di terminali per pagamenti con bancomat e carte di credito.</p>
<p>E’ quanto emerge da una analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati Bankitalia in vista della sfida all’ultimo sconto con gli italiani pronti a sfoderare oltre <strong>98 milioni di tessere</strong> fra bancomat, carte di credito e prepagate multiuso. Numeri che segnalano un sempre più diffuso utilizzo della moneta elettronica usata in modo trasversale – evidenzia Uecoop &#8211; per tutte le tipologie di acquisto: dai vestiti alle gomme dell’auto, dai trattamenti estetici alle palestre, dalle piastrelle ai gioielli, dai giocattoli agli alimentari in supermercati e panetterie, dall’assicurazione auto agli abbonamenti ai mezzi di trasporto. Un sistema di pagamento spinto anche dall’on line con quasi 39 milioni di italiani che nell’ultimo trimestre hanno navigato su Internet almeno una volta, spiega Uecoop su dati Istat. In Italia in un anno vengono spesi sulla rete quasi 28 miliardi di euro per acquisti su moda, elettronica, cura della persona, cibo, arredamento, elettrodomestici, giocattoli, musica e videogiochi oltre a viaggi e sistemazioni alberghiere, evidenzia Uecoop su dati Digital. La diffusione degli acquisti sul web con pagamenti elettronici aumenta però anche il rischio di frodi – conclude Uecoop – con i criminali del web che sempre più spesso puntano a carpire i codici delle carte di credito o bancomat per svuotare il più possibile il conto corrente della vittima con acquisti in giro per il mondo.</p>
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		<title>Saldi al via con previsioni stabili per i commercianti di Vicenza. Ecco il vandemecum per un corretto acquisto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/02/saldi-al-via-con-previsioni-stabili-per-i-commercianti-di-vicenza-ecco-il-vandemecum-per-un-corretto-acquisto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2020 17:37:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nemmeno il tempo di fare un bilancio delle vendite natalizie &#8211; che quest’anno non sembrano essere state particolarmente brillanti anche nel Vicentino, in particolare per i negozi dei centri storici &#8211; e i dettaglianti dell’abbigliamento-calzature sono già alle prese con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nemmeno il tempo di fare un bilancio delle vendite natalizie &#8211; che quest’anno non sembrano essere state particolarmente brillanti anche nel Vicentino, in particolare per i negozi dei centri storici &#8211; e i dettaglianti dell’abbigliamento-calzature sono già alle prese con il cambio dei prezzi dei cartellini. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Sì perché il 4 gennaio <strong>iniziano i saldi</strong> e tanta parte della merce rimasta sugli scaffali dei negozi sarà posta in vendita con sconti che, presumibilmente, inizieranno già con una forbice del 30-50%. “I ribassi dovrebbero spingere in particolare la vendita dei capispalla più pesanti, che spesso sono anche gli articoli più impegnativi sul fronte del prezzo e più influenzati anche dall’andamento meteo, piuttosto clemente nelle settimane scorse – è il commento di Marisa Lunardon, consigliere di Federmoda-Confcommercio Vicenza, l’associazione dei dettaglianti del settore tessile e abbigliamento-. Per i clienti i saldi rappresenteranno sempre un buon affare, anche perché, come segnaliamo oramai da anni, arrivano molto presto, permettendo ai consumatori di rinnovare il guardaroba in piena stagione. Una situazione che influenza però negativamente le politiche commerciali dei negozi e che snatura questo genere di vendite, chiamate, a questo punto impropriamente, “di fine stagione”. In questo senso – aggiunge Marisa Lunardon &#8211; l’auspicio della maggioranza degli operatori è che si trovi un accordo tra le Regioni e che nel 2020 si arrivi ad un posticipo delle date, riportando i saldi alla loro vera natura”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nel frattempo, anche per questo inverno, i consumatori vicentini metteranno mano al portafogli per accaparrarsi abiti, intimo, calzature, accessori e quant’altro a prezzi scontati. L’Ufficio Studi di Confcommercio nazionale calcola che l’acquisto medio a persona nei saldi invernali 2020 sarà di 140 euro a persona, mentre quello familiare sarà di 324 euro. “Praticamente gli stessi importi previsti nel 2019, che possiamo tranquillamente sottoscrivere anche per il Vicentino &#8211; sottolinea la rappresentante provinciale di Federmoda Confcommercio -, a dimostrazione che gli acquisti in questo periodo si sono abbastanza stabilizzati, anche se non possiamo ignorare l’impatto di certe “fughe in avanti” di alcuni operatori con i messaggini ai clienti fidelizzati e soprattutto la crescita della pressione concorrenziale dell’on line”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">L’invito di Federmoda-Confcommercio Vicenza ai consumatori è in questo senso di privilegiare il dettaglio tradizionale: “Tutti amiamo vivere in città con un tessuto commerciale ricco e vivace – afferma Marisa Lunardon &#8211; e apprezziamo la comodità di trovare quel che cerchiamo vicino a noi, con la possibilità, ad esempio, di provare i capi e di non avere incombenze in caso di resi o disguidi. Senza contare la sensazione di sicurezza quando camminiamo nelle vie dove si affacciano le vetrine dei negozi. Spero che i consumatori vicentini si rendano conto che tutto ciò è garantito dai negozi, che offrono un essenziale servizio di prossimità e che vanno dunque, anche per questo loro essenziale ruolo, privilegiati quando ci apprestiamo a fare acquisti. Compriamo quindi nei nostri negozi, che sono il cuore pulsante delle nostre città e dei nostri paesi”. Per dire che “scegliere bene”, durante i saldi e non solo, non riguarda solo ciò che compriamo, ma anche come e dove lo facciamo.<b></b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio Vicenza ricorda alcuni principi di base:</b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b> </b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>1</b>. <b>Cambi</b>: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.Lgs n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b> </b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>2</b>. <b>Prova dei capi</b>: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b> </b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>3</b>. <b>Pagamenti</b>: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b> </b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>4</b>. <b>Prodotti in vendita</b>: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b> </b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>5.</b> <b>Indicazione del prezzo</b>: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Saldi, buona l’affluenza nei negozi di Vicenza. Trend delle vendite in linea con l’anno scorso.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/01/08/saldi-buona-laffluenza-nei-negozi-di-vicenza-trend-delle-vendite-in-linea-con-lanno-scorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2019 09:23:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
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		<category><![CDATA[Provincia di Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[I saldi mantengono il loro appeal per i consumatori, che non si lasciano sfuggire l’opportunità di fare acquisti con sconti fin da subito piuttosto elevati, anche del 50%. E’ questa la “lettura” dei commercianti vicentini dopo il primo weekend di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I saldi mantengono il loro appeal per i consumatori, che non si lasciano sfuggire l’opportunità di fare acquisti con sconti fin da subito piuttosto elevati, anche del 50%.<br />
E’ questa la “lettura” dei commercianti vicentini dopo il primo weekend di vendite di fine stagione, che sono entrate nel vivo il sabato pomeriggio e sono continuate per tutta la domenica a buon ritmo.</p>
<p>“L’impressione di molti colleghi è che l’andamento confermi quello dello scorso anno e che dunque i saldi oramai si siano stabilizzati, nonostante le solite fughe in avanti a colpi di messaggini e promozioni, anche on line. E’ un segnale particolarmente positivo, perché accompagnato da un’attenzione particolare della clientela all’acquisto mirato, favorito da un servizio di qualità”.</p>
<p>Questo il primo commento di<strong> Marisa Lunardon</strong>, consigliere di Federmoda Confcommercio Vicenza, l’associazione provinciale dei dettaglianti del tessile abbigliamento.<br />
Un parere confermato anche da <strong>Nicola Piccolo</strong>, presidente della delegazione Confcommercio di Vicenza: “Ho avuto modo di confrontarmi con i colleghi già domenica sera – afferma – e anche se le somme si fanno sempre alla fine devo dire che ho trovato generalmente pareri positivi su questo inizio di saldi: c’è stato un buon afflusso di clientela, sia in centro storico che in generale in città, con acquisti<br />
sostanzialmente in linea con i saldi invernali dell’anno scorso. C’è dunque fiducia che le vendite si mantengano buone anche nei prossimi giorni con significativi incrementi nei fine settimana”.</p>
<p>Anche se i risultati dei saldi si possono differenziare da negozio a negozio, a seconda delle politiche commerciali di ciascuno, c’è però una sensazione che accomuna i pareri raccolti dai dirigenti di Confcommercio Vicenza: che si tratti di clienti fidelizzati o meno, l’acquisto è sempre più selezionato e mirato e l’attenzione si sta spostando anche al servizio: “Si cerca sempre più l’esperienza di acquisto – conferma Marisa Lunardon – e dunque conta, anche nel caso dei saldi, la professionalità con cui si segue il cliente, che spesso differenzia il negozio più evoluto rispetto alle grandi catene monomarca. Nessuno, nemmeno durante i saldi, “compra per comprare” e quindi, soprattutto per i capi più importanti, conta la ricerca del prodotto e la sintonia che si riesce ad instaurare con il cliente”.</p>
<p>Per dire che i saldi non rappresentano più solo un momento per “fare cassa”, da parte dei negozianti, ma anche un’opportunità di marketing per stringere legami ancor più forti con la clientela abituale e conquistarne di nuova attirata dai ribassi di fine stagione.</p>
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		<item>
		<title>Saldi, Confcommercio Vicenza: “Vendite stabili rispetto all’anno scorso; il meteo aiuterà la vendita dei capispalla”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/01/05/saldi-confcommercio-vicenza-vendite-stabili-rispetto-allanno-scorso-il-meteo-aiutera-la-vendita-dei-capispalla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2019 15:31:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[negozi]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono iniziati i saldi invernali 2019, al via oggi sabato 5 gennaio per concludersi il 28 febbraio. Stretti tra le promozioni di fine novembre (Black Friday su tutti) e gli “anticipi” di qualche operatore (con l’escamotage degli sms legati alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Sono iniziati i saldi invernali 2019, al via oggi sabato 5 gennaio per concludersi il 28 febbraio. Stretti tra le promozioni di fine novembre (Black Friday su tutti) e gli “anticipi” di qualche operatore (con l’escamotage degli sms legati alle fidelity card) i saldi restano comunque ancora un momento essenziale per acquistare a prezzi scontati, con ribassi che fin da subito si aggireranno tra il 20 e il 50%.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Da qualche anno a questa parte i “saldi” si giocano nei primi weekend – spiega Ernesto Boschiero, direttore della Confcommercio di Vicenza -, quando si nota una corsa all’acquisto dei capi che i clienti hanno “tenuto d’occhio” a dicembre. Va detto, infatti, che oramai la spesa è sempre meno legata all’emozione del momento e sempre più ponderata e informata. Tanto più se, come probabilmente accadrà quest’anno con un inverno che mantiene temperature rigide, in molti saranno orientati ad acquistare prodotti più costosi come i capispalla, magari rinnovando questa parte del guardaroba”. </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">I saldi, dunque, possono rappresentare un invito ai clienti per tornare a spendere e allo stesso tempo un’opportunità per i commercianti di cercare di recuperare un trimestre non particolarmente brillante: “Per molti negozianti, anche se non per tutti, le vendite natalizie hanno salvato il mese di dicembre – conferma il direttore Boschiero -, ma si veniva da un ottobre e novembre abbastanza negativi. Chiaro allora che i saldi oltre ad essere graditi dai consumatori, aiuteranno gli incassi dei punti vendita, anche se per gli operatori la soluzione migliore sarebbe spostarli alla fine effettiva della stagione. Un richiesta che avanziamo da anni, ma che è complessa da mettere in pratica perché dovrebbe essere preceduta da un accordo Stato-Regioni  che non è facile da raggiungere”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Le previsioni di Confcommercio Vicenza sono comunque orientate alla stabilità per questo esordio dei saldi 2019: “I conti si faranno ovviamente a fine febbraio – conclude il direttore di Confcommercio Vicenza – ma è ovvio che se non interverranno situazioni in grado di accelerare la fiducia dei consumatori sul futuro, non possiamo che prevedere un trend in linea con quello degli anni scorsi”. Trend che l’Ufficio Studi di Confcommercio nazionale quantifica in una spesa media di 325 euro a famiglia e 140 euro pro capite.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>LE REGOLE DEI SALDI</b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nulla cambia sul fronte delle modalità di svolgimento. Restano, infatti, confermate le regole per l’informazione e la tutela del consumatore, che Confcommercio Vicenza intende ricordare al fine di garantire la massima trasparenza in tempo di vendite di fine stagione.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Merce in saldo</b>. I capi<i> </i>proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Gli articoli in saldo devono inoltre essere fisicamente ben distinti e quindi separati in modo chiaro ed inequivocabile da quelli eventualmente posti in vendita a condizioni ordinarie.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Indicazione dei prezzi</b>. E’ obbligatorio esporre la merce in saldo &#8211; sia in vetrina che all&#8217;interno del negozio &#8211; con l&#8217;indicazione della percentuale di sconto applicata, prezzo normale di vendita e il prezzo scontato.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Pubblicità</b>. I messaggi pubblicitari relativi alle vendite straordinarie devono essere presentati graficamente in modo non ingannevole per il consumatore.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Cambi</b>: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso in cui ciò risulti impossibile o eccessivamente oneroso, la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo pagato.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Prova dei capi</b>: è rimessa alla discrezionalità del negoziante.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Pagamenti</b>: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>IL “GLOSSARIO” DELLE VENDITE STRAORDINARIE</b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>VENDITE DI FINE STAGIONE</b> (così detti Saldi)</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Riguardano i prodotti di carattere stagionale o di moda suscettibili di notevole deprezzamento, se non venduti entro un certo periodo di tempo.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"> </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>VENDITE PROMOZIONALI</b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Sono effettuate dall’esercente al fine promuovere la vendita alcuni o tutti i prodotti della gamma merceologica, applicando sconti e ribassi sul prezzo ordinario di vendita. Ogni anno si possono svolgere un numero indefinito di vendite promozionali.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Possono essere svolte in qualsiasi periodo dell’anno, ad eccezione del periodo antecedente all’inizio delle vendite di fine stagione, individuato in 30 giorni. Tale divieto non si applica ai prodotti non aventi carattere di stagionalità.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"> </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"> <b>VENDITE DI LIQUIDAZIONE</b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Sono effettuate dall’esercente al fine di esaurire tutte le proprie merci, in particolari momenti di vita della propria impresa:</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">•        cessazione dell’attività;</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">•        trasferimento in gestione o cessione in proprietà d’azienda;</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">•        trasferimento dell’azienda in altro locale;</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">•        trasformazione o rinnovo locali.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Possono essere realizzate in qualsiasi periodo dell’anno, per la durata massima di ciascun periodo di 6 settimane.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>E&#8217; tempo di saldi, dal 7 luglio i consumatori potranno beneficiare degli sconti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/02/e-tempo-di-saldi-dal-7-luglio-i-consumatori-potranno-beneficiare-degli-sconti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2018 16:25:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[affari]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
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		<category><![CDATA[negozianti]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
		<category><![CDATA[saldi estivi]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna l’appuntamento dei saldi estivi, che a Vicenza, come nel resto del Veneto, scatteranno sabato 7 luglio. Pur anticipati dalle oramai “tradizionali” fughe in avanti di qualche operatore, con gli escamotage degli sms legati alle fidelity card, solo tra qualche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Torna l’appuntamento dei saldi estivi, che a Vicenza, come nel resto del Veneto, scatteranno sabato 7 luglio. Pur anticipati dalle oramai “tradizionali” fughe in avanti di qualche operatore, con gli escamotage degli sms legati alle fidelity card, solo tra qualche giorno i negozi potranno ufficialmente far partire le svendite di fine stagione, offrendo ai consumatori sconti che mediamente si aggirano tra il 20 e il 50%.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Quello dei saldi è sempre un momento atteso, anche se negli ultimi anni si nota una polarizzazione degli acquisti nei primi weekend e poi un sostanziale ritorno alla normalità – spiega Ernesto Boschiero, direttore della Confcommercio di Vicenza -. Non credo che i saldi estivi 2018 faranno eccezione e anche le previsioni di spesa, elaborate dal nostro ufficio studi nazionale, parlano di sostanziale stabilità”. Secondo le stime diffuse dalla Confederazione ogni famiglia spenderà, infatti, in media per l&#8217;acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo poco meno di 230 euro. “Un dato che possiamo tranquillamente sottoscrivere anche per il Vicentino – continua il direttore Boschiero –, così come anche qui, come nel resto d’Italia gli operatori registrano un avvio di stagione non brillante nelle vendite. I saldi, dunque, possono rappresentare un invito ai clienti per tornare a spendere e allo stesso tempo un’opportunità per i commercianti di vivacizzare la stagione. L’auspicio, poi, è che i saldi siano anche l’occasione per far sperimentare, soprattutto alle nuove generazioni che guardano con crescente interesse alle vendite on line, il valore sostanziale di un acquisto assistito, dove il cliente è consigliato sotto tutti i punti di vista”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>LE REGOLE DEI SALDI</b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nulla cambia sul fronte delle modalità di svolgimento. Restano, infatti, confermate le regole per l’informazione e la tutela del consumatore, che Confcommercio Vicenza intende ricordare al fine di garantire la massima trasparenza in tempo di vendite di fine stagione.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Merce in saldo</b>. I capi<i> </i>proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Gli articoli in saldo devono inoltre essere fisicamente ben distinti e quindi separati in modo chiaro ed inequivocabile da quelli eventualmente posti in vendita a condizioni ordinarie.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Indicazione dei prezzi</b>. E’ obbligatorio esporre la merce in saldo &#8211; sia in vetrina che all&#8217;interno del negozio &#8211; con l&#8217;indicazione della percentuale di sconto applicata, prezzo normale di vendita e il prezzo scontato.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Pubblicità</b>. I messaggi pubblicitari relativi alle vendite straordinarie devono essere presentati graficamente in modo non ingannevole per il consumatore.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Cambi</b>: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso in cui ciò risulti impossibile o eccessivamente oneroso, la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo pagato.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Prova dei capi</b>: è rimessa alla discrezionalità del negoziante.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Pagamenti</b>: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>IL “GLOSSARIO” DELLE VENDITE STRAORDINARIE</b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>VENDITE DI FINE STAGIONE</b> (così detti Saldi)</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Riguardano i prodotti di carattere stagionale o di moda suscettibili di notevole deprezzamento, se non venduti entro un certo periodo di tempo.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"> </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>VENDITE PROMOZIONALI</b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Sono effettuate dall’esercente al fine promuovere la vendita alcuni o tutti i prodotti della gamma merceologica, applicando sconti e ribassi sul prezzo ordinario di vendita. Ogni anno si possono svolgere un numero indefinito di vendite promozionali.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Possono essere svolte in qualsiasi periodo dell’anno, ad eccezione del periodo antecedente all’inizio delle vendite di fine stagione, individuato in 30 giorni. Tale divieto non si applica ai prodotti non aventi carattere di stagionalità.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"> </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>VENDITE DI LIQUIDAZIONE</b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Sono effettuate dall’esercente al fine di esaurire tutte le proprie merci, in particolari momenti di vita della propria impresa:</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">•        cessazione dell’attività;</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">•        trasferimento in gestione o cessione in proprietà d’azienda;</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">•        trasferimento dell’azienda in altro locale;</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">•        trasformazione o rinnovo locali.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Possono essere realizzate in qualsiasi periodo dell’anno, per la durata massima di ciascun periodo di 6 settimane.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Saldi invernali, al via venerdì 5 gennaio. Stime di 331 euro di spesa a famiglia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/commercio/2018/01/03/saldi-invernali-al-via-venerdi-5-gennaio-stime-331-euro-spesa-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2018 20:04:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Boschiero]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
		<category><![CDATA[saldi invernali]]></category>
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					<description><![CDATA[Partono ufficialmente venerdì 5 gennaio le vendite invernali di fine stagione, con sconti su capi di abbigliamento, calzature ed accessori. Un’occasione per i consumatori di fare acquisti a prezzi vantaggiosi e, per i negozianti, di rimpinguare la cassa, svendendo i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<article class="testo">Partono ufficialmente<strong> venerdì 5 gennaio</strong> le vendite invernali di fine stagione, con sconti su capi di abbigliamento, calzature ed accessori. Un’occasione per i consumatori di fare acquisti a prezzi vantaggiosi e, per i negozianti, di rimpinguare la cassa, svendendo i capi rimasti e fare posto agli arrivi della prossima stagione.</p>
<p>Secondo le stime dell&#8217;Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2018, spenderà <strong>331 euro</strong> per l&#8217;acquisto di capi in sconto.</p>
<p>Per Ernesto Boschiero, direttore di <strong>Confcommercio Vicenza</strong> “la stagione dal punto di vista meteorologico sembra iniziata solo da qualche giorno, ma già partono le vendite a prezzi scontati. Anzi – fa notare – saranno super scontanti, poiché si prevedono ribassi dal 30% al 50%, fin dai primi giorni. Le stime sulla spesa per gli acquisti in saldo dicono che sarà leggermente inferiore a quella dell&#8217;anno scorso, confermando il momento non particolarmente favorevole per i consumi in generale”.</p>
<p>“L’auspicio – aggiunge il direttore di Confcommercio Vicenza &#8211; è che tutto il periodo dei saldi, che terminerà il 28 febbraio, sia favorevole ai negozianti e che porti loro gli incassi sperati. Le vendite di fine stagione conservano ancora una loro validità commerciale, proprio per l’appeal che mantengono sui consumatori. Ciò assume maggiore importanza soprattutto alla luce delle difficoltà di alcuni negozi di far quadrare i conti a fine mese. La situazione economica generale non offre, infatti, ancora le condizioni per far ripartire in maniera decisa i consumi, cui servirebbe uno sforzo maggiore per ridurre la pressione fiscale sulle imprese e famiglie. In ogni caso &#8211; conclude Boschiero &#8211; in questo inizio anno, va sottolineato un aspetto vantaggioso per i tutti: quello di non vedere i prezzi assoggettati al paventato aumento dell’Iva. Il Governo ha, infatti, sterilizzato anche per il 2018 le clausole di salvaguardia e questo è sicuramente un risultato importante, al quale si è giunti grazie all’azione svolta da Confcommercio”.</p>
<p>Come di consueto l&#8217;associazione dei commercianti ricorda alcune raccomandazioni per il corretto acquisto degli articoli in saldo:</p>
<p><strong>1</strong>. <strong>Cambi</strong>: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l&#8217;obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.</p>
<p><strong>2</strong>. <strong>Prova dei capi</strong>: non c&#8217;è obbligo. E&#8217; rimesso alla discrezionalità del negoziante.</p>
<p><strong>3</strong>. <strong>Pagamenti</strong>: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l&#8217;adesivo che attesta la relativa convenzione.</p>
<p><strong>4</strong>. <strong>Prodotti in vendita</strong>: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.</p>
<p><strong>5.</strong> <strong>Indicazione del prezzo</strong>: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.</p>
</article>
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		<title>Saldi, in Veneto partono bene ma senza il &#8220;botto&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/07/04/saldi-veneto-partono-bene-senza-botto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2017 15:38:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Giannino Gabriel]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Zanon]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Saldi in Veneto: non c’è stato il ‘botto’, ma in molti negozi si è registrata una tendenza positiva rispetto all’anno scorso. Lo dice Giannino Gabriel, presidente della Federazione Moda Italia di Confcommercio Veneto. “Sabato e domenica, complice forse la temperatura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Saldi in Veneto: non c’è stato il ‘botto’, ma in molti negozi si è registrata una tendenza positiva rispetto all’anno scorso. Lo dice Giannino Gabriel, presidente della Federazione Moda Italia di Confcommercio Veneto. “Sabato e domenica, complice forse la temperatura più fresca, c’è stato un lieve incremento della clientela – spiega Gabriel &#8211; A esclusione delle città d’arte, che fanno storia a sé e dove l’avvio dei saldi è andato molto bene, si sono registrate performance in leggero rialzo sul 2016”.</p>
<p>“Iniziative come gli happy friday o le ‘notti bianche’ che dir si voglia – aggiunge Massimo Zanon, presidente di Confcommercio Veneto &#8211; sono andate molto bene, ma non hanno fatto da traino per l’esordio ufficiale del sabato. Il fatto è che la fiducia delle famiglie è ancora ‘ingessata’, soldi ce ne sono pochi. Ad ogni modo confidiamo nei prossimi fine settimana: il banco di prova, di solito, è il secondo weekend e i conti comunque si fanno alla fine: c’è ancora tempo fino al 31 agosto, quando i giochi si chiuderanno”.</p>
<p>Intanto l’Ufficio Studi di Confcommercio stima che la spesa media di ogni famiglia per l’acquisto di capi di abbigliamento e calzature sarà di 230 euro. Nella nostra regione il dato sarà compreso fra i 90 e i 100 euro a persona.</p>
<p>Se un tempo i saldi erano ancorati a date e modalità ben definite, oggi subiscono gli effetti di variabili non indifferenti, come l’ascesa dell’e-commerce e le anticipazioni delle grandi catene e dei potenti monomarca (ma non solo), pratiche che Giannino Gabriel definisce “Intollerabili e scorrette, almeno finché esistono una legge e un calendario”.</p>
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		<title>Saldi al via dal 1° luglio, opportunità importante per clienti e commercianti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/06/28/saldi-al-via-dal-1-luglio-opportunita-importante-clienti-commercianti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2017 16:08:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[affari]]></category>
		<category><![CDATA[clienti]]></category>
		<category><![CDATA[commercianti]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[federmoda]]></category>
		<category><![CDATA[matteo garzaro]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
		<category><![CDATA[vendite]]></category>
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					<description><![CDATA[Per Federmoda Confcommercio Vicenza i clienti potranno fare buoni affari, ma per i negozi le svendite non risollevano i bilanci. “Comunque vada sarà un successo, ma solo per chi compra. Per i negozianti, invece, questi saldi non risolleveranno i bilanci”. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Per Federmoda Confcommercio Vicenza i clienti potranno fare buoni affari, ma per i negozi le svendite non risollevano i bilanci.</span></p>
<div id="attachment_6114" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Matteo-Garzato.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6114" class="wp-image-6114 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Matteo-Garzato-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Matteo-Garzato-225x300.jpg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Matteo-Garzato-169x225.jpg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Matteo-Garzato.jpg 496w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a><p id="caption-attachment-6114" class="wp-caption-text"><em>Matteo Garzaro, presidente di Federmoda Confcommercio Vicenza </em></p></div>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">“Comunque vada sarà un successo, ma solo per chi compra. Per i negozianti, invece, questi saldi non risolleveranno i bilanci”. Matteo Garzaro, presidente di <strong>Federmoda Confcommercio Vicenza</strong> sintetizza così l’arrivo delle vendite di fine stagione che inizieranno sabato 1 luglio per concludersi il 31 agosto.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Come sempre, pochi giorni prima dell’inizio di quello che rimane comunque un evento significativo per il mondo del commercio, non mancano le previsioni sull’andamento dei prossimi saldi che, per l’Associazione provinciale dei dettaglianti di abbigliamento e calzature non presenterà particolari sorprese: l’attesa è quella di una stabilità sugli stessi livelli dello scorso anno: vale a dire una spesa media per <strong>famiglia</strong> che si attesta sui <strong>340 euro</strong> e un atteggiamento, da parte dei consumatori, molto selettivo, alla ricerca del miglior rapporto qualità prezzo. Chi sa sfruttare al meglio le vendite di fine stagione, dunque, l’affare lo farà di certo, perché la scelta di capi scontati sarà, come oramai da qualche anno, molto ampia e gli sconti saranno fin da subito significativi, tra il <strong>30 e il 50%</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Per i negozianti, invece, la “musica è diversa”: la stagione iniziata subito col piede giusto con temperature elevate non ha comunque alzato il termometro delle vendite e il motivo, per il presidente Matteo Garzaro, è evidente: “Con i saldi che arrivano così presto è logico che il consumatore tenda a rinviare gli acquisti quando sa di avere uno sconto. Se vogliamo davvero che queste vendite tornino ad avere il significato di un tempo non c’è alternativa: bisogna spostarle più in là, davvero a fine stagione, come chiediamo da tempo”.  I saldi rimangono comunque un momento in cui i consumatori tornano ad “aprire il portafogli”, ma il clima generale di scarsa propensione alla spesa ne abbatte gli effetti positivi: “Noi aspettiamo da tempo l’aumento dei consumi, in verità per ora vediamo solo l’aumento dell’incertezza, con un sistema Paese che tra crisi delle banche e debolezza dell’azione di Governo non lavora certo a favore della ripresa. Da anni Confcommercio indica le strade per invertire la rotta, ma di segnali in tal senso non ne vediamo. Vien da dire : non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.</span></p>
<div align="center">
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>LE REGOLE DEI SALDI</b></span></div>
<div>
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Nulla cambia sul fronte delle modalità di svolgimento. Restano, infatti, confermate le regole per l’informazione e la tutela del consumatore, che Confcommercio Vicenza intende ricordare al fine di garantire la massima trasparenza in tempo di vendite di fine stagione.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>Merce in saldo</b>. I capi<i> </i>proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Gli articoli in saldo devono inoltre essere fisicamente ben distinti e quindi separati in modo chiaro ed inequivocabile da quelli eventualmente posti in vendita a condizioni ordinarie.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>Indicazione dei prezzi</b>. E’ obbligatorio esporre la merce in saldo &#8211; sia in vetrina che all&#8217;interno del negozio &#8211; con l&#8217;indicazione della percentuale di sconto applicata, prezzo normale di vendita e il prezzo scontato.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>Pubblicità</b>. I messaggi pubblicitari relativi alle vendite straordinarie devono essere presentati graficamente in modo non ingannevole per il consumatore.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>Cambi</b>: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso in cui ciò risulti impossibile o eccessivamente oneroso, la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo pagato.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>Prova dei capi</b>: è rimessa alla discrezionalità del negoziante.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>Pagamenti</b>: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione. </span></p>
<div align="center"></div>
<div align="center"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>IL “GLOSSARIO” DELLE VENDITE STRAORDINARIE</b></span></div>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>VENDITE DI FINE STAGIONE</b> (così detti Saldi)</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Riguardano i prodotti di carattere stagionale o di moda suscettibili di notevole deprezzamento, se non venduti entro un certo periodo di tempo.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"> </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>VENDITE PROMOZIONALI</b></span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Sono effettuate dall’esercente al fine promuovere la vendita alcuni o tutti i prodotti della gamma merceologica, applicando sconti e ribassi sul prezzo ordinario di vendita. Ogni anno si possono svolgere un numero indefinito di vendite promozionali.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Possono essere svolte in qualsiasi periodo dell’anno, ad eccezione del periodo antecedente all’inizio delle vendite di fine stagione, individuato in 30 giorni. Tale divieto non si applica ai prodotti non aventi carattere di stagionalità.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">  </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>VENDITE DI LIQUIDAZIONE</b></span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Sono effettuate dall’esercente al fine di esaurire tutte le proprie merci, in particolari momenti di vita della propria impresa:</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">•        cessazione dell’attività;</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">•        trasferimento in gestione o cessione in proprietà d’azienda;</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">•        trasferimento dell’azienda in altro locale;</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">•        trasformazione o rinnovo locali.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Possono essere realizzate in qualsiasi periodo dell’anno, per la durata massima di ciascun periodo di 6 settimane.</span></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Al via i saldi invernali, Federmoda punta il dito contro il governo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/01/02/al-via-saldi-invernali-federmoda-punta-dito-governo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2017 16:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento]]></category>
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		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[matteo garzaro]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; uno dei momenti più attesi dagli amanti dello shopping, i saldi arrivano puntuali e con essi anche la voglia di spendere, ma l&#8217;associazione che riunisce i commercianti di abbiagliamento non la pensa proprio così. Il presidente di Federmoda Matteo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; uno dei momenti più attesi dagli amanti dello shopping, i saldi arrivano puntuali e con essi anche la voglia di spendere, ma l&#8217;associazione che riunisce i commercianti di abbiagliamento non la pensa proprio così. <span id="more-3153"></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il presidente di Federmoda <strong>Matteo Garzaro</strong>: “Oggi tutto gioca contro il consumo: intervenire sulla fiscalità, altrimenti ripartire sarà difficile”</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/Saldi-invernali.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3155" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/Saldi-invernali-300x151.jpg" alt="" width="300" height="151" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/Saldi-invernali-300x151.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/Saldi-invernali-768x387.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/Saldi-invernali.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/Saldi-invernali-600x302.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>E’ iniziato il conto alla rovescia sui saldi invernali 2017, che prenderanno il via giovedì 5 gennaio, alla vigilia del lungo weekend dell’Epifania, per concludersi il 28 febbraio. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Una previsione? Ci scherza su, anche se non troppo, il presidente provinciale di Federmoda Confcommercio <strong>Matteo Garzaro:</strong> “Sembra proprio che anche quest’anno, ad attendere i saldi non siano stati solo i consumatori ma anche il meteo – afferma -. Solo negli ultimi giorni, infatti, le temperature si sono abbassate vistosamente: giusto in tempo per  incentivare gli acquisti dei capi più pesanti, e spesso più costosi, in sconto”. </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Una bella opportunità, dunque, per i clienti; meno contenti, invece,  i commercianti che un tempo vedevano nelle vendite di fine stagione l’opportunità di piazzare gli ultimi capi e le ultime taglie  rimaste in negozio e che invece ora realizzano il maggior volume di vendite di capi invernali proprio in concomitanza dei saldi.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"> Ma il presidente Garzaro non ne fa solo una questione di meteo: “In verità da più di qualche anno, e il 2016 non è stato da meno, tutto gioca contro il consumo: l’incertezza governativa, la paura del futuro che cresce con gli attentati terroristici, le notizie di aumenti di costi per luce, gas, bollette e trasporti diffusi puntualmente in questo periodo. La situazione è poi aggravata dal fatto che arriviamo da un anno molto difficile sul fronte delle vendite nel settore abbigliamento, con perdite anche significative di fatturato – continua il presidente di Federmoda Confcommercio Vicenza -. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Insomma:  o il Governo dà un segnale chiaro di inversione di tendenza nelle politiche per la crescita, intervenendo prima di tutto sulla fiscalità, o non vedo come le imprese e i cittadini possano riacquistare fiducia facendo ripartire, le prime gli ordini e i secondi gli acquisti”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Così, per i saldi invernali 2017 le previsioni puntano sulla stabilità: 344 euro dovrebbe essere l’acquisto medio a famiglia e 147 quello a persona, secondo le stime dell’Ufficio Studi nazionale Confcommercio; cifre che Matteo Garzaro si sente di sottoscrivere anche a livello vicentino: “non penso ci discosteremo di molto – è il suo commento -. Gli acquisti saranno, come oramai avviene da tempo, mirati, punteranno sulla qualità e su ciò che è strettamente necessario per rinnovare il guardaroba. Gli sconti saranno fin da subito altri, almeno il 30%, per cogliere l’interesse che i saldi  </span> <span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">hanno sempre nei primi giorni di svolgimento. Poi, in un paio di settimane, si torna più o meno alla  normalità”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Con i saldi, oramai da qualche anno, torna puntuale anche l’abitudine di qualche operatore di lanciare le sue promozioni in anticipo, cercando di “rubare il tempo” alla concorrenza: “Oramai è inutile anche polemizzare – dichiara il presidente di Federmoda Confcommercio Vicenza – qui va ripensata in toto la norma, che non è più adeguata ai tempi delle promozioni via web, social e messaggini. Ma soprattutto – sottolinea  Matteo Garzaro &#8211; va trovato tra le Regioni confinanti un accordo per uno spostamento in avanti della data dei saldi, perché siano veramente vendite di fine stagione. Solo così, credo, potremo anche ritrovare un comportamento univoco da parte di tutti gli operatori che oggi, spinti anche dalla calo dei consumi, arrivano ai saldi in ordine sparso e con la necessità inderogabile di fare cassa per riassortire il negozio. Una nuova legge sulle vendite promozionali sarebbe l’occasione per avviare un reale confronto in tutta la filiera &#8211; produttori, grande distribuzione e negozi multimarca &#8211; per un rilancio del settore moda, oggi in difficoltà nel mercato interno”.</span></p>
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