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	<title>salute mentale &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>&#8220;Neuropsichiatria infantile: in Veneto 55mila minori rischiano di essere abbandonati&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/03/16/neuropsichiatria-infantile-in-veneto-55mila-minori-rischiano-di-essere-abbandonati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2018 17:31:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Liberi e Uguali]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Ruzzante]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
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					<description><![CDATA[«Sono 55 mila i minori interessati da problemi di salute mentale in Veneto, un numero che è raddoppiato negli ultimi dieci anni. A fronte di questa crescente richiesta di cure, la Giunta Zaia cosa fa? Declassa le Unità operative complesse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">«Sono 55 mila i minori interessati da problemi di salute mentale in Veneto, un numero che è raddoppiato negli ultimi dieci anni. A fronte di questa crescente richiesta di cure, la Giunta Zaia cosa fa? Declassa le Unità operative complesse di Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza in Unità operative semplici”.</div>
<div>Così il Consigliere regionale <strong>Piero Ruzzante</strong>, che lunedì 12 marzo ha depositato un&#8217;interrogazione a risposta immediata chiedendo alla Giunta regionale &#8220;quali sono stati gli esisti degli incontri, ove effettivamente avvenuti,  tra Giunta regionale e portatori d’interesse con riferimento alle problematiche sollevate con l’ordine del giorno di cui in premessa e in ossequio al dispositivo approvato&#8221;. Secondo l’esponente di Liberi e Uguali  “la conseguenza pratica del declassamento sarà un peggioramento della capacità di diagnosi e di trattamento dei disturbi neuropsichiatrici dei bambini e degli adolescenti. L&#8217;allarme arriva dai professionisti del settore assieme alle associazioni scientifiche e ai sindacati. E in questi giorni dalle associazioni a tutela della salute mentale arriva un’altra denuncia: in Veneto mancano i posti letto riservati ai minori affetti da salute mentale che necessitano di un ricovero. È questa la migliore Sanità del mondo”.</div>
<div>Ruzzante conclude: ”Il declassamento è contenuto nelle Linee guida per l&#8217;atto aziendale delle nuove Ulss, approvato dalla Giunta regionale l&#8217;estate scorsa. In dicembre, tramite l&#8217;approvazione di un ordine del giorno, avevo però ottenuto la disponibilità da parte di tutto il Consiglio regionale a riaprire una discussione, impegnando la Giunta a incontrare ‘con assoluta urgenza’ le associazioni professionali e scientifiche, le sigle sindacali e le associazioni di utenti e familiari. Ora chiedo alla Giunta se questi incontri si sono verificati o meno”.</div>
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		<title>Salute mentale, il Veneto investe meno della media nazionale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/12/06/salute-mentale-veneto-investe-meno-della-media-nazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2017 17:05:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Articolo 1 - Mdp]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Ruzzante]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;La Giunta regionale risponda all&#8217;allarme lanciato dalle associazioni professionali e scientifiche della Sanità, le sigle sindacali, gli Ordini professionali e le associazioni di familiari e utenti: la salute mentale non può essere azzerata dalla riorganizzazione della Sanità veneta stabilita dalle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La Giunta regionale risponda all&#8217;allarme lanciato dalle associazioni professionali e scientifiche della Sanità, le sigle sindacali, gli Ordini professionali e le associazioni di familiari e utenti: la salute mentale non può essere azzerata dalla riorganizzazione della Sanità veneta stabilita dalle nuove linee guida. Una situazione che sicuramente pesa sul declassamento della Sanità veneta da parte del ministero, tema sul quale mi aspetto venga convocato al più presto un consiglio regionale straordinario&#8221;.</p>
<p>A lanciare l&#8217;allarme è il consigliere regionale Piero Ruzzante (Articolo UNO &#8211; Mdp). &#8220;La Giunta deve incontrare quanto prima le associazioni e le organizzazioni sindacali per trovare una soluzione condivisa, che tuteli la salute pubblica. Perché proprio di questo si tratta: con la riorganizzazione prevista dalle Linee guida viene leso il diritto di ogni cittadino a ricevere cure adeguate, diritto sancito anche dalla Costituzione. Questo perché a fronte di una crescita continua della domanda di intervento per problemi di salute mentale, sia da parte degli adulti che dei minori (55.000 in Veneto), la Giunta Zaia risponde con un taglio dei servizi. Una scure che si abbatte sul Veneto, regione già fanalino di coda rispetto al resto d&#8217;Italia con investimenti in salute mentale pari al 2,91% dell&#8217;intera spesa sanitaria (l&#8217;impegno preso dalle Regioni era del 5%). In Veneto si investe in salute mentale molto meno che nel resto del Paese: lo dice il Quaderno di Epidemiologia Psichiatrica 2017 del SIEP. Le prestazioni offerte ai cittadini sono peggiori di quelle dell’Emilia-Romagna ma anche di alcune regioni del Sud, come ad esempio la Calabria. La spesa sul FSR è inferiore alla media nazionale del 16,7%, mentre la spesa pro-capite in salute mentale è in Veneto il 16,5% in meno della media nazionale. Le prestazioni erogate sono il 69,8% in meno della media nazionale, la continuità assistenziale viene garantita in misura minore rispetto alla media (-37,4%) e si registrano tassi maggiori di ospedalizzazione (+31,2%) con durata di degenza media sensibilmente superiore (+56,3%): una sofferenza in più per gli ospedali del Veneto, già depauperati di posti letto dalla Giunta Zaia. La durata dei trattamenti residenziali è superiore al valore medio addirittura del 200%. Tutto ciò, ovvero la cattiva gestione della salute mentale, è dannoso e presenta un conto salatissimo ai cittadini, veneti ed italiani. Nel solo ambito della salute mentale dell’adulto, in Italia, questo costo è stato stimato in 64 miliardi di euro&#8221;.</p>
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