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	<title>scambi commerciali &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Il Vice Presidente di Confindustria Vicenza Remo Pedon ha incontrato il Console Generale degli Emirati Arabi Uniti Abdalla Alshamsi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/10/28/vice-presidente-confindustria-vicenza-remo-pedon-incontrato-console-generale-degli-emirati-arabi-uniti-abdalla-alshamsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2017 12:37:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[expo 2020]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo scorso mercoledì 18 ottobre, il Vice Presidente di Confindustria Vicenza con delega ai Mercati Esteri Remo Pedon è stato ricevuto dal Console Generale degli Emirati Arabi Uniti Abdalla Hassan Obaid Hassan Alshamsi in via dei Cappuccini a Milano. L’incontro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso mercoledì 18 ottobre, il Vice Presidente di <strong>Confindustria Vicenza</strong> con delega ai Mercati Esteri Remo Pedon è stato ricevuto dal Console Generale degli Emirati Arabi Uniti Abdalla Hassan Obaid Hassan Alshamsi in via dei Cappuccini a Milano.</p>
<p>L’incontro segue al meeting vicentino, organizzato nel settembre scorso da Farexport e Confindustria Vicenza, dedicato all’<strong>Expo 2020</strong> che si svolgerà a <strong>Dubai</strong>.<br />
Il Console si è voluto inizialmente complimentare per l’organizzazione dell’evento e per l’interessata partecipazione, a sottolineare l’interessamento sempre maggiore delle <strong>aziende del Vicentino</strong> nei confronti di nuovi territori commerciali da esplorare.</p>
<p>Tuttavia, ha sottolineato<strong> Abdalla Alshamsi</strong>: “<em>Ho voluto incontrarla, Vice Presidente Pedon, per confrontarmi con lei non solo sul tema di Dubai 2020. Sicuramente l’Expo è una grandissima occasione per Dubai e le aziende venete, ma il mio paese offre grandissime opportunità di business anche al di fuori di eventi come questo, di grandissimo respiro mondiale”.</em></p>
<p>Il Console Alshamsi ha ribadito la totale apertura del <strong>Consolato Generale</strong> a collaborare con le aziende italiane: “<em>Desidero far sapere che le porte del Consolato Generale sono e saranno sempre aperte </em><em>per dare supporto agli imprenditori che desiderano fare business negli Emirati Arabi, attraverso il networking e la condivisione di informazioni generali circa il business”.</em></p>
<p>“<em>L’evento che abbiamo organizzato a fine settembre è stato molto importante</em> &#8211; ha sottolineato il Vice Presidente Remo Pedon &#8211; <em>ma ancora di più lo sarà la collaborazione che stiamo costruendo con il</em><br />
<em>Consolato Generale degli Emirati Arabi. Vogliamo dare agli imprenditori veneti che si approcciano all’Expo 2020 tutto il supporto possibile collaborando attivamente e costantemente con il Consolato</em><br />
<em>Generale, organizzando, come definito nel nostro incontro, nuove giornate informative molto più dettagliate e dedicate. Tuttavia è importante andare oltre la dead line del 2020 perché gli Emirati Arabi </em><em>possano essere una straordinaria porta d’accesso a tutta l’area mediorientale, all’Africa ma anche al Sud Est asiatico”.</em></p>
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		<title>L&#8217;Ambasciatore d&#8217;Ucraina in visita a Schio con l&#8217;obiettivo di promuovere scambi commerciali</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2017/08/12/lambasciatore-ducraina-visita-schio-lobiettivo-promuovere-scambi-commerciali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Aug 2017 13:33:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[Ambasciatore d'Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Caffè Carraro s.p.a.]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
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		<category><![CDATA[ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Yevhen Perelygin]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Ucraina offre oggi grandi opportunità di tipo commerciale. Le aziende venete, ancora imbrigliate nella rete della crisi economica, vedono uno spiraglio internazionalizzando ed esportando i propri prodotti. Ecco, allora, che la visita di una figura istituzionale come quella dell&#8217;Ambasciatore d&#8217;Ucraina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Ucraina offre oggi grandi opportunità di tipo <strong>commerciale</strong>. Le aziende venete, ancora imbrigliate nella rete della <strong>crisi economica</strong>, vedono uno spiraglio internazionalizzando ed esportando i propri prodotti. Ecco, allora, che la visita di una figura istituzionale come quella dell&#8217;<strong>Ambasciatore d&#8217;Ucraina</strong> è vista con grande positività in vista del rush finale che porta alla chiusura dell&#8217;anno con tanto di bilanci e resoconti.</p>
<div id="attachment_6710" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Ambasciatore-ucraino-a-schio.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6710" class="wp-image-6710 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Ambasciatore-ucraino-a-schio-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Ambasciatore-ucraino-a-schio-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Ambasciatore-ucraino-a-schio-768x512.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Ambasciatore-ucraino-a-schio-1024x683.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Ambasciatore-ucraino-a-schio-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Ambasciatore-ucraino-a-schio.jpg 1455w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-6710" class="wp-caption-text"><em>Foto di gruppo in municipio a Schio</em></p></div>
<p>Arrivato in settimana a <strong>Schio</strong>,<strong> Yevhen Perelygin</strong> Ambasciatore ucraino, è stato ricevuto dal sindaco sclendense Valter Orsi e dal primo cittadino di <strong>Marano Vicentino</strong> Marco Guzzonato. Presenti anche alcuni rappresentanti della giunta comunale oltre che una folta schiera di Forze dell&#8217;Ordine.</p>
<p>L&#8217;Ambasciatore ha dichiarato di essere in visita con uno scopo ben preciso, portare nel proprio paese la qualità del <strong>Made in Italy</strong>. Dopo aver visionato l&#8217;azienda <strong>Caffè Carraro s.p.a.</strong> l&#8217;ambasciatore e il suo Primo Segretario Aleksandr Kapustin proseguiranno in un viaggio alla scoperta di realtà imprenditoriali decise a promuovere <strong>scambi commerciali</strong> con l&#8217;<strong>Ucraina.</strong></p>
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		<title>Ceta, Coldiretti Veneto: l&#8217;Asiago è già canadese</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/agricoltura/2017/07/09/ceta-coldiretti-veneto-lasiago-gia-canadese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jul 2017 08:56:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[#Stop Ceta]]></category>
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		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è servito l&#8217;impegno delle associazioni di categoria per evitare un accordo che nessuno voleva. Era intervenuto anche Luca Zaia (leggi qui) in difesa dei prodotti tipici del Veneto. Coldiretti Veneto ha scoperto delle imitazioni e alza la voce con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è servito l&#8217;impegno delle associazioni di categoria per evitare un accordo che nessuno voleva. Era intervenuto anche Luca Zaia (<a href="https://www.accadeinzona.it/agricoltura/2017/07/05/ceta-no-zaia-tutti-produttori-contrari-governo-li-ascolti/">leggi qui</a>) in difesa dei prodotti tipici del Veneto. Coldiretti Veneto ha scoperto delle imitazioni e alza la voce con l&#8217;obiettivo di sensibilizzare le istituzioni.</p>
<p><strong><u>L’Asiago è già canadese.</u></strong> Lo rivela Coldiretti Veneto che  in occasione della manifestazione “<strong>#Stop Ceta</strong>” in <strong>Piazza Montecitorio</strong> a Roma lo ha scovato ed esposto tra i prodotti del “<strong>maxi pacco</strong>” dono del <strong>falso Made in Italy</strong> con le imitazioni delle specialità nazionali piu’ prestigiose. “Per la prima volta nella storia – spiega Martino Cerantola alla guida della delegazione veneta &#8211; l’<strong>Unione Europea</strong> legittima in un trattato internazionale la <strong>pirateria alimentare</strong> a danno dei prodotti<strong> Made in Italy</strong> piu’ prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle <strong>imitazioni</strong> che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, dal nostro <strong>Asiago</strong> alla <strong>Fontina</strong> dal<strong> Gorgonzola</strong> ai <strong>Prosciutti di Parma e San Daniele</strong>”.</p>
<p>L’iniziativa è condivisa con un&#8217;inedita ed importante alleanza con altre organizzazioni Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch) che chiedono di fermare un accordo sbagliato e pericoloso per l’Italia. La svendita dei marchi storici del patrimonio agroalimentare non è solo un danno sul mercato canadese ma &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; è soprattutto un pericoloso precedente nei negoziati con altri Paesi anche emergenti che sono autorizzati cosi a chiedere le stesse concessioni. Per denunciare il fattaccio è stato esibito per la prima volta su un banco della Coldiretti il cesto degli orrori  con formaggi e salumi, realizzati già in Canada e che il paese nordamericano sarà di fatto autorizzato a produrre e vendere ai consumatori di tutto il mondo con la ratifica del trattato. Nel cesto della Coldiretti tra i vari prodotti ci sono oltre l’Asiago, Romano, Montasio, pecorino friulano, romanello, scamorze, Crotonese, Fontina, provoloncino friulano salami, cacciatore salami, veneto salami, mortadella Italia salami, prosciuttino Italia salami, soppressata salami Italia, Siciliano italian style salami, Toscano italian style salami, Napoli italian style salami e San Daniele prosciutto tutti rigorosamente prodotti in Canada. Ma nessun limite è previsto nell’intesa neppure per i wine kit che promettono di produrre in poche settimane le etichette più famose dei vini italiani, dal Chianti al Valpolicella, dal Barolo al Verdicchio che il Canada produce ed esporta in grandi quantità in tutto il mondo.</p>
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		<title>Coldiretti Veneto dice no all&#8217;accordo di libero scambio con il Canada</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/03/coldiretti-veneto-dice-no-allaccordo-libero-scambio-canada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2017 10:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;erano tanti dubbi legati ad un possibile accordo di libero scambio tra Comunità Europea e Canada (leggi qui) a causa di una serie di punti che avrebbero sfavorito le imprese di casa nostra. Coldiretti Veneto dice no all’accordo di libero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;erano tanti dubbi legati ad un possibile accordo di libero scambio tra Comunità Europea e Canada (<a href="https://www.accadeinzona.it/agricoltura/2017/06/21/accordo-ue-canada-troppe-criticita-serve-ampio-dibattito-della-ratifica/">leggi qui</a>) a causa di una serie di punti che avrebbero sfavorito le imprese di casa nostra.</p>
<p>Coldiretti Veneto dice no all’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada. ”Ci rimettiamo in ogni senso  &#8211; ha detto Pietro Piccioni direttore regionale – durante l’incontro organizzato da Realtà Veneta sul tema &#8211; offriamo un mercato da oltre <strong>700 milioni</strong> di consumatori contro uno di appena <strong>36 milioni</strong> e in più abbattiamo le <strong>barriere alimentari</strong>.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/scambi-commerciali-canada-ue3.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-6187" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/scambi-commerciali-canada-ue3-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/scambi-commerciali-canada-ue3-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/scambi-commerciali-canada-ue3-768x432.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/scambi-commerciali-canada-ue3.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Davanti ad una platea di quasi <strong>200 cittadini</strong> si sono confrontati imprenditori, rappresentanti di forze sociali e politici dopo aver ascoltato la dettagliata relazione della dottoressa Maria Teresa Bastiani direttore generale della Politica Commerciale Internazionale per il <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong>. Il sospetto è che la pirateria alimentare venga legalizzata dando via libera alle imitazioni al <strong>Made in Italy</strong>. Inoltre con l’opzione dazio zero è assicurato l’ingresso in Italia di grano duro trattato con il <strong>glifosato,</strong> addirittura transgenico,  insieme a ingenti quantitativi di carne trattata con gli ormoni.</p>
<p>L’intesa commerciale  che il <strong>Senato italiano</strong> dovrebbe sottoporre a ratifica secondo Coldiretti avrà impatto devastante sulle coltivazioni di cereali in Italia con il rischio desertificazione di intere aree del Paese e una concorrenza sleale nei confronti degli allevatori italiani oltre che un rischio per i consumatori.</p>
<p>“<em>I cittadini devono sapere quello che sta succedendo</em> – ha spiegato Clodovaldo Ruffato promotore dell’evento con Sandro Benato presidente di Realtà Veneta –<em> a loro era soprattutto indirizzato l’evento, il quarto organizzato a livello nazionale sull’argomento. La fretta di votare, la scarsità di informazioni, il dibattito silenzioso ci autorizza a pensare che qualcosa sta capitando sopra le nostre teste, per questo come associazione abbiamo voluto spiegare in maniera equilibrata i contenuti inserendo anche le parti critiche”</em>.</p>
<p>“<em>Serve una valutazione ponderata e approfondita del testo che conta migliaia di pagine</em>  – ha incalzato Piccioni &#8211;  <em>soprattutto in considerazione della mancanza di reciprocità tra modelli produttivi diversi che grava sul trattato.  Ad aumentare la preoccupazione anche il fatto che il governo canadese si è già mosso per sollevare questioni di compatibilità del trattato con il decreto di indicazione obbligatoria dell’origine della pasta che l’Italia ha depositato a Bruxelles. Questione che urta la scelta imprenditoriale praticata da Pierantonio Sgambaro ormai da anni quando il suo pastificio in tempi non sospetti ha intrapreso la via della rintracciabilità. A rischio, dunque è lo stesso principio di precauzione</em> – ha sottolineato &#8211;  <em>visto che la legislazione canadese ammette l’utilizzo di prodotti chimici vietati in Europa. Animatore dell’incontro anche un impavido vice presidente di Federconsumatori Paolo Ormesi concentrato sugli aspetti legali a maglie larghe che non tutelano a sufficienza le produzioni non previste dagli elenchi ufficiali. Secondo il dossier di Coldiretti  delle 291 denominazioni Made in Italy registrate ne risultano protette appena 41, peraltro con il via libera all’uso di libere traduzioni dei nomi dei prodotti tricolori (un esempio è il parmesan) e alla possibilità di usare le espressioni “tipo; stile o imitazione”</em>.</p>
<p>Ad esprimere il loro posizionamento erano presenti  i deputati Roberto Caon,  Domenico Menorello ed Emanuele Prataviera, con  i Senatori Mario Dalla Tor gli stessi che dovranno votare a favore o contro a giorni.</p>
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		<item>
		<title>Accordo UE-Canada: troppe criticità,  serve ampio dibattito prima della ratifica</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/alimentazione/2017/06/21/accordo-ue-canada-troppe-criticita-serve-ampio-dibattito-della-ratifica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2017 12:47:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[Rappresentanti del mondo sindacale, della società civile e delle realtà produttive hanno incontrano il presidente Pietro Grasso, che condivide l’appello ad approfondire l’esame sul CETA. Chiesto il rinvio del voto. “Analizzare più a fondo i potenziali effetti del trattato sull’ordinamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Rappresentanti del mondo sindacale, della società civile e delle realtà produttive hanno incontrano il presidente Pietro Grasso, che condivide l’appello ad approfondire l’esame sul <a href="http://bit.ly/2sPpRS3">CETA</a>. Chiesto il rinvio del voto.</em></p>
<p><strong>“Analizzare più a fondo i potenziali effetti del trattato</strong> sull’ordinamento democratico, l&#8217;uguaglianza di fronte alla legge, l’occupazione, il settore agricolo e agroalimentare, i diritti dei consumatori e dei lavoratori, il settore dei servizi, il principio di precauzione, la salute e l’ambiente”. E’ quanto hanno precisato numerose realtà della società civile, del mondo sindacale, produttivo e dell’ambientalismo al <strong>Presidente del Senato, Piero Grasso, manifestando apertamente le diffuse preoccupazioni sugli impatti economici e sociali del CETA</strong> (Comprehensive Economic and Trade Agreement), l’accordo commerciale tra Unione Europea e Canada che il Senato italiano dovrebbe sottoporre a ratifica il 22 giugno.</p>
<p>All’incontro hanno partecipato <strong>il Segretario Generale della Cgil Susanna Camusso, il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, la Presidente di Legambiente Rossella Muroni, il Presidente di Adusbef Elio Lannutti, il Vice presidente di Federconsumatori Emilio Viafora, il Presidente del Movimento Consumatori Alessandro Mostaccio, la Vice Presidente di Fairwatch Monica Di Sisto e la Responsabile Agricoltura di Greenpeace Federica Ferrario</strong>.</p>
<p><strong>In particolare, è stata evidenziata l&#8217;opportunità di attendere il pronunciamento della Corte Costituzionale francese</strong>, alle prese con un ricorso firmato da 106 Parlamentari, sui possibili vizi di incostituzionalità dell’accordo, che potrebbe minare l’esercizio della sovranità nazionale, violare il principio di precauzione, l’indipendenza e l’imparzialità dei giudici e il principio di uguaglianza davanti alla legge. Non solo, ma <strong>l’urgenza di un voto di ratifica tanto ravvicinato viene a cadere di fronte al fatto che in Canada nulla verrà deciso fino al prossimo autunno</strong>. L’assemblea legislativa del Quebec, infatti, ha terminato le sue sessioni deliberative e non tornerà a riunirsi prima di settembre. Per questa ragione, rimane incompiuta l’approvazione della legge sull’implementazione provvisoria del CETA, che dunque non potrà entrare completamente in vigore per i prossimi tre mesi.</p>
<p>Il Senato dovrebbe accogliere le raccomandazioni del Presidente Pietro Grasso e rinviare il voto sul CETA – auspicano <strong>CGIL, Coldiretti, Legambiente, Adusbef, Movimento Consumatori, Federconsumatori, Fairwatch, Greenpeace, Slow Food, Arci, e Acli Terra</strong> che stanno organizzando su tutto il territorio una campagna di sensibilizzazione rivolta anche a tutti i cittadini.</p>
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		<title>Nuovi sbocchi per le imprese locali. Il console australiano incontra gli imprenditori vicentini</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/06/15/nuovi-sbocchi-le-imprese-locali-console-australiano-incontra-gli-imprenditori-vicentini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jun 2017 09:13:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[australia]]></category>
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		<category><![CDATA[comunità europea]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori vicentini]]></category>
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					<description><![CDATA[Paese ricco di risorse naturali, economicamente dinamico e politicamente stabile, in crescita ininterrotta negli ultimi 26 anni (con una previsione del +2,9% PIL nei prossimi cinque anni), nonché uno dei grandi attori nella regione Asia-Pacifico ove ha già concluso accordi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Paese ricco di risorse naturali, economicamente dinamico e politicamente stabile, in crescita ininterrotta negli ultimi 26 anni (con una previsione del +2,9% PIL nei prossimi cinque anni), nonché uno dei grandi attori nella regione Asia-Pacifico ove ha già concluso accordi di libero scambio con Singapore, Tailandia, Malesia, Corea del Sud, Giappone, Cina, Nuova Zelanda e con USA e Cile. Questo è il Commonwealth of Australia, ovvero la 13° economia mondiale, per la quale l’UE è il secondo partner commerciale e l’Italia, all’interno dell’UE, occupa una posizione di rilievo nell’interscambio con Canberra grazie non solo ai prodotti ma anche alle tecnologie e alle innovazioni che ne caratterizzano l’apprezzata offerta industriale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’incontro organizzato lo scorso lunedì 12 giugno presso Aindustria Confimi di Vicenza con la presenza di Crispin Conroy, Console Generale d’Australia a Milano e Senior Trade &amp; Investment Commissioner di Austrade e William Peasland, Senior Investment Manager di Austrade, ha illustrato alle aziende presenti non solo i settori &#8211; infrastrutture, energie rinnovabili ed efficienza energetica, edilizia, filiera dell’agrifood, farmaceutica, digitale e manifatturiero avanzato &#8211; nei quali l’Australia cerca collaborazioni per aumentare la propria produttività ma anche le opportune modalità di approccio e inserimento in quel mercato partendo da un’attenta analisi delle esigenze e degli spazi di business, passando per un’attività esplorativa di import/export, ed arrivare quindi ad una presenza organizzata in Australia per essere valido punto di riferimento delle controparti in loco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, il supporto da parte italiana alle PMI che esportano e “si esportano” sono intervenuti il Dr. Riccardo Vianello Simoli di SACE e il dr. Vincenzo Pagano di SIMEST fornendo indicazioni operative sugli strumenti di assicurazione del credito export, garanzie finanziarie, finanziamenti agevolati per studi di fattibilità e programmi di inserimento nei mercati extraUE, partecipazione al capitale di rischio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><i>&#8220;L’Australia</i></em> – commenta il Presidente di Apindustria Confimi Vicenza, Flavio Lorenzin – <em><i>pur non costituendo un tradizionale mercato di sbocco per le PMI è un paese a cui le stesse guardano con crescente interesse. Il nostro territorio, infatti, essendo caratterizzato da una grande offerta di produzioni e da know-how diversificato può rappresentare un partner di interesse per le aziende australiane, con le quali sviluppare relazioni di mutuo beneficio. E con un occhio anche agli altri paesi orientali dell’Asia-Pacifico (la Cina è il primo partner commerciale dell’Australia) da una postazione occidentale”.</i></em></p>
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