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	<title>senzatetto &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Montata a Vicenza una tenda per senzatetto. Ospiterà 30 persone</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/14/montata-a-vicenza-una-tenda-per-senzatetto-ospitera-30-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2020 16:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[San Marco]]></category>
		<category><![CDATA[senzatetto]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli uomini della protezione civile comunale di Vicenza hanno lavorato oggi all&#8217;installazione di una tenda all&#8217;interno del cortile dell&#8217;ex studentato di San Marco. La struttura, messa a disposizione dalla curia, ospita 30 senzatetto che fino a ieri vi potevano rimanere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli uomini della <strong>protezione civile</strong> comunale di <strong>Vicenza</strong> hanno lavorato oggi all&#8217;installazione di una tenda all&#8217;interno del cortile dell&#8217;ex studentato di <strong>San Marco</strong>.</p>
<p>La struttura, messa a disposizione dalla curia, ospita <strong>30 senzatetto</strong> che fino a ieri vi potevano rimanere solo per la notte, dalle 18 alle 9 del mattino successivo. Con l&#8217;emergenza del Coronavirus che impone alle persone il divieto di spostarsi, l&#8217;amministrazione, in accordo con la diocesi, la Caritas e il Mezzanino, ha deciso di dare <strong>ospitalità</strong> a queste persone anche durante il giorno, garantendo anche il servizio mensa. Per questo era necessario creare uno spazio chiuso che sarà riservato esclusivamente alle 30 persone già registrate.</p>
<p>&#8220;È garantito che non ci saranno assembramenti né di notte né di giorno &#8211; assicura il vicesindaco e assessore al sociale <strong>Matteo Tosetto</strong> &#8211; perché ci sono gli operatori che vigilano per evitare che tante persone siano a stretto contatto e che sia garantito il rispetto delle disposizioni dell&#8217;ultimo decreto del pesidente del consiglio. Confermo che nella nuova tenda accedono gli stessi 30 senza fissa dimora che dormono li e che sono regolarmente registrati. Non uno di piu&#8217;. Chi cerchera&#8217; di entrare senza la regolare registrazione verrà allontanato&#8221;.</p>
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		<title>Allarme senzatetto, nell&#8217;ultimo mese un morto di freddo ogni 10 giorni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 14:20:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; tempo di festeggiamenti per la fine dell&#8217;anno. Tra cenoni e feste private molti italiani aspetteranno la mezzanotte per salutare il 2019 e dare il benvenuto al nuovo decennio, ma cc&#8217;è chi non potrà godere di questa fortuna rischiando la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; tempo di festeggiamenti per la fine dell&#8217;anno. Tra cenoni e feste private molti italiani aspetteranno la mezzanotte per salutare il 2019 e dare il benvenuto al nuovo decennio, ma cc&#8217;è chi non potrà godere di questa fortuna rischiando la propria vita al gelo.</p>
<p>Sono oltre <strong>51mila gli &#8220;invisibili&#8221;</strong> che in Italia vivono in rifugi di fortuna sui marciapiedi, nelle stazioni e sotto i portici delle città e per i quali l’unica speranza sono i servizi di assistenza dei comuni, le associazioni di volontariato e le cooperative sociali mentre sono già 3 i senzatetto morti di freddo a dicembre.</p>
<p>E’ l&#8217;allarme lanciato da Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, in relazione al clochard deceduto in un giardino pubblico a Verona dopo il brusco calo delle temperature da nord a sud dell&#8217;Italia. L’assalto del gelo sta creando una situazione ad alto rischio per chi non ha una casa o una sistemazione coperta e riscaldata – spiega Uecoop – dai clochard ai ragazzi sbandati, dagli anziani ai padri separati e magari disoccupati che non hanno più le risorse per pagarsi una abitazione. Più di 8 senzatetto su 10 – spiega Uecoop su dati Istat &#8211; sono maschi e in oltre la metà dei casi si tratta di stranieri. Si tratta – sottolinea Uecoop – di una fascia di disagio sociale che comprende i 300mila nuovi poveri che hanno fatto superare all’Italia la quota di oltre 5 milioni di persone che vivono in miseria. Un panorama di difficoltà materiali e sociali nella rientrano anche 1,4 milioni di persone sopra i 65 anni che non possono pagarsi un pasto completo o le bollette di luce e riscaldamento. In questo scenario risulta strategico potenziare un sistema di assistenza che valorizzi – conclude Uecoop – anche la parte più avanzata quel mondo cooperativo per affiancare con qualità e professionalità il servizio pubblico dando risposte ai bisogni della gente e al tempo stesso promuovendo il lavoro e l’occupazione.</p>
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		<title>Allarme gelo, in pericolo 51mila senzatetto tetto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/12/18/allarme-gelo-in-pericolo-51mila-senzatetto-tetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2018 18:17:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[gelo]]></category>
		<category><![CDATA[maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[senzatetto]]></category>
		<category><![CDATA[servizio pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[temperature rigide]]></category>
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					<description><![CDATA[Allarme gelo per i quasi 51mila senzatetto che vivono sui marciapiedi, nelle stazioni e sotto i portici delle città italiane. E’ quanto afferma Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, sulla base di dati Istat in relazione all’ondata di freddo polare che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Allarme gelo per i quasi <strong>51mila senzatetto</strong> che vivono sui marciapiedi, nelle stazioni e sotto i portici delle città italiane.</p>
<p>E’ quanto afferma Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, sulla base di dati Istat in relazione all’ondata di freddo polare che sta investendo l’Italia e che rischia di creare non pochi problemi a quelle persone che non hanno una casa dove rifugiarsi e un pasto caldo da mangiare per affrontare i rigori dell’inverno e per le quali l’unica speranza sono i servizi di assistenza dei comuni, le associazioni di volontariato e le cooperative sociali che si occupano delle fasce più disagiate.</p>
<p>Più di <strong>8 senzatetto su 10</strong> – spiega Uecoop su dati Istat &#8211; sono maschi e in oltre la metà dei casi si tratta di stranieri. A rischio sono poi i padri separati e magari disoccupati che non hanno più le risorse per pagarsi una casa e garantire alimenti a ex mogli e figli. Quella dei senzatetto – sottolinea Uecoop – rientra in una fascia di disagio sociale che comprende gli oltre<strong> 300mila nuovi poveri</strong> che fra il 2016 e il 2017 hanno fatto superare all’Italia la non positiva quota di oltre <strong>5 milioni di persone</strong> che vivono in miseria. Un panorama di difficoltà materiali e sociali del quale fanno parte anche <strong>1,4 milioni di persone</strong> sopra i <strong>65 anni</strong> che non possono pagarsi un pasto completo o le bollette di luce e riscaldamento. A fronte di una situazione italiana dove <strong>6 pensionati italiani su 10</strong> prendono meno di <strong>750 euro al mese</strong> – sottolinea Uecoop &#8211;  emerge la necessità di un sempre maggiore coinvolgimento delle oltre 9.700 cooperative sociali e di assistenza che operano sul territorio nazionale. La sfida del futuro – continua Uecoop – è quella di potenziare l’assistenza pubblica e privata attraverso il meglio delle professionalità che si potranno mettere in campo a fronte di <strong>12,2 milioni di italiani</strong> che – sottolinea Uecoop – rinunciano a curarsi per difficoltà economiche e oltre 7 milioni che si sono indebitati per farlo e 2,8 milioni che hanno venduto casa per pagarsi delle cure mediche secondo il Censis. In questo scenario è necessario potenziare un sistema di welfare che valorizzi – conclude Uecoop – la parte più avanzata quel mondo cooperativo per affiancare con qualità e professionalità il servizio pubblico dando risposte ai bisogni della gente e al tempo stesso promuovendo il lavoro e l’occupazione.</p>
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		<title>Bivacchi notturni a Vicenza, posizionata la prima recinzione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/09/18/bivacchi-notturni-a-vicenza-posizionata-la-prima-recinzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 14:31:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[sindaco rucco]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; un fenomeno che sta aumentando notevolmente a Vicenza. Qualsiasi angolo della città con copertura viene utilizzata per passare la notte a chi non ha una residenza fissa. Una situazione sociale grave che preoccupa cittadini e amministrazione e che deve [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un fenomeno che sta aumentando notevolmente a Vicenza. Qualsiasi angolo della città con copertura viene utilizzata per passare la notte a chi non ha una residenza fissa. Una situazione sociale grave che preoccupa cittadini e amministrazione e che deve essere risolta prima che diventi di dimensioni ingestibili.</p>
<p>Quella di via Lussemburgo è la prima drastica scelta adottata per far desistere dal trasformare un semplice sottoscala a vero e proprio luogo di residenza. Qualche settimana fa, infatti, alcuni cittadini avevano segnalato direttamente al sindaco Francesco Rucco che di notte sotto alla rampa che si affaccia sulla strada alcuni stranieri senzatetto bivaccavano, facendosi da mangiare, dormendo e sporcando.</p>
<p>Dai prossimi giorni, grazie a una rete metallica che in queste ore viene installata a completa chiusura dello spazio, ciò non sarà più possibile.</p>
<p>I senzatetto sono stati invitati a recarsi nei ricoveri notturni presenti sul territorio.</p>
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		<title>Sensibilizzare la cittadinanza sul tema della povertà, questo l&#8217;obiettivo della &#8220;Notte dei senza tetto&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2017/10/06/sensibilizzare-la-cittadinanza-sul-tema-della-poverta-lobiettivo-della-notte-dei-senza-tetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 11:04:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
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		<category><![CDATA[La Notte dei senza dimora]]></category>
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					<description><![CDATA[Van Gogh senzatetto per un anno e i percorsi d’accoglienza in favore di chi non ha una casa sono le tematiche attorno alle quali ruotano le iniziative previste per sabato 7 ottobre a partire dalle ore 16 in piazza Duomo a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Van Gogh senzatetto per un anno e i percorsi d’accoglienza in favore di chi non ha una casa sono le tematiche attorno alle quali ruotano le iniziative previste per <strong>sabato 7 ottobre a partire dalle ore 16 in piazza Duomo a Vicenza</strong> in occasione de <strong>La Notte dei senza dimora 2017</strong>.</p>
<p>Il 17 ottobre ricorre infatti la <strong>Giornata Mondiale di Contrasto alla Povertà</strong>, istituita dalle <strong>Nazioni Unite</strong> nel 1992 e le organizzazioni che in Italia si occupano di persone senza casa propongono da oltre quindici anni “<strong>La Notte dei senza dimora</strong>” per sensibilizzare la cittadinanza sui temi della povertà estrema e dell’esclusione sociale, ma anche come atto di denuncia, affinché chi già viene identificato per qualcosa che non ha (senza dimora), non scompaia nel dimenticatoio delle nostre comunità. L’iniziativa vuole poi favorire interventi e piani di azione mirati e condivisi con le istituzioni.</p>
<p>Tutti obiettivi che vengono perseguiti proponendo l’esperienza concreta di condividere con le persone senza dimora una notte all’addiaccio, quale gesto di solidarietà per chi vive questa condizione. Nel Vicentino nel 2012 è stata la <strong>Caritas Diocesana Vicentina</strong>, tramite la redazione del mensile di strada Scarp de’ Tenis, a lanciare l’iniziativa, e molte realtà della Rete di accoglienza e inclusione sociale hanno risposto positivamente, formando un comitato organizzativo. Anche quest’anno intorno al tavolo si ritrovano, a fianco di<strong> Caritas e Scarp Vicenza</strong>, diverse realtà come la<strong> Croce Rossa</strong>, la cooperativa <strong>Cosep</strong>, le associazioni Papa Giovanni XXIII, Mediterraneo, Omega e Gitrac, il Centro San Faustino, Il Mezzanino e SportAntenne.</p>
<p>La Notte è realizzata in collaborazione con il<strong> Comune di Vicenza</strong>, che sostiene la manifestazione attraverso l’assessorato alla comunità e alle famiglie. Condividono l’iniziativa anche le <strong>Case d’accoglienza Alice Dalli Cani</strong> ad Arzignano, <strong>Casa Bakhita</strong> a Schio e <strong>Casa San Francesco</strong> a Bassano del Grappa, che organizzano l’evento sui rispettivi territori, in date e forme diverse. Il comitato è infine supportato anche da altre associazioni e da singole persone desiderose di rendere l’evento ricco e interessante.</p>
<p><strong> I numeri</strong></p>
<p>Nel<strong> 2016</strong> sono stati<strong> 16.373 i pernottamenti</strong> totali avvenuti a Casa San Martino, il dormitorio Caritas a Vicenza. Le<strong> persone ospitate</strong> sono state <strong>364</strong> (355 uomini e 9 donne, mediamente 46 persone per notte con una media di 24 pernottamenti per ospite). Insieme al ricovero notturno, sono attivi i servizi di segretariato sociale, lavanderia, docce e laboratori occupazionali e mensa, quest’ultima garantita grazie ad una vasta presenza di volontari.</p>
<p>“<em>Conoscere la situazione delle persone senza tetto</em> – commenta il direttore di Caritas Vicentina, don <strong>Enrico Pajarin</strong> – <em>significa essere consapevoli, come cittadini e come istituzioni, che nessun percorso di accoglienza e di integrazione è possibile senza garantire alla persona i diritti di cittadinanza, come la salute, la casa, il lavoro e che questi a loro volta sono condizionati dall’avere una residenza, per questo torniamo a chiedere a tutti i Comuni di rendere operativa la via anagrafica, una via fittizia la cui creazione è prevista dalla legge, dove iscrivere le persone prive di residenza. Via che ovviamente deve avere un nome dignitoso e che non renda le persone riconoscibili”.</em></p>
<p>“<em>Lo scorso anno abbiamo dato vita in città a un percorso partecipato di progettazione di un nuovo “welfare di comunità”, da cui sono nati diversi progetti, alcuni dei quali rivolti specificatamente alle persone senza dimora</em> – afferma l&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie<strong> Isabella Sala</strong> &#8211; <em>Grazie a questa rete consolidata e allargata con tutti gli attori del territorio che si occupano delle persone vulnerabili abbiamo presentato un progetto al ministero e ottenuto un finanziamento importante che ci permetterà, nei prossimi tre anni, di affiancare le persone senza dimora cercando con loro una prospettiva diversa, abitativa e di vita. E&#8217; una delle sfide più difficili che la nostra comunità si trova ad affrontare in una società che, se una volta non “vedeva” le persone in marginalità, oggi non le tollera più spaventata forse dal significato profondo che esse portano con sé. La sfida è quindi insieme sociale e culturale, e riguarda ognuno di noi”.</em></p>
<p><strong>Il programma</strong></p>
<p>L’evento principale si svolgerà sabato 7 ottobre 2017 in piazza Duomo a Vicenza e comincerà alle 15.30 con l’animazione della Murga Saltinbranco che partirà da piazza Castello per attirare l’attenzione delle persone e condurlo alla manifestazione. Qui, eventi di sensibilizzazione e informazione in vari punti di piazza Duomo intratterranno i cittadini fino alla cena condivisa con le persone senza dimora, i volontari e gli operatori, cena a cui tutti i cittadini sono invitati. Il fulcro della riflessione di quest’anno, emerso analizzando le difficoltà più attuali che incontrano le persone senza dimora, sono i percorsi dell’accoglienza: i numeri delle persone in strada a Vicenza aumentano, ma il problema non è solo non avere una casa, è anche essere senza residenza, senza servizi sanitari, senza relazioni significative. Il rischio di arrivare a essere considerato dalla comunità una persona “senza identità” è altissimo: ed è per questo che si è ritenuto fondamentale informare, sensibilizzare, condividere con i cittadini di Vicenza questa situazione dando vita a una Mostra interattiva. Nell’atrio del palazzo delle Opere Sociali il pubblico potrà così mettersi nei panni di un senza tetto o di un richiedente asilo, e provare sulla propria pelle le tappe dei percorsi di inclusione e reinserimento. Altra sorpresa per il pubblico sarà l’intervento di Giovanni Montanaro, scrittore padovano che racconterà l’anno 1879-80 in cui Van Gogh, girovago per l’Europa, ha vissuto da senza tetto camminando e portandosi appresso tutte le sue cose. Nel suo libro “Tutti i colori del mondo”, edito da Feltrinelli, Montanaro sostiene che questa esperienza sia stata fondamentale per il pittore, che trovò la sua ispirazione proprio in questo periodo. Il richiamo all’artista le cui opere proprio dal 7 ottobre saranno visitabili dal pubblico nella grande mostra della Basilica Palladiana è stato immediato, un’occasione per far capire alle persone che, per quanto disperate e male in arnese possano essere, si tratta sempre di un capitale mano che non deve essere né emarginato né allontanato, ma invece aiutato a trovare il proprio posto nella società. La giornata si concluderà con il concerto di The School of Rock e delle Note senza dimora, musicisti ospiti delle strutture d’accoglienza cittadine, artisti che per l’occasione si sono trovati a suonare insieme ai vicentini. A Bassano del Grappa, invece, la Notte si svolgerà il 21 ottobre e prevede dalle 15 alle 20 in piazza Libertà laboratori, stand informativi e cena per tutti a base di minestrone caldo. Sempre il 21 ottobre, ad Arzignano, presso Casa Alice Dalli Cani a partire dalle 18,45 musica, testimonianze, buffet e musica.</p>
<p><strong>La Notte dei senza dimora – Rete del Vicentino 2017</strong></p>
<p><strong>I programmi</strong></p>
<p><strong>Sabato 7 ottobre 2017</strong></p>
<p><strong>Piazza Duomo &#8211; Vicenza &#8211;</strong></p>
<p>Ore 15.30: Scatenatevi inseguendo la Murga Saltinbranco, che vi condurrà per le vie del centro con una parata allegra e coloratissima! &#8211;</p>
<p>Ore 16.00 alle 19.30: mettetevi nei panni di una persona in difficoltà e giocate con noi alla mostra interattiva “Percorsi di accoglienza” di Palazzo delle Opere Sociali; scoprite cosa significa “Lavorare con le persone senza dimora”, alla mostra fotografica del progetto europeo “Homelessness as Unfairness &#8211; nella Loggia del Capitaniato”. Venite a conoscere volontari e operatori ai banchetti informativi. Giochiamo insieme a Sport Antenne. Controllate la vostra salute insieme ai volontari della Croce Rossa Italiana. &#8211;</p>
<p>Ore 18.30: “Scarpe da battaglia”, reading della redazione vicentina di Scarp de’ Tenis, mensile di strada &#8211;</p>
<p>Ore 19.30: Cena sotto le stelle, le persone senza casa e i richiedenti asilo di Vicenza vi offrono la cena! &#8211;</p>
<p>Ore 20.30 fino alle 23.30: Musica per tutti! Presentano Stefano Ferrio e Stefania Carlesso; Concerto degli allievi della scuola di musica “The School of Rock” assieme agli artisti di “Le note senza dimora”.</p>
<p>Alle 21.30 “Van Gogh senza tetto per un anno”, Giovanni Montanaro, autore del “Tutti i colori del mondo” &#8211; Feltrinelli 2012, ci racconterà l’esperienza in strada del pittore. Accompagnato Dario e Mariapaola Feriani che ci canteranno “Vincent”, canzone di Don MacLean.</p>
<p>Le esibizioni dei musicisti continueranno fino alle 23.30 intervallate da storie di persone che hanno perso la casa.</p>
<p>In caso di pioggia l’evento si terrà all’interno del Palazzo delle Opere Sociali.</p>
<p><strong>Mese di ottobre Schio</strong>, <strong>a cura di Casa Bakhita, coop Samarcanda onlus</strong></p>
<p>Per tutto il mese interventi di sensibilizzazione nelle scuole per invitare a partecipare alla Notte dei senza dimora</p>
<p><strong>Sabato 21 ottobre 2017 Arzignano &#8211; Casa Alice Dalli Cani</strong></p>
<p>ore 18.45 Apertura della casa e accoglienza con DJ set</p>
<p>ore 19.15 Saluti e introduzione alla serata: contributi scritti degli ospiti sul tema dell&#8217;accoglienza</p>
<p>ore 20.00 Buffet offerto dall’Associazione di volontariato La Piccola Matita</p>
<p>ore 20.30 Musica e concerto con il gruppo Goodbye Visa Sabato 21 ottobre 2017</p>
<p><strong>Bassano del Grappa – Piazza Libertà</strong></p>
<p>Ore 15 – apertura con i saluti dell’amministrazione comunale Laboratori per bambini e adulti – pop corn e zucchero filato Punto informativo sulle povertà del territorio e su Casa San Francesco</p>
<p>Ore 19 – Minestrone per tutti a cura di Casa a Colori</p>
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