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	<title>Serenissima &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>La Consulta dice no all&#8217;obbligo di esporre la bandiera veneta</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/10/05/la-consulta-dice-no-allobbligo-di-esporre-la-bandiera-veneta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2018 18:23:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Azzalin]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Finco]]></category>
		<category><![CDATA[Serenissima]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Rizzotto]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[La Corte Costituzionale ha bocciato la legge veneta che obbliga gli edifici pubblici (anche dello Stato) ad esporre la bandiera veneta. La decisione ha scatenato il dibattito tra le forze politiche in Regione. “Mescolare l’obbligo di esporre la bandiera veneta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>La Corte Costituzionale ha bocciato la legge veneta che obbliga gli edifici pubblici (anche dello Stato) ad esporre la bandiera veneta. La decisione ha scatenato il dibattito tra le forze politiche in Regione.</p>
<p>“Mescolare l’obbligo di esporre la bandiera veneta con l’intesa per l’autonomia è un cocktail inservibile. Zaia la smetta con i discorsi da bar e si comporti da presidente di Regione, uscendo da ogni ambiguità identitaria e indipendentista”. È quanto afferma in una nota <strong>Graziano Azzalin</strong>, Consigliere regionale del Partito Democratico, a proposito “dello stop della Consulta alla legge veneta e della volontà di Zaia di ripresentarla, convinto che l’attuale esecutivo non la impugnerà”.</p>
<p>“Questa pantomima identitaria deve finire &#8211; aggiunge Azzalin &#8211; sono provvedimenti ridicoli, che costano tempo e denaro, visto le inevitabili impugnazioni con successive bocciature da parte della Consulta. Zaia smetta di intorbidire le acque legandoli all’autonomia: quella è un’altra partita che, vista l’impostazione data dal governatore, difficilmente porteremo a termine”.</p>
<div id="stcpDiv">“Il consigliere Azzalin dovrebbe spiegare cosa significhi per lui ‘ambiguità identitaria’ perché non risulta alcuna ambiguità nell’esporre una bandiera istituzionale che già sventola fuori dal nostro palazzo. Che paura fa una bandiera che ha alle spalle una storia millenaria?”. Questa la replica del Capogruppo a palazzo Ferro-Fini della Lega Nord,<strong> Nicola Finco</strong>. &#8220;Quanto alla partita sull’autonomia, aggiunge il capogruppo leghista, “Azzalin ha istituito un comitato per il ‘No’ in occasione del referendum dello scorso anno. Chi va contro la volontà dei veneti non ha diritto di parlare di queste cose. Quanto accade in questo percorso e quanto riuscirà a portare a casa Zaia non è più affar suo, visto che si è schierato contro il volere dei veneti&#8221;.</div>
<div>
<div id="stcpDiv">
<p>“Sulla nostra bandiera c’è scritta la parola pace: e noi, in pace, rivendichiamo il sacrosanto diritto di esporre su tutti gli edifici, enti statali compresi, la nostra bandiera che, da oltre mille anni, rappresenta un Popolo, e non una fazione”, dice la Capogruppo di Zaia Presidente in Consiglio regionale, <strong>Silvia Rizzotto.</strong></p>
<div id="stcpDiv">“Nell’attesa , quindi, di riproporre nel grande filone dell’Autonomia questo punto fondamentale del nostro essere Veneti – continua Rizzotto &#8211;  invito tutti i Veneti, a prescindere dalla loro appartenenza, a esporre domenica (in occasione dell&#8217;anniversario della Battaglia di Lepanto, ndr), sulle proprie case, il nostro Gonfalone”.</div>
<p><strong> </strong></p>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Dalla Giunta 40mila euro per un calendario sulla Serenissima. Il PD: &#8220;Marchetta a movimento politico&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/montecchio-maggiore/2018/04/11/dalla-giunta-40mila-euro-per-un-calendario-sulla-serenissima-il-pd-marchetta-a-movimento-politico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2018 15:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montecchio Maggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Azzalin]]></category>
		<category><![CDATA[Serenissima]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Yes podemo]]></category>
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					<description><![CDATA[“Una marchetta di 40mila euro per un calendario sulle uniformi della Serenissima, che in realtà pare un finanziamento, mascherato male, a un movimento politico. La Giunta ritiri la delibera sulle iniziative per promuovere e valorizzare l’identità veneta”. A chiederlo in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“Una marchetta di 40mila euro per un calendario sulle uniformi della Serenissima, che in realtà pare un finanziamento, mascherato male, a un movimento politico. La Giunta ritiri la delibera sulle iniziative per promuovere e valorizzare l’identità veneta”. A chiederlo in Consiglio regionale sono la vicecapogruppo del PD <strong>Orietta Salemi</strong> insieme ai colleghi <strong>Graziano Azzalin</strong> (vicepresidente della Commissione) e <strong>Francesca Zottis</strong> e a <strong>Cristina Guarda</strong> (Lista AMP).</div>
<div></div>
<div>Secondo la nota diffusa dai quattro consiglieri  “La delibera prevede tre interventi per complessivi 140mila euro, tra cui il finanziamento all’associazione Yes Podemo di Montecchio Maggiore, a cui dovrebbero andare 40mila euro per la ‘realizzazione di un calendario artistico illustrato sulle uniformi dei vari reggimenti appartenenti alla Repubblica Serenissima”. L&#8217;associazione è presieduta da Ruggero Zigliotto, fotografo e indipendentista veneto, già esponente del movimento politico &#8220;Veneto Stato&#8221; e pochi mesi fa nominato membro del cda dell&#8217;Istituto Regionale per le Ville Venete.</div>
<div></div>
<div>“Chiediamo l’immediato ritiro della delibera. Tanto più visto che poco prima ne era stata approvata un’altra riguardante il Piano annuale dello sport, con cui si stanziano appena 150mila euro per la promozione dell’attività sportiva in ambito scolastico, salvo poi sbandierare le Giornate dello sport”. “Certe operazioni sono inaccettabili, soprattutto se pensiamo che per le istituzioni culturali della nostra regione che comunque sono il marchio dell’identità veneta, Teatro Stabile, Fondazioni lirico-sinfoniche, ma non solo, restano solo le briciole”.</div>
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		<title>Le opere della Serenissima diventano patrimonio dell&#8217;Umanità. Zaia: &#8220;Patrimonio da tramandare&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/10/le-opere-della-serenissima-diventano-patrimonio-dellumanita-zaia-patrimonio-tramandare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jul 2017 11:21:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Opere di Difesa Veneziane]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio dell'Umanità]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica Veneta]]></category>
		<category><![CDATA[Serenissima]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[Un riconoscimento che premia la storia e le opere della Serenissima. Le gesta e il fascino della Repubblica di Venezia fanno ora parte dell&#8217;Unesco diventando patrimonio dell&#8217;Umanità. “La forza, le gesta, la sapienza, la bellezza della Serenissima non hanno tempo: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un riconoscimento che premia la storia e le opere della Serenissima. Le gesta e il fascino della Repubblica di Venezia fanno ora parte dell&#8217;<strong>Unesco</strong> diventando <strong>patrimonio dell&#8217;Umanità.</strong></p>
<div>“<em>La forza, le gesta, la sapienza, la bellezza della Serenissima non hanno tempo: è una storia che non conosce la parola fine, il fascino di un’eredità incommensurabile i cui segni sono presenti entro e fuori i confini del Veneto, entro e fuori i confini dell’Italia. Con questo riconoscimento si afferma che oltre a Venezia sono patrimonio dell’umanità anche le emozionanti vestigia di cui ha disseminato lo Stato da Mar e lo Stato da Tera e non di meno quella ricchezza immateriale prodotta nei secoli dalla Repubblica Veneta, fatta di democrazia, buongoverno, attenta gestione dei suoi territori”.    </em></div>
<div></div>
<div>Commenta così, con grande soddisfazione, il Governatore del Veneto Luca Zaia, l’inclusione nella lista <strong>Unesco</strong> del patrimonio dell’Umanità delle <strong>Opere di Difesa Veneziane</strong> tra il XVI ed il XVII secolo, decisa dalla sessione del Comitato del <strong>Patrimonio Mondiale</strong> in corso a Cracovia.</div>
<div></div>
<div>“<em>Esprimo le mie congratulazioni alla città e alla comunità di Peschiera del Garda</em> – prosegue il Governatore Zaia –, <em>con l’augurio che da questo riconoscimento possano trarre un’ulteriore slancio in termini di promozione, valorizzazione e tutela dei loro tesori culturali e storici. Ma mi felicito per la loro “venezianità” anche con Bergamo e Palmanova, con le città croate di Zara e Sebenico e con la montenegrina Cattaro”.</em></div>
<div></div>
<div>“<em>Speriamo che questa decisione del Comitato sia di buon auspicio anche per la candidatura a Patrimonio Unesco delle colline di Conegliano e Valdobbiadene</em> – sottolinea Luca Zaia –,<em> una candidatura sino a qui approvata e sostenuta ai massimi livelli, attraverso un ottimo lavoro di squadra che ha visto impegnati in primis i ministri Franceschini e Martina, ma che è frutto anche della capacità del Veneto di aver saputo costituire un comitato scientifico di indiscutibile livello e coinvolgere proficuamente i sindaci dei Comuni interessati, appartenenti a un territorio che conserva anch’esso diligentemente i lasciti culturali e storici della Serenissima”.</em></div>
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