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	<title>Sergio Berlato &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Sergio Berlato (FdI): &#8220;I nostri imprenditori hanno bisogno di ossigeno per competere a livello internazionale &#8220;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/18/sergio-berlato-fdi-i-nostri-imprenditori-hanno-bisogno-di-ossigeno-per-competere-a-livello-internazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jan 2020 17:45:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[difficoltà]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;on. Sergio Berlato alla serata dal titolo &#8220;Veneto: una regione che corre più del resto dell&#8217;Italia&#8221; organizzata dal Partito a Bassano del Grappa ha voluto sottolineare le difficoltà degli imprenditori del territorio. &#8220;I nostri imprenditori necessitano di ossigeno per continuare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;on. Sergio Berlato alla serata dal titolo &#8220;Veneto: una regione che corre più del resto dell&#8217;Italia&#8221; organizzata dal Partito a Bassano del Grappa ha voluto sottolineare le difficoltà degli imprenditori del territorio.</p>
<p>&#8220;I nostri imprenditori necessitano di ossigeno per continuare a poter competere a livello internazionale con le altre imprese.</p>
<p>Per fare un esempio paragoniamo la situazione ad una partita di calcio: mentre il sistema paese delle altre Nazioni europee porta la propria squadra con l&#8217;elicottero direttamente al centro del campo di gioco per vincere la partita, gli imprenditori/giocatori italiani sono abbandonati a se stessi e sono costretti a raggiungere lo stadio con i propri mezzi, arrivando spesso stremati prima ancora di cominciare la partita.</p>
<p>Noi italiani abbiamo sempre avuto voglia di intraprendere, il lavoro per noi è fonte di dignità, ma lo Stato italiano troppo spesso impone tassazioni inique e balzelli di natura burocratica oramai inaccettabili. Le imprese producono ricchezza che può essere redistribuita e creano occupazione di cui il nostro Paese ha estremo bisogno. Il problema non si risolve tramite la &#8220;paghetta di Stato&#8221;, meglio detto Reddito di cittadinanza, le cui risorse dovrebbero invece essere utilizzate per aiutare i nostri imprenditori ad essere più competitivi sul mercato nazionale ed internazionale&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vicenza, Andrea Berengo lascia la Lista Rucco e aderisce a Fratelli d&#8217;Italia -VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/07/vicenza-andrea-berengo-lascia-lista-rucco-e-aderisce-a-fratelli-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2018 17:08:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Andrea Berengo]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Rucco]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Forte]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Nuovo assetto nella maggioranza che in Consiglio Comunale a Vicenza sostiene il sindaco Francesco Rucco. Il consigliere di maggioranza Andrea Berengo lascia la Lista Rucco e aderisce a Fratelli d&#8217;Italia, facendo così entrare nel Consiglio una rappresentanza del partito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe  id="_ytid_64011"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/M2soVdxpR1I?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nuovo assetto nella maggioranza che in Consiglio Comunale a Vicenza sostiene il sindaco Francesco Rucco. Il consigliere di maggioranza Andrea Berengo lascia la Lista Rucco e aderisce a Fratelli d&#8217;Italia, facendo così entrare nel Consiglio una rappresentanza del partito di Giorgia Meloni. Per ora Berengo aderirà al gruppo Misto, visto che sono almeno due i consiglieri necessari per formare un nuovo gruppo in Consiglio.</p>
<p>La decisione è stata illustrata alla stampa questa mattina, mercoledì 7 novembre, alla presenza del coordinatore regionale di FdI Sergio Berlato, del coordinatore provinciale Vincenzo Forte e di Eleonora Garzia, portavoce del circolo Città di Vicenza.</p>
<p>&#8220;Il ruolo di Fratelli d&#8217;Italia nella vittoria di Rucco e del centrodestra a Vicenza è stata fondamentale, anche resistendo fin da subito a fortissime pressioni da parte degli alleati per convergere su altri candidati. Ma siamo stati noi a portare alla fine gli alleati sulle nostre posizioni&#8221;, ha ricordato Sergio Berlato.</p>
<p>&#8220;Ci siamo spesi interamente per la figura di Rucco, pagando anche un prezzo, ottenendo l&#8217;1,67% di voti, contro il 4% delle politiche di marzo. Alcuni nostri candidati hanno avuto molte preferenze annullate proprio perchè gli elettori li identificavano con la lista civica del sindaco&#8221;, ha aggiunto Berlato. &#8220;Abbiamo accettato con entusiasmo la richiesta di Berengo, imprenditore affermato, di aderire a FdI perché convinto del notro progetto politico. Questo non cambierà il nostro sostegno a Rucco in consiglio, anzi, saremo i pretoriani del sindaco&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sono stato io a cercare FdI, anche per l&#8217;amicizia che mi lega a Sergio e per la sua esperienza politica, oltre che per la solida organizzazione che ho trovato all&#8217;interno del partito&#8221;, ha precisato Andrea Berengo.</p>
<p>A chi gli chiede se l&#8217;addio alla Lista Rucco fosse avvenuta per una delusione in seguito alla mancata nomina ad assessore allo sport o quantomeno alla mancata assegnazione di deleghe pesanti sullo sport, Berengo non nega di cercare nel suo nuovo partito occasioni di mettersi a disposizione nel settore di sua competenza. &#8220;Abbiamo avuto un confronto con Rucco sul tema delle deleghe allo sport. Un tema su cui avevo basato la mia campagna elettorale. L&#8217;assessorato non era in ogni caso compatibile con i miei impegni di imprenditore. Fratelli d&#8217;Italia sta per avviare un progetto ambizioso sullo sport, di livello locale ma anche regionale, di cui andrò ad occuparmi&#8221;.</p>
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		<title>Berlato (FdI): &#8220;Ad un anno dal referendum ancora niente autonomia per il Veneto&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/22/berlato-fdi-ad-un-anno-dal-referendum-ancora-niente-autonomia-per-il-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2018 14:50:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[referendum autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[“Tra cinquanta giorni il Veneto, primo davanti a Lombardia ed Emilia Romagna, potrà festeggiare l&#8217;anniversario del referendum sull&#8217;autonomia con il timbro del Governo sull&#8217;accordo”: con questa dichiarazione rilasciata alla stampa lo scorso 3 settembre, il Ministro leghista Erika Stefani annunciava [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>“Tra cinquanta giorni il Veneto, primo davanti a Lombardia ed Emilia Romagna, potrà festeggiare l&#8217;anniversario del referendum sull&#8217;autonomia con il timbro del Governo sull&#8217;accordo”: con questa dichiarazione rilasciata alla stampa lo scorso 3 settembre, il Ministro leghista Erika Stefani annunciava l’imminente approvazione della tanto attesa autonomia per il Veneto. Dobbiamo prendere atto con rammarico che il 22 ottobre è ormai arrivato ma dell’autonomia promessa dalla Lega ancora non c’è traccia”.</p>
<p>Interviene così Sergio Berlato, Coordinatore regionale per il Veneto di Fratelli d’Italia, il giorno in cui si celebra il primo anniversario del referendum “che lo scorso anno ha visto due milioni e quattrocentomila veneti recarsi alle urne perché il Veneto potesse godere di maggiori forme di autonomia nel rispetto della Costituzione italiana e nel rispetto  del valore indiscutibile dell’unità nazionale. Ricordiamo che, come Fratelli d’Italia del Veneto, ci siamo schierati convintamente a favore del quesito referendario &#8211; prosegue Sergio Berlato &#8211; ed è proprio per questo che avremmo voluto festeggiare questo importantissimo anniversario con l’autonomia del Veneto già approvata e non dover prendere atto di ulteriori promesse”.</p>
<p>“Dopo tanto clamore mediatico e dopo tanti annunci, dispiace constatare che la Lega, nonostante sia al Governo, non sia ancora riuscita a portare a casa nulla del risultato atteso da tanti cittadini veneti. Pretendiamo tempi certi per la firma dell’intesa sull’autonomia tra Governo e Regioni e la quantificazione delle risorse finanziarie che saranno destinate all’autonomia del Veneto. Siccome le vie dell’inferno sono lastricate di buoni propositi &#8211; afferma Berlato in conclusione della nota &#8211; non vorremmo doverci risvegliare tra le fiamme della delusione anziché tra le paradisiache nuvole dell’autonomia”.</p>
</div>
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		<title>Vaccini, sì alla mozione per far concludere l&#8217;anno scolastico ai bambini non in regola</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/politica/2018/04/10/vaccini-si-alla-mozione-per-far-concludere-lanno-scolastico-ai-bambini-non-in-regola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 16:32:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ stata approvata in Consiglio regionale del Veneto la mozione presentata dai Consiglieri di Fratelli d’Italia – MCR Sergio Berlato e Massimiliano Barison “finalizzata ad impegnare la Giunta a garantire ai bambini di età compresa fra 0 – 6 anni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div id="stcpDiv">E’ stata approvata in Consiglio regionale del Veneto la mozione presentata dai Consiglieri di Fratelli d’Italia – MCR <strong>Sergio Berlato</strong> e <strong>Massimiliano Barison</strong> “finalizzata ad impegnare la Giunta a garantire ai bambini di età compresa fra 0 – 6 anni e non ancora vaccinati, la continuità educativa per l’anno scolastico in corso senza alcuna interruzione&#8221;.</div>
<div>Una mozione che ha visto il voto contrario del gruppo di minoranza del Partito Democratico.</div>
<div>&#8220;La mozione era stata presentata lo scorso febbraio ma ha ancora la sua validità: infatti a ridosso delle elezioni politiche il Governo ha spostato dal 10 marzo al 30 aprile il termine ultimo entro il quale in Veneto dovranno essere regolarizzate le posizioni dei bambini non ancora vaccinati – spiegano Berlato e Barison &#8211;  Tale scelta è dovuta al fatto che la nostra è l’unica Regione dotata dell’anagrafe vaccinale che permette il controllo diretto da parte delle ULSS. Riteniamo però tale scelta, vista l’imminente conclusione dell’anno scolastico previsto tra giugno e luglio, inadeguata in quanto nata più da un bisogno elettorale che non dalla realtà dei fatti che avrebbero consigliato più buon senso&#8221;.</div>
</div>
<div id="stcpDiv">A nome del Partito Democratico, la Consigliera regionale <strong>Alessandra Moretti,</strong> dichiarando il voto contrario, ha spiegato: “Una politica seria deve basarsi sull’evidenza scientifica, non seguire assurde superstizioni. Ci sono malattie che pensavamo debellate e che sono pericolosamente ricomparse. Non dobbiamo permettere a quei genitori che non hanno voluto vaccinare i propri figli, fregandosene della legge, di danneggiare tutti gli altri che magari non possono”.</div>
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		<item>
		<title>Berlato (FdI): &#8220;Sostegno agli allevatori dell&#8217;Altopiano che hanno subito danni dai lupi&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/asiago/2018/04/09/berlato-fdi-sostegno-agli-allevatori-dellaltopiano-che-hanno-subito-danni-dai-lupi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2018 16:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[altopiano di asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[lupi]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>
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					<description><![CDATA[“In data 7 aprile abbiamo ricevuto una lettera dagli allevatori e dai malghesi dell’Altopiano dei sette comuni. Nella comunicazione è stata espressa preoccupazione in merito al negativo impatto sul territorio derivante dalla sempre crescente presenza del lupo”. Inizia così una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“In data 7 aprile abbiamo ricevuto una lettera dagli allevatori e dai malghesi dell’Altopiano dei sette comuni. Nella comunicazione è stata espressa preoccupazione in merito al negativo impatto sul territorio derivante dalla sempre crescente presenza del lupo”.</div>
<div></div>
<div>Inizia così una nota del Presidente del gruppo Fratelli d’Italia – Mcr Sergio Berlato il quale nota come “alla vigilia della prossima stagione di alpeggio il timore cresce assieme al rischio che un sistema socio economico unico nel suo genere possa essere ulteriormente minato, contando che ad oggi non si ha ancora a disposizione un dato certo sulla reale consistenza del fenomeno, elemento che potrebbe aiutare gli addetti a stimare e prevenire efficacemente il rischio. Il Gruppo consiliare Fratelli d’Italia &#8211; MCR conferma la propria vicinanza agli allevatori e ai malghesi dell’Altopiano condividendo a pieno le loro richieste che riprendono tra l’altro i contenuti di una mozione, che mi vedeva primo firmatario, approvata dal Consiglio regionale già lo scorso 11 luglio 2017 – ricorda il Presidente Sergio Berlato &#8211; La mozione impegnava la Giunta regionale a ridurre le tempistiche di pagamento di tutti i danni causati dalla predazione dei lupi e ad installare sistemi di prevenzione efficaci visto che i presidi messi a disposizione nell’ambito del progetto regionale Life WolfAlps si sono rivelati fin da subito totalmente inadeguati oltre che a sollecitare il Governo nazionale ad attuare il Piano di gestione e di contenimento del lupo come già avviene negli altri paesi membri dell’Unione Europea”.</div>
<div></div>
<div>“Ci aspettiamo sia a livello regionale che nazionale risposte concrete alle legittime esigenze di una zona ad alto valore storico paesaggistico, a forte vocazione turistica e con un’importante tradizione casearia dove si contano più di 300 allevamenti ad indirizzo zootecnico e più di 100 malghe che costituiscono il più importante sistema d’alpeggio dell’arco alpino – conclude Sergio Berlato &#8211; Nell’insieme queste attività unite all’attività agrituristica riescono a dare impiego per la stagione a circa 500 persone.”</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Ius soli, Berlato (Fdi): &#8220;Retromarcia della sinistra interessata solo a mantenere potere&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/19/ius-soli-berlato-fdi-retromarcia-della-sinistra-interessata-solo-mantenere-potere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2017 09:48:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ius Soli]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[paolo gentiloni]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Nel giro di pochi giorni con sfacciata disinvoltura e schizofreniche dichiarazioni, la sinistra ‘Renzi dipendente’ ha cambiato strategia sia in tema di immigrazione che per la questione dello Ius Soli”. Lo afferma il Consigliere regionale e Coordinatore per il Veneto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">&#8220;Nel giro di pochi giorni con sfacciata disinvoltura e schizofreniche dichiarazioni, la sinistra ‘Renzi dipendente’ ha cambiato strategia sia in tema di immigrazione che per la questione dello Ius Soli”. Lo afferma il Consigliere regionale e Coordinatore per il Veneto di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, Sergio Berlato. “Esclusivamente preoccupato del consenso, e non certo per una situazione ormai esplosiva a causa delle politiche dell’accoglienza indiscriminata sostenute dalla sinistra, Renzi ora prova a rubare le proposte che in tema di immigrazione Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale sostiene convintamente da sempre – spiega Berlato &#8211; In preda a palese confusione con la dichiarazione ‘aiutiamoli a casa loro’ Renzi ha dimostrato a livello internazionale tutta l’inadeguatezza del precedente e dell’attuale Governo. Anche sullo Ius Soli il fido renziano Gentiloni si accorge finalmente che la cittadinanza italiana non può essere trattata come merce da mettere in saldo e ci si domanda se tale retromarcia è frutto di un meschino calcolo elettorale o la consapevolezza di non avere i numeri in Parlamento. In entrambi i casi siamo difronte ad un Governo totalmente indifferente ai veri problemi della gente e alle sorti del nostro Paese” conclude Berlato.</div>
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		<item>
		<title>Banche venete, Berlato: &#8220;Presunte omissioni della giustizia vicentina sulla BPVi&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/04/banche-venete-berlato-presunte-omissioni-della-giustizia-vicentina-sulla-bpvi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2017 15:52:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[popolari venete]]></category>
		<category><![CDATA[Procura della Repubblica di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale di Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[“Il 22 settembre 2015 iniziava l&#8217;inchiesta sulla Banca Popolare di Vicenza che comportava l&#8217;iscrizione nel registro degli indagati di numerose persone fra cui alcuni dei componenti del Consiglio di Amministrazione della Banca”. Sono le dichiarazioni, affidate ad una nota, del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>“Il 22 settembre 2015 iniziava l&#8217;inchiesta sulla Banca Popolare di Vicenza che comportava l&#8217;iscrizione nel registro degli indagati di numerose persone fra cui alcuni dei componenti del Consiglio di Amministrazione della Banca”. Sono le dichiarazioni, affidate ad una nota, del Consigliere regionale del Veneto <strong>Sergio Berlato</strong> (FDI-AN-MCR) che così prosegue: “Fra le ipotesi di reato contestate, quelle di aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza.</p>
<p>A distanza di ben 22 mesi dall’inizio dell&#8217;inchiesta, nessun indagato è stato arrestato o reso oggetto di alcuna misura cautelare, non un solo euro è stato bloccato cautelativamente o sequestrato agli indagati a parziale garanzia per le migliaia di persone che potrebbero risultare truffate. Perché non è stato emesso alcun provvedimento di custodia cautelare nei confronti di nessuno degli indagati? Non c’erano forse le esigenze cautelari che la legge richiede in questi casi?”.</p>
<div id="attachment_6217" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Berlato.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6217" class="size-medium wp-image-6217" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Berlato-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Berlato-300x237.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Berlato-284x225.jpg 284w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/Berlato.jpg 422w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-6217" class="wp-caption-text">Sergio Berlato</p></div>
<p>“Mentre il tempo passa inesorabilmente &#8211; commenta il Consigliere &#8211; assistiamo, inoltre, ad un emblematico scontro fra la Procura ed il Tribunale: la prima chiede sequestri cautelativi per alcune persone sottoposte a indagini per un importo complessivo di 106 milioni di euro; il secondo, dopo avere studiato per ben quattro mesi il fascicolo, dichiara ‘sorprendentemente’ la propria incompetenza territoriale trasmettendo gli atti alla Procura milanese”.</p>
<p>“Intanto &#8211; prosegue Berlato &#8211; gli ex soci danneggiati, che ancora sperano di portare a casa i soldi persi, temono che anche l&#8217;inchiesta finisca nel nulla. A questo punto più interrogativi mi sorgono spontanei. Primo tra tutti: il Tribunale di Vicenza era consapevole che la trasmissione degli atti a Milano avrebbe, con molta probabilità, ulteriormente dilatato i tempi necessari alla celebrazione del processo e, se sì, come mai qualcuno ha deciso di assumersi comunque la responsabilità di questa scelta? Il secondo: dopo ben 22 mesi di indagini da parte della locale Procura della Repubblica, a seguito della ormai nota ‘divergenza di opinioni’ fra i Pubblici ministeri ed i Giudici per le indagini preliminari, i risparmiatori della Banca Popolare di Vicenza possono ancora nutrire una flebile speranza di vedere finalmente riconosciuta loro un po’ di giustizia? Terzo quesito: ritenendo che alcuni tra gli addetti ai lavori sappiano che, passati due anni dall’inizio delle indagini, ne rimangono solo altri cinque prima che scatti la prescrizione per i reati commessi, eventualità in cui confidano molto alcuni degli indagati, non è forse il caso di accelerare i tempi per la celebrazione del processo in modo che ognuno dei protagonisti del disastro bancario possa assumersi la responsabilità delle proprie azioni prima che possa finire tutto in “tarallucci e vino” alla faccia di chi ha perso, forse  irrimediabilmente, tutti i propri risparmi?”.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Banche venete, la protesta dei risparmiatori: &#8220;Non ci stiamo, faremo la guerra&#8221;  &#8211; VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/01/banche-venete-la-protesta-dei-risparmiatori-non-ci-stiamo-la-guerra-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jul 2017 10:01:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Sono tornati in piazza a Vicenza i coordinamenti dei soci e dei risparmiatori delle banche venete: erano in alcune centinaia i manifestanti ieri <strong>venerdì 30 giugno in Piazza dei Signori, riuniti dal</strong> Coordinamento associazioni soci banche popolari venete <strong>“Don Enrico Torta”</strong><b>,</b> già protagonista delle manifestazioni del 2016 contro il dissesto e il crollo del valore azionario delle ex popolari.</p>
<p>L’appuntamento è stato convocato «per difendere i diritti dei cittadini e dei risparmiatori dall’arroganza della grande finanza, per bloccare il colpo di stato operato dal governo che favorisce gli amici banchieri e che scarica il debito pubblico sulle spalle di tutti gli italiani, specialmente del ceto medio» come si legge sul blog del coordinamento presieduto dall’avvocato <strong>Andrea Arman</strong><b>.</b> A Vicenza sono confluiti pullman con manifestanti dalla zona del trevigiano, storica area di insediamento di Veneto Banca, ma anche da Ferrara (sede di CariFe).</p>
<p>Tutti decisamente contrari alla soluzione adottata dal <strong>governo Gentiloni</strong> che prevede la cessione al prezzo simbolico di 1 euro delle parti sane di BpVi e Veneto Banca a Intesa Sanpaolo, con la <strong>liquidazione coatta amministrativa</strong> dei due vecchi istituti con “in pancia” i crediti deteriorati e le passività, e 17 miliardi complessivi messi dallo Stato a copertura dell’operazione (5,2 come contributo diretto a Intesa e 12 sotto forma di garanzie sugli impegni che si riveleranno non esigibili).</p>
<p>Dalla piazza molti hanno gridato la loro indignazione e la loro preoccupazione per il rischio di non vedersi risarciti a fronte delle forti perdite subite, ma anche per incitare gli inquirenti a proseguire nella loro opera, visto il timore espresso da molti che le inchieste giudiziarie possano finire in un nulla di fatto.</p>
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		<title>Il Governo impugna le legge regionale sul disturbo venatorio. Deciderà la Consulta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Mar 2017 16:54:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Corte Costituzionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella seduta di venerdì 11 maggio il Governo nazionale ha deciso di impugnare la legge del Veneto n. 1/2017, ossia la cosiddetta “legge sul disturbo venatorio” introdotta da Sergio Berlato che prevede l’applicazione di sanzioni amministrative da 600 a 3600 € [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella seduta di venerdì 11 maggio il Governo nazionale ha deciso di impugnare la legge del Veneto n. 1/2017, ossia la cosiddetta <strong><em>“legge sul disturbo venatorio”</em></strong> introdotta da Sergio Berlato che prevede l’applicazione di sanzioni amministrative da 600 a 3600 € a chi intenzionalmente disturba l’attività venatoria e piscatoria.</p>
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<div class="pasli pasli-7470 " data-duration="5000">Secondo il Consiglio dei Ministri “alcune norme, che individuano come illeciti amministrativi comportamenti di disturbo o di ostruzionismo delle attività venatorie e piscatorie, stabilendo al riguardo specifiche sanzioni amministrative, <strong>eccedono dalle competenze regionali</strong>. Esse invadono infatti la competenza legislativa riservata allo Stato dall’art. 117, secondo comma, lett. h) e l), della Costituzione, in materia di ordine pubblico e di sicurezza, nonché in materia di ordinamento civile e penale. Tali previsioni regionali risultano inoltre contrarie ai principi di legalità, razionalità e non discriminazione rinvenibili negli articoli 25, 3 e 27 della Costituzione”.</div>
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</div>
<p>Secondo quanto stabilito dall’articolo 127 della costituzione, sarà la Corte Costituzionale a valutare la legittimità della legge veneta e a decidere se effettivamente lo stabilire delle sanzioni amministrative per chi disturba cacciatori e pescatori è una prerogativa statale (e quindi la legge sul disturbo venatorio eccede dalla competenze regionali) oppure no. Comunque, fino alla decisione delle Corte Costituzionale la legge resterà in vigore.</p>
<p><em>“Il governo nazionale ha preso un granchio“, </em>il Consigliere Regionale Sergio Berlato commenta così la decisione presa da Consiglio dei Ministri<em>.</em> <em><span class="text_exposed_show">“Se la Corte costituzionale dovesse sancire che ha ragione il Governo nel ritenere che le regioni non possano imporre sanzioni amministrative </span></em><span class="text_exposed_show">– continua Berlato –</span><em><span class="text_exposed_show"> il Consiglio regionale del Veneto non potrà approvare neppure la legge che sanziona i bracconieri che sparano a meno di cento metri dalle abitazioni. In attesa del pronunciamento della Corte costituzionale, la legge regionale che sanziona chi intenzionalmente vuole impedire l’esercizio della caccia e della pesca, rimane in vigore e continua a produrre i suoi effetti”.</span></em></p>
<p>In un commento sul proprio profilo Facebook Berlato sottolinea: <em>“Abbiamo motivo di ritenere che la Regione del Veneto vincerà il contenzioso nei confronti del Governo nazionale presso la Corte costituzionale perché la Regione è pienamente legittimata a stabilire autonomamente le sanzioni amministrative, mentre per quelle penali la competenza esclusiva è dello Stato”.</em></p>
<div id="stcpDiv">Di tenore opposto invece il commento del consigliere regionale del Pd Andrea Zanoni: &#8220;S<em>ono estremamente felice di questo esito perché contro questa legge indecente, voluta da Berlato e promulgata da Zaia, ho condotto, sia nelle commissioni che in aula, una strenua battaglia provvedendo ad inviare, dopo la sua approvazione, un mio ricorso al Governo affinché la impugnasse. Questo è un sonoro ceffone a Zaia e Berlato che continuano a promulgare e proporre leggi indecenti e incostituzionali. Al disperato Berlato in questi giorni</em> – prosegue Zanoni &#8211; <em>non ne va proprio una giusta: prima la bocciatura da parte dei sindaci del Parco Colli della sua norma taglia parco, adesso questa nuova batosta</em>&#8220;.</div>
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		<title>Una domenica alla fiera delle armi con mamma e papà</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/18/domenica-alla-fiera-delle-armi-mamma-papa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2017 18:29:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[HIT Show]]></category>
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					<description><![CDATA[Dove sono oggi i tutori dell&#8217;infanzia minacciata dai disvalori della modernità? Dove i pedagoghi a corrente alternata? E i genitori preoccupati per il futuro dei propri figli? E perché il Comune di Vicenza, che erige busti al Mahatma Gandhi, non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dove sono oggi i tutori dell&#8217;infanzia minacciata dai disvalori della modernità? Dove i pedagoghi a corrente alternata? E i genitori preoccupati per il futuro dei propri figli? E perché il Comune di Vicenza, che erige busti al Mahatma Gandhi, non prende una posizione ufficiale?</p>
<p>Un bambino che imbraccia un fucile è diventato il triste simbolo della fiera delle armi di Vicenza Hit Show, che si è tenuta nel capoluogo berico dall&#8217;11 al 13 febbraio scorsi.</p>
<p>Un tema diventato oggetto anche di un&#8217;interrogazione in Consiglio regionale veneto da parte della pentastellata Patrizia Bartelle: “Ad oggi non è difficile trovare online immagini di bambini che all’interno dei locali della fiera imbracciano armi, nonostante il regolamento della manifestazione lo vietasse esplicitamente. Siamo di fronte a un episodio il cui disvalore educativo è grave, oltre che del tutto palese…”. Di qui, la richiesta alla Giunta regionale “affinché chiarisca la propria posizione in relazione all’accaduto e più in generale, d’ora in avanti, per tutte le altre fiere di armi”.</p>
<p>Ci si domanda dove sia oggi chi si levò indignato di fronte a spettacoli teatrali come quel <em>Fa&#8217;afafine</em>, in cui si metteva in scena l&#8217;esperienza di una bambina transgender. L’assessore alla Scuola della Regione Veneto Elena Donazzan in quell&#8217;occasione scrisse al Ministro dell&#8217;Istruzione dicendo: «Ricevo segnalazioni di mamme e nonni preoccupati, operazione distorsiva per l’educazione dei giovani».</p>
<p>Evidentemente bambini che imparano ad usare in tenera età fucili e pistole non sarebbero vittime di un&#8217;operazione distorsiva per la loro educazione. Armi sì, educazione alla sessualità no.</p>
<p>Per fortuna ci ha pensato <a href="http://www.famigliacristiana.it/articolo/fiera-delle-armi-di-vicenza-venghino-bambini-venghino.aspx">Famiglia Cristiana</a> a portare all&#8217;attenzione nazionale questa vicenda che ha dell&#8217;incredibile. La fiera vicentina è infatti l&#8217;unica in Europa del settore a consentire l&#8217;ingresso ai minori e a permettere loro di maneggiare le armi. Le altre fiere europee sono di solito riservate agli operatori, al contrario di quella vicentina che è aperta al pubblico, e vietano l&#8217;ingresso ai minori.</p>
<p>Inizialmente Italian Exhibition Group (società che controlla la fiera vicentina) aveva pubblicato un regolamento in cui si vietava l&#8217;ingresso ai minori di 14 anni. La minaccia di boicottaggio della manifestazione, però, arrivata dal consigliere regionale Sergio Berlato e dai cacciatori di Confavi, ha fatto fare marcia indietro. Accesso libero dunque, che ha reso la fiera delle armi un&#8217;occasione di gita domenicale per famiglie tanto quanto un&#8217;escursione in montagna o un giro a Gardaland.</p>
<p>Hit Show è una fiera di settore, anche importante per numero di visitatori e di espositori, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=GPph7rYxQDY">di cui abbiamo reso conto anche noi di Accadeinzona.it</a>. Ma l&#8217;immagine che vedete è un <em>frame</em> delle riprese che abbiamo effettuato proprio all&#8217;interno dei padiglioni di Fiera di Vicenza in quest&#8217;ultima edizione. E dimostra, casomai ce ne fosse stato bisogno, l&#8217;effettiva presenza di bambini che imbracciano armi da fuoco. Il nostro mestiere di giornalisti l&#8217;abbiamo fatto, riportando la notizia dell&#8217;evento. Ma non potevamo tacere di fronte a queste immagini. Dove sono ora i garanti dei diritti dell&#8217;infanzia?</p>
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