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	<title>Sergio Boccadutri &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Manovra, dal 2018 addio alle monete da 1 e 2 cent. Rischi per l&#8217;inflazione?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 May 2017 11:52:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra correttiva 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Boccadutri]]></category>
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<p>Il prossimo Paese europeo ad abbandonare le monetine da 1 a 2 centesimi potrebbe essere l’Italia se passasse l’emendamento alla manovra correttiva, all’esame della Camera, presentato dal Pd. La proposta, primo firmatario Sergio Boccadutri (che già nel 2013 tentò invano) prevede che i risparmi della mancata coniazione delle monetine da 1 e 2 centesimi (compito delle banche centrali nazionali, quella olandese, tagliandola, risparmia 36 milioni di euro l’anno) sia destinato al Fondo per la riduzione del debito pubblico. E che il ministero dell’Economia stabilisca i criteri per l’arrotondamento dei prezzi ai 5 centesimi più vicini.</p>
<p>Operazione che secondo alcuni rischia di determinare un aumento dell’inflazione, ma che nei Paesi europei dove è già praticata è sempre stata sostenuta dalle associazioni dei consumatori. In Belgio, Olanda, Finlandia e Irlanda, per giunta si arrotonda solo il conto finale della spesa, e non i singoli prodotti, e solo per i pagamenti in contanti: 1, 2, 8 e 9 centesimi si arrotondano a zero mentre 3, 4, 6 e 7 centesimi si arrotondano a 5. I centesimi di euro, compresa la moneta da 5, rappresentano l’80% di tutte le nuove monete coniate nella zona euro. Una produzione decisamente antieconomica, visto che il conio della moneta da 1 centesimo ne costa 4,5 mentre per quella da 2 centesimi ce ne vogliono 5,2.</p>
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