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	<title>servizi sociali &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>&#8220;Dopo di noi&#8221;, assegnati al Veneto 7 milioni a sostegno dei disabili</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/27/assegnati-al-veneto-7-milioni-sostegno-dei-disabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 14:26:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
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		<category><![CDATA[manuela lanzarin]]></category>
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		<category><![CDATA[Ulss]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Veneto si attrezza per attuare il ‘Dopo di noi’, il primo provvedimento legislativo che riconosce specifiche tutele per le persone affette da disabilità al momento della perdita dei genitori o dei familiari, sostegno indispensabile per la loro vita quotidiana. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Veneto si attrezza per attuare il ‘<strong>Dopo di noi</strong>’, il primo provvedimento legislativo che riconosce specifiche tutele per le persone affette da disabilità al momento della perdita dei genitori o dei familiari, sostegno indispensabile per la loro vita quotidiana.</p>
<p>“D’intesa con le associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie abbiamo predisposto e inviato a Roma – ai ministeri competenti – la proposta di programma regionale per attuare gli interventi ei servizi previsti dalla legge 112/2016 che destina quest’anno al Veneto 7,2 milioni di euro ”, informa l’assessore <strong>Manuela Lanzarin</strong>. “La Regione ha definito le linee guida per avviare e sostenere nel territorio progetti di vita indipendente e percorsi di autonomia per i disabili gravi. Daremo priorità ad esperienze residenziali temporanee in appartamenti che riproducono le condizioni di una famiglia, a percorsi giornalieri di autonomia e a forme di sostegno per soluzioni domiciliari alternative ai grandi  istituti e alle Rsa, coinvolgendo il terzo settore, le famiglie e i servizi sociali”.</p>
<p>Sono oltre <strong>3 mila i disabili gravi</strong> attualmente ospitati nelle strutture residenziali del Veneto. La rete delle 252 strutture (tra grandi istituti, case alloggio, Rsa, centri diurni e strutture protette) offre 3554 posti, di cui 3200 accreditati (ai quali è garantito il contributo regionale). La legge sul ‘Dopo di noi’, entrata in vigore il 25 giugno 2016 per tutelare i diritti dei disabili gravi rimasti privi del sostegno familiare,  disegna, per la prima volta in Italia, un piano di supporti per i disabili gravi, privi di aiuti familiari. A beneficiarne saranno, in via prioritaria quanti sono ospitati in strutture protette e sono rimasti senza rete parentale, nonché i disabili privi di mezzi economici che rimangono orfani o i cui genitori non sono più in grado di accudirli.</p>
<p>“La legge, nobile e avanzata negli obiettivi, in realtà – avverte l’assessore – promette più di quanto poi riesca a mantenere. Con 90 milioni di dotazione finanziaria per tutto il territorio nazionale per il primo anno di applicazione (184 milioni nel triennio) si potranno attivare risposte limitate. Il riparto tra Regioni assegna al Veneto <strong> 7,2 milioni quest’anno</strong>, complessivamente <strong>14,7 milioni di euro nel triennio</strong>: una somma decisamente insufficiente per affrontare i problemi di tutte le persone con disabilità grave, rimaste senza il supporto della famiglia o che stanno perdendo il sostegno familiare. Il nostro obiettivo è coinvolgere le associazioni e le forze vive e solidali dei diversi territori del Veneto per far decollare, in forma stabile e continuativa nel tempo, quelle esperienze di ‘vita indipendente’ e di autonomia ‘protetta’ che Ulss, comuni, reti associative stanno sperimentando con successo. Penso al co-housing, ai gruppi appartamento (massimo 5 persone), ai supporti domiciliari per percorsi di ‘normale’ quotidianità”. Vogliamo garantire alle persone con disabilità la possibilità, nei limiti delle loro capacità, di scegliere la loro condizione di vita e di poter sviluppare relazioni e potenzialità di crescita”.</p>
<p>Gli indirizzi di programmazione regionale per il ‘Dopo di noi’, una volta approvato dai ministeri competenti, saranno subito diramati alle aziende <strong>Ulss</strong> che provvederanno con le Conferenze dei sindaci alla loro attuazione concreta. Le future programmazioni locali che prenderanno forma tra il 2018 e il 2019, contempleranno iniziative, strutture e percorsi  per il &#8220;Dopo di noi&#8221;.</p>
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		<title>“Vicenza, insieme si può”, al via una riflessione per riprogettare i servizi sociali</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/06/19/vicenza-insieme-si-puo-al-via-riflessione-riprogettare-servizi-sociali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2016 16:01:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[achille variati]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Terrin]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione studi universitari]]></category>
		<category><![CDATA[insieme si può. Percorsi per un welfare di comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Sala]]></category>
		<category><![CDATA[servizi sociali]]></category>
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					<description><![CDATA[“Vicenza, insieme si può. Percorsi per un welfare di comunità” è il titolo del convegno che darà il via a una riflessione collettiva sulle prestazioni e sui servizi offerti ai cittadini in ambito sociale, con l&#8217;obiettivo di progettare nuovi percorsi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Vicenza, insieme si può. Percorsi per un welfare di comunità” è il titolo del convegno che darà il via a una riflessione collettiva sulle prestazioni e sui servizi offerti ai cittadini in ambito sociale, con l&#8217;obiettivo di progettare nuovi percorsi per il benessere della città.<span id="more-2476"></span></p>
<p>L&#8217;appuntamento, nel corso del quale studiosi ed esperti del settore porteranno il proprio contributo, in particolare in relazione alla trasformazione della comunità vicentina in seguito alla crisi economica degli ultimi anni, si terrà<strong> martedì 5 luglio dalle 14,30 alle 18 </strong>nel complesso universitario di viale Margherita, 87 a Vicenza.</p>
<p>Nel corso del convegno saranno presentati i dati e gli effetti delle prestazioni e dei servizi sociali comunali rivolti ai cittadini di Vicenza nell&#8217;ultimo decennio (2005 &#8211; 2015), arco temporale che consente un confronto tra il periodo precedente e quello successivo alla crisi economica.</p>
<p><em>“Vicenza</em> – dichiara il <strong>sindaco Achille Variati </strong>&#8211; <em>ha da sempre dedicato una grande attenzione ai temi della &#8216;città sociale&#8217;: lo ha fatto come amministrazione comunale, investendo importanti risorse economiche ed umane per sostenere le fragilità che ogni comunità porta con sé; lo ha fatto insieme alle altre istituzioni, al privato sociale e alle associazioni. Con questo percorso intendiamo ripensare le modalità con cui rispondere ai bisogni dei cittadini più fragili, nella consapevolezza che quasi dieci anni di crisi economica hanno profondamente modificato il tessuto sociale della nostra città e del nostro territorio e che sfide nuove ed epocali, come l&#8217;invecchiamento della popolazione, la mancanza di lavoro, la nuova immigrazione, pongono a tutti i soggetti responsabili nuove domande e chiedono nuove risposte, per aiutare chi ha veramente bisogno. Ma non è realistico pensare che la crescente domanda sociale possa trovare risposta solo nella speranza di poter contare su ulteriori risorse finanziarie, perché difficilmente ci saranno. Abbiamo invece il dovere, tutti insieme, di ripensare il sistema&#8221;.</em><br />
&#8220;<em>Nelle linee del mandato</em> – aggiunge l<strong>&#8216;assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala</strong> &#8211; <em>abbiamo scritto un proposito &#8216;alto&#8217;: arrivare a un piano regolatore del sociale che parta dai dati degli ultimi anni e dagli effetti della crisi, per unire le forze e dare risposte ai nuovi bisogni il più possibile puntuali e condivise. Partiamo dunque per questo percorso in cui chiamiamo al confronto aperto e alle condivisione tutte le persone e le realtà del territorio che vogliano insieme a noi ripensare il modo in cui investiamo nel sociale. Sarà un primo momento collettivo a cui seguiranno, in settembre e ottobre, tavoli di tavolo tematici e concreti per sperimentare le risposte. Crediamo nelle capacità delle persone di trovare risorse in sé nonostante le difficoltà, e nella forza che abbiamo come comunità quando lavoriamo alla costruzione dei nodi di rete e alla sua costante manutenzione&#8221;.</em></p>
<p>L&#8217;incontro si aprirà con i saluti del direttore della Fondazione studi universitari <strong>Carlo Terri</strong><strong>n</strong> a cui seguirà l&#8217;introduzione ai lavori del sindaco<strong> Achille Variati.</strong></p>
<p>A <strong>Ilvo Diamanti</strong>, professore di Scienza politica a Urbino e direttore scientifico di Demos, verrà chiesto di disegnare lo scenario del territorio vicentino nei prossimi anni alla luce delle trasformazioni sociali, economiche e demografiche che stanno profondamente mutando la vita della comunità.</p>
<p><strong>Luca Pacini,</strong> responsabile area Welfare e immigrazione di ANCI, presenterà i dati nazionali della spesa sociale e descriverà i differenti modi in cui in Italia si sta affrontando quello che molti studiosi definiscono &#8220;il più difficile periodo dal Dopoguerra&#8221;.</p>
<p><strong>Paolo Tomasin</strong>, docente del corso di laurea di Educatore sociale dell’Istituto universitario salesiano di Mestre e membro del gruppo di lavoro LISES, porterà l&#8217;esperienza del laboratorio sul “welfare generativo” avviato negli anni scorsi con la collaborazione di numeri soggetti del territorio. A lui verrà chiesta una lettura dell&#8217;analisi che il settore servizi sociali del Comune ha svolto in questi mesi sull&#8217;andamento della spesa sociale nell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p><strong>Johnny Dotti,</strong> imprenditore sociale e pedagogista, porterà la propria visione del futuro con la proposta di nuove alleanze e la creazione di nuove &#8220;istituzioni di comunità&#8221;.</p>
<p><strong>Luciano Zanin</strong>, presidente Assif, Associazione Italiana fundraiser, indicherà alcune strade per la raccolta di risorse economiche, di persone, di competenze e di idee per il nuovo welfare.</p>
<p>I lavori saranno coordinati dall&#8217;<strong>assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala </strong>che trarrà le conclusioni finalizzate a una riprogettazione operativa dei servizi di welfare da avviare dopo l&#8217;estate.</p>
<p>L&#8217;ingresso al convegno è aperto a tutti, previa registrazione al link: <a href="https://www.eventbrite.it/preview?eid=26054014258">https://www.eventbrite.it/preview?eid=26054014258</a></p>
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