<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Servizio Civile &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/servizio-civile/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Mon, 03 Sep 2018 13:27:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Reintroduzione leva obligatoria, la protesta degli studenti a Venezia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/venezia/2018/08/28/reintroduzione-leva-obligatoria-la-protesta-degli-studenti-a-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2018 14:50:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[leva obbligatoria]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio Civile]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=11619</guid>

					<description><![CDATA[Il Veneto sollecita lo Stato a ripristinare il servizio militare e civile obbligatorio, organizzato su base regionale e della durata di 8 mesi, per «dedicare un periodo della propria vita al territorio di appartenenza». E&#8217; sotto esame proprio in queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Veneto sollecita lo Stato a ripristinare il servizio militare e civile obbligatorio, organizzato su base regionale e della durata di 8 mesi, per «dedicare un periodo della propria vita al territorio di appartenenza». E&#8217; sotto esame proprio in queste ore un progetto di legge nazionale, licenziato in Commissione con i voti della maggioranza di centrodestra, con l’obiettivo di reintrodurre la ferma obbligatoria a partire dal 2021. Secondo il relatore di maggioranza, <strong>Massimo Giorgetti</strong> (Forza Italia), dopo la sospensione della “naja” con la legge 331 del 2000, «quel senso di appartenenza al territorio che si percepiva precedentemente è in parte venuto a scemare», e il servizio civile volontario non avrebbe «rinsaldato quel desiderio di appartenenza al gruppo che in molti ricordano conseguente al periodo vissuto con i commilitoni durante la leva o comunque in forme alternative al servizio militare». La scelta tra servizio civile o militare, paritaria per gli uomini e le donne, è destinata ai cittadini da 18 a 28 anni. Il servizio civile è previsto solo in associazioni nazionali o locali di protezione civile; la ferma andrà svolta nel territorio della propria regione.</p>
<p>Intanto di fronte alla sede del Consiglio regionale è andata in scena oggi una contestazione nonviolenta attuata oggi da un gruppo di studenti medi del Veneto. Qui nel pomeriggio sarà in discussione il progetto di legge statale che prevede il ritorno dell&#8217;obbligo della leva o del servizio civile.<br />
Alcuni giovani che si sono sottoposti al taglio totale di capelli, per richiamare &#8220;l&#8217;attenzione di una Regione &#8211; hanno spiegato &#8211; che non ci ha mai ascoltati mentre chiedevamo più investimenti in istruzione e ricerca, per una scuola e un&#8217;università diverse&#8221;. &#8220;Se la Regione ci vuole soldati, ordinati e omologati, i nostri capelli sono il massimo che siamo disposti a darle: che ne faccia quello che vuole. Ma giù le mani dal nostro futuro e dal nostro tempo&#8221; hanno spiegato i dimostranti.</p>
<div id="stcpDiv">“È l’ennesimo provvedimento-propaganda, nei fatti irrealizzabile perché costerebbe più dell’abolizione della riforma Fornero e del reddito di cittadinanza messi assieme”. Dopo aver incontrato i rappresentanti della Rete degli studenti medi che hanno manifestato all’esterno di Palazzo Ferro Fini, <strong>Alessandra Moretti</strong>, consigliere regionale del Partito Democratico, liquida così la proposta di legge statale sulla reintroduzione della naja.  “Non riesco a capire perché la maggioranza insista con una legge che non vogliono i giovani, comunque neanche consultati prima di redigere il testo, e nemmeno i militari che richiedono personale specializzato e non certo ragazzi, magari non motivati e impreparati.  Si tratta &#8211; prosegue Moretti &#8211; di un’ulteriore perdita di tempo quando basterebbe che il Governo aumentasse le risorse per rendere praticabile, per tutti quelli che ne fanno richiesta, il servizio civile universale. Questo sì che sarebbe utile: un percorso di formazione sociale, civica, culturale e professionale, di attività di cooperazione nazionale ed internazionale, di salvaguardia e tutela del patrimonio nazionale”.</div>
<div></div>
<div><em>(foto ANSA)</em></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11619</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Servizio civile, 700mila euro dalla Regione per nuovi progetti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/05/22/servizio-civile-700mila-euro-dalla-regione-nuovi-progetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 May 2017 16:21:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[manuela lanzarin]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio Civile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=5470</guid>

					<description><![CDATA[La Regione Veneto ha stanziato 700 mila euro nel 2017 per rifinanziare progetti di servizio civile regionale. Lo ha annunciato oggi a Verona l’assessore regionale al Sociale Manuela Lanzarin agli oltre 500 volontari del servizio civile (nazionale), convenuti alla Gran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Veneto ha stanziato 700 mila euro nel 2017 per rifinanziare progetti di servizio civile regionale. Lo ha annunciato oggi a Verona l’assessore regionale al Sociale Manuela Lanzarin agli oltre 500 volontari del servizio civile (nazionale), convenuti alla Gran Guardia per una giornata di confronto e scambio di esperienze tra giovani, enti del terzo settore e istituzioni su ‘buone prassi’ nelle politiche di cittadinanza attiva per i giovani. Una giornata, intitolata “Ri-generazione”, organizzata dalla Regione Veneto e dal Dipartimento per il Servizio civile della Presidenza del Consiglio, insieme al Comune e al Centro servizi per il volontariato di Verona.</p>
<p>Il nuovo bando regionale, in scadenza il 17 luglio, selezionerà e finanzierà i progetti più meritevoli presentati dai 271 enti e associazioni accreditati nell’albo veneto. I settori di impiego dei volontari saranno l’assistenza, il servizio sociale, la valorizzazione del patrimonio artistico, storico ed ambientale, le attività educative e culturali, l’economia solidale e la protezione civile. Vi potranno aderire i giovani  tra i 18 e i 28 anni, residenti o domiciliati in Veneto, anche extra-comunitari, purchè con regolare permesso di soggiorno. Saranno impegnati per un periodo variabile da 6 a 12 mesi (a seconda della durata del progetto), fino ad un massimo di 30 ore settimanali (comprese le ore di formazione), con un rimborso spese di 15 euro al giorno.</p>
<p>“La Regione crede e investe nel servizio civile dei giovani come esperienza di crescita personale, di cittadinanza attiva e di solidarietà sociale – ha sottolineato l’assessore Lanzarin – Prestare alcuni mesi della propria vita ad esperienze di impegno sociale, culturale, educativo, assistenziale o ambientale è occasione di ‘palestra di vita’, di orientamento professionale e occupazionale, e, soprattutto, di ‘ri-generazione’ del volontariato, che rappresenta il vero capitale umano e sociale del Veneto”.</p>
<p>“Oltre a rifinanziare l’esperienza del Servizio civile regionale, che dal 2011 al 2015 ha impegnato 530 giovani veneti – ha aggiunto l’assessore &#8211; la Regione Veneto punta a rendere universale e obbligatorio l’impegno dei giovani in forme di volontariato, di cittadinanza attiva o di servizio civile. Crediamo che il dono di alcuni mesi della propria vita a forme di impegno sociale sia un’occasione formativa irrinunciabile e una opportunità per affermare quei valori di solidarietà e bene comune che oggi appaiono appannati. E’ già all’attenzione del Consiglio regionale una proposta di legge nazionale, di iniziativa di alcuni esponenti della maggioranza, che punta a istituire una sorta di ‘leva’ civile universale, obbligatoria per tutti i giovani”.</p>
<p>Il bando regionale viene ad affiancarsi al Servizio civile nazionale, a finanziamento statale: lo scorso anno in Veneto vi hanno aderito 993 giovani, il 50 per cento in più dell’anno precedente, tre volte il contingente del 2011. Un trend in continua crescita, che tuttavia non riesce ad offrire una opportunità di servizio a tutti i giovani che ne fanno richiesta: le domande per fare ingresso nel Servizio civile risultano essere circa il triplo dei posti disponibili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">5470</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
