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	<title>shoah &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Lapidi in memoria dei deportati vicentini, cerimonia all&#8217;ingresso del Teatro Olimpico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2020 17:34:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[campi di sterminio nazisti]]></category>
		<category><![CDATA[cerimonia]]></category>
		<category><![CDATA[ebrei deportati]]></category>
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		<category><![CDATA[shoah]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Olimpico]]></category>
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					<description><![CDATA[Una sentita e partecipata cerimonia si è tenuta questa mattina davanti all&#8217;ingresso del Teatro Olimpico per inaugurare la lapide con cui per la prima volta sono stati ricordati gli ebrei deportati nei campi di sterminio nazisti. Altre due lapidi, in memoria di deportati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span lang="it-IT">Una sentita e partecipata cerimonia si è tenuta questa mattina davanti all&#8217;ingresso del <strong>Teatro Olimpico</strong> per inaugurare la lapide con cui per la prima volta sono stati ricordati </span><span lang="it-IT">gli <strong>ebrei deportati</strong></span><span lang="it-IT"> nei <strong>campi di sterminio nazisti</strong>.</span><span lang="it-IT"> Altre due lapidi, in memoria di deportati vicentini, verranno collocate all&#8217;ex carcere di San Biagio e all&#8217;ex caserma della guardia nazionale repubblicana, oggi sede dell’Università di Vicenza.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">La </span><span lang="it-IT">prima </span><span lang="it-IT">lapide, che verrà </span><span lang="it-IT">affissa</span><span lang="it-IT"> nella parete esterna del muro che cinge il giardino del Teatro Olimpico, così recita: &#8220;In memoria degli ebrei rinchiusi al Teatro Olimpico e da qui condotti ad Auschwitz sul treno della morte il 30 gennaio 1944&#8221;.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco Francesco Rucco, il prefetto Pietro Signoriello, il vicepresidente della Comunità Ebraica, Mauro Orvieto, il presidente dell’associazione “Figli della <strong>Shoah</strong>”, Roberto Israel, e la professoressa Alba Lazzaretto, che è stata docente di storia contemporanea all&#8217;Università degli studi di Padova e ora vicepresidente dell&#8217;Istituto storico di resistenza e dell&#8217;età contemporanea di Vicenza.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Il Capo di Gabinetto del Comune di Vicenza Luca Milani ha letto un </span><span lang="it-IT">messaggio</span><span lang="it-IT"> inviato dall’ambasciatore di Israele in Italia, S.E. Dror Eydar, che non ha potuto partecipare alla cerimonia.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">&#8220;La cerimonia di oggi è un punto di partenza, costituisce l’inizio del “percorso della memoria” della Città di Vicenza per ricordare le storie dei vicentini che in uno dei periodi più tragici della nostra storia furono vittime della persecuzione politica, dell’odio razziale e della deportazione nei campi di sterminio nazisti &#8211; ha dichiarato il sindaco Francesco Rucco -. Un doveroso ringraziamento va a tutti coloro che hanno lavorato per consentire lo svolgimento di questa cerimonia che ci condurrà alla posa della prima lapide in memoria dei deportati vicentini nei lager nazisti. Mi rivolgo in particolare all’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Vicenza, alle associazioni dei Partigiani d’Italia e dei Volontari della Libertà, oltre che alle associazioni degli ex deportati ed ex internati. Il percorso della memoria proseguirà con l&#8217;affissione di altre due </span><span lang="it-IT">lapidi</span><span lang="it-IT"> in memoria di prigionieri politici e degli oppositori del fascismo che saranno collocate all&#8217;ex carcere di San Biagio e all&#8217;ex caserma della guardia nazionale repubblicana, oggi sede dell’Università di Vicenza, luoghi teatro per centinaia di persone di vicende tragiche segnate dalla privazione della libertà e dalla vergogna della tortura, che spesso si conclusero con la deportazione nei campi di concentramento del Terzo Reich.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">I</span><span lang="it-IT"> “campi di morte” sono per tutti noi non solo un simbolo dello svuotamento della dignità dell’essere umano prodotti dalla folle prospettiva totalitaria del nazismo, ma soprattutto un monito affinché l’umanità non sia mai più trascinata, per nessun motivo, nell’abisso della distruzione dell’uomo sull’uomo&#8221;.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Infine sono intervenuti due studenti del liceo Fogazzaro e del Fusinieri che hanno letto brani tratti dal libro &#8220;Le poche cose. Gli internati ebrei nella provincia di Vicenza 1941 &#8211; 1945&#8221; di Paolo Tagini.</span><span lang="it-IT"> U</span><span lang="it-IT">no studente del Liceo Pigafetta ha letto un brano tratto da &#8220;Ricordi di Mauthausen&#8221; di Luigi Massignan.</span></p>
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		<title>Giornata della Memoria, medaglie a tre vicentini deportati nei lager</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/01/28/giornata-della-memoria-medaglie-a-tre-vicentini-deportati-nei-lager/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2019 15:56:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Rucco]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata della Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[shoah]]></category>
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					<description><![CDATA[“Questa cerimonia ha un significato preciso: rendere onore a chi con la sua memoria è monito contro ogni tipo di persecuzione. E rendere noi consapevoli che questa è anche la nostra memoria e dobbiamo esserne testimoni ogni giorno” – sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Questa cerimonia ha un significato preciso: rendere onore a chi con la sua memoria è monito contro ogni tipo di persecuzione. E rendere noi consapevoli che questa è anche la nostra memoria e dobbiamo esserne testimoni ogni giorno” – <span lang="it-IT">sono le parole di conclusione del discorso che ha tenuto questa mattina il</span><strong> </strong><span lang="it-IT"><strong>sindaco di Vicenza Francesco Rucco</strong></span><strong> </strong><span lang="it-IT">a</span><span lang="it-IT">l Liceo Quadri in occasione della cerimonia di consegna delle medaglie d&#8217;onore ai familiari degli internati/deportati nei lager nazisti da parte del prefetto di Vicenza Umberto Guidato.</span></p>
<p>“Essere qui oggi ha per me un valore profondo: non solo perché rappresento una città che ha dato tanto per la libertà e la democrazia, e tanto ha sofferto per una persecuzione che ha tolto la dignità oltre che la vita a tante persone – ha proseguito il<strong> sindaco </strong>–. Ma anche per il luogo scelto per questa cerimonia, per la presenza di tanti studenti a cui è affidato il compito di ricordare”.</p>
<p>“Abbiamo un compito: non dimenticare per chi verrà dopo di noi e per cui gli eventi dell’olocausto possono diventare sbiaditi, sfuocati – ha concluso il <strong>sindaco</strong> – . <span lang="it-IT">Non rinunciamo mai ad esprimere il nostro pensiero, scendiamo in piazza se serve. Perchè solo così saremo uomini liberi. E solo così potremo rendere onore a chi è sopravvissuto alla follia dei campi di concentramento e a chi, in quei campi, ha perso la vita, vittima della follia umana”.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Tra i 28 insigniti di una medaglia d&#8217;onore sono stati ricordati anche tre militari vicentini: Giuseppe Lino Rosoni, nato il 23 maggio 1923, internato a Kahla-Rosengarten dall&#8217;1 giugno 1944 all&#8217;1 maggio 1945 e tuttora in vita.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Sono deceduti, invece, Antonio Schirato, nato il 31 ottobre 1919 e internato in Germania dal 13 settembre 1943 al 13 luglio 1945, e Mario Carraro, nato il 10 aprile 1919 e internato a Dortmund dal 13 settembre 1943 al 13 luglio 1945.</span></p>
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		<title>Biblioteca Bertoliana, tutti gli eventi per la Giornata della Memoria</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2019/01/17/biblioteca-bertoliana-tutti-gli-eventi-per-la-giornata-della-memoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 11:43:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Bilbioteca Bertoliana]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata della Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[shoah]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Ricordare perché non accada mai più. Questo il senso della «Giornata della Memoria», un evento che si celebra contemporaneamente in gran parte del mondo occidentale il 27 gennaio per commemorare le vittime dell&#8217;Olocausto. Per la Giornata della Memoria la Biblioteca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordare perché non accada mai più. Questo il senso della «Giornata della Memoria», un evento che si celebra contemporaneamente in gran parte del mondo occidentale il 27 gennaio per commemorare le vittime dell&#8217;Olocausto.</p>
<p>Per la Giornata della Memoria la Biblioteca Bertoliana, in collaborazione con il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza e della Comunità ebraica di Venezia, organizza <strong>una settimana di appuntamenti: </strong><strong>dal 21 al 27 gennaio</strong>, infatti, in tutte le sedi bibliotecarie cittadine sono previsti <strong>incontri e momenti di riflessione per </strong><strong>bambini, giovani e</strong><strong> adulti</strong> per educare a una prospettiva culturale contro i pregiudizi e per contribuire a diffondere la conoscenza della Storia.</p>
<p>Un&#8217;occasione per tutti a non dimenticare, perché, come diceva Primo Levi, «se <span lang="zxx">comprendere è impossibile, conoscere è necessario».</span> <span lang="zxx">Il ricordo e lo studio della Shoah hanno un valore educativo, soprattutto per le giovani generazioni, ritenendo che l’insegnamento e l’approfondimento di quanto tragicamente avvenuto sia un veicolo per l’educazione ai valori della pace e della dignità di ogni individuo. </span>Conoscere per perpetrare la memoria è un impegno che la Biblioteca Bertoliana si assume come obiettivo attraverso gli incontri in programma.</p>
<h3><strong>Iniziative</strong></h3>
<p><strong>Dal 21 al 26 gennaio<br />
</strong><br />
<strong>UNA NOSTRA STORIA</strong><br />
Mostra documentaria di lettere e documenti conservati nel Fondo Laura Lattes della Biblioteca Bertoliana<br />
<strong>Palazzo Cordellina</strong>, <strong>piano nobile</strong> (visitabile durante le aperture del Palazzo in occasione degli eventi della settimana)</p>
<p><strong>Lunedì 21 gennaio<br />
</strong><br />
<strong>RACCONTARE PER IMMAGINI</strong><br />
Proiezione del film storia di una ladra di libri; regia di Brian Percival (Germania/USA 2013)<br />
<strong>Palazzo Cordellina</strong>, <strong>sala Dalla Pozza</strong> – <strong>ore 17.30</strong> (2h15m)<br />
per adulti, studenti scuole superiori e università</p>
<p><strong>Martedì 22 gennaio<br />
</strong><br />
<strong>CONOSCERE PER CAPIRE</strong><br />
Convegno &#8220;Falsificare l&#8217;evidenza, occultare le responsabilità. Cos&#8217;è il negazionismo e perché costituisce un fenomeno politico del presente&#8221;, con Claudio Vercelli (Istituto di Studi storici Salvemini di Torino); introduce Luigi Poletto<br />
<strong>Palazzo Cordellina</strong>,<strong> sala Dalla Pozza</strong> – <strong>ore 17</strong><br />
per adulti, studenti scuole superiori e università<br />
evento in collaborazione con ANPI sezione Vicenza, ISTREVI, AV, Libera, Ass. Giuristi Democratici, Ans. XXI Onlus, Fornaci Rosse, CGIL, CISL, UIL</p>
<p><strong>LA MEMORIA AD ALTA VOCE</strong><br />
Letture ad alta voce sulla Shoah a cura di Mariairene Didoni e Elena Dalla Valeria<br />
<strong>Biblioteca di Anconetta</strong> – <strong>ore 16.45</strong><br />
per bambini 3/6 anni<br />
il dolce mondo yiddish! a concludere biscotti per tutti</p>
<p><strong>Mercoledì 23 gennaio</strong></p>
<p><strong>LA MEMORIA AD ALTA VOCE</strong><br />
Letture ad alta voce sulla Shoah a cura di Annarosa Favero, Daniela Maltauro, Renata Serra e Maria Grazia Cristino<br />
<strong>Biblioteca di Villa Tacchi</strong> – <strong>ore 16.45</strong><br />
per bambini 5/8 anni<br />
il dolce mondo yiddish! a concludere biscotti per tutti<br />
Letture ad alta voce sulla Shoah a cura di Sabrina Gazzola<br />
<strong>Biblioteca di Laghetto – ore 16.30</strong><br />
per bambini 6/10 anni<br />
il dolce mondo yiddish! a concludere biscotti per tutti<br />
Letture ad alta voce da libri e favole ebraiche a cura di Gilda Spadini<br />
<strong>Biblioteca di Riviera Berica – ore 16.45</strong><br />
per bambini 4/7 anni<br />
il dolce mondo yiddish! a concludere biscotti per tutti</p>
<p><strong>Giovedì 24 gennaio</strong></p>
<p><strong>METTERE IN SCENA IL RICORDO</strong><br />
Letture sceniche &#8220;Il bambino di Noè&#8221;; riduzione scenica tra musiche e parole del romanzo di Eric-Emmanuel Schmitt a cura di Giorgia Antonelli e Titino Carrara<br />
<strong>Palazzo Cordellina, sala Dalla Pozza</strong> &#8211; <strong>ore 9.15-12</strong><br />
per ragazzi di scuola secondaria di 1° grado; 2 gruppi, durata 1h ciascuno</p>
<p><strong>IL LABORATORIO DELLE STELLE</strong><br />
Laboratorio (metodo kamishibai) tra immagini e parole con lettura ad alta voce del libro &#8220;Il ciliegio di Isaac&#8221;, con l&#8217;autrice Lorenza Farina e l&#8217;illustratrice Anna Pedron<br />
<strong>Biblioteca Villa Tacchi</strong> &#8211; <strong>ore 16.30</strong><br />
per bambini/ragazzi 7-12 anni<br />
il dolce mondo yiddish! a concludere biscotti per tutti</p>
<p><strong>Venerdì 25 gennaio</strong></p>
<p><strong>CONOSCERE PER CAPIRE</strong><br />
Incontro con Tullia Catalan (Università di Trieste), &#8220;Le leggi razziali del 1938 e le reazioni degli ebrei italiani&#8221;; introduce Carla Poncina, Presidente Istrevi<br />
<strong>Palazzo Cordellina, sala Dalla Pozza</strong> – <strong>ore 17</strong><br />
per adulti, studenti scuole superiori e università</p>
<p><strong>IL LABORATORIO DELLE STELLE</strong><br />
Laboratorio con le stelle luminose di Davide e lettura ad alta voce di brani del libro &#8220;Fino a quando la mia stella brillerà&#8221; di Liliana Segre e Daniela Palumbo. Letture di Stefania Carlesso<br />
<strong>Biblioteca Palazzo Costantini</strong> – <strong>ore 16.30</strong><br />
per bambini 5-10 anni<br />
il dolce mondo yiddish! a concludere biscotti per tutti</p>
<p><strong>METTERE IN SCENA IL RICORDO</strong><br />
Concerto/spettacolo &#8220;Terezin. Musiche chiuse in una stella&#8221;, a cura di Giorgio Bernabò e Stefania Carlesso<br />
<strong>Dueville (Vi), Teatro Cinema Busnelli</strong> &#8211;<strong> ore 20.45</strong><br />
ingresso gratuito fino a 14 anni*<br />
evento organizzato da Cooperativa Dedalofurioso</p>
<p><strong>Sabato 26 gennaio</strong></p>
<p><strong>NOTE PER LA MEMORIA</strong><br />
Concerto del ciclo &#8220;I Sabati Musicali&#8221; curato dal Conservatorio Pedrollo di Vicenza con un repertorio di musiche per ricordare la tragedia della Shoah attraverso la musica<br />
a cura del Dipartimento di Strumenti ad Arco<br />
<strong>Palazzo Cordellina, sala Dalla Pozza</strong> &#8211; <strong>ore 17</strong></p>
<p><strong>Domenica 27 gennaio</strong></p>
<p>Giornata della Memoria. Cerimonia solenne con Paolo Grignati, Presidente Comunità Ebraica di Venezia. <strong>Spettacolo &#8220;Caffè Odessa&#8221;</strong> con Miriam Camerini e il suo gruppo dedicato alle tradizioni musicali della Mitteleuropa<br />
<strong>Venezia, Teatro Goldoni &#8211; ore 11</strong><br />
a seguire visita guidata al Museo Ebraico* in Ghetto Vecchio (13.30-14.30-15.30)<br />
prenotazione : 0444 578203; <a href="mailto:consulenza.bertoliana@comune.vicenza.it">consulenza.bertoliana@comune.vicenza.it</a><br />
in collaborazione con la Comunità Ebraica di Venezia</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vicenza, Marcia della Memoria tra le vie del centro storico</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/27/vicenza-marcia-della-memoria-le-vie-del-centro-storico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2018 13:42:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[giorno della memoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ricordo di tutte le vittime dello sterminio nazifascista è ancora vivo e ogni anno viene celebrato ovunque con eventi e manifestazioni. Vicenza non è da meno e organizza per sabato 27 gennaio, dalle 18.30,una marcia che si snoderà da piazza San [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ricordo di tutte le vittime dello sterminio nazifascista è ancora vivo e ogni anno viene celebrato ovunque con eventi e manifestazioni. Vicenza non è da meno e organizza per <strong>sabato 27 gennaio, dalle 18.30</strong>,una marcia che si snoderà <strong>da piazza San Lorenzo a piazza dei Signori per </strong>la<strong> quinta edizione della &#8220;Marcia della Memoria&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Alle 19 la Loggia di Capitaniato </strong>ospiterà alcune <strong>brevi testimonianze</strong> di rappresentanti di comunità vittime dell&#8217;Olocausto. Parteciperanno il presidente del consiglio comunale Federico Formisano, l&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala, il consigliere delegato alle pari opportunità Everardo Dal Maso, il presidente di Arcigay Thomas Tedesco, il presidente dell&#8217;associazione Sinti italiani Davide Casadio, il presidente ANFFAS Vicenza Vanni Poli. Parteciperanno all&#8217;iniziativa anche i rappresentanti delle comunità LGBT, di Arcigay gruppo Giovani, delle associazioni delle persone con disabilità e della comunità rom e sinta.</p>
<p>Il 27 gennaio, Giornata della Memoria, ricorda il giorno del<strong> 1945</strong> in cui i cancelli del campo di sterminio di <strong>Auschwitz</strong> furono abbattuti dall’Armata Rossa. È la giornata scelta dall’Italia nel 2000 per ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia. E per non dimenticare coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. Dal 1º novembre 2005 anche l&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite ha scelto il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime dell&#8217;Olocausto istituendo la <strong>Giornata della Memoria</strong>.</p>
<div class="evento">
<p><strong>Luogo di svolgimento</strong>: Partenza da piazza San Lorenzo e arrivo in piazza dei Signori (Loggia del Capitanato)<br />
Vicenza.</p>
<p>L&#8217;evento è organizzato dall&#8217;Associazione Arcigay 15 giugno Vicenza con il patrocinio dell’Ambasciata di Israele in Italia e del Consolato Generale USA a Milano</p>
</div>
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		<item>
		<title>Inaugurato a Vicenza il &#8220;Parco della memoria&#8221; in ricordo dell&#8217;Olocausto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/01/28/inaugurato-vicenza-parco-della-memoria-ricordo-dellolocausto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2017 13:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Coordinamento associazioni LGBT]]></category>
		<category><![CDATA[marcia della memoria]]></category>
		<category><![CDATA[olocausto]]></category>
		<category><![CDATA[Parco della memoria]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[shoah]]></category>
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					<description><![CDATA[In “ricordo della tragedia dell&#8217;Olocausto e delle vittime della persecuzione nazifascista”  è stato inaugurato a Parco Fornaci il Parco della memoria, “dedicato agli uomini e alle donne di Vicenza deportati nei campi di concentramento (1943-1945)” come si legge nella targa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="sottotitolo">In “ricordo della tragedia dell&#8217;Olocausto e delle vittime della persecuzione nazifascista”  <strong>è stato inaugurato a Parco Fornaci il Parco della memoria</strong>, “dedicato agli uomini e alle donne di Vicenza deportati nei campi di concentramento (1943-1945)” come si legge nella targa collocata in prossimità della zona delimitata da un filare di 8 gelsi, disposti in modo circolare, in segno di raccoglimento.<span id="more-3506"></span></p>
<div>
<div id="attachment_3508" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/parco-della-memoria.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3508" class="size-medium wp-image-3508" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/parco-della-memoria-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/parco-della-memoria-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/parco-della-memoria-768x512.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/parco-della-memoria-1024x683.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/parco-della-memoria.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-3508" class="wp-caption-text"><em>Inaugurazione parco della memoria 27-01-17</em></p></div>
<p>Il <strong>Parco della memoria</strong> è stato chiesto al consiglio comunale attraverso una mozione approvata il 10 maggio 2016, affinché possa essere un luogo per il raccoglimento e la riflessione in “ricordo della tragedia dell&#8217;Olocausto e delle vittime della persecuzione nazifascista”. Il coordinamento della associazioni<strong> LGBT</strong> ha manifestato “l&#8217;esigenza di individuare un luogo per l&#8217;elaborazione della memoria e di conoscenza storica, capace di superare i confini della dimensione locale e di offrire materiale per una dimensione più ampia, capace di coinvolgere i grandi temi della pace e della guerra, dei diritti umani e della giustizia”.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/parco-della-memoria3.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-3510 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/parco-della-memoria3-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/parco-della-memoria3-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/parco-della-memoria3-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/parco-della-memoria3-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/parco-della-memoria3.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Come previsto dalla mozione, il Parco della Memoria è stato inaugurato ieri 27 gennaio, Giorno della memoria in cui vengono ricordati “la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.</p>
<p>Alla cerimonia erano presenti  gli assessori alla cura urbana Cristina Balbi, alla comunità e alle famiglie Isabella Sala, Alessandra Marobin, consigliere comunale tra i promotori della mozione per l&#8217;istituzione del Parco della memoria, e per Arcigay Mattia Stella e Thomas Tedesco. Erano presenti, inoltre, l&#8217;onorevole Daniela Sbrollini, Alessandra Moretti, consigliere regionale, e Giuseppe Pupillo, presidente di Istrevi.</p>
<div id="attachment_3509" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/parco-della-memoria2.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3509" class="size-medium wp-image-3509" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/parco-della-memoria2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/parco-della-memoria2-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/parco-della-memoria2-768x512.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/parco-della-memoria2-1024x683.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/parco-della-memoria2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-3509" class="wp-caption-text">inaugurazione parco della memoria 27-01-17</p></div>
<p>“Parco Fornaci è un luogo che ricorda il passato industriale della città: qui, infatti, sorgeva una fabbrica in cui venivano costruiti i mattoni. Tra tutti i parchi cittadini abbiamo ritenuto che questo fosse il più idoneo, per differenti motivi, ad ospitare il Parco della memoria, un luogo di raccoglimento per non dimenticare tutto il dolore provocato dalla persecuzione nazifascista – si è espressa così l&#8217;assessore alla cura urbana <strong>Cristina Balbi</strong> di fronte agli studenti che oggi hanno partecipato all&#8217;evento -. Di quella tragedia, sempre più lontana nel tempo, abbiamo ormai perso la possibilità di avere testimonianze dirette da parte di coloro che l&#8217;hanno vissuta in prima persona. Sta a noi recuperare quei ricordi per diventare più responsabili e fare in modo che eventi di tal genere non si ripetano. E&#8217; importante ricordare che le differenze ci rendono preziosi, unici e che ci arricchiscono e fare in modo che i valori fondanti della nostra esistenza siano la tolleranza e l&#8217;inclusione”.</p>
<p>Ha preso la parola, quindi, <strong>Alessandra Marobin</strong>, consigliere comunale tra i promotori della mozione per l&#8217;istituzione del Parco della memoria, che oltre a sottolineare il valore della memoria per non ripetere certi terribili errori, ha invitato i ragazzi a frequentare Parco Fornaci che è stato voluto fortemente dai residenti nel quartiere.</p>
<p>Successivamente sono intervenuti per Arcigay <strong>Mattia Stella e Thomas Tedesco</strong>; quest&#8217;ultimo ha letto un pensiero a nome della comunità ebraica di Padova. Entrambi hanno sottolineato l&#8217;importanza per la memoria collettiva di avere luoghi che ci spingono a ricordare.</p>
<p>La conclusione è stata affidata all&#8217;assessore alla comunità e alla famiglia <strong>Isabella Sala</strong>: “Oggi siamo qui per sostenere la lotta contro tutte le discriminazioni. Nei campi di sterminio le persone erano identificate da un simbolo: la stella gialla per gli ebrei è nota a tutti. Ma c&#8217;era anche il triangolo che, a seconda del colore, etichettava persone differenti. Oggi è fondamentale sostenere che ogni persona ha il diritto di essere se stessa e che la diversità è una ricchezza; lo dobbiamo a tutte le persone che hanno subito discriminazioni e che ricordiamo in questo giorno e, anche grazie a questo nuovo spazio della memoria nella nostra città, ogni giorno dell&#8217;anno”.</p>
<p>Infine cinque classi terze della scuola secondaria di primo grado Calderari e quattro classi quinte della scuola primaria Zecchetto hanno letto alcune poesie e brani dedicati al Giorno della memoria.</p>
<p>Durante la giornata si sono svolti altri momenti di riflessione per il Giorno della memoria.</p>
<p>Nel tardo pomeriggio, in centro storico, con ritrovo alle 18.45 in piazza San Lorenzo, il Comune insieme ad Arcigay 15 Giugno, con la partecipazione del Coordinamento delle associazioni LGBT della provincia di Vicenza, hanno promosso la <strong>“Marcia della memoria”</strong>, per ricordare le vittime dell&#8217;Olocausto e delle leggi razziali e di tutti coloro che, a rischio della propria vita, hanno protetto i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/bandiere-a-mezzasta.jpeg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3507" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/bandiere-a-mezzasta-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/bandiere-a-mezzasta-300x225.jpeg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/bandiere-a-mezzasta-768x576.jpeg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/bandiere-a-mezzasta-1024x768.jpeg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/bandiere-a-mezzasta.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Da piazza San Lorenzo si è proseguito fino a piazza dei Signori dove, in Loggia del Capitaniato, si è tenuto un momento di raccoglimento: dopo i saluti delle autorità e la lettura di alcune testimonianze tra cui quella della comunità ebraica di Padova, del Comi.VI.H e del presidente dei Sinti Italia Davide Casadio, che non era presente perché invitato al Quirinale per le celebrazioni del 27 gennaio, i cittadini presenti hanno potuto esprimere un proprio pensiero o leggere una poesia. Era presente anche il maestro Giuliano Fracasso alla fisarmonica. La cerimonia si è conclusa con l&#8217;ascolto della preghiera-canzone GamGam.</p>
<p>In occasione della ricorrenza del Giorno della memoria, come disposto dalla Prefettura ieri, venerdì 27 gennaio, a palazzo Trissino, a palazzo uffici e in Loggia del Capitaniato sono state esposte le bandiere a mezz&#8217;asta.</p>
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		<title>Roberto Ciambetti: &#8220;oblio e retorica da non sottovalutare, per non dimenticare&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/01/27/roberto-ciambetti-oblio-retorica-non-dimenticare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2017 10:25:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[giorno della memoria]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Presidente del Consiglio regionale, <b>Roberto Ciambetti</b>, nel dibattito a Palazzo Ferro Fini in occasione dell’incontro ‘Il Veneto, l’Ebraismo e la Shoah: una riflessione verso il Giorno della Memoria’, ha sottolineato come “la riflessione sulla Shoah deve essere una questione quotidiana, in quanto condivide le preoccupazioni di chi vede delinearsi nella nostra società, da una parte una singolare e probabilmente non casuale tendenza all’oblio, dall’altra, una sorta di professionismo della memoria, cioè una retorica vuota e vana che rischia di inquinare anche le celebrazioni ufficiali. Ecco, oblio e retorica, entrambi pericoli che non possono essere sottovalutati, e l’unico modo che abbiamo per contrastarli è una forte azione culturale, come stiamo facendo oggi con questo momento celebrativo”.<span id="more-3494"></span></p>
<div>Per Ciambetti “siamo chiamati a contrastare l’istinto alla rimozione che allontana dalla coscienza eventi, ricordi, analisi che mettono a disagio e provocano dolore e una intima vergogna: attorno alla Shoah, alle Leggi Razziali, ma anche alle pulizie etniche (pensiamo alle Foibe), il meccanismo di rimozione è lampante. Certo, è difficile fare i conti con la Shoah, a causa del male incommensurabile che ha provocato. Anche se va sottolineato come ci fu anche chi seppe opporsi al male: in ambito veneto, splende il nome di Giorgio Perlasca, che ha salvato numerose vite umane. Sono quindi onorato di avere qui con noi oggi la ‘Fondazione Giorgio Perlasca’, che è venuta a portare la sua testimonianza, e colgo l’occasione di ringraziare Franco Perlasca e quanti con lui si impegnano nel perpetuare la memoria del padre spiegando ai giovani cosa fu la Shoah”.</div>
<div></div>
<div>Il <strong>Presidente del Consiglio regionale</strong> esorta “a riconquistare la nostra memoria anche se ci pone davanti vicende e domande inquietanti: sappiamo bene che stermini e pulizie etniche non si fermarono con la conclusione del Secondo Conflitto Mondiale, anzi. Ma occorre impegnarsi affinché la Storia non abbia a ripetersi”.</div>
<div></div>
<div><b>Paolo Gnignati</b>, Presidente della Comunità ebraica di Venezia, ringrazia “la Regione Veneto per aver da sempre dimostrato massima attenzione ed impegno sui temi fondanti la Shoah, nella consapevolezza che la memoria dei tragici fatti accaduti, non solo è funzionale per una corretta interpretazione degli eventi contemporanei, ma è fondamentale per progettare un futuro migliore. Mi fa piacere rimarcare poi come, se è vero come è vero che tantissimi sono stati gli ebrei vittime della deportazione e dell’eccidio, è altrettanto vero che grazie all’impegno e al coraggio degli italiani questo tragico numero è stato in qualche modo contenuto: dietro ad ogni ebreo salvato, c’è stato infatti un italiano di buona volontà”.</div>
<div></div>
<div><b>Davide Romanin Jacur</b>, Presidente della Comunità Ebraica di Padova, porta “il saluto della Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, la dott.ssa Noemi Di Segni, che rappresenta, e ringrazia il Presidente del Consiglio regionale Ciambetti per l’invito, ricordando come la data del 27 gennaio è stata sancita per Legge a Giornata della Memoria del tentativo di ‘soluzione finale’ non solo nei confronti del Popolo Ebraico, ma anche di altre parti della popolazione europea”. Jacur ripercorre “la lunga presenza degli Ebrei nel Veneto, fin dall’antichità, con insediamenti documentati già in età romana. A Padova, nel 1027, un primo documento parla della presenza di Ebrei. Dopo la metà del XIV secolo, il Veneto diventa crocevia di incontro tra due riti ebraici ormai diversi, quello askenazita e quello italiano. L’Università di Padova fu unica al mondo per aver accettato studenti ebrei, ammettendoli alla Laurea senza l’obbligo della dichiarazione di fede, dato che la laurea era consegnata dal Vescovo….”. Il Presidente della Comunità Ebraica di Padova spiega come “la costituzione dei Ghetti sia stata in molti casi frutto del compromesso politico tra la componente rappresentata dagli ecclesiastici cattolici e da alcuni membri della nobiltà, che voleva l’allontanamento fisico degli Ebrei dalla città, e la componente pragmatica, rappresentata dal Consiglio dei Dieci e dal potere amministrativo, che voleva poter contare sugli Ebrei per le loro indubbie capacità, soprattutto in ambito economico”. Romanin Jacur sottolinea come “molti sono stati gli epiteti utilizzati per dimostrare avversione verso gli ebrei: antigiudaismo, antisemitismo, antisionismo, ciascuno con una determinata origine storica, frutto di motivazioni religiose, culturali, sociali ed economiche da parte di determinate classi sociali interessate ad escludere gli ebrei dalla società”. Il rappresentante della Comunità Ebraica di Padova ritiene “che la Giornata della Memoria può continuare ad avere senso ed utilità culturale solo se, messe da parte le emozioni e usando la razionalità, vengono spiegate le ragioni storiche, sociologiche ed antietiche che portarono all’eccidio degli ebrei, sforzandosi di comprendere la Shoah senza negare colpe e responsabilità storiche, affinché il futuro possa conoscere una società in grado di difendersi da ogni sopruso e violenza”.</div>
<div></div>
<div><b>Franco Perlasca</b> “ricorda la figura del padre Giorgio, un uomo ‘giusto’ che salvò molti ebrei, e spiega l’impegno e il lavoro della Fondazione che porta il suo nome”. Per Perlasca “è doveroso ringraziare tutte le persone che, al di là dell’appartenenza religiosa, ideologica e politica, si sono impegnate per salvare vite umane; i giovani devono ricordare quanto accaduto di tragico nel passato per avere gli strumenti per opporsi, in futuro, ad analoghe violenze affinché la Storia non si ripeta”.</div>
<p>&nbsp;</p>
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