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	<title>shop on line &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Vino, l&#8217;intera filiera regge la crisi grazie a grande distribuzione e shop on line. Pesa, però, la chiusura di bar, ristoranti e il calo dell&#8217;export</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/03/vino-lintera-filiera-regge-la-crisi-grazie-a-grande-distribuzione-e-shop-on-line-pesa-pero-la-chiusura-di-bar-ristoranti-e-il-calo-dellexport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2020 09:47:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;emergenza Covid19 ha colpito l&#8217;intera filiera vitivinicola italiana. Pesa la chiusura di bar, ristoranti e il calo dell&#8217;export. Gli italiani che in queste settimane hanno acquistato vino lo hanno fatto negli unici canali di vendita aperti: la Distribuzione Moderna, i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;emergenza <strong>Covid19</strong> ha colpito l&#8217;intera <strong>filiera vitivinicola</strong> italiana. Pesa la chiusura di bar, ristoranti e il calo dell&#8217;<strong>export</strong>. Gli italiani che in queste settimane hanno acquistato vino lo hanno fatto negli unici <strong>canali di vendita</strong> aperti: la Distribuzione Moderna, i negozi alimentari e lo <strong>shop on line</strong>. Per quanto riguarda la Distribuzione Moderna, l&#8217;istituto di ricerca IRI ha elaborato per Vinitaly (<em>riprogrammato dal 18 al 21 aprile 2021</em>) i dati relativi al periodo che va da gennaio al 19 aprile 2020, dunque comprese le settimane di Pasqua.</p>
<p>Nei primi 3 mesi e mezzo dell&#8217;anno le vendite di vino nella Distribuzione Moderna (<em>Iper, Super, Libero Servizio Piccolo, Discount</em>) hanno registrato una <strong>crescita a volume del 7,9%</strong> (+ 6,9% a valore) rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel dettaglio i vini Doc e Docg sono cresciuti del 6,8% (+ 7,6% a valore), i vini Igp e Igt del 10,5% (+7,7% a valore), i vini comuni del 7,2% (+4,1% a valore), le bollicine dell&#8217;1,2% (+1,6% a valore).<br />
L&#8217;analisi di questo periodo è complessa perché i primi due mesi non sono stati toccati dall&#8217;emergenza Covid19, al contrario di marzo e aprile, con la variante delle settimane pasquali tra il 6 e il 19 aprile, di norma caratterizzate dai consumi da ricorrenza.<br />
A marzo i <strong>vini Doc e Docg</strong> sono aumentati del 9,9%, mentre i vini Igt del 4,0%. In calo le bollicine che sono scese del 5,4%, mentre il Prosecco è cresciuto dell&#8217;8,3%. In ripresa il vino in brik, che a marzo è cresciuto dell&#8217;8,8%. Il Bag in Box (il formato da due litri e mezzo con il rubinetto) è cresciuto del 36,8% (<em>Iper, Super, Libero Servizio Piccolo</em>).</p>
<p>Nelle due settimane pasquali le vendite di vino sono aumentate del 10,2%, mentre si è verificata una sensibile flessione delle bollicine: -38%.<br />
Prosegue intanto la crescita del vino biologico che nel primo trimestre 2020 ha venduto 1 milione e 559 mila litri, con un aumento del 19%.</p>
<p><em>&#8220;Nella Distribuzione Moderna si è comprato più vino perché il consumo a casa ha sostituito, in parte, quello fuori casa, ma è diminuita la spensieratezza e quindi la volontà di stappare uno spumante – </em>ha commentato <strong>Virgilio Romano, Business Insight Director di IRI </strong><em>– Da inizio anno la crescita maggiore la fanno registrare il vino IGP ed il vino Comune (da Tavola). La crescita dei vini Doc/Docg, pur sostenuta, è frenata probabilmente dalla minore scelta assortimentale presente nei negozi più piccoli e dal minor tempo dedicato all&#8217;acquisto, conseguenza delle indicazioni fornite dai punti vendita di ridurre i tempi della spesa&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;La crescita degli acquisti di vino nella Grande Distribuzione in regime di lockdown è significativa, in particolare a volume, ma non basta a colmare il gap di domanda che si è creato con la chiusura del canale Horeca, specie per la fascia alta delle etichette – </em>ha osservato <strong>Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere </strong><em>– I dati dimostrano, inoltre, una oggettiva propensione al risparmio, specie nel mese di aprile, da parte dei consumatori in questo momento particolare in cui anche Vinitaly è al fianco del settore per favorire il rilancio attraverso il business in tutte le sue declinazioni&#8221;.</em></p>
<p>Per capire la peculiarità dei dati sulle vendite di vino nella Distribuzione Moderna nei primi mesi del 2020, può essere utile confrontarli con quelli dell&#8217;anno 2019.</p>
<p>Nell&#8217;anno passato sono stati venduti quasi 670 milioni di litri nella Distribuzione Moderna (<em>super, iper, libero servizio e discount)</em> per un valore di poco superiore ai 2 miliardi di euro. Con un aumento in volume dell&#8217;1,2% e in valore dell&#8217;1,8%. Le bottiglie di vini a denominazione d&#8217;origine (<em>Doc, Docg e Igt</em>) hanno venduto 303 milioni di litri con una crescita del 2,8% sull&#8217;anno precedente. Il prezzo medio (<em>al litro</em>) è di 4,66 euro, con un aumento dell&#8217;1,3%. Dunque il 2019 può essere archiviato come un anno di crescita moderata, in cui prosegue la ridefinizione verso l&#8217;alto del valore del prodotto vino.</p>
<p>Le tipologie più vendute sono il rosso fermo (in calo dello 0,5%), il bianco fermo (che cresce dell&#8217;1,8%) e le bollicine (aumentate del 9,5%).</p>
<p>La classifica dei vini più venduti vede nell&#8217;ordine: Lambrusco, Montepulciano d&#8217;Abruzzo, Chianti Docg, Sangiovese, Barbera. Va sottolineata la crescita del Chianti Docg: +6,9%.<br />
Analizzando i vini con maggior tasso di crescita, invece, la classifica vede ai primi posti: Lugana (con una crescita notevole del 30%), Ribolla, Pinot Grigio, Valpolicella, Aglianico.</p>
<p>Le vendite di vino e spumante biologico raggiungono i 5 milioni di litri (con una crescita del 10,5%) per un valore di 31 milioni di euro.</p>
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		<title>Nasce  la figura dell’Agriweb Advisor con l&#8217;obiettivo di salvaguardare le produzioni tipiche locali</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/10/11/nasce-la-figura-dellagriweb-advisor-lobiettivo-salvaguardare-le-produzioni-tipiche-locali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2017 18:53:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agriweb Advisor]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
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		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mondo del web offre opportunità importanti, gli shop on line oggi vendono di tutto spaziando da servizi alla persona ai prodotti di ogni genere coprendo anche il settore delle tipicità alimentari locali. Ed è proprio per sostenere le piccole [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo del web offre opportunità importanti, gli shop on line oggi vendono di tutto spaziando da servizi alla persona ai prodotti di ogni genere coprendo anche il settore delle tipicità alimentari locali. Ed è proprio per sostenere le piccole aziende produttrici che Coldiretti ha deciso di creare una nuova figura. Troppi falsi marchi causano ogni anno danni ingenti ai produttori, tanto da spingerli ad aderire al nuovo progetto.</p>
<p>“<em>Considerare le soluzioni più moderne per affrontare il commercio delle tipicità prodotte è una delle sfide delle nuove generazioni. Per questo Coldiretti ha introdotto nel sistema organizzativo la figura dell’Agriweb Advisor ovvero un consulente da affiancare agli imprenditori agricoli nella creazione di piattaforme web per incentivare la promozione digitale anche in campagna”. Lo ha spiegato oggi il direttore regionale Pietro Piccioni in occasione della presentazione dello stato di avanzamento del progetto sostenuto da Google e Ministero del Lavoro che ha facilitato i giovani agricoltori nell’approccio più social del lavoro dei campi. Dall’audacia e fantasia dei neo contadini</em> – ha commentato Ugo Mattia coordinatore dell’attività &#8211; <em>si stanno sviluppando progettualità singole o di rete come pacchetti turistici, ordini on line, consegne porta a porta, che gestiti nell’ordinaria amministrazione della vendita diretta costituiscono un’integrazione al reddito oltre che un veicolo di fidelizzazione con i consumatori digital friends”</em>.</p>
<p>Il mondo di internet però, nonostante le buone intenzioni di ogni avventore, può riservare anche qualche spiacevole sorpresa. Per non essere sprovveduti in questo nuovo percorso, Coldiretti ha promosso un accordo con lo studio BM&amp;A di Treviso che assisterà i clienti in caso di rischi connessi alle operazioni di compravendita,  controversie, irregolarità e altro.</p>
<p><em> “Quello che le aziende agricole venete e nazionali devono saper fare per affrontare senza pericolo le potenzialità dell’ e-commerce</em> – ha affermato Antonella Lillo, avvocato dello Studio BM&amp;A a capo di una task force di dieci professionisti specializzati a 360° sui temi dell’economia digitale  &#8211;<em> è prevenire<strong> </strong>il rischio legale digitale<strong>,</strong> ponendo attenzione a criteri base come il rispetto della normativa sulla privacy e ricordandosi sempre che, oltre alle pesanti ammende e condanne dell’autorità garante del mercato,  sul web si corre anche un grande rischio reputazionale dai potenziali effetti devastanti sull’immagine di una azienda,  soprattutto in questo settore della nostra economia.&#8221;</em></p>
<p>S<em>e il caso emblematico della vendita di lattine di “falso prosecco” su un famosissimo marketplace –</em> ha detto  Lillo &#8211; <em>ha evidenziato quanto non ci sia più spazio sul web per le pratiche commerciali scorrette e quanto sia salito il livello di guardia a tutela delle nostre DOP e IGP, è anche chiaro a tutti che ormai l’e-commerce non è terreno per aziende “irresponsabili” e non preparate alla gestione delle dinamiche sempre più complesse di questo mercato”.</em></p>
<p>Colorito l’intervento di Gianni Gaggiani Fondatore Grow the Planet H-Farm che ha elencato una serie di epic fail. Episodi tra il drammatico e l’assurdo abbinati a storie di scivoloni comunicativi di grandi marchi che nel tentativo di accreditarsi al pubblico sono scivolati su bucce di banana ottenendo l’effetto contrario. Gli slogan provocatori, oppure le immagini dei luoghi costruite, le fake news, la scarsa conoscenza di facebook e imstagram hanno scatenato spesso reazioni distorte e controproducenti.</p>
<p>In chiusura, Alex Vantini delegato regionale di Giovani Impresa, nonché utilizzatore di sistemi informatici per il recapito della spesa giornaliera, ha invitato tutti al massimo rigore perché il mercato non perdona.</p>
<p>“<em>Non bisogna dar nulla per scontato</em> – ha concluso Vantini &#8211;<em> la responsabilità di essere produttori ce lo impone: anche se navigando possiamo perdere la bussola, la nostra fedeltà ai principi e valori etici deve essere il punto di arrivo di ogni scelta. Correttezza e lealtà sono le condizioni indispensabili per qualunque contratto, virtuale o formale che sia”.</em></p>
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