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	<title>sicurezza sul lavoro &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Sicurezza sul lavoro, a Padova in migliaia per manifestare</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/padova/2018/05/26/sicurezza-sul-lavoro-a-padova-in-migliaia-per-manifestare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 May 2018 15:33:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuta stamattina a Padova una manifestazione per la sicurezza sul lavoro indetta da Cgil, Cisl e Uil. A partecipare al grande corteo sono state circa 2 mila persone secondo le forze dell&#8217;ordine, 7 mila invece a giudizio dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta stamattina a Padova una manifestazione per la sicurezza sul lavoro indetta da Cgil, Cisl e Uil. A partecipare al grande corteo sono state circa 2 mila persone secondo le forze dell&#8217;ordine, 7 mila invece a giudizio dei sindacati, arrivate da tutto il Veneto con 40 autobus. La protesta si è tenuta proprio nella città in cui due settimane fa si è verificato un grave incidente sul lavoro alle Acciaierie Venete. (ANSA)</p>
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		<title>Sicurezza sul lavoro, i sindacati indicono una grande manifestazione a Padova</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2018 16:09:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
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					<description><![CDATA[Si terrà sabato 26 maggio una grande manifestazione regionale a Padova organizzata da Cgil Cisl Uil del Veneto per affermare il diritto alla sicurezza sul lavoro in tutti i comparti e le imprese della regione. Lo hanno annunciato i Segretari [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si terrà sabato 26 maggio una grande manifestazione regionale a Padova organizzata da Cgil Cisl Uil del Veneto per affermare il diritto alla sicurezza sul lavoro in tutti i comparti e le imprese della regione.<br />
Lo hanno annunciato i Segretari Generali delle tre confederazioni venete, Christian Ferrari, Gianfranco Refosco, Gerardo Colamarco in una conferenza stampa svoltasi stamattina nella sede della Cgil, alla vigilia dell’apertura del confronto (fissato per lunedì) con la Regione, gli organi di vigilanza e le associazioni datoriali.</p>
<p><span id="more-5169"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/sindacati.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-10844 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/sindacati-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></span>Il sindacato veneto ha anche deciso una fitta campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori che si svilupperà per tutto il mese di giugno.<br />
Nel frattempo sono proclamate 8 ore di sciopero generale regionale per la sicurezza le cui modalità e data saranno stabilite in relazione all’andamento del tavolo di confronto.</p>
<p>Nel corso dell’incontro stampa Cgil Cisl Uil hanno precisato gli obiettivi che faranno presenti lunedì alla Regione ed alle imprese, a partire dal rafforzamento degli Spisal (palesemente sotto organico e non in grado di effettuare un’efficace azione di controllo e di prevenzione) e dal rapporto di collaborazione che va instaurato tra gli spisal e la rete dei delegati alla sicurezza. Altri punti riguardano la formazione, che va intensificata anche a partire dalle scuole; interventi (a partire dalla sorveglianza) per prevenire le malattie professionali oggi in aumento; un piano di rilancio degli investimenti in sicurezza nelle imprese e lo sviluppo della contrattazione aziendale; una particolare attenzione alle condizioni dei lavoratori degli appalti su cui spesso si scaricano i costi anche in termini di risparmi sulla sicurezza; la creazione di un coordinamento operativo costante rendendo permanente il tavolo istituito dalla Regione.</p>
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		<title>Acciaierie Venete, Camusso incontra i delegati aziendali. Lunedì &#8220;stati generali sulla sicurezza&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/05/16/acciaierie-venete-camusso-incontra-i-delegati-aziendali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2018 14:40:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Susanna Camusso]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà sciopero regionale di tutto il settore metalmeccanico venerdì 18 maggio a fronte del gravissimo incidente sul lavoro avvenuto alle acciaierie venete e alla più generale situazione relativa alla sicurezza sul lavoro in Veneto. Intanto il Presidente della Regione, Luca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà sciopero regionale di tutto il settore metalmeccanico venerdì 18 maggio a fronte del gravissimo incidente sul lavoro avvenuto alle acciaierie venete e alla più generale situazione relativa alla sicurezza sul lavoro in Veneto.<br />
Intanto il Presidente della Regione, Luca Zaia, ha convocato per lunedì mattina gli “stati generali sulla sicurezza” (con sindacati, imprese, Inail, sanità), come si era impegnato a fare con i Segretari generali di Cgil Cisl Uil del Veneto incontrati a ridosso dell’incidente alla Acciaerie. “Sarà una riunione operativa – ha detto Zaia – per decidere chi deve fare cosa. I fronti su cui lavorare sono molteplici, siamo davanti ad un bollettino di guerra. C’è una recrudescenza, legata anche alla ripresa economica”.</p>
<p><span id="more-5153"></span>Anche Fim Fiom Uilm regionali, che sulla sicurezza avevano aperto una vertenza specifica un mese fa, avranno un incontro con la Regione (Assessori alla Sanità e al Lavoro) nella mattinata di martedì, giornata in cui avrà luogo un presidio di delegati davanti a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale.</p>
<p>Intanto si è tenuto ieri un incontro a Padova tra il Segretario Generale della Cgil, Susanna Camusso, e i delegati di Acciaierie venete.<br />
“È scomparsa la prevenzione e se scompare la parola prevenzione è evidente che il rischio si moltiplica. Non si può continuare a premere sulle persone affinché facciano 10-12 o 14 ore di lavoro al giorno, perché in nessuna attività si può immaginare che la concentrazione della sicurezza rimanga in un tempo così prolungato”, ha esordito Camusso, che ha aggiunto: “noi siamo un paese in cui gli investimenti hanno continuato a diminuire. La ripresa di questo ultimo anno non è una ripresa significativa che abbia recuperato il vuoto che si è determinato precedentemente”.<br />
Assistiamo, ha detto ancora, ad uno storytelling digital-tecnologico che tende a nascondere i reali problemi della sicurezza sui luoghi di lavoro. Ma “c’è un divario impressionante tra la strage continua di questo periodo e il raccontarci l’innovazione e la digitalizzazione. Da un lato ci raccontiamo questo, e dall’altro scopriamo drammaticamente che le cause di infortunio continuano ad essere quelle più storiche e tradizionali. Questo vuol dire che non c’è stata innovazione, non c’è stata ricerca, non c’è stata attenzione a determinare la sicurezza dei lavoratori. E dove sono cresciute anche poco le presenze di lavoratori, queste sono precarie”.</p>
<p>Il segretario della Cgil ha portato la sua vicinanza agli operai feriti e alle loro famiglie. “Mi è stata raccontata la dinamica dell’incidente. Mi hanno riferito la preoccupazione dei lavoratori che sono tutti molto colpiti, non solo per il dolore dei loro colleghi che lottano tra la vita e la morte, ma anche per il tema fondamentale di avere preso coscienza che sono in una condizione di lavoro a rischio e che quella condizione non si deve ripetere”.</p>
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		<title>Incidente alle Acciaierie Venete, annunciato sciopero regionale dei metalmeccanici</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2018/05/14/incidente-alle-acciaierie-venete-annunciato-sciopero-regionale-dei-metalmeccanici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 May 2018 14:04:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Acciaierie Venete]]></category>
		<category><![CDATA[Fim]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà sciopero regionale di tutto il settore metalmeccanico a fronte del gravissimo incidente sul lavoro avvenuto alle Acciaierie Venete di Padova. Lo comunicano Fim Fiom Uilm regionali che hanno diffuso un comunicato. “Un altro gravissimo incidente sul lavoro – scrivono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà sciopero regionale di tutto il settore metalmeccanico a fronte del gravissimo incidente sul lavoro avvenuto alle Acciaierie Venete di Padova. Lo comunicano Fim Fiom Uilm regionali che hanno diffuso un comunicato.</p>
<p>“Un altro gravissimo incidente sul lavoro – scrivono le segreterie regionali Fim Fiom Uilm – è accaduto ieri alle Acciaierie Venete di Padova.</p>
<p><span id="more-5150"></span>Verso le ore 8 del mattino una siviera che trasportava una colata di acciaio incandescente, per ragioni ancora da accertare, è precipitata a terra provocando ustioni gravissime, fino al 100% del corpo, a tre giovani lavoratori subito trasportati d‘urgenza nei centri ospedalieri grandi ustionati di Padova, Cesena e Verona. Un altro lavoratore coinvolto nell’incidente è stato ricoverato e poi dimesso dall’ospedale Sant’Antonio di Padova mentre illesi fortunatamente sono rimasti altri operai presenti nel turno di lavoro.<br />
Agli operai e al personale medico, che hanno prestato i primi soccorsi sono apparse subito gravissime le condizioni dei lavoratori, due dei quali dipendenti della ditta d’appalto Hayama Tech. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, lo SPISAL e l’autorità giudiziaria per i primi rilievi e per l’accertamento delle eventuali responsabilità aziendali.</p>
<p>Il gravissimo incidente di Padova – aggiungono Fim Fiom Uilm venete – è purtroppo l’ultimo di una interminabile sequenza di incidenti, spesso mortali, che in questi mesi hanno funestato il Veneto e il paese, un tributo di sangue inaccettabile che occorre fermare al più presto per garantire a tutti i lavoratori e in tutti i luoghi di lavoro il diritto alla salute e alla sicurezza. L’allungamento degli orari di lavoro contrattuali e di legge, il ricorso all’appalto e spesso al sub appalto, la compressione dei costi di produzione anche di quelli su salute e sicurezza sono scelte sbagliate che sono spesso alla base dei tragici fatti che periodicamente colpiscono i lavoratori metalmeccanici.<br />
Per contrastare questa grave situazione serve un maggiore rigore nell’applicazione di quanto previsto dalla legge e dai contratti, serve rafforzare i controlli e la prevenzione da parte degli organi di vigilanza e dello SPISAL, serve rilanciare gli investimenti da parte delle aziende su formazione, salute e sicurezza ma anche sulla conservazione, qualità, degli impianti produttivi.<br />
Per protestare contro questo ennesimo incidente sul lavoro, per sostenere le proposte su salute e sicurezza avanzate dall’assemblea degli RLS del Veneto, FIM FIOM UILM del Veneto hanno già deciso un sciopero regionale e forme di mobilitazioni le cui modalità saranno comunicate a breve.<br />
Le segreterie di FIM FIOM UILM del Veneto esprimono ai lavoratori colpiti dal gravissimo incidente la vicinanza e la solidarietà di tutti i metalmeccanici del Veneto”.</p>
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		<title>Sicurezza sul lavoro, dopo l&#8217;ennesimo incidente a Verona i sindacati aprono vertenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2018 15:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Fim Cisl]]></category>
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					<description><![CDATA[Con un’ora di sciopero in tutto il Veneto (lunedì 5 febbraio), la richiesta di un incontro a Federmeccanica regionale e la convocazione di un’assemblea dei delegati alla sicurezza (RLS), Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil aprono una partita vertenziale per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con un’ora di sciopero in tutto il Veneto (lunedì 5 febbraio), la richiesta di un incontro a Federmeccanica regionale e la convocazione di un’assemblea dei delegati alla sicurezza (RLS), Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil aprono una partita vertenziale per tutelare la sicurezza sul lavoro nel settore metalmeccanico dopo che l’ennesimo incidente mortale, accaduto all’acciaieria Aso di Vallese (Verona), ha riacceso i riflettori su quella che si presenta come una piaga senza fine del mondo del lavoro veneto.</p>
<p><span id="more-4876"></span>Dopo lo sciopero di lunedì 5 febbraio (riguarderà l’ultima ora lavorativa e potrà essere anche accompagnato da assemblee di fabbrica) si riuniranno, mercoledì mattina, le segreterie sindacali per decidere la data della riunione dei delegati alla sicurezza ed inviare a Federmeccanica la richiesta di un tavolo di confronto “per esaminare i dati sulle ore di formazione fatte, sulle politiche aziendali messe in atto in materia di prevenzione e per avere dei riscontri sulle procedure di assegnazione degli appalti, soprattutto nelle aziende siderurgiche”.</p>
<p>Denunciando un numero di infortuni in crescita (69.000 a novembre 2017) in Veneto ed un numero inaccettabile di morti sul lavoro (87 nella sola regione in 11 mesi), i sindacati dei metalmeccanici rilevano come sia particolarmente esposto agli infortuni, soprattutto i più gravi, proprio il settore degli appalti, quello stesso cui apparteneva Maurizio Cossu, l’ultima vittima che l’altro giorno ha lasciato la vita all’acciaieria Aso.<br />
“Il contenimento dei costi specie quello del lavoro – scrivono Fim Fiom Uil – la riduzione del salario e dei diritti dei lavoratori a partire proprio dalla sicurezza, è sempre più spesso perseguito dalle imprese attraverso modelli aziendali che parcellizzano il ciclo produttivo, con le esternalizzazioni, con gli appalti e tante volte anche con il ricorso al sub appalto. Inoltre vi è sempre più spesso l’allungamento dell’orario di lavoro e l’intensificazione dei ritmi di lavoro, il tutto a scapito della sicurezza e dell’incolumità dei lavoratori. Una situazione inaccettabile che contrasta con la narrazione di imprese sempre più orientate, anche nella nostra regione, verso la digitalizzazione della produzione, con la sfida dell’innovazione tecnologica, con la cosiddetta industria 4.0”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sicurezza sul lavoro, Cgil-Cisl-Uil insieme a Marghera per potenziare la prevenzione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/venezia/2018/01/19/sicurezza-sul-lavoro-cgil-cisl-uil-insieme-marghera-potenziare-la-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jan 2018 15:41:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[Angelo Colombini]]></category>
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		<category><![CDATA[Silvana Roseto]]></category>
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					<description><![CDATA[È in corso a Marghera l’Assemblea sulla salute e sicurezza sul lavoro promossa da Cgil, Cisl e Uil nazionali. L’appuntamento è stato preparato da venti assemblee regionali che hanno coinvolto centinaia di dirigenti sindacali, Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, Rls territoriali e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È in corso a Marghera l’Assemblea sulla salute e sicurezza sul lavoro promossa da Cgil, Cisl e Uil nazionali. L’appuntamento è stato preparato da venti assemblee regionali che hanno coinvolto centinaia di dirigenti sindacali, Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, Rls territoriali e di sito produttivo, e patronati. Obiettivo: individuare percorsi d’azione sul territorio, anche attraverso la contrattazione, nonché le sinergie necessarie con gli altri attori della prevenzione, come Inail, Asl, Ispettorato e Regioni.</p>
<p><span id="more-4836"></span>A conclusione dell’assemblea nazionale sarà elaborato un documento programmatico, sintesi dei documenti regionali prodotti, nel quale verrà delineata la Strategia di prevenzione che Cgil, Cisl e Uil intendono realizzare, a partire dalle priorità dei posti di lavoro privati e pubblici.</p>
<p>“Alla luce dei continui eventi drammatici di infortuni e morti sul lavoro, purtroppo anche recentissimi – sottolineano le tre Confederazioni – l’azione che si intende intraprendere vuole essere un’azione di prevenzione efficace, partecipata e diffusa. Non si può più aspettare o rimandare un intervento sinergico, determinato e diffuso, sui temi della prevenzione. La mancanza in Italia, a differenza di tutti gli altri Paesi dell’Unione europea, di una Strategia nazionale di prevenzione si avverte in modo sempre più evidente”.</p>
<p>Tra gli interventi, quelli dei segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Franco Martini, Angelo Colombini e Silvana Roseto. Ad arricchire la discussione è prevista anche la presentazione del Rapporto di Ricerca IMPAcT-RLS a cura di Inail/Dimeila, Polimi, Unipg, Fondazione di Vittorio, Cgil, Cisl e Uil nazionali.</p>
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		<title>Autonomia, a Roma tavolo tecnico su tutela e sicurezza del lavoro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/12/14/autonomia-roma-tavolo-tecnico-tutela-sicurezza-del-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2017 11:15:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia veneto]]></category>
		<category><![CDATA[previdenza complementare]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolto ieri, al Ministero degli Affari Regionali, a Roma, l’incontro tecnico sui temi della tutela e sicurezza del lavoro e previdenza complementare, come previsto nell’ambito del negoziato avviato dalla Regione Veneto con il Governo volto a ottenere maggiori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto ieri, al Ministero degli Affari Regionali, a Roma, l’incontro tecnico sui temi della tutela e sicurezza del lavoro e previdenza complementare, come previsto nell’ambito del negoziato avviato dalla Regione Veneto con il Governo volto a ottenere maggiori forme di autonomia.</p>
<p>La Regione Veneto ha illustrato le richieste di autonomia specificando i contenuti e le richieste che intende avanzare. In particolare è stato posto l’accento sul rafforzamento del sistema regionale dei servizi per il lavoro nonché delle funzioni regionali in materia di collocamento e di incentivi all’assunzione. La Regione Veneto ha sottolineato l’obiettivo di una maggiore integrazione tra le politiche attive del lavoro, attualmente di competenza regionale, e le politiche passive, oggi di competenza dello Stato.</p>
<p>La Regione ha chiesto la delega sulla vigilanza dell’osservanza delle norme di tutela sociale del lavoro, della sicurezza tecnica e dell’igiene del lavoro, illustrando le ragioni della richiesta legate alla necessità di potenziare gli organici, tenuto che rispetto agli altri territori il numero medio degli ispettori (dato ponderato) è inferiore rispetto al dato nazionale). E’ stata anche chiesta la delega in materia di gestione della cassa integrazione guadagni e della disoccupazione, ricordando l’esperienza che ha visto la regione gestire con efficienza dal 2009 sino ad oggi gli ammortizzatori in deroga. La Regione ha anche chiesto di valorizzare il proprio ruolo nella determinazione e gestione dei flussi migratori per ragioni economiche, nonché di subentrare nelle funzioni amministrative in materia di tenuta e gestione dell’Albo delle società cooperative.</p>
<p>Quanto alla previdenza complementare è stato chiesto il gettito dell’imposta sostitutiva sui rendimenti dei Fondi pensione riferito al territorio regionale.</p>
<p>Il sottosegretario Bressa ha ringraziato la Regione del Veneto per la puntuale illustrazione e ha sottolineato l’importanza di un ulteriore rapido confronto tecnico con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per la Regione Veneto erano presenti oltre a Santo Romano, Direttore Area capitale umano, cultura e programmazione comunitaria, anche Alessandro Agostinetti della Direzione Lavoro, Francesco Zanluchi  dell’avvocatura e Antonello Strusi delle risorse finanziarie.</p>
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