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	<title>sindacati &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Sicurezza sul lavoro, dopo l&#8217;ennesimo incidente a Verona i sindacati aprono vertenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/verona/2018/02/02/sicurezza-sul-lavoro-lennesimo-incidente-verona-sindacati-aprono-vertenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2018 15:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Fim Cisl]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Con un’ora di sciopero in tutto il Veneto (lunedì 5 febbraio), la richiesta di un incontro a Federmeccanica regionale e la convocazione di un’assemblea dei delegati alla sicurezza (RLS), Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil aprono una partita vertenziale per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con un’ora di sciopero in tutto il Veneto (lunedì 5 febbraio), la richiesta di un incontro a Federmeccanica regionale e la convocazione di un’assemblea dei delegati alla sicurezza (RLS), Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil aprono una partita vertenziale per tutelare la sicurezza sul lavoro nel settore metalmeccanico dopo che l’ennesimo incidente mortale, accaduto all’acciaieria Aso di Vallese (Verona), ha riacceso i riflettori su quella che si presenta come una piaga senza fine del mondo del lavoro veneto.</p>
<p><span id="more-4876"></span>Dopo lo sciopero di lunedì 5 febbraio (riguarderà l’ultima ora lavorativa e potrà essere anche accompagnato da assemblee di fabbrica) si riuniranno, mercoledì mattina, le segreterie sindacali per decidere la data della riunione dei delegati alla sicurezza ed inviare a Federmeccanica la richiesta di un tavolo di confronto “per esaminare i dati sulle ore di formazione fatte, sulle politiche aziendali messe in atto in materia di prevenzione e per avere dei riscontri sulle procedure di assegnazione degli appalti, soprattutto nelle aziende siderurgiche”.</p>
<p>Denunciando un numero di infortuni in crescita (69.000 a novembre 2017) in Veneto ed un numero inaccettabile di morti sul lavoro (87 nella sola regione in 11 mesi), i sindacati dei metalmeccanici rilevano come sia particolarmente esposto agli infortuni, soprattutto i più gravi, proprio il settore degli appalti, quello stesso cui apparteneva Maurizio Cossu, l’ultima vittima che l’altro giorno ha lasciato la vita all’acciaieria Aso.<br />
“Il contenimento dei costi specie quello del lavoro – scrivono Fim Fiom Uil – la riduzione del salario e dei diritti dei lavoratori a partire proprio dalla sicurezza, è sempre più spesso perseguito dalle imprese attraverso modelli aziendali che parcellizzano il ciclo produttivo, con le esternalizzazioni, con gli appalti e tante volte anche con il ricorso al sub appalto. Inoltre vi è sempre più spesso l’allungamento dell’orario di lavoro e l’intensificazione dei ritmi di lavoro, il tutto a scapito della sicurezza e dell’incolumità dei lavoratori. Una situazione inaccettabile che contrasta con la narrazione di imprese sempre più orientate, anche nella nostra regione, verso la digitalizzazione della produzione, con la sfida dell’innovazione tecnologica, con la cosiddetta industria 4.0”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Incontro Confindustria e CGIL, CISL e UIL: la collaborazione tra parti sociali accelera l&#8217;uscita dalla crisi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/11/03/incontro-confindustria-cgil-cisl-uil-la-collaborazione-parti-sociali-accelera-luscita-dalla-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2017 09:47:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuto, presso la sede di Confindustria Vicenza, un incontro tra il presidente degli Industriali vicentini Luciano Vescovi, la vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega alle relazioni industriali Laura Dalla Vecchia e i segretari provinciali di CGIL, CISL e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuto, presso la sede di <strong>Confindustria Vicenza</strong>, un incontro tra il presidente degli Industriali vicentini Luciano Vescovi, la vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega alle relazioni industriali Laura Dalla Vecchia e i segretari provinciali di CGIL, CISL e UIL, rispettivamente Giampaolo Zanni, Raffaele Consiglio e Grazia Chisin.</p>
<p>I rappresentanti delle imprese e dei lavoratori hanno fatto il punto su situazione congiunturale, contrattazione aziendale e sui dati della crisi, con particolare focus sull&#8217;occupazione.<br />
&#8220;<em>Stiamo vivendo un momento globalmente positivo per le imprese vicentine</em> &#8211; afferma Luciano Vescovi -. <em>I dati delle nostre aziende associate ci dicono che quest&#8217;anno si prevede possa esserci un calo</em><br />
<em>delle ore di cassa integrazione di circa il 30%, ovvero le ore di lavoro di quasi 2.000 persone. Dati che ci aiutano ad essere ottimisti per il 2018&#8243;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Non possiamo dimenticare che ci sono diverse aziende che stanno vivendo situazioni difficili e che, nonostante tutto, siamo ancora lontani dalla piena occupazione che rappresenta l&amp;#39;obiettivo ideale su cui puntare</em> &#8211; aggiunge Laura Dalla Vecchia -. <em>Però è anche vero che il trend è positivo e che il rapporto costruttivo esistente tra industria e sindacato ha sicuramente fatto in modo che Vicenza</em><br />
<em>rappresenti un esempio di come si possa remare tutti dalla stessa parte, pur difendendo, ognuno, i legittimi interessi dei propri iscritti&#8221;.</em></p>
<p>“<em>Siamo soddisfatti del fatto che alcuni dati statistici indicano una ripresa economica e un aumento delle assunzioni in atto nella nostra Provincia</em> &#8211; spiega il segretario provinciale CGIL Giampaolo Zanni-.<em> Riteniamo però che occorra: in primo luogo aiutare il tessuto produttivo ad affrontare le sfide della globalizzazione dei mercati e soprattutto delle innovazioni tecnologiche; in secondo luogo impedire</em><br />
<em>scelte delle multinazionali di impoverimento del nostro tessuto produttivo; in terzo luogo occuparci della formazione delle lavoratrici e dei lavoratori e pensare a come riqualificare e rioccupare le</em><br />
<em>persone che durante la crisi hanno perso il lavoro e faticano a ricollocarsi; e infine non dimenticare il problema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in quanto i dati ci segnalano un aumento degli infortuni sul lavoro, e anche il problema della salubrità dell’ambiente e della salute delle persone, messa a rischio dalle sostanze pericolose prodotte o utilizzate”.</em></p>
<p>“<em>Nonostante l’andamento positivo</em> &#8211; aggiunge il segretario provinciale CISL Raffaele Consiglio &#8211; <em>abbiamo il compito di non abbassare la guardia, anzi: proprio in fasi positive come questa bisogna</em><br />
<em>organizzarsi per investire e progettare la crescita. In particolare sentiamo il bisogno di una programmazione politica territoriale, vicina alle persone, che serva da regia alla nuova formazione, alla </em><em>pianificazione territoriale, allo sviluppo industriale in modo da determinare uno sviluppo duraturo e di prospettiva”.</em></p>
<p>“<em>Sebbene i risultati di crescita economica nella provincia siano positivi</em> &#8211; conclude il segretario provinciale UIL Grazia Chisin -, <em>oggi dobbiamo essere attenti al territorio e al suo sviluppo. Come parti</em><br />
<em>sociali, siamo impegnati sulla strada della formazione continua e della riqualificazione del personale, ma dovremo anche cogliere l’opportunità dettata dall’Alternanza Scuola Lavoro per trasmettere ai</em><br />
<em>giovani un messaggio di incoraggiamento per le scelte di indirizzo scolastico che devono cogliere e soddisfare la richiesta di occupabilità che viene dalle aziende. Questa potrebbe diventare una</em><br />
<em>risposta concreta per la diminuzione della disoccupazione giovanile e la fuga all’estero dei nostri giovani”.</em></p>
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		<title>Banche venete, incontro Intesa-sindacati sul tema esuberi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/06/banche-venete-incontro-intesa-sindacati-sul-tema-esuberi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jul 2017 16:25:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ca' de Sass]]></category>
		<category><![CDATA[intesa san paolo]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Banca]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;analisi e obiettivi dell&#8217;operazione che ha portato all&#8217;acquisizione di alcune attività della Popolare di Vicenza e Veneto banca sono tra i temi che vengono affrontati nel primo incontro tra i sindacati e Intesa Sanpaolo. All&#8217;incontro partecipano le delegazioni sindacali di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;analisi e obiettivi dell&#8217;operazione che ha portato all&#8217;acquisizione di alcune attività della Popolare di Vicenza e Veneto banca sono tra i temi che vengono affrontati nel primo incontro tra i sindacati e Intesa Sanpaolo. All&#8217;incontro partecipano le delegazioni sindacali di gruppo di Intesa e delle banche venete ed i responsabili delle relazioni industriali di Cà de Sass.<br />
La trattativa, secondo fonti sindacali, non è ancora entrata nel vivo perché si è scelto, in via preliminare, di fare il punto sull&#8217;operazione. Si punta comunque ad arrivare ad un accordo sugli esuberi entro la fine di luglio. Un accordo che resterà sospeso in attesa della conversione in legge del decreto sul salvataggio delle banche venete. I numeri delle uscite vedono circa 3.900 esuberi complessivi di cui poco meno di 1.100 per le banche venete e la restante parte di Intesa.<br />
Nell&#8217;incontro è stato ribadito che non ci saranno licenziamenti ma solo con uscite volontarie con il fondo di solidarietà dei lavoratori bancari. (ANSA)</p>
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		<title>Assessore Donazzan sul caso Alitalia: &#8220;Rammarico pensando che un tempo la nostra compagnia era sesta al mondo&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/04/26/assessore-donazzan-sul-caso-alitalia-rammarico-pensando-un-tempo-la-nostra-compagnia-sesta-al-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2017 16:01:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alitalia]]></category>
		<category><![CDATA[crisi alitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
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					<description><![CDATA[Una situazione davvero paradossale. La vicenda Alitalia sta diventando l&#8217;emblema del nostro Paese, con i propri dipendenti a deciderne le tristi sorti. Ad ora un negoziato che porti ad una soluzione per uscire dalle sabbie mobili sembra lontana. I gloriosi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una situazione davvero paradossale. La vicenda Alitalia sta diventando l&#8217;emblema del nostro Paese, con i propri dipendenti a deciderne le tristi sorti. Ad ora un negoziato che porti ad una soluzione per uscire dalle sabbie mobili sembra lontana.</p>
<p>I gloriosi fasti della compagnia aerea di bandiera sono lontani, quando primeggiava fra le migliori al mondo per qualità e servizi offerti. Veivoli di lusso, dipendenti trattati con i guanti di velluto e piloti tra i più pagati al mondo con una varietà di benefit da far venire i brividi.  Già una decina d&#8217;anni fa, un pilota con 14 anni di anzianità, aveva diritto ad uno stipendio di circa 130 mila euro l&#8217;anno, più una serie di premi produzione. Naturalmente le cifre aumentavano in base all&#8217;anzianità, inoltre c&#8217;è da contare che l&#8217;azienda offriva auto con autista per gli spostamenti &#8220;casa-lavoro&#8221;, alberghi di lusso per soste tra un volo e l&#8217;altro e molto altro.</p>
<p>Ad oggi la situazione è critica, a rischio è proprio l&#8217;esistenza di Alitalia che vive oggi una crisi senza precedenti.</p>
<p>&#8220;In questi anni, da assessore regionale, ho seguito le vicende e le <strong>crisi</strong> di <strong>Meridiana</strong> e della stessa <strong>Alitalia</strong>, trovando governi incapaci di comprendere l&#8217;importanza strategica di queste nostre aziende, ma oggi anche i lavoratori devono capire che sono finite le epoche di vacche grasse”. È assurdo che un pilota, come un operatore di terra, in quella che un tempo fu la compagnia di bandiera per antonomasia, costi molto di più rispetto ai dipendenti di altri vettori. E il rammarico aumenta se si pensa che Alitalia, negli anni Ottanta, era la sesta compagnia di bandiera al mondo e che ora, invece, stiamo concedendo sempre più suolo italiano agli stranieri, svendendo i nostri vettori strategici”.</p>
<p>E’ questo il commento dell’Assessore regionale al Lavoro del Veneto, <strong>Elena Donazzan</strong>, alla vicenda Alitalia.</p>
<p>“I sindacati – aggiunge la Donazzan &#8211;  hanno la responsabilità di aver contribuito a far precipitare nuovamente la situazione, chiamando i lavoratori dell&#8217;aviolinea a esprimersi pro o contro il verbale di <strong>accordo sottoscritto tra l&#8217;azienda e i sindacati</strong> stessi lo scorso 14 aprile, con la stragrande maggioranza che <strong>ha deciso di bocciarlo</strong>. Potrebbe essere l&#8217;ultimo colpo di una compagnia che ha continuato a<strong> bruciare miliardi</strong> e che ora rischia di costare <strong>un altro miliardo di euro ai contribuenti</strong>”.</p>
<p>“Certo è – conclude Donazzan &#8211; che anche il commissario ‘renziano’ Montezemolo non ha risolto il problema, ma probabilmente l&#8217;ha addirittura aggravato&#8221;.</p>
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		<title>Pasticciaccio dei Co.co.co, il governo fa marcia indietro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/11/pasticciaccio-dei-co-co-co-governo-marcia-indietro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2017 08:54:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[co.co.co.]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero del Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla fine è scoppiato il pasticciaccio Discoll tanto da spingere il governo ad una repentina marcia indietro dopo che sino a giovedì aveva dato parere negativo a proseguire la copertura per migliaia di lavoratori coordinati e continuativi che rischiavano di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine è scoppiato<strong> il pasticciaccio Discoll </strong>tanto da spingere il governo ad una repentina marcia indietro dopo che sino a giovedì aveva dato parere negativo a proseguire la copertura per migliaia di lavoratori coordinati e continuativi che rischiavano di trovarsi senza paracadute.<strong> L&#8217;indennità di disoccupazione</strong> nata nel 2015 in via sperimentale era stata confermata per il 2016 lasciandoli scoperti da quest&#8217;anno. Solo nel pomeriggio di oggi sono arrivate le <strong>rassicurazioni del ministero del Lavoro.</strong><span id="more-3641"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/lavoratori-precari.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3644" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/lavoratori-precari-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/lavoratori-precari-300x190.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/lavoratori-precari.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Facciamo un passo indietro. <strong>Il Milleproroghe</strong>, come conferma ora il ministero, è il contenitore giusto per trovare una soluzione in tempo utile ma l&#8217;emendamento al decreto che stanziava le risorse per prorogare anche nel 2017 e nel 2018 l&#8217;indennità, sinora non aveva ottenuto il parere positivo né del governo né del relatore ed il testo era stato ritirato proprio ieri dai senatori del Pd che lo avevano presentato, prima firmataria Annamaria Parente (Pd). All&#8217;indomani della battuta d&#8217;arresto in commissione Affari costituzionali, è arrivata la<strong> scarna nota dall&#8217;Inps </strong>nella quale si comunicava che &#8220;in assenza di previsione normativa, non sarà possibile procedere alla presentazione delle domande di indennità DIS-COLL per le cessazioni involontarie dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, verificatesi dal 1°gennaio 2017&#8221;.</p>
<p>E alla nota dell&#8217;Istituto era seguita<strong> la levata di scudi dei sindacati</strong> che avevano ricordato che la questione era stata sollevata da tempo. Il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, aveva definito &#8220;grave&#8221; il parere contrario del governo all&#8217;emendamento al Milleproroghe; facendo notare che la copertura prevista, &#8220;54 milioni di euro nel 2017&#8221;, era &#8220;relativamente modesta&#8221; e chiedendo al governo di tornare sui propri passi. Secondo Treves, che è segretario nazionale di Nidil Cgil dopo essere stato per diversi anni a Corso Italia responsabile del mercato del lavoro, si parla &#8220;grosso modo di 50mila persone che potrebbero trovarsi senza tutela&#8221; poiché gli &#8220;iscritti alla gestione separata sono attorno ai 400-450mila&#8221;.</p>
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<h6>Fonte: Askanews</h6>
]]></content:encoded>
					
		
		
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