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	<title>slow food italia &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Nasce Agrifood One, un laboratorio sul futuro dell’alimentare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2016 20:14:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agrifood one]]></category>
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		<category><![CDATA[slow food italia]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità economica]]></category>
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					<description><![CDATA[Garnell – gruppo milanese attivo nella finanza d’impresa e nella consulenza a grandi investitori – e Slow Food Italia scommettono sulla nascita di Agrifood One, un fondo di investimento destinato a promuovere e a valorizzare l’economia reale, l’innovazione e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Garnell </strong>– gruppo milanese attivo nella finanza d’impresa e nella consulenza a grandi investitori – e <strong>Slow Food Italia</strong> scommettono sulla nascita di <strong>Agrifood One</strong>, un fondo di investimento destinato a promuovere e a valorizzare l’economia reale, l’innovazione e la sostenibilità nell’ambito del settore agroalimentare italiano.<span id="more-3002"></span></p>
<p>La strategica partnership è stata ufficializzata mercoledì 13 dicembre durante una conferenza stampa alla quale hanno preso parte l’Amministratore Delegato di Garnell <strong>Filippo La Scala</strong>, il Presidente Onorario di Slow Food Italia <strong>Roberto Burdese</strong> e <strong>Giacomo Mojoli</strong>, Thinking Designer.</p>
<p>Il fondo d’investimento Agrifood One punta a indirizzare risorse economiche nelle piccole e medie imprese italiane, attive nel settore agroalimentare, con l’obiettivo di sostenere processi virtuosi di crescita e di potenziare il <em>Made in Italy</em> sui mercati esteri.</p>
<p>In questo singolare progetto, Slow Food Italia interagirà strategicamente con Garnell, attraverso il suo multidisciplinare apporto culturale, con una specifica consulenza nel verificare la<strong> sostenibilità</strong> <strong>economica, sociale e ambientale</strong> dei potenziali progetti d’investimento. Oltre ai tradizionali indicatori di performance del fondo, saranno infatti sistematicamente valutati anche gli impatti ambientali, sociali e di “buon governo” generati dagli investimenti attraverso la produzione di indicatori di performance non monetarie di immediata comprensione.</p>
<p><strong>Garnell </strong>– che ha recentemente ottenuto da Banca d’Italia il via libera a operare come Società di Gestione del Risparmio (SGR) – con Agrifood One si candida a diventare leader tra i fondi di private equity focalizzandosi sulle opportunità presenti nella filiera agroalimentare. Obiettivo comune con <strong>Slow Food</strong> sarà quello di promuovere una concezione dell’impresa che tiene al centro l’uomo: il profitto dell’azienda deve integrare il bene della sua comunità di stakeholder – azionisti, lavoratori, clienti, fornitori – e i principi di sostenibilità economica, sociale, ambientale, in un’unione che garantisca il successo nel medio-lungo periodo.</p>
<p>Investire in questo settore significa:</p>
<ul>
<li>Puntare sulla <strong>crescita della redditività</strong> e sullo sviluppo dei benefici sociali e ambientali che l’agroalimentare può generare nel nostro Paese</li>
<li>Accedere a un <strong>portafoglio di investimenti diversificato</strong>: dalla produzione agricola alla trasformazione alimentare, dalle macchine per la produzione e la trasformazione alla distribuzione</li>
<li>Mobilitare e mettere a frutto i <strong>capitali inagiti</strong> per sostenere direttamente le imprese nei processi di crescita, sviluppo e innovazione</li>
</ul>
<p>«Ormai da molti anni Slow Food ragiona sulla funzione che l’economia reale e la finanza possono avere in una società che ricerca <strong>il buono e il giusto</strong> – ha dichiarato il Presidente Onorario di Slow Food Italia, <strong>Roberto Burdese</strong> – . Non a caso, da diverse edizioni di Terra Madre parliamo di <em>slow money</em>. Finalmente attraverso questo progetto avremo la possibilità di passare dalle parole alla pratica, mettendo la nostra esperienza e la nostra visione del cibo al centro di un laboratorio, con un ruolo attivo e, per certi versi, pragmaticamente sperimentale». «Siamo molto curiosi di vedere che cosa accadrà – ha proseguito Burdese – sempre con la volontà di poter dinamicamente aiutare <strong>aziende virtuose del settore alimentare</strong> a crescere e migliorare».</p>
<p>«Gli investimenti, lo sviluppo e la produzione agroalimentare devono puntare a un’armonia complessiva e al benessere globale di tutti gli “attori” – ha aggiunto lo Thinking Designer <strong>Giacomo Mojoli</strong> – . L’economia reale agisce sulla base di un pensiero lungo nel tempo, integrandosi con le comunità, il contesto sociale e territoriale; il tutto attraverso un approccio reciproco, da parte di Garnell e Slow Food, aperto all’<strong>ibridazione</strong> e alla <strong>trasversalità delle reciproche discipline</strong>».</p>
<p>«Investire nell’economia reale ci consente di offrire agli investitori ritorni adeguati rispetto al livello di rischio assunto e la possibilità di diversificare su una <em>asset class</em> che contribuirà sempre di più ad incrementare i rendimenti e la loro stabilità. Si tratta, inoltre, di investimenti che non soffrono delle continue oscillazioni dei mercati finanziari, la cui volatilità è da tempo molto elevata, indice della loro sempre più alta rischiosità – ha concluso l’Amministratore Delegato di Garnell <strong>Filippo La Scala</strong> –. La nostra aspirazione è quella di mettere qualsiasi investitore nelle condizioni di valutare gli impatti generati dagli investimenti nell’economia reale, consentendogli in tal modo di indirizzare i risparmi con consapevolezza verso le <strong>forme di investimento più redditizie</strong> e più coerenti con i propri obiettivi e le proprie aspettative».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Fonte: Slow Food</h6>
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