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	<title>smog &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Qualità dell&#8217;aria: Legambiente boccia tutti i capoluoghi veneti tranne Belluno</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/venezia/2020/09/30/qualita-dellaria-legambiente-boccia-tutti-i-capoluoghi-veneti-tranne-belluno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2020 20:56:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Belluno]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla vigilia dell’entrata in vigore delle misure antismog, l&#8217;1 ottobre, Legambiente ha presentato il suo report &#8220;Mal’aria, edizione speciale&#8221; e ha stilato la pagella di 97 città italiane. Lo studio ha confrontato le concentrazioni medie annue delle polveri sottili (Pm10 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla vigilia dell’entrata in vigore delle misure antismog, l&#8217;1 ottobre, Legambiente ha presentato il suo report &#8220;<strong>Mal’aria, edizione speciale</strong>&#8221; e ha stilato la pagella di 97 città italiane. Lo studio ha confrontato le concentrazioni medie annue delle polveri sottili (Pm10 e Pm2,5) e di biossido di azoto (NO2) negli ultimi cinque anni (2014-2018), con i rispettivi limiti suggeriti dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). In <strong>Veneto</strong>, in base allo studio, solo <strong>Belluno</strong> raggiunge la sufficienza. Gli altri capoluoghi di provincia veneti risultano al di sotto di livelli qualitativi ritenuti sufficienti. In Italia, in generale, ben l&#8217;85% delle città sono in difficoltà su questo fronte, con Roma, Milano, Torino, Palermo e Como fanalini di coda.<br />
&#8220;Serve una politica diversa che non pensi solo ai blocchi del traffico e alle deboli e sporadiche misure anti-smog &#8211; ha affermato <strong>Giorgio Zampetti</strong>,<strong> direttore Legambiente</strong> &#8211; Il governo italiano, grazie al<strong> Recovery fund</strong>, ha un’occasione irripetibile di riconversione ecologica dell’economia italiana. Non la perda, potenziando la rete dello <strong>sharing mobility</strong> e raddoppiando le piste ciclopedonali. Siamo convinti, infatti, che la mobilità elettrica, condivisa, ciclopedonale e multimodale sia l’unica vera e concreta possibilità per tornare a muoverci più liberi e sicuri dopo la crisi Covid-19». <strong>Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente</strong>, ha aggiunto «l’inquinamento atmosferico nelle città dipende da diversi fattori: dalle concentrazioni degli inquinanti analizzati alle condizioni meteo climatiche e le caratteristiche urbane, industriali e agricole. Nonostante le procedure di infrazione a carico del nostro Paese e gli accordi tra le Regioni e il ministero dell’Ambiente, a cominciare dall’area padana, in Italia manca ancora la convinzione di trasformare concretamente il problema in una opportunità».“<br />
Per aggredire con efficacia l’inquinamento, Legambiente punta su una mobilità urbana sempre più condivisa e sostenibile a partire dai <strong>Pums</strong>, i Piani urbani per la mobilità sostenibile, che i Comuni devono mettere in campo al più presto.</p>
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		<item>
		<title>Smog, colonnine di ricarica per auto elettriche in aumento. In dodici mesi  più 94 per cento</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/16/smog-colonnine-di-ricarica-per-auto-elettriche-in-aumento-in-dodici-mesi-piu-94-per-cento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 17:39:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[colonnine di ricarica]]></category>
		<category><![CDATA[dati Istat]]></category>
		<category><![CDATA[limitazioni al traffico]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>
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					<description><![CDATA[La guerra allo smog nelle città passa anche dal raddoppio (+94%) delle colonnine di ricarica per le auto elettriche in quattro anni. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop sugli ultimi dati Istat disponibili in relazione alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La guerra allo <strong>smog</strong> nelle città passa anche dal raddoppio (+94%) delle <strong>colonnine di ricarica</strong> per le <strong>auto elettriche</strong> in quattro anni.</p>
<p>E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop sugli ultimi <strong>dati Istat</strong> disponibili in relazione alle <strong>limitazioni al traffico</strong> in molte città italiane, da Roma a Torino, per l’emergenza inquinamento nell’aria. La crescita delle colonnine di ricarica – spiega l’analisi di Uecoop &#8211;  procede in parallelo con il raddoppio delle auto elettriche ed ibride plug negli ultimi dodici mesi hanno segnato il record di 17.065 immatricolazioni segnalando una sempre più decisa transizione verso una mobilità sostenibile sia nel trasporto domestico che in quello commerciale e nelle attività di servizi secondo l’elaborazione di Uecoop su dati Unrae.</p>
<p>A fronte della crescita dei motori alternativi – evidenzia l’Unione europea delle cooperative &#8211; si registra invece il crollo (-22,2%) degli acquisti di auto diesel all’1 gennaio 2020 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La città che può vantare il maggiore numero di punti dove fare il pieno di elettricità – sottolinea Uecoop &#8211; è Milano (391) seguita da Torino (278) e Firenze (173) che hanno anche la più alta presenza media ogni 10 chilometri quadrati sul proprio territorio. Mentre Roma, che è alle prese con uno dei periodi più lunghi di limitazioni del traffico nella sua storia moderna, – rileva Uecoop su dati Istat 2018 – è quarta a livello nazionale con 161 colonnine. Fra le grandi città del sud, Bari può contare su 27 postazioni di ricarica, Napoli 26 e Palermo 6.</p>
<p>La nuova mobilità, che vede impegnate le cooperative con mezzi sempre meno inquinanti, comporta investimenti che non sempre gli enti locali nel pubblico e le aziende e le famiglie nel privato possono affrontare – afferma Uecoop &#8211; per questo è necessario stanziare risorse per incentivare la transizione green. Oltre al maggior costo rispetto ad altri tipi di motorizzazioni, il freno principale ai mezzi ibridi ed elettrici – evidenzia Uecoop –è la mancanza di un’estesa e capillare rete di colonnine di ricarica che è fondamentale se si usa il mezzo per fare consegne, trasportare persone o spostarsi con frequenza su tragitti più o meno lunghi nonostante – conclude Uecoop &#8211; l’autonomia di alcune auto elettriche sia adesso in grado di superare i 300 chilometri a ricarica.</p>
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		<item>
		<title>Smog, livello di allerta a Vicenza. Stop anche ai veicoli privati diesel Euro 4</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/07/smog-livello-di-allerta-a-vicenza-stop-anche-ai-veicoli-privati-diesel-euro-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 11:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[allerta]]></category>
		<category><![CDATA[livello di allerta]]></category>
		<category><![CDATA[Pm10]]></category>
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		<category><![CDATA[traffico]]></category>
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					<description><![CDATA[Da oggi, a seguito di comunicazione di Arpav, nel territorio comunale di Vicenza è scattato il livello di allerta arancione per il Pm10, secondo quanto previsto dal Nuovo Accordo di Programma per l&#8217;adozione coordinata e congiunta di misure per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT">Da oggi, a seguito di comunicazione di Arpav, nel territorio comunale di <strong>Vicenza</strong> è scattato il <strong>livello di allerta</strong> arancione per il <strong>Pm10</strong>, secondo quanto previsto dal Nuovo Accordo di Programma per l&#8217;adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell&#8217;aria nel Bacino Padano.</p>
<p align="JUSTIFY">In città, quindi, sono scattate le limitazioni aggiuntive alla circolazione dei veicoli privati diesel Euro 4,<b> con controlli a partire da </b><strong>domani mercoledì 8 gennaio</strong>, quando tutti i cartelli stradali che ne danno comunicazione saranno stati opportunamente posizionati.</p>
<p align="JUSTIFY">&#8220;Lo sforzo del Comune di Vicenza è massimo per contribuire all&#8217;abbattimento delle polveri sottili, i cui valori si sono impennati in tutta la pianura padana – sottolinea l&#8217;<b>assessore con delega all&#8217;ambiente</b><strong><b> </b></strong><strong>Simona Siotto</strong><strong> –. </strong>Accanto alle inevitabili restrizioni sulla circolazione dei mezzi più inquinanti, che invito tutti a rispettare, stiamo attivando incentivi all&#8217;utilizzo del trasporto pubblico, in collaborazione con la Provincia, e stiamo ricercando nuovi fondi per sostenere la sostituzione delle caldaie. Ma ognuno deve fare la sua parte, adottando comportamenti virtuosi. Spegniamo sempre i motori dell&#8217;auto quando siamo in coda, conteniamo la temperatura nelle nostre case, verifichiamo l&#8217;efficientamento delle caldaie, teniamo chiuse le porte dei negozi. Mai come in questo caso l&#8217;impegno di tutti può davvero fare la differenza&#8221;.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Fino al nuovo </b><b>bollettino A</b><b>rpav</b>, previsto per giovedì 9 gennaio, in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana di Vicenza, tutti i giorni, festivi inclusi, non potranno circolare i <b>veicoli privati a benzina Euro 0, 1 </b>e <b>diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4</b>; i <b>veicoli commerciali a benzina Euro 0, 1</b> e <b>diesel Euro 0, 1, 2, 3</b>; i <b>motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi non catalizzati</b>, immatricolati prima dell&#8217;1/1/2000 e non conformi alla direttiva 97/24/C.</p>
<p align="JUSTIFY">Oltre al centro storico sono compresi nel blocco i quartieri di: Laghetto, San Pio X, San Bortolo, Quartiere Italia, San Francesco, Sant&#8217;Andrea, San Lazzaro, Santa Bertilla, Villaggio del Sole, Santi Felice e Fortunato e parte dei quartieri della Stanga (lato San Pio X) e di Saviabona.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Se mercoledì e giovedì i livelli di inquinamento dovessero essere ancora superiori al limite giornaliero di Pm10 di 50 microgrammi per metro cubo d&#8217;aria e le previsioni meteo non fossero favorevoli, Arpav potrebbe stabilire il passaggio al </strong><strong><b>livello di allerta rosso</b></strong><strong>. In tal caso, in aggiunta alle limitazioni d</strong>el livello arancione, <strong>si aggiungerebbe</strong> il divieto di circolare <strong>tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30 per i </strong><strong><b>veicoli commerciali alimentati a diesel Euro 4</b></strong><b>.</b></p>
<h3 class="western" align="JUSTIFY"><strong><span lang="it-IT">Eccezioni</span></strong></h3>
<p align="JUSTIFY">Potranno comunque sempre circolare, indipendentemente dal livello di inquinamento dell&#8217;aria, i veicoli a emissione zero o ibridi; quelli condotti da persone con Isee fino a 16.700 euro, da ultrasessantacinquenni (di proprietà o di un familiare); i veicoli con almeno 3 persone a bordo (car-pooling); i veicoli commerciali diesel Euro 3 e 4 (fino alle 9.30 e dalle 12.30 alle 15.30 per carico/scarico merci); i veicoli utilizzati per cantieri edili e stradali cantiere (fino alle 11 e dalle 15 alle 17.30), i veicoli utilizzati per il trasporto di: bambini e ragazzi a scuola, persone con disabilità o che devono sottoporsi a visite mediche, persone che devono recarsi alla stazione dei treni o di Svt, ospiti di alberghi e strutture di accoglienza; i veicoli adibiti a cerimonie nuziali, funebri, etc.; quelli d&#8217;epoca e di interesse storico e collezionistico; i veicoli in uso ad avvocati, autoscuole, direttori e giudici di gare sportive, farmacisti, donatori di sangue, professionisti e responsabili della sicurezza dei cantieri, ministri di culto, ambulanti dei mercati cittadini, lavoratori turnisti (residenti o con sede di lavoro a Vicenza).</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;elenco completo dei veicoli che possono circolare e le specifiche per l&#8217;autocerticazione sono disponibili sul sito del Comune al link <u><a href="https://www.comune.vicenza.it/uffici/dipterr/ambiente/nosmogindex.php/chi_puo_circolare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.comune.vicenza.it/uffici/dipterr/ambiente/nosmog.php/chi_puo_circolare</a></u></p>
<h3 class="western" align="JUSTIFY">Parcheggi</h3>
<p align="JUSTIFY">Tutti i parcheggi di interscambio, che permettono di arrivare in centro storico utilizzando il bus navetta (Bassano, Cricoli, Quasimodo), saranno sempre accessibili anche ai veicoli interdetti alla circolazione.</p>
<h3 class="western" align="JUSTIFY"><strong>Sanzioni</strong></h3>
<p align="JUSTIFY">Per chi non rispetta le limitazioni alla circolazione è prevista una sanzione amministrativa da 164 euro a 664 euro. In caso di reiterazione della violazione nel biennio, scatta anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni.</p>
<p align="JUSTIFY">Inoltre, dall&#8217;1 ottobre 2019 al 31 marzo 2020 è vietato mantenere acceso il motore durante le soste e gli arresti superiori al minuto. La sanzione amministrativa prevista è da 25 a 500 euro.</p>
<h3 class="western" align="JUSTIFY"><strong>Disposizioni sul riscaldamento domestico e non</strong></h3>
<p align="JUSTIFY">Nelle abitazioni, uffici, edifici per attività ricreative, sportive e commerciali (esclusi ospedali, case di cura, di riabilitazione e di riposo) la temperatura non deve essere superiore a 19 gradi (tolleranza di 2 gradi) ; negli edifici per attività industriali e artigianali non deve superare i 17 gradi (tolleranza di 2 gradi).</p>
<p align="JUSTIFY">In presenza di impianti alternativi, non si devono utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (come legna da ardere, cippato o pellet), con prestazioni inferiori alle 2 stelle.</p>
<p align="JUSTIFY">Sarà vietato utilizzare impianti inferiori alle 3 e alle 4 stelle nel caso scattino i livelli di criticità rispettivamente arancione o rosso, ovvero dopo 4 giorni o 10 giorni consecutivi di sforamento del livello di 50 microgrammi di pm10 per metro cubo d&#8217;aria.</p>
<p align="JUSTIFY">È sempre vietato, inoltre, bruciare ramaglie all&#8217;aperto nei centri abitati; dal 15 ottobre 2019 al 28 febbraio 2020 il divieto è esteso a tutto il territorio comunale.</p>
<h3 class="western" align="JUSTIFY">Servizio Telegram per la comunicazione dei livelli di allerta Pm10</h3>
<p align="JUSTIFY">Per essere aggiornati quotidianamente sui livelli di allerta del Pm10 in base ai quali scattano le misure restrittive nei Comuni del Veneto che hanno aderito all&#8217;accordo padano, è possibile utilizzare il servizio attivato in Telegram, applicazione di messaggistica istantanea gratuita. Per accedere al servizio è sufficiente scaricare l&#8217;app di Telegram sul proprio dispositivo, cercare nel motore di ricerca la voce <strong>@AllertaPM10VenetoBot</strong> e selezionare il Comune di cui si intende conoscere il livello di inquinamento dell&#8217;aria. In questo modo ogni<strong> lunedì e giovedì</strong> fino al 31 marzo si riceverà un messaggio automatico sul livello di allerta del giorno (verde, arancione o rosso).</p>
<p align="JUSTIFY">Il servizio è stato sviluppato e messo a disposizione dei Comuni che hanno aderito all&#8217;accordo padano da Arpa Veneto Comune di Padova.</p>
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		<item>
		<title>Smog, approvato il testo che prevede provvedimenti uniformi tra i Comuni capoluogo del Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/05/03/smog-approvato-il-testo-che-prevede-provvedimenti-uniformi-tra-i-comuni-capoluogo-del-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2019 15:56:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>
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					<description><![CDATA[La giunta ha approvato il testo del “protocollo aria”, il protocollo di intesa tra i Comuni capoluogo di provincia della Regione Veneto (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza) per il coordinamento delle attività di supporto alle azioni previste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span lang="it-IT">La giunta ha approvato il testo del “protocollo aria”, il protocollo di intesa tra i Comuni capoluogo di provincia della Regione Veneto (Belluno, P</span>adova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vi<span lang="it-IT">cenza) per il coordinamento delle attività di supporto alle azioni previste nel Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell&#8217;Atmosfera (PRTRA) e finalizzate al contenimento dell&#8217;inquinamento da polveri sottili, quali le PM10.</span></p>
<p class="western">“In occasione dell&#8217;ultimo incontro tra i sette Comuni capoluogo del Veneto, ci eravamo dati come scadenza l&#8217;8 maggio per approvare nelle rispettive giunte il testo del protocollo di intesa e l&#8217;abbiamo rispettato – ha spiegato l&#8217;<strong>assessore al territorio Lucio Zoppello</strong> –. Ora il Comune di Vicenza si farà parte attiva con la Provincia, in sinergia con il consigliere delegato Matteo Macilotti, affinchè i Comuni del territorio, a partire da quelli dell&#8217;agglomerato, adottino provvedimenti uniformi a quelli che verranno presi dai Comuni capoluogo di Regione. Il fatto di avere linee uniformi aiuterà i cittadini a sopportare meglio i disagi derivanti dalle misure restrittive del blocco del traffico. Per quanto riguarda gli accertamenti sulle caldaie nelle abitazioni eseguiti in questa prima fase, la cui istruttoria è in corso in questi giorni, i numeri dei primi report analizzati riguardanti le irregolarità riscontrate indicano una tendenza in linea con quelli dello scorso anno”.</p>
<p class="western">Obiettivo dell&#8217;accordo – che avrà una durata di quattro anni dalla sottoscrizione e che individua il Comune di Treviso quale ente capofila – è realizzare attività di supporto alle azioni previste nel Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell&#8217;Atmosfera.</p>
<p class="western">A questo proposito verrà costituito un tavolo di coordinamento permanente al quale parteciperanno tecnici e amministratori individuati dai sette Comuni capoluogo, la cui nomina verrà ratificata nell&#8217;ambito della prima riunione a seguito della sottoscrizione del presente protocollo di intesa.</p>
<p class="western">Al tavolo potranno partecipare anche altri soggetti in qualità di esperti nelle materie di volta in volta trattate.</p>
<p class="western">“Per quanto riguarda la questione delle porte aperte negli esercizi commerciali abbiamo deciso di sensibilizzare sul tema promuovendo un concorso di idee riservato alle scuole – ha precisato l&#8217;assessore <strong>Zoppello</strong> –. Obiettivo sarà quello di realizzare un marchio logotipo nella forma di una vetrofania adesiva da applicare alle vetrine dei negozi e uffici che aderiranno all&#8217;iniziativa”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Smog, a Vicenza confermato livello arancione. Stop ai diesel euro 4</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2019/01/17/smog-a-vicenza-confermato-livello-arancione-stop-ai-diesel-euro-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 12:23:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Euro 4]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa mattina l&#8217;Arpav ha comunicato che nel territorio comunale di Vicenza viene confermato il livello di allerta arancione per il PM10, secondo quanto previsto dal Nuovo Accordo di Programma per l&#8217;adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina l&#8217;Arpav ha comunicato che nel territorio comunale di Vicenza viene confermato il livello di allerta arancione per il PM10, secondo quanto previsto dal Nuovo Accordo di Programma per l&#8217;adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell&#8217;aria nel Bacino Padano.</p>
<p>In città, quindi, <strong>vengono mantenute le limitazioni aggiuntive</strong> alla circolazione dei veicoli attualmente in vigore <strong>almeno fino al nuovo bollettino Arpav previsto per lunedì 21 gennaio.</strong></p>
<p>Pertanto in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana di Vicenza, tutti i giorni, festivi inclusi, non potranno circolare i veicoli privati a benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4; i veicoli commerciali a benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3; i motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi non catalizzati, immatricolati prima dell&#8217;1/1/2000 e non conformi alla direttiva 97/24/C.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Vicenza, da martedì 8 gennaio ripartono le limitazioni alla circolazione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2019/01/07/vicenza-da-martedi-8-gennaio-ripartono-le-limitazioni-alla-circolazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2019 17:16:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>
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					<description><![CDATA[Smog: da domani, martedì 8 gennaio, ritornano in vigore a Vicenza le restrizioni alla circolazione dopo la pausa natalizia. Fino al 31 marzo, pertanto, dal lunedì al venerdì, festivi esclusi, dalle 8.30 alle 18.30, in centro storico e nei quartieri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Smog: da domani, martedì 8 gennaio, ritornano in vigore a Vicenza le restrizioni alla circolazione dopo la pausa natalizia. Fino al 31 marzo, pertanto, dal lunedì al venerdì, festivi esclusi, dalle 8.30 alle 18.30, in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana, indipendentemente dal livello di inquinamento dell&#8217;aria (livello verde), non potranno circolare i veicoli privati a benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3; i veicoli commerciali a benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3; i motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi non catalizzati, immatricolati prima dell&#8217;1/1/2000 e non conformi alla direttiva 97/24/C.</p>
<p>In caso di sforamento per 4 giorni consecutivi del valore limite giornaliero di Pm10 di 50 microgrammi al metro cubo d’aria, sulla base della verifica effettuata dall&#8217;Arpav il lunedì e il giovedì sui quattro giorni precedenti (livello arancione), i divieti saranno applicati tutti i giorni, festivi inclusi (anziché dal lunedì al venerdì), e si dovranno fermare anche i veicoli privati alimentati a diesel Euro 4.<br />
In caso di superamento per 10 giorni consecutivi del valore limite giornaliero di Pm10 di 50 microgrammi al metro cubo d’aria, sulla base della verifica effettuata effettuata dall&#8217;Arpav il lunedì e giovedì sui dieci giorni precedenti (livello rosso), alle limitazioni in vigore nel “livello arancione”, si aggiunge il divieto di circolare tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30 per i veicoli commerciali alimentati a diesel Euro 4.</p>
<p>Sono numerose le deroghe al divieto, di cui tre completamente nuove: tra chi potrà circolare, indipendentemente dal livello di inquinamento dell&#8217;aria, vi sono tutti coloro che hanno più di 65 anni (non solo i residenti), i veicoli di cantieri edili e stradali fino alle 11 e dalle 15 alle 17.30, i veicoli commerciali diesel Euro 3 ed Euro 4 solamente per attività di carico e scarico merci fino alle 9.30 e dalle 12.30 alle 15.30. Potranno inoltre circolare i veicoli a emissione zero o ibridi; quelli condotti da persone con Isee fino a 16.700 euro, i veicoli con almeno 3 persone a bordo (car-pooling), i veicoli utilizzati per il trasporto di bambini e ragazzi a scuola, persone con disabilità o che devono sottoporsi a visite mediche, persone che devono recarsi alla stazione dei treni o di Svt, ospiti di alberghi e strutture di accoglienza; i veicoli adibiti a cerimonie nuziali e funebri, i veicoli d’epoca e di interesse storico e collezionistico; i veicoli in uso ad avvocati, autoscuole, direttori e giudici di gare sportive, farmacisti, donatori di sangue, professionisti e responsabili della sicurezza dei cantieri, ministri di culto, ambulanti dei mercati cittadini, lavoratori turnisti (residenti o con sede di lavoro a Vicenza).</p>
<p>Per chi non rispetta le limitazioni alla circolazione è prevista una sanzione amministrativa da 164 euro a 664 euro. In caso di reiterazione della violazione nel biennio, scatta anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni. Inoltre, dall&#8217;1 ottobre 2018 al 31 marzo 2019 è vietato mantenere acceso il motore durante le soste e gli arresti superiori al minuto. La sanzione amministrativa prevista è da 25 a 500 euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Accordo Padano, troppi disagi al traffico per limitazioni antismog. Lettera inviata al Ministro Costa</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/12/21/accordo-padano-troppi-disagi-al-traffico-per-limitazioni-antismog-lettera-inviata-al-ministro-costa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2018 20:07:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[blocco traffico]]></category>
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					<description><![CDATA[Comune di Vicenza, Aci e categorie economiche (Confindustria, Apindustria Confimi, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, Cna) hanno firmato questa mattina nella sala degli Stucchi di Palazzo Trissino una lettera indirizzata al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e all’assessore regionale all’Ambiente Giampaolo Bottacin per chiedere una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">Comune di Vicenza, Aci e categorie economiche (Confindustria, Apindustria Confimi, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, Cna) hanno firmato questa mattina nella sala degli Stucchi di Palazzo Trissino una lettera indirizzata al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e all’assessore regionale all’Ambiente Giampaolo Bottacin per chiedere una mitigazione dei disagi causati dall’Accordo Padano, che ha introdotto pesanti limitazioni alla circolazione veicolare in chiave antismog.</p>
<p class="western">“Tutto il territorio – ha dichiarato il sindaco<strong> Francesco Rucco </strong>&#8211; sta patendo decisioni volute dal Governo, dal Ministro e dalle Regioni del Nord con l’Accordo Padano valido per tutto il Nord Italia, con limitazioni al traffico che arrivano a coinvolgere i veicoli Euro 4, a seconda dei livelli di inquinamento da pm10. Siamo preoccupati, perché il recente blocco scattato per 3-4 giorni ha creato tanti e notevoli disagi ai cittadini e sta mettendo in difficoltà tutti. È nata così una lettera nell’ambito del tavolo di confronto istituito in questi mesi tra amministrazione comunale, Aci e categorie economiche, una lettera assai significativa proprio per la larga condivisione, in cui evidenziamo le criticità dei provvedimenti sulla circolazione dei veicoli, affinché Governo e Regione prendano atto delle conseguenze che tali provvedimenti hanno sulla cittadinanza, in particolare su famiglie e mondo produttivo, e certamente anche sulle amministrazioni locali in quanto a responsabilità. Il nostro vuole essere uno stimolo – ha precisato -, un’azione politica in materia di mobilità sostenibile, che va però perseguita a tutti i livelli: non basta dichiararlo alla stampa come programma di governo, bisogna poi realizzarlo anche in concreto”.</p>
<p class="western">“Auspichiamo un maggiore e più incisivo coordinamento da parte della Regione nel portare avanti le iniziative di contenimento dell’inquinamento atmosferico – ha aggiunto l’assessore al territorio <strong>Lucio Zoppello </strong>-. L’Accordo Padano infatti ha senso se tutti fanno la loro parte, armonizzando i provvedimenti che riguardano tutte le Regioni e poi a cascata Province e Comuni: solo così le iniziative potranno essere veramente efficaci contro lo smog e non solo fonte di disagi. Nella lettera inoltre proponiamo una serie di azioni a sostegno delle norme che regolano le limitazioni del traffico, perché è dimostrato che l’inquinamento prodotto dai veicoli incide solo in minima parte, circa il 17% sul totale. Quindi i provvedimenti non possono riguardare solo la circolazione”.</p>
<p class="western">Grazie al confronto con il tavolo tecnico e ai suggerimenti emersi nei vari incontri, l’amministrazione ha anche deciso di rivedere l’ordinanza antismog entrata in vigore a inizio novembre. A partire dal nuovo anno, dopo la pausa natalizia, saranno previste nuove deroghe specifiche, che riguarderanno in particolare i cantieri edili e il carico/scarico merci nel momento della pausa pranzo. Il testo è allo studio dei tecnici, perché deve contemperare le esigenze dei lavoratori con il rispetto di quanto stabilito dall’Accordo Padano.</p>
<p class="western">In rappresentanza delle associazioni firmatarie erano presenti questa mattina Luigi Battistolli, presidente Aci Vicenza, Luigi Benincà, vicepresidente di Apindustria Confimi Vicenza, Gaetano Marangoni, vicepresidente di Confindustria Vicenza, Nicola Piccolo, vicepresidente Confcommercio Vicenza, Maurizio Facco, presidente Confartigianato Vicenza, Antonietta Campesato, presidente Cna Vicenza.</p>
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		<title>Smog, i diesel Euro 4 possono tornare a circolare</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/12/10/smog-i-diesel-euro-4-possono-tornare-a-circolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2018 13:25:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Euro 4]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Smog: dopo le polemiche dei giorni scorsi si torna alla normalità. Gli Euro 4 diesel possono tornare a circolare. Questa mattina, infatti, vista la nota con cui Arpa Veneto ha comunicato al sindaco che il territorio del Comune di Vicenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Smog: dopo le polemiche dei giorni scorsi si torna alla normalità. Gli Euro 4 diesel possono tornare a circolare. Questa mattina, infatti, vista la nota con cui Arpa Veneto ha comunicato al sindaco che il territorio del Comune di Vicenza è rientrato nel “livello di criticità verde”, è stata disposta l&#8217;immediata revoca del provvedimento più restrittivo.<br />
Pertanto, con effetto immediato, dal lunedì al venerdì, festivi esclusi, dalle 8.30 alle 18.30, in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana, non possono circolare i veicoli privati a benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3; i veicoli commerciali a benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3; i motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi non catalizzati, immatricolati prima dell&#8217;1/1/2000 e non conformi alla direttiva 97/24/C.<br />
I divieti saranno comunque sospesi durante il periodo natalizio, ovvero dal 17 dicembre al 7 gennaio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Smog, allerta arancione a Vicenza. Scatta il blocco del traffico</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/12/07/smog-allerta-arancione-a-vicenza-scatta-il-blocco-del-traffico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2018 17:26:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[blocco traffico]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>
		<category><![CDATA[veicoli euro 5]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalle 8.30 di domani, sabato 8 dicembre, scatteranno le sanzioni per chi violerà le disposizioni antismog relative all&#8217;entrata in vigore del livello di criticità arancione. Lo ha messo nero su bianco questa mattina un&#8217;ordinanza che richiama, per maggiore chiarezza, quanto già era stato comunicato nei giorni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle 8.30 di domani, sabato 8 dicembre, scatteranno le sanzioni per chi violerà le disposizioni antismog relative all&#8217;entrata in vigore del livello di criticità arancione.</p>
<p>Lo ha messo nero su bianco questa mattina un&#8217;ordinanza che richiama, per maggiore chiarezza, quanto già era stato comunicato nei giorni scorsi, cioè che le sanzioni per la trasgressione del blocco sarebbero state possibili solamente dopo la posa di tutti i cartelli stradali che, ad ogni varco di ingresso alla città, avvisano in merito ai divieti. I tecnici del settore Ambiente e la polizia locale hanno verificato oggi che la segnaletica è correttamente posizionata e quindi da domani mattina inizieranno i controlli degli agenti sui veicoli.</p>
<p>Pertanto, in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana, tutti i giorni, festivi inclusi, non potranno circolare i veicoli privati a benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4; i veicoli commerciali a benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3; i motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi non catalizzati, immatricolati prima dell&#8217;1/1/2000 e non conformi alla direttiva 97/24/C.</p>
<p>Nel dettaglio, i quartieri interessati dal blocco del traffico sono: Laghetto, San Pio X, San Bortolo, Quartiere Italia, San Francesco, Sant&#8217;Andrea, San Lazzaro, Santa Bertilla, Villaggio del Sole, Santi Felice e Fortunato e parte dei quartieri della Stanga (lato San Pio X) e di Saviabona.</p>
<p>Tutti i parcheggi di interscambio, che permettono di arrivare in centro storico utilizzando il bus navetta (Bassano, Cricoli, Quasimodo) saranno sempre accessibili anche ai veicoli interdetti alla circolazione.</p>
<p>Il divieto resterà in vigore fino a revoca, cioè fino a quando le rilevazioni di Arpav in merito al livello di inquinamento dell&#8217;aria non darà indicazioni sul livello di criticità (verde-arancione-rosso) e i conseguenti divieti.</p>
<h3><strong>Eccezioni</strong></h3>
<p>Potranno sempre circolare, indipendentemente dal livello di inquinamento dell&#8217;aria, i veicoli a emissione zero o ibridi; quelli condotti da persone con Isee fino a 16.700 euro, da residenti over 65 (di proprietà o di un familiare); i veicoli con almeno 3 persone a bordo (car-pooling); i veicoli commerciali diesel Euro 3 e 4 (fino alle 9.30 per carico/scarico merci); i veicoli utilizzati per il trasporto di: bambini e ragazzi a scuola, persone con disabilità o che devono sottoporsi a visite mediche, persone che devono recarsi alla stazione dei treni o di Svt, ospiti di alberghi e strutture di accoglienza; i veicoli adibiti a cerimonie nuziali, funebri, etc.; quelli d’epoca e di interesse storico e collezionistico; i veicoli in uso ad avvocati, autoscuole, direttori e giudici di gare sportive, farmacisti, donatori di sangue, professionisti e responsabili della sicurezza dei cantieri, ministri di culto, ambulanti dei mercati cittadini, lavoratori turnisti (residenti o con sede di lavoro a Vicenza).</p>
<h3><strong>Sanzioni</strong></h3>
<p>Per chi non rispetta le limitazioni alla circolazione è prevista una sanzione amministrativa da 164 euro a 664 euro. In caso di reiterazione della violazione nel biennio, scatta anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni.</p>
<p>Inoltre, dall&#8217;1 ottobre 2018 al 31 marzo 2019 è vietato mantenere acceso il motore durante le soste e gli arresti superiori al minuto. La sanzione amministrativa prevista è da 25 a 500 euro.</p>
<h3><strong>Disposizioni sul riscaldamento domestico e non</strong></h3>
<p>Nelle abitazioni, uffici, edifici per attività ricreative, sportive e commerciali (esclusi ospedali, case di cura, di riabilitazione e di riposo) la temperatura non deve essere superiore a 19 gradi (tolleranza di 2°C) ; negli edifici per attività industriali e artigianali non deve superare i 17 gradi (tolleranza di 2°C).</p>
<p>In caso di presenza di impianti alternativi, è vietato utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (come legna da ardere, cippato o pellet), aventi prestazioni energetiche ed emissive inferiori alle 3 stelle.</p>
<p>È sempre vietato, inoltre, bruciare ramaglie all&#8217;aperto nei centri abitati; dal 15 ottobre 2018 al 28 febbraio 2019 il divieto è esteso a tutto il territorio comunale.</p>
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		<title>Smog, nuovi limiti imposti da Bruxelles. Un camion su due è fuori norma</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/15/smog-nuovi-limiti-imposti-da-bruxlles-un-camion-su-due-e-fuori-norma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2018 15:58:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[camion]]></category>
		<category><![CDATA[Euro 4]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[mezzi pesanti]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
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		<category><![CDATA[veicoli commerciali]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Italia deve tagliare lo smog di più di 1 veicolo commerciale su 2 che si trova nella classe di inquinamento sotto l’Euro 4. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati Unrae in relazione al via libera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia deve tagliare lo smog di più di 1 veicolo commerciale su 2 che si trova nella classe di inquinamento sotto l’Euro 4. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati Unrae in relazione al via libera del <strong>Parlamento europeo</strong> ai nuovi limiti alle emissioni di CO2 per i camion in base al quale i costruttori dovranno garantire che i mezzi a zero e a basse emissioni rappresentino una quota di mercato di almeno il 5% entro il 2025 e del 20% delle vendite entro il 2030.</p>
<p>In Italia – spiega Uecoop – già <strong>1 veicolo da lavoro su 4</strong> si trova nella fascia di quelli più rispettosi per l’ambiente riferita alle classi <strong>Euro 6 ad Euro 5</strong> adeguati ai più avanzati limiti anti inquinamento che ormai da nord a sud sempre più amministrazioni comunali e regionali applicano sui propri territori per ridurre l’impatto dello smog. In questo panorama – sottolinea Uecoop – furgoni e camion rappresentano strumenti di lavoro per molte delle oltre 80 mila cooperative operanti in Italia con una diffusione sempre maggiore di veicoli meno inquinanti incentivata anche dal fatto che sempre più spesso nei capitolati di appalto pubblici e privati vengono previsti punteggi aggiuntivi per chi utilizza nell’attività professionale mezzi a basso impatto di smog.</p>
<p>Uno sforzo per la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente – evidenzia Uecoop &#8211; che deve però sempre fare i conti con l’investimento, a volte problematico per una piccola cooperativa, per l’acquisto di un’auto o di un furgone nuovi, problemi ai quali aggiungere il costo assicurativo e non da ultimo quello per il carburante con il diesel cresciuto del +4% negli ultimi tre mesi fino a una media di 1,56 euro al litro, mentre la benzina è salita del +1,8% fino a 1,65 al litro, con l’Italia – rileva Uecoop &#8211; al sesto posto nella top ten mondiale dei Paesi con il pieno più costoso. Per questo – conclude Uecoop – è necessario potenziare il sistema degli incentivi statali come sta facendo, ad esempio la Germania che ha stanziato 107 milioni di euro per l’acquisto di bus meno inquinanti con il via libera della Commissione Ue al contributo pubblico proprio perché aiuta a ridurre le emissioni.</p>
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