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	<title>Social Network &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Covid-19, kit di sopravvivenza per le PMI lanciato da due giovani imprenditrici venete</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/15/covid-19-kit-di-sopravvivenza-per-le-pmi-lanciato-da-due-giovani-imprenditrici-venete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2020 10:44:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Trentamila aziende a rischio chiusura, da questi numeri una società di sole donne specializzata nel business on line ha deciso di regalare consulenze e promozione su Google. Le titolari, Erika Pagin e Lara Mazzon dichiarano: &#8220;Cambieranno i paradigmi di consumo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trentamila aziende a rischio chiusura, da questi numeri una società di sole donne specializzata nel <strong>business on line</strong> ha deciso di regalare consulenze e promozione su Google. Le titolari, <strong>Erika Pagin</strong> e <strong>Lara Mazzon</strong> dichiarano: &#8220;Cambieranno i paradigmi di consumo, l&#8217;<strong>ecommerce</strong> dovrà necessariamente integrarsi al retail: è questa l&#8217;unica via per vincere la battaglia contro il <strong>Coronavirus</strong>&#8221;</p>
<p>Confesercenti ha diffuso i primi dati sulle conseguenze del Coronavirus. Se la tensione resterà a questi livelli, saranno a rischio <strong>6,5 miliardi di consumi e 8 miliardi di Pil</strong> nel semestre.  Ad aggravarsi sarebbe infatti l&#8217;impatto nella spesa turistica (-5 miliardi) e interna (-1,5 miliardi). Tradotto in posti di lavoro: non è esclusa la chiusura di 30 mila imprese, coinvolti settori che raccolgono circa un milione di attività. In particolare, per i negozi (la maggioranza nel Nord Italia) il calo stimato nelle vendite è di 748 milioni di euro.</p>
<p>In questo scenario è in prima linea <strong>&#8220;Vendere on Line&#8221;, </strong>una società tutta al femminile che ha come focus l&#8217;aiutare le aziende a sviluppare il business nel web. Al timone dell&#8217;azienda ci sono due manager del marketing e della vendita, Erika Pagin, originaria di Scorzè, nel Veneziano, e <strong>Lara Mazzon, di Campo San Martino, nel Padovano</strong>. &#8220;Siamo preoccupate per le conseguenze che avrà il Coronavirus sul tessuto economico veneto&#8221;, dicono. &#8220;Il nostro pensiero va alle aziende che non sanno trarre le opportunità presenti online e in particolare non sanno trarre profitto dai vari marketplace, che oggi sono gli unici canali sicuri per comunicare e vendere&#8221;.</p>
<p>La premessa è che in questi giorni le persone stanno usando <strong>internet</strong> e <strong>social network</strong> in modo eccezionale. Stando a dati Audiweb, gli utenti unici giornalieri dei principali siti di informazione sono cresciuti (+48%) come pure il numero di sessioni totali (+63%). I siti di ecommerce sono letteralmente esplosi, chi propone la spesa on line e la consegna a domicilio è intasato. &#8220;Si pone quindi un problema per le aziende che non stanno al passo col cambiamento in atto&#8221;, spiegano Pagin e Mazzon. &#8220;Il nostro vaccino contro i danni del Coronavirus all&#8217;economia è il web. Abbiamo per questo istituito una task force all&#8217;interno dell&#8217;azienda, che ha elaborato un<strong> kit di sopravvivenza </strong>per gli imprenditori: saranno le vendite online a salvare i commercianti in questo periodo di chiusure forzate. Sul nostro sito vendereonline.net è spiegato come vogliamo aiutare gli imprenditori in questo periodo di crisi&#8221;.</p>
<p>In breve, la società rosa fondata tra il Padovano e il Veneziano <strong>regalerà 200 euro &#8220;cash&#8221;, </strong>da investire in spot online, a chi partirà con un progetto di vendita o su Facebook, o sul web con la modalità &#8220;click &amp; collect&#8221;, ossia &#8220;ordina online e ritira in negozio&#8221;, o su Amazon con l&#8217;apertura di un negozio dedicato. I dettagli su: <a href="https://app.mailvox.it/nl/pvlr4h/ybc7et/xlrj5h7/uf/1/aHR0cHM6Ly92ZW5kZXJlb25saW5lLm5ldC9raXRzb3ByYXZ2aXZlbnph?_d=52E&amp;_c=473c1ea9" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://vendereonline.net/kitsopravvivenza</a>.</p>
<p>&#8220;Siamo sicure che se rispetteremo tutti i decreti del governo usciremo presto dalle nostre case&#8221;, concludono le due manager. &#8220;Inevitabilmente però ci saranno dei rallentamenti nell&#8217;economia reale. Riteniamo infatti che il cambio di paradigma comportamentale negli acquisti accelererà l&#8217;uso di marketplace e siti di ecommerce. In questi giorni tutti siamo costretti ad usare internet, chiediamo consegne a domicilio e spedizioni da Amazon. Dopo il Coronavirus comperare sul web sarà routine, come già avviene negli Usa. Le pmi dovranno essere pronte ad affiancare ai propri negozi reali quelli virtuali, i nostri kit di sopravvivenza alla zona rossa sono a disposizione per aiutarle&#8221;.</p>
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		<title>Cinquanta Sfumature di Alessia-Le Ombre dell&#8217;Amore Virtuale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia Nicetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2020 09:53:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia Matrimoniale a costo zero]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ambra ci racconta: Mi innamorai di Arcangelo <strong>chattando</strong> per mesi e mesi sui social, lui era restio ad incontrarmi e trovava sempre delle abili scuse. Un giorno d&#8217;autunno, lo ricordo bene quel maledetto giorno, collegai alcuni elementi e risalii alla residenza di chi per me era diventato un grande amore. Mi feci coraggio e bussai, suonai alla sua porta e la scoperta fu straziante, non si chiamava come io ero solita conoscerlo ma Daniela ed era una donna in sovrappeso e con tendenze bi sessuali. Le chiesi spiegazioni di tutto quest&#8217;inganno e lei mi disse solamente che nessuno l&#8217;accettava e che voleva vendicare l&#8217;abbandono della sua ex con nuove vittime!</p>
<p>La nostra amica è solo una delle tante <strong>vittime</strong>, uomini e donne, che cadono in questo insano gioco. La <strong>società social</strong>, nella quale ci troviamo a vivere o convivere, porta sempre più la popolazione di tutte le età ad interfacciarsi costantemente con lo smartphone che è ormai diventato un oggetto indispensabile per le più svariate attività e quindi a monitorare e a divertirci con i vari <strong>social network</strong>! Facebook, è forse stato il primo e vero social che a ruota libera ha dato forma a moltissimi altri svariati &#8220;fratelli del web&#8221;, è anche diventato una specie di <strong>agenzia matrimoniale a costo zero</strong>. L&#8217;applicazione è così smart che permette agli utenti di procacciare profili in base ai propri gusti soggettivi, dall&#8217;immagine esteriore, al luogo di residenza, al tipo di professionalità fino alla sensibilità che un profilo ci fa percepire attraverso pubblicazioni di link e frasi ad effetto!</p>
<p>Il problema sorge quando, una volta instaurata un&#8217;<strong>amicizia virtuale</strong>, chi si nasconde dietro a quel profilo avvenente è un<strong> fake</strong> capace di qualsiasi tipo di danno verso la vittima che si affida ad esso. I principali danneggiamenti passano da quelli più soft a quelli dalla <strong>rilevanza penale</strong>.</p>
<p>Le problematiche di tipo light sono quelle, come nel caso citato in testa, di utenti che non sono quello che ci fanno vedere e percepire nel social o nelle conversazioni in chat. Il danno qui è di tipo emotivo, perchè se non si è previdenti e si trascina a lungo un pseudo amore si potrebbe poi subire una <strong>grave delusione</strong> con tutte le conseguenze del caso tra sconforto, diffidenza e forme depressive.</p>
<p>Le forme più letali sono quelle che nascondono dietro ad un&#8217;immagine un <strong>truffatore</strong> o una vera e propria <strong>organizzazione criminale</strong>, il cui scopo è far leva sulle debolezze, instaurando un rapporto di fiducia per poi <strong>chiedere denaro</strong> in varie forme e quantità.</p>
<p>Il gioco è bello finchè dura poco, questa massima dovrebbe esser presa da esempio da tutti coloro che stanno vivendo un <strong>virtual love</strong>. Il consiglio che posso darvi è quello di fare un&#8217;attenta analisi del profilo con il quale realizzate i vostri quotidiani &#8220;meeting&#8221;. <strong>Scoprire un fake</strong> è molto semplice, basta osservare il numero di foto personali caricate che di solito sono poche e prive di tag, alle volte anche diverse tra loro da non sembrare la medesima persona nei più svariati scatti on line, l&#8217;assenza di foto di gruppo taggate da amici o parenti è una altro pallino rosso, come l&#8217;assenza di attività geolocalizzate ma la prova del nove l&#8217;avete controllando con il tasto sinistro del mouse le immagini su Google che vi porterà alla vera identità del vostro amico virtuale.</p>
<p>I social media possono anche far nascere dei nuovi amori attraverso una conoscenza virtuale ma solo se si è arguti nel loro utilizzo. Partite sempre con uno sguardo di diffidenza, fate tutti i<strong> check</strong> del caso, segnalate i profili falsi al servizio assistenza del vostro social e se qualcuno vi chiede soldi non abbiate freni nello sporgere denuncia perchè potreste salvare la vita a molti altri innocenti che si fanno abbagliare. Usando la testa i social network possono essere anche una vera e propria risorsa a tre e sessanta.</p>
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		<title>Il Comune di Bassano aderisce al progetto europeo CrowdInsights</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/12/16/comune-bassano-aderisce-al-progetto-europeo-crowdinsights/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2017 09:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Quante persone raggiungono il centro di Bassano durante la settimana? Quali sono i giorni di maggiore afflusso? E quali i percorsi più frequentati? E ancora: in che misura influiscono le stagioni, le iniziative, la presenza o la mancanza di proposte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quante persone raggiungono il centro di Bassano durante la settimana? Quali sono i giorni di maggiore afflusso? E quali i percorsi più frequentati? E ancora: in che misura influiscono le stagioni, le iniziative, la presenza o la mancanza di proposte per pubblici specifici o indifferenziati, sulle presenze in città?</p>
<p>Domande cui fino a poco tempo fa sembrava difficile rispondere andando al di là della semplice percezione, ma che ora possono trovare risposte in tempi rapidi e tali da suggerire efficaci soluzioni all’Amministrazione comunale, che, dati alla mano, potrà meglio orientarsi nelle scelte delle politiche turistiche, culturali, di sicurezza ed economiche da compiere.</p>
<p>“Le amministrazioni pubbliche si confrontano da anni con la difficoltà nel comprendere le dinamiche in costante evoluzione e nell’interpretare e selezionare le esigenze più importanti dei cittadini” – spiega l’Assessore Giovanni Cunico – “In particolare, troppo spesso la capacità di dare costante impulso al contesto cittadino si scontra con l’assenza di dati certi e tempestivi sui quali basare le scelte da compiere; di conseguenza capita che le soluzioni di volta in volta adottate non siano sempre ottimali. Riveste dunque una importanza particolarmente strategica la digital transformation, vale a dire la capacità delle pubbliche amministrazioni, e delle imprese di trasformare radicalmente i propri processi per ottenere risultati migliori, in particolar modo attraverso l&#8217;introduzione di tecnologie digitali ed alle competenze per saperle sfruttare al meglio.</p>
<p>Anche il Comune di Bassano è ora in grado di sperimentare l’efficacia di queste tecnologie grazie alla proposta proveniente dall’iniziativa CrowdInsights, progetto di innovazione in ambito Smart City sostenuto e finanziato da <strong>EIT Digital</strong> e partecipato da <strong>Politecnico di Milano</strong>, <strong>Fondazione Bruno Kessler, Technishe Universiteit Delft</strong> – enti accademici –, <strong>TIM, Olivetti e Fluxedo</strong> – leader industriali del progetto –.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/turisti-Bassano.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-8689" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/turisti-Bassano-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/turisti-Bassano-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/turisti-Bassano.jpg 593w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>I partner hanno chiesto di aderire al progetto per testare nuovi servizi digitali a supporto del “<strong>Data Driven Decision Making</strong>&#8220;, ovvero della capacità di prendere decisioni migliori e più rapide, basate su dati reali, monitorandone l’effetto sulla città, riconoscendo la propensione dell’amministrazione verso questi temi e le peculiarità del contesto cittadino.<br />
In particolare, per quanto riguarda Bassano, tra gli obiettivi principali del progetto vi è la volontà di comprendere le dinamiche delle folle (spostamenti di persone) nel contesto urbano.<br />
Per questo in alcuni punti chiave della città saranno installati degli apparati IoT (Internet of Things) necessari al monitoraggio dei flussi pedonali che produrranno importanti dati. Il progetto prevede anche il coinvolgimento di diversi stakeholder della città, come associazioni, operatori del commercio o del turismo, negozianti, entità culturali.</p>
<p>Dal punto di vista materiale, saranno installati<strong> 6 dispositivi</strong> nel centro storico cittadino che forniranno esclusivamente dati numerici in forma aggregata, dunque in modo assolutamente sicuro e rispettoso della privacy. A questi saranno abbinate altre informazioni aggregate fornite dai partner, proveniente dall&#8217;analisi automatica dei <strong>Social Network</strong> e dei volumi di <strong>traffico telefonico</strong>, per arricchire le viste sulle dinamiche cittadine.</p>
<p>Il Comune di Bassano metterà a disposizione le informazioni che possono supportare l’interpretazione dei dati raccolti come, ad esempio, i calendari degli eventi in città, le decisioni e gli interventi adottati dal Comune relativamente alle aree oggetto del monitoraggio, le mappe d’uso del territorio ed altre informazioni territoriali. Parteciperà inoltre ad attività di co-progettazione e valutazione congiunte con i partner del progetto.</p>
<p>“<em>Le città sono ora in grado di acquisire enormi quantità di dati, precisi e significativi, da una varietà di flussi d’informazione generati dalle nuove tecnologie</em> &#8211; continua l’Assessore Cunico &#8211; <em>Attraverso l’analisi di questi dati possiamo intraprendere processi decisionali tempestivi ed informati. La possibilità di misurare la quantità e la tipologia di persone che raggiungono, sostano e quindi abbandonano una certa area, ci permette di capire se la sua trasformazione temporanea o completa in area pedonale può favorire o meno gli specifici obiettivi di sviluppo socio-economico della zona. Le stesse tecnologie possono abilitare la comprensione dei flussi pedonali tra aree diverse della città e permettere di valutare come le dinamiche di queste aree mutano in occasione di specifici eventi (per valutarne l’efficacia in senso locale o complessivo)”.</em></p>
<p>L’impegno richiesto al Comune di Bassano del Grappa comprende il supporto logistico nell’installazione della sensoristica ed una partecipazione economica meramente simbolica per l’attivazione della soluzione realizzata da<strong> CrowdInsights</strong>. In seguito al periodo di sperimentazione che andrà da dicembre a febbraio; il <strong>Comune di Bassano del Grappa</strong> deciderà se ed in quali forme intraprendere ulteriori iniziative, in ragione delle risultanze della sperimentazione, in termini di utilità ed efficacia.</p>
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		<title>La tecnologia offre tante opportunità ma c&#8217;è il rischio di un abuso da parte dei più giovani</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/tecnologia/2017/07/31/la-tecnologia-offre-tante-opportunita-si-ce-rischio-un-abuso-parte-dei-piu-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Gaias]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 08:46:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Quanto è cambiato il mondo negli ultimi anni? “Il progresso è la capacità dell’uomo di complicare la semplicità” diceva Thor Heyerdahl, ma chissà se nel fare una piccola analisi possiamo trovare un po’ dei nostri pensieri, un pò di noi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto è cambiato il mondo negli ultimi anni? “Il progresso è la capacità dell’uomo di complicare la<br />
semplicità” diceva Thor Heyerdahl, ma chissà se nel fare una piccola analisi possiamo trovare un po’ dei nostri pensieri, un pò di noi stessi in questo cambiamento. Se ci fermiamo un attimo a riflettere sulle<br />
<strong>innovazioni degli ultimi vent’anni</strong> nel campo dell’ <strong>information &#8211; tecnology</strong> dobbiamo nominare alcuni fatti che hanno definitivamente modificato il nostro pensiero e il rapporto con il mondo lavorativo.</p>
<p>Corre l’<strong>anno 1991</strong>, un anno che rappresenta una svolta per tutto il mondo come lo conosciamo oggi, il 6 Agosto dello stesso venne pubblicato il <strong>primo sito internet</strong> da Tim Berners &#8211; Lee presso il<strong> CERN</strong>, ancora on line. Ad oggi ogni attività commerciale, lavorativa, ludica, o di qualsiasi natura viene sponsorizzata attraverso un sito o un <strong>social</strong> che in un secondo condivide notizie agli estremi <strong>confini della Terra</strong>. Televisori, computer, telefonini, macchine fotografiche sono tutti elementi che al giorno d’oggi si connettono e si collegano fra di loro attraverso internet e <strong>reti Wi-Fi</strong>, senza l’ausilio di fili.</p>
<p>Possiamo attivare allarmi e telefonini con l’impronta digitale o l’iride dell’occhio, controllare elettrodomestici con la<strong> domotica</strong>. In <strong>ambito medicale</strong> l&#8217;impiego del laser ha stravolto le tecniche che fino a qualche anno fa sembravano legge, così da poter effettuare  interventi ai limiti della fantascienza. Sembra paradossale ma ormai siamo immersi in un mondo digitale che ha sensibilmente migliorato la vita. “Il progresso con i suoi vantaggi e svantaggi è stato il tema della prima prova della maturità di questa stagione”, poichè i ragazzi più di chiunque altro cercano di stare al passo con tutti i nuovi supporti, dalla mattina appena svegli sino a tarda sera, utilizzano il pc per navigare su internet, le console con giochi in 3D sfidando utenti connessi da tutto il mondo, lo Smartphone per inviare l’ultimo<br />
messaggino della buonanotte su <strong>Whatsapp</strong> o postare le foto più belle su<strong> Instagram</strong>.</p>
<p><strong>La tecnologia fa parte della nostra vita</strong>, anche ora mentre scorrete con gli occhi questo articolo, state utilizzando uno strumento tecnologico. Possiamo fare cose impensabili fino a qualche anno fa, stando comodamente a casa di fronte ad un pc, <strong>shopping on line</strong> da tutto il mondo, pianificare una vacanza, studiare assistiti da un tutor virtuale, creare eventi e condividerli con persone sconosciute ma che virtualmente condividono i nostri stessi interessi, incontrarsi con gli amici lontani tramite una <strong>video chiamata</strong> su <strong>Skype</strong>, ballare e cantare in playback con musical.ly. La tecnologia dell&#8217;informazione e della comunicazione ci ha permesso di abbattere ogni barriera e ogni frontiera, quando però, la realtà virtuale ci confonde scavalcando la realtà, lì diviene pericolosa. L’essere un utente di un <strong>Social Network,</strong> ci convince di far parte di una comunità, ci fa credere di essere amici quando invece si tratta di una comunità “virtuale” in cui i rapporti molto spesso sono finti e costruiti per ogni occasione e per farsi accettare in un mondo quasi perfetto.</p>
<p>Si parla oggi di nuove<strong> tecno-fobie</strong> e di stress da <strong>nuove tecnologie</strong>, il controllo incessante del telefonino per paura di non essere raggiungibile, il timore di perdere una notifica o un post che ti scredita davanti ad una comunità che esige una presenza costante e attiva. Dobbiamo sempre essere raggiungibili ovunque, eppure prima si passava tanto tempo senza sentirsi e si aveva la voglia di incontrarsi e raccontarsi guardandosi negli occhi, ma immaginare una vita senza tecnologia sembra oramai impossibile, e nemmeno sarebbe onesto affermare che senza di essa avremmo vissuto meglio o vivremo meglio.</p>
<p>La soluzione alle problematiche legate ad un<strong> abuso indiscriminato</strong>, sta nella preparazione ed educazione degli “utenti” ad un uso corretto e responsabile, ad un ordine di priorità nella vita quotidiana per non farci “soggiogare” da essa. Inevitabile, allora, domandarsi se regalare a un ragazzo lo smartphone <strong>rappresenti più un rischio o un’opportunità</strong>?<br />
La percezione per gli <strong>adolescenti</strong> è differente, significa essere sempre <strong>connessi</strong> con il proprio gruppo, con i propri pari, una connessione attiva spesso <strong>24 ore su 24</strong> nella quale si rende necessario un dialogo tra genitori e figli (adolescenti) per comprendere che ci sono momenti nei quali il cellulare va spento, ad esempio, per non perdere la concentrazione nel fare i compiti e curare i rapporti reali con i coetanei o propri hobby ed evitare fenomeni come il <strong>cyber bullismo</strong> o forme di aggressione ed esclusione legate all’uso di internet.</p>
<p>La tecnologia corre ma noi dobbiamo correre più veloci nonostante tutto. Allora non ci resta che chiudere con una frase che, in poche parole, racchiude il senso di una cyber generazione, “Non è bene<br />
cercare di fermare il progresso della conoscenza. L’ignoranza non è mai meglio della conoscenza” (cit.Enrico Fermi).</p>
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