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	<title>social &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Cinquanta Sfumature di Alessia-L&#8217;Amore Virtuale: Fumo o Realtà?</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/opinioni/2020/08/20/cinquanta-sfumature-di-alessia-lamore-virtuale-fumo-o-realta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Nicetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2020 07:31:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Amore Virtuale]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;amore virtuale è diventato ormai un&#8217;abitudine nella società 4.0, lo stesso lock down ha enfatizzato questa forma di relazioni, ma fino a che punto è reale? Le conoscenze di questo tipo sono favorite dall&#8217;uso dei social e delle app dating [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>amore virtuale</strong> è diventato ormai un&#8217;abitudine nella società 4.0, lo stesso lock down ha enfatizzato questa forma di relazioni, ma fino a che punto è reale?</p>
<p>Le conoscenze di questo tipo sono favorite dall&#8217;uso dei <strong>social</strong> e delle<strong> app dating</strong> che fanno fluire tutti questi incontri che poi vengono tenuti in vita dal nostro caro smart phone, attraverso video chiamate, scambi epistolari di foto, messaggi ed innumerevoli telefonate. Una certa realtà con la tridimensionalità si può anche generare e così il nascere di un interesse che cresce più si fa sentire l&#8217;attesa dell&#8217;incontro in real time. Siamo sicuri della sincerità di chi sta dall&#8217;altra parte?</p>
<p>La costanza nel sentire una persona ci permette di <strong>capire</strong> molti piccoli dettagli, abitudini, idee, modi di pensare e anche quei segnali che non tornano. Si può incontrare una persona che nella sua<strong> buona fede</strong> si dedica a noi perchè percepisce un feeling innato ma ci si può imbattere su una <strong>recita</strong>. La <strong>confusione</strong> si fa strada quando da una parte vediamo la presenza quotidiana del partner virtuale e poi dall&#8217;altra vengono espresse parole molto dolci e si denota che la persona predicante la monogamia ha secondi numeri ad uso costante e altre chat di conversazione, ma chi sei?</p>
<p>Potrebbe riflettere la sincerità più assoluta, visto che prima di un incontro dal vivo una persona è libera di conservare gli altri contatti virtuali che sicuramente ha raccolto, come potrebbe essere la falsità personificata che gestisce più contatti facendoli sentire tutti gli unici. Perchè sentire la mancanza di voi se poi vi sono secondi numeri dedicati agli sconosciuti?</p>
<p>Le <strong>conseguenze</strong> inevitabili sono il sorgere di sospetti e strane gelosie che portano al confronto sulla veridicità di chi sta aldilà del telefono, quindi cosa fare? Sarebbe utile cercare la realtà e far capire che è meglio una scomoda verità che una menzogna, ma si confesserà fino in fondo con noi? Potrebbe essere sincero e nutrire un interesse ma anche evitare di dirci come stanno le cose, chiaramente.</p>
<p>Posso solo suggerirvi di attendere un riscontro dal<strong> vivo</strong> e che solo il <strong>tempo</strong> scioglierà tutti i nodi della matassa, cercate quindi di lasciarvi andare ma con prudenza perchè l&#8217;amore idealizzato potrebbe essere una grande opportunità come un immenso fake che vi spingerebbe verso la delusione.</p>
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		<title>Cinquanta Sfumature di Alessia-L&#8217;Amore ai tempi della Quarantena</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/opinioni/2020/03/19/cinquanta-sfumature-di-alessia-lamore-ai-tempi-della-quarantena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Nicetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 09:21:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La pandemia improvvisa ed inaspettata di Corona Virus sta ribaltando completamente le nostre abitudini sociali, economiche e personali perchè con le misure restrittive in tutto il territorio nazionale, diventa obbligatoria la quarantena ed i minimi spostamenti solamente per motivazioni sanitarie, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La pandemia improvvisa ed inaspettata di <strong>Corona Virus</strong> sta ribaltando completamente le nostre abitudini sociali, economiche e personali perchè con le misure restrittive in tutto il territorio nazionale, diventa obbligatoria la quarantena ed i minimi spostamenti solamente per motivazioni sanitarie, lavorative o di emergenza che, escludono quindi gli incontri con il partner se non convivente.</p>
<p><strong>Le coppie</strong> che condividono lo stesso tetto in questi giorni staranno riscoprendo lo stare <strong>assieme 24 su 24</strong> che potrebbe essere un vantaggio come anche no. I legami affiatati ed intensi avranno la possibilità di esprimere tutta la propria <strong>passionalità</strong> che prima a causa della frenesia del quotidiano non riuscivano molto a vivere così voracemente. Se vi fosse la presenza dei figli, la cosa sarebbe un pò più dura, perchè la loro vivacità creerebbe un pò di difficoltà ma pur sempre gestibile.</p>
<p>I partner che convivono ma stanno affrontando una <strong>crisi di coppia</strong>, otterranno due risultati, la conferma di una sicura<strong> separazione legale</strong> oppure la chiave per risolvere le proprie problematiche e credo che se il vero senso dell&#8217;amore sia <strong>affrontare le tempeste uniti</strong> più che mai, questa &#8220;reclusione&#8221; possa esser efficace per parlarsi con parsimonia e <strong>ritrovare l&#8217;equilibrio</strong> che li ha sempre uniti.</p>
<p><strong>Gli innamorati</strong> che purtroppo sono<strong> lontani fisicamente</strong>, sono coloro che forse soffrono di più. Lo stare distanti dalla pelle del nostro amato non è cosa semplice soprattutto se si risiede nella stessa città. Il miracolo degli <strong>smart phone</strong> e dei<strong> social</strong> per queste coppie è la loro salvezza, perchè attraverso le varie app potranno sentirsi vicini con la condivisione di<strong> immagini, video, contenuti d&#8217;ogni genere e video chiamate</strong>, finchè poi al termine di tutto con una carica d&#8217;attesa così esponenziale, si <strong>riabbracceranno</strong> e vivranno come non mai.</p>
<p>I miei <strong>single</strong>, penso anche voi che siete lì a rimpiangere le mitiche serate tra amici dove poter conoscere ragazze o ragazzi ma anche per voi c&#8217;è un&#8217; ottima soluzione. I<strong> social</strong> in questo momento storico risulteranno molto utili per poter fare<strong> nuove conoscenze</strong>, chiaramente<strong> virtuali</strong> ma che poi potrebbero<strong> divenire reali</strong>, d&#8217;altronde questa prigionia, importantissima per salvare le vite umane, non durerà per sempre e quindi sbizzarritevi nei contatti che fanno per voi e magari questo Covid 19 sarà la causa dell&#8217;incontro con l&#8217;amore della vostra vita, mai dire mai.</p>
<p>Mi auspico che nonostante gli ormoni che impazzano<strong> rispettiate tutti le regole</strong>, perchè è un&#8217; epidemia molto grave che sta mietendo migliaia di vittime, nonni, genitori, fratelli e figli che entrano in terapia intensiva senza più dare un ultimo saluto ai propri cari, i quali li rivedranno poi sepolti senza alcuna funzione religiosa e con un nome inciso su una croce bianca, come dei veri caduti di una guerra invisibile e che molti ancora demonizzano. <strong>#RestateaCasa</strong></p>
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		<title>Patrimonio enogastronomico in difficoltà, produttori e consumatori si affidano ai social</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/04/patrimonio-enogastronomico-in-difficolta-produttori-e-consumatori-si-affidano-ai-social/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2020 16:46:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Rimbalza sui social la campagna #MANGIAITALIANO promossa da Coldiretti a difesa della reputazione del Made in Italy nel mondo.  Nelle stalle, nei mercati, in agriturismo ovunque, giovani, donne e operatori lanciano il messaggio con video e post per combattere la disinformazione, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rimbalza sui <strong>social</strong> la campagna <strong>#MANGIAITALIANO </strong>promossa da <strong>Coldiretti</strong> a difesa della reputazione del <strong>Made in Italy</strong> nel mondo.  Nelle stalle, nei mercati, in agriturismo ovunque, giovani, donne e operatori lanciano il messaggio con video e post per combattere la <strong>disinformazione</strong>, gli attacchi strumentali e la <strong>concorrenza sleale</strong>. Produttori e consumatori scendono in facebook, twitter, instagram per tutelare il <strong>patrimonio enogastronomico</strong> tricolore in risposta al disgustoso video francese sulla pizza italiana andato in onda su Canal plus ultimo esempio di comportamento di discredito insieme alla richiesta di bollini anti-virus su prodotti e tipicità locali.</p>
<p><u></u><u></u>In alcuni Paesi – denuncia la Coldiretti &#8211; vengono addirittura chieste insensate certificazioni sanitarie su vini e cibi provenienti dalla Lombardia e dal Veneto, ma ci sono state anche assurde disdette per forniture alimentari provenienti da tutta la Penisola sotto la spinta di una diffidenza spesso alimentata ad arte con fake news dalla concorrenza e ora cominciano addirittura ad essere disertati i ristoranti italiani.<u></u><u></u></p>
<p><u></u><u></u>L’emergenza <strong>coronavirus</strong> con le difficoltà produttive, logistiche e commerciali ed i pesanti danni di immagine – precisa la Coldiretti &#8211; sta mettendo a rischio l’intera filiera agroalimentare estesa, dai campi agli scaffali fino alla ristorazione, che raggiunge in Italia una cifra di 538 miliardi di euro pari al 25% del Pil ed offre lavoro a 3,8 milioni di occupati. Senza dimenticare –  continua Coldiretti – gli effetti del crollo del turismo che è sempre stato un elemento di traino del Made in Italy agroalimentare all’estero, amplificato dallo stop forzato alle Fiere che sono un momento importante di promozione.  <u></u><u></u></p>
<p>L’obiettivo è far conoscere i primati del <strong>Made in Italy</strong> con l’agricoltura italiana che è oggi la più green d’Europa, con 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole bio, 40mila aziende agricole impegnare nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,8%) contro l’1,3% della media Ue o il 5,5% dei prodotti extracomunitari. Grazie anche alla Dieta mediterranea fondata su pane, pasta, frutta, verdura, carne, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani – conclude la Coldiretti – di conquistare primati nella longevità con un ruolo importante per la salute che è stato riconosciuto anche con l’iscrizione della Dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco gia’ dal 16 novembre 2010.</p>
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		<title>&#8220;Esac Digital Academy&#8221; la “scuola” per migliorare la presenza delle imprese su Internet e sui social</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2017/09/28/esac-digital-academy-la-scuola-migliorare-la-presenza-delle-imprese-internet-sui-social/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2017 10:07:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Creazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Con un corso introduttivo sul mondo del web, è stata inaugurata ufficialmente nei giorni scorsi la “Esac Digital Academy”, il progetto di Confcommercio Vicenza mirato ad avvicinare sempre più il mondo delle imprese alle nuove frontiere del digitale. Dal primo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Con un corso introduttivo sul mondo del web, è stata inaugurata ufficialmente nei giorni scorsi la “<strong>Esac Digital Academy</strong>”, il progetto di Confcommercio Vicenza mirato ad avvicinare sempre più il mondo delle imprese alle nuove frontiere del digitale. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Dal primo dominio Internet registrato nel 1985, il web ha infatti conosciuto tassi di crescita straordinari, ma soprattutto ha cambiato le abitudini di ognuno di noi. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">“<em>Un’evoluzione</em> – afferma Sergio Rebecca, presidente di Confcommercio Vicenza &#8211; <em>che si riflette anche nei comportamenti dei consumatori, sempre più spesso orientati da Internet nelle varie fasi di acquisto, con la conseguenza che oggi le imprese devono saper presidiare anche il territorio virtuale, diventato in pochissimo tempo un grande mercato reale</em>”. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Da queste considerazioni nasce, dunque, l’idea di affidare agli esperti di Esac Formazione, realtà formativa dell’Associazione provinciale del commercio, turismo e servizi, la creazione di una accademia del digitale, “<em>vale a dire</em> – spiega il presidente Rebecca &#8211; <em>di un progetto mirato alla crescita delle competenze web e social delle nostre imprese, per definire nuove strategie di marketing e in prospettiva, per chi ha le giuste caratteristiche, per affacciarsi al meglio nell’e-commerce. Non dimentichiamo che la crescita dei consumi on line in Italia è, oramai da anni, a doppia cifra”.</em></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Esac Digital Academy, si articola in due macro aree tematiche, quella web e quella social, con moduli formativi da 12 a 15 ore ciascuno, a crescente grado di specializzazione. Si crea così un percorso organico che fornisce competenze e strumenti operativi per gestire in maniera efficace e vincente la presenza on line delle imprese.<br />
Dodici gli “step” per completare il percorso “BeWeb” dedicato alla rete: dal digital storytelling al google marketing, dall’e-commerce alla gestione della web reputation, con la possibilità di affrontare l’intero percorso o di scegliere i moduli più utili alle proprie conoscenze, ai propri obiettivi e al proprio grado di presenza on line.<br />
Sei, invece, le sessioni formative dell’area BeSocial, in cui imparare ad utilizzare, con finalità di marketing, i principali social media come Facebook, Instagram, Pinterest, Youtube, Snapchat e Linkedin, ma anche progettare la propria strategia digitale e le campagne pubblicitarie. Anche in questo caso si può affrontare l’intero percorso o i singoli moduli.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Il prossimo appuntamento della “Esac Digital Academy” è il <strong>2 ottobre</strong> con il primo modulo <strong>BeSocial</strong> dedicato a <strong>Facebook</strong>, mentre <strong>BeWeb</strong> affronterà, da martedì 3 ottobre, il tema del “Digital Storytelling”, vale a dire come raccontare e organizzare contenuti nel web.</span></p>
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		<title>La tecnologia offre tante opportunità ma c&#8217;è il rischio di un abuso da parte dei più giovani</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/tecnologia/2017/07/31/la-tecnologia-offre-tante-opportunita-si-ce-rischio-un-abuso-parte-dei-piu-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Gaias]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 08:46:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[Quanto è cambiato il mondo negli ultimi anni? “Il progresso è la capacità dell’uomo di complicare la semplicità” diceva Thor Heyerdahl, ma chissà se nel fare una piccola analisi possiamo trovare un po’ dei nostri pensieri, un pò di noi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto è cambiato il mondo negli ultimi anni? “Il progresso è la capacità dell’uomo di complicare la<br />
semplicità” diceva Thor Heyerdahl, ma chissà se nel fare una piccola analisi possiamo trovare un po’ dei nostri pensieri, un pò di noi stessi in questo cambiamento. Se ci fermiamo un attimo a riflettere sulle<br />
<strong>innovazioni degli ultimi vent’anni</strong> nel campo dell’ <strong>information &#8211; tecnology</strong> dobbiamo nominare alcuni fatti che hanno definitivamente modificato il nostro pensiero e il rapporto con il mondo lavorativo.</p>
<p>Corre l’<strong>anno 1991</strong>, un anno che rappresenta una svolta per tutto il mondo come lo conosciamo oggi, il 6 Agosto dello stesso venne pubblicato il <strong>primo sito internet</strong> da Tim Berners &#8211; Lee presso il<strong> CERN</strong>, ancora on line. Ad oggi ogni attività commerciale, lavorativa, ludica, o di qualsiasi natura viene sponsorizzata attraverso un sito o un <strong>social</strong> che in un secondo condivide notizie agli estremi <strong>confini della Terra</strong>. Televisori, computer, telefonini, macchine fotografiche sono tutti elementi che al giorno d’oggi si connettono e si collegano fra di loro attraverso internet e <strong>reti Wi-Fi</strong>, senza l’ausilio di fili.</p>
<p>Possiamo attivare allarmi e telefonini con l’impronta digitale o l’iride dell’occhio, controllare elettrodomestici con la<strong> domotica</strong>. In <strong>ambito medicale</strong> l&#8217;impiego del laser ha stravolto le tecniche che fino a qualche anno fa sembravano legge, così da poter effettuare  interventi ai limiti della fantascienza. Sembra paradossale ma ormai siamo immersi in un mondo digitale che ha sensibilmente migliorato la vita. “Il progresso con i suoi vantaggi e svantaggi è stato il tema della prima prova della maturità di questa stagione”, poichè i ragazzi più di chiunque altro cercano di stare al passo con tutti i nuovi supporti, dalla mattina appena svegli sino a tarda sera, utilizzano il pc per navigare su internet, le console con giochi in 3D sfidando utenti connessi da tutto il mondo, lo Smartphone per inviare l’ultimo<br />
messaggino della buonanotte su <strong>Whatsapp</strong> o postare le foto più belle su<strong> Instagram</strong>.</p>
<p><strong>La tecnologia fa parte della nostra vita</strong>, anche ora mentre scorrete con gli occhi questo articolo, state utilizzando uno strumento tecnologico. Possiamo fare cose impensabili fino a qualche anno fa, stando comodamente a casa di fronte ad un pc, <strong>shopping on line</strong> da tutto il mondo, pianificare una vacanza, studiare assistiti da un tutor virtuale, creare eventi e condividerli con persone sconosciute ma che virtualmente condividono i nostri stessi interessi, incontrarsi con gli amici lontani tramite una <strong>video chiamata</strong> su <strong>Skype</strong>, ballare e cantare in playback con musical.ly. La tecnologia dell&#8217;informazione e della comunicazione ci ha permesso di abbattere ogni barriera e ogni frontiera, quando però, la realtà virtuale ci confonde scavalcando la realtà, lì diviene pericolosa. L’essere un utente di un <strong>Social Network,</strong> ci convince di far parte di una comunità, ci fa credere di essere amici quando invece si tratta di una comunità “virtuale” in cui i rapporti molto spesso sono finti e costruiti per ogni occasione e per farsi accettare in un mondo quasi perfetto.</p>
<p>Si parla oggi di nuove<strong> tecno-fobie</strong> e di stress da <strong>nuove tecnologie</strong>, il controllo incessante del telefonino per paura di non essere raggiungibile, il timore di perdere una notifica o un post che ti scredita davanti ad una comunità che esige una presenza costante e attiva. Dobbiamo sempre essere raggiungibili ovunque, eppure prima si passava tanto tempo senza sentirsi e si aveva la voglia di incontrarsi e raccontarsi guardandosi negli occhi, ma immaginare una vita senza tecnologia sembra oramai impossibile, e nemmeno sarebbe onesto affermare che senza di essa avremmo vissuto meglio o vivremo meglio.</p>
<p>La soluzione alle problematiche legate ad un<strong> abuso indiscriminato</strong>, sta nella preparazione ed educazione degli “utenti” ad un uso corretto e responsabile, ad un ordine di priorità nella vita quotidiana per non farci “soggiogare” da essa. Inevitabile, allora, domandarsi se regalare a un ragazzo lo smartphone <strong>rappresenti più un rischio o un’opportunità</strong>?<br />
La percezione per gli <strong>adolescenti</strong> è differente, significa essere sempre <strong>connessi</strong> con il proprio gruppo, con i propri pari, una connessione attiva spesso <strong>24 ore su 24</strong> nella quale si rende necessario un dialogo tra genitori e figli (adolescenti) per comprendere che ci sono momenti nei quali il cellulare va spento, ad esempio, per non perdere la concentrazione nel fare i compiti e curare i rapporti reali con i coetanei o propri hobby ed evitare fenomeni come il <strong>cyber bullismo</strong> o forme di aggressione ed esclusione legate all’uso di internet.</p>
<p>La tecnologia corre ma noi dobbiamo correre più veloci nonostante tutto. Allora non ci resta che chiudere con una frase che, in poche parole, racchiude il senso di una cyber generazione, “Non è bene<br />
cercare di fermare il progresso della conoscenza. L’ignoranza non è mai meglio della conoscenza” (cit.Enrico Fermi).</p>
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