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	<title>spazi di confine &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Schio, al via il progetto culturale &#8220;Spazi di confine&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2016/02/03/schio-al-via-il-progetto-culturale-spazi-di-confine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2016 07:44:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[comune di schio]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Polga]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il grande successo delle scorse edizioni, quello del 2016 sarà un tema importante e soprattutto di massima libertà di espressione per gli artisti partecipanti e cioè la contaminazione tra diversi linguaggi e forme artistiche.<span id="more-1077"></span><br />
Sono 30, ben 10 in più della precedente edizione, le proposte di associazioni e altri soggetti esterni che parteciperanno nel 2016 al progetto culturale tematico dal titolo: “<strong>Spazi di confine</strong>”<br />
L&#8217;obiettivo è infatti approfondire il concetto di “confine”, un singolare tipo di spazio che si trova tra le cose e le persone e che può favorire sia la contaminazione, sia la separazione. Di fatto un confine rappresenta sempre un&#8217;occasione per mettere in contatto culture, identità, spazi tra loro differenti.<br />
“Confine” è un termine polisemico, porta con sé più significati, che possono essere rappresentati da diversi  punti di vista: fisico, psicologico, spirituale, filosofico, urbanistico, storico&#8230;<br />
La grande versatilità per le proposte da presentare al Comune si è dunque verificata.<br />
In tutto i progetti pervenuti sono stati 46 di cui 16 esclusi. I soggetti proponenti sono per la maggior parte scledensi (21), 16 provengono dalla provincia di Vicenza, 5 da Vicenza città, 3 da altri comuni del Veneto e perfino uno da un paese europeo (Svezia).<br />
Quanto alle tipologie dei progetti proposti, 5 riguardano le arti performative/multimediali, 8 il teatro, 8 cicli multidisciplinari di conferenze, 10 di musica, 2 di danza, 6 di arte e fotografia, uno di storia, uno di cinema e 5 di altro (laboratori, seminari ecc su varie tematiche).</p>
<p>“Quasi tutti i progetti quest&#8217;anno presentano una spiccata tendenza alla contaminazione tra linguaggi e forme artistiche – sottolinea l&#8217;assessore alla cultura <strong>Roberto Polga</strong> &#8211; anche chi solitamente propone cicli di conferenze o teatro o concerti, probabilmente grazie alla suggestione del tema del confine , ha &#8220;sconfinato&#8221; in altri ambiti e &#8220;terreni&#8221; artistici, proponendo quindi attività multidipliscinari rivolte a pubblici eterogenei, con iniziative ad hoc x diverse tipologie di spettatore/fruitore (bambini, ragazzi, adulti&#8230;), allargando così la portata del progetto e la sua fruibilità”.</p>
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