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	<title>Spreco alimentare &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Spreco alimentare, Scaramuzza (Terranostra): “Il riciclo in cucina è educazione alimentare&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/05/spreco-alimentare-scaramuzza-terranostra-il-riciclo-in-cucina-e-educazione-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 16:19:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Scaramuzza]]></category>
		<category><![CDATA[giornata nazionale contro lo spreco alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 5 febbraio è la Giornata Nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, giunta quest&#8217;anno alla settima edizione.  Ogni anno buttiamo nella pattumiera di casa più di 36 chili di prodotti alimentari a testa. Una quantità che corrisponde a una spesa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 5 febbraio è la Giornata Nazionale di <strong>prevenzione</strong> dello <strong>spreco alimentare</strong>, giunta quest&#8217;anno alla settima edizione.  Ogni anno buttiamo nella pattumiera di casa più di 36 chili di prodotti alimentari a testa. Una quantità che corrisponde a una spesa pari a <strong>450 euro a famiglia</strong>. Spesso non si tratta solo di semplici avanzi. Nei ristoranti va ancora peggio e, per questo motivo, arriva l&#8217;appello di uno chef che combatte da anni lo spreco in <strong>cucina</strong>.</p>
<div id="attachment_15643" style="width: 210px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/diego-scaramuzza-Terranostra.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15643" class="size-medium wp-image-15643" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/diego-scaramuzza-Terranostra-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/diego-scaramuzza-Terranostra-200x300.jpg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/diego-scaramuzza-Terranostra-150x225.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/diego-scaramuzza-Terranostra.jpg 591w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a><p id="caption-attachment-15643" class="wp-caption-text"><em>Diego Scaramuzza</em></p></div>
<p style="font-weight: 400;">“<em>Non è una moda si tratta di cultura contadina: il riciclo in cucina è educazione alimentare”</em>. E’ convinto di questo il veneziano <strong>Diego Scaramuzza</strong> presidente nazionale e regionale di <strong>Terranostra</strong>. “<em>Nelle tavole degli agriturismi si celebra la tradizione rurale e gli operatori ora interpretano ricette antiche che trovano nei moderni principi del km zero la massima espressione del top dell’enogastronomia regionale”</em>. In occasione della <strong>giornata nazionale contro lo spreco alimentare</strong> Coldiretti Veneto sottolinea l’impegno dei cuochi agricoltori nel tramandare i menù che esaltano anche gli avanzi come pasticciate, pasta al forno, polpette, frittate e creme fritte.</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>L’agribag nei nostri locali è sempre a disposizione</em> – spiega Scaramuzza citando le 600 aziende agrituristiche associate a Terranostra – <em>e sono sempre più richieste visto che 4 italiani su 10 ne fanno uso anche in ristorante”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Che la coscienza ambientale sia aumentata ovunque lo dimostra anche la vittoria della giovane padovana Giorgia Ceccato che ha conquistato le Olimpiadi in India con un progetto culinario ecosostenibile tutto Made in Italy. “Nel congratularmi con la collega, ora campionessa, non mi stupirei se sul tetto del mondo avesse portato la nostra “pinza” il dolce tipico veneto fatto con il recupero degli scarti”.</p>
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		<title>Patto tra Regione e Federdistribuzione contro gli sprechi alimentari</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/10/06/patto-regione-federdistribuzione-gli-sprechi-alimentari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 15:26:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Banco Alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[eccedenze alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Federdistribuzione]]></category>
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		<category><![CDATA[manuela lanzarin]]></category>
		<category><![CDATA[Spreco alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Veneto è regione ‘laboratorio’ nel contrasto agli sprechi e alla redistribuzione delle eccedenze alimentari in chiave solidaristica. Con il protocollo sottoscritto oggi a Venezia tra la Regione, rappresentata dagli assessori al Sociale e allo Sviluppo economico, e Federdistribuzione, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Veneto è regione ‘laboratorio’ nel contrasto agli sprechi e alla redistribuzione delle eccedenze alimentari in chiave solidaristica. Con il protocollo sottoscritto oggi a Venezia tra la Regione, rappresentata dagli assessori al Sociale e allo Sviluppo economico, e Federdistribuzione, il ‘sindacato’ della Grande distribuzione organizzata, con la controfirma di Banco Alimentare, Federalimentare e Unione Consumatori,  nasce una ‘filiera’ perché il cibo non debba mai finire nella spazzatura. Alla firma l’intesa istituzionale che dà il via ad progetto organico di educazione alla solidarietà e di recupero delle eccedenze alimentari è intervenuta anche l’on. Maria Chiara Gadda, relatrice della legge 166/2016 che sburocratizza, incentiva e agevola le donazioni di alimenti.</p>
<p>Il Politecnico di Milano ha calcolato in 5,6 tonnellate l’ammontare delle eccedenze alimentari annue nella penisola, delle quali solo 480 mila riescono ad essere recuperate e utilizzate. Ogni italiano, infatti, spreca ogni anno almeno un quintale di cibo, e solo l’8,6 per cento viene recuperato per l’alimentazione umana. Il resto è spreco.</p>
<p>Il Protocollo mira a promuovere iniziative informative, formative e di raccordo di filiera nel quadro del programma europeo “Life-Food.Waste.StandUp”, finanziato dall’Unione europea. Sono coinvolte 20 mila imprese alimentari, 12 mila punti vendita e le associazioni dei consumatori, la rete degli enti e associazioni del terzo settore che si occupano di solidarietà e sostegno ai più poveri: l’obiettivo è aumentare almeno del 10 per cento il recupero di derrate alimentari da redistribuire in funzione sociale.</p>
<p>Il Veneto è la prima regione in Italia a diventare partner istituzionale del progetto, in virtù della propria consolidata storia ed esperienza in materia di Banco Alimentare, Empori della solidarietà e restituzione di una ‘seconda vita’ al cibo non consumato.</p>
<p>“Il Veneto investe da anni nel circuito virtuoso della ‘seconda vita’ del cibo, con gli ‘empori della solidarietà’, iniziative sperimentali nate sul modello del Banco Alimentare di Verona – ha messo in evidenza l’assessore regionale ai Servizi Sociali – La Regione, con la legge 11 del 2011, ha anticipato le iniziative per il recupero delle eccedenze e sostiene – con propri contributi &#8211;  una rete capillare di 16 empori della solidarietà che assiste oltre 133 mila persone.  Una rete che la Regione sostiene e intende potenziare anche con un apposito provvedimento che adotteremo la settimana prossima&#8221;.</p>
<p>“Ogni anno 12,6 miliardi di euro, il 15,4% del totale dei consumi alimentari, viene buttato – ha spiegato Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione – Numeri impressionanti che vanno imputati a tutti gli attori della filiera: produzione, industria di trasformazione, distribuzione e consumatori, a cui spetta la parte più rilevante dello spreco. Da anni ormai le imprese della distribuzione sono impegnate in programmi di recupero delle eccedenze con accordi con onlus e associazioni di solidarietà, tuttavia siamo convinti che si possa fare ancora di più. Federdistribuzione ha scelto di cominciare ad attuare il progetto ‘Food’ del programma europeo Life partendo da una realtà dove le donazioni in funzione sociale sono già una realtà”</p>
<p><em> </em>Il progetto europeo LIFE-Food.Waste.StandUp, mette in moto un milione e mezzo di euro (per il 60% di fonte comunitaria) coinvolgendo tutta la filiera su scala nazionale, dall’industria alimentare al consumatore finale, per una corretta valorizzazione del cibo in tutte le sue fasi, il contrasto agli sprechi e la redistribuzione delle eccedenze.</p>
<p>In Veneto il progetto sosterrà campagne informative nei punti vendita, nelle scuole e nei media, azioni di formazione nelle aziende, campagne di sensibilizzazione nei comuni e nelle scuole e verso i consumatori finali, per promuovere corretti abitudini nella spesa e nella fruizione di mense e ristorazione collettiva e aiutare le aziende a dotarsi di linee guida per una migliore gestione delle eccedenze. Partner del progetto sono il Banco Alimentare, che redistribuisce ogni anno in Veneto 67 mila tonnellate di derrate garantendo ad oltre 100 mila persone in media 40-60 kg l’anno di spesa gratis, gli Empori della solidarietà, le associazioni del volontariato organizzato (dalla San Vincenzo alla Croce Rossa),  marchi storici della grande distribuzione come Despar, Famila, Cash&amp;Carry, Emisfero, A&amp;O, i comuni capoluogo, Arpav, l’università di Venezia.</p>
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		<title>Spreco alimentare, dati allarmanti. E quello domestico è il peggiore</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/24/spreco-alimentare-dati-allarmanti-quello-domestico-peggiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2017 12:42:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Spreco alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Waste Watcher]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo spreco alimentare in Italia vale quasi 16 miliardi annui (dati Waste Watcher), ovvero l’1% del Pil. Ma dove si spreca? Quattro italiani su cinque danno la colpa alla grande distribuzione, invece sarebbe più utile guardarsi intorno in cucina, dotarsi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo spreco alimentare in Italia vale quasi 16 miliardi annui (dati Waste Watcher), ovvero l’1% del Pil. Ma dove si spreca? Quattro italiani su cinque danno la colpa alla grande distribuzione, invece sarebbe più utile guardarsi intorno in cucina, dotarsi di una piccola lista di acquisti prima di uscire per la spesa e, una volta rincasati, prendersi cura della conservazione ottimale del cibo. Perché è lo spreco alimentare domestico a fare la parte del leone: incide tra il 70 e il 75% dello sperpero annuo di cibo in Italia, ma anche in Europa, e sul pianeta.</p>
<p>Nel Triveneto lo spreco settimanale vale “solo” 6 euro a famiglia, anziché 7 come a livello nazionale (dati Waste Watcher). I cittadini triveneti dimostrano quindi maggiore attenzione al problema: per esempio nelle abitudini di acquisto, compilando una lista della spesa: lo fanno 57 su 100 (contro il 50% a livello nazionale). Frutta, verdura, pane, salumi e formaggi sono alla testa dell’infausta “hit” del cibo buttato. Le cause? Bulimia da acquisto nel 62% dei casi nel Triveneto. Si compra, cioè, più di quello che si riesce a consumare. A livello nazionale invece si acquista troppo “solo” nel 48% dei casi. Sempre nel Triveneto quasi 6 cittadini su 10 (56%) non buttano automaticamente il cibo scaduto ma lo testano e lo consumano comunque, se ritengono sia ancora edibile. Una percentuale leggermente superiore al dato nazionale (50%). E 57 cittadini triveneti su 100 dichiarano di congelare il cibo che non riescono a consumare a breve, dopo l’acquisto.</p>
<p>A tradire, spesso, è la stessa percezione: si tende a sottostimare la quantità di cibo che si getta, talvolta distrattamente. Lo hanno dimostrato i pilot test dei Diari alimentari nelle famiglie, un monitoraggio sullo spreco alimentare domestico realizzato dal DISTAL dell’Università di Bologna: l’annotazione scrupolosa del cibo buttato in famiglia, contro verificata attraverso il controllo rigoroso della pattumiera di casa, attesta che si spreca fino al 50% in più di quanto riteniamo di buttare. Ogni anno l’UE getta 90 milioni di tonnellate di cibo e ogni giorno in Europa si sprecano 720 Kcal di cibo a persona.</p>
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<h6><strong>fonte: www.sprecozero.it</strong></h6>
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